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[02-03-2009] Il Trenino dell’Altopiano… continua la sua corsa!
C’era una volta il Trenino dell’Altopiano… Viaggi, storie e ricordi lungo la ferrovia
(CLEUP 2008, con la Prefazione del giornalista e critico cinematografico Michele Serra)
Sabato 7 marzo p.v. alle ore 17 al Melbookstore di Padova
Gianni Ballestrin ne parlerà con l’autore Giovanni Rattini e con il pubblico.
Nuovo incontro con Giovanni Rattini, autore di C’era una volta il Trenino dell’Altopiano… Viaggi, storie e ricordi lungo la ferrovia, che nel suo libro, attraverso le testimonianze di protagonisti diretti fa riaffiorare ricordi, storie di viaggi vissuti al rallentatore, ricordi di un mondo superato e dimenticato troppo in fretta, documenti di viaggio da mettere nel proprio bagaglio, con i quali imparare ad alzare il pedale dall’acceleratore della vita.
Storie e ricordi nati lungo la ferrovia, che ora hanno ripreso il viaggio, grazie al passaparola e alla fantasia di nuovi viaggiatori/lettori.
Il Trenino dell’Altopiano, la storica ferrovia che collegava Piovene Rocchette con Asiago, il 30 luglio 1958 partì per il suo ultimo viaggio. Di lì a poco i convogli e la linea ferroviaria, che era stata inaugurata il 10 febbraio 1910, vennero gradatamente ma inesorabilmente smantellati e distrutti. Dopo quasi cinquant’anni di onorato servizio, la tanto amata “Vaca mora” si volatilizzava definitivamente in una gigantesca nuvola di polvere e fumo.
È rimasta però nel cuore e negli occhi di molti, di quanti hanno avuto occasione di viaggiare o solo di osservarla transitare sbuffando faticosamente lungo i pendii.
Giovanni Rattini è nato a Padova dove vive e lavora. Laureato in Scienze Politiche, collabora con il quindicinale «L’Altopiano di Asiago» e cura l’Ufficio Stampa del Festival del Cinema Italiano Opere Prime di Gallio.
Sabato 7 marzo p.v. alle ore 17 al Melbookstore di Padova, Gianni Ballestrin ne parlerà con l’autore Giovanni Rattini e con il pubblico.
Giovanni Rattini, C’era una volta il Trenino dell’Altopiano…
Viaggi, storie e ricordi lungo la ferrovia
CLEUP 2008
Isbn 978-88-6129-232-1
pp. 120, ill. b/n, euro 12,00
http://www.cleup.it/scheda_ok.php?isbn=9788861292321
Melbookstore
via Martiri della Libertà1/a
35139 Padova
tel. 049 8774810
melpadova@melbookstore.it
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| | [25-02-2009] Serata in Biblioteca Brenta-Venezia
Per iniziativa del gruppo di lettura Leggerissimo e nell'ambito della manifestazione Pennellate d'Autore
Venerdì 27 febbraio 2009 alle ore 21
presentazione del libro
L'uomo del pane
di Francesco Fantini
Il giornalista Giovanni Rattini ne discuterà con l'autore e con il pubblico.
Durante l'incontro saranno letti alcuni brani del libro.
Per informazioni: tel. 049 629590 .
Il libro: “La pagina ha il suo valore solo quando la volti e c’è la vita dietro che spinge e che scompiglia tutti i fogli del libro. La penna corre spinta dallo stesso piacere che ti fa correre le strade.”
Così Italo Calvino parlava di scrittura, e così sembra aver ben recepito Francesco Fantini con “L’uomo del pane”:
In questo monologo interiore, infatti, è l’urgenza di vita che fa correre la penna sul foglio e sulle strade; una vita che si trova intrappolata in un crudele meccanismo produttivo non più corrispondente ai sentieri interiori del narratore, fatti di umanità, arte e fantasia. Dietro la letteratura c’è la volontà di correre verso la verità, anche quando è crudele, per raccontarla e analizzarla. Lo scopo non è “farsene una ragione” ma piuttosto opporle una propria visione, in cui l’uomo possa ricreare con il suo lavoro, con il suo “segreto” fatto di creatività e di arte, un nuovo rapporto di equilibrio con la realtà che ritorni ad essere rispettosa della vita e dei suoi bisogni profondi.
L'Autore: Francesco Fantini è nato a Padova nel 1957. Dopo gli studi artistici (Liceo ed Accademia), nel 1978 inizia la sua carriera di fotoreporter pubblicando su diverse testate nazionali ed internazionali. Dal 1997 si occupa di reportage sociale dalle aree più disagiate del mondo. Ha realizzato numerose pubblicazioni e mostre che gli sono valse l'attribuzione di prestigiosi riconoscimenti - "Premio Ernest Hemingway" (2001) - e l'esposizione del suo lavoro in sedi importanti - Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra (2003), MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto a Rovereto (2006). La curiosità di sperimentare sempre nuovi linguaggi lo ha avvicinato allo studio e all'uso delle nuove tecnologie, campo nel quale ha ottenuto la Menzione d'Onore al Canon World Digital Creators Contest 2003 (Digital Movie Division).
Il suo percorso nella comunicazione lo ha condotto ad affrontare la nuova sfida con la pubblicazione di "L'uomo del pane".
Attualmente in città, al Centro Culturale (ex tribunale) è in corso la sua mostra fotografica Mozambico, la stagione del futuro (per info: Centro Nazionale di Fotografia, cnf@comune.padova.it). La mostra rimarrà aperta fino al 15 marzo prossimo.
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| | [12-02-2009] "Francesco Petrarca"... il nuovo libro di Giancarlo Guidotti
Sarà presentato sabato 21 febbraio 2009 alle ore 17.00
in Sala Paladin del Comune di Padova
alla presenza dell'Assessore alle Politiche Culturali Monica Balbinot
e con il commento critico di Giorgio Segato
Francesco Petrarca
di Giancarlo Guidotti
Una profonda conoscenza storica, una corposa scrittura e una vena narrativa fluente sono i tratti della nuova opera narrativa di Giancarlo Guidotti.
L’Italia, nel Trecento, è coinvolta in un travaglio che scuote tutta l’Europa e vede il tramonto definitivo delle due grandi istituzioni che avevano caratterizzato la vita di tutto il medioevo; il Papato e l’Impero, avvilito l’uno dalla cattività avignonese e dallo Scisma d’Oriente, l’altro dal sorgere delle monarchie nazionali e dalla conquistata autonomia dei vari principati italiani.
In questo contesto sociale si pone la persona di Francesco Petrarca, la cui statura intellettuale, prima ancora che poetica è tanto più gigantesca, quanto più vi risulta isolata. Poiché egli non solo è la coscienza più tormentata della crisi che attraversa quella società, e non solo ne inizia per tanti motivi l’Umanesimo, ma perché di questo nuovo aspetto della società ne soffre e ne rappresenta le contraddizioni più stridenti. Il Petrarca impersonò autenticamente la figura del primo grande intellettuale, impegnato nel lungo e logorante passaggio dalla feudalità all’epoca moderna e al mondo borghese, nel sostenere il sorgere di questo mondo nuovo e nello sforzo di indirizzarlo secondo razionalità, pur mantenendo una costante attenzione nel frenarne gli eccessivi arbitri.
Nello suo scritto introduttivo Giorgio Segato sottolinea come all’autore interessi “la vita del poeta come itinerario conoscitivo, di conquista liberatoria dalle debolezze umane, di espansione dell’orizzonte e del respiro della mente, del pensiero verso un’idea di libertà e di interazione e cooperazione socio-culturale che costituisce il più alto valore dell’umanesimo come evidenziazione ed estensione delle qualità, attitudini e aspirazioni dell’individuo…”.
Giancarlo Guidotti (Piancastagnaio-SI, 1945), laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Roma, vive e svolge la sua professione a Padova. Ha vinto numerosi concorsi letterari e collabora con importanti riviste letterarie. Ampio consenso della critica nazionale ed estera ha riscosso nel 1989 il suo saggio critico De Sanctis e il naturalismo francese. Tra le sue recenti pubblicazioni, per Edizioni Progetto Padova, si ricordano Ghino di Tacco (2001), I Falchi dell’Amiata (2002), Colpi di luce (2002); per CLEUP nel 2005 ha pubblicato il romanzo Ezzelino il Tiranno.
Un incontro al quale tutti gli appassionati del romanzo storico e quanti amano documentarsi sulle vite delle grandi figure della letteratura e della storia non potranno mancare!
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| | [20-01-2009] Insediamento di Barack Obama – Stefano Luconi ne discute su Canale 10
Stefano Luconi, autore per CLEUP del libro “La questione razziale negli Stati Uniti dalla Ricostruzione a Barack Obama” sarà ospite martedì 20 gennaio nella trasmissione “IV Millennio” curata da Umberto Cecchi e trasmessa da Canale 10 - rete regionale toscana - dalle 21:30 alle 23:15 e in replica domenica 25 gennaio dalle 23:45 alle 1:30.
Dell’insediamento di Obama assieme a Luconi ne discuteranno in trasmissione, tra gli altri:
– Cathleen Compton, docente alla Syracuse University e membro dei Democrats Abroad Italy
– Lynn Wiechmann, co-presidente dell'associazione Toscana-USA
– Gianni Lusena, console onorario della Colombia a Firenze
– Thomas Shandorf, direttore dell’American Language Center di Firenze.
Il conferimento a Obama della candidatura del Partito democratico nelle elezioni presidenziali del 2008 e la successiva vittoria danno lo spunto a Luconi per proseguire la sua ricerca sulla questione razziale negli Stati Uniti. La candidatura di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti sembra la tappa finale degli afro-americani verso l’integrazione. Per capire come Obama rappresenti una svolta reale nella questione razziale, il volume ripercorre la condizione degli afro-americani e i loro rapporti con i bianchi dalla fine della guerra civile a oggi, evidenziando i limiti e le contraddizioni del processo di integrazione.
Stefano Luconi insegna Storia dell’America del Nord e Storia degli Stati Uniti nelle università di Padova, Pisa e Roma “Tor Vergata”. Tra le sue pubblicazioni: “La politica dello scandalo” (L’Harmattan Italia 2006); “La faglia dell’antisemitismo: italiani ed ebrei negli Stati Uniti” (Sette Città 2007); “L’immigrazione negli Stati Uniti” (il Mulino, 2008, con Matteo Pretelli).
Titolo: La questione razziale negli Stati Uniti
dalla Ricostruzione a Barack Obama
Autore: Stefano Luconi
ISBN: 978 88 6129 284 0
Collana: Scienze storiche
Cleup, Padova 2008
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| | [10-01-2009] Presentazione del libro "Tolerance and Intolerance on the Triplex Confinium" Tolerance and Intolerance on the Triplex Confinium.
Approaching the “Other on the Borderlands Eastern Adriatic and beyond 1500-1800
a cura di Egidio Ivetic e Drago Roksandić
(CLEUP 2008)
Giovedì 15 gennaio 2009 alle ore 15.30,
Dipartimento di Storia – Aula del Consiglio
Intervengono:
– prof. Walter Panciera, Università degli Studi di Padova
– prof. Giuseppe Trebbi, Università degli Studi di Trieste
– prof. Drago Roksandić, University of Zagreb
– prof. Egidio Ivetic, Università degli Studi di Padova
Il Triplex Confinium, triplice confine, rappresenta un luogo reale in prossimità della città di Knin in Croazia, dove tra il 1699 ed il 1797 era stato fissato il punto d’incontro tra l’impero degli Asburgo, l’Impero ottomano e la Repubblica di Venezia dopo il trattato di pace di Karlowitz.
Triplex Confinium è stato anche il nome di un progetto internazionale di ricerca storica volto ad approfondire in chiave comparativa l’impatto che ebbero tre diversi modelli di sovranità e di civiltà sulle società e sulle culture dell’Adriatico orientale nell’età moderna. Ma soprattutto Triplex Confinium può essere considerato la metafora dei cambiamenti culturali nelle zone di confine.
Drago Roksandic è professore di Storia moderna all’Università di Zagabria e responsabile del progetto di ricerca internazionale Triplex Confinium. Tra le sue pubblicazioni: Vojna Hrvatska - La Croatie militaire (1988); Serbian and Croatian Pasts and the “New History” (1991); Serbs in Croatia (1991); Against the War. Contributions to the History of Illusions (1996); Triplex Confinium (2003); Introduction to Comparative History (2004); Ethnos, Confession, Toleration (2004).
Egidio Ivetic Insegna Storia dei Paesi dell’Europa orientale all’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni: Oltremare. L’Istria nell’ultimo dominio veneto (Venezia 2000) e Le guerre balcaniche (Bologna 2006).
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