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RicCAA13

Cantiere Arte Ambientale

  • Autore: Marisa Merlin (a cura di)
  • ISBN: 9788867870547
  • Collana: Storia dell'arte - Museologia
  • Data Edizione: 2013
  • Numero pagine: 96
  • Illustrato: a colori
  • Stato: disponibile
  • Formato: cm 17x21
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Catalogo della mostra

RicCAA13

Cantiere Arte Ambientale

Padova, ex Macello

26 maggio – 23 giugno 2013

www.riciclarti.it

Un cantiere sempre aperto

Il “Cantiere” è arrivato al traguardo della quinta edizione, la prima a cadenza Biennale, e con il nuovo nome di RicCAA, acronimo del precedente “Riciclarti-Cantiere Arte Ambientale”.

È un rinnovamento che mantiene la struttura del progetto, cioè di cantiere sempre aperto ed attivo, che ne amplia il raggio di azione diventando internazionale nella chiamata degli artisti e nella diffusione, nel coinvolgimento del territorio, scendendo sempre più in profondità nell’affrontare i temi guida a cui sono invitati a confrontarsi i partecipanti alla Mostra: l’Arte, la creatività e il rapporto tra l’uomo e tutto il circostante, in una visione di sostenibilità rinnovabile e duratura. Il problema ambientale è il problema delle relazioni, e quindi trasversale a tutti gli aspetti della condizione umana. RicCAA vuole essere un punto di incontro dove permettere e favorire la riflessione su tutte le implicazioni che tali relazioni comportano, attraverso gli occhi degli artisti e dei designers presenti alla Mostra, provocando uno spostamento di visione, un cambio di parametri, e mettendo in campo l’energia sempre rigenerabile dell’Arte.

Ogni edizione è per me una sfida molto stimolante seppure molto impegnativa, nel creare il giusto terreno dove questo confronto possa essere generativo. Proporre, organizzare, curare e allestire una mostra collettiva di tale specie, significa per la mia esperienza di artista creare un unico organismo composto da tutte le specifiche visioni, producendo dialoghi tra le pluralità, percorsi di comunicazione e di comprensione non solo delle singole opere, ma anche dell’opera viva che nasce dal loro insieme.

Si apre così uno spazio che diventa luogo terzo, tra opere ed osservatore, dove ognuno confronta i propri sentimenti e i propri convincimenti.

Tra le opere di artisti e designers presenti alla mostra si possono individuare diversi filoni e campi di indagine: dal rapporto stretto con la natura, all’ecologia della mente e dell’ambiente interiore, rivisitazioni di esperienze di trash art, impronte della memoria, visioni e proposizioni di un futuro reale e possibile nella compatibilità delle varie forme dell’esistente, ricerca estetica e funzionale del riuso dei materiali, prassi di vita analizzate con autoironia consapevole, analisi e interrogativi su paesaggi attuali e futuri, artificiali e naturali, domande poste dalle tradizionali e nuove tecnologie, e altro.

Diversi i linguaggi e i media usati, il bando di selezione stesso non poneva limiti, diversi i paesaggi sociali contemporanei, ci si muove tra ragione e sentimento, tra memoria e conflitti, emotività intima e pragmatiche soluzioni, tra rigorosità e contaminazioni.

Inoltre, come corpo vivo, la Mostra è anche generatrice di approfondimenti ed eventi collaterali aperti al territorio: è un contenitore d’Arte dalla forte matrice culturale, produce ricerca, comunicazione e conoscenza attraverso la mostra stessa, ma anche attraverso le varie proposte di partecipazione: i laboratori artistici, lo stage per giovani curatori in collaborazione con l’Università, la collaborazione con la libreria La Feltrinelli di Padova per la presentazione di libri e i loro autori su “ambienti” poco indagati: l’ecologia delle relazioni un libro di Sofia Loos; e, a seguito della partecipatissima serata della scorsa edizione, un ulteriore approfondimento sulla relazione tra arte e nuovi media, con Domenico Quaranta introdotto da Guido Bartorelli. Quindi la presentazione di uno degli artisti fuori concorso e del suo lavoro fotografico fatto nella zona del disastro di Fukushima. Un percorso visivo a cura delle partecipanti allo stage per “Giovani Curatori” su Ana Mendieta: una importante artista poco nota. E infine una serata di teatro con l’attore Vasco Mirandola: il paesaggio attraverso le letture di testi di giovani poeti del nordest. È in questa prospettiva di socialità diffusa, che assume forte significato l’essere artista come “co-responsabile” nel dare senso al nostro agire e alle sue conseguenze, e coinvolgendo inevitabilmente anche il visitatore, per produrre attraverso le opere e la loro energia un modo di impegnarsi nell’esistenza.

(dalla presentazione di Marisa Merlin, ideatrice e curatrice della mostra)



ISBN:9788867870547
Collana: Storia dell´arte - Museologia
Curatore: A cura di Marisa Merlin
Edizione 2013
Stato: Disponibile

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