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Una vecchia valigia di cartone

  • Autore: Girolamo Selmi (a cura di Lucio Presi)
  • ISBN: 9788867870486
  • Collana: Varia
  • Data Edizione: 2013
  • Numero pagine: 248
  • Stato: disponibile presso il committente
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Dall’Introduzione di Lucio Presi, curatore del volume

In occasione del 50° anniversario della morte del dr. Girolamo Selmo ben volentieri colgo l’invito che il Prof. Mario Bagnara lanciò a Monticello C.O. il 22 maggio 2010 in occasione della presentazione del saggio biografico ‘Girolamo Selmo, medico innovatore e poeta della gioia’. Spesso, disse allora il relatore, capita che in parallelo con la professione un medico sviluppi la passione per la prosa o per la poesia. E’ come se la ricerca di cure per il corpo sia stimolo anche per un’indagine sui mali dell’anima e come se da tale ispezione egli possa trarre ulteriori elementi utili a lenire la sofferenza fisica. Probabilmente la poesia del dr. Selmo rientra in questa casistica e quindi la raccolta ordinata della sua attività letteraria, oltre a far conoscere meglio il Selmo-Uomo, ne completa la memoria storica.

Il riordino, la classificazione e la trascrizione dell’enorme quantità di manoscritti giacenti alla rinfusa in una vecchia valigia di cartone, conservata con cura dal nipote Silvano Benincà, furono solo il primo passo per la conoscenza del Medico, perché poi dalla lettura attenta del materiale nella sua globalità è emersa la statura morale dell’Uomo e da una analisi più approfondita la possibilità di spiegarne meglio la vita, seppur già ampiamente documentata nel libro suddetto. Filo conduttore è stata la sua poesia, perché evolvendosi nel tempo ha dato chiare indicazioni sul modo di trascorrere gli anni da parte di un autore immerso in varie situazioni familiari, locali e storiche.

E’ possibile che questo ‘Opera Omnia’ risulti incompleto di qualche scritto del dr. Selmo, disperso in giro per il mondo: se così fosse, ciò starebbe a significare che, nonostante il lavoro certosino di ricerca e raccolta documentale effettuata dall’amico Mariano e da me per un lustro intero, la produzione letteraria in questione sia in realtà superiore alle quasi trecento composizioni da noi trovate e, probabilmente, giacente in archivi privati difficilmente individuabili.

La maggioranza dei manoscritti sono privi di data con l’eccezione di alcune bozze o di discorsi o di lettere o di composizioni d’occasione. Altri, seppur senza data, individuano nel contesto epoche ben identificabili o per gli impegni professionali, in essi descritti, o perché legati a momenti familiari e di svago noti o comunque ricostruibili in base ad altre testimonianze. Quando però tutto ciò non si verifica e lo scritto risulta inesorabilmente ‘indefinito nel tempo’, per un suo inserimento in sequenza ordinata con logica si è usato il metodo di confronto della grafia. L’arco di vita del dr. Selmo è stato quindi suddiviso in tre momenti successivi, indicati con le lettere A, B, C, aventi il limite superiore rispettivamente negli anni 1928, 1944 e 1963, anno della morte. La distribuzione conseguente degli scritti nei tre raggruppamenti, secondo l’ordine prestabilito, è di grande aiuto anche per la comprensione dell’evoluzione compositiva sia in funzione dell’età sia in coincidenza, grosso modo, con la residenza del medico in tre comuni del vicentino: Monticello C.O., Caltrano e Thiene. All’interno di ogni raggruppamento poi, ma senza una cronologia precisa, i lavori sono stati numerati in ordine crescente a partire dal N.1. In questo modo ogni composizione è individuabile da un Numero e dal suo Gruppo di appartenenza.

Oltre alla data, quasi sempre il manoscritto è privo anche del titolo, specialmente quando si tratta di poesie in ‘bozza’, cioè di quelle composizioni che Selmo scriveva di getto sul ricettario dell’ambulatorio oppure, durante una passeggiata, ‘su un foglietto di carta che traeva dalla giacca assieme ad una matita copiativa, sedendosi poi magari all’ombra di un Cipresso o al fresco dell’ombra degli alberi di un giardino. In tal caso, per titolo è stato preso il primo verso della poesia in questione.

La classificazione delle opere, infine, risponde anche a un criterio di omogeneità per argomento. All’interno di ogni gruppo, infatti, sono stati riuniti i lavori aventi medesimo soggetto. In questo modo, oltre all’ordine anagrafico, cronologico e ambientale, si attua all’interno di ogni gruppo anche quello tematico atto allo studio dell’evoluzione strutturale e d’ispirazione delle poesie. L’occasione, cioè il tema, è la lode a qualcuno o a qualcosa, l’esaltazione della professione di medico o della patria, l’augurio benedicente agli sposi, l’ironia punzecchiante sulla Cooperativa di Consumo di Cavazzale, del cui collegio sindacale il dr. Selmo fu membro per molti anni.

L’opera di ogni uomo, nel senso del suo ‘aver fatto’, va in qualche modo consegnata al domani e, se di interesse generale, discussa, approfondita, ricercata nelle peculiarità dell’individuale alla scoperta di elementi utili per una migliore comprensione della storia e della società in generale ad esso collegate. La vita e l’opera letteraria del dr. Girolamo Selmo hanno tutti i requisiti per essere considerate esempio di Persona valido ed educativo, proponibile in una società, il cui tessuto si sia formato tradizionalmente e culturalmente sulla stima che l’insieme di certi valori, quali amore, gioia, conforto, augurio, rassegnazione nel dolore, speranza nella rinascita, sia per ciascuno il compagno di strada più idoneo lungo il percorso della vita.



ISBN:9788867870486
Collana: Varia
Autore: Girolamo Selmi
Edizione 2013
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