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La ciminiera di Conegliano

Storia della fornace Tomasi

  • Autore: Lucia Tomasi
  • ISBN: 9788867870622
  • Collana: Scienze storiche
  • Data Edizione: 2013
  • Numero pagine: 176
  • Illustrato: a colori
  • Stato: disponibile
  • Formato: cm 33x24
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La fornace Tomasi di Conegliano è stata, dall’inizio fino alla fine del ‘900, un edificio simbolo all’ingresso sud della città.

Fortemente caratterizzata nel corpo di fabbrica centrale dal sistema costruttivo a fachwerk di importazione germanica, con il colore rosso vivo dei mattoni facciavista ed il nero della struttura portante in legno.

Ancora oggi, nonostante lo stato di degrado e la perdita del fachwerk, può continuare ad essere considerato edificio emblematico della storia coneglianese per la permanenza dell’altissima ciminiera in mattoni e dei due grandi forni Hoffmann rimasti pressoché intatti.

Questo esempio di archeologia industriale, con l’attigua area per l’estrazione dell’argilla, ha connotato per decenni in modo significativo questa parte della città anche per la presenza di sei laghetti, corrispondenti alle cave più antiche.

Il tutto insisteva su una quindicina di ettari di terreno. Gli specchi d’acqua circondati di verde, pur essendo di proprietà privata, costituivano un’area nota e frequentata dai Coneglianesi per passeggiare, pescare e prendere il sole; un luogo d’incontro e di aggregazione della comunità.

Dei sei laghetti ne è rimasto attualmente solamente uno di proprietà comunale e di estensione circa un ettaro. Quest’industria era integrata nell’ambiente naturale; col tempo aveva creato intorno a sé un paesaggio caratteristico e variato, un particolare ecosistema.

Gli insediamenti industriali odierni non hanno un impatto altrettanto significativo; risultano essere spesso puri contenitori, senza valenze culturali, sociali e tantomeno paesaggistiche. Per il loro anonimato vengono spesso considerati dei “non-luoghi”.

I laterizi Tomasi corrispondevano a una di quelle realtà economiche che come gli elettrodomestici Zoppas, i mobili Dal Vera, i vini e liquori soprattutto Carpenè e Antoniazzi, le botti Garbellotto, le damigiane Sangalli, le calze De Nardi ecc. costituivano l’asse portante dell’economia industriale del comprensorio fino al secondo dopoguerra.

Queste realtà hanno contribuito con il loro dinamismo allo sviluppo del territorio, arginando fra l’altro l’emigrazione; hanno creato motivi di crescita all’imprenditoria locale; sono state in sostanza la radice di quei caratteri, di quella cultura dell’impegno, dell’intraprendenza e dell’attaccamento al lavoro che sono il connotato del Nord-Est.



Lucia Tomasi di Conegliano è nata e vissuta per lungo tempo accanto alla fornace di famiglia, divenuta mito nel proprio immaginario, identificandosi con la creatività stessa, con la passione per la ricerca ed il costruire; ha atelier naturalmente accanto alla fornace.

Laureata in architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, ha fatto svariate esperienze in campo progettuale, quindi ha optato per una scelta di pura creatività, divenendo architetto-artista.

Ha insegnato Disegno geometrico, Progettazione di architettura-arredamento, Modellistica e quindi Disegno e Storia dell’arte.

È collaboratrice di «abcveneto.com» rivista on-line per l’arte e la cultura nel Triveneto.

È assorbita dall’impegno a promuovere, con la propria sensibilità creativa, la grande architettura italiana all’estero attraverso numerose esposizioni internazionali, interpretando in modo personale e inedito le opere e i loro autori, alla luce di una competenza che le deriva dalla sua formazione d’architetto, di docente e d’artista.

Per l’architettura veneta di Andrea Palladio ha ricevuto il “Premio Ambiente”, 35ª edizione, San Marino 2.6.2011 e ha pubblicato Architetture dell’anima, omaggio a palladio (Ed. Alari 2008).

Per il Barocco romano ha partecipato alla New York Expò febbraio 2009 con Crisolart Gallery di Barcellona e ha partecipato nel 2011 e nel 2012 alla Giornata del Contemporaneo con A.M.A.C.I. (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani). Per il Rinascimento fiorentino ha ricevuto il “Premio Fiorino D’oro”, Firenze Palazzo Vecchio 4.12.2010. È membro di Italia Nostra e dell’Accademia di San Lazzaro di Roma del cui consiglio direttivo è presidente Claudio Strinati, Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali e vice-presidente Daniele Radini Tedeschi.





ISBN:9788867870622
Collana: Scienze storiche
Autore: Lucia Tomasi
Edizione 2013
Stato: Disponibile

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