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Scienze Politiche

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Padova: sviluppo, innovazione, coesione sociale

Padova: sviluppo, innovazione, coesione sociale

€ 10,00

"Presentiamo qui gli atti del convegno che la Fondazione Ruggero Menato ha svolto nel novembre del 2013, conservando nei testi l’immediatezza della forma orale. Nell’organizzare un convegno che facesse memoria della figura di Ruggero Menato (1939-2003) in occasione del decennale della sua scomparsa abbiamo voluto evitare di rinchiudere questo ricordo dentro il confine del passato, proiettandolo invece verso il futuro. Spero che questo intento emerga con chiarezza dalla lettura degli atti del convegno. Se dovessimo rintracciare una caratteristica del lascito di pensiero e di indagine che ci trasmette Ruggero, questa sta proprio nel suo esprimere un bisogno radicale di futuro. Non accontentarsi mai della superficie delle cose, della banalità del già visto. Indagare in profondità, conoscere la Storia, le storie, non per rendersene prigioniero ma per scoprire le risorse potenziali di una comunità. Il materiale su cui appoggiare storie nuove. È stato un indagatore attento della personalità della nostra città, su solide basi statistiche, ma facendo parlare i numeri ed inquadrandoli dentro un pensiero interpretativo coerente. Conoscere la città nelle sue luci e nelle sue ombre, nei suoi difetti e nelle sue potenzialità era il modo con cui Ruggero esprimeva un amore profondo per la sua città. E con molta preveggenza leggeva i fatti di Padova dentro la Padova più grande costituita dal territorio dei comuni contermini, dentro quel Nord Est di cui si andava formando, anche grazie a lui, una più matura coscienza. Un amore che non si è espresso solamente attraverso una preziosa e validissima attività di ricerca, ma anche attraverso un impegno civico, l’espressione migliore di quel termine “società civile” che spesso viene abusato in una sterile contrapposizione alla società politica. Così l’impegno sempre generoso negli organi collegiali della scuola, nell’associazionismo professionale, nelle organizzazioni ecclesiali, nelle associazioni cittadine. Sempre evitando di farsi rinchiudere dentro una logica di schieramento partitico, perché aveva una idea molto alta del dovere della Politica." Dalla Presentazione di Paolo Giaretta Indice e Presentazione ISBN:9788867872909 Collana: Scienze politiche Autore: Fondazione Ruggero Menato Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Pensare la scuola in epoca di crisi

Pensare la scuola in epoca di crisi

€ 18,00

La prospettiva di un percorso ricognitivo nella realtà della scuola in epoca di crisi, nello scenario della società post-culturale e della “società dell’accelerazione”, costituisce lo sforzo di chiarificazione, analitica e concettuale, proposto in questo volume, allestito sotto forma di un “dialogo” che esplora l’eziologia della decomposizione delle residue giunture tra scuola e cultura nell’età dell’avvento della spettacolarizzazione della politica e della personalizzazione del potere. Viene qui delineato, sulla scorta di un’ottica interdisciplinare, il ritratto di una scuola sempre più indecifrabile. A fronte, infatti, della declamata centralità delle “competenze”, dei “saperi” e della formazione culturale, il sistema scolastico registra questioni dilemmatiche tuttora irrisolte: dalla deprivazione della valenza culturale e formativa degli insegnamenti al crescente disprezzo sociale per il rigore e la serietà negli studi, dalle retoriche politicistiche, dispiegate a copertura di strutturali negligenze inferte alla pubblica istruzione, all’incontenibile crisi educativa scaricata a scuola, che deflagra nell’imbarbarimento senza freni dei comportamenti. Si tratta dei segni di una “scuola alla ricerca di se stessa”, che sono pure sintomi inquietanti di una disgregazione sistemica irreversibile, proiettata sulla via della “scuola infranta” verso la decostruzione di ogni possibile impianto istituzionale congegnato per quell’elevazione culturale e civile, senza la quale si preparano i prodromi del suicidio dello Stato democratico. Stefano Piazza è Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio - IUAV-Venezia. Renzo Paolo Vedova, analista di politiche e sistemi scolastici, è stato dirigente scolastico distaccato con compiti connessi all’attuazione dell’autonomia presso gli Uffici Scolastici Territoriali di Padova e di Rovigo (USR per il Veneto-MIUR). Indice Premessa ISBN:9788867878581 Collana: Scienze politiche Autori: Stefano Piazza, Renzo Paolo Vedova Prefazione: Filiberto Agostini Edizione 2017 Stato: Disponibile

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Lo stato in classe

Lo stato in classe

€ 28,00

L’erompere degli esiti della globalizzazione nel sistema scolastico assegna alla didattica del diritto pubblico, a scuola, anche la finalità di allestire percorsi di qualificazione culturale idonei al conseguimento di un linguaggio giuridico e di una forma mentis che consentano di vivere, in modo competente, nella sfera pubblica dell’età globale. Sicché, all’insegnamento del diritto pubblico spetta il compito di far conoscere lo Stato nell’epoca globale, secondo percorsi didattici che questo volume mette a tema nell’ottica di una peculiarità disciplinare non omologabile ad altri ambiti del dialogo educativo. Nel diritto pubblico insegnato a scuola si esplicita il modo in cui lo Stato presenta se stesso ai giovani, in classe, e l’immagine dei rapporti tra cittadini e istituzioni, nella crescente complessità economica e socio-culturale di un contesto che esige urgenti competenze di cittadinanza globale. La docenza delle discipline giuspubblicistiche richiede, allora, non solo un fecondo confronto interdisciplinare, ma un gesto didattico, calibrato per la sede scolastica, innovativo e impostato su una conoscenza specifica e profonda dell’evoluzione della materia, da riconsegnare ad una prospettiva di apprendimento ad alta intensità formativa e di solido sostegno alla consapevolezza dei problemi globali, in vista della partecipazione dei giovani alla vita democratica in uno spazio che sfugge, da tempo, alle tradizionali dimensioni regolative nazionali e che non consente visioni solamente endogene nello sforzo interpretativo della realtà del tempo presente. Stefano Piazza è Specialista in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani presso la Scuola di specializzazione (triennale) in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio presso lo IUAV di Venezia. Ha insegnato, con docenze a contratto, all’Università di Trieste, all’Università di Padova e alla SSIS del Veneto (sede di Verona). Indice ISBN:9788867879113 Collana: Scienze politiche Autore: Stefano Piazza Edizione 2018 Stato: Disponibile

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Il voto elettronico nelle democrazie contemporanee

Il voto elettronico nelle democrazie contemporanee

€ 16,00

Utilizzare carta e matita copiativa non è più l’unico modo con cui i cittadini possono esprimere il proprio voto. A dire il vero non lo è mai stato, ma con lo sviluppo dell’informatica e della rete il voto elettronico sta assumendo un ruolo sempre maggiore, sia nel caso di espressione del voto per mezzo di macchine per votare elettroniche ubicate all’interno dei seggi, sia in quello di espressione del voto via internet, tutti e due casi molto più diffusi di quello che si pensi, ambedue con i propri vantaggi e le proprie criticità. Come per il voto tradizionale, anche il voto elettronico per potersi ritenere democratico ha bisogno che vengano rispettati determinati principi e standard internazionali. Alcuni sono gli stessi, molti sono simili, altri sono del tutto specifici. Il voto elettronico è compatibile con gli standard elettorali internazionali? Tutte le varie modalità di suffragio elettronico lo sono? Esistono degli standard del voto elettronico? Queste sono alcune delle domande a cui questo volume intende dare risposta. Paolo Carlotto, Specialista in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani e Dottore di ricerca in Giurisprudenza presso l’Università di Padova, ha partecipato a varie missioni internazionali di monitoraggio dei diritti umani e di osservazione elettorale con il Consiglio d’Europa e con l’osce. I suoi preminenti interessi di studio riguardano la tutela dei diritti umani e le procedure elettorali. Collabora con il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, nell’insegnamento di Tutela Internazionale dei Diritti Umani nel corso di laurea in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani. Indice Introduzione DISPONIBILE ANCHE IN FORMATO EBOOK ISBN: 9788867874088 ISBN:9788867873807 Collana: Scienze politiche Autore: Paolo Carlotto Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Sulla via della scuola infranta

Sulla via della scuola infranta

€ 15,00

Il ruolo dello Stato nel proteggere la democrazia si misura anche considerando la capacità di un sistema scolastico nazionale di estendere l’istruzione e di elevare il livello culturale dei cittadini per metterli in grado di difendersi dagli inganni e dalle seduzioni del potere, dotandoli di conoscenze e abilità funzionali ad una partecipazione responsabile e competente alla vita democratica. Dissolvere la funzione di trasmissione culturale del sistema scolastico, insistendo nella pianificazione di politiche di aggressione dello status sociale, economico e professionale dei suoi protagonisti, significa, quindi, compromettere la difesa della democrazia, promossa dal radicamento sociale della cultura. Questa prospettiva tematica viene tratteggiata dalle “voci dal di dentro” che si percepiscono in questo dialogo; voci radicalmente “altre” rispetto alla vulgata (anche massmediatica) di quanti parlano di scuola senza “vivere” nella scuola e spesso per la scuola. Sono voci portatrici di riflessioni culturalmente filtrate, dottrinalmente impostate, scientificamente corroborate, dalle quali scaturisce un anelito ricognitivo all’insegna di una prospettiva critica sulla scuola “reale”, intrisa di una tensione analitica rivolta ad una scuola “possibile”: ad un’“idea di scuola” che possa essere ancora, nonostante le difficoltà del presente, presidio di conoscenza e speranza di elevazione culturale e civile. Stefano Piazza (Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova, Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio - IUAV-Venezia) ha insegnato, con docenze a contratto, alle Università di Trieste e di Padova e alla SSIS del Veneto (sede di Verona). Renzo Paolo Vedova, esperto di politiche scolastiche e di analisi dei sistemi scolastici, è stato tra i primi referenti ad aver operato nell’ambito dell’autonomia scolastica. Già dirigente scolastico distaccato per i compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia presso gli Uffici Scolastici Territoriali di Padova e di Rovigo (USR per il Veneto-MIUR) attualmente collabora con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto - Ambito territoriale di Padova. Indice Premesse ISBN:9788867873791 Collana: Scienze politiche Autori: Stefano Piazza, Renzo Paolo Vedova Prefazione: Mario Pomini Edizione 2015 Stato: Disponibile

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La riforma delle Province e delle Città  metropolitane in Italia

La riforma delle Province e delle Città  metropolitane in Italia

€ 15,00

In questo libro un economista e un giurista analizzano la recente riforma italiana delle autonomie locali. Riforma che affronta il riassetto delle Province e introduce le cosiddette Città metropolitane. Secondo gli autori ci sono motivi per ritenere difficile parlare di miglioramento della funzionalità del sistema amministrativo locale e di riduzione della correlata spesa pubblica. Critiche sono rivolte al modello di Città metropolitana imposto al Paese. I policy makers hanno ignorato gli studi effettuati in materia di Città metropolitane, individuandole in maniera ‘empirica’. Hanno indicato come metropolitane anche province che tali non sono e ignorato aree urbane che l’analisi scientifica da sempre indica come metropolitane. I policy makers hanno inoltre ignorato gli studi su esperienze europee e degli USA; esperienze che sono fallite. Il rischio di fallimento del nuovo ente italiano sono rilevanti. Maurizio Mistri, studioso senior di Economia internazionale nell’Università di Padova. Si occupa di analisi delle istituzioni economiche. Daniele Trabucco, dottore di ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico nell’Università di Padova. È professore a contratto di Storia delle Relazioni Internazionali presso il Campus universitario Ciels, sede di Padova. Si occupa di tematiche inerenti il Diritto Costituzionale e il Diritto Costituzionale Regionale. Indice Introduzione ISBN:9788867874958 Collana: Scienze politiche Autori: Maurizio Mistri, Daniele Trabucco Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Democrazia deliberativa e politica di bilancio

Democrazia deliberativa e politica di bilancio

€ 15,00

In questo saggio, muovendo dalla crisi della rappresentanza politica, cercheremo di volgere l’attenzione della ricerca sui partiti, non accettando il presupposto del primato del sistema politico, ma mutando punto di vista e concependoli come momenti delle politiche pubbliche. Si affronterà pertanto, in funzione del ripensamento della rappresentanza e del partito, la questione della terza trasformazione della democrazia in relazione allo sviluppo delle politiche deliberative e partecipative. Inoltre si cercherà di delineare la dimensione politologica del processo di formazione bilancio, come terreno per sviluppare un ragionamento sugli sviluppi della democrazia deliberativa e partecipativa in rapporto alla democrazia rappresentativa. Si tratta di un terreno che può comportare una riflessione sulle innovazioni istituzionali, sulla problematicità del quadro di formazione del processo di bilancio, e infine, specialmente approfondendo le possibilità analitiche del bilancio quale politica di rendicontazione, porre le basi per affrontare le questioni centrali del futuro, in particolare la questione ecologica, al di là della dinamica accelerata e presentificante della comunicazione politica influenzata dal breve ciclo elettorale. Giovanni Tonella, abilitato come professore di seconda fascia in filosofia politica, è docente a contratto in Scienza dell’amministrazione nel Corso di Laurea magistrale in Scienza del Governo e Politiche pubbliche al Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università degli Studi di Padova. Ha pubblicato saggi e monografie di filosofia politica e di scienza dell’amministrazione, tra i quali Die Planungszelle. Processi di coinvolgimento deliberativo e forme di amministrazione partecipativa, Padova, Il Poligrafo, 2012; Politiche di partecipazione. Dalla filosofia politica alla scienza delle politiche: politiche deliberative, partecipative e di rendicontazione, Padova, Cleup, 2012, e Esperienze di integrazione del bilancio partecipativo ed e-democracy in Italia e in Germania. Aspetti teorici e casi empirici, in G. Gangemi, (a cura di), Dalle pratiche di partecipazione all’e-democracy. Analisi di casi concreti, Roma, Gangemi, 2015. Indice Introduzione ISBN:9788867875238 Collana: Scienze politiche Autore: Giovanni Tonella Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Senza protezione?

Senza protezione?

€ 20,00

La protezione del corpo sociale, per quanto unanimemente invocata, sembra svanire, non solo a fronte delle devastazioni sociali procurate della crisi, ma anche in ragione delle indecifrabili trasformazioni morfologiche di un’entità giuridico-istituzionale (lo Stato) tuttora pervasivamente persistente sui soggetti individuali e collettivi. Sicché, anche lo Stato democratico, come congegno istituzionale della democrazia, sembra assistere impassibile all’erosione delle dimensioni sociali della democrazia e, dunque, alle premesse della sua involuzione. Gli esiti, potenzialmente esiziali, di tale involuzione per i destini dell’“ordine” democratico socialmente legittimato configurano i sintomi dell’erompere di degenerazioni caotiche e distruttive delle tutele e delle garanzie poste a protezione dei più deboli e, al contempo, segnano l’avvento di strategie di auto-protezione e di consolidamento delle élites economiche, intente ad assegnare agli apparati istituzionali manovre di devastazione della coesione sociale attraverso l’impoverimento dei ceti medi, l’incremento dell’emarginazione sociale, l’espulsione delle persone dall’integrazione sociale, non più promossa dallo Stato. Sulla scorta di una copiosa e puntuale ricognizione dottrinale, vengono proposti, in questo volume, dei percorsi analitico-ricostruttivi intorno alla débacle della funzione di integrazione sociale dello Stato, non più presidio a tutela della vita e dei suoi beni, ma crisalide di poteri inaccessibili, spesso disumanizzanti, e dunque antitetici al progetto democratico. Stefano Piazza, Specialista in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani presso la Scuola di specializzazione (triennale) in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio presso lo IUAV di Venezia, ha insegnato materie giuridiche pubblicistiche, con docenze a contratto, all’Università degli Studi di Trieste, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Padova e presso la Scuola di Specializzazione interateneo per l’insegnamento secondario delle Università di Venezia Ca’ Foscari, Padova e Verona (sede di Verona). Indice ISBN:9788867877126 Collana: Scienze politiche Autore: Stefano Piazza Edizione 2017 Stato: Disponibile

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Rifiuti sporchi

Rifiuti sporchi

€ 15,00

Nella Bassa padovana il servizio rifiuti è stato gestito in modo fallimentare per anni. Amministratori senza scrupoli hanno accumulato debiti ingenti e li hanno scaricati sui comuni e sui cittadini. Questo saggio, approfondendo alcune vicende specifiche di pessima gestione della cosa pubblica, come nei casi dei bacini e del consorzio per il servizio rifiuti, della Padova Tre srl, del cogeneratore di Conselve, di Cosecon-Attiva, della discarica di Sant’Urbano, degli affidamenti senza gara alla cooperativa Ecofficina, ricostruisce in modo puntuale i fatti e propone una riflessione severa sulle cause e sulle responsabilità di un disastro annunciato da tempo. Le irregolarità e le violazioni di legge indicano una degenerazione e un peggioramento qualitativo dell’amministrazione pubblica. Le responsabilità politiche sono di chi non ha controllato la gestione e ha approvato o consentito scelte sbagliate e dannose per i cittadini e per i comuni. Questi comportamenti derivano da una concezione privatistica della cosa pubblica, dallo scarso livello di preparazione e dalla sostanziale incapacità di alcuni amministratori. Le vicende analizzate evidenziano la fragilità delle istituzioni locali e la subalternità della politica rispetto ai soggetti imprenditoriali: ai privati è stato concesso di fatto il monopolio dei servizi. In questo contesto e senza una effettiva concorrenza ha trovato terreno fertile la diffusione di condotte illecite. Alessandro Naccarato, Deputato del Partito Democratico Davide Gianella, Sindaco del Comune di Piove di Sacco Giacomo Pasini, Professore di Economia, Università Ca’ Foscari, Venezia Matteo Poretti, Consigliere Comunale del Comune di Stanghella Umberto Zampieri, Presidente Fondazione Nuova Società Indice Introduzione ISBN:9788867877843 Collana: Scienze storiche Autori: Alessandro Naccarato, Davide Gianella Giacomo Pasini, Matteo Poretti, Umberto Zampieri Edizione: 2017 Stato: Disponibile

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