0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale Prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

Filosofia

Filosofia
La credibile storia di PIA & UTO

La credibile storia di PIA & UTO

€ 30,00

Pia e Uto sono i rappresentanti di ogni donna e di ogni uomo, uniti in coppia. Proprio come Adamo e Eva, Ulisse e Penelope, Antonio e Cleopatra, Abelardo e Eloisa, Francesco e Chiara, Paolo e Francesca, Bonnie e Clyde, Onassis e Callas, Carlo e Diana, e perfino, se mi passate l’accostamento, mia moglie e io, ecc. Tutte queste coppie e tutti i restanti individui possono, sanno e vogliono realizzarsi, a volte anche da soli. Per questo ogni storia reale è normale. Per questo non si tratta mai di Uto-Pia. La normalità della realtà mostra infinite storie diverse, ma tutte provengono da un’unica specie, quella umana, detentrice di una sua sostanza, adatta a un gran bel destino. Ciò che consente una storia personale, oltre alle dotazioni materiali, è detta comunemente educazione e formazione culturale della persona, che così acquisisce il suo carattere e le conoscenze, applicate alle capacità e alla volontà, che ne determinano i risultati. Ora, poiché esistono mezzi diversi e tanti metodi d’educazione con infiniti tipi di formazione culturale, è possibile affermare che esistono delle persone sostanzialmente diverse tra loro? Essere diversi nella sostanza significherebbe anche poter considerare alcune persone superiori alle altre. Poi succede pure che i cosiddetti inferiori sono spesso i (più) felici. Nell’unica e comune dignità della persona umana, ogni cultura, educata e formata o meno, deve essere ammessa a far parte del variegato patrimonio complessivo. La cultura prodotta non è allora una sostanza universale e la persona umana deve godere di una sostanza comune, precedente alla cultura che si è data. In quella sostanza è racchiusa la dignità comune. Ogni donna e ogni uomo, strutturati in una cultura individuale, che permette loro di mirare alla propria realizzazione, devono godere di una prestruttura generica, identica per tutti e in grado di attivare la strutturazione culturale. È attraverso questa prestruttura che tutti siamo sostanzialmente accumunati e di ugual valore. Non essendo ancora incarnata in atti, ma essendo solo una possibilità d’incarnazione esistenziale, tale prestruttura è invisibile, non è evidente ai sensi, come succede per le azioni e per gli oggetti prodotti, frutto di una precisa cultura associata a una libera volontà. La prestruttura umana sta oltre la fisicità, è meta-fisica. Occorre capire la metafisica della persona umana per poter capire la sua possibilità di realizzarsi attraverso ogni tipo di cultura. Garantita la sopravvivenza, ogni conoscenza e attività diventa meno importante di quella sulla metafisica umana. Adelfino Frison, alias Ferma Viaggio, dopo aver intrapresi e abbandonati, a fine anni ’60, gli studi in Architettura allo I.U.A.V. di Venezia, nel 1975 si è laureato a Padova in Scienze Agrarie. Presso quella Università è stato tecnico del Centro di contabilità e di gestione per le imprese agricole. Nel 2000 è diventato ricercatore di Economia e Estimo presso il Dipartimento TeSAF dell’Università patavina, tenendo corsi, tra i quali quelli di Economia dei mercati dei prodotti agroalimentari e di Cultura professionale, collaborando a progetti di ricerca nel settore dei prodotti agroalimentari, pubblicando libri e ricerche su riviste specializzate. È consulente di imprese agrarie. È studioso senior dell’ateneo patavino. È curatore di mostre d’arte figurativa, di cui pubblica i cataloghi, e crea opere di pittura e di scultura. Dal 2002 è baccelliere in teologia. In questa scheda ha parlato di sé in terza persona, perché non si conosce bene (figurarsi gli altri...). Introduzione ISBN: 9788867879526 Collana: Filosofia Autore: Adelfino Frison Edizione 2018 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

30,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

Quantità massima acquistabile per il prodotto raggiunta

Vai al carrello
Descartes! Chi è costui?

Descartes! Chi è costui?

€ 18,00

Chi è stato veramente Cartesio? Che cosa ha rappresentato per la scienza, da una parte, e per la metafisica, dall’altra? Quanto importante il suo contributo e quanto decisivo per le sorti del pensiero? Gli storici della filosofia hanno da tempo risposto a queste domande. E ci hanno consegnato un’immagine del filosofo del tutto priva di ambiguità e contraddizioni e che vede in lui il rifondatore del metodo scientifico e al tempo stesso dell’ontologia classica. Ma siamo sicuri che le cose stiano così? E se invece nelle profondità del pensiero cartesiano si nascondessero equivoci ancora da chiarire e problemi tutt’altro che risolti? Nunzio Marchese, per molti anni docente nei licei e poi preside del glorioso Michelangiolo di Firenze, osa porre domande come quelle di cui sopra; e lo fa, dopo aver dedicato un’intera vita all’insegnamento, con la passione e l’acribia dello studioso che finalmente può realizzare la sua antica vocazione per la ricerca. (dalla Prefazione di Sergio Givone) Nunzio Marchese (Pollina - PA, 1922 – Firenze, 2016) dopo la laurea in Storia e Filosofia e in Giurisprudenza ha insegnato nei licei e si è anche interessato di psicologia dell’età evolutiva prestando servizio per vari anni a Trapani, presso un istituto per bambini con handicap intellettivo.   Era chiamato spesso, data la sua non comune ‘arte oratoria’ a tenere conferenze su argomenti e libri di attualità. Vinto il concorso a Preside nei licei ha svolto il suo servizio negli anni ‘ruggenti’ presso il Liceo ‘Michelangiolo’ di Firenze. In pensione, dal 2013 al 2016, si è dedicato ‘anima e corpo’ alla ricerca per cui era veramente tagliato, occupandosi di René Descartes e offrendone un’attenta, approfondita e originale rivisitazione: numerosi gli spunti da trarne per gli studiosi. Indice Prefazione ISBN:9788867878420 Collana: Filosofia Autore: Nunzio Marchese Prefazione: Sergio Givone Edizione: 2018 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

18,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

Quantità massima acquistabile per il prodotto raggiunta

Vai al carrello
Il principio compassione

Il principio compassione

€ 16,00

Dopo la ripresa della riflessione storica (filosofica e teologica) sul tema della compassione, Il Principio compassione si dedica a un’analisi fenomenologica a partire dal testo evangelico del buon Samaritano: impegnandosi, infine, in un’interpretazione di carattere fondamentale. Prospettando il superamento dell’ambito emozionale individuale in cui spesso è costretta, la compassione viene riconosciuta al Principio (principium) stesso dell’operare creativo di Dio e, insieme, quale inizio (initium) e avvio della storia umana. Nell’agire della compassione ne va dell’umanità dell’uomo e si rivela, al tempo stesso, un senso possibile di Dio ispirato dal dato biblico ma aperto all’ampia esperienza umana del divino. L’intera ricerca intreccia ambiti filosofici e teologici, evitando di confonderli o di separarli. Secondo Bongiovanni, gesuita, lavora da anni a Padova occupandosi di filosofia, formazione e spiritualità. Tra le sue pubblicazioni: La liberté du Fondement, Presses Universitaires du Septentrion, Lille 2000; Lasciar-essere: riconoscere Dio nel pensare, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2007; Affidati a noi stessi, Proget, Padova 2012. Indice e Presentazione ISBN:9788867875429 Collana: Filosofia Autore: Secondo Bongiovanni Edizione 2016 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

16,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

Quantità massima acquistabile per il prodotto raggiunta

Vai al carrello
Lo stato cristiano e le funzioni del re e del sacerdote

Lo stato cristiano e le funzioni del re e del sacerdote

€ 9,00

Ogni potere umano deriva da Dio. Nell’Antico Testamento il sacerdozio è istituito dal capopopolo Mosè; e durante la monarchia israelita i sacerdoti sono sottomessi al re. Anche Pietro, nella sua prima lettera, raccomanda a tutti (se stesso compreso) di essere sottomessi alle autorità laiche. Lungo la storia del cristianesimo questa disposizione è stata disapplicata con la giustificazione che il papa sarebbe il vicario Cristo re. Invece Gesù parlava da profeta, non da re. Dunque il papa è il vicario di Cristo profeta. La superiorità del potere spirituale del papa non scalfisce l’autonomia del potere temporale laico, il quale esercita meglio la sua funzione di difesa della religione quando il clero non si intromette negli affari di Stato. Per esempio, sull’immigrazione clandestina di massa la ragione di Stato non può essere calpestata dal clero. Dobbiamo rivalutare come forma ideale dello Stato cristiano il cesaropapismo dell’imperatore Giustiniano e quello della repubblica di Venezia. La contesa storica tra il papato e i re si è svolta in campo etico, non dogmatico, per cui è stata un susseguirsi di atti di forza. La pretesa del papato di dominare sulle politiche degli Stati alla fine ha spianato la strada all’ascesa al potere della borghesia anticlericale prima e irreligiosa dopo. La scomparsa del cultus publicus e l’affievolimento del cultus privatus sono la conseguenza della dimensione politica del vescovo di Roma. Carlo Frison (Padova, 1946), già insegnante di chimica, ha abbinato la formazione scientifica alle discipline umanistiche. Dal 1979 ha pubblicato alcuni libri e una quarantina di articoli in varie riviste. Gli argomenti riguardano temi biblici, le religioni etnologiche e antiche, l’archeoastronomia degli abitati protostorici padani, la forma di governo dal Veneto antico alla Repubblica Veneta, la filosofia delle scienza. Le principali pubblicazioni sulla Bibbia sono Nel nome di Elohim e di Yahweh e dello Spirito Santo (2012) e La preistoria biblica ovvero quando l’uomo perse una costola (1982). ISBN:9788867875658 Collana: Filosofia Autore: Carlo Frison Edizione 2016 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

9,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

Quantità massima acquistabile per il prodotto raggiunta

Vai al carrello
La nascita. Una questione bioetica

La nascita. Una questione bioetica

€ 15,00

Fin dagli albori della storia, madre era colei che portava in grembo il proprio bambino, il quale nasceva attraverso il parto. Madre. Non erano necessari altri aggettivi. Oggi l’idea di madre non è più così intuitiva. Con l’introduzione delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita abbiamo imparato a fare i conti con madri biologiche, uterine, surrogate, persino mamme-nonne. Stimolata da questi cambiamenti, l’autrice prova a rispondere ad alcune domande. Cosa significa essere umani? L’idea di essere umano è legata al modo in cui veniamo al mondo? Perché temiamo che la manipolazione tecnologica della vita possa mettere in pericolo la nostra dignità? Un viaggio sul tema della Nascita, libero da pregiudizi ideologicamente fondati, alla ricerca di soluzioni condivisibili per l’utilizzo delle tecnologie applicate agli esseri umani. Isotta Burlin, dottore di ricerca in Bioetica, membro dell’Istituto Italiano di Bioetica, autrice di articoli su riviste e newsletter italiane e internazionali, si occupa di diversi progetti scientifici e culturali con Università e aziende. Attualmente si interessa di tematiche quali bioetica, ibridazione uomo-macchina, Smart City, IoT, intelligenza artificiale e roboetica. Indice Introduzione ISBN:9788867875528 Collana: Filosofia Autore: Isotta Burlin Edizione 2016 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

15,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

Quantità massima acquistabile per il prodotto raggiunta

Vai al carrello
Le cose dopo le cose

Le cose dopo le cose

€ 30,00

Una cosa diventa veramente importante quando consente di apprezzare e gustare ogni altra cosa, normale o straordinaria che sia. L’importanza della cosa importante si può allora misurare in base al quantum di soddisfazione e di felicità che concede sempre in tutto. Ma quali sono queste cose? Se la felicità è la realizzazione del desiderio pensato e progettato, ciascuna funzione fisica e spirituale dell’individuo che aiuti a formulare e poi a lavorare al proprio progetto unico, diventa addirittura fondamentale, non solo importante. Senza le cose fondamentali non si arriva a capire che viviamo per essere felici, e siamo gli unici animali che sanno di farlo. Anche se la felicità si concede poco e a tappe. Tutto questo è permesso attraverso ciò che è stato sintetizzato nel termine cultura. Ma la cultura è diventata un termine dai tanti significati (polisemico), che si presta facilmente all’equivoco e per questo viene spesso schifato o banalizzato. Cos’è la cultura? Questa domanda, ha ottenuto dai cosiddetti specialisti una pletora di definizioni, diverse centinaia. Significa che l’oggetto cultura non è ancora ben capito. Tanto che, se quelle definizioni non fanno capire perché si può usare efficacemente ogni tipo di cultura e ogni aspetto culturale, quelle definizioni contribuiscono solo a formare dei privilegiati e degli svantaggiati. E la conseguente conflittualità non aiuta nessuno, anzi peggiora tutti. Se della cultura si mostrano solo i fenomeni normali oggettivi come i comportamenti, i manufatti, il linguaggio, le credenze, le ideologie, i valori, i riti, i simboli, le arti, le scienze, le organizzazioni sociali, le norme, senza comprendere anche quei sistemi che permettono e poi fanno utilizzare bene ogni oggetto, materiale o astratto, reale o fantastico, la cultura viene minimizzata e indebolita. Ma fallisce proprio quando mostra solo oggetti eccellenti come i risultati di personaggi illustri o di successo. La cultura deve, per essere tale, comprendere sia gli oggetti che i sistemi ultra oggettuali, non percepibili con i sensi ma con la ragionevolezza. Gli oggetti sono particolari, tutti diversi e tutti utilizzabili; i sistemi sono universali, uno per tutti gli individui e sono solo utili a produrre e a gustare oggetti. La cultura non può fermarsi ai beni (gli oggetti ovvero le cose primarie) ma deve raggiungere i processi esistenziali della speciale struttura umana e di ogni sostanza, per consentire ai beni di diventare solo beni. Questo testo offre l’ipotesi di un modellino culturale, un prototipo, formulato mediante un sistema organico improntato su ogni persona (ens unicum) e la sua storia, sommata alla storia di tutti. Si tenta di complicare così tanto l’idea di cultura da facilitare ogni risposta. Cosa assurda che fa ridere! Il ridicolo -sostiene Schopenhauer- diventa il prezzo da pagare per l’innovazione. Seguiranno il contrasto e l’accettazione… ma solo se si tratta di una cosa vera e utile, occorre aggiungere. Comunque, il peggior rischio che corre una verità resta l’indifferenza o l’oblio. L’ipotesi sulla cultura non è offerta tanto agli esperti quanto a tutti noi che, attraverso la nostra cultura intima, possiamo o dobbiamo scegliere di agire, perfino quando restiamo inerti e inebetiti. Conoscere tutta la cultura che adoperiamo significa conoscersi per divenire effettivamente liberi di scegliere agendo. E le prime scelte responsabili si fanno sui beni economici, necessari a sopravvivere o destinati a migliorare la vita. Non è certo casuale, se il modello culturale proposto esamina e teorizza anche i comportamenti di chi compra dei beni. Ferma Viaggio alias Adelfino Frison, dopo intrapresi e abbandonati, a fine anni ’60, gli studi in Architettura allo I.U.A.V. di Venezia, nel 1975 si è laureato a Padova in Scienze Agrarie. Presso quella Università è stato tecnico del Centro di contabilità e di gestione per le imprese agricole. Nel 2000 è diventato ricercatore di Economia e Estimo presso il Dipartimento T. e S.A.F. dell’Università patavina, tenendo corsi di Economia dei mercati dei prodotti agroalimentari e di Cultura professionale, collaborando a progetti di ricerca nel settore dei prodotti agroalimentari, pubblicando libri e ricerche su riviste specializzate. È consulente di imprese agrarie. È studioso senior dell’ateneo patavino. È curatore di mostre d’arte figurativa, di cui pubblica i cataloghi, e crea opere di pittura e di scultura. Dal 2002 è baccelliere in teologia. In questa scheda ha parlato di sé in terza persona, perché non si conosce bene (figurarsi gli altri...). Introduzione ISBN:9788867876013 Collana: Filosofia Autore: Adelfino Frison Edizione 2016 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

30,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

Quantità massima acquistabile per il prodotto raggiunta

Vai al carrello
Estasi e saggezza

Estasi e saggezza

€ 14,00

Al centro della psicologia dell’Occidente sta, da tempi antichissimi, l’idea che la personalità di un individuo sia l’effetto di un equilibrio raggiunto tra istanze diverse, le quali formano una sorta di insieme modulare non armonizzato. In Omero i diversi elementi della complessione psico-fisica sono soggetti separati e destinati a sciogliere il loro legame al momento della morte. All’altro estremo, in Platone, la vita dell’anima si svolge nel bel mezzo di una guerra civile che oppone il corpo e il logos in una battaglia estenuante. Nemmeno in Aristotele vi è vera pace: ancora di nuovo la ragione deve opporsi agli appetiti e imporre una regola che solo dopo lungo allenamento potrà avere presa sulle cattive abitudini acquisite a causa della sfrenatezza dei desideri. Per tutti vale il medesimo problema: come arginare la dismisura nelle azioni che può derivare dal dissesto dell’anima? In questo libro vengono individuate due forme alternative di disciplina dell’anima, che sono state pensate in vista della necessità di comporre il dissidio delle facoltà e di consentire l’esercizio dell’opera ‘più elevata’ dell’uomo. Fabio Grigenti è Ricercatore presso il FISPPA. Per i tipi di CLEUP ha pubblicato Psche e storia. Saggio su Høffding (Padova 2011) e Filosofia e Tecnologia. La macchina (Germania 1870-1960) (Padova 2012). Indice Prefazione ISBN:9788867877201 Collana: Filosofia Autore: Grigenti Fabio Edizione 2017 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

14,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

Quantità massima acquistabile per il prodotto raggiunta

Vai al carrello