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Geografia e Discipline Demoetnoantropologiche

Geografia e Discipline Demoetnoantropologiche
Valutazioni e questioni preliminari intorno alla proposta del Cammino di Sant'Antonio Capo Milazzo - Assisi - Padova

Valutazioni e questioni preliminari intorno alla proposta del Cammino di Sant'Antonio Capo Milazzo - Assisi - Padova

€ 16,00

Antonio, secondo fonti agiografiche e storiche, arriva in Italia agli inizi del 1221 approdando forse a Capo Milazzo e soggiornando brevemente ma sicuramente a Messina; nella primavera del 1221 Antonio intraprende un viaggio probabilmente a piedi, da Messina ad Assisi, per partecipare al Capitolo generale dei Minori che si apre il 30 maggio 1221. Padova, città in cui Antonio trascorre l’ultimo anno della sua vita, dove muore il 13 giugno 1231 e dove è sepolto, costituisce il punto di arrivo naturale di ogni pellegrinaggio e, quindi, di ogni Cammino di Sant’Antonio. La proposta che si argomenta nel libro riguarda il cammino che rievoca il viaggio compiuto da Antonio nella primavera del 1221 per raggiungere Assisi: da Capo Milazzo a Capua, essenzialmente lungo la direttrice di quella che era la romana via Popillia; da Capua ad Assisi, lungo assi già consolidati per i moderni pellegrini, ovvero il Cammino di Benedetto e il Cammino di Francesco.   Pompeo Volpe (Benevento, 1955) è docente di Patologia generale nell’Università di Padova. Per i tipi della Cleup ha pubblicato Negli anni di piombo a Padova. Tra le righe di una pagina da non voltare (2013), Adele Zara, Giusta tra le Nazioni (2014) e 25 aprile. Celebrazione della totale liberazione del territorio italiano? (2015). Indice Presentazioni Prefazione ISBN:9788867879021 Collana: Geografia e discipline demoetnoantropologiche Autore: Pompeo Volpe Edizione: 2018 Stato: Disponibile

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Il paesaggio tra conflittualità e integrazione

Il paesaggio tra conflittualità e integrazione

€ 0,01

Il volume ripercorre i contenuti della IV edizione del Corso di formazione per tecnici e professionisti promosso dall’Osservatorio regionale per il paesaggio del Veneto, svoltosi presso l’Università di Padova nell’autunno del 2017. “Il paesaggio tra conflittualità e integrazione” è il tema affrontato durante il Corso, con un approccio multidisciplinare e una lettura su più livelli, volti a promuovere la riflessione su una complessità di questioni: il dibattito sull’interesse pubblico e il confronto tra le diverse “ragioni” del paesaggio; la contrapposizione tra progetti di trasformazione e strategie di conservazione; le diverse priorità e aspettative degli attori in gioco nella costruzione sociale dei paesaggi; il paesaggio stesso come integrazione tra i diversi elementi che lo compongono. Attorno a queste diverse sfaccettature del tema, i testi presenti nel volume propongono esperienze e riflessioni per la conoscenza e il governo del paesaggio, per promuovere il dibattito scientifico su questi argomenti, la crescita professionale degli specialisti e la sensibilizzazione del più ampio pubblico interessato. Benedetta Castiglioni è professore associato di Geografia presso il Dipartimento di Scienze storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova. Clemente Pio Santacroce è ricercatore di Diritto amministrativo nel Dipartimento di Diritto pubblico, internazionale e comunitario dell’Università di Padova. Sono entrambi membri del Comitato scientifico dell’Osservatorio regionale per il paesaggio del Veneto. Chiara Quaglia e Angelica Dal Pozzo sono dottori di ricerca in Studi Storici, Geografici e Antropologici, curriculum Geografia umana e fisica. Il libro è Creative Common Free e scaricabile gratuitamente Link ISBN:9788854950108 Collana: Geografia e discipline demoetnoantropologiche Curatori: Benedetta Castiglioni Clemente Pio Santacroce Chiara Quaglia Angelica Dal Pozzo Edizione: 2018 Stato: Disponibile

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Zona Intangible Tagaeri Taromenane y Expansion de las Fronteras Hidrocarburifera

Zona Intangible Tagaeri Taromenane y Expansion de las Fronteras Hidrocarburifera

€ 20,00

El Estado Ecuatoriano en 1999 se ha comprometido en delimitar una Zona Intangible para los pueblos en aislamiento Tagaeri Taromenane, que debería vedar “a perpetuidad a todo tipo de actividad extractiva”. Pero hay una movilidad de los pueblos en aislamiento y se asiste a una movilidad de la frontera petrolera. Este trabajo utilizando el papel de la escala (cartográfica y geográfica) y su implicaciones cognitivas ofrece un recorrido en cuatro miradas sobre lo que esta aconteciendo al redor, cerca, dentro la Zona Intangible, desde una visión continental hasta el detalle de su historia y su perimetracion. Las herramientas cartográfica y geográfica nos ayudan a visualizar el hoy y imaginar el mañana, sabiendo que el destino de este rincón de la Amazonia no esta necesariamente definido: se trata de una región a elevada complexidad territorial con la potencialidad de articular una red entre áreas protegidas, territorios indígenas y corredores ecológicos culturales, recorriendo rutas alternativas de desarrollo local. Massimo De Marchi. Dr. en Hombre y Ambiente. Profesor Investigador de la Universidad de Padova, Italia donde enseña Metodologías de evaluación de impacto ambiental y Legislación Ambiental (Escuela de Ciencias). Investigador de geografía en el Departamento de Ingeniería Civil Edil y Ambiental. Trabaja integrando enfoques de la GISscience con metodologías participativas en territorios a elevada diversidad ecológica y cultural. Apasionado de Amazonia desde 1988. Slavatore Eugenio Pappalardo. Dr. en Geografía humana y física por la Universidad de Padova. Tesis “Expansión de la frontera extractiva y conflictos ambientales en la Amazonia ecuatoriana: el caso Yasuní”. Especializado en análisis GIS y en conservación de la biodiversidad. Actualmente trabaja en un programa post-doc para el Departamento de Agronomia, Animales, Alimento Recursos Naturales y Ambiente y lleva a cabo el proyecto de investigación “Yasuní: conflictos, mapas y territorio”. Francesco Ferrarese. En 1995 se ha licenciado en Ciencias Humanísticas en la Universidad de Padova, con una tesis en Geografía sobre el paisaje carsico del Montello (Treviso, Italia) mediante análisis GIS. Desde el año 2000 es tecnico GIS (Geographic Information System) para la Universidad de Padova. Trabaja con análisis y elaboraciones de datos geográficos con una mayor propensión en análisis de modelos digitales del terreno (DEM). Se ocupa también de Remote Sensing y Image processing analises en ámbito geográfico humano, físico y arqueológico. Daniele Codato. Dr. en Geografía humana y física por la Universidad de Padova. Tesis “¿Hacia una Región Amazónica “Verde”? Viaje asistido por GIS y mapeo participativo entre prácticas institucionales y servicios ecosistémicos en la Región San Martín, Perú”. Especializado en SIG participativo y mapeo de servicios ecosistémicos y biodiversidad, ha desarrollado diferentes investigaciones y trabajos en la Amazonia de Ecuador y Perú durante la investigación doctoral, su maestría en Ciencias Naturales y un periodo de voluntariado en Perú sobre temáticas socio-ambientales. Il libro è Creative Common Free e scaricabile gratuitamente Link Print on Demand: per acquistare copie del libro (€ 20,00) inviare una richiesta a info@cleup.it ISBN:9788867875146 Collana: Geografia e discipline demoetnoantropologiche Curatori: Massimo De Marchi, Salvatore Eugenio Pappalardo, Daniele Codato, Francesco Ferrarese Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Petrolio e biodiversità in Val d'Agri

Petrolio e biodiversità in Val d'Agri

€ 25,00

L’estrazione di petrolio e gas in aree ad elevata biodiversità comporta una serie di impatti significativi su specie ed ecosistemi, quali la contaminazione del suolo, dell’acqua e dell’aria, la deforestazione, la frammentazione degli habitat. Anche in Italia vi sono attività petrolifere che interessano aree ad alta biodiversità. È il caso della concessione “Val d’Agri”, in Basilicata, che si sviluppa sul giacimento di petrolio onshore più grande d’Europa, interessando diversi siti della Rete Europea Natura 2000 e il Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Il volume offre un quadro articolato delle attività petrolifere presenti nella concessione, dei documenti e degli Studi di Impatto Ambientale. L’analisi è stata effettuata applicando al caso di studio le linee guida LIPIM, elaborate dall’autore, per l’identificazione, la valutazione e la mitigazione degli impatti ambientali legati alle attività di estrazione petrolifera in aree continentali ad elevata diversità biologica. Le linee guida LIPIM sono il frutto di un ampio lavoro di raccolta e analisi critica della letteratura tecnico scientifica esistente e rappresentano, per diversi aspetti, un unicum sia a livello nazionale che internazionale.   Alberto Diantini, laurea magistrale in Scienze della Natura, insegnante di Scienze in una scuola superiore e guida naturalistica presso l’Orto Botanico di Padova. Affianca alla passione per l’insegnamento e la didattica naturalistica quella per la ricerca, collaborando con il gruppo di ricerca “Territori delle diversità ecologiche e culturali” presso il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale dell’Università di Padova, occupandosi di analizzare le relazioni tra attività di estrazione di idrocarburi e territori ad elevata biodiversità in Italia, quali ad esempio la Val d’Agri. Il libro è Creative Common Free e scaricabile gratuitamente Link Print on Demand: per acquistare copie del libro (€ 25,00) inviare una richiesta a info@cleup.it ISBN:9788867875887 Collana: Geografia e discipline demoetnoantropologiche Autore: Alberto Diantini Prefazione: Massimo De Marchi Edizione 2016 Stato: Disponibile

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Turismo e Natura 2000 tra opportunità ed esigenze di tutela

Turismo e Natura 2000 tra opportunità ed esigenze di tutela

€ 28,00

La Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) è un’iniziativa della Federazione EUROPARC per la realizzazione di un programma di buone pratiche di turismo sostenibile nelle aree protette. La Carta rappresenta uno strumento volontario e contrattuale tra l’Ente di gestione di un parco, le imprese turistiche, la popolazione locale, per lo sviluppo di un turismo in armonia con la gestione sostenibile delle risorse naturali dell’area protetta. Nel 2011 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dopo aver riconosciuto e apprezzato il lavoro svolto da alcuni parchi nazionali “pionieri” che per primi avevano già raggiunto la certificazione CETS e il generale impegno di Federparchi sulla Carta in Italia, decideva di promuoverne la diffusione nella rete dei parchi. Il presente lavoro ci concentra sui 9 parchi nazionali che ad oggi hanno ultimato il percorso ottenendo felicemente il riconoscimento da Europarc. Dal punto di vista ambientale i 9 Parchi presentano valori di assoluto rilievo nel panorama nazionale e sono certamente rappresentativi della grande eterogeneità di aspetti naturali che contraddistingue il nostro Paese. Anche riguardo agli aspetti turistici i 9 Parchi rappresentano un campione significativo. Al loro interno ricadono sia destinazioni ancora poco note, che necessitano di efficaci percorsi di valorizzazione, che comprensori con dinamiche turistiche consolidate. Le interazioni tra il patrimonio naturale, le attività delle imprese del turismo, i turisti e le popolazioni locali, sono molteplici e sono evidenti i benefici di una governance integrata e i vantaggi di strategie condivise. Quanto questo patto di alleanza tra turismo e biodiversità, sia effettivamente realizzata e quanto invece ci sia ancora da fare, è l’oggetto dell’analisi che viene presentata in questo volume.   Giuseppe Dodaro, naturalista, si occupa prevalentemente di ecologia applicata a supporto di processi di pianificazione territoriale e di studi inerenti la capacità di carico turistica in aree a elevata valenza ambientale. È uno degli esperti di Federparchi per l’applicazione della Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette   Luca Dalla Libera, socio-economista, è amministratore di Agenda 21 Consulting, società di consulenza specializzata nei temi della sostenibilità dello sviluppo e delle politiche ambientali. Direttore dell'area "Cooperazione e sviluppo partecipato" ha approfondito le questioni legate al turismo sostenibile ed al rapporto con la finanza etica anche in contesti internazionali.   Massimo De Marchi, geografo, è docente di valutazione di impatto ambientale, ecologia e legislazione ambientale presso l'Università di Padova. Si occupa di problematiche connesse ai conflitti ambientali, ai processi di pianificazione e valutazione partecipata del territorio e delle risorse naturali in Europa, America Latina e Africa.   Indice, Introduzione ISBN:9788867873616 Collana: Geografia e discipline demoetnoantropologiche Curatori: Giuseppe Dodaro, Luca Dalla Libera, Massimo De Marchi Edizione 2015 Stato: non Disponibile

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Controsguardi

Controsguardi

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Esse livro fala de antropologia visual, repercorrendo a trajetória do Festival de Cinema Antropologico Contro-Sguardi. Mas não se esgota nisso. Ele propõe olhares, encontros e diálogos: visões e pessoas que trazem suas próprias experiências cruzando-as e permitindo novos olhares. Isso vale ainda mais quando se pensa em um Festival que já no nome apresenta a proposta de ser um “Contra-Olhares”, um olhar sobre o olhar, ou um encontro de olhares. A primeira edição do Contro-Sguardi fora de Perugia (Itália), que esse livro homenageia, marca mais um deslocamento de olhares e, mais do que isso, suscita vários encontros de olhares e dialogos. Os olhares, encontros e diálogos aqui propostos evidenciam as potencialidades de pensarmos nas nossas próprias experiências a partir das ressonâncias com outras experiências. Os textos aqui reunidos evidenciam essa dinâmica oferecendo reflexões sobre trajetórias passadas, em andamento e vislumbradas além do horizonte, constituindo um ótimo exemplo de como ampliar o olhar a partir da abertura ao outro tão caraterística do olhar antropológico. Questo libro parla di antropologia visuale, ripercorrendo la traiettoria del festival di Cinema Antropologico Contro-Sguardi. Ma non si esaurisce in questo. Esso propone sguardi, incontri e dialoghi: visioni e persone che portano le proprie esperienze, incrociandole e permettendo nuovi sguardi. Ciò vale ancora di più quando si pensa ad un Festival che già nel nome presenta la proposta di essere un “Contro-Sguardi”, uno sguardo sullo sguardo, o un incontro di sguardi. La prima edizione di Contro-Sguardi fuori da Perugia (Italia), a cui questo libro vuole rendere omaggio, segna un ulteriore dislocamento di sguardi e, ancor di più, suscita vari incontri di sguardi e diaologhi. Gli sguardi, incontri e dialoghi qui proposti evidenziano le potenzialità di pensare alle nostre proprie esperienze a partire dalle risonanze con le altre esperienze. I testi qui riuniti evidenziano questa dinamica offrendo riflessioni su traiettorie passate, in andamento o appena scorte al di là dell’orizzonte, costituendo un ottimo esempio di come ampliare lo sguardo a partire dall’apertura all’altro tanto caratteristica dello sguardo antropologico. Scarica gratuitamente il file PDF del volume ISBN:9788867872114 Collana: Geografia e discipline demoetnoantropologiche Curatori: Paride Bollettin Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Etnografie Amazzoniche 3

Etnografie Amazzoniche 3

€ 13,00

Il nuovo volume di Etnografie Amazzoniche, il terzo, con gli altri che compongono la serie, segue nella direzione di divulgare in Italia alcune tra le più recenti ed espressive discussioni relative all’Amazzonia Indigena. La raccolta di testi abbraccia un ampio spettro tematico: dal rapporto tra memoria e presente, con una particolare attenzione alle molteplici forme di relazione con i musei, con la fabbricazione di oggetti, con la gestione del passato e con i processi di patrimonializzazione, fino alle politiche di gestione territoriale, con un’attenzione sia verso le contingenti situazioni di rivendicazione sia verso le dinamiche cosmopolitiche attivate in pratiche e discorsi, e ancora i processi di produzione di persone, tanto inseriti in specifiche forme di organizzazione sociale quanto all’interno di un più ampio panorama di moltiplicazione delle soggettività al di là della sfera dell’umano. Per quest’ampia rassegna, il suo rilevante carattere etnografico e la profondità delle analisi e il suo carattere internazionale, il volume rappresenta un utile strumento, non solo per coloro che si occupano specificatamente di questo preminente terreno etnografico, ma più in generale per tutti coloro che si interessano alla disciplina antropologica. Paride Bollettin è borsista di Post-Dottorato presso il Centro de Estudos Ameríndios della Universidade di São Paulo, con un finanziamento della Fundação de Amparo à Pesquisa do Estado de São Paulo. Da diversi anni conduce ricerche etnografiche e antropologiche sulle popolazioni indigene dell’Amazzonia Brasiliana e in particolare con i Mebengokré-Xikrin del fiume Bakajá. Oltreché autore di numerosi saggi e articoli sulle popolazioni indigene amazzoniche apparsi su volumi e riviste, è curatore dei volumi: Amazzonia Indigena (Bulzoni, 2008), Ricerca sul Campo in Amazzonia (Bulzoni, 2009), Lévi-Strauss. Visto dal Brasile (Cleup 2011) e della serie Etnografie Amazzoniche, Volumi I e II (Cleup, 2012). Umberto Mondini insegna Storie delle Religioni all’Università Pontificia Salesiana e Religioni Tribali dell’India alla Sapienza Università di Roma. Le sue prime ricerche sul campo datano al 1979 presso i Mistassini, gruppo Cree del Nord del Canada. Dal 1999 ha affiancato Gerardo Bamonte nelle missioni all’estero e nell’attività didattica all’università. Tra le sue ultime pubblicazioni: Ganesh (Bardi, 1999), Jonah and the fish (Bardi, 1999), Dal Ventre della Balena all’Ombra del Ricino (Bardi, 2005), e con Vinay Srivastava: I Raika (Progetto Cultura, 2007) e Adivasi (Progetto Cultura, 2009). Con Paride Bollettin: Ricerca sul Campo in Amazzonia (Bulzoni, 2009) e Etnografie Amazzoniche Volumi I e II (Cleup, 2012). Indice e Prefazione ISBN:9788867871582 Collana: Geografia e discipline demoetnoantropologiche Curatori: Paride Bollettin, Umberto Mondini Edizione 2013 Stato: Disponibile

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Zona Intangible Tagaeri Taromenane (ZITT): ¿una, ninguna, cien mil?

Zona Intangible Tagaeri Taromenane (ZITT): ¿una, ninguna, cien mil?

€ 0,01

Los Tagaeri Taromenane son dos grupos indígenas pertenecientes a la familia Waorani que viven en “aislamiento voluntario” en la Ecoregión del Napo de la selva amazónica Ecuatoriana: una de las áreas de más alta biodiversidad en el mundo, declarada por la UNESCO Reserva de la Biosfera Yasuní, en 1989. La supervivencia de estos grupos se encuentra actualmente en riesgo debido a las actividades hidrocarburíferas ejecutadas en la zona y el avance de un frente de deforestación en gran escala. Para proteger su territorio, el Estado ecuatoriano, por decretos, ha declarado (en 1999) y geográficamente definido (en 2007) la Zona Intangible Tagaeri Taromenane (ZITT). Este trabajo desarrolla un análisis geográfico integral y crítico demostrando por un lado las incongruencias geográficas entre el texto oficial y la dimensión geomorfológica del área y, por el otro, la necesidad de adoptar enfoques teóricos adecuados al manejo de territorios complejos. Massimo De Marchi Dr. en Hombre y Ambiente. Profesor Investigador de la Universidad de Padova (Italia) donde enseña Metodologías de evaluación de impacto ambiental y Derecho Ambiental (Escuela de Ciencias). Responsable del proyecto de investigación Prometeo: “Desarrollo local sustentable en territorios complexos de elevadas diversidades biológicas y culturales (Yasuní y Sangay)”, Universidad Nacional de Chimborazo, Riobamba, Ecuador. Salvatore Eugenio Pappalardo: Dr. en Geografía humana y fisica por la Universidad de Padova. Tesis “Expansión de la frontera extractiva y conflictos ambientales en la Amazonia ecuatoriana: el caso Yasuni”. Especializado en análisis GIS y en conservación de la biodiversidad. Actualmente trabaja en un programa post-doc para el Departamento de Agronomia, Animales, Alimentos, Recursos Naturales y Ambiente y lleva a cabo el proyecto de investigación “Yasuní: conflictos, mapas y territorio”. Francesco Ferrarese: En 1995 se ha licenciado en Ciencias Humanísticas en la Universidad de Padova, con una tesis en Geografía sobre el paisaje kárstico del Montello (Treviso, Italia) mediante análisis GIS (Geographic Information System). Desde el año 2000 es tecnico GIS por la Universidad de Padova. Trabaja con análisis y elaboraciones de datos geográficos con una mayor propensión en análisis de modelos digitales del terreno (DEM). Se ocupa también de Remote Sensing y Image processing analises en ámbito geográfico humano, físico y arqueológico.   Il libro è Creative Common Free e scaricabile gratuitamente Link Print on Demand: per acquistare copie del libro (€ 17,00 + spese di spedizione) inviare una richiesta a redazione@cleup.it   ISBN:9788867870844 Collana: Geografia e discipline demoetnoantropologiche Autore: Massimo De Marchi, Salvatore Eugenio Pappalardo, Francesco Ferrarese In coedizione con CICAME: 2013 Stato: Solo Presso Editore

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