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Scienze politiche

Il corpo al centro

Il corpo al centro

€ 16,00

Dai comportamenti alimentari anomali nell’antichità classica all’iconografia della fame, dal rapporto tra cibo e potere a quello tra cibo e salute, dal digiuno per amore a quello religioso, dalla psichiatrica anoressia nervosa ai modelli cognitivi che legano immagine e struttura del corpo, dai disturbi del comportamento alimentare subordinati a canoni estetici alla magrezza come canone assoluto di bellezza nella pubblicità e nella cultura globale: sempre emerge l’importanza del corpo, delle sue percezioni e dispercezioni sul piano sociale, medico, cognitivo, comportamentale ed emotivo. Un corpo suddito di rituali non meno che di meccanismi di controllo, negato e decostruito, ricostruito secondo logiche totalizzanti e crudeli, santo per essere salvo, che si rifiuta per farsi accettare. Laura Verdi, professore associato di Sociologia dei processi culturali all’Università di Padova, si interessa soprattutto di arte, conoscenza, sostenibilità, moda, musica, cinema, estetica e questioni epistemologiche. Ha pubblicato con CLEUP, Sage, Berghahn Books, Berghahn Journals, SSRN Social Science Research Network, VAS Verlag für Akademische Schriften, Taylor & Francis, Feltrinelli, Mattioli, Aracne, Guerini scientifica, Peter Lang, Dedalo, Liguori, Angeli. È membro dell’ESA, dell’AIS, dell’ISA e del CAA (NY). Indice Introduzione ISBN:9788867874286 Collana: Scienze sociali e cultura Curatore: Laura Verdi Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Le arti e la politica

Le arti e la politica

€ 19,00

Le autrici e gli autori di questo volume compiono una sfida intellettuale di non poco conto, quella di analizzare l’agire artistico in relazione alle questioni politiche. Cos’è oggi la politica? L’artista si misura con essa in qualità di intellettuale? È più critico, assertivo o indifferente, ritirato in un apparente silenzio? La sensibilità intuitiva dell’artista permette una più approfondita e pertinente lettura del mondo, per questo riesce anche a prevedere esigenze e modalità di vita e di pensiero non ancora realizzate compiutamente nella società, arrivando a trascendere confini nazionali perché condivide condizioni esistenziali, significative, comuni ai suoi contemporanei. L’opera d’arte sarà sempre guida e testimonianza di coscienze in trasformazione.   Milena Gammaitoni è ricercatrice di Sociologia generale, nell’Università di Roma Tre, Dipartimento di Scienze della Formazione. Insegna discipline sociologiche nell’Università Roma Tre, nell’Università Jagellonica di Cracovia e all’École Nationale Supérieure des Arts Decoratifs di Parigi. Tra le sue pubblicazioni: La funzione sociale del musicista, EdUP, 2004, L’agire sociale del poeta, Wisława Szymborska nella vita dei lettori in Polonia e in Italia, FrancoAngeli, 2005; Storie di vita di artiste europee. Dal Medioevo alla contemporaneità, CLEUP, 2013. Ha inoltre curato il volume, Per una sociologia delle arti. Storia e storie di vita, CLEUP, 2012. Indice Introduzione ISBN:97888678767875221 Collana: Scienze sociali e cultura Curatore: Milena Gammaitoni Edizione 2016 Stato: Disponibile

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Tutti siamo indigeni! Giochi di specchi tra Europa e Chiapas

Tutti siamo indigeni! Giochi di specchi tra Europa e Chiapas

€ 18,00

La “musa zapatista” ha ispirato i movimenti antagonisti e altermondialisti, europei e non solo, fin dalla seconda metà degli anni Novanta, consentendo loro di rinnovarsi e darsi un linguaggio condiviso. Le narrazioni molteplici che da questa musa scaturiscono sono la materia su cui l’autrice ha condotto la sua etnografia. Il testo è costruito in due parti, una messicana e una catalana: due facce di uno specchio, due parti di una ricerca etnografica policentrica, tesa a seguire la circolazione di narrazioni e immaginari politici che danno senso, oggi, alle scelte di partecipazione e militanza di molte persone. Essa si inserisce nell’ampio dibattito antropologico sulle costruzioni identitarie etniciste, per comprendere alcune declinazioni dell’indigenismo contemporaneo in America Latina. Mostra, ancora una volta, quanto le dimensioni apparentemente localistiche delle cosiddette identità etniche siano in realtà l’esito di interazioni con mondi geograficamente e culturalmente lontani, come in questo caso, composto di relazioni transoceaniche. Gli usi strategici dell’etnicità, categoria frutto qui di esclusioni coloniali, possono rivelarsi strumenti di inclusione sociale nel momento in cui entrano in risonanza con alcune proiezioni esotizzanti di società lontane, europee, pronte ad aderire e perfino a promuovere logiche movimentiste per cui “siamo tutti indigeni”.     Elena Apostoli Cappello Elena Apostoli Cappello insegna attualmente all’Institut d’Ethnologie dell’Università di Neuchâtel, in Svizzera. Le sue ricerche coinvolgono la sfera della partecipazione politica extra-istituzionale, interrogando i mutamenti che l’attraversano a partire dai primi anni Duemila. Formatasi all’EHESS di Parigi e all’Università di Milano Bicocca, ha condotto ricerche sul campo in Messico, in Catalogna, e soprattutto in Italia, dove segue ormai da un decennio le evoluzioni che innervano i mondi antagonisti e i movimenti per la giustizia globale, analizzando i percorsi di soggettivazione e gli immaginari eco-socialisti e post-socialisti contemporanei. Ha co-fondato il network EASA di antropologia dei movimenti sociali. Ha recentemente intrapreso ricerche di campo su modelli di sviluppo alternativo e sostenibile in Sicilia.     ISBN:9788867870516 Collana: Collana di studi di americanistica 4 Autore: Elena Apostoli Cappello Edizione 2013 Stato: Disponibile

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Tra una cultura e l'altra

Tra una cultura e l'altra

€ 17,00

I processi della globalizzazione si sono imposti con evidenza sulla scena culturale e sociale delle società complesse, rendendo necessaria l'analisi delle teorie sulla base delle quali vengono interpretati i flussi della mobilità socio-economica e culturale, ma anche le policies adottate dai paesi occidentali per far fronte alle trasformazioni e ridefinizioni dei rapporti fra società diseguali. In questo libro si cerca di chiarire genesi, sviluppi e prospettive dei modelli di integrazione noti come assimilazionismo, multiculturalismo e interculturalismo, senza trascurare le teorie più recenti che ribaltano quasi completamente la rappresentazione del rapporto fra globale e locale tramite la categoria del transculturalismo. Enrica Tedeschi professore aggregato presso l’Università Roma Tre fino al 2009 con l’insegnamento di Sociologia della comunicazione, dal 2010 insegna Sociologia delle relazioni interculturali a Scienze Politiche di Roma Tre. È membro del Collegio del Dottorato in Scienze pedagogiche e servizio sociale e del Master internazionale Sociologia: teoria, metodologia e ricerca nel Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Roma Tre. Tra le sue monografie: Sociologia e scrittura. Metafore, paradossi, malintesi: dal campo al rapporto di ricerca, Laterza 2005; Connessioni incerte, Philos 2006; I pubblici delle comunicazioni di massa, Altrimedia 2010; Il giaguaro e la tigre. Narrazioni, interazioni, culture, Altrimedia 2011. Indice e Presentazione ISBN:9788867872725 Collana: Scienze sociali e cultura Autore: Enrica Tedeschi Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Caschi bianchi oltre le vendette

Caschi bianchi oltre le vendette

€ 16,00

Tra l’ottobre 2011 e l’ottobre 2012, sulla base di un bando dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e per iniziativa di tre enti, è stato realizzato un progetto sperimentale di servizio civile in Albania, nel quadro delle cosiddette “vendette di sangue” (Gjakmarrja) che, sulla base di un antico codice che ha resistito al tempo, colpiscono singoli e famiglie causando differenti forme di violenza riconducibili alla violazione di alcuni diritti umani fondamentali ovvero a forti discriminazioni nell’accesso a questi ultimi. Che cosa è accaduto “sul campo”? Con quali esiti? L’“esperimento” ha avuto successo”? A queste domande cerca di rispondere la ricerca-azione contenuta in questa pubblicazione e che è stata parte integrante del progetto. Il testo prende avvio da una presentazione del contesto di intervento per poi affrontare il tema delle “vendette di sangue”, delle sue caratteristiche, origini e conseguenze attuali. Segue una parte dedicata all’intervento sviluppato dal progetto sperimentale rilevandone esiti, risultati e buone pratiche sperimentate e implementate, replicabili ininterventi in ambiti conflittuali con metodologie nonviolente. Primo di Blasio, Responsabile Attività Estero di FOCSIV – Volontari nel mondo, presidente della CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile). Samuele Filippini, Obiettore di Coscienza, volontario dell’Operazione Colomba dell’APGXXIII e referente del progetto Caschi Bianchi, Phd in Cooperazione Internazionale e Sviluppo Sostenibile presso l’Università di Bologna. Francesco Tommasi, impegnato in attività di cooperazione internazionale in Ghana ed in Egitto. È stato rappresentante di Caritas Italiana in Albania e Kosovo. Ilaria Zomer, Volontaria in Servizio Civile nel progetto “Caschi Bianchi - Oltre le Vendette” con Caritas Italiana. Sommario, Premessa e Prefazione ISBN:9788867871490 Collana: Quaderni Ricerca e documentazione interdisciplinare sui diritti umani 24 Curatori: Primo Di Blasio, Samuele Filippini, Francesco Tommasi, Ilaria Zomer Edizione 2013 Stato: Disponibile

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La protezione delle donne vittime di violenza nella prospettiva dei diritti umani

La protezione delle donne vittime di violenza nella prospettiva dei diritti umani

€ 16,00

Proporre una riflessione sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne utilizzando la bussola dei diritti umani significa anzitutto ragionare sulla discriminazione sessuale, ovvero sulla distanza in termini di potere e di risorse che ancora separa gli uomini dalle donne. Ma vuol dire anche rilevarne la drammaticità senza semplificazioni, ovvero considerare le situazioni contestuali, così come le forme che la violenza assume nella sua dimensione trasversale e universale, cercando di comprendere la complessità dei contesti che ad essa sono sottesi, i drammi umani che alimenta e sui quali spesso si innesta. Ne deriva che considerare la violenza alla luce del paradigma diritti umani implica pensare a degli orientamenti di tipo operativo e a delle modalità di organizzazione dei sistemi d’intervento che materialmente mettano al centro la persona e i suoi bisogni. Sistemi d’intervento perciò, che per essere implementati richiedono l’assunzione del carattere precipuo dell’approccio diritti umani e il lavoro di rete multi-agenzia come snodi essenziali per lo sviluppo di prassi funzionali a favorire il contrasto della violenza e a tutelare effettivamente le vittime. Il volume offre una sintesi in chiave critica di alcune questioni rilevanti sotto il profilo della promozione dei diritti umani delle donne e della protezione rispetto alla violenza con una prospettiva orientata alla dimensione operativa. Paola Degani è professore aggregato di Diritti umani e condizione femminile e di Politiche pubbliche e diritti umani nell’Università di Padova. Conduce attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali e il Centro Diritti Umani della stessa Università. Roberto Della Rocca, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato. È attualmente Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Verona. Da anni collabora nelle attività di formazione e di ricerca che il Centro Diritti Umani realizza sui temi dell’immigrazione, della tratta di persone e della violenza contro le donne. ISBN:9788867870875 Collana: Quaderni Ricerca e documentazione interdisciplinare sui diritti umani 23 Autore: Degani Paola - Roberto Della Rocca Edizione 2013 Stato: Disponibile

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Donne pastore, gauchos e figli del vento

Donne pastore, gauchos e figli del vento

€ 16,00

Nella valle e nell’altopiano Calchaquí, nel Nord Ovest andino dell’Argentina, le caratteristiche della “casa”, della “famiglia” e della “parentela” rispondono a specificità ecologiche e culturali indigene. In questa regione di lunga resistenza dei gruppi diaguita e quechua alla colonizzazione spagnola, di meticciato e afro-meticciato, si muovono oggigiorno i pastori dell’altopiano, in maggioranza donne, e i gauchos, mandriani e agricoltori della valle, spesso migranti stagionali, dando forma a un universo parentale fluido ed elastico di autonomia riproduttiva femminile e padri mobili come il vento, il colibrì, il condor. Il libro analizza le categorie emiche e le pratiche di relazionalità parentale concentrandosi sugli aspetti culturali di organizzazione ecologica delle unità domestiche locali e delle reti di parentela estese tra altopiano, pedemonte e valle. Tali ecologie andine e dinamiche di parentela, studiate con metodo etnografico, includono i circuiti di movimento della pastorizia e delle migrazioni, ma anche le attività rituali che producono ed esprimono le relazioni tra i membri della famiglia e della comunità, gli animali, gli antenati e le potenti entità dell’ambiente andino, come la Pachamama-Santa Tierra. Daniela Salvucci ha lavorato come ricercatrice presso l’Università Nazionale di Catamarca, Argentina, dopo aver svolto il Dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia e Studi culturali all’Università di Siena e realizzato ricerche presso lo IAI-Ibero-Amerikanisches Institut di Berlino e il CEMLA-Centro Estudios Migratorios Latinoamericanos di Buenos Aires. Si occupa di studi di parentela in Europa e Sud America, di rituali e di territori indigeni in area andina. Indice Introduzione ISBN:9788867876808 Collana: Collana di studi di americanistica 4 Autore: Daniela Salvucci Edizione 2016 Stato: Disponibile

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Storie di vita di artiste europee

Storie di vita di artiste europee

€ 19,00

La storia delle donne nelle arti è spesso l’indicatore di una identità sociale cancellata dalla storiografia affermatasi nell’Europa dell’800. Al contrario di quanto è stato scritto nella storia moderna, fin dal Medioevo molte donne sono state attive e protagoniste della storia delle arti, presenti nelle recensioni, autorevoli e stimate, attente testimoni della società a loro contemporanea. L’autrice ricostruisce le storie di vita e le opere di Hildegard Von Bingen, Francesca Caccini, Mary Wollstonecraft, George Sand, Lou Andreas Salomè, Elke Mascha Blankenburg, vissute in periodi storici diversi, ma accomunate tutte da caratteristiche sociali uniformi. Obiettivo e ambizione di questo studio sociologico sono stati quelli di individuare, interpretare e prevedere il destino sociale di queste artiste, della loro centralità nella produzione e innovazione artistica-intellettuale, nelle diverse società, passate e contemporanee.   Milena Gammaitoni è docente di discipline sociologiche nelle Università di RomaTre, Università Jagellonica di Cracovia e Sorbonne Nouvelle di Parigi. Dottore di ricerca in Teoria e Ricerca Sociale; si è perfezionata sulla ricerca qualitativa nelle scienze sociali e su pari opportunità e storia del pensiero femminile. I suoi temi di studio riguardano la condizione sociale degli artisti e la metodologia della ricerca sociale di tipo qualitativo e complementare. Tra le sue pubblicazioni: L’agire sociale del poeta. Szymborska nella vita dei lettori in Polonia e in Italia (2005); Georg Simmel 100 anni dopo (2010); Museo e identità sociale (a cura di M. D’Amato, 2012), Finzione e mondi possibili ( a cura di M. D’Amato, 2012). ISBN:9788867870264 Collana: Scienze sociali e cultura Autore: Milena Gammaitoni Edizione 2013 Stato: Disponibile

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