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Homo edens - Alimentarsi tra cultura, paesi e regioni

Homo edens
Alimentarsi tra cultura, paesi e regioni
Collana diretta da Paolo Scarpi e Stefania Malavasi
 


Alberto Capatti (Pavia), Fabrizio Ferrari (Padova), Danilo Gasparini (Padova),
Chiara Ghidini (Napoli), Massimo Montanari (Bologna), Marino Niola (Napoli),
Françoise Sabban (Parigi)

Comitato scientifico



Comitato dei garanti
Paolo Anelli, Beatrice Bauer, Ottavio Bosello, Maria Grazia Ciani,
Giovanni B. Lanfranchi, Adriano Pennacini

 


Il titolo di questa collana deriva da un’iniziativa decollata nel 1987 per opera di un gruppo di colleghi di alcune università italiane, che per molti anni hanno organizzato convegni, colloqui e seminari dedicati a Regimi, miti e pratiche dell’alimentazione nella civiltà del Mediterraneo, al fine di promuovere la diffusione della conoscenza di tutto ciò che per l’essere umano può andare sotto l’etichetta di cibo, facendo dialogare tra loro le scienze della natura e le scienze morali. Alcuni purtroppo sono scomparsi, come Mario Bonsembiante, Aldo L. Prosdocimi e Oddone Longo, che ne fu Presidente fin dall’origine.
Anche oggi, come allora, si è consapevoli che «alimentar
si» è una necessità, che l’ingegno umano ha saputo inventare i modi per produrre e conservare il cibo, che la «cucina» è un processo di trasformazione di prodotti di natura in oggetti culturali consumabili, che la «gastronomia» è soprattutto un’arte e che implica una dimensione estetica, che la tavola appaga il gusto e consente di socializzare. Modestamente, questa piccola collana si propone ora di raccontare brevi storie di mondi gastronomici diversi, ‘cartoline’ di viaggi fra genti e paesi vicini e lontani, storie di abitudini e scelte alimentari, di scambi economici, di relazioni politiche e diplomatiche. È un rinnovato progetto editoriale, che intende raccogliere il patrimonio di esperienze e idee di coloro che ci hanno preceduto e di coloro che rimangono, e con questo auspicio dedica la collana alla memoria di Oddone Longo.



 


 
Patate in laguna e altrove...

Patate in laguna e altrove...

€ 15,00

Tra gli alimenti giunti dall’America al seguito di Cristoforo Colombo un posto di primo piano è occupato dalla patata che, come il mais, ha integrato quelli che fino ad allora erano stati gli alimenti di base, contribuendo a sfamare generazioni di indigenti. Non riscuote tuttavia un immediato successo. Osteggiata perché si crede che delle sue foglie si cibino le streghe per volare, o più realisticamente perché contiene una consistente dose di solanina che provoca effetti allucinogeni, rimane per molto tempo relegata nei giardini conventuali e ‘dei semplici’. Saranno gli ‘anni della fame’ dell’inizio dell’Ottocento a imporla sulle tavole degli italiani, grazie alle coraggiose sperimentazioni di possidenti illuminati che ne vedono con lungimiranza le opportunità alimentari ed economiche. Per il Veneto, singolare l’esperienza del patrizio veneziano Pietro Antonio Zorzi che nelle sabbie salmastre dell’isola della Giudecca pone a coltura diversi nuovi incroci, aprendo la strada a varietà locali recentemente rivalutate.   Marina Scopel si occupa di storia della gastronomia e dell’alimentazione, con particolare attenzione a tematiche conviviali riferite all’area veneta. Ha collaborato con la rivista «Appunti di gastronomia» diretta da Claudio Benporat con numerosi articoli, frutto di ricerche d’archivio su documenti inediti. In Cucina e convivialità a Padova nel Quattrocento (Trento 2017) ha pubblicato la descrizione di fastosi conviti tratti da un ricettario manoscritto composto sullo scorcio del secolo. Presentazione ISBN: 9788854950726 Collana: Homo edens. Alimentarsi tra cultura, paesi e regioni Autore: Marina Scopel Edizione: 2019 Stato: disponibile

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