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Senza valigia
€ 17,00
Pensate ancora che l’adolescenza sia l’età più difficile? Evidentemente non avete mai convissuto con i figli “giovani adulti”. Sotto i portici di una Padova vivace e operosa, tra i profumi delle specialità gastronomiche di Piazza delle Erbe, una coppia di commercianti combatte una guerra silenziosa e logorante. Il nemico non è la concorrenza, ma i due figli: fannulloni, esigenti e maestri di un sottile bullismo domestico. In Senza valigia, Giulia Rosania, con ironia, ci conduce nel cuore di una rivolta familiare tanto disperata quanto folle. Tra intermediari improvvisati, misteriosi commercianti asiatici e valigie cariche di contanti, i due genitori si ritrovano catapultati in un sottobosco criminale; travolti da imprevisti rocamboleschi e scoperte inaspettate, scopriranno che per riprendersi la propria vita ci vuole molto più di un pizzico di coraggio: serve la spregiudicatezza di chi non ha più nulla da perdere. Giulia Rosania, insegnante, irpina di nascita e romana di adozione, vive a Padova. Nel 1987 con Maurizio Grassi pubblica Il mio lavoro edito negli Oscar Mondadori, un saggio di orientamento scolastico e professionale. Successivamente pubblica due libri per bambini. Nel 2020 è finalista al North East Film Festival di Londra con una sceneggiatura dal titolo Love Me Do e semifinalista con No news from Beirut al Flickers’ Rhode Island international Film Festival. Nel 2020 scrive una biografia, Antonietta Sbaiz moda, passione e coraggio (GraficStyle edizioni). È autrice e conduttrice del podcast "Coccodrilli". Senza valigia è il suo primo romanzo. Indice Estratto ISBN: 9788854959293 Collana: Narrativa Autrice: Giulia Rosania Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloNuove sfide a tutela della nostra salute
€ 20,00
Il libro pone l’attenzione sulle nuove sfide a tutela della salute in tema di Prevenzione. “La Prevenzione sarà determinante per affrontare le nuove sfide a tutela della salute” è il postulato sul quale si fonda la ricerca condotta in questo saggio. Lo studio evidenzia come la Prevenzione porterà a un incremento degli anni di vita sana (HALE) e, più precisamente, a un aumento del numero di anni trascorsi senza malattie croniche e invalidanti; inoltre, essa contribuirà a favorire un miglioramento della qualità di vita delle persone anziane e di conseguenza un invecchiamento attivo. Dall’indagine emerge altresì come sia necessario investire in organizzazione, formazione, educazione scolastica e universitaria, al fine di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze socio-economiche, della povertà e della disoccupazione che privano le persone della dignità, facendole sentire esseri senza identità e spesso senza salute. Ne consegue come il prendersi cura dell’ambiente, in un’ottica di One Health, ponga la salute di uomini, animali e dell’ambiente che ci circonda in un unicum di cui tutti siamo artefici e responsabili. Il libro ribadisce pertanto che è ormai improrogabile attuare un cambiamento culturale e formativo, perché più le persone saranno formate alla Prevenzione più saranno in grado di gestire al meglio la propria salute, favorendo al contempo il proprio benessere. Barbara Baccarini è docente universitaria presso Università e-Campus, dottoressa di ricerca in Scienze Sociali; ha conseguito un Diploma di Specializzazione post lauream in Sociologia Sanitaria presso Alma Mater Università di Bologna. Già assegnista di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha all’attivo una cinquantina di pubblicazioni per importanti editori nazionali. Tra le ultime ricordiamo: La violenza culturale nell’attuale contesto sociale nei confronti del paziente straniero. Quali le nuove sfide in sanità in un’ottica di interculturalità? in Società e diritti - rivista elettronica 2025 anno x n. 19.2025 - dossier violenza a cura di Alberto Pesce; Le Nuove Frontiere dell’innovazione tecnologica in Sanità: l’Intelligenza artificiale in aiuto delle persone anziane con patologie croniche e cronico degenerative, ad esempio i malati di Parkinson, tra opportunità e rischi in corso di pubblicazione per la Rivista “Informazione Filosofica”, NR 13/14 (numero doppio) – 2024 – Reale e Virtuale. Indice Introduzione ISBN: 9788854958883 Collana: Attrazioni Sociologiche / Sociological Sights - 5 Autrice: Barbara Baccarini Edizione: 2025 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloIl sogno di ogni cellula El sueño de toda célula
€ 17,00
“La vita ha conquistato il mondo facendo rete”. Di fronte all’idea darwiniana che l’evoluzione proceda per selezione, la microbiologa Lynn Margulis (1938 – 2011) ci insegna che la natura è una rete di relazioni e reciprocità, e che la complessità del mondo è nata da alleanze, sostenendo che la connessione, la sinergia e la simbiosi tra specie diverse, sono il segreto dell’evoluzione e il motore della resistenza. Così, un inno all’unità per la vita e alla sua partecipazione attraversa Il sogno di ogni cellula di Maricela Guerrero (Città del Messico, 1977) che, ispirandosi anche all’ecologa Suzanne Simard (1960), mette in luce la collaborazione e la comunicazione sotterranea delle piante che si scambiano nutrienti, acqua e segnali di difesa sostenendosi a vicenda. Da qui l’importanza della biodiversità anche negli spazi del terzo paesaggio che diventa in Maricela Guerrero motivo ricorrente. Poesia, ecologia integrale e riferimenti alle scienze trovano qui punti di reciproca interazione. Un intreccio in cui i confini sfumano – quelli tra umano e non umano, organico e inorganico –, un intreccio che conduce, attraverso una poetica solidale e un rapporto empatico, sostenibile e amorevole con l’ambiente, a questioni ontologiche, epistemologiche, esistenziali, etiche e politiche. Maricela Guerrero (Ciudad de México, 1977), formata nell’Universidad Autónoma de México (UNAM), è poeta, autrice di vari libri che, come Il sogno di ogni cellula (2018, 2024, 2025), hanno consolidato una voce che dialoga con temi ambientali a partire dalla poesia e dal processo creativo. Premiata con riconoscimenti a livello nazionale e internazionale e invitata a festival e incontri poetici in America Latina, Stati Uniti ed Europa – in Italia, a Milano e a Padova –, combina l’impegno letterario e l’insegnamento in laboratori di ecoscrittura con l’attivismo ambientale. Sueño per cápita & wonderful production (Elefanta editorial, 2024) è il suo libro più recente di poesia e Bronce dorado (Lumen / Penguin Random House, 2025) è il suo primo romanzo. Antonella Cancellier è professore ordinario di Linguistica e traduzione (lingua spagnola) all’Università degli Studi di Padova (Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali). Tania Pleitez Vela è ricercatore (Tenure Track) di Letterature ispanoamericane all’Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni). Presentazione a cura di Antonella Cancellier Prefazione di Tania Pleitez Vela Il volume è disponibile in Open Access ISBN: 9788854959200 Collana: Lince-o. Saperi Nomadi 8 Autrice: Maricela Guerrero Cura e traduzione: Antonella Cancellier Edizione: 2026 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloAraldica studentesca a Padova
€ 34,00
Al termine di ogni anno accademico, fino al 1687, le due universitates studentesche attive a Padova collocavano sulle volte e le pareti del Bo due cicli araldici gerarchicamente ordinati e riferiti ai membri delle rispettive banche, per un totale annuale di una quarantina di stemmi, disegualmente suddivisi tra gli Artisti e i Giuristi. I circa 3000 stemmi studenteschi tuttora esistenti, cui si uniscono alcune insegne araldiche di docenti e un certo numero di insegne istituzionali dello Studium e delle autorità politiche dell’epoca, costituiscono così nel loro insieme uno dei più vasti corpora araldici paneuropei, ulteriormente integrato da altri apparati araldici, coevi o più recenti, di natura territoriale o celebrativa. Aggiornando e integrando la prima catalogazione contenuta nel volume Gli stemmi dello Studio di Padova del 1983, questa pubblicazione censisce e blasona, alla luce delle ultime scoperte e dei risultati delle più recenti campagne di restauro, tutte le superstiti armi studentesche e non studentesche dello Studio, proponendo una ricostruzione virtuale dei cicli annuali secondo l’originario criterio di ordinamento istituzionale, ora (e a partire dalla metà del XIX secolo) in larga parte sacrificato in favore di una redistribuzione degli stemmi, a scopo spesso meramente decorativo, in diversi punti del Bo e in altre sedi universitarie e non universitarie della città. Alessandro Benedusi si è occupato di araldica studentesca padovana fin dalla sua tesi di laurea triennale, condotta sotto la supervisione di Franco Benucci. La sua tesi di laurea magistrale in Filologia Moderna, dal titolo L’Armoriale Cittadella. Araldica del Seicento Padovano. Uno studio filologico, storico e documentario sulla ‘inedita’ Descrittione di Padoa di Andrea Cittadella (1605) è risultata vincitrice della sesta edizione (2023) del premio di studio ‘Angelo e Sergia Ferro’, bandito dalla rivista «Padova e il suo territorio». Franco Benucci, Studioso senior dell’Università di Padova, già ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice anteprima Nota di Merito al Gran Premio Scudo d’Oro 2025 Il Centro Studi Araldici ha conferito la Nota di Merito al volume "Araldica studentesca a Padova. Cicli, memorie e monumenti del Bo" di Alessandro Benedusi e Franco Benucci. La motivazione (a pag.2) e l'intervista del "Notiziario araldico" ISBN: 9788854957602 Collana: Ithaca - Scienze dell'Interpretazione, 18 Autori: Alessandro Benedusi, Franco Benucci Edizione: 2025 Stato: disponibile
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Vai al carrelloCamen va a scuola con Tourette
€ 15,00
Carmen ha tredici anni, ama le canzoni di Ultimo e correre in bicicletta con le amiche. A scuola è la studentessa perfetta, la sua vita sembra quella di una qualunque adolescente. Eppure, ogni suo gesto è una battaglia silenziosa, perché Carmen non è mai sola: con lei c’è “Tourette”, una compagna invisibile e molesta che non la lascia un istante, nemmeno quando mangia o studia. Mentre la madre e il fratello la sostengono e il padre preferisce guardare altrove, Carmen vive con un unico, costante timore: che il mondo scopra Tourette! In una società che chiede di essere sempre “a posto”, la ragazza si domanda se sarà mai davvero come le altre; tutto cambia quando l’ombra di Tourette finisce sotto le luci dei riflettori della scuola. Cosa succederà quando il segreto verrà svelato? Carmen dovrà scoprire se sarà possibile restare spensierati anche quando la vita ti impone un cambiamento radicale. Sarà ancora quella di prima? O finalmente potrà essere se stessa? Il romanzo di esordio di Michela Panfili è delicato e potente e pone una cogente riflessione sulla forza di essere diversi in un mondo che ci vuole tutti uguali. Michela Panfili è nata a Cadoneghe nel 1967. Laureata in lingue e letterature straniere moderne, insegna lingua e cultura spagnola presso il III Istituto Comprensivo di Padova con le tecniche del laboratorio teatrale e la scrittura creativa è l’ideatrice del concorso poesia in lingua spagnola "La sed de infinito". Carmen va a scuola con Tourette è il suo primo romanzo. Indice Estratto - Video rubati Rassegna stampa Il Mattino di Padova | 23.03.2026 | di Nicolò Menniti Ippolito Il Gazzettino | 21.05.2026 | di Riccardo Magagna Podcast 11 maggio 2026 "LaTaverna dei LIbri" by "La Taverna delle Arti" intervista di Daniela Rossi ISBN: 9788854959460 Collana: Narrativa Autrice: Michela Panfili Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloLa Regina Magra
€ 17,00
La perfezione ha un prezzo e La Regina Magra è venuta a riscuoterlo. La Regina Magra è una sovrana invisibile, presente ovunque: nei numeri delle taglie, nei riflessi degli specchi, nel vuoto dello stomaco. È una tiranna che calpesta le vite dei suoi sudditi con tacchi a spillo, trasformando ogni pasto in un atto di alto tradimento. Ti promette che sarai finalmente “abbastanza”, bellissima, di successo, amata a patto che tu le consegni il tuo istinto, la tua fame, la tua gioia. Ti sussurra di scegliere una mela al posto di un amore, un lassativo al posto di una cena in famiglia. Le protagoniste di questo romanzo sono bloccate in un labirinto di vissuti inestricabili e, portando addosso i segni di parole crude sulla pelle, arrivano alla Comunità Margotta, una casa che accoglie chi è rimasto fuori dai giochi. Attraverso una prosa visionaria e tagliente, Cristiana Venturi racconta il labirinto dei disturbi alimentari. Una storia di ossa e di ombre, dove la fame non è mai sazia e la libertà è solo un miraggio di plastica. Un viaggio crudo e poetico nel cuore dell'anoressia e della bulimia, dove la guarigione inizia smettendo di nutrire i propri mostri. Cristiana Venturi, nata a Vittorio Veneto, è cresciuta a Schio e vive a Vicenza dove lavora come educatrice nell’ambito della disabilità. Considera la creatività una dote al servizio della salvaguardia degli alberi, dell’ambiente, delle relazioni umane. Ama scrivere perché il suo mondo interno non sa stare zitto; ha pubblicato Strade rotte (Infinito, 2020) che narra il viaggio di due ragazzi dal Gambia all’Italia. Indice Prefazione a cura di Chiara D'Ambros Postfazione a cura di Giuliana Musso ISBN: 9788854959248 Collana: Narrativa Prefazione: Chiara D'Ambros Postfazione: Giuliana Musso Illustrazioni: Federica Savio Autrice: Cristiana Venturi Edizione: 2026 Stato: disponibile
€ 17,00
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Vai al carrelloPLaNCK! N. 37 - febbraio 2026 - maggio 2026
€ 8,50
PLaNCK! N. 37 - Febbraio 2026 - Maggio 2026 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese Robotica e intelligenza artificiale / Robotics & artificial intelligence Tutto quello che oggi possiamo sapere / Everything we know today __________ LETTERA AI PIÙ GRANDI Robotica ieri, oggi e domani Può sembrare curioso, ma la parola "robot" nasce a teatro. Appare per la prima volta nel 1920, nel dramma R.U.R. di Karel Čapek, con il significato di “lavoro subordinato”. In scena i robot erano operai artificiali creati per alleggerire la fatica dell’uomo. Successivamente, il termine si diffonde in moltissimi Paesi, e finisce per indicare una tecnologia capace di agire al nostro posto. Eppure, la storia delle macchine automatiche è molto più antica: già nell’antico Egitto si costruivano dispositivi basati su idraulica e pneumatica. Intorno al 1495 Leonardo da Vinci progetta un cavaliere meccanico di sorprendente ingegnosità. Nel Settecento, figure meccaniche capaci di camminare, scrivere, suonare o parlare diventano celebri attrazioni in tutta Europa. Il primo vero robot nasce per la fabbrica: nel 1959 la Unimation installa alla General Motors l’Unimate, un manipolatore industriale progettato per operare in condizioni ripetitive e potenzialmente rischiose. Ma è negli anni ‘90 che prende forma la stagione dei robot di servizio, con applicazioni in campi sempre più vari: sanità, agricoltura, logistica, fino ai robot per esplorare gli abissi e lo spazio. In chirurgia, il da Vinci (un sistema che consente al medico di controllare a distanza, tramite una console, strumenti introdotti nell’addome del paziente) rende possibili gesti millimetrici con grande efficienza operativa. Accanto a queste tecnologie compaiono gli esoscheletri, robot indossabili che accompagnano la riabilitazione dei pazienti. Intanto, nelle nostre case conviviamo con macchine progettate per semplificarci la vita: dagli elettrodomestici tradizionali ai robot aspirapolvere, fino ai moderni sistemi domotici. Questa diffusione mostra un cambio di paradigma: non basta più programmare i robot per ambienti rigidi, oggi devono muoversi tra le persone, adattarsi e interpretare ciò che accade intorno a loro. Ed è proprio qui che entra in gioco la convergenza con l’intelligenza artificiale (IA). La capacità di apprendimento dei sistemi di IA nasce dalla combinazione di tecniche di apprendimento automatico (machine learning), alimentate da ingenti quantità di dati (big data) e dalla potenza di supercalcolatori collegati in rete (cloud). Perché questa intelligenza possa davvero agire nel mondo, però, serve qualcosa in più: qui interviene la robotica, che fornisce un corpo capace di imparare attraverso l’esperienza diretta e il contatto con il mondo reale. È questo il principio alla base dell’IA incorporata. La sinergia tra modelli matematici accurati e tecniche guidate dai dati è oggi la chiave per sviluppare robot più autonomi, adattabili e sicuri. È una sfida scientifica e culturale: ogni passo in avanti interroga la nostra idea di lavoro, di cura, di relazione perché la robotica non è solo un insieme di macchine, ma una lente attraverso cui osserviamo il nostro rapporto con la tecnologia. Conoscerne la storia aiuta a guardare con rigore al futuro che vogliamo costruire: un futuro in cui i robot diventano strumenti capaci di arricchire la nostra esperienza umana, se sapremo guidarne lo sviluppo con visione e responsabilità. Bruno Siciliano e Daniela Passariello Bruno Siciliano è divulgatore scientifico, professore di robotica presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione dell’Università di Napoli Federico II, direttore di PRISMA Lab e presidente del comitato scientifico del Centro ICAROS, ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali fra cui l’IEEE RAS Pioneer in Robotics and Automation Award nel 2024. Daniela Passariello è responsabile della comunicazione di PRISMA Lab presso l’Università di Napoli Federico II. ______ Indice Il Team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Francesco Zani, Bianca Maria Scotton, Serena Maule, Laura Paneghetti, Andrea Frison Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Illustrazione di copertina: Sofia Poiana Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani Testata: Stefano Pozza ISBN: 9788854958975 Collana: PLaNCK! Curatore: Associazione Accatagliato Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloViaggi e viaggiatori
€ 28,00
Viaggiatori per mestiere, per fede religiosa, per affari e tardivamente per puro piacere; diplomatici, pellegrini, soldati, missionari, schiavi, intellettuali, esuli per decreto o per scelta, prigionieri, naufraghi o turisti. Come l’etimologia di talune soluzioni linguistiche intorno a viaggio, voyage, travel, viaje testimonia (trepalium, viaticum), la delocalizzazione e lo spostamento non sempre sono percepiti come positivi e spesso implicano il trasporto altrove di una parte concreta o astratta delle radici o di una parte simbolica di esse, proprio come un travagliato viatico. Il viaggio è sradicamento ma anche adattamento; separazione o nuova unione; ponte su un abisso tra due sponde; scontro a fil di spada o incontro in punta di penna; creazione di straordinari vocabolari multilinguistici come nel caso delle lingue franche mediterranee; esperienza, invenzione, scoperta e – non da ultima – intensa fucina di racconti sulle molte vie della seta che si sono tracciate in direzioni diverse. Giovanni Borriero insegna Filologia romanza all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si occupa principalmente di lirica (galego-portoghese, occitanica, italiana), di romanzo francese e di retorica medievali, su cui ha pubblicato numerosi contributi scientifici in Italia e all’estero. Giovanni Cara insegna Letteratura spagnola all’Università di Padova. Si occupa specialmente dei secoli d’oro, con particolare attenzione al romanzo, al teatro e alla poesia burlesca. Per questa collana ha curato una traduzione commentata del Persiles di Cervantes. Rachele Fassanelli insegna Lingua e letteratura galega all’Università di Padova, dove dirige il Centro di Studi Galeghi. Si occupa principalmente, in ambito medievale, di lirica trobadorica galego portoghese e letteratura franco-italiana; ha inoltre pubblicato contributi sulla poesia e la narrativa galega moderna e contemporanea. Barbara Gori insegna Letteratura portoghese all’Università di Padova. È traduttrice di opere in prosa e poesia, tra cui i sonetti di Antero de Quental e di Manuel Alegre e la poesia di Ângelo de Lima. Ha al suo attivo libri, saggi e articoli sulla letteratura portoghese, soprattutto sulle due generazioni della Modernità portoghese e in particolare sulla figura e l’opera di Mário de Sá-Carneiro al quale ha dedicato, oltre a numerosi studi, la traduzione di tutta la sua opera in prosa (2015), un’estesa monografia (2019) che, nel 2022, è stata pubblicata anche in lingua portoghese e la traduzione della corrispondenza con Pessoa (2025). Indice Nota all'edizione ISBN: 9788854958579 Collana: La zattera di pietra, 6 Curatori: Giovanni Borriero, Giovanni Cara, Rachele Fassanelli, Barbara Gori Edizione: 2026 Stato: disponibile
€ 28,00
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Vai al carrelloPoesie chimiche. Poemas químicos
€ 27,00
Sui passi di Isabelle Stengers e di Ilya Prigogine, Premio Nobel per la Chimica 1977, sostenitori della nuova alleanza tra discipline, Mario Markus (Santiago del Cile, 1944) incarna fortemente, in una sinergia interdisciplinare di saperi e di pratiche, di etica ed estetica, l’integrazione come sistema in dialogo. L’illustre scienziato emerito presso il Max-Planck-Institut di Dortmund e professore emerito dell’Università di Dortmund, originale e appassionato interprete dalle tante anime di un nuovo umanesimo e di una concezione integrale della conoscenza, grazie a un lucido pensiero poetante ci accompagna attraverso la Tavola periodica di Mendeleev nell’affascinante mondo degli elementi chimici e ci regala questo singolare e magnifico libro che con efficacia mette insieme informazione scientifica e segno poetico. Da un’energia creativa straordinaria, sgorgano queste 125 Poesie chimiche, forme emozionali della conoscenza. Questo volume si inserisce nel progetto PRIN 2022 (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale) su Transmedialità: media, scienza, generi, arti nella poesia panispanica (1980-2022). Mario Markus (Santiago del Cile, 1944) è professore emerito all’Università di Dortmund. Figlio di genitori tedeschi, in Cile dal 1939. Già responsabile di un gruppo di ricerca presso il Max-Planck-Institut di Fisiologia Molecolare di Dortmund, membro corrispondente dell’Accademia Cilena delle Scienze, ha pubblicato oltre 170 lavori scientifici. Dagli anni ’80, Mario Markus integra la scienza con l’arte attraverso la creazione di opere prodotte da formule matematiche. La speculazione scientifica e la sua applicazione estetica sfociano nel libro Una fórmula = Una imagen. Gráficas asombrosas con su PC (2009), con un commento di Ilya Prigogine, Premio Nobel per la Chimica 1977. Dove si intrecciano arte, scienza e tecnologia si inserisce anche Sciencia et Ars. La fuerza pictórica de cristales súperplanos (2019) sull’universo dei cristalli bidimensionali e della chimica supramolecolare. La sua creazione letteraria in lingua spagnola include tre libri di poesia (Poemas de invierno, 1990; Punzadas, 2007; Poemas químicos. Un poema sobre cada elemento, 2010), un romanzo di fantascienza/scienza possibile Bilis Negra (2001) trasformato in fumetto (2006) e, in tedesco, un’autobiografia (2021). In lingua tedesca, completano la sua produzione non strettamente scientifica vari libri dove emergono gli interessi intermediali e interdisciplinari e la sua preoccupazione per la comunicazione e la diffusione della conoscenza. Nel 2022, Mario Markus istituisce il Premio Mario Markus per le Scienze Ludiche in collaborazione con la Gesellschaft Deutscher Chemiker (GDCh), la Società Chimica Tedesca. Antonella Cancellier è professore ordinario di Linguistica e traduzione (lingua spagnola) all’Università degli Studi di Padova (Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali). Indice Presentazione a cura di Antonella Cancellier Prefazione di Flávia Álvares Il volume è disponibile in Open Access ISBN: 9788854959347 Collana: Lince-o. Saperi Nomadi 9 Autore: Mario Markus Cura e traduzione: Antonella Cancellier Edizione: 2026 Stato: Disponibile
€ 27,00
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Vai al carrelloA cuore fermo
€ 20,00
Fermo, senza battiti, spento come il paziente di cui i medici accertano il definitivo decesso trascorsi venti minuti dall’arresto cardiaco, come previsto dalla legge in Italia. Che un cuore così non fosse più utilizzabile per un trapianto era una convinzione diffusa tra gli specialisti di tutto il mondo. Fino all’11 maggio del 2023, quando due equipe mediche italiane, a Treviso e a Padova, hanno smentito, collaborando, questo pregiudizio, realizzando con successo il primo trapianto di cuore prelevato da un donatore a cuore fermo della storia. Ecco perché occorreva dedicare un libro a questa grande svolta. A cuore fermo è un racconto corale. In queste pagine s’intrecciano voci diverse, ciascuna delle quali, pur senza aver ascoltato le altre, concorre sorprendentemente alla riuscita dello stesso concerto. Questo coro ha la fortuna di avere due direttori, Paolo Zanatta e Gino Gerosa. La loro voce, alternata a quella di Mirko Bernardinello e alle tante altre che completano il coro, sono la testimonianza di un legame con lui che va al di là del classico rapporto medico-paziente. Non a caso Mirko li chiama “la mia seconda famiglia”. A dispetto del titolo, quindi, nessuno dei cuori, in questa storia, è fermo. E la speranza è che la lettura di questo libro non lasci fermo il cuore di quanti ancora non si sono resi disponibili alla donazione degli organi. Perché sono migliaia i pazienti in attesa di un trapianto che permetta loro di iniziare, come Mirko, una nuova vita. Antonio Girardi, 67 anni, laureato in filosofia, è un giornalista trentino che ha lavorato nell’Ufficio Stampa del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, per la Confcommercio, la Federazione scuole materne, i quotidiani «l’Adige», «Alto Adige», «Il Gazzettino», l’emittente Radio Studio 7 e come insegnante. Si occupa soprattutto di cultura, Terzo Settore (è attivo in varie associazioni di volontariato), scuola, salute. Mirko Bernardinello, 48 anni, ha conseguito la qualifica di Installatore di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Vive a Costa di Rovigo ed è dipendente pubblico presso il Comune di Rovigo. Ha lavorato per la ditta di famiglia nel settore dell’artigianato dei marmi e dei graniti. Affetto dalla nascita da un’insufficienza cardiaca, è stato sottoposto a due interventi cardiochirurgici e l’11 maggio 2023 al primo trapianto di cuore da donatore a cuore fermo descritto in questo libro. Indice Prefazione Introduzione ISBN:9788854959408 Collana: Varia Autori: Mirko Bernardinello con Antonio Girardi Prefazione: Daniela Mapelli Introduzione: Gino Gerosa Postfazione: Renzo Pegoraro Edizione: 2026 Stato: Disponibile
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Vai al carrello70 anni di invenzioni
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Premio Letterario Civitas Vitae 70 anni di invenzioni Lavatrice, TV, cellulare e perfino assistenti vocali Terremoti di vario tipo... Invenzioni e sorprese, ricordi e nostalgie Immergersi nella lettura dei racconti di quest’anno è stata per me una bella (e utilissima) scoperta. Ma dovrei piuttosto usare la parola ‘riscoperta’, perché leggendo mi pareva di rivivere – con un brivido di nostalgia – quell’improvvisa e quasi estatica felicità che la gente provò quando nelle case cominciarono ad arrivare quelle meraviglie del progresso umano che furono le prime lavatrici: massicce, sferraglianti, complicate, ma benedette, soprattutto dalle innumerevoli donne che – anno dopo anno – avevano faticato e sudato per lavare i panni a mano. Certo, cantavano per alleviare la fatica, ma mettendo a durissima prova, chine sui lavatoi di pietra o su acque e ruscelli vicini a casa, le loro schiene, curvate ore e ore a sbattere lenzuola; per non parlare delle mani irruvidite e sciupate dall’acqua bollente e poi freddissima, nella lunga pazienza del procedere del lavoro. L’eco di quelle antiche esperienze si percepisce a meraviglia nel variopinto svolgersi dei diversi racconti (e nello stupore assorto dei nipoti quando ascoltano quelle storie lontane...); e il lettore viene conquistato dalla freschezza narrativa di molte fra queste ‘scene di vita vissuta’, che riflettono e rendono attuali i gradevoli ricordi conservati nella memoria dei nostri gagliardi anziani – che allora naturalmente erano bambini affascinati dalle misteriose novità che si susseguirono in pochi anni, cambiando la vita di tutti, cittadini o campagnoli che fossero. Ovviamente, dopo la lavatrice viene la televisione. Le storie di quell’incanto, di come la gente alla sera andava a vedere il sempre nuovo spettacolo delle figure in movimento (e c’era chi provava perfino a parlare con loro!) nelle case dei fortunati che la possedevano già – o al bar del paese – ciascuno portando con sé sulle spalle, da casa, la necessaria sedia, raggiungono vertici di umanità – e di nostalgica comicità – che hanno tutto il sapore di un’antica, famigliare epopea. I nonni di adesso – cioè i nipoti di allora – ricordano vividamente come vissero quelle esperienze e come spesso furono d’aiuto ai loro vecchi per adattarsi al nuovo, aggiustare se necessario, intervenire all’occorrenza... E poi ci sono tutte le altre novità dell’oggi, che si susseguono a ritmo frenetico, dai telefonini dai tanti usi – di cui non possiamo proprio più fare a meno – alla recentissima intelligenza artificiale. Ed è qui che di nuovo nonni e nipoti camminano insieme per le vie della vita: i nonni imparando a maneggiare gli sfuggenti oggetti e oggettini che nascondono in sé molteplici meraviglie, i nipoti gustando l’imprevista delizia di poter montare in cattedra e insegnare un sacco di cose alle persone che li hanno vezzeggiati, coccolati, accompagnati all’asilo – e che rappresentano il prezioso nodo che li collega con il passato. Nei racconti che vi presentiamo quest’anno c’è tutto questo, e altro ancora: piccole epopee domestiche, minuscoli drammi superati con il sorriso, entusiasmi infantili – e tante luci d’amore, che riflettono insieme passato e presente in una dimensione di gioiosa, affettuosa comunicazione. Antonia Arslan Presidente della Giuria Indice Presentazione di Andrea Cavagnis Presentazione di Antonia Arslan ISBN: 9788854959552 Collana: Premio Civitas Vitae Autore: OIC - Opera Immacolata Concezione Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloLo Sperimentale “Stefanini” di Mestre
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La ricerca mette in luce, nella ricostruzione del contesto socio-culturale dell’epoca e nell’analisi della legislazione scolastica, la straordinaria innovatività delle maxisperimentazioni autonome, sviluppatesi nella scuola secondaria a partire dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Il lavoro evidenzia in particolare il contributo dato dall’esperienza dello Sperimentale “Stefanini” di Mestre. Nell’intreccio tra il quadro nazionale e il “laboratorio politico” rappresentato dal Comune di Venezia (Venezia, Mestre, Marghera), emerge l’eccezionale vitalità di una scuola diventata parte integrante della città. Lo studio dei documenti, arricchito dalle testimonianze dei protagonisti intervistati, restituisce il clima dell’epoca e il particolare legame che studenti, genitori, insegnanti, personale non scolastico avevano e hanno ancora oggi con la scuola. Tutto questo sollecita il lettore a riflettere sull’attualità del significato di una scuola di qualità, inclusiva, democratica e che “non lascia indietro nessuno.” Maddalena Muffatto insegna alla scuola secondaria di secondo grado. Laureata in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi di Padova è appassionata di Storia della Scuola e Storia Contemporanea. Indice Prefazione a cura di Mirella Topazio Premessa Introduzione ISBN: 9788854959194 Collana: Scienze storiche Autrice: Maddalena Muffatto Prefazione: Mirella Topazio Edizione: 2026 Stato: disponibile
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