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Al «Compagno di giochi del mio genio». Corrispondenza con Fernando Pessoa

Al «Compagno di giochi del mio genio». Corrispondenza con Fernando Pessoa

€ 30,00

Prima traduzione integrale in lingua italiana, Al «Compagno di giochi del mio genio». Corrispondenza con Fernando Pessoa presenta i 217 documenti scritti da Mário de Sá-Carneiro a Fernando Pessoa tra il 16 ottobre 1912, data della prima cartolina postale illustrata con l’Arco di Trionfo e Les Champs Elysées inviata da Parigi, e il 26 aprile 1916, giorno del suicidio di Sá- Carneiro all’Hotel de Nice. L’obiettivo del libro è quello di rendere accessibile agli studiosi e, più in generale, ai lettori italiani una delle corrispondenze più originali del Novecento, non foss’altro per avere come protagonisti due delle personalità artistiche più di spicco e rilevanza del panorama letterario europeo del XX secolo, unite, come ricorda il titolo del volume, da un doppio e indissolubile sodalizio: umano e letterario. Il carteggio, seppur mutilo, essendo andate perdute quasi tutte le lettere di Pessoa, occupa inoltre una posizione centrale negli studi sácarneiriani così come in quelli dedicati alla ricostruzione del Primo Modernismo portoghese, alla storia della rivista Orpheu e, in parte, anche alla genesi e all’evoluzione dell’eteronimia pessoana. Un viaggio epistolare che, nel suo divenire, si rivela un vero e proprio romanzo, con i suoi personaggi, la sua progressione narrativa, il suo ritmo interno e il suo climax. Un romanzo in cui Mário de Sá-Carneiro, il principale personaggio-autore di se stesso, racconta il suo dramma di uomo e di artista, recitandolo su un palcoscenico sul quale, in un’atmosfera sospesa tra realtà e finzione, cala il sipario della sua vita. Barbara Gori è Professoressa ordinaria di Letteratura portoghese nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell’Università di Padova. È traduttrice di opere in prosa e poesia, tra cui i sonetti di Antero de Quental e di Manuel Alegre e la poesia di Ângelo de Lima. Ha al suo attivo libri, saggi e articoli sulla letteratura portoghese, in particolare sulle due generazioni della Modernità portoghese, quella del 70 e quella di Orpheu, che rappresentano i suoi principali ambiti di interesse e ricerca. Alla figura e all’opera di Mário de Sá-Carneiro ha già dedicato, oltre a numerosi studi, la traduzione di tutta la sua opera in prosa (2013) e, nel 2019, l’estesa monografia Mário de Sá-Carneiro e l’impossibilità di rinunciare. Studio sulla prosa che, nel 2022, è stata pubblicata anche in lingua portoghese. Dal 2020 coordina la Cattedra “Manuel Alegre” dell’Instituto Camões, I.P. Indice Nota all'edizione ISBN: 9788854958944 Collana: La zattera di pietra, 7 Curatore: Mário De Sá-Carneiro Edizione: 2025 Stato: disponibile dal 30 ottobre 2025

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Ravenna Antica

Ravenna Antica

€ 28,00

In questa ricerca postdottorale l’autrice indaga le origini della tradizione dell’orientazione degli edifici sacri cristiani, al fine di comprendere secondo quali criteri siano state orientate le architetture paleocristiane di Ravenna, all’ epoca capitale dell’ Impero Romano d’ Occidente tra il V e il VI secolo. Lo studio verifica l’ intuizione formulata dallo storico e Sovrintendente Giuseppe Gerola, che all’ inizio del Novecento misurò l’ azimut degli edifici paleocristiani nella città adriatica e nel territorio circostante, rilevando una significativa differenza rispetto ai caratteristici allineamenti degli edifici di culto del mondo antico. Egli si chiese perché le strutture cristiane non dimostrassero un allineamento equinoziale o solstiziale, tipico delle antiche culture. Nel corso dei propri scavi archeologici, Gerola utilizzò una bussola di precisione, ma non riuscì a ricondurre l’ allineamento di ciascun edificio sacro a un certo criterio di orientazione da lui elaborato. L’ autrice, mediante una metodologia interdisciplinare che incrocia dati provenienti da rilievi topografici georeferenziati, calcoli trigonometrici e astronomici e l’ analisi di fonti scritte primarie e secondarie, dimostra la validità dell’ intuizione di Gerola ed evidenzia il legame tra architettura sacra e volta celeste. Il Sovrintendente fu probabilmente il primo a connettere misure e fonti per cercare di svelare un mistero racchiuso nelle strutture cristiane. Il volume si inserisce nel progetto di ricerca sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, intitolato Symbolism of Light in Early Christian Sacred Buildings in the Swiss Alpine Valleys. La domanda centrale è se l’ orientazione dei primi edifici paleocristiani in territorio svizzero rifletta una tradizione architettonica trasmessa dalle capitali dell’ Impero d’ Occidente, Milano (IV secolo) e Ravenna (V-VI secolo), oppure se risponda a criteri propri, legati a contesti geografici, liturgici o simbolici specifici. Attraverso un approccio scientifico e innovativo, il volume fornisce un contributo sostanziale allo studio delle prime architetture cristiane, mettendo in evidenza il ruolo della luce nella concezione architettonica, la tradizione del tracciamento dell’ edificio sacro con la posa della prima pietra e la percezione dello spazio sacro nel paesaggio. Eva Spinazzè, ricercatrice in archeologia e storia dell’Arte, è di recente rientrata da un postdottorato biennale svolto presso l’Università di Friburgo (Miséricorde), nell’ambito del Fondo Nazionale Svizzero. La sua attività scientifica si concentra sulla prassi della fondazione delle architetture sacre di età tardoantica e medioevale, con un approccio transdisciplinare che unisce indagine sul campo, analisi spaziale e interpretazione storico-culturale delle fonti. Dopo la formazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia (due lauree magistrali cum laude in Lettere e Filosofia e in Archeologia), ha conseguito il dottorato di ricerca in cotutelle con l’Università di Zurigo. Indice Introduzione Prefazione ISBN: 9788854959422 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Eva Spinazzè Prefazione: don dott. Pawel Szczepaniak Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Connessioni e disconnessioni in salute mentale

Connessioni e disconnessioni in salute mentale

€ 15,00

Questo volume contiene gli atti del Congresso organizzato congiuntamente nel 2024 dalla Sezione Veneta della Società Italiana di Psichiatria (PsiVe), dalla Sezione Triveneta della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) e dal Coordinamento Veneto dei Servizi per le Dipendenze (CoVeSerD), sul problema dell’integrazione tra Servizi diversi che si occupano di salute mentale. La letteratura scientifica è concorde nel ritenere che il 75% dei disturbi psichici insorga entro i 24 anni, suggerendo anche che i primi indizi di difficoltà psicologica o comportamentale possano manifestarsi molti anni prima che la sintomatologia diventi evidente. Alcuni “stati mentali a rischio” possono evolvere in quadri psicotici, disturbi dell’umore, di personalità o disturbi da uso di sostanze e dipendenze comportamentali. Inoltre, disturbi del neurosviluppo e altri disturbi evolutivi possono essere il punto di partenza per traiettorie psicopatologiche che si sviluppano nell’adolescenza e nell’età adulta. I fattori di rischio psicosociali possono influenzare l’emergere di vari disturbi psicologici. Le comorbilità tra abuso di sostanze e altri disturbi psichici o tra abuso di sostanze e sofferenza psicologica sono comuni nell’adolescenza e nella giovane età adulta. Nel testo questi temi sono affrontati da un punto di vista teorico da autori di livello nazionale e internazionale e ripresi nelle loro ricadute operative da direttori di Servizi in ambito regionale e da membri delle società scientifiche e professionali che hanno organizzato il Convegno. Indice Presentazione Il volume è disponibile in Open Access ISBN: 9788854958951 Curatori: Antonio Lasalvia Diego Saccon Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Iscrizioni medievali latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (secc. VI-XII)

Iscrizioni medievali latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (secc. VI-XII)

€ 35,00

Il volume comprende l’edizione con ampia illustrazione storica, contestuale, paleografica e linguistica di 49 iscrizioni medievali, tra il VI e il XII secolo, latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (32 ancora esistenti e 17 deperditae; 20 relative a Padova città, 11 ad altri comuni della provincia e 18 ai vari centri del Polesine). Franco Benucci, Studioso senior dello Studium Patavinum, già Ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice introduzione ISBN: 9788854959231 Collana: Scienze storiche Autore: Franco Benucci Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Viaggi e viaggiatori

Viaggi e viaggiatori

€ 28,00

Viaggiatori per mestiere, per fede religiosa, per affari e tardivamente per puro piacere; diplomatici, pellegrini, soldati, missionari, schiavi, intellettuali, esuli per decreto o per scelta, prigionieri, naufraghi o turisti. Come l’etimologia di talune soluzioni linguistiche intorno a viaggio, voyage, travel, viaje testimonia (trepalium, viaticum), la delocalizzazione e lo spostamento non sempre sono percepiti come positivi e spesso implicano il trasporto altrove di una parte concreta o astratta delle radici o di una parte simbolica di esse, proprio come un travagliato viatico. Il viaggio è sradicamento ma anche adattamento; separazione o nuova unione; ponte su un abisso tra due sponde; scontro a fil di spada o incontro in punta di penna; creazione di straordinari vocabolari multilinguistici come nel caso delle lingue franche mediterranee; esperienza, invenzione, scoperta e – non da ultima – intensa fucina di racconti sulle molte vie della seta che si sono tracciate in direzioni diverse. Giovanni Borriero insegna Filologia romanza all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si occupa principalmente di lirica (galego-portoghese, occitanica, italiana), di romanzo francese e di retorica medievali, su cui ha pubblicato numerosi contributi scientifici in Italia e all’estero. Giovanni Cara insegna Letteratura spagnola all’Università di Padova. Si occupa specialmente dei secoli d’oro, con particolare attenzione al romanzo, al teatro e alla poesia burlesca. Per questa collana ha curato una traduzione commentata del Persiles di Cervantes. Rachele Fassanelli insegna Lingua e letteratura galega all’Università di Padova, dove dirige il Centro di Studi Galeghi. Si occupa principalmente, in ambito medievale, di lirica trobadorica galego portoghese e letteratura franco-italiana; ha inoltre pubblicato contributi sulla poesia e la narrativa galega moderna e contemporanea. Barbara Gori insegna Letteratura portoghese all’Università di Padova. È traduttrice di opere in prosa e poesia, tra cui i sonetti di Antero de Quental e di Manuel Alegre e la poesia di Ângelo de Lima. Ha al suo attivo libri, saggi e articoli sulla letteratura portoghese, soprattutto sulle due generazioni della Modernità portoghese e in particolare sulla figura e l’opera di Mário de Sá-Carneiro al quale ha dedicato, oltre a numerosi studi, la traduzione di tutta la sua opera in prosa (2015), un’estesa monografia (2019) che, nel 2022, è stata pubblicata anche in lingua portoghese e la traduzione della corrispondenza con Pessoa (2025). Indice Nota all'edizione ISBN: 9788854958579 Collana: La zattera di pietra, 6 Curatori: Giovanni Borriero, Giovanni Cara, Rachele Fassanelli, Barbara Gori Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Note per un’educazione civica alla montagna

Note per un’educazione civica alla montagna

€ 20,00

Sono rinvenibili alcuni orizzonti assiomatici nello sforzo di ricognizione analitica e di tematizzazione teorica sviluppato in questo volume. Il primo riguarda lo statuto epistemologico di una possibile “educazione alla montagna”; questa è, di prevalenza, si sostiene, un’educazione civica, un’educazione, cioè, che è preminentemente educazione giuridica o non è. Il secondo riguarda l’opzione tematica relativa alla montagna come realtà socio-territoriale da prediligere per promuovere la consapevolezza dell’intreccio di due indiscutibili crisi generali: la crisi ambientale e la crisi educativa. Entrambe le crisi, nella loro estrema complessità ed intensità sfidante, possono, si spera, essere affrontate anche in ragione di una prospettiva educativa che, pur non soffocata dal pangiuridicismo tipico della cultura giuridica occidentale, riscopra la forza pedagogica del sapere giuridico, soprattutto nell’ambito di una, decisiva, educazione ambientale. In questo quadro concettuale viene ad emersione la montagna come “palestra educativa”, ovvero come dimensione di una pedagogia del territorio e per il territorio che si accredita come occasione di crescita civile, di sviluppo culturale, di promozione della qualità sociale. Educare alla montagna significa, allora, riscoprire i caratteri assiologici della montagna a sostegno di quelle ricadute assiopratiche cruciali per affrontare i rischi esiziali delle crisi in corso. Partire dalla montagna, insomma, per arginare, per via educativa, il progressivo degrado ambientale e sociale che, un giorno dopo l’altro, assedia, disumanizzandola, la nostra convivenza. Stefano Piazza (1960), Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso la Scuola di specializzazione triennale in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV-Venezia, è docente dall’a.a. 2020-2021 nel Master IDeE – Insegnare Diritto ed Economia. Metodologie didattiche e formazione permanente nella scuola superiore, promosso dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università di Padova e, dall’a.a. 2022-2023, è docente a contratto di Politica economica per la didattica delle scienze giuridiche-economiche nel corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza del medesimo ateneo. Ha insegnato, come docente a contratto, nelle Università di Trieste e di Padova e presso la SSIS del Veneto, sede di Verona, dove è stato Tutor Coordinatore di Discipline giuridiche ed economiche presso il TFA (Tirocinio formativo attivo) nell’a.a. 2014-2015. Indice Premessa ISBN: 9788854959262 Autore: Stefano Piazza Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Senza valigia

Senza valigia

€ 17,00

Pensate ancora che l’adolescenza sia l’età più difficile? Evidentemente non avete mai convissuto con i figli “giovani adulti”. Sotto i portici di una Padova vivace e operosa, tra i profumi delle specialità gastronomiche di Piazza delle Erbe, una coppia di commercianti combatte una guerra silenziosa e logorante. Il nemico non è la concorrenza, ma i due figli: fannulloni, esigenti e maestri di un sottile bullismo domestico. In Senza valigia, Giulia Rosania, con ironia, ci conduce nel cuore di una rivolta familiare tanto disperata quanto folle. Tra intermediari improvvisati, misteriosi commercianti asiatici e valigie cariche di contanti, i due genitori si ritrovano catapultati in un sottobosco criminale; travolti da imprevisti rocamboleschi e scoperte inaspettate, scopriranno che per riprendersi la propria vita ci vuole molto più di un pizzico di coraggio: serve la spregiudicatezza di chi non ha più nulla da perdere. Giulia Rosania, insegnante, irpina di nascita e romana di adozione, vive a Padova. Nel 1987 con Maurizio Grassi pubblica Il mio lavoro edito negli Oscar Mondadori, un saggio di orientamento scolastico e professionale. Successivamente pubblica due libri per bambini. Nel 2020 è finalista al North East Film Festival di Londra con una sceneggiatura dal titolo Love Me Do e semifinalista con No news from Beirut al Flickers’ Rhode Island international Film Festival. Nel 2020 scrive una biografia, Antonietta Sbaiz moda, passione e coraggio (GraficStyle edizioni). È autrice e conduttrice del podcast "Coccodrilli". Senza valigia è il suo primo romanzo. Indice Estratto ISBN: 9788854959293 Collana: Narrativa Autrice: Giulia Rosania Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Tra fortuna e interpretazione

Tra fortuna e interpretazione

€ 40,00

Fortuna e interpretazione: due concetti chiave nel ricostruire la vicenda di un testo filosofico a partire dalla sua genesi. Un’operazione seducente e complessa, ove l’intento di comprendere e far comprendere le idee elaborate da un altro-da-noi s’intreccia variamente (e si contamina) con l’obiettivo di usare queste idee a sostegno della propria posizione teorica e/o ideologica. Un uso in sé legittimo, che alle volte sconfina nell’abuso e nell’aperta strumentalizzazione di un “altro” che viene portato alla misura del nostro “io”, personale o collettivo. È questo il filo conduttore di un’ampia serie di studi e interventi apparsi in sedi assai disparate e che, una volta riuniti, lasciano intravedere una metodologia che non si esaurisce nell’aspetto informativo o, come si diceva un tempo, erudito, ma suona provocatoriamente come un invito a rivedere il modo abituale d’intendere la storia della filosofia. Gregorio Piaia (Belluno, 1944) è professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova; socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova e dell’Ateneo di Treviso; presidente onorario della Fondazione “Luigi Stefanini” (Treviso). È stato coordinatore nazionale dei Dottorati di ricerca in Filosofia, vicepresidente della Società Filosofica Italiana, presidente della Società Italiana di Storia della Filosofia. La sua attività di ricerca, espressa in oltre 500 pubblicazioni, si è svolta essenzialmente lungo tre direttrici: il pensiero politico ed etico-religioso fra tardo medioevo e prima età moderna; storia e teoria della storiografia filosofica; la cultura filosofica in Italia fra Settecento e Novecento. Indice Prefazione ISBN: 9788854958869 Collana: La filosofia e il suo passato, 82 Autore: Gregorio Piaia Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Ritagli

Ritagli

€ 22,00

Poesie dell’anima possono definirsi quelle di Pagliani, nelle quali si coglie sì il senso del disfacimento, della dissoluzione, ma anche l’anelito alla bellezza, evocata da una musica struggente, che spinge a chiudere gli occhi dinanzi alla rovina; a stornare lo sguardo dai brani di cenere c’è una perla di brina e il cenno d’un sorriso; a scrollare le zone d’ombra c’è il luccicore d’una foglia, che rende meno tetro il buio. (dalla Prefazione) Rocco Pagliani, nato a Foggia nel 1948, risiede ed opera a Padova dal 1975. Laureato in Lettere Classiche, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Materie Letterarie nei Licei. Dopo un’esperienza lavorativa pluriennale presso un noto Istituto di Credito, è tornato alla docenza nelle scuole pubbliche, congedandosi nel 2016 per sopraggiunti limiti d’età. Il suo esordio in ambito letterario risale al 2012 con la pubblicazione della sua prima silloge dal titolo Brandelli, alla quale ha fatto seguito nel 2018 l’edizione di una seconda raccolta di componimenti lirici intitolata Frantumi. Sua è la parte storica introduttiva nel libro di A. Garbetta, Profilo storico, geomorfologico ed ecosistemico delle Saline di Margherita di Savoia, edito nel 2020. Ha dato, inoltre, alle stampe nel 2022 il saggio Il concetto di Sophrosyne nell’etica e nella cultura greco-arcaica e nel 2024 l’antologia Selecta exemplaria Latina Italice reddita, florilegio delle versioni di Latino assegnate agli Esami di Stato e da lui tradotte. Prossima sarà la pubblicazione di una sua traduzione commentata dell’idillio Cane e Padrone di Thomas Mann. Indice ISBN: 9788854959071 Collana: Poesia Autore: Rocco Pagliani Edizione 2025 Stato: Disponibile

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Araldica studentesca a Padova

Araldica studentesca a Padova

€ 34,00

Al termine di ogni anno accademico, fino al 1687, le due universitates studentesche attive a Padova collocavano sulle volte e le pareti del Bo due cicli araldici gerarchicamente ordinati e riferiti ai membri delle rispettive banche, per un totale annuale di una quarantina di stemmi, disegualmente suddivisi tra gli Artisti e i Giuristi. I circa 3000 stemmi studenteschi tuttora esistenti, cui si uniscono alcune insegne araldiche di docenti e un certo numero di insegne istituzionali dello Studium e delle autorità politiche dell’epoca, costituiscono così nel loro insieme uno dei più vasti corpora araldici paneuropei, ulteriormente integrato da altri apparati araldici, coevi o più recenti, di natura territoriale o celebrativa. Aggiornando e integrando la prima catalogazione contenuta nel volume Gli stemmi dello Studio di Padova del 1983, questa pubblicazione censisce e blasona, alla luce delle ultime scoperte e dei risultati delle più recenti campagne di restauro, tutte le superstiti armi studentesche e non studentesche dello Studio, proponendo una ricostruzione virtuale dei cicli annuali secondo l’originario criterio di ordinamento istituzionale, ora (e a partire dalla metà del XIX secolo) in larga parte sacrificato in favore di una redistribuzione degli stemmi, a scopo spesso meramente decorativo, in diversi punti del Bo e in altre sedi universitarie e non universitarie della città. Alessandro Benedusi si è occupato di araldica studentesca padovana fin dalla sua tesi di laurea triennale, condotta sotto la supervisione di Franco Benucci. La sua tesi di laurea magistrale in Filologia Moderna, dal titolo L’Armoriale Cittadella. Araldica del Seicento Padovano. Uno studio filologico, storico e documentario sulla ‘inedita’ Descrittione di Padoa di Andrea Cittadella (1605) è risultata vincitrice della sesta edizione (2023) del premio di studio ‘Angelo e Sergia Ferro’, bandito dalla rivista «Padova e il suo territorio». Franco Benucci, Studioso senior dell’Università di Padova, già ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice anteprima Nota di Merito al Gran Premio Scudo d’Oro 2025 Il Centro Studi Araldici ha conferito la Nota di Merito al volume "Araldica studentesca a Padova. Cicli, memorie e monumenti del Bo" di Alessandro Benedusi e Franco Benucci. La motivazione (a pag.2) e l'intervista del "Notiziario araldico" ISBN: 9788854957602 Collana: Ithaca - Scienze dell'Interpretazione, 18 Autori: Alessandro Benedusi, Franco Benucci Edizione: 2025 Stato: disponibile

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La Regina Magra

La Regina Magra

€ 17,00

La perfezione ha un prezzo e La Regina Magra è venuta a riscuoterlo. La Regina Magra è una sovrana invisibile, presente ovunque: nei numeri delle taglie, nei riflessi degli specchi, nel vuoto dello stomaco. È una tiranna che calpesta le vite dei suoi sudditi con tacchi a spillo, trasformando ogni pasto in un atto di alto tradimento. Ti promette che sarai finalmente “abbastanza”, bellissima, di successo, amata a patto che tu le consegni il tuo istinto, la tua fame, la tua gioia. Ti sussurra di scegliere una mela al posto di un amore, un lassativo al posto di una cena in famiglia. Le protagoniste di questo romanzo sono bloccate in un labirinto di vissuti inestricabili e, portando addosso i segni di parole crude sulla pelle, arrivano alla Comunità Margotta, una casa che accoglie chi è rimasto fuori dai giochi. Attraverso una prosa visionaria e tagliente, Cristiana Venturi racconta il labirinto dei disturbi alimentari. Una storia di ossa e di ombre, dove la fame non è mai sazia e la libertà è solo un miraggio di plastica. Un viaggio crudo e poetico nel cuore dell'anoressia e della bulimia, dove la guarigione inizia smettendo di nutrire i propri mostri. Cristiana Venturi, nata a Vittorio Veneto, è cresciuta a Schio e vive a Vicenza dove lavora come educatrice nell’ambito della disabilità. Considera la creatività una dote al servizio della salvaguardia degli alberi, dell’ambiente, delle relazioni umane. Ama scrivere perché il suo mondo interno non sa stare zitto; ha pubblicato Strade rotte (Infinito, 2020) che narra il viaggio di due ragazzi dal Gambia all’Italia. Indice Prefazione a cura di Chiara D'Ambros Postfazione a cura di Giuliana Musso ISBN: 9788854959248 Collana: Narrativa Prefazione: Chiara D'Ambros Postfazione: Giuliana Musso Illustrazioni: Federica Savio Autrice: Cristiana Venturi Edizione: 2026 Stato: disponibile

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