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Il becchino
€ 15,00
“La morte non è niente di cui preoccuparsi” perché come sosteneva Epicuro non possiamo incontrarla: quando viviamo noi, lei non c’è, quando c’è lei, non ci siamo noi; tuttavia il solo pensiero ci terrorizza, non la nominiamo mai e l’abbiamo bandita dal nostro vocabolario. Fabio Amadi invece no, nel suo ultimo romanzo la esorcizza al punto da scegliere come protagonista Andrea, il becchino, che svolge con cura e dedizione una delle professioni della morte. In tanti anni di attività “ha seppellito di tutto” ma ha sempre avuto una particolare pietas per il popolo dei diseredati, quelle creature sbandate, sole, abbandonate al loro destino. Andrea lo troviamo alle soglie della pensione, prossimo a lasciare il cimitero con le sue buche, le pale e le bare; tuttavia il destino beffardo ha in serbo per lui un’ultima esperienza surreale: proprio mentre sta preparando la festa di fine carriera, un incidente d’auto lo catapulta in un coma profondo che lo proietta oltre il sottopasso. Ad aspettarlo c’è l’anima di una ragazza senza nome, dimenticata da tutti e morta giovanissima a causa di un’overdose, che, vestendo i panni di una Beatrice undergound, accompagna Andrea in un viaggio onirico, simile a un trip lisergico, nell’aldilà, un luogo popolato da una schiera di giovani dannati, quelli che lui ha seppellito nel corso di decenni di onorata attività. Quale sarà la destinazione finale? Che tipo di riposo la vita ha progettato per il becchino? Fabio Amadi è nato a Marghera nel 1960 dove tuttora risiede. Laureato in scienze dell’educazione presso l’Università di Padova, da anni si occupa di sociale. Ha pubblicato: L’uomo dei Balcani, Polistampa, Firenze 2005; La parte migliore di me, Pagliai /Polistampa, Firenze 2011; Gli dei se ne vanno, Pagliai /Polistampa, Firenze 2013; Un grande progetto, La Toletta, Venezia 2018. Indice Rassegna stampa articolo Gente Veneta 21 novembre 2025 articolo Corriere del Veneto 21 novembre 2025 ISBN: 9788854958852 Collana: Narrativa Autori: Fabio Amadi Illustrazione: Maurizio Franceschin Edizione: 2025 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloL’alfabetizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria
€ 38,00
Il volume si pone l’obiettivo di offrire strumenti didattici nel campo della prima alfabetizzazione per gli alunni di Scuola dell’Infanzia e dei primi anni di Scuola Primaria. Si compone di due parti: nella prima propone uno strumento di rilevazione delle competenze emergenti di letto-scrittura – il Portfolio – composto di prove riferite a tre ambiti dell’alfabetizzazione: il Portfolio dei precursori di lettura e scrittura, il Portfolio delle letture emergenti, il Portfolio delle scritture emergenti. Ogni prova è corredata da istruzioni per la somministrazione e da criteri per la valutazione. Il Portfolio consente quindi di comporre un profilo di prima alfabetizzazione di ogni alunno, al fine di predisporre percorsi didattici per la progressione delle prime competenze di letto-scrittura. Nella seconda parte il volume offre un’ampia scelta di attività e di percorsi didattici per le competenze lessicale, fonologica, morfo-sintattica, pragmatica, narrativa. È uno strumento utile alle/agli insegnanti per la progettazione didattica e l’intervento in sezione/ classe; è parimenti utile alle studentesse/agli studenti di Scienze della Formazione primaria, per i laboratori di area linguistica, per il tirocinio formativo, nonché per comprendere l’applicazione didattica degli studi più recenti sulla prima alfabetizzazione. Lerida Cisotto Già professoressa di Didattica della lingua italiana e di Didattica generale presso l’Università degli Studi di Padova, è stata Presidente del Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Svolge da molti anni attività di ricerca e di formazione degli insegnanti sui temi dell’apprendimento, della motivazione e delle competenze linguistiche, con particolare riferimento alla prima alfabetizzazione e alla produzione del testo scritto. Ha pubblicato numerosi saggi, volumi e articoli in riviste nazionali e internazionali. Gilberto Ferraro Docente di Linguistica e Letteratura Italiana presso il Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, Università di Padova; formatore esperto in attività didattiche per la riflessione linguistica, la comprensione e produzione del testo scritto e per la prima alfabetizzazione. Enrica Polato Ph.D. in Scienze Pedagogiche, dell’Educazione e della Formazione, Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G. M. Bertin”, Università di Bologna; formatrice esperta in attività didattiche per l’alfabetizzazione emergente e la prima alfabetizzazione. Indice Introduzione ISBN: 9788854958920 Collana: Scienze dell'Educazione Autori: Lerida Cisotto, Gilberto Ferraro Enrica Polato Edizione: 2025 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloVestiti Selvatici
€ 15,00
Ispirata alla fiaba di Andersen, dove le tuniche d’ortica riportano i fratelli alla loro natura umana, Adriana Ferrarini con questa raccolta di racconti esplora ciò che i vestiti conservano: la cura, il dolore e l’essenza di ciò che è andato perduto. Il libro nasce da una suggestione che dipana, a ritroso, le storie nascoste nei nostri armadi. Attraverso un filo fatto di abiti, tessuti e capi d’abbigliamento, l’autrice raccoglie voci e ricordi che trattengono desideri, paure e fugaci idee di felicità. I vestiti conservano la forma di chi li ha indossati, parlano un linguaggio silenzioso e ci invitano all’ascolto. Ogni capo prende voce per evocare antiche memorie, profumi e sensazioni tattili. Dalle stoffe consunte al caftano improbabile di una zia eccentrica, dal detestato grembiule scolastico alla pelliccia foriera di una nuova avventura sono tutte storie che si intrecciano e spesso parlano di madri e figlie, sfiorandosi fino a confondersi in un’unica trama. Infine, l’armadio è lo specchio dell’anima e il nostro riordinare, collezionare, eliminare riflette lo stato emotivo, il modo in cui gestiamo il passato e come scegliamo di presentarci al mondo nel presente. Adriana Ferrarini, nata a Parma, laureata in filosofia a Padova, ha fatto teatro, la guida turistica, insegnato in diverse scuole superiori, si è sposata, ha cresciuto due figli, pratica yoga. Non esattamente in quest’ordine, ma quasi. Il suo primo romanzo, La notte delle Candy (2013), è stato segnalato al premio Calvino 2015. Ha poi pubblicato un libro di poesie, La mala striscia (2016) e molti racconti online e su riviste. Piano trio n. 3 è nella raccolta “Spiegare il cuore” a cura di Ilaria Durigon e Laura Capuzzo (Cleup, 2019). Indice ISBN: 9788854959019 Collana: Narrativa Autrice: Adriana Ferrarini Edizione: 2025 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloArcheologia del Sé
€ 25,00
Come un’archeologa dell’anima, Alessia Zielo invita a scavare negli strati più profondi di se stessi. Tra narrazioni interiori, materiali clinici e simboli ancestrali, capitolo dopo capitolo prende forma un viaggio che attraversa perdita, trasformazione e rinascita interiore; un cammino che tocca corde profonde e universali. L’approccio è polifonico: convivono il punto di vista di chi scava – che esplora il proprio mondo interno con intensa autenticità – e quello dei “professionisti del sentire” che condividono il loro operato con generosa umanità. Esercizi guidati, laboratori simbolici e scrittura esperienziale trasformano il testo in uno spazio vivo in cui il lettore si immerge attivamente in un processo evolutivo individuale. Il testo si rivolge a studenti e specializzandi in Psicologia e Psicoterapia, a professionisti impegnati in ambito clinico, educativo e tanatologico, a terapeuti e formatori interessati agli strumenti simbolici e narrativi, ma anche alle persone che vogliano intraprendere un percorso di auto-esplorazione e trasformazione. Non semplici pagine da sfogliare, ma strati da attraversare per ritrovare e ricomporre se stessi. Alessia Zielo è archeo-tanatologa, docente al Master in Death Studies & The End of Life e al Corso di Psicologia delle Relazioni fine-vita, perdita e morte (Università degli Studi di Padova). Ha svolto ricerca nell’archeologia pre-protostorica in Italia e all’estero, specializzandosi in riti funebri e modalità di deposizione delle sepolture. Svolge attività formativa in medical humanities, con progetti per operatori sanitari e strutture residenziali per anziani, e ha realizzato numerosi progetti di archeologia nelle scuole e nei musei. Tra le sue pubblicazioni: Toccando l’oltre. Lo sguardo e la cura al limite del corpo (Padova University Press, 2023), articoli in volumi collettanei come Diritto di vivere e di morire con dignitas (ESI, 2022) e Trasformazioni identitarie post mortem nel mondo antico (Arcane, 2019), oltre a contributi internazionali su riviste scientifiche quali Illness, Crisis & Loss e Global Journal of Archaeology & Anthropology. Indice Premessa ISBN: 9788854958968 Collana: Scienze psicologiche Curatrice: Alessia Zielo Introduzione: Claudio Widmann Edizione: 2025 Stato: disponibile
€ 25,00
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Vai al carrelloLo Sperimentale “Stefanini” di Mestre
€ 19,00
La ricerca mette in luce, nella ricostruzione del contesto socio-culturale dell’epoca e nell’analisi della legislazione scolastica, la straordinaria innovatività delle maxisperimentazioni autonome, sviluppatesi nella scuola secondaria a partire dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Il lavoro evidenzia in particolare il contributo dato dall’esperienza dello Sperimentale “Stefanini” di Mestre. Nell’intreccio tra il quadro nazionale e il “laboratorio politico” rappresentato dal Comune di Venezia (Venezia, Mestre, Marghera), emerge l’eccezionale vitalità di una scuola diventata parte integrante della città. Lo studio dei documenti, arricchito dalle testimonianze dei protagonisti intervistati, restituisce il clima dell’epoca e il particolare legame che studenti, genitori, insegnanti, personale non scolastico avevano e hanno ancora oggi con la scuola. Tutto questo sollecita il lettore a riflettere sull’attualità del significato di una scuola di qualità, inclusiva, democratica e che “non lascia indietro nessuno.” Maddalena Muffatto insegna alla scuola secondaria di secondo grado. Laureata in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi di Padova è appassionata di Storia della Scuola e Storia Contemporanea. Indice Prefazione a cura di Mirella Topazio Premessa Introduzione ISBN: 9788854959194 Collana: Scienze storiche Autrice: Maddalena Muffatto Prefazione: Mirella Topazio Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloNote per un’educazione civica alla montagna
€ 20,00
Sono rinvenibili alcuni orizzonti assiomatici nello sforzo di ricognizione analitica e di tematizzazione teorica sviluppato in questo volume. Il primo riguarda lo statuto epistemologico di una possibile “educazione alla montagna”; questa è, di prevalenza, si sostiene, un’educazione civica, un’educazione, cioè, che è preminentemente educazione giuridica o non è. Il secondo riguarda l’opzione tematica relativa alla montagna come realtà socio-territoriale da prediligere per promuovere la consapevolezza dell’intreccio di due indiscutibili crisi generali: la crisi ambientale e la crisi educativa. Entrambe le crisi, nella loro estrema complessità ed intensità sfidante, possono, si spera, essere affrontate anche in ragione di una prospettiva educativa che, pur non soffocata dal pangiuridicismo tipico della cultura giuridica occidentale, riscopra la forza pedagogica del sapere giuridico, soprattutto nell’ambito di una, decisiva, educazione ambientale. In questo quadro concettuale viene ad emersione la montagna come “palestra educativa”, ovvero come dimensione di una pedagogia del territorio e per il territorio che si accredita come occasione di crescita civile, di sviluppo culturale, di promozione della qualità sociale. Educare alla montagna significa, allora, riscoprire i caratteri assiologici della montagna a sostegno di quelle ricadute assiopratiche cruciali per affrontare i rischi esiziali delle crisi in corso. Partire dalla montagna, insomma, per arginare, per via educativa, il progressivo degrado ambientale e sociale che, un giorno dopo l’altro, assedia, disumanizzandola, la nostra convivenza. Stefano Piazza (1960), Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso la Scuola di specializzazione triennale in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV-Venezia, è docente dall’a.a. 2020-2021 nel Master IDeE – Insegnare Diritto ed Economia. Metodologie didattiche e formazione permanente nella scuola superiore, promosso dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università di Padova e, dall’a.a. 2022-2023, è docente a contratto di Politica economica per la didattica delle scienze giuridiche-economiche nel corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza del medesimo ateneo. Ha insegnato, come docente a contratto, nelle Università di Trieste e di Padova e presso la SSIS del Veneto, sede di Verona, dove è stato Tutor Coordinatore di Discipline giuridiche ed economiche presso il TFA (Tirocinio formativo attivo) nell’a.a. 2014-2015. Indice Premessa ISBN: 9788854959262 Autore: Stefano Piazza Edizione: 2026 Stato: disponibile
€ 20,00
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Vai al carrelloTra fortuna e interpretazione
€ 40,00
Fortuna e interpretazione: due concetti chiave nel ricostruire la vicenda di un testo filosofico a partire dalla sua genesi. Un’operazione seducente e complessa, ove l’intento di comprendere e far comprendere le idee elaborate da un altro-da-noi s’intreccia variamente (e si contamina) con l’obiettivo di usare queste idee a sostegno della propria posizione teorica e/o ideologica. Un uso in sé legittimo, che alle volte sconfina nell’abuso e nell’aperta strumentalizzazione di un “altro” che viene portato alla misura del nostro “io”, personale o collettivo. È questo il filo conduttore di un’ampia serie di studi e interventi apparsi in sedi assai disparate e che, una volta riuniti, lasciano intravedere una metodologia che non si esaurisce nell’aspetto informativo o, come si diceva un tempo, erudito, ma suona provocatoriamente come un invito a rivedere il modo abituale d’intendere la storia della filosofia. Gregorio Piaia (Belluno, 1944) è professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova; socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova e dell’Ateneo di Treviso; presidente onorario della Fondazione “Luigi Stefanini” (Treviso). È stato coordinatore nazionale dei Dottorati di ricerca in Filosofia, vicepresidente della Società Filosofica Italiana, presidente della Società Italiana di Storia della Filosofia. La sua attività di ricerca, espressa in oltre 500 pubblicazioni, si è svolta essenzialmente lungo tre direttrici: il pensiero politico ed etico-religioso fra tardo medioevo e prima età moderna; storia e teoria della storiografia filosofica; la cultura filosofica in Italia fra Settecento e Novecento. Indice Prefazione ISBN: 9788854958869 Collana: La filosofia e il suo passato, 82 Autore: Gregorio Piaia Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloAlle origini del confronto con l’alterità
€ 40,00
Di fronte al diffondersi di atteggiamenti razzisti e spinte xenofobe, questo volume riflette sulla complessa relazione tra identità e alterità da una inconsueta prospettiva storico-filosofica: il confronto con il pensiero greco antico. Al centro vi sono le voci dei filosofi – da Talete ad Aristotele – che interrogano con profondità teorica le figure del barbaros, lo “straniero non greco”, e dello xenos, lo “straniero greco”. Da questo percorso di analisi emerge uno scenario articolato che respinge visioni univoche e assolute, perché pone in tensione modelli concettuali e strategie operative che sono ad un tempo, ma in sensi diversi, di apertura e di chiusura verso l’altro. Questo atteggiamento critico rispetto a ogni ideologia dominante rende la filosofia greca un paradigma sempre attuale a cui tornare e da cui ripartire per affrontare alcune tra le sfide più urgenti del nostro tempo. Federica Piangerelli ha conseguito nel 2023 il dottorato di ricerca in “Umanesimo e tecnologie” all’Università di Macerata, dove attualmente è docente a contratto di Storia della filosofia antica. Nel 2024 è stata borsista di ricerca post-doc presso l’Accademia Vivarium Novum di Frascati. Tra le sue pubblicazioni, la cura di Platone e la teoria delle Idee. Nuove prospettive di ricerca per antiche questioni teoriche (Petite Plaisance, 2023). Indice Prefazione di Arianna Fermani ISBN: 9788854958487 Collana: La filosofia e il suo passato, 81 Autrice: Federica Piangerelli Edizione: 2025 Stato: disponibile
€ 40,00
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Vai al carrelloGiacomo e Paolina Leopardi
€ 16,00
È noto agli studiosi il rapporto difficile o, meglio, la malevolenza e il disprezzo che sussistevano in Niccolò Tommaseo nei riguardi di Giacomo Leopardi. L’ultimo testo in cui il Dalmata parla del “gobbo” ha stimolato un ulteriore approfondimento perché vi compare un altro nome noto: quello di Antonio Ranieri, che visse accanto a Leopardi gli ultimi anni della sua vita. Questo particolare “triangolo” viene analizzato anche alla luce di precedenti ricerche dell’autrice. La seconda parte del volume è dedicata a Paolina Leopardi alla quale già la Marcon aveva dedicato due monografie e una pièce teatrale. Vi sono raccolti due saggi, presentati in occasione di Convegni, e un contributo pubblicato in una Rivista locale marchigiana. A completamento dei lavori precedenti viene infine presentato un volumetto raro, pubblicato nei primi anni del ’900, scritto dal nipote dell’abate Giovan Battista Dalla Vecchia, bibliotecario di Casa Leopardi, che visse accanto a Paolina Leopardi durante i suoi ultimi anni di vita. Il testo è corredato da un certo numero di lettere, rimaste sconosciute per molto tempo. Infine, in Appendice, si discute su una lettera sconosciuta di Paolina Ranieri, sorella di Antonio, purtroppo andata perduta nella sua versione originale. Loretta Marcon, saggista, è laureata in Pedagogia, Filosofia e Filologia moderna. Ha conseguito il Magistero in Scienze Religiose e collabora con il Dipartimento FiSPPA dell’Università di Padova. Da un trentennio si dedica allo studio del pensiero di Giacomo Leopardi. Oltre ai diversi contributi scientifici pubblicati in Riviste letterarie internazionali, si ricordano alcune tra le numerose pubblicazioni, tutte dedicate al Poeta e alla sua famiglia: Kant e Leopardi. Saggi (2011); Leopardi, Giobbe, Qohélet. La Ricerca (20142); Un giallo a Napoli. La seconda morte di Giacomo Leopardi (20173); L’“inedito scrittarello” dello Zibaldone. Una lettera sconosciuta di Giacomo Zanella a Vittoria Aganoor (2019); Nel tempo… L’Infinito. Piccola antologia antica e non solo… (2020); “Virtù non luce in disadorno ammanto”. La “Religion minacciante” e la dottrina della retribuzione nella vita di Giacomo Leopardi (2022); La chiave biblica. Per una diversa interpretazione di Leopardi (2024) Si menzionano inoltre le monografie dedicate a Paolina Leopardi: Paolina Leopardi. Ritratto e carteggi di una sorella (2017); Paolina Leopardi e le cose di casa. La Causa civile, lettere e documenti inediti (2019) e la pièce teatrale Paolina Leopardi o la dimora nell’ombra (2018). Nel 2024 ha pubblicato Punto a capo. Lettera maiuscola…, un libro-memoir con la presentazione di Renato Minore. Svolge Incontri, lezioni e conferenze per Enti culturali e Università. www.lorettamarcon.it Indice ISBN: 9788854959071 Collana: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche Autore: Marcon Loretta Edizione 2025 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloIscrizioni medievali latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (secc. VI-XII)
€ 35,00
Il volume comprende l’edizione con ampia illustrazione storica, contestuale, paleografica e linguistica di 49 iscrizioni medievali, tra il VI e il XII secolo, latine e volgari delle province di Padova e Rovigo (32 ancora esistenti e 17 deperditae; 20 relative a Padova città, 11 ad altri comuni della provincia e 18 ai vari centri del Polesine). Franco Benucci, Studioso senior dello Studium Patavinum, già Ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice introduzione ISBN: 9788854959231 Collana: Scienze storiche Autore: Franco Benucci Edizione: 2026 Stato: disponibile
€ 35,00
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Vai al carrelloA cuore fermo
€ 20,00
Fermo, senza battiti, spento come il paziente di cui i medici accertano il definitivo decesso trascorsi venti minuti dall’arresto cardiaco, come previsto dalla legge in Italia. Che un cuore così non fosse più utilizzabile per un trapianto era una convinzione diffusa tra gli specialisti di tutto il mondo. Fino all’11 maggio del 2023, quando due equipe mediche italiane, a Treviso e a Padova, hanno smentito, collaborando, questo pregiudizio, realizzando con successo il primo trapianto di cuore prelevato da un donatore a cuore fermo della storia. Ecco perché occorreva dedicare un libro a questa grande svolta. A cuore fermo è un racconto corale. In queste pagine s’intrecciano voci diverse, ciascuna delle quali, pur senza aver ascoltato le altre, concorre sorprendentemente alla riuscita dello stesso concerto. Questo coro ha la fortuna di avere due direttori, Paolo Zanatta e Gino Gerosa. La loro voce, alternata a quella di Mirko Bernardinello e alle tante altre che completano il coro, sono la testimonianza di un legame con lui che va al di là del classico rapporto medico-paziente. Non a caso Mirko li chiama “la mia seconda famiglia”. A dispetto del titolo, quindi, nessuno dei cuori, in questa storia, è fermo. E la speranza è che la lettura di questo libro non lasci fermo il cuore di quanti ancora non si sono resi disponibili alla donazione degli organi. Perché sono migliaia i pazienti in attesa di un trapianto che permetta loro di iniziare, come Mirko, una nuova vita. Antonio Girardi, 67 anni, laureato in filosofia, è un giornalista trentino che ha lavorato nell’Ufficio Stampa del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, per la Confcommercio, la Federazione scuole materne, i quotidiani «l’Adige», «Alto Adige», «Il Gazzettino», l’emittente Radio Studio 7 e come insegnante. Si occupa soprattutto di cultura, Terzo Settore (è attivo in varie associazioni di volontariato), scuola, salute. Mirko Bernardinello, 48 anni, ha conseguito la qualifica di Installatore di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Vive a Costa di Rovigo ed è dipendente pubblico presso il Comune di Rovigo. Ha lavorato per la ditta di famiglia nel settore dell’artigianato dei marmi e dei graniti. Affetto dalla nascita da un’insufficienza cardiaca, è stato sottoposto a due interventi cardiochirurgici e l’11 maggio 2023 al primo trapianto di cuore da donatore a cuore fermo descritto in questo libro. Indice Prefazione Introduzione ISBN:9788854959408 Collana: Varia Autori: Mirko Bernardinello con Antonio Girardi Prefazione: Daniela Mapelli Introduzione: Gino Gerosa Postfazione: Renzo Pegoraro Edizione: 2026 Stato: Disponibile
€ 20,00
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Vai al carrelloPLaNCK! N. 37 - febbraio 2026 - maggio 2026
€ 8,50
PLaNCK! N. 37 - Febbraio 2026 - Maggio 2026 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese Robotica e intelligenza artificiale / Robotics & artificial intelligence Tutto quello che oggi possiamo sapere / Everything we know today __________ LETTERA AI PIÙ GRANDI Robotica ieri, oggi e domani Può sembrare curioso, ma la parola "robot" nasce a teatro. Appare per la prima volta nel 1920, nel dramma R.U.R. di Karel Čapek, con il significato di “lavoro subordinato”. In scena i robot erano operai artificiali creati per alleggerire la fatica dell’uomo. Successivamente, il termine si diffonde in moltissimi Paesi, e finisce per indicare una tecnologia capace di agire al nostro posto. Eppure, la storia delle macchine automatiche è molto più antica: già nell’antico Egitto si costruivano dispositivi basati su idraulica e pneumatica. Intorno al 1495 Leonardo da Vinci progetta un cavaliere meccanico di sorprendente ingegnosità. Nel Settecento, figure meccaniche capaci di camminare, scrivere, suonare o parlare diventano celebri attrazioni in tutta Europa. Il primo vero robot nasce per la fabbrica: nel 1959 la Unimation installa alla General Motors l’Unimate, un manipolatore industriale progettato per operare in condizioni ripetitive e potenzialmente rischiose. Ma è negli anni ‘90 che prende forma la stagione dei robot di servizio, con applicazioni in campi sempre più vari: sanità, agricoltura, logistica, fino ai robot per esplorare gli abissi e lo spazio. In chirurgia, il da Vinci (un sistema che consente al medico di controllare a distanza, tramite una console, strumenti introdotti nell’addome del paziente) rende possibili gesti millimetrici con grande efficienza operativa. Accanto a queste tecnologie compaiono gli esoscheletri, robot indossabili che accompagnano la riabilitazione dei pazienti. Intanto, nelle nostre case conviviamo con macchine progettate per semplificarci la vita: dagli elettrodomestici tradizionali ai robot aspirapolvere, fino ai moderni sistemi domotici. Questa diffusione mostra un cambio di paradigma: non basta più programmare i robot per ambienti rigidi, oggi devono muoversi tra le persone, adattarsi e interpretare ciò che accade intorno a loro. Ed è proprio qui che entra in gioco la convergenza con l’intelligenza artificiale (IA). La capacità di apprendimento dei sistemi di IA nasce dalla combinazione di tecniche di apprendimento automatico (machine learning), alimentate da ingenti quantità di dati (big data) e dalla potenza di supercalcolatori collegati in rete (cloud). Perché questa intelligenza possa davvero agire nel mondo, però, serve qualcosa in più: qui interviene la robotica, che fornisce un corpo capace di imparare attraverso l’esperienza diretta e il contatto con il mondo reale. È questo il principio alla base dell’IA incorporata. La sinergia tra modelli matematici accurati e tecniche guidate dai dati è oggi la chiave per sviluppare robot più autonomi, adattabili e sicuri. È una sfida scientifica e culturale: ogni passo in avanti interroga la nostra idea di lavoro, di cura, di relazione perché la robotica non è solo un insieme di macchine, ma una lente attraverso cui osserviamo il nostro rapporto con la tecnologia. Conoscerne la storia aiuta a guardare con rigore al futuro che vogliamo costruire: un futuro in cui i robot diventano strumenti capaci di arricchire la nostra esperienza umana, se sapremo guidarne lo sviluppo con visione e responsabilità. Bruno Siciliano e Daniela Passariello Bruno Siciliano è divulgatore scientifico, professore di robotica presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione dell’Università di Napoli Federico II, direttore di PRISMA Lab e presidente del comitato scientifico del Centro ICAROS, ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali fra cui l’IEEE RAS Pioneer in Robotics and Automation Award nel 2024. Daniela Passariello è responsabile della comunicazione di PRISMA Lab presso l’Università di Napoli Federico II. ______ Indice Il Team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Francesco Zani, Bianca Maria Scotton, Serena Maule, Laura Paneghetti, Andrea Frison Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Illustrazione di copertina: Sofia Poiana Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani Testata: Stefano Pozza ISBN: 9788854958975 Collana: PLaNCK! Curatore: Associazione Accatagliato Edizione: 2026 Stato: disponibile
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