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Elide

Elide

€ 15,00

All’inizio del XX secolo, anche il territorio che si estende tra il Veneto Orientale e il Pordenonese sta vivendo un periodo di florido progresso industriale. Elide, una giovane nobile, orfana di madre, unica figlia di un conte caduto in disgrazia, è costretta ad affacciarsi precocemente alla vita adulta ed è obbligata a sottostare ai doveri coniugali. Elide incarna il profilo di una donna vivace e battagliera che non accetta di restare imbrigliata nelle trame di una società conservatrice in cui le donne possano soltanto ambire al matrimonio e all’unico ruolo riconosciuto: quello della maternità. Presto Elide si dovrà scontrare con una realtà dalle molteplici sfaccettature, frequenterà di nascosto il salotto culturale di Donna Cecilia, respirando fermenti di rinnovamento, ma dovrà anche confrontarsi con il disagio di non essere in grado di decidere il proprio destino e con la delusione verso gli uomini a lei più vicini che continuano ad alzare muri e a creare ricatti. Sarà la conoscenza della condizione delle operaie di Pordenone e il loro esempio che la scuoteranno in profondità e la porteranno a maturare una nuova consapevolezza e la determinazione per poter riscrivere la propria vita. Un dramma, che affida al fitto carteggio con la cugina Ester, le toglie il respiro e si consuma nell’intimo di Elide: la strada verso l’emancipazione si rivelerà lunga e piena di ostacoli. Elide riuscirà ad affrontare anche l’ultima sfida? Mariella Favaretto, mestrina, laureata in lettere e specializzata in Filologia moderna presso l’Università di Padova, è stata insegnante nella scuola secondaria. Dopo la frequentazione di alcuni corsi di scrittura creativa la sua passione per la narrazione si è concretizzata con la pubblicazione di I miei calzettoni rossi (Andrea Oppure Editore, 2005), Il filo spezzato (Alcione Editore, 2008) e nel 2014 del suo romanzo d’esordio Vite fatte di niente (Alcione Editore). I suoi racconti sono presenti nelle raccolte Cucina di Storie curate da Annalisa Bruni, Lucia De Michieli e Anna Toscano dal 2008 al 2013, e nelle raccolte prodotte dal concorso Quello che le donne non dicono… della Compagnia di arti e mestieri di Pordenone, 2013/2015. Ha avuto diverse segnalazioni di merito in Premi nazionali e internazionali. Nel 2013 seconda classificata  per  la sezione “racconto breve” del Premio Internazionale  S. Marco della L.A.P.S. di Venezia. Prefazione Anteprima RECENSIONI Annalisa Bruni su "èNordEst"_ 29 agosto 2021 ISBN: 9788854954151 Collana: Narrativa Autore: Mariella Favaretto Prefazione: Daniela Rossi Edizione: 2021 Stato: Disponibile

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Alessandro Magno nel Veneto medievale e dintorni

Alessandro Magno nel Veneto medievale e dintorni

€ 28,00

 Come in generale per le lingue e le culture medievali, anche per le storie di Alessandro il Veneto è stato un luogo importante di incontro e di interesse, di riuso e di elaborazione di testi sulle vicende del Macedone in direzione plurilinguistica e polimorfa. Sono situazioni e pratiche riconoscibili nella confezione e nella circolazione di manoscritti del Roman, nel rinvenimento di tracce e frammenti alessandrini, nelle citazioni dei trovatori operanti nel Veneto e in Italia, nei poemi francoitaliani e nella feconda produzione di volgarizzamenti in prosa e di poemi in versi sulle storie di Alessandro. Nel Veneto, e più latamente in Italia, non si è sviluppata una tradizione di volgarizzamenti ‘orizzontali’ del Roman d’Alexandre, derivanti cioè dal testo francese, come avviene per le avventure dei cavalieri arturiani e di Tristano, il Roman è diffuso nella lingua originale, mentre è preminente lo sviluppo di una tradizione di volgarizzamenti “verticali” e di rifacimenti basati sui testi mediolatini dell’Historia de preliis. Con integrazioni e innovazioni, il volume raccoglie gli interventi presentati al convegno svoltosi nel maggio del 2015 a Padova presso l’Accademia Galileiana con il sostegno e il patrocinio dell’Università e del Dipartimento di Studi linguistici e letterari. È dedicato allo studio della presenza di Alessandro nei testi letterari, sia latini che romanzi, circolanti in primis nel Veneto medievale ma anche, con allargamenti di prospettiva a ‘dintorni’ geografici e culturali, in Italia ed Europa. Una prima sezione, avviata da un saggio di Corrado Bologna, riguarda i volgarizzamenti e i poemi italiani (Alessandro Magno della Marciana, Istoria di Alessandro Magno di Domenico Scolari, Libro del Nascimento, Alessandro Magno in rima e l’Alexandreida dello Pseudo-Jacopo Di Carlo). Nella seconda parte sono trattati aspetti di carattere ecdotico relativi all’Alexandre del Correr, allo spagnolo Libro de Alexandre e ai collegamenti tra i due testi. Nel terzo gruppo è esaminata l’Alessandreide di Gautier de Châtillon dal punto di vista dei ‘lettori’ e imitatori, specie veneti, e successivamente l’attenzione è rivolta alla fortuna europea, da Padova all’Europa e viceversa, di due epitaffi su Alessandro dell’Historia de preliis. Infine la quarta parte analizza le manifestazioni di dolore per la scomparsa di Alessandro nella Mort Alixandre e le forme di gioco e di rituali di corte coinvolgenti Alessandro (Les Faicts et les Conquestes d’Alexandre le Grand di J. Wauquelin e il Livre du Chevalier Errant di Tommaso di Saluzzo).   Indice Introduzione ISBN: 9788854951495 Collana: Romanistica Patavina 18 Curatore: Gianfelice Peron Edizione 2021 Stato: disponibile

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I monti celesti

I monti celesti

€ 16,00

Sotto i monti celesti si stende la grande pianura padano-veneta, quella dei campi sterminati di un tempo, delle città fiorite d’arte e di storia e, oggi, delle zone industrial-artigianali, delle villette a schiera, dell’infinita periferia, degli onnipresenti centri commerciali, dei campanili appena visibili sopra caseggiati cadenti o di ultima generazione. Fra i monti e il piano giace una sottile striscia di territorio: è la fascia pedemontana del Veneto. Qui, fra brandelli di campagna che ancora conservano, seppur deturpati, i tratti di un tempo e un mondo che corre, vorticano, sussultano, si muovono i protagonisti di questi dodici racconti. Una raccolta che vuole essere uno sguardo sul nordest di oggi, sospeso fra passato e presente, sovente smarrito, alla ricerca di una dimensione e di un’identità, travolto da quello che Zanzotto chiamava ‘progresso scorsoio’ ma al contempo pervaso di feroce malinconica poesia. Michele Santuliana (Arzignano - VI, 1988), laureato in Lettere classiche e Storia antica a Padova, insegna Materie letterarie e latino al Liceo “G.G. Trissino” di Valdagno (VI). Per Biblioteca dell’Immagine nel 2012 ha pubblicato il suo primo libro, Il paese silenzioso. Storie del Veneto che non c’è più. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attività di scrittura nella letteratura per bambini e ragazzi. Fra i suoi ultimi libri La pietra del sole (2016) e L’isola del labirinto (2019) per Gruppo Editoriale Raffaello. Indice Incipit Recensione di Maurizio Scalabrin per ViCult ISBN: 9788854954045 Collana: Vicoli Autore: Michele Santuliana Edizione 2021 Stato: disponibile dal 4 settembre 2021    

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Strada Nova, dintorni... e un mio itinerario

Strada Nova, dintorni... e un mio itinerario

€ 24,00

Il 2 settembre 1871 nel sestiere di Cannaregio veniva ufficialmente aperta, tra i Campi di S. Fosca e dei SS. Apostoli, via Vittorio Emanuele, ribattezzata subito dai Veneziani la Strada Nova. Veniva così completato uno dei più importanti interventi urbanistici effettuati nel Centro Storico cittadino. Iniziato un sessantennio prima, complice l’epocale arrivo della ferrovia, aveva rivitalizzato una parte di città fino ad allora ai margini del commercio e delle attività produttive in generale. I primi due tratti – in ordine di tempo dal Ponte delle Guglie al Ponte dell’Anconeta e dalla Chiesa di S. Lucia al Ponte delle Guglie – erano stati portati a termine con sollecitudine, forse per il rigido controllo e la proverbiale efficienza degli Asburgo, del cui impero la Serenissima era entrata a far parte alla fine dell’epopea napoleonica. L’ultimo tratto, invece, iniziato subito dopo l’annessione del Veneto al neocostituito Regno d‘Italia, fu caratterizzato da lungaggini, polemiche e malcontento popolare, che finirono per mettere in ombra una realizzazione notevole. Assai dettagliata, completata da un itinerario turistico, da glossari utili per i lettori nati altrove, oltre che da un ricordo malinconico del passato, quando Venezia apparteneva soprattutto ai Veneziani, questa pubblicazione vuole ricordare un momento storico importante che l’Autore, con sorpresa, ha constatato essere quasi del tutto dimenticato. Corrado Lazzari da oltre un ventennio si interessa di storia veneziana in tutte le sue forme, dal resoconto di avvenimenti più o meno noti della sua più che millenaria esistenza, alla descrizione dell’ambiente che la circonda, altrettanto ricco di spunti. Nel Libro veneziano. Fatti, misfatti, curiosità e leggende della Serenissima (2018) ha riportato alla luce alcune delle meno conosciute caratteristiche di Venezia, che hanno concorso a creare questa realtà unica e inimitabile. Tra le sue altre pubblicazioni ricordiamo Le scienze della Terra nel Veneto dalle origini ai giorni nostri, 8 secoli di studi, scoperte, progressi e leggende (2002); Le ricerche naturalistiche nel territorio veneziano, dalle origini al Settecento (2006) e Giovanni Girolamo Zannichelli, speziale veneziano, e il suo tempo (2016), dove illustra la figura di uno dei più eminenti rappresentanti della cultura scientifica europea tra il Seicento e il Settecento. Il suo interesse per la natura lo ha portato ad approfondire la conoscenza delle orchidee spontanee, che fioriscono numerose non solo nel Veneto, ma pure nella Provincia e nel Comune di Venezia, alle quali ha dedicato specifiche pubblicazioni e numerose mostre fotografiche. Indice Introduzione ISBN: 9788854954199 Collana: Scienze storiche Autore: Corrado Lazzari Edizione: 2021 Stato: Disponibile

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Metis 2021  - Vol. XXVIII  2/2021 -5%

Metis 2021 - Vol. XXVIII 2/2021

€ 20,00 € 19,00

Il primo contributo di Nidia Batic, La ricerca-azione per migliorare l’efficacia della comunicazione in classe, tratta di una “ricerca azione” e porta nel campo di una ricerca empirica finalizzata al miglioramento delle pratiche comunicative in classe scolastica, soprattutto a livello di comprensione dei contenuti trasmessi dagli insegnanti e dell’attenzione e del rispetto ottenuto dagli allievi. L’ibrido giornalistico. Per una nuova axiologia della notizia dentro le logiche della piattaforma, di Ivo Stefano Germano, ci conduce ad approfondire un tema attuale della comunicazione pubblica, quello legato alla stampa quotidiana, affrontando, in particolare, la grande scossa tellurica subita dal giornalismo tradizionale con l’avvento dei social media, arrivando ad analizzare le nuove dinamiche di “polarizzazione” nell’arena pubblica. Nel contributo di Monica Pascoli Una città racconta la sua storia: Palmanova, la comunicazione viene invece analizzata nella sua dimensione “narrativa”, dimensione capace di ricostruire, simbolicamente, l’identità di luoghi che acquistano un valore aggiunto (di significato e anche economico) grazie alla “realtà aumentata” creata dalla narrazione stessa (verbale e non verbale). In continuità con queste tematiche, l’articolo successivo si focalizza sulla capacità comunicativa di costruire e validare l’“immaginario”, peculiare potenzialità umana sia a livello individuale che collettivo. Nello specifico, Rosemary Serra analizza le Rappresentazioni e immaginari degli Stati Uniti e dell’Italia dei nuovi immigrati italiani a New York. Attraverso una ricerca empirica, affronta il tema dei cosiddetti “nuovi migranti italiani”, di come, nella città di New York, Stati Uniti e Italia diventano temi di costruzioni dell’immaginario, rappresentazioni biunivoche che pescano la loro fonte creativa nell’appartenenza identitaria storica. Covid, i media non vogliono esperte. La narrazione della pandemia al femminile, di. Marco Ferrazzoli e Laura Marozzi, prende spunto dall’emergenza sanitaria per far emergere come i mezzi di informazione cartacei e di informazione online rappresentino una preziosa fonte di dati esplicativi dell’attuale divario di genere, prendendo in esame la “visibilità” delle ricercatrici. Indice ISBN: 9788854954731 Collana: Metis Curatori: Tessarolo Mariselda, Pier Paolo Bellini Edizione: 2021 Stato: disponibile

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Asiago e l'Altopiano dei Sette Comuni

Asiago e l'Altopiano dei Sette Comuni

€ 36,00

Da sempre gli abitanti dell’Altopiano dei Sette Comuni, con sentimenti di orgoglio e fedeltà alle proprie radici, si sentono facenti parte di una ben precisa identità etnica, sociale e culturale. Questo libro presenta una antologia di testi ricavati da opere a stampa dal 1500 ai giorni nostri che descrivono, secondo il punto di vista di quelli che possono essere considerati i “media” dell’epoca, quelle peculiarità della vita materiale di tali abitanti che, attraversando immutate i vari secoli, diventano elementi di connotazione identitaria. L’antologia è preceduta da una descrizione di tutte le congetture e ricerche, dal 1300 ad oggi, sulle origini delle popolazioni dell’Altopiano: dalle idee dei primi umanisti a quelle dei vari cronisti e storici dei secoli successivi, ai filologi, glottologi e storici dal 1800 in poi. Nella successione dei vari contributi non c’è soluzione di continuità, ma ogni passo dà origine motivatamente al successivo, migrando gradualmente da un contesto mitologico-letterario alla rigorosa ricerca glottologica e storica odierna.   Francesco Manzoni, padovano, è un ingegnere informatico che, fin dall’inizio dell’era informatica, ha lavorato per varie aziende italiane ed estere ed è stato Direttore dei Sistemi Informatici del Comune e dell’Università di Padova. Conclusa l’esperienza lavorativa, ha cominciato a interessarsi ai temi della storia locale. È autore dei saggi Paganin della contrada Cinque; Berengario e Sibicone. La donazione della Vallis Solana; Persone da non dimenticare. Due sorelle di Asiago missionarie nell’Africa e nell’India del 1800; Il viaggio di Johann Georg Kohl attraverso l’Altopiano dei Sette Comuni nel 1847; Johann Andreas Schmeller e la scoperta del “piccolo popolo” dei Cimbri, quest’ultimo pubblicato di recente dall’Istituto di Cultura Cimbra. Indice Prefazione di Giancarlo Bortoli Premessa dell'Autore ISBN: 9788854952508 Collana: Scienze storiche Autore: Francesco Manzoni Edizione: 2020

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Cent’anni di Veneto Agricoltura

Cent’anni di Veneto Agricoltura

€ 24,00

Le origini dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario – Veneto Agricoltura risalgono al lontano 1920, quando l’élite politica, economica e intellettuale veneta diede vita all’Istituto di ricostruzione e di rinascita agraria di Venezia e Treviso, il nucleo originario di quello che sarebbe diventato qualche anno più tardi l’Ente di rinascita agraria per le Tre Venezie e che avrebbe assunto nel 1939 la denominazione di Ente Nazionale per le Tre Venezie. L’ Entv, rimasto in vita fino al luglio 1977, si impegnò in particolare a favore della cooperazione nel settore primario e dello sviluppo agro-industriale, fino ad attuare innovativi progetti di promozione turistica. Ad assumere molte delle funzioni proprie dell’Entv fu l’Ente di Sviluppo Agricolo del Veneto (Esav), istituito nel marzo del 1977. Negli anni Ottanta l’attenzione dell’Esav venne rivolta soprattutto verso l’utilizzo delle terre incolte e lo sviluppo della conduzione consociata di terreni e allevamenti. Nell’ultimo decennio del secolo scorso si sviluppò un acceso dibattito sulla funzionalità e l’economicità di questo ente, che portò alla sua soppressione. La Regione decise allora di far nascere, nel 1997, una realtà completamente nuova – l’Azienda regionale del Veneto per i settori agricolo, forestale e agroalimentare “Veneto Agricoltura” – che riassunse in sé, oltre alle funzioni dell’Esav, quelle dell’Azienda Regionale delle Foreste del Veneto e dell’Istituto lattiero caseario e per le biotecnologie agroalimentari di Thiene. Veneto Agricoltura non era più ora soltanto un ente impegnato nel settore agricolo, ma veniva formalmente destinato a operare nel settore agroalimentare e in quello forestale. In questo modo, in un’unica Azienda iniziarono a interagire mondi che fino ad allora avevano seguito percorsi separati. L’ultimo passaggio della trasformazione di questo Ente si è avuto nel novembre 2014, quando venne ufficialmente istituita l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario – Veneto Agricoltura. Oggi questa Agenzia si impegna in maniera ancor più incisiva che nel passato a diffondere i principi della sostenibilità nel settore primario veneto attuando le direttive dell’Unione Europea. ELISABETTA NOVELLO Professore Associato in Storia economica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università degli Studi di Padova. È titolare dei corsi di Storia economica, Storia Ambientale, Food and Wine History, Anthropology and Society e Storia orale. Ha pubblicato libri e articoli sulla storia della bonifica in Italia e nel Veneto, saggi di storia urbana e rurale, storia economica, storia ambientale e storia orale. È responsabile scientifico del Laboratorio di Storia Orale (LabOr) dell’Università di Padova (www.lab-or.it). È direttore scientifico di “Terrevolute” (www.terrevolute.it), un progetto multidisciplinare iniziato nel 2014 e dedicato alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dei Consorzi di bonifica. È coordinatrice del Comitato Scientifico Nazionale del Progetto ‘Terrevolute 2022’ dell’Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (ANBI). Prefazioni Presentazione Introduzione ISBN:ISBN: 9788854954656 Collana: TerrEvolute 3 Aurore: Elisabetta Novello Prefazioni: Luca Zaia, Federico Caner Presentazione: Nicola Dell'Acqua Edizione: 2021 Stato: Disponibile  

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Carte Fedrigoni. Inventario

Carte Fedrigoni. Inventario

€ 37,00

Questo inventario descrive gli archivi prodotti dalle cartiere della famiglia Fedrigoni a partire dal 1888 e da altri protagonisti dell’industrializzazione di Verona nel periodo successivo alla smilitarizzazione della città dopo il 1866. I documenti archivistici, recentemente riordinati e collocati nella prestigiosa sede di Casa Fedrigoni, sono di tipologie molto differenziate: oltre al consueto carteggio amministrativo, ai libri contabili e ai fascicoli relativi al personale, ci sono campionari, brevetti, registrazioni di marchi, cartografia, progetti per fabbricati e dotazione di impianti e macchinari, strumenti di laboratorio, fotografie di eventi, di stabilimenti e di prodotti, matrici per filigranatura a secco e a umido, forme per la fabbricazione della carta a mano. L’inclusione di questi materiali apparentemente ‘anomali’ nel complesso archivistico e la loro descrizione, condotta introducendo spesso metodi innovativi, anche se coerenti con logiche archivistiche consolidate, consente di ricostruire efficacemente le vicende di una famiglia di imprenditori, l’evoluzione urbanistica ed economica di una città, le tecnologie produttive di un settore strategico per la vita quotidiana di ognuno in tutto il mondo. Giorgetta Bonfiglio-Dosio si occupa di archivi dal 1969, in ruoli differenti: è stata funzionario e primo dirigente nell’amministrazione degli Archivi, professore ordinario di archivistica all’Università di Padova, vicepresidente del Comitato tecnico-scientifico degli archivi e componente del Consiglio superiore beni culturali, consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, consigliere e presidente dell’ANAI-Sezione Veneto; è attualmente, dopo il pensionamento, professore a contratto di archivistica nelle Università Ca’ Foscari di Venezia, Macerata, Firenze, direttore scientifico della rivista «Archivi», socia di numerose accademie e società scientifiche, presidente dell’associazione Archi-VA Valori Archivistici. Ilaria Montin, dopo essersi laureata in Conservazione dei beni culturali a Ca’ Foscari e aver frequentato e concluso il Master in gestione, valorizzazione e conservazione del patrimonio industriale all’Università di Padova, si è dedicata dal 2003 agli archivi d’impresa e alla valorizzazione del patrimonio industriale, a supporto delle diverse esigenze aziendali (pubbliche relazioni, conferenze stampa, archivio del prodotto, marketing, comunicazione ed eventi). Ha censito, insieme ad altri archivisti, l’archivio Lanerossi a Schio, ha collaborato con l’archivio Benetton, ha schedato i campionari tessili della Lanerossi, ha schedato e riordinato l’archivio della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, curandone il successivo deposito all’Archivio di Stato di Padova. Dal 2018 si occupa dell’archivio storico Fedrigoni e del suo museo. Indice Introduzione ISBN: 9788854954410 Collana: Invenire, 7 Autrici: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Ilaria Montin Edizione: 2021 Stato: disponibile  

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Haiku

Haiku

€ 12,00

Lo Haiku tra le composizioni poetiche peculiari della cultura giapponese è quella che coglie forse più da vicino lo spirito di una cultura che affianca gli aspetti meditativi e il rigore asciutto della pratica del buddhismo zen all’esperienza del quotidiano, intesa come capacità di cogliere l’essenza altrimenti “indicibile” dell’essere parte di una realtà naturale, capace di illuminare lo spirito attraverso rivelazioni allo stesso tempo semplici e profonde. L’Haiku tipicamente enuncia, nelle prime due delle sue tre righe, un aspetto legato al nostro vivere, o al succedersi naturale delle cose, con un riferimento più o meno esplicito ad una stagione – e quindi più implicitamente al trascorrere del tempo. Questa enunciazione viene trasformata e sovvertita nella terza riga. Senza ricorrere ad alcuno dei lirismi o delle metafore che siamo abituati a legare alla poesia, la terza riga disvela la profondità della realtà enunciata cogliendola da una prospettiva nuova e inaspettata, o relazionandovi un altrettanto inaspettato nuovo elemento. Si realizza così un meccanismo di improvvisa consapevolezza (Satori) capace di evocare una sorta di comprensione inaspettata di qualcosa che di solito resta celato nella realtà attorno a noi, ma che l’Haiku riesce a volte ad evocare e mostrare nella sua silenziosa essenza. Dal punto di vista linguistico, l’Haiku è intimamente connesso con le peculiarità della lingua giapponese, ma a livello internazionale è diffusa anche la pratica di composizione Haiku in inglese, tanto che in Giappone stesso si pubblicano a raccolte e si svolgono concorsi di Haiku in inglese. In questo senso, l’inglese appare essere la lingua elettiva per comunicare al di fuori dell’esoterismo del carattere kanji, grazie al fatto che il messaggio semantico può essere veicolato dall’enorme ricchezza del lessico a scapito di una complessità sintattica limitata. Il libretto è impreziosito infine dalla bella prefazione di Massimo Raveri, uno dei massimi esperti internazionali di cultura giapponese, un breve scritto che completa adeguatamente una pubblicazione insolita e preziosa.   Francesco Gonella è un fisico, professore nell’Università Ca’ Foscari Venezia, dove insegna Fisica e dove si occupa e insegna inoltre pensiero sistemico e sostenibilità integrata. Ha lavorato e insegnato presso diverse Università e istituzioni scientifiche in Francia, Stati Uniti, Cina e Giappone. Da circa 15 anni porta avanti lo studio dello Shodo (calligrafia orientale) con il Maestro Norio Nagayama della Federazione Giapponese di Calligrafia. Le 4 calligrafie presenti nel libretto, rappresentative delle stagioni, sono sue, realizzate in stile Gyosho. Da più di vent’ anni Francesco Gonella scrive e pubblica Haiku in inglese in Giappone. Lungi dall’essere separate, le esperienze e i contatti con ambiti culturali apparentemente diversi riflettono l’idea di fondo che la cultura sia in realtà una sola, nutrita e resa tridimensionale attraverso un percorso che compone aspetti naturali, antropologici e spirituali affatto diversi. Ciò ha portato l’autore a impegnarsi anche sul versante della comunicazione scientifica, in particolare in appoggio al movimentismo ambientale, conscio che la narrativa predominante riguardo alle emergenze climatica ed ecologica sia uno degli ostacoli più drammaticamente rilevanti nel prendere coscienza della necessità di un rinnovamento socio-culturale oggi più che mai assolutamente imprescindibile. Prefazione di Massimo Raveri ISBN: 9788854954670 Collana: Poesia Autore: Francesco Gonella Edizione: 2021 Stato: disponibile

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