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Nuove identità di una società multietnica

Nuove identità di una società multietnica

€ 22,00

La ricerca empirica esplora, per la prima volta in Italia, il vissuto nella madrasa, con l’obiettivo di comprendere in che modo le identità etniche delle nuove generazioni musulmane s’intrecciano con le appartenenze religiose in rapporto al Paese di origine, alla tradizione familiare, nel continuo confronto tra educazione scolastica italiana e quella pomeridiana della madrasa. L’analisi si svolge in tre realtà educative romane: la Jame-E-Masjid-Madrasah, la scuola El Nilo e la scuola primaria Carlo Pisacane. L’educazione familiare e religiosa è alla base della crescita e s’interseca con il nuovo senso di appartenenza delle nuove generazioni, ponti tra culture e tradizioni differenti. La ricerca dimostra quanto sia necessario ripensare i sistemi educativi italiani laici e religiosi affinché siano alla base della valorizzazione delle peculiarità di ognuno.   Katiuscia Carnà è Dottoressa in Ricerca Educativa e Sociale nell’Università di Roma Tre e mediatrice culturale in diverse istituzioni e associazioni romane. Si è specializzata in Lingue e Civiltà Orientali all’Università La Sapienza di Roma e alla Jadavpur University in Kolkata (India). Ha conseguito un Master Internazionale in Sociologia, teoria, ricerca e metodologia all’Università di Roma Tre e un Master in Religioni e mediazione culturale a La Sapienza di Roma. È co-autrice di Kotha. Donne bangladesi nella Roma che cambia (Ediesse, 2018) e di Roma. Guida alla riscoperta del Sacro (Edup, 2015). Attualmente è assegnista di ricerca nel Dipartimento di Scienze della Formazione all’Università di Roma Tre ed è responsabile del settore educazione per conto di AMU ONLUS (ONG).   Indice Prefazione di Marina D'Amato Introduzione di Roberto Cipriani Postfazione di Massimiliano Fiorucci Autrice: Katiuscia Carnà ISBN: 9788854952492 Collana: Scienze sociali Edizione: 2020

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Profili di integrazione amministrativa europea

Profili di integrazione amministrativa europea

€ 30,00

Il presente studio intende porre quesiti sugli sviluppi possibili del diritto amministrativo europeo e sulle prospettive di integrazione amministrativa in un contesto che vede in gioco le esigenze di anticorruzione, di trasparenza, di tutela dei dati personali, e le dinamiche dell’attività contrattuale dell’amministrazione pubblica. Il perseguimento dell’efficienza della contrattazione pubblica, in particolare, presuppone che le procedure di affidamento debbano avere come finalità, attraverso la messa in concorrenza, la selezione dell’offerta migliore. In tal modo, funzionalizzando la concorrenza agli obiettivi di efficienza si riducono gli spazi entro i quali può avere luogo la corruzione. Il Trattato di Lisbona promuove i criteri di indipendenza, trasparenza, efficacia ed apertura alla partecipazione della società civile, elementi caratterizzanti la governance amministrativa europea. Guglielmo Bernabei è avvocato amministrativista e professore a contratto in Istituzioni di Diritto pubblico e Diritto sanitario nell’Università di Ferrara. È autore delle monografie Carattere provvedimentale della decretazione d’urgenza. L’amministrazione con forza di legge (Cedam 2017), vincitrice della Settima Rassegna giuridica nazionale - Premio Cuocolo, Autonomie e finanza locale (con G. Montanari, Cleup 2017), L’Italia dei Comuni. Prospettive di sviluppo per il sistema di governo locale (Cedam 2018), e di volumi collettanei tra i quali Tributi propri ed autonomie locali. Difficile sviluppo di un sistema di finanza propria degli enti locali (Primiceri 2016) e Fiscalità locale. Ricerca di un difficile equilibrio (con G. Montanari, Aracne 2016). Ha curato il volume Regionalismo differenziato e coordinamento della finanza pubblica (con G. Montanari, Cleup 2019). Indice Prefazione di Francesco Ronchi Introduzione ISBN: 9788854952140 Collana: Scienze giuridiche Autore: Guglielmo Bernabei Edizione 2020 Stato: Disponibile

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PLaNCK! N. 20 - Maggio 2020

PLaNCK! N. 20 - Maggio 2020

€ 7,00

PLaNCK! N. 20 - Maggio 2020 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese LETTERA AI PIÙ GRANDI   Care lettrici e cari lettori, Dato il particolare periodo che stiamo vivendo, vorrei condividere con chi legge qualche pensiero che mette insieme l’emergenza legata all’epidemia del Coronavirus con l’emergenza climatica. Studiare come e perché il clima cambi è il mio mestiere: me ne occupo da tanti anni dedicandomi soprattutto allo studio delle regioni di montagna in cui la febbre del pianeta è così elevata da poterle considerare vere e proprie sentinelle della crisi climatica. L’epidemia del Coronavirus mostra che di fronte a un’emergenza che sentiamo vicina (è presente sul nostro territorio e ci sconvolge la quotidianità) noi sappiamo attivarci e agire come collettività in modo coerente e compatto. Cosa ci impedisce di fare altrettanto per affrontare la crisi climatica? Primo fra tutti il fatto che i cambiamenti climatici sono ancora percepiti come qualcosa di lontano nello spazio e soprattutto nel tempo, e quindi non ci riguardano. Ma è una percezione sbagliata, la scienza ce lo sta dicendo da tempo con le armi più efficaci che ha a disposizione, i dati, e ci sta spiegando anche le cause dei molti effetti che già sono sotto i nostri occhi e che stanno mettendo a rischio gli ecosistemi che sostengono le società e la nostra salute. Per risolvere la crisi climatica sono necessarie azioni immediate che agiscano sulle cause: bisogna abbassare le emissioni dei gas a effetto serra di origine antropica fino ad azzerarle entro la metà del secolo. Abbiamo poco tempo per farlo ma abbastanza per riuscire nell’intento se ci mettiamo d’impegno: più aspettiamo ad attuare questa “mitigazione” più lo sforzo per ridurre il rischio dopo sarà maggiore, se non insostenibile. L’epidemia del Coronavirus ci insegna che agire di anticipo applicando con rigore e tempestività le azioni di contenimento serve. Facciamo tesoro di questo anche per affrontare la crisi climatica, che non è sparita anche se ne stiamo parlando un po’ meno in queste settimane. Le nostre azioni contano e possono avere un effetto tangibile: basti pensare al calo dell’inquinamento atmosferico osservato in molte zone in questo periodo di sospensione delle attività e di minore traffico. Forse potremmo provare a fare nostri alcuni stili di vita che stiamo sperimentando in questo momento difficile - il lavoro da casa può funzionare, le riunioni in modalità remota ci fanno risparmiare tempo, denaro ed emissioni - e provare a pensare che possano diventare un’opzione valida anche per quando il Coronavirus sarà solo un brutto ricordo.        Elisa Palazzi   Elisa Palazzi è ricercatrice presso l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR e docente di Fisica del Clima presso l’Università degli Studi di Torino. Studia i cambiamenti climatici nelle regioni di montagna, come le Alpi e l’Himalaya, con particolare attenzione agli impatti del riscaldamento sulle disponibilità future di risorse idriche. Insieme a Federico Taddia ha scritto un libro che parla proprio di clima a ragazze e ragazzi: Perché la Terra ha la febbre (Editoriale Scienza, 2019). Sommario Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it   Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone   Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano   REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrici editoriali: Agnese Sonato e Marta Carli Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Andrea Frison, Marco Maggioni, Serena Maule, Kira Karelina, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Gianluca Pozza, Bianca Maria Scotton, Laura Paneghetti, Francesco Zani Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule Progetto grafico: Stefano Pozza, Andrea Frison e Francesco Zani Impaginazione: Francesco Zani A questo numero hanno collaborato: Ilaria Ampollini, Pamela Pergolini, Francesco Coghi, Manuel Ballatore e Stefano Bertacchi ISBN: 9788854951587 Collana: PLaNCK! Autore: Associazione Accatagliato Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Filosofia trascendentale e orizzonte pratico nell'ultimo Fichte

Filosofia trascendentale e orizzonte pratico nell'ultimo Fichte

€ 26,00

Negli ultimi anni della filosofia di Fichte (1762-1814), il rapporto tra sapere e vita assume una centralità inedita, divenendo il nucleo portante del sistema della Dottrina della scienza. Il presente volume è dedicato all’interrogazione di questo rapporto con cui il trascendentale fichtiano si radicalizza all’insegna dello scambio con l’orizzonte pratico. Attraverso l’analisi dei corsi dedicati all’etica (1812) e alla filosofia applicata (1813), si getta luce su un nuovo senso dell’agire che sfocia da un lato in una morale della creazione affrancata dall’idea dell’imperativo categorico e dall’altro in una politica del trascendentale basata sull’educazione e non più sul Diritto. In entrambi i casi, l’orizzonte pratico manifesta l’eccedenza con cui il reale impedisce la chiusura autoreferenziale del sistema e allo stesso tempo consente al sapere di riaprirsi alla vita.   Giacomo Gambaro (Padova, 1990) è assegnista di ricerca nel Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova. Si occupa di filosofia trascendentale con particolare riferimento al pensiero di J. G. Fichte, di cui ha curato l’edizione italiana della Dottrina della scienza 1813 (Roma 2018). Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi sul pensiero della differenza sessuale a partire dagli scritti di Carla Lonzi.   Indice Prefazione di Marco Ivaldo ISBN:9788867879700 Collana: La filosofia e il suo passato, 72 Autore: Giacomo Gambaro Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Metis 2020  - Vol. XXVII 1/2020

Metis 2020 - Vol. XXVII 1/2020

€ 20,00

Nel numero 1 del 2020 c’è un cambiamento nella co-direzione di Metis: il prof. Pier Paolo Bellini subentra al prof. Angelo Boccato che ha fatto parte della direzione di Metis a partire dal 2016 dandoci un importante e costante apporto nelle incombenze di vario tipo che si incontrano nel dirigere una rivista. Il prof. Pier Paolo Bellini insegna all’Università del Molise, oltre a essere nel comitato scientifico della rivista, è stato più volte tra gli  autori. In questo numero della rivista, per l’occasione presenta, su invito, un lavoro dal titolo Il “segno artistico”: una prospettiva sociologica. Si tratta di una riflessione su quella che è la specificità dell’arte e cioè la sua prevalenza polisemica, che si realizza con la ricercata pluralità di significati. Anche Ilaria Riccioni in Notes on Weber, Lukács and Adorno on Culture (Part I) si addentra nella capacità di costruire e di consolidare la realtà sociale attraverso l’istituzionalizzazione dell’arte e della cultura e lo fa seguendo le riflessioni dei tre classici della sociologia presenti nel titolo. Veronika K. Katermina nel suo articolo Political Content of Social Movements in the Context of New Media ci offre un resoconto del contenuto politico dei social media considerando gruppi che partecipano attivamente al processo di comunicazione. L’autrice studia in particolar modo le caratteristiche linguistico-discorsive del contenuto politico dei movimenti sociali. Tale linguaggio consente di vedere le nuove tendenze presenti nell’attuale spazio comunicativo dei social media. Segue, quindi, l’articolo di Rebeca Andreina Papa riguardante, ancora una volta i social media, dal titolo La relazione online al tempo dei social network, fra intimità digitali e aggressività. L’autrice indaga il fatto che con la diffusione dei social media le relazioni sembrano far prevalere interazioni profondamente intime o situazioni di odio e di violenza online e lo fa indagando le narrazioni identitarie realizzate nelle relazioni in rete. Segue l’articolo di Antonia Cava e di Marco Centorrino relativo al Social food. Esperienza del gusto e culture mediali in cui gli autori espongono uno degli argomenti più attuali, anche in sociologia della comunicazione, in cui il cibo si presenta come un elemento importante della cultura, specialmente nell’uso di linguaggi particolari che generano universi simbolici che si riflettono sia su nuovi stili di consumo, che investono l’aspetto identitario, sia sull’apertura di nuovi mercati. Chiude il numero 1 del XXVII volume Maria Rita Bartolomei con l’articolo dal titolo Il corpo parla: la verginità raccontata dagli adolescenti che porta a nostra conoscenza i risultati di una ricerca che sembra indagare un mito del passato rappresentato dal ‘mito della verginità’ che, invece, ha per molte culture umane, una forte persistenza anche nell’odierna società e mostra come, nonostante l’intrusione (organizzata) sulla corporalità e sulla personalità della donna, possa ancora sembrare un buon metodo per ‘stare assieme’ nella società. Interessante quindi leggere che cosa ne pensano i giovani di varie nazionalità su questo argomento.   ISBN: 9788854952256 Collana: Metis Curatori: Tessarolo Mariselda, Pier Paolo Bellini Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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Analisi delle serie storiche e kriging per variabili finanziarie

Analisi delle serie storiche e kriging per variabili finanziarie

€ 18,00

Il volume rappresenta un valido supporto nell’acquisizione di nozioni e conoscenze utili al fine di mettere in atto strategie di trading ottimali nei mercati finanziari. Nel testo viene proposto un approccio statistico che impiega metodologie appartenenti all’Analisi delle Serie storiche, alla Geostatistica e all’Analisi tecnica. Lo scopo dell’opera è quello di offrire una procedura di ottimizzazione delle strategie di trading mediante l’utilizzo di una media mobile kriging, in grado di restituire un numero considerevole di segnali operativi di acquisto e di vendita. Inoltre, per dimostrare la validità dell’approccio considerato, sono presentati casi di studio riguardanti l’individuazione e la stima delle principali tendenze dei prezzi per due strumenti finanziari: il Bund 05/37, titolo di Stato emesso dal governo tedesco, e l’indice DAX 30, indice azionario della Borsa di Francoforte. Sandra De Iaco è professore ordinario di Statistica (SECS-S/01) nel Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento. Sabrina Maggio è ricercatrice di Statistica (SECS-S/01) nel Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento. Giuseppina Giungato è ricercatrice di Statistica (SECS-S/01) nel Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento. Filippo Panico, laureato in Economia, Finanza e Assicurazioni, è funzionario dell’INPS. Indice Premessa ISBN: 9788854952089 Collana: Scienze economiche e statistiche Autori: Sandra De Iaco, Giuseppina Giungato, Sabrina Maggio, Filippo Panico Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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La lingua transispanica del trauma

La lingua transispanica del trauma

€ 23,00

Questo volume si configura come un viaggio corale e plurivoco entro diverse latitudini della mappa cangiante che è la letteratura soprattutto contemporanea in lingua spagnola, esplorata nella sua resa – ricorrente, multiforme, insistente – di una violenza di Stato percepita come trauma collettivo mal sepolto e riveniente. Attraverso sei sezioni che circoscrivono diversi spazi e modalità di narrazione della memoria dolorosa, obiettivo dei contributi contenuti al suo interno è la ricostruzione delle costanti espressive e formali di una lingua letteraria transnazionale che sembra concepita non come mero filtro, bensì come catalizzatore di una operazione complessa di ricomposizione dell’identità. La lingua transispanica del trauma intende omaggiare in questo modo, mettendo le due sponde del mondo ispanoparlante in comunicazione produttiva, la lunga attività di ricerca e insegnamento di Donatella Pini, amica, maestra e collega dei vari autori. Maura Rossi insegna Letteratura spagnola contemporanea nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova, dove ha conseguito il suo dottorato europeo con una tesi sulla presenza e persistenza della guerra civile nella narrativa spagnola ultracontemporanea. I suoi interessi di ricerca spaziano tra la tematica post-traumatica nel romanzo e racconto spagnoli del Novecento e dei primi anni Duemila, la scrittura dissidente dell’esilio spagnolo e della transizione, e le recenti proposte narrative relazionate con l’attuale crisi economica Indice Introduzione   ISBN: 9788854952379 Collana: Sghiribizzi - Biblioteca d'Ispanistica 11 Curatrice: Maura Rossi Edizione 2020 Stato: Disponibile

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