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La badante

La badante

€ 18,00

Dopo anni di distacco, Ruggero torna a Milano per l’ultimo saluto a un padre che non lo ha mai compreso. Ma l’eredità di Vittorio Pesamosca non è fatta di soli beni materiali, bensì di enigmi che portano il nome della sua badante, volata in Argentina subito dopo il funerale. Tra le pieghe del testamento e i frammenti di un’infanzia lontana emerge un’ombra: chi era davvero la Signorina Montero, la donna che ha accudito il vecchio imprenditore fino all’ultimo respiro? Seguendo il richiamo di un verso dell’Orlando Furioso, Ruggero decide di squarciare le maschere di una famiglia lacerata, iniziando un viaggio che lo porterà dalle nebbie del Nord Italia alla luce di Buenos Aires. Un percorso catartico dove ogni incontro è uno specchio e ogni segreto rivelato diventa il tassello di una verità che può finalmente renderlo libero. Raffaella Passiatore torna al romanzo con una storia potente sulle radici e l’identità, costruendo una narrazione corale e dialettica in cui nessuno è ciò che sembra e il coraggio di guardare nell’abisso diventa l’unica via per la salvezza. Raffaella Passiatore è scrittrice, drammaturga, pedagoga musicale. Dopo lunghi soggiorni in America Latina, nel 1989 si trasferisce a Salisburgo. Dal 1998 è attiva come regista teatrale in Italia, Austria e Germania. Nel 2004 vince il primo premio al Concorso “Schreiben zwischen den Kulturen” di Vienna. Fanno seguito svariati articoli e pubblicazioni sia in Italia sia in Austria, tra le più recenti: Il tango. La storia, i protagonisti, la musica e la danza (Florestano, 2025), Il Passaporto giallo (Orto della Cultura, 2018). Dal 2020 vive stabilmente a Padova, col marito Daniele e le gatte Gisella e Carolina. Indice Abstract ISBN: 9788854959439 Collana: Narrativa Autrice: Raffaella Passiatore Edizione: 2026 Stato: disponibile

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L'altro design

L'altro design

€ 35,00

L’Altro design racconta la storia del design da un punto di vista inusuale e alternativo rispetto alle narrazioni canoniche, descrivendo le relazioni tra progetto, creatività e utopie nei periodici momenti di crisi dei modelli di sviluppo delle società industriali. Vengono illustrate le esperienze della comunità Shaker e di quelle artigiane delle Arts&Crafts come antesignane dei maker contemporanei; le design community nel deserto di Wright e Soleri; le utopie radicali degli anni Settanta, tra avanguardia e cultura popolare; gli homebrew computer club degli hippy-haker californiani; le ricerche dei designer inglesi, olandesi e italiani di fine Novecento, con le proposte di riuso innovativo degli scarti. Sperimentazioni che accompagnano l’affermarsi della cultura digitale open source e dei temi legati alla sostenibilità ambientale. I primi tre capitoli illustrano alcuni aspetti teorici del rapporto tra design e creatività Gli ultimi capitoli sono dedicati a problemi ancora aperti e, per così dire, “ai margini” della cultura del design, con cui le discipline progettuali si stanno confrontando in questi anni, in cui creatività individuale e dimensione sociale generano nuove forme di consapevolezza collettiva. Dario Scodeller è professore ordinario di design presso il Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, dove insegna Storia e critica del design e Design per la sostenibilità sociale e ambientale. In Unife ha diretto dal 2018 al 2024 il Corso di Laurea in Design del prodotto industriale ed è co-direttore della rivista scientifica “MD Journal”, edita dal Lab MD. Ha pubblicato ricerche e saggi sulla storia e la cultura del design italiano, sulla sua storiografia e i suoi archivi, tra cui: Livio e Piero Castiglioni. Il progetto della luce (Electa, 2003); Negozi. L’architetto nello spazio della merce (Electa, 2007); Gaddo Morpurgo. Progetti, pensieri, ricerche, (Foschi, 2008); Design spontaneo. Tracce di progettualità diffusa (Corraini, 2017); Il design dei Castiglioni. Ricerca, sperimentazione, metodo (Corraini, 2019) Indice Introduzione ISBN: 9788854959378 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Dario Scodeller Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Il becchino

Il becchino

€ 15,00

“La morte non è niente di cui preoccuparsi” perché come sosteneva Epicuro non possiamo incontrarla: quando viviamo noi, lei non c’è, quando c’è lei, non ci siamo noi; tuttavia il solo pensiero ci terrorizza, non la nominiamo mai e l’abbiamo bandita dal nostro vocabolario. Fabio Amadi invece no, nel suo ultimo romanzo la esorcizza al punto da scegliere come protagonista Andrea, il becchino, che svolge con cura e dedizione una delle professioni della morte. In tanti anni di attività “ha seppellito di tutto” ma ha sempre avuto una particolare pietas per il popolo dei diseredati, quelle creature sbandate, sole, abbandonate al loro destino. Andrea lo troviamo alle soglie della pensione, prossimo a lasciare il cimitero con le sue buche, le pale e le bare; tuttavia il destino beffardo ha in serbo per lui un’ultima esperienza surreale: proprio mentre sta preparando la festa di fine carriera, un incidente d’auto lo catapulta in un coma profondo che lo proietta oltre il sottopasso. Ad aspettarlo c’è l’anima di una ragazza senza nome, dimenticata da tutti e morta giovanissima a causa di un’overdose, che, vestendo i panni di una Beatrice undergound, accompagna Andrea in un viaggio onirico, simile a un trip lisergico, nell’aldilà, un luogo popolato da una schiera di giovani dannati, quelli che lui ha seppellito nel corso di decenni di onorata attività. Quale sarà la destinazione finale? Che tipo di riposo la vita ha progettato per il becchino? Fabio Amadi è nato a Marghera nel 1960 dove tuttora risiede. Laureato in scienze dell’educazione presso l’Università di Padova, da anni si occupa di sociale. Ha pubblicato: L’uomo dei Balcani, Polistampa, Firenze 2005; La parte migliore di me, Pagliai /Polistampa, Firenze 2011; Gli dei se ne vanno, Pagliai /Polistampa, Firenze 2013; Un grande progetto, La Toletta, Venezia 2018. Indice Rassegna stampa articolo Gente Veneta 21 novembre 2025 articolo Corriere del Veneto 21 novembre 2025 ISBN: 9788854958852 Collana: Narrativa Autori: Fabio Amadi Illustrazione: Maurizio Franceschin Edizione: 2025 Stato: Disponibile

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Lo sport e alcuni suoi aspetti idoneativi e riabilitativi

Lo sport e alcuni suoi aspetti idoneativi e riabilitativi

€ 20,00

Che impatto ha l’attività fisica sul nostro cuore e fino a che punto possiamo spingerci? In questo volume, l’autore esplora i nodi cruciali della medicina dello sport, guidando il lettore attraverso elementi fondamentali per la salute e la sicurezza di atleti e appassionati. Il testo mette in risalto l’importanza vitale di una corretta interpretazione dell’elettrocardiogramma (ECG) a riposo e sotto sforzo, uno strumento che, insieme all’anamnesi e all’esame obiettivo, si rivela essenziale per diagnosticare tempestivamente cardiopatie silenti nei giovani o cardiopatie ischemiche negli adulti durante le visite di idoneità. L’analisi si estende poi a temi di forte attualità e rilevanza clinica, come l’utilità della riabilitazione psico-fisica nei pazienti affetti da patologie croniche e la comprensione dei dispositivi salvavita, tra cui pacemaker e defibrillatori impiantabili, con cui anche molti atleti si trovano oggi a convivere. Viene inoltre dato ampio spazio alla prevenzione e alla consapevolezza dei fattori di rischio acquisiti, ricordando al lettore che non bisogna per forza ammalarsi per comprendere l’importanza di proteggere le funzionalità cardio-vascolari, polmonari e renali strettamente interconnesse. Arricchito da riflessioni generali sul mondo dello sport e da un profondo focus dedicato agli atleti con disabilità – capaci di affrontare con coraggio una doppia sfida, contro i propri limiti e contro gli avversari – il libro solleva infine un interrogativo aperto e affascinante: quanti anni di attività intensa può tollerare un cuore prima di esporsi al rischio di scompenso o è sempre necessaria una predisposizione genetico-familiare? Un’opera indispensabile per chiunque voglia fare dello sport una scelta di vita consapevole. Gaspare Lisciandra (Gela, 1957) vive e lavora a Oderzo (TV). Medico dello sport e libero professionista, è iscritto all’Associazione Medico-Sportiva (AMS) di Treviso e socio ordinario della Federazione Medico-Sportiva Italiana (FMSI). In questo volumemette a disposizione del lettore la sua esperienza sul campo, unendo rigore scientifico e passione per la tutela della salute nello sport. Indice Introduzione ISBN: 9788854959651 Collana: Scienze mediche Autore: Gaspare Lisciandra Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Ravenna Antica

Ravenna Antica

€ 28,00

In questa ricerca postdottorale l’autrice indaga le origini della tradizione dell’orientazione degli edifici sacri cristiani, al fine di comprendere secondo quali criteri siano state orientate le architetture paleocristiane di Ravenna, all’ epoca capitale dell’ Impero Romano d’ Occidente tra il V e il VI secolo. Lo studio verifica l’ intuizione formulata dallo storico e Sovrintendente Giuseppe Gerola, che all’ inizio del Novecento misurò l’ azimut degli edifici paleocristiani nella città adriatica e nel territorio circostante, rilevando una significativa differenza rispetto ai caratteristici allineamenti degli edifici di culto del mondo antico. Egli si chiese perché le strutture cristiane non dimostrassero un allineamento equinoziale o solstiziale, tipico delle antiche culture. Nel corso dei propri scavi archeologici, Gerola utilizzò una bussola di precisione, ma non riuscì a ricondurre l’ allineamento di ciascun edificio sacro a un certo criterio di orientazione da lui elaborato. L’ autrice, mediante una metodologia interdisciplinare che incrocia dati provenienti da rilievi topografici georeferenziati, calcoli trigonometrici e astronomici e l’ analisi di fonti scritte primarie e secondarie, dimostra la validità dell’ intuizione di Gerola ed evidenzia il legame tra architettura sacra e volta celeste. Il Sovrintendente fu probabilmente il primo a connettere misure e fonti per cercare di svelare un mistero racchiuso nelle strutture cristiane. Il volume si inserisce nel progetto di ricerca sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, intitolato Symbolism of Light in Early Christian Sacred Buildings in the Swiss Alpine Valleys. La domanda centrale è se l’ orientazione dei primi edifici paleocristiani in territorio svizzero rifletta una tradizione architettonica trasmessa dalle capitali dell’ Impero d’ Occidente, Milano (IV secolo) e Ravenna (V-VI secolo), oppure se risponda a criteri propri, legati a contesti geografici, liturgici o simbolici specifici. Attraverso un approccio scientifico e innovativo, il volume fornisce un contributo sostanziale allo studio delle prime architetture cristiane, mettendo in evidenza il ruolo della luce nella concezione architettonica, la tradizione del tracciamento dell’ edificio sacro con la posa della prima pietra e la percezione dello spazio sacro nel paesaggio. Eva Spinazzè, ricercatrice in archeologia e storia dell’Arte, è di recente rientrata da un postdottorato biennale svolto presso l’Università di Friburgo (Miséricorde), nell’ambito del Fondo Nazionale Svizzero. La sua attività scientifica si concentra sulla prassi della fondazione delle architetture sacre di età tardoantica e medioevale, con un approccio transdisciplinare che unisce indagine sul campo, analisi spaziale e interpretazione storico-culturale delle fonti. Dopo la formazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia (due lauree magistrali cum laude in Lettere e Filosofia e in Archeologia), ha conseguito il dottorato di ricerca in cotutelle con l’Università di Zurigo. Indice Introduzione Prefazione ISBN: 9788854959422 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Eva Spinazzè Prefazione: don dott. Pawel Szczepaniak Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Bullismo e Cyberbullismo

Bullismo e Cyberbullismo

€ 18,00

Viviamo in una società “liquida”, priva di confini e contenuti, dove le parole fluttuano senza lasciare traccia e la realtà sembra essersi trasformata in una continua finzione. In questo scenario inquietante, assistiamo a un fenomeno sempre più preoccupante: l’esplosione della violenza tra i giovanissimi. Ma cos’è davvero il bullismo oggi? È solo una “ragazzata” o il sintomo di una frattura interiore molto più profonda? Giuseppina Filieri, esperta di dinamiche relazionali e disagio evolutivo, squarcia il velo dell’indifferenza e della normalizzazione e ci conduce nei meandri di una psiche contemporanea dove mente e corpo non dialogano più, e dove l’unico modo per sentirsi vivi sembra essere l’annientamento dell’altro. Mentre i salotti televisivi trasformano la tragedia in intrattenimento e i tribunali si riempiono di battaglie legali sterili, il disagio continua a crescere nell’ombra. L’opera lancia una sfida cruciale: smettere di usare vecchi schemi degli anni Settanta per interpretare un mondo rivoluzionato dalla tecnologia e dal vuoto emotivo. La vera rivelazione del libro, però, riguarda il mondo degli adulti. Dietro ogni adolescente violento si nasconde spesso uno specchio emotivo infranto: genitori e istituzioni fragili, incapaci di offrire una guida. Un saggio lucido e necessario che ci interroga direttamente: siamo pronti a guardare oltre la superficie e a restituire un senso all’umano, prima che la violenza diventi l’unico linguaggio possibile per esistere? Giuseppina Filieri è scrittrice, psicologa e psicoterapeuta, presidente della Fondazione Libra ETS di Padova, centro impegnato da anni nella prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Ha maturato esperienza clinica e formativa con minori, famiglie e docenti, promuovendo interventi su identità, relazioni e violenza relazionale. Autrice di Miky, il principe pasticcere (Punto di Vista), integra nel suo lavoro teoria, ricerca e applicazioni educative per offrire strumenti di prevenzione e trasformazione dei fenomeni di disagio giovanile e relazionale. Indice Prefazione a cura di Adriana Battaglia Postfazione a cura di Marco Ancora Podcast 7 febbraio 2026 "La Taverna dei libri" by "La Taverna delle Arti" intervista di Daniela Rossi ISBN: 9788854959217 Collana: Scienze psicologiche Autrice: Giuseppina Filieri Prefazione: Adriana Battaglia Postfazione: Marco Ancora Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Quel che si perde

Quel che si perde

€ 17,00

La vita non procede per linee rette, ma per sfasamenti. In questa raccolta di diciassette racconti, Antonio Varchetta esplora quel baricentro emotivo che raramente coincide con il presente: siamo qui, ma la testa è altrove, proiettata verso un domani incerto e un ieri che ancora brucia o si manifesta come “calore di fiamma lontana”. Le esistenze dei protagonisti si sovrappongono per porzioni minime, legate da parole ricorrenti e dettagli che tornano come echi in stanze separate. Dalle frustrazioni di un venditore di mezza età ai tragitti silenziosi verso una clinica, ogni storia è un frammento dell’inconsapevolezza umana; talvolta l’effetto domino di scelte compiute senza afferrarne il senso di perdita che logora sogni, oggetti e legami. Con una scrittura che predilige lo scatto fotografico alla narrazione distesa, l’autore ci ricorda che le cose rotte non si aggiustano, restano tali: testimoni di un’innocenza smarrita tra le pieghe del quotidiano. Tra nostalgia e spregiudicatezza, Quel che si perde restituisce la verità di un’esperienza frammentata. Perché raccontare la vita significa isolarne i fotogrammi, accettando che la realtà sia fatta di istanti che scivolano via, proprio mentre pensiamo di averli afferrati. Antonio Varchetta, mestrino di nascita, oggi vive in provincia di Venezia. Dopo gli studi e varie esperienze professionali, anche in ambito sociale, oggi lavora nella scuola in qualità di personale ATA. Ha organizzato rassegne cinematografiche per un cineforum consociato CINIT, a Mogliano Veneto. Nel 2009, vince il premio “La Seriola” di Dolo. Ha collaborato con le scuole di scrittura “Cucina di storie” di Mestre e “Il Portolano” di Treviso. Dal 2017 fa parte del direttivo dell’associazione culturale “Nina Vola” che organizza il Festival Letterario CartaCarbone di Treviso. Autore di racconti, alcuni dei quali hanno vinto dei premi, e di recensioni cinematografiche pubblicate dal webzine italian-directory.it. Quel che si perde è il suo debutto nella narrativa. Indice Abstract - Belvedere ISBN: 9788854959309 Collana: Narrativa Autrice: Antonio Varchetta Edizione: 2026 Stato: disponibile

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A cuore fermo

A cuore fermo

€ 20,00

Fermo, senza battiti, spento come il paziente di cui i medici accertano il definitivo decesso trascorsi venti minuti dall’arresto cardiaco, come previsto dalla legge in Italia. Che un cuore così non fosse più utilizzabile per un trapianto era una convinzione diffusa tra gli specialisti di tutto il mondo. Fino all’11 maggio del 2023, quando due equipe mediche italiane, a Treviso e a Padova, hanno smentito, collaborando, questo pregiudizio, realizzando con successo il primo trapianto di cuore prelevato da un donatore a cuore fermo della storia. Ecco perché occorreva dedicare un libro a questa grande svolta. A cuore fermo è un racconto corale. In queste pagine s’intrecciano voci diverse, ciascuna delle quali, pur senza aver ascoltato le altre, concorre sorprendentemente alla riuscita dello stesso concerto. Questo coro ha la fortuna di avere due direttori, Paolo Zanatta e Gino Gerosa. La loro voce, alternata a quella di Mirko Bernardinello e alle tante altre che completano il coro, sono la testimonianza di un legame con lui che va al di là del classico rapporto medico-paziente. Non a caso Mirko li chiama “la mia seconda famiglia”. A dispetto del titolo, quindi, nessuno dei cuori, in questa storia, è fermo. E la speranza è che la lettura di questo libro non lasci fermo il cuore di quanti ancora non si sono resi disponibili alla donazione degli organi. Perché sono migliaia i pazienti in attesa di un trapianto che permetta loro di iniziare, come Mirko, una nuova vita. Antonio Girardi, 67 anni, laureato in filosofia, è un giornalista trentino che ha lavorato nell’Ufficio Stampa del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, per la Confcommercio, la Federazione scuole materne, i quotidiani «l’Adige», «Alto Adige», «Il Gazzettino», l’emittente Radio Studio 7 e come insegnante. Si occupa soprattutto di cultura, Terzo Settore (è attivo in varie associazioni di volontariato), scuola, salute. Mirko Bernardinello, 48 anni, ha conseguito la qualifica di Installatore di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Vive a Costa di Rovigo ed è dipendente pubblico presso il Comune di Rovigo. Ha lavorato per la ditta di famiglia nel settore dell’artigianato dei marmi e dei graniti. Affetto dalla nascita da un’insufficienza cardiaca, è stato sottoposto a due interventi cardiochirurgici e l’11 maggio 2023 al primo trapianto di cuore da donatore a cuore fermo descritto in questo libro. Indice Prefazione Introduzione ISBN:9788854959408 Collana: Varia Autori: Mirko Bernardinello con Antonio Girardi Prefazione: Daniela Mapelli Introduzione: Gino Gerosa Postfazione: Renzo Pegoraro Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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