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Primo corso di Galego  /  Primeiras clases de Galego

Primo corso di Galego / Primeiras clases de Galego

€ 19,00

Primo corso di Galego è un volume focalizzato sulla lingua d’uso, destinato agli studenti italiani che vogliono imparare il Galego standard parlato e scritto, con incursioni anche nelle varietà dialettali. Il libro, pensato come strumento integrativo sia per i corsi di Lingua e Letteratura galega erogati dalle Università italiane sia per lo studio autonomo, è composto da 18 unità didattiche con la medesima struttura: lettura e comprensione, argomento grammaticale presentato spesso da un punto di vista contrastivo con la lingua italiana, con annessi specifici esercizi e, infine, vocabolario e fraseologia in relazione con il testo di lettura. Alla fine del volume si incontrano le soluzioni degli esercizi e un glossario con le parole tecniche utilizzate nelle diverse unità. Infine, essendo la cultura un elemento chiave dell’identità di qualsiasi territorio, completano il libro alcune annotazioni su diversi aspetti come il Cammino di Santiago, la musica e la gastronomia tipica, annotazioni che permetteranno di conoscere più da vicino la Galizia. Santiago Serantes Blanco si è laureato in Filologia galega all’Universidade de Santiago de Compostela, dove ha anche ottenuto il Master per l’insegnamento nella Scuola Secondaria di I e II grado della Lingua e Letteratura spagnola e galega. È stato lettore di lingua galega all’Università di Padova (2017-2020), ateneo presso il quale continua a tenere corsi di Lingua spagnola. Indice Introduzione di Giovanni Borriero Prologo di María Montes López ISBN: 9788854954366 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Autore: Santiago Serantes Blanco Edizione: 2022 Stato: disponibile

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PLaNCK! N. 25 - Febbraio 2022 - Maggio 2022

PLaNCK! N. 25 - Febbraio 2022 - Maggio 2022

€ 8,50

PLaNCK! N. 25 - Febbraio 2022 - Maggio 2022 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese QUANDO LA SCIENZA DIVENTA SPETTACOLO di Andrea Brunello Scienza e spettacolo possono sembrare due concetti distantissimi. La scienza è fatta di duro lavoro, studio, intuizioni, esperimenti, prove e spesso fallimenti. Lo spettacolo invece è il prodotto di duro lavoro, studio, intuizioni, esperimenti, prove e spesso fallimenti… Hmm… ci deve essere un errore! Sappiamo tutti che scienza e spettacolo sono due cose diverse! Ma è veramente così? In apparenza la scienza ha poco a che fare con lo spettacolo, nel senso che chi fa scienza tende a lavorare su idee e concetti a volte terribilmente freddi e astratti, e non sulle emozioni. Mentre per lo spettacolo è fondamentale generare emozioni, farci piangere, farci ridere e qualche volta riflettere sul senso della vita. Si dice che lo spettacolo colpisca la pancia, mentre la scienza arrivi alla testa. Eppure gli scienziati spesso si emozionano davanti ad una idea innovativa, ad una scoperta sorprendente, o anche ad una equazione particolarmente elegante. Quindi, almeno per loro, la scienza è spettacolo. Allora, perché la grande maggioranza della gente non pensa alla scienza come spettacolo? Perché non ne conoscono il linguaggio e – spesso – la sua storia. Per apprezzare una cosa bisogna capirla e per capirla bisogna averne familiarità e parlare la sua lingua. Uno spettacolo è comprensibile perché ci parla di emozioni universali: amore, gelosia, paura, brama di potere, desiderio di ricchezza… sentimenti che tutti comprendiamo perché la vita ce li ha insegnati! Ma una scoperta scientifica in che modo ci può emozionare? Prendiamo per esempio quella recente delle onde gravitazionali: certo, se sapessimo che Einstein un secolo fa circa aveva previsto le onde gravitazionali ma aveva anche affermato che non saremmo mai riusciti a rivelarle perché troppo minuscole (e non si mette in discussione uno come Einstein!) allora potremmo anche emozionarci per lo sforzo, la passione e forse la pazzia dei ricercatori! E che dire del fatto che le onde captate hanno ampiezza veramente piccola, inferiore al diametro del nucleo di un atomo, e che questa minuscola oscillazione ci ha comunque permesso di rivelare la fusione di due buchi neri avvenuta più di un miliardo di anni fa! Capiamo quindi l’emozione dei ricercatori e di tutto il mondo scientifico che ha assistito ad un vero e proprio spettacolo di scienza (con tanto di premio Nobel, meritatissimo!). Quindi scienza e spettacolo condividono un’anima in comune, quella delle emozioni, solo che per la scienza è più difficile riconoscerla, ma quando lo facciamo ecco che ci troviamo di fronte ad un’esperienza meravigliosa, mai banale, che ci ripaga di tutti i sacrifici fatti per imparare una lingua difficile ma infinitamente ricca, quella della scienza che diventa spettacolo. Andrea Brunello opera ai confini tra il teatro e la scienza. Dottore di ricerca in fisica è anche attore, regista e drammaturgo professionista alla continua ricerca di come unire il mondo della scienza con quello del teatro e della narrazione. È direttore artistico di Arditodesìo - impresa culturale (arditodesio.org) e del festival di teatroscienza Teatro della Meraviglia (teatrodellameraviglia.it). Dal 2012, cura e dirige inoltre il progetto Jet Propulsion Theatre (jetpropulsiontheatre.org) in coordinamento con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell’Università degli Studi di Trento. Brunello insegna corsi di “comunicazione della scienza attraverso il teatro e lo storytelling” presso le Università di Trento e di Bologna. Il suo sito è www.andreabrunello.eu Indice Il team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it   Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone   Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano   REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Francesco Zani, Bianca Maria Scotton, Serena Maule, Laura Paneghetti, Andrea Frison Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani Testata: Stefano Pozza   ISBN: 9788854954229 Collana: PLaNCK! Curatore: Associazione Accatagliato Edizione: 2022 Stato: disponibile dal 28 gennaio 2022

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Plimpton 322

Plimpton 322

€ 18,00

Questo libro parla di una tavoletta di argilla scritta in caratteri cuneiformi con contenuto matematico, proveniente dalla Bassa Mesopotamia e risalente ai tempi di Hammurabi. Rinvenuta a Larsa da Edgar Banks (che insieme a Giovanni Battista Belzoni ha ispirato la figura di Indiana Jones), prende il nome dal collezionista che la acquistò negli anni ’20 del secolo scorso. Solo parecchi anni dopo Otto Neugebauer, illustre storico della matematica del Novecento, ne comprese il grande valore. Il libro illustra altresì in modo accessibile le interpretazioni della tavoletta, date dagli studiosi nel corso di oltre settant’anni, da Neugebauer fino al lavoro del 2017 di due ricercatori australiani per i quali Plimpton 322 anticiperebbe di 1600 anni la “tavola delle corde” di Ipparco di Nicea. Luigi Salce (Padova, 1946) è Professore Emerito dell’Università di Padova dove ha insegnato fino al 2016. Ordinario di Geometria e di Algebra nell’ateneo patavino per oltre un trentennio, è autore di oltre cento pubblicazioni in diversi settori dell’algebra, di due libri di didattica universitaria sulla teoria delle matrici, di una monografia scientifica sui gruppi abeliani e coautore di due monografie sulla teoria dei moduli. Ha tenuto conferenze in molti paesi d’Europa, negli Stati Uniti, in Cina e in Australia.   Indice Nota dell'autore Introduzione ISBN: 9788854954458 Collana: Scienze matematiche e informatiche Autore: Luigi Salce Edizione: 2022 Stato: disponibile

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Carte Fedrigoni. Inventario

Carte Fedrigoni. Inventario

€ 37,00

Questo inventario descrive gli archivi prodotti dalle cartiere della famiglia Fedrigoni a partire dal 1888 e da altri protagonisti dell’industrializzazione di Verona nel periodo successivo alla smilitarizzazione della città dopo il 1866. I documenti archivistici, recentemente riordinati e collocati nella prestigiosa sede di Casa Fedrigoni, sono di tipologie molto differenziate: oltre al consueto carteggio amministrativo, ai libri contabili e ai fascicoli relativi al personale, ci sono campionari, brevetti, registrazioni di marchi, cartografia, progetti per fabbricati e dotazione di impianti e macchinari, strumenti di laboratorio, fotografie di eventi, di stabilimenti e di prodotti, matrici per filigranatura a secco e a umido, forme per la fabbricazione della carta a mano. L’inclusione di questi materiali apparentemente ‘anomali’ nel complesso archivistico e la loro descrizione, condotta introducendo spesso metodi innovativi, anche se coerenti con logiche archivistiche consolidate, consente di ricostruire efficacemente le vicende di una famiglia di imprenditori, l’evoluzione urbanistica ed economica di una città, le tecnologie produttive di un settore strategico per la vita quotidiana di ognuno in tutto il mondo. Giorgetta Bonfiglio-Dosio si occupa di archivi dal 1969, in ruoli differenti: è stata funzionario e primo dirigente nell’amministrazione degli Archivi, professore ordinario di archivistica all’Università di Padova, vicepresidente del Comitato tecnico-scientifico degli archivi e componente del Consiglio superiore beni culturali, consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, consigliere e presidente dell’ANAI-Sezione Veneto; è attualmente, dopo il pensionamento, professore a contratto di archivistica nelle Università Ca’ Foscari di Venezia, Macerata, Firenze, direttore scientifico della rivista «Archivi», socia di numerose accademie e società scientifiche, presidente dell’associazione Archi-VA Valori Archivistici. Ilaria Montin, dopo essersi laureata in Conservazione dei beni culturali a Ca’ Foscari e aver frequentato e concluso il Master in gestione, valorizzazione e conservazione del patrimonio industriale all’Università di Padova, si è dedicata dal 2003 agli archivi d’impresa e alla valorizzazione del patrimonio industriale, a supporto delle diverse esigenze aziendali (pubbliche relazioni, conferenze stampa, archivio del prodotto, marketing, comunicazione ed eventi). Ha censito, insieme ad altri archivisti, l’archivio Lanerossi a Schio, ha collaborato con l’archivio Benetton, ha schedato i campionari tessili della Lanerossi, ha schedato e riordinato l’archivio della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, curandone il successivo deposito all’Archivio di Stato di Padova. Dal 2018 si occupa dell’archivio storico Fedrigoni e del suo museo. Indice Introduzione ISBN: 9788854954410 Collana: Invenire, 7 Autrici: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Ilaria Montin Edizione: 2021 Stato: disponibile  

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Nozioni di metrica italiana ed esercizi

Nozioni di metrica italiana ed esercizi

€ 17,00

Il manuale presenta una esposizione semplificata ma completa degli aspetti essenziali della metrica italiana, e si propone di verificare se l’analisi dei testi poetici nei loro aspetti formali sia non soltanto una via obbligata per entrare nello spessore del loro significato, ma anche un metodo più interessante e produttivo nell’attività didattica; in tal senso è pensato per gli insegnanti di Letteratura italiana delle scuole superiori, oltre che per gli studenti universitari di Italianistica. Un elemento caratterizzante, se non il principale, è rappresentato dall’abbondanza di esempi di analisi, che accompagnano l’esposizione dei diversi temi trattati, e che facilitano il compito di costruire un metodo da applicare anche in nuovi contesti. Leonzio Pampaloni ha insegnato per più di trent’anni Letteratura italiana e Storia nella scuola secondaria superiore. Ha pubblicato, con Isnenghi, De Boni e De Paolis, per la casa editrice D’Anna, il manuale di Letteratura e Storia Tesi Antitesi, che ebbe un notevole successo per l’originalità dell’impianto. Il suo interesse per l’Ariosto si è espresso anzitutto con l’edizione dell’Orlando furioso per La Nuova Italia editrice, una edizione con scelta antologica e commento, per facilitare l’approccio ad un poema notoriamente ampio e complesso. Ha prodotto anche alcuni saggi ariosteschi sulla struttura del Furioso, sulla guerra, sui rapporti di Ariosto con Leon Battista Alberti, e altri. Indice Premessa ISBN: 9788854954052 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Autore: Leonzio Pampaloni Edizione: 2022 Stato: disponibile da giovedì 14 aprile 2022

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Giusto di Gand e la Comunione del Duca d’Urbino

Giusto di Gand e la Comunione del Duca d’Urbino

€ 60,00

La Comunione degli apostoli, eseguita a Urbino dal misterioso pittore fiammingo Giusto di Gand per una potente confraternita tuttora esistente, costituisce, con la predella di Paolo Uccello, la Pala del Corpus Domini. Tra le prime tavole a olio dipinte in Italia, è la più imponente di tutto il Quattrocento fiammingo. Solenne e raffinata, l’opera viene descritta da Giorgio Vasari come la “Comunione de ’l Duca d’Urbino”: Federico da Montefeltro, infatti, vi compare ritratto insieme al fratello Ottaviano Ubaldini della Carda. Sotto la loro egida il Ducato conobbe nel Rinascimento un capitolo artistico meraviglioso e cruciale, ancora parzialmente avvolto nel mistero: la Pala è uno dei tasselli che ne aiutano la comprensione. Il libro, frutto di vent’anni di studi e ricerche, si propone dunque di ricostruirne le vicende. Un recupero della memoria passata, attraverso la letteratura artistica, i documenti, la fitta bibliografia e un nuovo studio esegetico. Gli approfondimenti di specialisti internazionali, infine, danno conto della musealizzazione, dello stato di conservazione, dei restauri e della tecnica di questo dipinto affascinante, tuttora enigmatico e avvincente.   Francesca Bottacin è ricercatrice e professoressa incaricata di Storia dell’arte fiamminga e olandese all’Università di Urbino Carlo Bo, e Chercheuse associée al Centre de la Méditerranée moderne et contemporaine dell’Université Côte d’Azur. Già redattrice di «Notizie da Palazzo Albani», direttrice della Summer School Barocco mediterraneo, è nel Comitato scientifico dei «Quaderni della Scuola di Conservazione e Restauro». Ha al suo attivo diversi saggi, monografie e mostre: le sue ricerche sono rivolte principalmente ai rapporti tra pittura neerlandese e italiana, in particolare tra il Veneto e le Marche. Collabora con il Koninklijk Instituut voor het Kunstpatrimonium di Bruxelles e ha studiato i dipinti fiamminghi e olandesi delle collezioni dei principi Grimaldi di Monaco. Numerosi suoi lavori sono poi indirizzati alle donne nell’arte, sia moderna sia contemporanea, alle contaminazioni tra pittura, cinema, danza e fotografia nonché all’arte eco-sostenibile. Ha collaborato con prestigiose università e istituzioni, europee e americane, oltre che con l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, con il museo Pushkin e con l’Accademia del Bolshoi in Russia. Indice Prefazione di Fernando Marías Introduzione   ISBN: 9788854953642 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Francesca Bottacin Prefazione: Fernando Marías Edizione 2021 Stato: disponibile

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Strada Nova, dintorni... e un mio itinerario

Strada Nova, dintorni... e un mio itinerario

€ 24,00

Il 2 settembre 1871 nel sestiere di Cannaregio veniva ufficialmente aperta, tra i Campi di S. Fosca e dei SS. Apostoli, via Vittorio Emanuele, ribattezzata subito dai Veneziani la Strada Nova. Veniva così completato uno dei più importanti interventi urbanistici effettuati nel Centro Storico cittadino. Iniziato un sessantennio prima, complice l’epocale arrivo della ferrovia, aveva rivitalizzato una parte di città fino ad allora ai margini del commercio e delle attività produttive in generale. I primi due tratti – in ordine di tempo dal Ponte delle Guglie al Ponte dell’Anconeta e dalla Chiesa di S. Lucia al Ponte delle Guglie – erano stati portati a termine con sollecitudine, forse per il rigido controllo e la proverbiale efficienza degli Asburgo, del cui impero la Serenissima era entrata a far parte alla fine dell’epopea napoleonica. L’ultimo tratto, invece, iniziato subito dopo l’annessione del Veneto al neocostituito Regno d‘Italia, fu caratterizzato da lungaggini, polemiche e malcontento popolare, che finirono per mettere in ombra una realizzazione notevole. Assai dettagliata, completata da un itinerario turistico, da glossari utili per i lettori nati altrove, oltre che da un ricordo malinconico del passato, quando Venezia apparteneva soprattutto ai Veneziani, questa pubblicazione vuole ricordare un momento storico importante che l’Autore, con sorpresa, ha constatato essere quasi del tutto dimenticato. Corrado Lazzari da oltre un ventennio si interessa di storia veneziana in tutte le sue forme, dal resoconto di avvenimenti più o meno noti della sua più che millenaria esistenza, alla descrizione dell’ambiente che la circonda, altrettanto ricco di spunti. Nel Libro veneziano. Fatti, misfatti, curiosità e leggende della Serenissima (2018) ha riportato alla luce alcune delle meno conosciute caratteristiche di Venezia, che hanno concorso a creare questa realtà unica e inimitabile. Tra le sue altre pubblicazioni ricordiamo Le scienze della Terra nel Veneto dalle origini ai giorni nostri, 8 secoli di studi, scoperte, progressi e leggende (2002); Le ricerche naturalistiche nel territorio veneziano, dalle origini al Settecento (2006) e Giovanni Girolamo Zannichelli, speziale veneziano, e il suo tempo (2016), dove illustra la figura di uno dei più eminenti rappresentanti della cultura scientifica europea tra il Seicento e il Settecento. Il suo interesse per la natura lo ha portato ad approfondire la conoscenza delle orchidee spontanee, che fioriscono numerose non solo nel Veneto, ma pure nella Provincia e nel Comune di Venezia, alle quali ha dedicato specifiche pubblicazioni e numerose mostre fotografiche. Indice Introduzione ISBN: 9788854954199 Collana: Scienze storiche Autore: Corrado Lazzari Edizione: 2021 Stato: Disponibile

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