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Il silenzio e la voce

Il silenzio e la voce

€ 15,00

«La meditazione e il silenzio, sono elemento fondamentale costituente di questi versi, in cui ogni parola sembra scolpita con adamantina nitidezza in un materiale duro ma splendente, incorruttibile e sano; un silenzio e un isolamento che possono talora incutere timore, un timore che nasce dal confronto con ciò che ancora si conserva inespresso, irrisolto.» Maria Palladino «Che cosa distingue i poeti se non come dato fondamentale il lessico? Può darsi il cemento linguistico che tiene la struttura e le conferisce un senso, ancor prima di un significato, ponendosi talora come elemento visivo; da qui la duplice dimensione della poesia, la cui enunciazione fonica rappresenta la relazione per così dire impalpabile e sovente non riconducibile a una determinata forma. In Dessì quest’ultimo requisito si sviluppa e si organizza in diversi strati.» Luciano Nanni Francesco Dessì è nato a Sassari il 1945, dal 1960 risiede a Padova. L’inclinazione per la letteratura e il vivo interesse per la poesia lo fanno avvicinare all’ambiente culturale della città, dove ne segue i movimenti e le forme pensiero. Dal 1980 al 1981 frequenta Corsi di Letteratura applicata e, in seguito, sempre nello stesso ambito, collabora allo studio di Ricerche Storiche. Ha partecipato a numerose manifestazioni letterarie e concorsi di poesia, vincendo importanti premi, sia per l’edito che l’inedito. Dal 1980 fa parte del Gruppo letterario Formica Nera. Ha pubblicato Dialoghi. Poesie, Gruppo letterario Formica Nera, Padova (1983) e Conversazioni Parallele. Poesie, Editoriale Padova, Padova (1987). Indice Presentazione di Maria Palladino Prefazione di Luciano Nanni ISBN: 9788854951730 Collana: Poesia Autore: Francesco Dessì Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Ascolto in me la vita

Ascolto in me la vita

€ 12,00

La poetessa Wisława Szymborska si è chiesta cos’è la poesia e perché si scrive in poesia. Per lei non è che un utile corrimano. Nient’altro. E forse non è lecito per noi chiederselo ponendo la questione del perché lo si fa rispetto al farlo con piacere e dolore, come se questo scrivere altro non fosse che bisogno intimo, personale bisogno della pura esistenza. Anche il lettore è nudo davanti al testo. Ne ricava sussulti, ne astrae singole parole, preziose immagini per continuare a leggere e a vivere. […] La poesia, sì, non si sa cos’è. Intanto è questo. Non è poco. (dalla prefazione di Roberto Pittarello) Susanna Zancanaro, nata nei dintorni di Parigi da genitori italiani, vive dal 1973 a Piove di Sacco (PD). Insegna nella scuola secondaria di primo grado. PRH (personalità e relazioni umane) Scuola Internazionale di Formazione e Ricerca, segna il suo cammino interiore. Fa parte del Gruppo Artisti della Saccisica e collabora alla rivista mariana del Santuario della sua cittadina. Pubblica Vivo elemento e altre poesie (Cleup, 2018), Passeggiata fiorita – il fiore di Maria (Cleup, 2019), La Bianchina (LIF, 2019), Silenzi di Natale (LIF, 2019).   Prefazione Anteprima ISBN:9788854951075 Collana: Poesia Autore: Susanna Zancanaro Prefazione: Roberto Pittarello Acquerelli: Elettra D'Agnolo Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Un odàr a pranzo

Un odàr a pranzo

€ 16,00

Tre tracce si svolgono e si intersecano in questo volume. La prima – il testo – è il cibo. Il pane e la carne, la frutta e il riso, il latte e il miele. Il vino e le grappe. Cibi antichi e continuamente rinnovati da scambi e influenze reciproche con altri territori, come avviene per il cibo di ogni cultura sussistente e aperta al mondo. Eredità forte e trasformazioni inclusive. La seconda traccia – il contesto – è dunque il territorio. Armenia: un territorio dalla geografia che si è evoluta in una lunga storia, in modo intenso e a volte drammatico, generando una territorialità che è prodotto della cultura ma anche fattore di quella stessa cultura. Impronta e matrice. La terza traccia è il camminare – il codice – che espone al mondo con modalità umili e potenti: ti obbliga a provare a dare senso alle cose – ai cibi – in cui ti imbatti per caso. Giorno dopo giorno.   Pierpaolo Faggi (1949) ha insegnato Geografia umana all’Università di Padova e in altri Atenei. I suoi interessi di ricerca riguardano il rapporto uomo-ambiente nella «diagonale arida», dal Senegal all’Asia Centrale. Tra le pubblicazioni principali: La desertificazione. Geografia di una crisi ambientale, Milano, Etaslibri, 1991; Conflitti ambientali. Genesi, sviluppo, gestione, Milano, Unicopli, 1999 (curatela con A. Turco); La Vallée du Sourou (Burkina Faso). Genèse d’un territoire hydraulique dans l’Afrique soudano-sahélienne, Paris, L’Harmattan, 2003 (con J. Bethemont e T. P. Zoungrana). Da alcuni anni, collateralmente ma non troppo, si dedica al camminare come esperienza territoriale, soprattutto nella regione pedecaucasica e nei Balcani. Indice Premessa ISBN: 9788854952102 Collana: Homo edens. Alimentarsi tra cultura, paesi e regioni, 3 Autore: Pierpaolo Faggi Edizione: 2020 Stato: disponibile

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Le espressioni del volto e il comportamento umano -5%

Le espressioni del volto e il comportamento umano

€ 27,00 € 25,65

Quando ci troviamo di fronte ad una persona vorremmo sapere se prova un’emozione nei nostri confronti, gioia, ma anche paura o disgusto. Si eviterebbero errori di comportamento che si trasformano poi in problemi sociali. Così vorremmo anche sapere se qualcuno ci mente, perché la pupilla si dilata, o si tocca il naso, o ancora solleva il sopracciglio mentre parla. Non basta un gesto o un movimento del volto, ma dobbiamo considerare tutti gli elementi del linguaggio non verbale, e il contesto in cui esso si esprime, prima di arrivare ad una conclusione... Ancor più importanti possono risultare questi stessi metodi d’indagine applicati nei contesti internazionali: un presidente ci mente, una trattativa viene falsata e ci ritroviamo con una guerra alle porte di casa; vogliono aumentare le tasse, ma ci dicono il contrario. Questo libro spiega come applicare i sistemi di codifica e decodifica e scoprire le menzogne. Scriveva Freud: “Nessun mortale può mantenere un segreto: se le labbra restano mute, parlano le dita”. Ma il volto ci rivela molto di più. Enzo Kermol, Ph.D., psicologo e neuropsicologo, iscritto all’Ordine degli Psicologi dalla sua fondazione, presidente dell’Associazione nazionale degli Analisti del comportamento emozionale del volto – Emotusologi (AAE), docente di Psicologia generale all’Università ‘Niccolò Cusano’. È il maggiore esperto italiano nelle tecniche di riconoscimento facciale delle emozioni e della menzogna. Indice Prefazione di Maria Paola Pagnini Introduzione   ISBN: 9788854950566 Collana: Scienze psicologiche Autore: Enzo Kermol Prefazione: Maria Paola Pagnini Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Identità e formazione

Identità e formazione

€ 18,00

La domanda di fondo che sottende il presente lavoro riguarda i processi attraverso i quali i membri della comunità mebengokré, che vivono lungo il fiume Bakajá nel Brasile Centrale, definiscono un’idea di soggettività in relazione con il Sé e con l’Altro. Nel corso di questa ricerca, infatti, emerge cosa significhi essere “propriamente soggetti” attraverso il rapporto con l’Altro, sia esso costituito dal mondo indigeno, da quello non indigeno o dal mondo non umano. Tale processo dialogico viene a delineare così un movimento di permanente rielaborazione e di continui aggiustamenti, in un “divenire” delle forme che assume l’idea di soggetto sia individuale che collettivo. Paride Bollettin, laureato all’Università di Padova, ha conseguito il Dottorato in antropologia culturale all’Università degli Studi di Siena nel 2011. Ha lavorato poi come ricercatore e docente in Italia, in Brasile e in Inghilterra. Attualmente è professore visitante all’Universidade Federal da Bahia (Brasile) e Honorary Research Fellow all’University of Durham (UK). Ha pubblicato decine di articoli in riviste specializzate e in libri. Per la casa editrice Cleup ha curato il volume Lévi-Strauss visto del Brasile (con Renato Athias) e la raccolta in tre volumi Etnografie Amazzoniche. Indice Prefazione Introduzione ISBN:9788854952157 Collana: Collana di studi di americanistica 6 Autore: Paride Bollettin Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Nuove identità di una società multietnica

Nuove identità di una società multietnica

€ 22,00

La ricerca empirica esplora, per la prima volta in Italia, il vissuto nella madrasa, con l’obiettivo di comprendere in che modo le identità etniche delle nuove generazioni musulmane s’intrecciano con le appartenenze religiose in rapporto al Paese di origine, alla tradizione familiare, nel continuo confronto tra educazione scolastica italiana e quella pomeridiana della madrasa. L’analisi si svolge in tre realtà educative romane: la Jame-E-Masjid-Madrasah, la scuola El Nilo e la scuola primaria Carlo Pisacane. L’educazione familiare e religiosa è alla base della crescita e s’interseca con il nuovo senso di appartenenza delle nuove generazioni, ponti tra culture e tradizioni differenti. La ricerca dimostra quanto sia necessario ripensare i sistemi educativi italiani laici e religiosi affinché siano alla base della valorizzazione delle peculiarità di ognuno.   Katiuscia Carnà è Dottoressa in Ricerca Educativa e Sociale nell’Università di Roma Tre e mediatrice culturale in diverse istituzioni e associazioni romane. Si è specializzata in Lingue e Civiltà Orientali all’Università La Sapienza di Roma e alla Jadavpur University in Kolkata (India). Ha conseguito un Master Internazionale in Sociologia, teoria, ricerca e metodologia all’Università di Roma Tre e un Master in Religioni e mediazione culturale a La Sapienza di Roma. È co-autrice di Kotha. Donne bangladesi nella Roma che cambia (Ediesse, 2018) e di Roma. Guida alla riscoperta del Sacro (Edup, 2015). Attualmente è assegnista di ricerca nel Dipartimento di Scienze della Formazione all’Università di Roma Tre ed è responsabile del settore educazione per conto di AMU ONLUS (ONG).   Indice Prefazione di Marina D'Amato Introduzione di Roberto Cipriani Postfazione di Massimiliano Fiorucci Autrice: Katiuscia Carnà ISBN: 9788854952492 Collana: Scienze sociali Edizione: 2020

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Metis 2020  - Vol. XXVII 1/2020

Metis 2020 - Vol. XXVII 1/2020

€ 20,00

Nel numero 1 del 2020 c’è un cambiamento nella co-direzione di Metis: il prof. Pier Paolo Bellini subentra al prof. Angelo Boccato che ha fatto parte della direzione di Metis a partire dal 2016 dandoci un importante e costante apporto nelle incombenze di vario tipo che si incontrano nel dirigere una rivista. Il prof. Pier Paolo Bellini insegna all’Università del Molise, oltre a essere nel comitato scientifico della rivista, è stato più volte tra gli  autori. In questo numero della rivista, per l’occasione presenta, su invito, un lavoro dal titolo Il “segno artistico”: una prospettiva sociologica. Si tratta di una riflessione su quella che è la specificità dell’arte e cioè la sua prevalenza polisemica, che si realizza con la ricercata pluralità di significati. Anche Ilaria Riccioni in Notes on Weber, Lukács and Adorno on Culture (Part I) si addentra nella capacità di costruire e di consolidare la realtà sociale attraverso l’istituzionalizzazione dell’arte e della cultura e lo fa seguendo le riflessioni dei tre classici della sociologia presenti nel titolo. Veronika K. Katermina nel suo articolo Political Content of Social Movements in the Context of New Media ci offre un resoconto del contenuto politico dei social media considerando gruppi che partecipano attivamente al processo di comunicazione. L’autrice studia in particolar modo le caratteristiche linguistico-discorsive del contenuto politico dei movimenti sociali. Tale linguaggio consente di vedere le nuove tendenze presenti nell’attuale spazio comunicativo dei social media. Segue, quindi, l’articolo di Rebeca Andreina Papa riguardante, ancora una volta i social media, dal titolo La relazione online al tempo dei social network, fra intimità digitali e aggressività. L’autrice indaga il fatto che con la diffusione dei social media le relazioni sembrano far prevalere interazioni profondamente intime o situazioni di odio e di violenza online e lo fa indagando le narrazioni identitarie realizzate nelle relazioni in rete. Segue l’articolo di Antonia Cava e di Marco Centorrino relativo al Social food. Esperienza del gusto e culture mediali in cui gli autori espongono uno degli argomenti più attuali, anche in sociologia della comunicazione, in cui il cibo si presenta come un elemento importante della cultura, specialmente nell’uso di linguaggi particolari che generano universi simbolici che si riflettono sia su nuovi stili di consumo, che investono l’aspetto identitario, sia sull’apertura di nuovi mercati. Chiude il numero 1 del XXVII volume Maria Rita Bartolomei con l’articolo dal titolo Il corpo parla: la verginità raccontata dagli adolescenti che porta a nostra conoscenza i risultati di una ricerca che sembra indagare un mito del passato rappresentato dal ‘mito della verginità’ che, invece, ha per molte culture umane, una forte persistenza anche nell’odierna società e mostra come, nonostante l’intrusione (organizzata) sulla corporalità e sulla personalità della donna, possa ancora sembrare un buon metodo per ‘stare assieme’ nella società. Interessante quindi leggere che cosa ne pensano i giovani di varie nazionalità su questo argomento.   ISBN: 9788854952256 Collana: Metis Curatori: Tessarolo Mariselda, Pier Paolo Bellini Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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La famiglia di cartapesta

La famiglia di cartapesta

€ 17,00

Atmosfere mediterranee, profumi, colori, architetture siciliane fanno da sfondo allo scorrere della vita quotidiana, apparentemente tranquilla, della famiglia Pensabene. I protagonisti sono tre più uno, un chiaro richiamo al simbolo della Trinacria; tre sorelle e Fosco, un nipote cresciuto come un figlio, tutelato e protetto da tutto e da tutti. Ma quali segreti e debolezze si celano dietro le vite e i destini di questa distinta famiglia borghese? Cosa li tiene uniti? Sono i sentimenti, le passioni e l’amore o c’è un altro collante che lega i membri di questa Famiglia di cartapesta? Le vicende dei Pensabene finiranno per intrecciarsi con gli eventi economici e politici di un passato recente, in cui le azioni, le scelte e le decisioni dei personaggi dovranno necessariamente fare i conti con i disastri che la cupidigia e la tracotanza di chi detiene il potere ha provocato   Dario Bracco (Palermo 1952), dopo gli studi classici si laurea in giurisprudenza e diventa avvocato. Con il suo primo romanzo, Il Teatrino degli Innocenti (Cleup 2015), consegue numerosi riconoscimenti: la “Targa città di Cattolica” per la sezione narrativa edita al “Premio letterario internazionale città di Cattolica” (2015); sempre per la sezione narrativa edita la segnalazione di merito al “Premio letterario Giglio Blu di Firenze” (2019). La famiglia di cartapesta ha ricevuto un premio di merito per la sezione romanzo inedito del “Premio letterario Internazionale Montefiore” (2019). Prefazione e anteprima ISBN:9788854951853 Collana: Narrativa Autore: Dario Bracco Prefazione: Daniela Rossi Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Westrogothia Runica et Antiqua

Westrogothia Runica et Antiqua

€ 20,00

Il volume propone un’edizione commentata del corpus aggiornato di iscrizioni runiche di Västergötland. Lo fa però considerando Västergötland nel quadro di riferimento dei dati multidisciplinari riguardanti il periodo a cui il corpus risale: dalla protostoria svedese e la questione di Götar e Svear, al processo di conversione al cristianesimo, le sue specificità locali, il suo influsso sugli usi epigrafici, e il legame di questi con il territorio. Il corpus è corredato da una panoramica degli studi precedenti, e da dati su: stato di conservazione, periodizzazione e distribuzione dei reperti, alfabeti runici, aspetti grafici e ornamentali, formularietà, metrica, antroponimi e toponimi. Il corpus, così contestualizzato, illustra come dalla sinergia degli studi storici, archeologici, letterari e runologici, possano emergere visioni più nitide, e spunti per interpretazioni e collegamenti inediti. Giovanni Fort si è formato all’Università di Padova, dove nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie, dopo un periodo di cotutela anche presso l’Università di Göteborg (Svezia). Attivo inoltre come traduttore e curatore in ambito editoriale, ha ricoperto incarichi universitari di didattica e di ricerca presso gli atenei di Padova, Göteborg, e Umeå (Svezia), dove è attualmente strutturato come professore associato.   Indice Introduzione ISBN: 9788854950931 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Autore: Giovanni Fort Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Lezioni su -5%

Lezioni su "Essere e tempo" di Martin Heidegger

€ 18,00 € 17,10

Il testo riproduce le lezioni del corso di Ermeneutica filosofica del secondo semestre dell’A.A. 2019/2020. Oggetto del corso è lo studio analitico di Essere e tempo di Martin Heidegger, l’opera maggiore della filosofia del Novecento. Preparato da alcune lezioni introduttive sul “socratismo perenne” della filosofia, il corso si inoltra nell’ascolto attento della littera del testo heideggeriano, volto esclusivamente alla comprensione del pensiero che vi è intenzionato. Non intende produrre né una critica, fedele al principio che i filosofi vanno prima ascoltati, né un avvio alla lettura con tutti gli apparati filologici e storico-storiografici che la ricerca erudita mette oggi a disposizione con grande abbondanza, ma indica nel pensare quello che Heidegger pensa l’unica condizione indispensabile per comprendere Essere e tempo e per continuare ad esperire la “meraviglia” in cui la filosofia consiste.   Carlo Scilironi (Sondrio, 1954) è professore di Ermeneutica filosofica e di Filosofia teoretica e pensiero teologico all’Università di Padova. Autore di una quindicina di volumi, ha pubblicato recentemente per i tipi della Cleup: Note intorno al problema della morte (2018) e Della filosofia o del non sapere (2019).   Indice per lezione Indice tematico Avvertenza ISBN:9788854952355 Collana: Filosofia Autore: Carlo Scilironi Edizione 2020 Stato: Disponibile

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