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Non è normale

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Non è normale che una madre debba assistere per mesi e mesi, impotente, alle sofferenze dei suoi bambini. Non è normale che, nonostante tutta la sua determinazione, forza e pazienza, quella madre debba perdere uno dei suoi due gemelli. E sicuramente non è normale che quella madre trovi anche la forza e il coraggio non solo per tornare a vivere in un mondo che non sembra comprendere il suo dolore lacerante, ma anche per raccontare e condividere la sua straziante storia, nella speranza che la sua sofferenza possa offrire conforto e sostegno a chi, come lei, deve affrontare la malattia di un familiare, di un paziente o di una persona cara. Questa storia è piena di profonda tristezza ma anche di fiduciosa speranza, è autentica e allo stesso tempo straordinaria: questo libro è tutto fuorché normale. Genni Lorani ama la natura, le lunghe passeggiate in campagna, i giri in bicicletta e camminare a piedi nudi sulla terra morbida. Tiene da sempre nel cassetto il sogno di fare la maestra di scuola d’infanzia, sogno che l’ha portata a fare grandi sacrifici per laurearsi in Scienze dell’Educazione quando aveva già trovato lavoro in un istituto bancario e aveva già un marito e un bimbo. Il suo amore per i bambini l’ha spinta a dedicarsi a loro attraverso il volontariato e a mettere sempre al primo posto i bisogni della sua famiglia. La vita ha posto sul suo cammino grandi sfide e sofferenze, ma lei ha reagito con amore, dedizione ed energia; di questa sua grande forza è prova eloquente Non è Normale, il suo primo libro. Anteprima   ISBN: 9788854955080 Collana: Varia Autore: Genni Lorani Edizione: 2022 Stato: Disponibile

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Elide

Elide

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All’inizio del XX secolo, anche il territorio che si estende tra il Veneto Orientale e il Pordenonese sta vivendo un periodo di florido progresso industriale. Elide, una giovane nobile, orfana di madre, unica figlia di un conte caduto in disgrazia, è costretta ad affacciarsi precocemente alla vita adulta ed è obbligata a sottostare ai doveri coniugali. Elide incarna il profilo di una donna vivace e battagliera che non accetta di restare imbrigliata nelle trame di una società conservatrice in cui le donne possano soltanto ambire al matrimonio e all’unico ruolo riconosciuto: quello della maternità. Presto Elide si dovrà scontrare con una realtà dalle molteplici sfaccettature, frequenterà di nascosto il salotto culturale di Donna Cecilia, respirando fermenti di rinnovamento, ma dovrà anche confrontarsi con il disagio di non essere in grado di decidere il proprio destino e con la delusione verso gli uomini a lei più vicini che continuano ad alzare muri e a creare ricatti. Sarà la conoscenza della condizione delle operaie di Pordenone e il loro esempio che la scuoteranno in profondità e la porteranno a maturare una nuova consapevolezza e la determinazione per poter riscrivere la propria vita. Un dramma, che affida al fitto carteggio con la cugina Ester, le toglie il respiro e si consuma nell’intimo di Elide: la strada verso l’emancipazione si rivelerà lunga e piena di ostacoli. Elide riuscirà ad affrontare anche l’ultima sfida? Mariella Favaretto, mestrina, laureata in lettere e specializzata in Filologia moderna presso l’Università di Padova, è stata insegnante nella scuola secondaria. Dopo la frequentazione di alcuni corsi di scrittura creativa la sua passione per la narrazione si è concretizzata con la pubblicazione di I miei calzettoni rossi (Andrea Oppure Editore, 2005), Il filo spezzato (Alcione Editore, 2008) e nel 2014 del suo romanzo d’esordio Vite fatte di niente (Alcione Editore). I suoi racconti sono presenti nelle raccolte Cucina di Storie curate da Annalisa Bruni, Lucia De Michieli e Anna Toscano dal 2008 al 2013, e nelle raccolte prodotte dal concorso Quello che le donne non dicono… della Compagnia di arti e mestieri di Pordenone, 2013/2015. Ha avuto diverse segnalazioni di merito in Premi nazionali e internazionali. Nel 2013 seconda classificata  per  la sezione “racconto breve” del Premio Internazionale  S. Marco della L.A.P.S. di Venezia. Prefazione Anteprima RECENSIONI Annalisa Bruni su "èNordEst"_ 29 agosto 2021 ISBN: 9788854954151 Collana: Narrativa Autore: Mariella Favaretto Prefazione: Daniela Rossi Edizione: 2021 Stato: Disponibile

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Strada Nova, dintorni... e un mio itinerario

Strada Nova, dintorni... e un mio itinerario

€ 24,00

Il 2 settembre 1871 nel sestiere di Cannaregio veniva ufficialmente aperta, tra i Campi di S. Fosca e dei SS. Apostoli, via Vittorio Emanuele, ribattezzata subito dai Veneziani la Strada Nova. Veniva così completato uno dei più importanti interventi urbanistici effettuati nel Centro Storico cittadino. Iniziato un sessantennio prima, complice l’epocale arrivo della ferrovia, aveva rivitalizzato una parte di città fino ad allora ai margini del commercio e delle attività produttive in generale. I primi due tratti – in ordine di tempo dal Ponte delle Guglie al Ponte dell’Anconeta e dalla Chiesa di S. Lucia al Ponte delle Guglie – erano stati portati a termine con sollecitudine, forse per il rigido controllo e la proverbiale efficienza degli Asburgo, del cui impero la Serenissima era entrata a far parte alla fine dell’epopea napoleonica. L’ultimo tratto, invece, iniziato subito dopo l’annessione del Veneto al neocostituito Regno d‘Italia, fu caratterizzato da lungaggini, polemiche e malcontento popolare, che finirono per mettere in ombra una realizzazione notevole. Assai dettagliata, completata da un itinerario turistico, da glossari utili per i lettori nati altrove, oltre che da un ricordo malinconico del passato, quando Venezia apparteneva soprattutto ai Veneziani, questa pubblicazione vuole ricordare un momento storico importante che l’Autore, con sorpresa, ha constatato essere quasi del tutto dimenticato. Corrado Lazzari da oltre un ventennio si interessa di storia veneziana in tutte le sue forme, dal resoconto di avvenimenti più o meno noti della sua più che millenaria esistenza, alla descrizione dell’ambiente che la circonda, altrettanto ricco di spunti. Nel Libro veneziano. Fatti, misfatti, curiosità e leggende della Serenissima (2018) ha riportato alla luce alcune delle meno conosciute caratteristiche di Venezia, che hanno concorso a creare questa realtà unica e inimitabile. Tra le sue altre pubblicazioni ricordiamo Le scienze della Terra nel Veneto dalle origini ai giorni nostri, 8 secoli di studi, scoperte, progressi e leggende (2002); Le ricerche naturalistiche nel territorio veneziano, dalle origini al Settecento (2006) e Giovanni Girolamo Zannichelli, speziale veneziano, e il suo tempo (2016), dove illustra la figura di uno dei più eminenti rappresentanti della cultura scientifica europea tra il Seicento e il Settecento. Il suo interesse per la natura lo ha portato ad approfondire la conoscenza delle orchidee spontanee, che fioriscono numerose non solo nel Veneto, ma pure nella Provincia e nel Comune di Venezia, alle quali ha dedicato specifiche pubblicazioni e numerose mostre fotografiche. Indice Introduzione ISBN: 9788854954199 Collana: Scienze storiche Autore: Corrado Lazzari Edizione: 2021 Stato: Disponibile

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La ricostruzione del Made in Italy. L'archivio della Compagnia nazionale artigiana (1947-1977)

La ricostruzione del Made in Italy. L'archivio della Compagnia nazionale artigiana (1947-1977)

€ 19,00

Il volume presenta l’archivio della Compagnia nazionale artigiana (Cna), archivio aggregato al vasto patrimonio dell’Istituto mobiliare italiano conservato presso la sede di Acilia dell’Archivio storico di Intesa Sanpaolo. La documentazione qui descritta è collegata direttamente a quella relativa al prestito dell’Export-import bank per la ricostruzione dell’Italia, concesso nel 1947, che anticipò l’European recovery program varato un anno dopo. L’inventario presenta fonti utili alla conoscenza del tessuto produttivo italiano all’indomani della Seconda guerra mondiale e delle misure di sostegno alla ricostruzione. Come per il finanziamento dell’Export-import bank, anche l’attività della Cna è purtroppo rimasta ai margini della storiografia sulla ricostruzione e sugli aiuti statunitensi all’Italia, specie nella narrazione più nota al grande pubblico non specialistico. Questo inventario permette ora di ricostruire strumenti finanziari e reti commerciali internazionali all’interno delle quali era integrata l’economia italiana e di riconoscere alcuni elementi di debolezza strutturali delle piccole imprese della penisola, ancora oggi presenti. Giovanni Pietrangeli è archivista e dottore di ricerca in Studi storici all’Università di Padova. Svolge attività di consulenza per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale di imprese, enti e organizzazioni. È autore di saggi, inventari archivistici e articoli scientifici, tra cui La più grossa fabbrica di Roma. Dirigenti, tecnici e operaie alla Voxson (2017) e Un archivio sul crinale. Inventario dell’Archivio storico del Parco nazionale dello Stelvio (1932-1978) (2021) ed è membro della redazione multimediale della rivista «Zapruder». Indice Prefazione Introduzione ISBN: 9788854954762 Collana: Invenire, 8 Autore: Giovanni Pietrangeli Edizione: 2022 Stato: disponibile  

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PLaNCK! N. 25 - Febbraio 2022 - Maggio 2022

PLaNCK! N. 25 - Febbraio 2022 - Maggio 2022

€ 8,50

PLaNCK! N. 25 - Febbraio 2022 - Maggio 2022 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese QUANDO LA SCIENZA DIVENTA SPETTACOLO di Andrea Brunello Scienza e spettacolo possono sembrare due concetti distantissimi. La scienza è fatta di duro lavoro, studio, intuizioni, esperimenti, prove e spesso fallimenti. Lo spettacolo invece è il prodotto di duro lavoro, studio, intuizioni, esperimenti, prove e spesso fallimenti… Hmm… ci deve essere un errore! Sappiamo tutti che scienza e spettacolo sono due cose diverse! Ma è veramente così? In apparenza la scienza ha poco a che fare con lo spettacolo, nel senso che chi fa scienza tende a lavorare su idee e concetti a volte terribilmente freddi e astratti, e non sulle emozioni. Mentre per lo spettacolo è fondamentale generare emozioni, farci piangere, farci ridere e qualche volta riflettere sul senso della vita. Si dice che lo spettacolo colpisca la pancia, mentre la scienza arrivi alla testa. Eppure gli scienziati spesso si emozionano davanti ad una idea innovativa, ad una scoperta sorprendente, o anche ad una equazione particolarmente elegante. Quindi, almeno per loro, la scienza è spettacolo. Allora, perché la grande maggioranza della gente non pensa alla scienza come spettacolo? Perché non ne conoscono il linguaggio e – spesso – la sua storia. Per apprezzare una cosa bisogna capirla e per capirla bisogna averne familiarità e parlare la sua lingua. Uno spettacolo è comprensibile perché ci parla di emozioni universali: amore, gelosia, paura, brama di potere, desiderio di ricchezza… sentimenti che tutti comprendiamo perché la vita ce li ha insegnati! Ma una scoperta scientifica in che modo ci può emozionare? Prendiamo per esempio quella recente delle onde gravitazionali: certo, se sapessimo che Einstein un secolo fa circa aveva previsto le onde gravitazionali ma aveva anche affermato che non saremmo mai riusciti a rivelarle perché troppo minuscole (e non si mette in discussione uno come Einstein!) allora potremmo anche emozionarci per lo sforzo, la passione e forse la pazzia dei ricercatori! E che dire del fatto che le onde captate hanno ampiezza veramente piccola, inferiore al diametro del nucleo di un atomo, e che questa minuscola oscillazione ci ha comunque permesso di rivelare la fusione di due buchi neri avvenuta più di un miliardo di anni fa! Capiamo quindi l’emozione dei ricercatori e di tutto il mondo scientifico che ha assistito ad un vero e proprio spettacolo di scienza (con tanto di premio Nobel, meritatissimo!). Quindi scienza e spettacolo condividono un’anima in comune, quella delle emozioni, solo che per la scienza è più difficile riconoscerla, ma quando lo facciamo ecco che ci troviamo di fronte ad un’esperienza meravigliosa, mai banale, che ci ripaga di tutti i sacrifici fatti per imparare una lingua difficile ma infinitamente ricca, quella della scienza che diventa spettacolo. Andrea Brunello opera ai confini tra il teatro e la scienza. Dottore di ricerca in fisica è anche attore, regista e drammaturgo professionista alla continua ricerca di come unire il mondo della scienza con quello del teatro e della narrazione. È direttore artistico di Arditodesìo - impresa culturale (arditodesio.org) e del festival di teatroscienza Teatro della Meraviglia (teatrodellameraviglia.it). Dal 2012, cura e dirige inoltre il progetto Jet Propulsion Theatre (jetpropulsiontheatre.org) in coordinamento con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell’Università degli Studi di Trento. Brunello insegna corsi di “comunicazione della scienza attraverso il teatro e lo storytelling” presso le Università di Trento e di Bologna. Il suo sito è www.andreabrunello.eu Indice Il team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it   Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone   Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano   REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Francesco Zani, Bianca Maria Scotton, Serena Maule, Laura Paneghetti, Andrea Frison Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani Testata: Stefano Pozza   ISBN: 9788854954229 Collana: PLaNCK! Curatore: Associazione Accatagliato Edizione: 2022 Stato: disponibile dal 28 gennaio 2022

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I monti celesti

I monti celesti

€ 16,00

Sotto i monti celesti si stende la grande pianura padano-veneta, quella dei campi sterminati di un tempo, delle città fiorite d’arte e di storia e, oggi, delle zone industrial-artigianali, delle villette a schiera, dell’infinita periferia, degli onnipresenti centri commerciali, dei campanili appena visibili sopra caseggiati cadenti o di ultima generazione. Fra i monti e il piano giace una sottile striscia di territorio: è la fascia pedemontana del Veneto. Qui, fra brandelli di campagna che ancora conservano, seppur deturpati, i tratti di un tempo e un mondo che corre, vorticano, sussultano, si muovono i protagonisti di questi dodici racconti. Una raccolta che vuole essere uno sguardo sul nordest di oggi, sospeso fra passato e presente, sovente smarrito, alla ricerca di una dimensione e di un’identità, travolto da quello che Zanzotto chiamava ‘progresso scorsoio’ ma al contempo pervaso di feroce malinconica poesia. Michele Santuliana (Arzignano - VI, 1988), laureato in Lettere classiche e Storia antica a Padova, insegna Materie letterarie e latino al Liceo “G.G. Trissino” di Valdagno (VI). Per Biblioteca dell’Immagine nel 2012 ha pubblicato il suo primo libro, Il paese silenzioso. Storie del Veneto che non c’è più. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attività di scrittura nella letteratura per bambini e ragazzi. Fra i suoi ultimi libri La pietra del sole (2016) e L’isola del labirinto (2019) per Gruppo Editoriale Raffaello. Indice Incipit Recensione di Maurizio Scalabrin per ViCult ISBN: 9788854954045 Collana: Vicoli Autore: Michele Santuliana Edizione 2021 Stato: disponibile dal 4 settembre 2021    

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Fuori tutte!

Fuori tutte!

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La storia che raccontiamo in questo libro è quella di Maria Zonta, una donna coraggiosa, un’operaia carismatica, dedita al lavoro e alla comunità della fabbrica che come sindacalista rappresentava. Fu la protagonista di una “guerra senza armi”. Arrestata durante lo sciopero alla Snia Viscosa dell’aprile 1944, venne trasferita nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia, dove subì lunghi interrogatori da parte delle SS che sopportò senza tradire i suoi compagni. Pagò con la deportazione la protesta per ottenere migliori condizioni salariali, che reclamò esercitando anche il diritto allo sciopero. Fu inviata nel lager di Bolzano e poi in quello di Ravensbrück, dove rimase fino alla Liberazione. Il suo contributo di partigiana venne riconosciuto con la qualifica di sergente della Brigata garibaldina di Camin “Francesco Sabatucci” e con la Croce al merito di guerra. La storia di Maria ci aiuta anche a svelare la Padova del secolo scorso. Ciò che è visibile di una città è solo una piccola parte della vita che la anima. Ogni persona abita un luogo assorbendone le tradizioni e ogni luogo custodisce la memoria delle generazioni che lo hanno abitato, rendendolo vivo. Così è per il Portello e per la sua comunità, che costituisce un testo vivente in continua trasformazione, mai identico a se stesso, e che conserva segni del passato, ma si riscrive instancabilmente. Claudio Zoppini (Padova, 1955) vive a Padova. Compie gli studi universitari in Giurisprudenza a Bologna e consegue la specializzazione in Ecologia Umana a Padova. Esperto in organizzazione aziendale, orientamento e formazione continua, ha operato prima presso aziende di rilievo nazionale, poi come titolare dello studio Dialex e successivamente presso l’Università di Padova. Ha pubblicato Io ho un sogno - Guida pratica per chi ha voglia d’impresa (Editrice Mazziana, 2000), It’s your life reloaded (Camera di Commercio Padova, 2012). Con Cleup ha pubblicato nel 2018 Biglietto per Colono - poesie, aforismi e scritti vari. Appassionato di storia locale, ha intrapreso una personale ricerca con il supporto di esperti appartenenti agli enti e alle associazioni patrocinanti. Il progetto ha aderito alla metodologia della ricerca partecipata, al fine di superare le criticità economiche e sociali che frenano lo sviluppo locale, applicando prassi di osservazione empirica e di Native Narration allo scopo di far emergere una nuova visione del territorio. Indice Prefazioni Introduzione Anteprima ISBN: 9788854955073 Collana: Scienze storiche Autore: Claudio Zoppini Edizione: 2022 Stato: informazioni e disponibilità presso Associazione Progetto Portello comunicazione.progettoportello@gmail.com info@progettoportello.it      

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Nozioni di metrica italiana ed esercizi

Nozioni di metrica italiana ed esercizi

€ 17,00

Il manuale presenta una esposizione semplificata ma completa degli aspetti essenziali della metrica italiana, e si propone di verificare se l’analisi dei testi poetici nei loro aspetti formali sia non soltanto una via obbligata per entrare nello spessore del loro significato, ma anche un metodo più interessante e produttivo nell’attività didattica; in tal senso è pensato per gli insegnanti di Letteratura italiana delle scuole superiori, oltre che per gli studenti universitari di Italianistica. Un elemento caratterizzante, se non il principale, è rappresentato dall’abbondanza di esempi di analisi, che accompagnano l’esposizione dei diversi temi trattati, e che facilitano il compito di costruire un metodo da applicare anche in nuovi contesti. Leonzio Pampaloni ha insegnato per più di trent’anni Letteratura italiana e Storia nella scuola secondaria superiore. Ha pubblicato, con Isnenghi, De Boni e De Paolis, per la casa editrice D’Anna, il manuale di Letteratura e Storia Tesi Antitesi, che ebbe un notevole successo per l’originalità dell’impianto. Il suo interesse per l’Ariosto si è espresso anzitutto con l’edizione dell’Orlando furioso per La Nuova Italia editrice, una edizione con scelta antologica e commento, per facilitare l’approccio ad un poema notoriamente ampio e complesso. Ha prodotto anche alcuni saggi ariosteschi sulla struttura del Furioso, sulla guerra, sui rapporti di Ariosto con Leon Battista Alberti, e altri. Indice Premessa ISBN: 9788854954052 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Autore: Leonzio Pampaloni Edizione: 2022 Stato: disponibile da giovedì 14 aprile 2022

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Sulla cura

€ 17,00 € 16,15

Il rapporto di fiducia tra medici e pazienti risulta oggi sempre più provato dal faticoso momento storico che sta attraversando la medicina. L’impatto della recessione economica sul sistema sanitario, pubblico e privato, le conseguenze sull’organizzazione del lavoro, e quindi sulle pratiche di cura, l’elevato numero di medici che soffrono di stress lavoro-correlato sono solo alcuni dei segni della crisi in atto. Molte sono le denunce e i contenziosi legali, spesso generati da problemi di inadeguata comunicazione interpersonale. Professionisti della salute e pazienti non si fidano più gli uni degli altri. Questo testo studia il contributo che medico e paziente, a partire dal medico con competenze e scopi di lavoro orientabili a questo fine, possono dare per onorare una buona reciprocità nella cura. Attraverso l’esempio di alcuni professionisti selezionati dall’autrice, assunti come occasione narrativa per offrire spunti riflessivi sui modi della buona medicina, e informazioni di taglio psicologico e filosofico attorno al tema della cura, il testo invita medici, professionisti dell’area socio-sanitaria - fisica e mentale - e chiunque sia interessato ai temi della salute, a soffermarsi su contenuti importanti approfonditi in modo piacevole e accessibile. Mara Giglio, Filosofa, Psicologa e Psicoterapeuta, insieme all’attività clinica, si occupa di formazione e consulenza in ambito socio-sanitario, pubblico e privato; è docente presso il corso di laurea in Psicologia dello IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia) di Mestre nell’area della Psicologia delle organizzazioni, della Metodologia del lavoro scientifico e dell’Etica della cura. Indice  Prefazione Introduzione   ISBN: 9788854955450 Collana: Scienze psicologiche Autore: Mara Giglio Prefazione: Carmelo Vigna Edizione 2021 Stato: disponibile  

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Chi andrà per noi?

Chi andrà per noi?

€ 10,00

C’è posto per i giovani nel cuore e nella testa della Chiesa? E c’è posto per la Chiesa nel cuore e nella testa dei giovani? La pastorale giovanile della Chiesa Cattolica italiana vive spesso nel rimpianto del passato, quando i seminari e i patronati erano pieni e i giovani italiani erano il doppio rispetto a oggi. I giovani vanno conosciuti, accettati e ascoltati per quel che sono. Vanno anche considerate, comprese e valorizzate le realtà di Chiesa che ancora oggi riescono a rinnovarsi e ad attrarre le nuove generazioni. Vanno invece abbandonati senza rimpianto modelli pastorali oggi insostenibili, o che hanno fatto il loro tempo. Questa “visita guidata” nella pastorale giovanile della diocesi di Padova – con qualche puntata sul resto del Veneto e dell’Italia – può essere d’aiuto per le difficili scelte dei Sinodi della Chiesa di Padova, d’Italia e universale. Perché la comunità ecclesiale e ogni singolo cristiano debbono rinnovare ogni giorno la risposta alla domanda di Isaia 6, 8: Chi manderò e chi andrà per noi? Confidando nel Signore, che non ci lascerà mai soli. Gianpiero Dalla Zuanna (1960) è professore di demografia e statistica all’Università di Padova. Ha insegnato a Roma “La Sapienza” e a Messina, e nel 2013-18 è stato Senatore della Repubblica. Vive a Padova, è sposato e ha quattro figli e quattro nipoti. Don Giorgio Ronzoni (1961), prete diocesano di Padova, è professore di teologia pastorale e catechetica presso la Facoltà teologica del Triveneto. Ha diretto l’Ufficio catechistico diocesano per tredici anni fino al 2008, quando è diventato parroco di Santa Sofia in Padova, il suo attuale ministero. Nel 2003, Dalla Zuanna e Ronzoni hanno scritto il libro Meno preti, quale Chiesa? Per non abbandonare le parrocchie (Edizioni Dehoniane Bologna). Prefazione Premessa Indice Edizione in EBOOK ISBN: 9788854954564 Collana: Varia Autore: Gianpiero Dalla Zuanna, Giorgio Ronzoni Prefazione: Monsignor Claudio Cipolla Edizione: 2021 Stato: disponibile  

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Per prima cosa, uccidiamo tutti gli avvocati

Per prima cosa, uccidiamo tutti gli avvocati

€ 18,00

The first thing we do, let’s kill all the lawyers. William Shakespeare, Enrico VI La frase è curiosa, e insieme piuttosto truce. Ma il senso non è quello che appare… L’espansione costante della burocrazia, l’intervento delle amministrazioni nella vita delle persone, la moltiplicazione di regole di ogni tipo: viviamo in una società immersa nel diritto amministrativo. Non è questione da specialisti, riguarda tutti. Come ci si muove in una società del genere? Perché il sistema funzioni, è necessario potersi confrontare con le amministrazioni prima che decidano: insomma, partecipare. E poi deve esserci la possibilità di rivolgersi a un giudice: serve a tutelare le proprie ragioni, ma serve soprattutto alla legalità complessiva. Purché sia un giudice indipendente, che capisca quando un potere pubblico è usato male e intervenga per farlo usare meglio. Niente di semplice. Neanche per gli avvocati, la cui attività cambia per restare adeguata ai tempi. Stefano Bigolaro, avvocato del Foro di Padova, socio fondatore dello Studio legale Domenichelli e Associati, presidente dell’Associazione Veneta degli Avvocati Amministrativisti dal 2015 al 2021, consigliere dell’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti dal 2016. Autore di numerose pubblicazioni e articoli, ha svolto e svolge attività di insegnamento, formazione, divulgazione nell’ambito del diritto amministrativo. Indice Introduzione ISBN: 9788854954786 Collana: Scienze giuridiche Autore: Stefano Bigolaro Edizione: 2022 Stato: disponibile dal 20 marzo 2022

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