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Lo "svizzero" di Paviola

€ 15,00

«Io credo che la vita sia come una puntata in un gioco d’azzardo nel quale non sai mai cosa succederà e come andrà a finire: se vinci, se perdi, se sarai allegro oppure rimarrai solo, ma solo giocando lo potrai scoprire! Nella vita ci sono dei sentimenti unici come l’amore, la gioia e la felicità, la passione, ma ce ne sono altri come la voglia di fare, la paura di fare scelte sbagliate, la rabbia di non riuscire in una quotidianità non priva di insidie e problemi di ogni genere. Sono emozioni negative che dobbiamo superare con le nostre forze e spesso tutto questo è molto difficile. Per me sono tutte collegate fra loro: cioè una è la conseguenza dell’altra.» L’autore   Ivo Facco, nato a Paviola di San Giorgio in Bosco il 10 settembre 1946, è stato (ma meglio sarebbe dire: è ancora) un imprenditore molto innovativo nel settore dell’impiantistica elettrica. Cresciuto in un ambiente prettamente agricolo al quale sembrava destinato per tradizione familiare, Ivo, grazie ad una ferrea volontà e a una fede cieca nel valore e nella forza dell’istruzione, ha saputo dapprima affrancarsi dal destino e poi realizzare opere ben visibili sul territorio, soprattutto del Nordest. Ora, da pensionato che non ha smesso di credere che il futuro meriti di essere sondato, ha affidato a questo volumetto i ricordi di una vita vissuta tra lavori impegnativi, qualche avventura, grandi soddisfazioni e cadute dalle quali ha saputo sempre e comunque rialzarsi. Prefazione di Giuseppe Zerbetto Intervista a Ivo Facco - «La Voce del Veneto centrale» - Giugno 2021, di Dario Guerra   ISBN: 9788854953321 Collana: Varia Autore: Ivo Facco Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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Teorias da natureza

Teorias da natureza

€ 17,00

Os textos que compõem esse volume são o resultado de um esforço etnográfico de mapear a variabilidade da “natureza” nas experiências vividas e pensadas a partir da Bahia, Brasil. A perspectiva etnográfica permite que surjam variedades de vidas e pensamentos perpassados por esse conceito polissêmico, ofertando ao leitor a possibilidade de adentrar-se nesse panorama poliédrico. Frente as correntes crises ecológicas e a insurgência de perspectivas ontológicas, epistemológicas e éticas alternativas à visão hegemônica corrente, trata-se de um trabalho inovador por seu caráter interdisciplinar e pelas abordagens inovadoras e intrigantes propostas ao longo do capítulos. Produzido em paralelo a outro volume “Theories of Nature: Ethnographies from Latvia”, é uma obra que certamente tem de grande interesse para especialistas e para um publico mais geral interessado a compreender as diferentes formas de viver e pensar o “humano” e a “natureza”. Paride Bollettin é Professor Visitante do Programa de Pós-graduação em Antropologia da Universidade Federal da Bahia e Honorary Research Fellow do Department of Anthropology da Durham University. As principais áreas de interesse são Etnologia Indígena e Antropologia da Ciência. Autor de numerosos artigos, livros e coletâneas, já publicou com Cleup os volumes “Identità e Trasformazione”, “Lévi-Strauss visto dal Brasile” e a trilogia “Etnografia Amazzoniche”. Charbel N. El-Hani é Professor Titular do Instituto de Biologia/UFBA e se encontra atualmente como pesquisador visitante do Centro de Estudos Sociais da Universidade de Coimbra, Portugal. Ele coordena o Laboratório de Ensino, Filosofia e História da Biologia na UFBA. Ele atua na pesquisa em educação científica, filosofia da biologia, ecologia, conservação e etnobiologia. Coordenador do Instituto Nacional de Ciência e Tecnologia em Estudos Interdisciplinares e Transdisciplinares em Ecologia e Evolução (INCT IN-TREE). Il libro è gratuitamente scaricabile ISBN:9788854953079 Collana: Encounters 1 Curatori: Paride Bollettin, Charbel N. El-Hani Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Da Corinto ad Avalon

Da Corinto ad Avalon

€ 25,00

Decorazione e ornamento sono davvero sinonimi in arte? O sono invece termini interdipendenti ma distinti? Perché il dibattito intorno ad essi è divenuto così aspro nell’età delle avanguardie e della produzione industriale di serie? In che misura si può oggi parlare di rivincita della decorazione e dell’ornamento? A queste domande, Da Corinto ad Avalon vuole rispondere in modo induttivo, senza avallare tesi preconcette. In primo luogo, riepilogando le vicende che, nella tradizione occidentale, hanno via via emarginato la nozione di decoro. Poi, analizzando una serie di casi in cui la dialettica decorazione-ornamento si dispiega in forma pittorica, plastica, architettonica, urbanistica. Infine, dando la parola ad alcuni attori di tale dialettica, per constatare come essa rivesta un’insostituibile funzione conoscitiva e inventiva.   Enrico Maria Davoli è docente di Storia del Design all’Accademia di Brera, Milano. Dirige la rivista online «Fare Decorazione» (www.faredecorazione.it). È autore di saggi di storia e critica d’arte moderna e contemporanea tra cui il recente Frenesia, ebbrezza, angoscia del travestimento. Come le arti figurative incontrano la performance, in Il corpo in performance (Mimesis 2020).   Indice Dall'Introduzione ISBN: 9788854953482 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Enrico Maria Davoli Edizione 2021 Stato: disponibile dal 22 marzo 2021

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I posti di lavoro, gli imprenditori, i neolaureati

I posti di lavoro, gli imprenditori, i neolaureati

€ 20,00

Nel volume si presentano alcuni metodi sperimentali e varie esperienze di ricerca volte a valutare da diverse angolazioni il processo di selezione di laureati che si candidano per un posto di lavoro. Le ricerche sono state svolte in varie regioni italiane e per posizioni di lavoro scoperte in vari comparti produttivi delle aziende e in imprese industriali, del settore ricettivo, dei servizi per le persone e dei servizi per le imprese. Le esperienze hanno evidenziato che il processo può essere distorto da certe idiosincrasie dei selettori. Le evidenze di ricerca possono orientare sia i neolaureati nel redigere il proprio curriculum vitae e/o nell’aggiornare le proprie competenze, sia gli imprenditori nella ricerca dei migliori candidati per le posizioni vacanti nelle loro aziende. Inoltre, i legami trovati tra le caratteristiche dei posti di lavoro e le caratteristiche di coloro che si candidano per ricoprire quei posti possono rendere le università edotte su come potrebbero adattare la formazione alle attese del mondo del lavoro.   Luigi Fabbris è libero professionista, associato a “Tolomeo studi e ricerche srl”, sede di Padova. In quiescenza dall’Università di Padova, dove è stato professore ordinario di Statistica sociale. È autore di oltre 430 pubblicazioni, tra le quali 70 volumi a stampa. Si interessa di indagini campionarie, di analisi statistica multivariata, di condizioni di vita e lavoro delle persone e delle famiglie, di progettazione di servizi, di transizione dei laureati verso il lavoro, di misura della povertà, di integrazione sociale tramite lo sport, di contenimento delle – e di uscita dalle – pandemie.   Indice ISBN: 9788854954007 Collana: Formazione e Lavoro, 17 Autore: Luigi Fabbris Edizione 2021 Stato: Disponibile

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Alessandro Magno nel Veneto medievale e dintorni

Alessandro Magno nel Veneto medievale e dintorni

€ 28,00

 Come in generale per le lingue e le culture medievali, anche per le storie di Alessandro il Veneto è stato un luogo importante di incontro e di interesse, di riuso e di elaborazione di testi sulle vicende del Macedone in direzione plurilinguistica e polimorfa. Sono situazioni e pratiche riconoscibili nella confezione e nella circolazione di manoscritti del Roman, nel rinvenimento di tracce e frammenti alessandrini, nelle citazioni dei trovatori operanti nel Veneto e in Italia, nei poemi francoitaliani e nella feconda produzione di volgarizzamenti in prosa e di poemi in versi sulle storie di Alessandro. Nel Veneto, e più latamente in Italia, non si è sviluppata una tradizione di volgarizzamenti ‘orizzontali’ del Roman d’Alexandre, derivanti cioè dal testo francese, come avviene per le avventure dei cavalieri arturiani e di Tristano, il Roman è diffuso nella lingua originale, mentre è preminente lo sviluppo di una tradizione di volgarizzamenti “verticali” e di rifacimenti basati sui testi mediolatini dell’Historia de preliis. Con integrazioni e innovazioni, il volume raccoglie gli interventi presentati al convegno svoltosi nel maggio del 2015 a Padova presso l’Accademia Galileiana con il sostegno e il patrocinio dell’Università e del Dipartimento di Studi linguistici e letterari. È dedicato allo studio della presenza di Alessandro nei testi letterari, sia latini che romanzi, circolanti in primis nel Veneto medievale ma anche, con allargamenti di prospettiva a ‘dintorni’ geografici e culturali, in Italia ed Europa. Una prima sezione, avviata da un saggio di Corrado Bologna, riguarda i volgarizzamenti e i poemi italiani (Alessandro Magno della Marciana, Istoria di Alessandro Magno di Domenico Scolari, Libro del Nascimento, Alessandro Magno in rima e l’Alexandreida dello Pseudo-Jacopo Di Carlo). Nella seconda parte sono trattati aspetti di carattere ecdotico relativi all’Alexandre del Correr, allo spagnolo Libro de Alexandre e ai collegamenti tra i due testi. Nel terzo gruppo è esaminata l’Alessandreide di Gautier de Châtillon dal punto di vista dei ‘lettori’ e imitatori, specie veneti, e successivamente l’attenzione è rivolta alla fortuna europea, da Padova all’Europa e viceversa, di due epitaffi su Alessandro dell’Historia de preliis. Infine la quarta parte analizza le manifestazioni di dolore per la scomparsa di Alessandro nella Mort Alixandre e le forme di gioco e di rituali di corte coinvolgenti Alessandro (Les Faicts et les Conquestes d’Alexandre le Grand di J. Wauquelin e il Livre du Chevalier Errant di Tommaso di Saluzzo).   Indice Introduzione ISBN: 9788854951495 Collana: Romanistica Patavina 18 Autore: Gianfelice Peron Edizione 2021 Stato: disponibile

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Pensare le montagne nell’età delle emergenze

Pensare le montagne nell’età delle emergenze

€ 25,00

Dalla crisi economica globale del 2008 allo shock pandemico del Covid-19, attraverso l’evento Vaia e i suoi postumi, le ferite inferte alle montagne venete faticano a rimarginarsi e interpellano la politica e le istituzioni nell’anelito di aprire gli orizzonti di un “pensiero sulla montagna e per la montagna”, nell’epoca delle emergenze. In questa prospettiva, lo sviluppo tematico di questo volume corrisponde allo sforzo intellettuale di allestire sostegni scientificamente accreditabili per una riflessione costruttiva sulle politiche istituzionali da destinare alle “terre alte” in epoca di crisi, a partire da un approccio storico-istituzionale, corredato da apporti sociologici e politologici, che offre un quadro inedito di una montagna “sofferente”, di una montagna “negata” dalle egemoni narrazioni mediatiche, di una montagna “abbandonata” dalle pervicaci negligenze dello statalismo sovranista e non di rado travolta dalle potenze dell’economia globalizzata.   Stefano Piazza (Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV di Venezia) è vincitore ex aequo della XXXV Edizione (2020) del Premio ‘Brunacci’ per la Storia veneta, nella sezione speciale dedicata alle montagne venete, con il volume Il Veneto e la montagna. Sul crinale tra istituzioni e territori (Giappichelli, 2016) e si occupa di analisi delle politiche istituzionali con particolare riferimento ai territori montani. Attualmente collabora con le cattedre di Diritto costituzionale italiano e comparato, di Diritto costituzionale italiano ed europeo, di Istituzioni di Diritto Pubblico e di Diritto Europeo dell’Ambiente presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università degli Studi di Padova. Indice Introduzione ​​​​​​​ Autore: Stefano Piazza ISBN: 9788854950252 Collana: Scienze Politiche Edizione 2021 Stato: Disponibile      

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PLaNCK! N. 23 - Maggio 2021

PLaNCK! N. 23 - Maggio 2021

€ 7,00

PLaNCK! N. 23 - Maggio 2021 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese LETTERA AI PIÙ GRANDI di Marco Ciardi Cos'è davvero la scienza Ecco cosa non dovremo mai dimenticare   Se vi è capitato di sentire dire da qualcuno che leggere Harry Potter fa male, che non aiuta i ragazzi a crescere bene, beh, sappiate che si è sbagliato di grosso. Perché riempire la testa dei giovani lettori con storie di maghi e streghe, di unicorni, ippogrifi e altre creature fantastiche? La risposta a questa domanda è già stata data, alcuni secoli fa, da uno degli inventori della scienza moderna, Galileo Galilei: quando leggiamo un libro di fantasia non è importante che quello che c’è scritto dentro sia vero. Però sviluppare l’immaginazione e la creatività sin da piccoli ci sarà di grande aiuto in qualsiasi attività svolgeremo da grandi. La lettura preferita di Galileo era un libro di Ludovico Ariosto, l’Orlando furioso, praticamente l’Harry Potter dei suoi tempi. E non pare che quella lettura gli abbia impedito di diventare un grande scienziato. Anzi, forse lo è diventato proprio per quello. Personalmente continuo ad essere affascinato dai misteri nello stesso modo in cui lo ero da ragazzino. Quando ho capito che questa attitudine è quella che caratterizza l’attività di ogni scienziato mi sono sentito molto rincuorato. Albert Einsten ha scritto: “Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita”. E la sua amica Marie Curie si è espressa nello stesso modo: “Sono tra coloro che pensano che la scienza abbia in sé una grande bellezza. Uno scienziato nel laboratorio non è soltanto un ecnico; è anche un bambino posto di fronte a fenomeni naturali che lo impressionano come fossero fiabe”. Quando i bambini terminano la scuola primaria, accade qualcosa che spezza il legame tra la scienza e il mondo dell’immaginazione. L’insegnamento delle materie scientifiche si trasforma in un insieme di nozioni da imparare a memoria, che poi vengono rapidamente dimenticate. E così si finisce per non capire più cosa è la scienza. Mentre oggi più che mai avremmo bisogno di capirla davvero.   Marco Ciardi è professore ordinario di Storia della scienza e delle tecniche all’Università di Firenze. Si occupa di storia del pensiero scientifico moderno e contemporaneo, studio dei rapporti tra scienza e società, tra scienza, filosofia e letteratura (fantascienza e fumetti inclusi), tra scienza, pseudoscienza e magia, e dell’analisi delle relazioni tra cultura scientifica, educazione e democrazia. È autore di oltre 200 pubblicazioni, sia in Italia che all’estero. Si occupa anche di divulgazione storica e scientifica, è membro del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) e presidente del gruppo locale Toscana. ___________ Si parte (anche) da un sogno... di Andrea Frison Amiche ed amici di PlaNCK! bentornati! Lo avete mai visto il cartone animato “La spada nella roccia”? Beh, ad un certo punto il  protagonista Semola racconta al suo maestro Mago Merlino che il suo sogno più grande è volare alto nel cielo. Merlino allora lo trasforma in un uccello e per insegnargli a volare gli dice tutto quello che ha imparato studiando gli uccelli, le loro ali e i loro voli. Ecco, oggi non possiamo trasformarci in uccelli, ma possiamo volare grazie a chi osservando la natura ha capito come si potevano costruire macchine capaci di staccarsi da terra e di librarsi nel cielo. Insomma, la scienza si nutre anche di sogni e di immaginazione, e se siete sicuri di saperne di più, gustatevi questo nuovo numero di PLaNCK! Buona lettura! Indice Il team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it   Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone   Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano   REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrici editoriali: Agnese Sonato e Marta Carli Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Andrea Frison, Marco Maggioni, Serena Maule, Kira Karelina, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Gianluca Pozza, Bianca Maria Scotton, Laura Paneghetti, Francesco Zani Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule Progetto grafico: Stefano Pozza, Andrea Frison e Francesco Zani Impaginazione: Francesco Zani A questo numero hanno collaborato: Ilaria Ampollini, Pamela Pergolini, Francesco Coghi, Manuel Ballatore e Stefano Bertacchi ISBN: 9788854953369 Collana: PLaNCK! n. 23 Curatore: Associazione Accatagliato Edizione 2021 Stato: disponibile

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Io sono Marco, il pittore!

Io sono Marco, il pittore!

€ 19,00

Questo libro racconta la vita e l’opera di un grande artista italiano del Novecento: Francesco Marco Vedoà, bellunese, scomparso a Mirano, in provincia di Venezia, cinquant’anni fa. Perché questa figura è ancora sconosciuta ai più? Perché, anche oggi, “la cultura ufficiale” può essere crudele e faziosa proprio come un tempo, specie se l’interessato, dopo averla conosciuta, decide di farne a meno, pagando fino in fondo il prezzo dell’emarginazione e dell’oblio. Se è vero che l’arte contemporanea, distolta e dispersa da sollecitazioni e interessi i più vari, sta perdendo i suoi valori più autentici, i suoi interpreti più genuini, ecco che in Vedoà possiamo trovare un rifugio e un’alternativa. Un magistrale esempio di coerenza e rigore professionale, unito ad una qualità e maturità delle opere a dir poco impressionante. La sua scoperta è tardiva? Assolutamente no. Ce lo dicono le sue splendide creazioni, ancora tutte da conoscere, confrontare, valorizzare. Paolo Meneguzzo è nato Mirano (VE) nel 1946. Architetto, libero professionista operante in Riviera del Brenta, per molti anni si è dedicato alla pianificazione territoriale, a progetti di restauro e di edilizia minore. Critico verso l’architettura contemporanea che considera troppo esibizionista, velleitaria e sprecona, con l’avvento della pensione, e grazie ai suoi studi classici, ha rivolto i nuovi interessi alla storia locale e alla critica d’arte moderna alla quale, nel 2014, ha dedicato il saggio Arte e non arte. La scoperta del pittore, scultore e ceramista di origine bellunese Francesco Marco Vedoà (è apparso un suo lavoro già nel 1981) lo ha spinto a scrivere la presente biografia, finalizzata a valorizzare la figura e l’opera del grande artista italiano scomparso nel 1971.   Indice Prefazione Anteprime racconto e opere ISBN: 9788854954021 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Paolo Meneguzzo Prefazione: Renata Cibin Edizione 2021 Stato: disponibile

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Medioevo Padovan

Medioevo Padovan

€ 17,00

Dopo l’esperienza del Pinochio liberamente riscritto e ambientato a Padova, Pier Giorgio Fontana torna a parlare della sua amata città raccontandoci i fatti, gli episodi e gli eventi che hanno segnato la storia del Medioevo padovano. La fedele ricostruzione storica, basata su una ricerca approfondita e sullo studio delle fonti, si alterna alla presenza di dialoghi in dialetto padovano contemporaneo. Tra le pagine del libro fanno la loro comparsa personaggi noti e meno noti che, in una lingua vivace ed espressiva, conversano nelle piazze, tra i palazzi e i vicoli del centro e della periferia, commentando le vicende dell’epoca. Il Medioevo cittadino ritorna così in scena con vivida spontaneità in una sequenza di “quadri” che calano il lettore nell’atmosfera di quel periodo. Pier Giorgio Fontana nasce nel 1939 a Padova dove attualmente vive. Dopo la guerra si trasferisce dal quartiere Arcella al centro città, dove cresce all’ombra dei suoi amati “Servi”. Fin da giovane coltiva l’interesse per la scrittura in dialetto padovano. Nei suoi scritti predilige l’ironia ma sono presenti anche testi con una intonazione più riflessiva e critica. Dal 1957, la “Gazzetta del Veneto” – a cadenza periodica – ospita nelle sue pagine numerose rime, dedicate soprattutto alla città di Padova. Dal 1962 al 1969 i fogli domenicali “Calcio Padova” e “Padova Sport” pubblicano i suoi versi inneggianti al calcio cittadino. Nel 1968 dà alle stampe il volumetto Soto i Porteghi con rime sui luoghi e i momenti della vita cittadina. Dal 1969 al 2004 collabora con “Comunità Viva”, periodico della Parrocchia di San Bellino, pubblicando delle rime. Nel 1995 esce Padovando e nel 2013 Ri-padovando - ’ncora ricordi, imagini, rime e ciàciare varie su Padova e i padovani. Nel 2011 dà alle stampe il Dissionario padovan - italiano e italiano - padovan che, nel 2018, esce in una edizione rinnovata e ampliata per i tipi della Cleup: El nóvo Dissionario Padovan-Italian e ltalian-Padovan. Con Cleup, nel 2018, pubblica anche La strana storia de Pinochio, buratin padovan fabricà in Gheto. La favola di Collodi mantiene la trama originale, ma viene ambientata in ghetto negli anni compresi tra il 1937 e il 1944 e raccontata in rima in dialetto padovano. Nel 2020 a Pier Giorgio Fontana è stato conferito il prestigioso titolo di “Padovano Eccellente”. Indice Presentazione ISBN: 9788854953260 Collana: Varia Autore: Pier Giorgio Fontana Presentazione: Andrea Colasio Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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In volo con Dante verso la luce. Il Paradiso

In volo con Dante verso la luce. Il Paradiso

€ 20,00

Come i due precedenti saggi dell’autore, anche questo terzo volume dedicato al Paradiso, che completa la trilogia dantesca, è impostato con gli stessi criteri, le stesse modalità di scrittura, la medesima struttura: un breve riassunto del contenuto di ciascuno dei trentatré canti con l’aggiunta di alcune terzine significative, una riflessione di natura filosofico-teologica su un particolare argomento, una considerazione di natura morale o una breve osservazione riguardante l’attualità. Impostazione e linguaggio sono rimasti quelli che hanno caratterizzato i primi due saggi (In viaggio con Dante alla ricerca del senso della vita. L’Inferno e In viaggio con Dante alla ricerca di sé stessi. Il Purgatorio, entrambi pubblicati da Composit Editrice): un libro di nuova concezione rivolto a un pubblico vasto, senza note a piè di pagina che appesantiscono la lettura, una forma espositiva semplice ma non semplicistica. Scopo del saggio è quello di suscitare la curiosità del lettore e di spingerlo ad approfondire le tematiche del Paradiso, facendogli intanto assaporare la bellezza e la grandezza della poesia teologica del Paradiso     Vincenzo Dell’Utri è nato il 5 marzo del 1948 a Caltanissetta, dove ha svolto i suoi studi fino al Liceo - Ginnasio “Ruggero Settimo”. Laureato in Filosofia all’Università di Palermo con una tesi su Kant, abilitato in materie letterarie (Filosofia e Storia), ha insegnato nelle scuole medie e nei licei. Ha ricoperto cariche dirigenziali nella scuola e nell’Istituto di Ricerca di Trieste (IRRSAE). Nell’a.s. 1991-1992 ha fatto parte della commissione di concorso per l’insegnamento di Italiano e Storia nelle scuole secondarie di secondo grado. Lasciato l’insegnamento istituzionale dal 2005 si è dedicato ai suoi studi preferiti: Dante, la Bibbia, la filosofia morale e la storia. Dal 2016 dirige, in qualità di Presidente, l’attività del Circolo della Cultura del Bello di Sacile. Indici: delle trame dei Canti; dei temi di natura filosofica; dei temi di natura morale e politica Prefazione Introduzione «Il Gazzettino di Pordenone» - 18-03-2021 ISBN: 9788854952119 Collana: Scienze filologico-letterarie Autore: Vincenzo Dell'Utri Edizione: 2021 Stato: disponibile

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