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Nel nome dei Malavoglia

Nel nome dei Malavoglia

€ 18,00

Il fitto reticolo di nomi e nomignoli, spesso accavallati uno sull’altro addosso ad uno stesso personaggio, è forse uno degli aspetti più sconcertanti dei Malavoglia: una «confusione» (nelle parole di Verga stesso) frutto in realtà di un metodo accuratissimo. Questo libro cerca di dipanare l’onomastica del romanzo indagandone le calibrature organiche, i singoli bagliori e le deliberate opacità. Sulla base dei materiali preparatori dell’opera, viene anche proposta per la prima volta un’analisi genetica dei nomi dei Malavoglia, che furono oggetto di continui e profondi ripensamenti; un lavorio che da solo è dimostrazione di quanto per Verga il battesimo dei personaggi fosse uno dei passi più delicati, e perciò decisivi, per dar corpo al sottile paradosso che regge la sua estetica: ciò che lui chiamava «l’illusione completa della realtà».   Carlo Cenini ha conseguito nel 2009 il dottorato di ricerca in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie all’Università di Padova con una tesi sull’edizione critica delle Rime in lingua rustica padovana di Magagnò, Menon e Begotto. Ha collaborato al Vocabolario del Pavano (Padova, 2012) ed è autore di svariati articoli sulla letteratura pavana e sulla narrativa moderna e contemporanea. Indice Premessa ISBN: 9788854953178 Collana: Romanistica Patavina, 16 Autore: Carlo Cenini Edizione 2020 Stato: Disponibile

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L'Io e le sue voci

L'Io e le sue voci

€ 36,00

La coscienza soggettiva è sempre esistita? Che cos’è? È sempre presente? A che serve? L’Io è uno solo? Siamo persone, individui o che altro? A queste domande che affondano le radici nell’antropologia e nell’archeo-psicologia il libro risponde ripercorrendo la filetica che ha condotto ad Homo sapiens e al suo Io sono, toccando temi tipici non solo di medicina e psicologia, inclusa quella del profondo, ma anche di filosofia, di mitologia, di religione, di preistoria e storia. Ampia bibliografia e molte immagini inedite di reperti archeologici prodotti da esponenti di varie specie - coscienti e non coscienti - del gene Homo. Il lettore alla fine capirà che siamo tutti dilettanti circa lo studio della coscienza e realizzerà la verità del detto se non sai dove vai, volgiti e guarda donde vieni.   Edoardo Casiglia (Università di Padova, Studium Patavinum) è Medico Chirurgo, specialista in Cardiologia, Farmacologia e Anestesia. È giornalista pubblicista, Clinical hypertension specialist, antropologo e archeologo forense, criminologo-criminalista e ipnositerapeuta. Ha pubblicato 12 libri e centinaia di lavori scientifici. Da oltre venticinque anni si occupa di coscienza egoica e neuroscienze.   Indice Prefazione ISBN: 9788867874293 Collana: Scienze psicologiche Autore: Edoardo Casiglia Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Covid-19 Lockdown dell'Arte

Covid-19 Lockdown dell'Arte

€ 14,00

«Mi piace questa solitudine inaspettata, davanti ad una grande vetrata dello studio e del mio archivio; mi piace intrattenermi con i ricordi, riflettere e raccontarne alcuni». Nel tempo sospeso e dilatato del lockdown, il maestro Alberto Biasi colleziona e mette insieme note, memorie e pensieri, che dal suo atelier, nel silenzio assordante della solitudine, appaiono sempre più vividi e chiari. Un diario, tra passato e presente, che percorre la vita di uno dei protagonisti assoluti dell’arte ottico-cinetica, offrendo nuove letture dell’Opera e della personalità di Alberto Biasi. E così, lo sconvolgimento della routine diventa un’opportunità per l’artista e per l’uomo. Alberto Biasi (Padova 1937) è un protagonista assoluto della storia dell’arte italiana del dopoguerra. La sua figura è una delle più coerenti e autorevoli a livello internazionale nel campo di quella che in Italia è stata definita “arte programmata”, o anche “arte cinetica”, e altrove “optical art”. Dal 1959, dopo una iniziale parentesi di contatti e collaborazione con la Galleria Azimut di Milano, il giovanissimo Biasi forma il Gruppo Enne a Padova con alcuni suoi coetanei. Dopo lo scioglimento del gruppo la sua attività si è mossa costantemente all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso diversi cicli di lavori: dalle prime Trame alle famosissime Torsioni, dai Light Prisms agli Ottico-dinamici. Indice Prefazione di Guido Bartorelli ISBN: 9788854953062 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Alberto Biasi Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Viaggio individuale in un cuore collettivo

Viaggio individuale in un cuore collettivo

€ 17,00

Viaggio individuale in un cuore collettivo muove dalla necessità di compiere una riflessione sulla vita. Vita intesa come occasione. Nello svolgersi analitico delle parti, che procedono per grandi temi – “Corpo-mondo”; “Emotività e dintorni”, “I volti dell’odio e le mani della violenza”; “Le larghe spalle delle donne”; “La vita è una scelta?” – l’autrice mette in evidenza come il pensiero separante, fondato sul giudizio, produca inevitabilmente distruttività. Il giudizio formulato risulta infatti essere sempre asfittico e riduttivo rispetto alla complessità di una realtà che, invece, è imprescindibilmente dialettica. Da questa consapevolezza emerge la necessità di ri-umanizzarsi, riappropriandoci dei concetti greci di “corpo-mondo”, “conosci te stesso”, “niente di troppo”: non per tornare indietro, ma per poter ri-partire. Ri-umanizzare se stessi sarà un processo che potrà compiersi facendo esperienza del vissuto umano fino ad oggi, assumendo un pensiero e un agire costruttivi al fine di camminare lungo il viaggio della vita con se stessi, nel mondo, verso una possibile evoluzione umana. Il libro indaga la tensione e il dialogo che si instaurano tra cuore individuale e cuore collettivo nella dinamica esistenziale. Un discorso dialettico quindi, sorretto dal pensiero filosofico, psicanalitico e delle neuroscienze per poter prendere in considerazione l’idea che ci sia un’altra via da percorrere. Un invito a uscire da un discorso guerrafondaio generatore di sola violenza in tutte le sue forme, per riappropriarsi della Vita. Silvia Bocci (Genova, 1974), dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Carrara, ha coltivato negli anni a seguire lo studio e la pratica di metodi volti al ri-equilibrio psico-somatico. È diplomata in Naturopatia presso l’Istituto Rudy Lanza ed è consulente in Essenze Floreali. Vive e lavora a Mira (Venezia). www.silviabocci-naturopatia.it Indice Premessa Introduzione   ISBN:9788854953284 Collana: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche Autore: Silvia Bocci Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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Germogli

Germogli

€ 16,00

Montecchio scrive con la gentilezza propria dei poeti e una chiara abilità narrativa grazie alle quali disvela segni, tracce, memorie, verità che i nostri sensi non sono più avvezzi a cogliere, prima fra tutte l’assoluta importanza che gli alberi, le piante, i boschi, le foreste rivestono nelle nostre vite. E poi l’irrinunciabile ma purtroppo precario equilibrio che a questi ci lega, in una sorta di interdipendenza sistemica che è madre del paradigma ecologista, nel quale tutti gli esseri viventi e i fenomeni del mondo fisico sono interconnessi in una gigantesca e intricata rete di relazioni, proprio come quelle che uniscono gli esseri umani l’uno con l’altro. […] un’impresa non facile e nella quale molti autori di nature writing deludono, quella cioè di rendere intima e umile la complessità della natura, restituendole- dignità e valore assoluto senza per questo imboccare comode scorciatoie, ma semplicemente coniugando competenze scientifiche, abilità divulgativa e la raffinatezza di uno stile minimalista che, per mezzo di brevi e seducenti pennellate, rimanda a un impressionismo letterario di chiara e durevole bellezza. Dalla Prefazione di Matteo Righetto Lucio Montecchio è Professore ordinario all’Università di Padova, dove insegna Salute e benessere degli alberi e Forest pathology. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e tecniche ed è consulente di prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Nel 2018 il Financial Times lo ha definito “l’uomo che salva gli alberi”. Questo libro propone una selezione di racconti tratti dal blog alberiesperti.it, già oggetto di reading musicali in varie manifestazioni a tema ambientale e dell’attenzione di trasmissioni televisive e radiofoniche. I proventi di questa edizione saranno interamente devoluti al progetto di ricerca dell’Università di Padova “Progetto 400”, finalizzato alla piantagione, cura e studio di giovani alberi per i prossimi quattrocento anni. Prefazione Anteprima ISBN: 9788854952874 Collana: Narrativa Autore: Lucio Montecchio Prefazione: Matteo Righetto Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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De animalibus. Lineamenti di diritto della protezione animale

De animalibus. Lineamenti di diritto della protezione animale

€ 15,00

 Il diritto della protezione animale è una delle branche del diritto nella quale la sintesi tra aspetti giuridici e aspetti etici si rivela più problematica, e al tempo stesso più stimolante. Affrontare i primi senza i secondi, secondo l’Autore, comporta inevitabilmente la caduta in quel “dilettantismo professionistico” che è antitetico al diritto, lo riduce a parafrasi, ripetizione, applicazione meccanicistica di norme, e lo fa sembrare una scienza priva di vita, per cultori dai quantomeno stravaganti interessi. Lungi da tutto ciò, il senso di questo testo è rivolgere uno sguardo alle modalità con cui le tendenze filosofiche ed etiche – che da sempre si sono sviluppate intorno alla domanda fondamentale, Chi sei?, che l’Uomo rivolge all’Animale – hanno influenzato, e stanno influenzando, le norme della protezione animale. Una domanda che richiede un esercizio ascetico all’Uomo, perché lo obbliga a staccarsi da sé e dai suoi interessi, per trasferirsi nell’arcano piano delle aspettative, e quindi degli interessi, e quindi dei diritti, degli animali. Ma, al tempo stesso, un esercizio che Egli ha sempre avvertito necessario, fin dalla prima norma di protezione animale che la storia ha fatto pervenire fino a noi, datata 1200 a.C. e contenuta nel Libro del Levitico, dove Dio detta a Mosè: “Chi percuote a morte un capo di bestiame lo pagherà: vita per vita” (Lv, 24,18). Agli studenti, agli amanti degli animali, e a tutti coloro che vi hanno a che fare, per passione o per professione, questo testo non ha l’ambizione di trasferire una soluzione, valida in termini assoluti, anche se pure un contributo personale l’Autore lo esprime. Ma ricordare che tutto comincia da quella ineluttabile domanda: Chi sei?   Giampaolo Peccolo è professore di Protezione animale e Legislazione veterinaria nel Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Alma Mater Università di Bologna. Autore di numerosi libri riguardanti il Diritto della Protezione animale, si è anche dedicato allo studio dell’etica ambientale, approfondendo le opere di Hans Jonas e la loro rilevanza nel campo dell’etica applicata. Nei suoi libri ha spesso collegato l’ambito giuridico con la riflessione etico-filosofica e politica della protezione animale. Per la sua conoscenza delle politiche pubbliche che investono la legislazione veterinaria, sia sul piano nazionale sia su quello dell’Unione europea, a cui negli ultimi anni è prevalentemente rivolta la sua attività, è stato diretto collaboratore di diversi Ministri della Salute della Repubblica Italiana. Indice Che cosa sono gli animali?   ISBN: 9788854953437 Collana: Scienze giuridiche Autore: Peccolo Giampaolo Edizione 2020 Stato: disponibile

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Teorias da natureza

Teorias da natureza

€ 17,00

Os textos que compõem esse volume são o resultado de um esforço etnográfico de mapear a variabilidade da “natureza” nas experiências vividas e pensadas a partir da Bahia, Brasil. A perspectiva etnográfica permite que surjam variedades de vidas e pensamentos perpassados por esse conceito polissêmico, ofertando ao leitor a possibilidade de adentrar-se nesse panorama poliédrico. Frente as correntes crises ecológicas e a insurgência de perspectivas ontológicas, epistemológicas e éticas alternativas à visão hegemônica corrente, trata-se de um trabalho inovador por seu caráter interdisciplinar e pelas abordagens inovadoras e intrigantes propostas ao longo do capítulos. Produzido em paralelo a outro volume “Theories of Nature: Ethnographies from Latvia”, é uma obra que certamente tem de grande interesse para especialistas e para um publico mais geral interessado a compreender as diferentes formas de viver e pensar o “humano” e a “natureza”. Paride Bollettin é Professor Visitante do Programa de Pós-graduação em Antropologia da Universidade Federal da Bahia e Honorary Research Fellow do Department of Anthropology da Durham University. As principais áreas de interesse são Etnologia Indígena e Antropologia da Ciência. Autor de numerosos artigos, livros e coletâneas, já publicou com Cleup os volumes “Identità e Trasformazione”, “Lévi-Strauss visto dal Brasile” e a trilogia “Etnografia Amazzoniche”. Charbel N. El-Hani é Professor Titular do Instituto de Biologia/UFBA e se encontra atualmente como pesquisador visitante do Centro de Estudos Sociais da Universidade de Coimbra, Portugal. Ele coordena o Laboratório de Ensino, Filosofia e História da Biologia na UFBA. Ele atua na pesquisa em educação científica, filosofia da biologia, ecologia, conservação e etnobiologia. Coordenador do Instituto Nacional de Ciência e Tecnologia em Estudos Interdisciplinares e Transdisciplinares em Ecologia e Evolução (INCT IN-TREE). Il libro è Creative Common Free e scaricabile gratuitamente ISBN:9788854953079 Collana: Encounters 1 Curatori: Paride Bollettin, Charbel N. El-Hani Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Medioevo Padovan

Medioevo Padovan

€ 17,00

Dopo l’esperienza del Pinochio liberamente riscritto e ambientato a Padova, Pier Giorgio Fontana torna a parlare della sua amata città raccontandoci i fatti, gli episodi e gli eventi che hanno segnato la storia del Medioevo padovano. La fedele ricostruzione storica, basata su una ricerca approfondita e sullo studio delle fonti, si alterna alla presenza di dialoghi in dialetto padovano contemporaneo. Tra le pagine del libro fanno la loro comparsa personaggi noti e meno noti che, in una lingua vivace ed espressiva, conversano nelle piazze, tra i palazzi e i vicoli del centro e della periferia, commentando le vicende dell’epoca. Il Medioevo cittadino ritorna così in scena con vivida spontaneità in una sequenza di “quadri” che calano il lettore nell’atmosfera di quel periodo. Pier Giorgio Fontana nasce nel 1939 a Padova dove attualmente vive. Dopo la guerra si trasferisce dal quartiere Arcella al centro città, dove cresce all’ombra dei suoi amati “Servi”. Fin da giovane coltiva l’interesse per la scrittura in dialetto padovano. Nei suoi scritti predilige l’ironia ma sono presenti anche testi con una intonazione più riflessiva e critica. Dal 1957, la “Gazzetta del Veneto” – a cadenza periodica – ospita nelle sue pagine numerose rime, dedicate soprattutto alla città di Padova. Dal 1962 al 1969 i fogli domenicali “Calcio Padova” e “Padova Sport” pubblicano i suoi versi inneggianti al calcio cittadino. Nel 1968 dà alle stampe il volumetto Soto i Porteghi con rime sui luoghi e i momenti della vita cittadina. Dal 1969 al 2004 collabora con “Comunità Viva”, periodico della Parrocchia di San Bellino, pubblicando delle rime. Nel 1995 esce Padovando e nel 2013 Ri-padovando - ’ncora ricordi, imagini, rime e ciàciare varie su Padova e i padovani. Nel 2011 dà alle stampe il Dissionario padovan - italiano e italiano - padovan che, nel 2018, esce in una edizione rinnovata e ampliata per i tipi della Cleup: El nóvo Dissionario Padovan-Italian e ltalian-Padovan. Con Cleup, nel 2018, pubblica anche La strana storia de Pinochio, buratin padovan fabricà in Gheto. La favola di Collodi mantiene la trama originale, ma viene ambientata in ghetto negli anni compresi tra il 1937 e il 1944 e raccontata in rima in dialetto padovano. Nel 2020 a Pier Giorgio Fontana è stato conferito il prestigioso titolo di “Padovano Eccellente”. Indice Presentazione ISBN: 9788854953260 Collana: Varia Autore: Pier Giorgio Fontana Presentazione: Andrea Colasio Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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La fiaba

La fiaba

€ 22,00

La fiaba popolare di tradizione orale costituisce un genere della narrativa popolare, accanto a favole, novelle, storielle, leggende, racconti. Sulla base dell’analisi strutturale della fiaba di Propp vengono individuate morfologicamente due varietà distinte: la fiaba magica, maschile, con l’eroe cercatore, e la fiaba d’incantesimo, femminile, con l’eroina vittima. Vladimir Propp ha dimostrato che la fiaba risale ai riti di iniziazione delle società primitive: ma come i miti iniziatici, di carattere sacrale e sottoposti a rigide interdizioni, si sono trasformati in fiabe, cioè in racconti dichiaratamente fantastici? Qui si avanza l’ipotesi che la fiaba tragga origine dal contatto e dalla simbiosi tra le società di caccia-raccolta e le società produttive sedentarie.    Glauco Sanga (Milano, 1947) ha insegnato Etnolinguistica, Etnologia, Storia delle tradizioni popolari all’Università Ca’ Foscari di Venezia e nelle Università di Pavia, Bergamo, Zurigo, Los Angeles UCLA. Ha studiato il gergo e la cultura dei marginali, i canti e le fiabe popolari, i dialetti italiani, le colonie italiane nei Balcani, l’antropologia alpina, l’origine della lingua e della scrittura, la rima dell’antica poesia italiana. Ha fondato le riviste «La ricerca folklorica» e «Rivista italiana di dialettologia», e ha pubblicato Dialetto e folklore (Milano 1979); Dialettologia lombarda (Pavia 1984); La rima trivocalica (Venezia 1992); Nature Knowledge (Oxford 2004); Animal Names (Venezia 2005).   Indice Introduzione L'intervista a Glauco Sanga per Letture.org ISSN: 2531-5498 ISBN: 9788854952805 Collana: Etnografie, 7 Autore: Glauco Sanga Stato: disponibile

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Pensare le montagne nell’età delle emergenze

Pensare le montagne nell’età delle emergenze

€ 25,00

Dalla crisi economica globale del 2008 allo shock pandemico del Covid-19, attraverso l’evento Vaia e i suoi postumi, le ferite inferte alle montagne venete faticano a rimarginarsi e interpellano la politica e le istituzioni nell’anelito di aprire gli orizzonti di un “pensiero sulla montagna e per la montagna”, nell’epoca delle emergenze. In questa prospettiva, lo sviluppo tematico di questo volume corrisponde allo sforzo intellettuale di allestire sostegni scientificamente accreditabili per una riflessione costruttiva sulle politiche istituzionali da destinare alle “terre alte” in epoca di crisi, a partire da un approccio storico-istituzionale, corredato da apporti sociologici e politologici, che offre un quadro inedito di una montagna “sofferente”, di una montagna “negata” dalle egemoni narrazioni mediatiche, di una montagna “abbandonata” dalle pervicaci negligenze dello statalismo sovranista e non di rado travolta dalle potenze dell’economia globalizzata.   Stefano Piazza (Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV di Venezia) è vincitore ex aequo della XXXV Edizione (2020) del Premio ‘Brunacci’ per la Storia veneta, nella sezione speciale dedicata alle montagne venete, con il volume Il Veneto e la montagna. Sul crinale tra istituzioni e territori (Giappichelli, 2016) e si occupa di analisi delle politiche istituzionali con particolare riferimento ai territori montani. Attualmente collabora con le cattedre di Diritto costituzionale italiano e comparato, di Diritto costituzionale italiano ed europeo, di Istituzioni di Diritto Pubblico e di Diritto Europeo dell’Ambiente presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università degli Studi di Padova. Indice Introduzione ​​​​​​​ Autore: Stefano Piazza ISBN: 9788854950252 Collana: Scienze Politiche Edizione 2021 Stato: Disponibile      

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