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Contrada Santa Croce
€ 17,00
Memorie di un piccolo mondo antico, oggi per lo più scomparso... Pagine che oggi, a cento anni dalla nascita del Maestro Tiazzoldi, vengono affidate al lettore più anziano perché vi si riconosca e al giovane lettore perché la memoria non vada perduta. Tiziano Tiazzoldi, nato a Belluno il 10 gennaio 1924, secondogenito di tre fratelli, cresce in un sereno nucleo familiare e consegue il diploma magistrale durante gli anni difficili del secondo conflitto mondiale. Dopo l’8 settembre 1943 entra con il fratello nella Resistenza, aderendo al “Comando Piazza” in coordinamento con gli alleati britannici. Nel dopoguerra inizia la carriera di maestro e, nel 1952, sposa l’amata Iole. La sua esistenza si divide da allora tra l’insegnamento, gli affetti e l’impegno sociale. Spirito eclettico e di profonda fede – coronata dal diploma in Scienze Religiose –, coltiva l’amore per la natura e la montagna accanto a una colta passione per l’arte e i libri antichi, di cui diviene fine collezionista. Padre esemplare, nonno saggio e maestro capace di cogliere con profondo rispetto l’essenza dell’animo umano, si spegne serenamente nel 2017. Indice Prefazione di Benedetta de Mari ISBN: 9788854959316 Collana: Narrativa Autore: Tiziano Tiazzoldi Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloAraldica studentesca a Padova
€ 34,00
Al termine di ogni anno accademico, fino al 1687, le due universitates studentesche attive a Padova collocavano sulle volte e le pareti del Bo due cicli araldici gerarchicamente ordinati e riferiti ai membri delle rispettive banche, per un totale annuale di una quarantina di stemmi, disegualmente suddivisi tra gli Artisti e i Giuristi. I circa 3000 stemmi studenteschi tuttora esistenti, cui si uniscono alcune insegne araldiche di docenti e un certo numero di insegne istituzionali dello Studium e delle autorità politiche dell’epoca, costituiscono così nel loro insieme uno dei più vasti corpora araldici paneuropei, ulteriormente integrato da altri apparati araldici, coevi o più recenti, di natura territoriale o celebrativa. Aggiornando e integrando la prima catalogazione contenuta nel volume Gli stemmi dello Studio di Padova del 1983, questa pubblicazione censisce e blasona, alla luce delle ultime scoperte e dei risultati delle più recenti campagne di restauro, tutte le superstiti armi studentesche e non studentesche dello Studio, proponendo una ricostruzione virtuale dei cicli annuali secondo l’originario criterio di ordinamento istituzionale, ora (e a partire dalla metà del XIX secolo) in larga parte sacrificato in favore di una redistribuzione degli stemmi, a scopo spesso meramente decorativo, in diversi punti del Bo e in altre sedi universitarie e non universitarie della città. Alessandro Benedusi si è occupato di araldica studentesca padovana fin dalla sua tesi di laurea triennale, condotta sotto la supervisione di Franco Benucci. La sua tesi di laurea magistrale in Filologia Moderna, dal titolo L’Armoriale Cittadella. Araldica del Seicento Padovano. Uno studio filologico, storico e documentario sulla ‘inedita’ Descrittione di Padoa di Andrea Cittadella (1605) è risultata vincitrice della sesta edizione (2023) del premio di studio ‘Angelo e Sergia Ferro’, bandito dalla rivista «Padova e il suo territorio». Franco Benucci, Studioso senior dell’Università di Padova, già ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice anteprima Nota di Merito al Gran Premio Scudo d’Oro 2025 Il Centro Studi Araldici ha conferito la Nota di Merito al volume "Araldica studentesca a Padova. Cicli, memorie e monumenti del Bo" di Alessandro Benedusi e Franco Benucci. La motivazione (a pag.2) e l'intervista del "Notiziario araldico" ISBN: 9788854957602 Collana: Ithaca - Scienze dell'Interpretazione, 18 Autori: Alessandro Benedusi, Franco Benucci Edizione: 2025 Stato: disponibile
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Vai al carrelloLa Regina Magra
€ 17,00
La perfezione ha un prezzo e La Regina Magra è venuta a riscuoterlo. La Regina Magra è una sovrana invisibile, presente ovunque: nei numeri delle taglie, nei riflessi degli specchi, nel vuoto dello stomaco. È una tiranna che calpesta le vite dei suoi sudditi con tacchi a spillo, trasformando ogni pasto in un atto di alto tradimento. Ti promette che sarai finalmente “abbastanza”, bellissima, di successo, amata a patto che tu le consegni il tuo istinto, la tua fame, la tua gioia. Ti sussurra di scegliere una mela al posto di un amore, un lassativo al posto di una cena in famiglia. Le protagoniste di questo romanzo sono bloccate in un labirinto di vissuti inestricabili e, portando addosso i segni di parole crude sulla pelle, arrivano alla Comunità Margotta, una casa che accoglie chi è rimasto fuori dai giochi. Attraverso una prosa visionaria e tagliente, Cristiana Venturi racconta il labirinto dei disturbi alimentari. Una storia di ossa e di ombre, dove la fame non è mai sazia e la libertà è solo un miraggio di plastica. Un viaggio crudo e poetico nel cuore dell'anoressia e della bulimia, dove la guarigione inizia smettendo di nutrire i propri mostri. Cristiana Venturi, nata a Vittorio Veneto, è cresciuta a Schio e vive a Vicenza dove lavora come educatrice nell’ambito della disabilità. Considera la creatività una dote al servizio della salvaguardia degli alberi, dell’ambiente, delle relazioni umane. Ama scrivere perché il suo mondo interno non sa stare zitto; ha pubblicato Strade rotte (Infinito, 2020) che narra il viaggio di due ragazzi dal Gambia all’Italia. Indice Prefazione a cura di Chiara D'Ambros Postfazione a cura di Giuliana Musso ISBN: 9788854959248 Collana: Narrativa Prefazione: Chiara D'Ambros Postfazione: Giuliana Musso Illustrazioni: Federica Savio Autrice: Cristiana Venturi Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloNote per un’educazione civica alla montagna
€ 20,00
Sono rinvenibili alcuni orizzonti assiomatici nello sforzo di ricognizione analitica e di tematizzazione teorica sviluppato in questo volume. Il primo riguarda lo statuto epistemologico di una possibile “educazione alla montagna”; questa è, di prevalenza, si sostiene, un’educazione civica, un’educazione, cioè, che è preminentemente educazione giuridica o non è. Il secondo riguarda l’opzione tematica relativa alla montagna come realtà socio-territoriale da prediligere per promuovere la consapevolezza dell’intreccio di due indiscutibili crisi generali: la crisi ambientale e la crisi educativa. Entrambe le crisi, nella loro estrema complessità ed intensità sfidante, possono, si spera, essere affrontate anche in ragione di una prospettiva educativa che, pur non soffocata dal pangiuridicismo tipico della cultura giuridica occidentale, riscopra la forza pedagogica del sapere giuridico, soprattutto nell’ambito di una, decisiva, educazione ambientale. In questo quadro concettuale viene ad emersione la montagna come “palestra educativa”, ovvero come dimensione di una pedagogia del territorio e per il territorio che si accredita come occasione di crescita civile, di sviluppo culturale, di promozione della qualità sociale. Educare alla montagna significa, allora, riscoprire i caratteri assiologici della montagna a sostegno di quelle ricadute assiopratiche cruciali per affrontare i rischi esiziali delle crisi in corso. Partire dalla montagna, insomma, per arginare, per via educativa, il progressivo degrado ambientale e sociale che, un giorno dopo l’altro, assedia, disumanizzandola, la nostra convivenza. Stefano Piazza (1960), Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso la Scuola di specializzazione triennale in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV-Venezia, è docente dall’a.a. 2020-2021 nel Master IDeE – Insegnare Diritto ed Economia. Metodologie didattiche e formazione permanente nella scuola superiore, promosso dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università di Padova e, dall’a.a. 2022-2023, è docente a contratto di Politica economica per la didattica delle scienze giuridiche-economiche nel corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza del medesimo ateneo. Ha insegnato, come docente a contratto, nelle Università di Trieste e di Padova e presso la SSIS del Veneto, sede di Verona, dove è stato Tutor Coordinatore di Discipline giuridiche ed economiche presso il TFA (Tirocinio formativo attivo) nell’a.a. 2014-2015. Indice Premessa ISBN: 9788854959262 Autore: Stefano Piazza Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloLa badante
€ 18,00
Dopo anni di distacco, Ruggero torna a Milano per l’ultimo saluto a un padre che non lo ha mai compreso. Ma l’eredità di Vittorio Pesamosca non è fatta di soli beni materiali, bensì di enigmi che portano il nome della sua badante, volata in Argentina subito dopo il funerale. Tra le pieghe del testamento e i frammenti di un’infanzia lontana emerge un’ombra: chi era davvero la Signorina Montero, la donna che ha accudito il vecchio imprenditore fino all’ultimo respiro? Seguendo il richiamo di un verso dell’Orlando Furioso, Ruggero decide di squarciare le maschere di una famiglia lacerata, iniziando un viaggio che lo porterà dalle nebbie del Nord Italia alla luce di Buenos Aires. Un percorso catartico dove ogni incontro è uno specchio e ogni segreto rivelato diventa il tassello di una verità che può finalmente renderlo libero. Raffaella Passiatore torna al romanzo con una storia potente sulle radici e l’identità, costruendo una narrazione corale e dialettica in cui nessuno è ciò che sembra e il coraggio di guardare nell’abisso diventa l’unica via per la salvezza. Raffaella Passiatore è scrittrice, drammaturga, pedagoga musicale. Dopo lunghi soggiorni in America Latina, nel 1989 si trasferisce a Salisburgo. Dal 1998 è attiva come regista teatrale in Italia, Austria e Germania. Nel 2004 vince il primo premio al Concorso “Schreiben zwischen den Kulturen” di Vienna. Fanno seguito svariati articoli e pubblicazioni sia in Italia sia in Austria, tra le più recenti: Il tango. La storia, i protagonisti, la musica e la danza (Florestano, 2025), Il Passaporto giallo (Orto della Cultura, 2018). Dal 2020 vive stabilmente a Padova, col marito Daniele e le gatte Gisella e Carolina. Indice Abstract ISBN: 9788854959439 Collana: Narrativa Autrice: Raffaella Passiatore Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloA cuore fermo
€ 20,00
Fermo, senza battiti, spento come il paziente di cui i medici accertano il definitivo decesso trascorsi venti minuti dall’arresto cardiaco, come previsto dalla legge in Italia. Che un cuore così non fosse più utilizzabile per un trapianto era una convinzione diffusa tra gli specialisti di tutto il mondo. Fino all’11 maggio del 2023, quando due equipe mediche italiane, a Treviso e a Padova, hanno smentito, collaborando, questo pregiudizio, realizzando con successo il primo trapianto di cuore prelevato da un donatore a cuore fermo della storia. Ecco perché occorreva dedicare un libro a questa grande svolta. A cuore fermo è un racconto corale. In queste pagine s’intrecciano voci diverse, ciascuna delle quali, pur senza aver ascoltato le altre, concorre sorprendentemente alla riuscita dello stesso concerto. Questo coro ha la fortuna di avere due direttori, Paolo Zanatta e Gino Gerosa. La loro voce, alternata a quella di Mirko Bernardinello e alle tante altre che completano il coro, sono la testimonianza di un legame con lui che va al di là del classico rapporto medico-paziente. Non a caso Mirko li chiama “la mia seconda famiglia”. A dispetto del titolo, quindi, nessuno dei cuori, in questa storia, è fermo. E la speranza è che la lettura di questo libro non lasci fermo il cuore di quanti ancora non si sono resi disponibili alla donazione degli organi. Perché sono migliaia i pazienti in attesa di un trapianto che permetta loro di iniziare, come Mirko, una nuova vita. Antonio Girardi, 67 anni, laureato in filosofia, è un giornalista trentino che ha lavorato nell’Ufficio Stampa del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, per la Confcommercio, la Federazione scuole materne, i quotidiani «l’Adige», «Alto Adige», «Il Gazzettino», l’emittente Radio Studio 7 e come insegnante. Si occupa soprattutto di cultura, Terzo Settore (è attivo in varie associazioni di volontariato), scuola, salute. Mirko Bernardinello, 48 anni, ha conseguito la qualifica di Installatore di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Vive a Costa di Rovigo ed è dipendente pubblico presso il Comune di Rovigo. Ha lavorato per la ditta di famiglia nel settore dell’artigianato dei marmi e dei graniti. Affetto dalla nascita da un’insufficienza cardiaca, è stato sottoposto a due interventi cardiochirurgici e l’11 maggio 2023 al primo trapianto di cuore da donatore a cuore fermo descritto in questo libro. Indice Prefazione Introduzione ISBN:9788854959408 Collana: Varia Autori: Mirko Bernardinello con Antonio Girardi Prefazione: Daniela Mapelli Introduzione: Gino Gerosa Postfazione: Renzo Pegoraro Edizione: 2026 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloSul futuro del corpo
€ 15,00
Sul futuro del corpo, la mostra curata da Barbara Codogno, riunisce alla Galleria Civica Cavour di Padova diciassette tra i più autorevoli protagonisti della nuova figurazione internazionale, in un’esposizione che vanta 55 importantissime opere, molte di grandi dimensioni. In un tempo in cui il corpo è continuamente esposto, misurato, corretto, colonizzato e omologato, la mostra torna a interrogarlo nella sua dimensione più concreta e insieme più enigmatica: come luogo dell'identità e della memoria. Ogni giorno affidiamo l’immagine del nostro corpo ad algoritmi e dispositivi che lo registrano, lo interpretano, lo archiviano e lo rendono infinitamente riproducibile. Mai come oggi il corpo è stato così visibile e, paradossalmente, così distante dall'esperienza vissuta. La rappresentazione tende a sostituire la presenza, mentre l'immagine rischia di prevalere sull'esperienza. In questa frattura risuona il richiamo di “Magnifica Humanitas”, l’enciclica di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale che invita a rimettere al centro la dignità irriducibile dell’umano. Un pensiero che attraversa anche la mostra, là dove il corpo non è immagine da consumare né dato da ottimizzare, ma presenza viva, vulnerabile e relazionale. Sul futuro del corpo è domanda aperta. Quale spazio resta all'esperienza incarnata quando l'identità tende a coincidere sempre più con la sua rappresentazione? La mostra suggerisce che proprio la pittura e la scultura, linguaggi antichi e insieme radicalmente contemporanei, possano ancora proporre uno dei luoghi più fertili da cui osservare queste trasformazioni. Per restare umani. Barbara Codogno è nata a Padova, dove vive e lavora. Giornalista, scrive per le pagine culturali del "Corriere del Veneto". Laureata in filosofia con una tesi su René Girard, ha continuato a indagare i temi del sacro, della violenza, del capro espiatorio e della mimesi, intrecciando filosofia, antropologia, mitologia e storia delle religioni. Critica e curatrice, si occupa di arte contemporanea. Ha scritto poesie, racconti e romanzi. Tra le sue pubblicazioni l’antologia poetica Metrolieder (Apogeo Editore), Tutti i figli della serva (Gaffi Editore). Per i tipi della Cleup ha pubblicato la raccolta di racconti Cosa sognano le donne, P.C.R. Per colpa ricevuta. Due favole per adulti e Il dio dei Topi. Prefazione a cura di Andrea Colasio Presentazione a cura di Barbara Codogno Rassegna Stampa Il Gazzettino del 30 luglio 2026 di Ines Thomas ISBN: 9788854959620 Collana: Storia dell'arte - Museologia Curatrice: Barbara Codogno Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloNuove sfide a tutela della nostra salute
€ 20,00
Il libro pone l’attenzione sulle nuove sfide a tutela della salute in tema di Prevenzione. “La Prevenzione sarà determinante per affrontare le nuove sfide a tutela della salute” è il postulato sul quale si fonda la ricerca condotta in questo saggio. Lo studio evidenzia come la Prevenzione porterà a un incremento degli anni di vita sana (HALE) e, più precisamente, a un aumento del numero di anni trascorsi senza malattie croniche e invalidanti; inoltre, essa contribuirà a favorire un miglioramento della qualità di vita delle persone anziane e di conseguenza un invecchiamento attivo. Dall’indagine emerge altresì come sia necessario investire in organizzazione, formazione, educazione scolastica e universitaria, al fine di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze socio-economiche, della povertà e della disoccupazione che privano le persone della dignità, facendole sentire esseri senza identità e spesso senza salute. Ne consegue come il prendersi cura dell’ambiente, in un’ottica di One Health, ponga la salute di uomini, animali e dell’ambiente che ci circonda in un unicum di cui tutti siamo artefici e responsabili. Il libro ribadisce pertanto che è ormai improrogabile attuare un cambiamento culturale e formativo, perché più le persone saranno formate alla Prevenzione più saranno in grado di gestire al meglio la propria salute, favorendo al contempo il proprio benessere. Barbara Baccarini è docente universitaria presso Università e-Campus, dottoressa di ricerca in Scienze Sociali; ha conseguito un Diploma di Specializzazione post lauream in Sociologia Sanitaria presso Alma Mater Università di Bologna. Già assegnista di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha all’attivo una cinquantina di pubblicazioni per importanti editori nazionali. Tra le ultime ricordiamo: La violenza culturale nell’attuale contesto sociale nei confronti del paziente straniero. Quali le nuove sfide in sanità in un’ottica di interculturalità? in Società e diritti - rivista elettronica 2025 anno x n. 19.2025 - dossier violenza a cura di Alberto Pesce; Le Nuove Frontiere dell’innovazione tecnologica in Sanità: l’Intelligenza artificiale in aiuto delle persone anziane con patologie croniche e cronico degenerative, ad esempio i malati di Parkinson, tra opportunità e rischi in corso di pubblicazione per la Rivista “Informazione Filosofica”, NR 13/14 (numero doppio) – 2024 – Reale e Virtuale. Indice Introduzione ISBN: 9788854958883 Collana: Attrazioni Sociologiche / Sociological Sights - 5 Autrice: Barbara Baccarini Edizione: 2025 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloArcheologia del Sé
€ 25,00
Come un’archeologa dell’anima, Alessia Zielo invita a scavare negli strati più profondi di se stessi. Tra narrazioni interiori, materiali clinici e simboli ancestrali, capitolo dopo capitolo prende forma un viaggio che attraversa perdita, trasformazione e rinascita interiore; un cammino che tocca corde profonde e universali. L’approccio è polifonico: convivono il punto di vista di chi scava – che esplora il proprio mondo interno con intensa autenticità – e quello dei “professionisti del sentire” che condividono il loro operato con generosa umanità. Esercizi guidati, laboratori simbolici e scrittura esperienziale trasformano il testo in uno spazio vivo in cui il lettore si immerge attivamente in un processo evolutivo individuale. Il testo si rivolge a studenti e specializzandi in Psicologia e Psicoterapia, a professionisti impegnati in ambito clinico, educativo e tanatologico, a terapeuti e formatori interessati agli strumenti simbolici e narrativi, ma anche alle persone che vogliano intraprendere un percorso di auto-esplorazione e trasformazione. Non semplici pagine da sfogliare, ma strati da attraversare per ritrovare e ricomporre se stessi. Alessia Zielo è archeo-tanatologa, docente al Master in Death Studies & The End of Life e al Corso di Psicologia delle Relazioni fine-vita, perdita e morte (Università degli Studi di Padova). Ha svolto ricerca nell’archeologia pre-protostorica in Italia e all’estero, specializzandosi in riti funebri e modalità di deposizione delle sepolture. Svolge attività formativa in medical humanities, con progetti per operatori sanitari e strutture residenziali per anziani, e ha realizzato numerosi progetti di archeologia nelle scuole e nei musei. Tra le sue pubblicazioni: Toccando l’oltre. Lo sguardo e la cura al limite del corpo (Padova University Press, 2023), articoli in volumi collettanei come Diritto di vivere e di morire con dignitas (ESI, 2022) e Trasformazioni identitarie post mortem nel mondo antico (Arcane, 2019), oltre a contributi internazionali su riviste scientifiche quali Illness, Crisis & Loss e Global Journal of Archaeology & Anthropology. Indice Premessa ISBN: 9788854958968 Collana: Scienze psicologiche Curatrice: Alessia Zielo Introduzione: Claudio Widmann Edizione: 2025 Stato: disponibile
€ 25,00
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Vai al carrelloSenza valigia
€ 17,00
Pensate ancora che l’adolescenza sia l’età più difficile? Evidentemente non avete mai convissuto con i figli “giovani adulti”. Sotto i portici di una Padova vivace e operosa, tra i profumi delle specialità gastronomiche di Piazza delle Erbe, una coppia di commercianti combatte una guerra silenziosa e logorante. Il nemico non è la concorrenza, ma i due figli: fannulloni, esigenti e maestri di un sottile bullismo domestico. In Senza valigia, Giulia Rosania, con ironia, ci conduce nel cuore di una rivolta familiare tanto disperata quanto folle. Tra intermediari improvvisati, misteriosi commercianti asiatici e valigie cariche di contanti, i due genitori si ritrovano catapultati in un sottobosco criminale; travolti da imprevisti rocamboleschi e scoperte inaspettate, scopriranno che per riprendersi la propria vita ci vuole molto più di un pizzico di coraggio: serve la spregiudicatezza di chi non ha più nulla da perdere. Giulia Rosania, insegnante, irpina di nascita e romana di adozione, vive a Padova. Nel 1987 con Maurizio Grassi pubblica Il mio lavoro edito negli Oscar Mondadori, un saggio di orientamento scolastico e professionale. Successivamente pubblica due libri per bambini. Nel 2020 è finalista al North East Film Festival di Londra con una sceneggiatura dal titolo Love Me Do e semifinalista con No news from Beirut al Flickers’ Rhode Island international Film Festival. Nel 2020 scrive una biografia, Antonietta Sbaiz moda, passione e coraggio (GraficStyle edizioni). È autrice e conduttrice del podcast "Coccodrilli". Senza valigia è il suo primo romanzo. Indice Estratto ISBN: 9788854959293 Collana: Narrativa Autrice: Giulia Rosania Edizione: 2026 Stato: disponibile
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Vai al carrelloBullismo e Cyberbullismo
€ 18,00
Viviamo in una società “liquida”, priva di confini e contenuti, dove le parole fluttuano senza lasciare traccia e la realtà sembra essersi trasformata in una continua finzione. In questo scenario inquietante, assistiamo a un fenomeno sempre più preoccupante: l’esplosione della violenza tra i giovanissimi. Ma cos’è davvero il bullismo oggi? È solo una “ragazzata” o il sintomo di una frattura interiore molto più profonda? Giuseppina Filieri, esperta di dinamiche relazionali e disagio evolutivo, squarcia il velo dell’indifferenza e della normalizzazione e ci conduce nei meandri di una psiche contemporanea dove mente e corpo non dialogano più, e dove l’unico modo per sentirsi vivi sembra essere l’annientamento dell’altro. Mentre i salotti televisivi trasformano la tragedia in intrattenimento e i tribunali si riempiono di battaglie legali sterili, il disagio continua a crescere nell’ombra. L’opera lancia una sfida cruciale: smettere di usare vecchi schemi degli anni Settanta per interpretare un mondo rivoluzionato dalla tecnologia e dal vuoto emotivo. La vera rivelazione del libro, però, riguarda il mondo degli adulti. Dietro ogni adolescente violento si nasconde spesso uno specchio emotivo infranto: genitori e istituzioni fragili, incapaci di offrire una guida. Un saggio lucido e necessario che ci interroga direttamente: siamo pronti a guardare oltre la superficie e a restituire un senso all’umano, prima che la violenza diventi l’unico linguaggio possibile per esistere? Giuseppina Filieri è scrittrice, psicologa e psicoterapeuta, presidente della Fondazione Libra ETS di Padova, centro impegnato da anni nella prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Ha maturato esperienza clinica e formativa con minori, famiglie e docenti, promuovendo interventi su identità, relazioni e violenza relazionale. Autrice di Miky, il principe pasticcere (Punto di Vista), integra nel suo lavoro teoria, ricerca e applicazioni educative per offrire strumenti di prevenzione e trasformazione dei fenomeni di disagio giovanile e relazionale. Indice Prefazione a cura di Adriana Battaglia Postfazione a cura di Marco Ancora Podcast 7 febbraio 2026 "La Taverna dei libri" by "La Taverna delle Arti" intervista di Daniela Rossi ISBN: 9788854959217 Collana: Scienze psicologiche Autrice: Giuseppina Filieri Prefazione: Adriana Battaglia Postfazione: Marco Ancora Edizione: 2026 Stato: disponibile
€ 18,00
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Vai al carrelloIl libro accanto
€ 18,00
Un bambino fissa il vuoto della classe, travolto da una delusione scolastica che non riuscirà mai a dimenticare; poco lontano, una coppia di lungo corso vacilla sotto il peso di un passato che riaffiora con la precisione di un ricatto emotivo. Qual è il confine sottile tra la nostra vita e quella che cerchiamo disperatamente di dimenticare? In questa raffinata silloge, Felice Comello seziona con acume un’umanità colta sul fatto. Tra le pagine si consuma la parabola di uno sprezzante poeta, ridotto a severo critico dei propri amori perduti, mentre piccoli cani dominano la scena con un'insolita e aristocratica invadenza. Con un lessico misurato e un'ironia sottile, la narrazione ci conduce nel cuore di esistenze origliate alla finestra, tra io narranti ora rinunciatari, ora ostinati. Sono racconti realistici, o forse soltanto verosimili, che invitano il lettore a scendere lentamente nei piani interrati dell’identificazione o a respingerla con orgoglio, rinvenendo tra i protagonisti il volto di qualcuno che conosce. Dall'estensione minim a dell'aneddoto fino all’ambiziosa ampiezza del romanzo breve, queste storie assecondano il tempo e il respiro di chi legge. Qualunque sia la vostra scelta, Il libro accanto rimarrà esattamente lì: fedele e a portata di mano; un testimone silenzioso e imprescindibile. Felice Comello nasce a Padova dove vive tuttora. Laureato in Lettere, ha insegnato Italiano e Storia nelle scuole superiori, ambito in cui ha organizzato corsi di scrittura narrativa. Ha pubblicato i racconti Pagine lascive (Inonija, 1988) e Revenant (Solfanelli, 1993), e i romanzi I padri eletti (Il Molo, 2008), Una vita a pezzi (Il Torchio, 2014) e Il carattere dominante (Esedra, 2020). Ha inoltre curato per la casa editrice Luni la traduzione e la prefazione de Gli otto spiriti malvagi di Evagrio Pontico. Indice Ai lettori ISBN: 9788854959613 Collana: Narrativa Autore: Felice Comello Edizione: 2026 Stato: disponibile
€ 18,00
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