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Vestiti Selvatici

Vestiti Selvatici

€ 15,00

Ispirata alla fiaba di Andersen, dove le tuniche d’ortica riportano i fratelli alla loro natura umana, Adriana Ferrarini con questa raccolta di racconti esplora ciò che i vestiti conservano: la cura, il dolore e l’essenza di ciò che è andato perduto. Il libro nasce da una suggestione che dipana, a ritroso, le storie nascoste nei nostri armadi. Attraverso un filo fatto di abiti, tessuti e capi d’abbigliamento, l’autrice raccoglie voci e ricordi che trattengono desideri, paure e fugaci idee di felicità. I vestiti conservano la forma di chi li ha indossati, parlano un linguaggio silenzioso e ci invitano all’ascolto. Ogni capo prende voce per evocare antiche memorie, profumi e sensazioni tattili. Dalle stoffe consunte al caftano improbabile di una zia eccentrica, dal detestato grembiule scolastico alla pelliccia foriera di una nuova avventura sono tutte storie che si intrecciano e spesso parlano di madri e figlie, sfiorandosi fino a confondersi in un’unica trama. Infine, l’armadio è lo specchio dell’anima e il nostro riordinare, collezionare, eliminare riflette lo stato emotivo, il modo in cui gestiamo il passato e come scegliamo di presentarci al mondo nel presente. Adriana Ferrarini, nata a Parma, laureata in filosofia a Padova, ha fatto teatro, la guida turistica, insegnato in diverse scuole superiori, si è sposata, ha cresciuto due figli, pratica yoga. Non esattamente in quest’ordine, ma quasi. Il suo primo romanzo, La notte delle Candy (2013), è stato segnalato al premio Calvino 2015. Ha poi pubblicato un libro di poesie, La mala striscia (2016) e molti racconti online e su riviste. Piano trio n. 3 è nella raccolta “Spiegare il cuore” a cura di Ilaria Durigon e Laura Capuzzo (Cleup, 2019). Indice ISBN: 9788854959019 Collana: Narrativa Autrice: Adriana Ferrarini Edizione: 2025 Stato: Disponibile

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Tra fortuna e interpretazione

Tra fortuna e interpretazione

€ 40,00

Fortuna e interpretazione: due concetti chiave nel ricostruire la vicenda di un testo filosofico a partire dalla sua genesi. Un’operazione seducente e complessa, ove l’intento di comprendere e far comprendere le idee elaborate da un altro-da-noi s’intreccia variamente (e si contamina) con l’obiettivo di usare queste idee a sostegno della propria posizione teorica e/o ideologica. Un uso in sé legittimo, che alle volte sconfina nell’abuso e nell’aperta strumentalizzazione di un “altro” che viene portato alla misura del nostro “io”, personale o collettivo. È questo il filo conduttore di un’ampia serie di studi e interventi apparsi in sedi assai disparate e che, una volta riuniti, lasciano intravedere una metodologia che non si esaurisce nell’aspetto informativo o, come si diceva un tempo, erudito, ma suona provocatoriamente come un invito a rivedere il modo abituale d’intendere la storia della filosofia. Gregorio Piaia (Belluno, 1944) è professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova; socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova e dell’Ateneo di Treviso; presidente onorario della Fondazione “Luigi Stefanini” (Treviso). È stato coordinatore nazionale dei Dottorati di ricerca in Filosofia, vicepresidente della Società Filosofica Italiana, presidente della Società Italiana di Storia della Filosofia. La sua attività di ricerca, espressa in oltre 500 pubblicazioni, si è svolta essenzialmente lungo tre direttrici: il pensiero politico ed etico-religioso fra tardo medioevo e prima età moderna; storia e teoria della storiografia filosofica; la cultura filosofica in Italia fra Settecento e Novecento. Indice Prefazione ISBN: 9788854958869 Collana: La filosofia e il suo passato, 82 Autore: Gregorio Piaia Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Ravenna Antica

Ravenna Antica

€ 28,00

In questa ricerca postdottorale l’autrice indaga le origini della tradizione dell’orientazione degli edifici sacri cristiani, al fine di comprendere secondo quali criteri siano state orientate le architetture paleocristiane di Ravenna, all’ epoca capitale dell’ Impero Romano d’ Occidente tra il V e il VI secolo. Lo studio verifica l’ intuizione formulata dallo storico e Sovrintendente Giuseppe Gerola, che all’ inizio del Novecento misurò l’ azimut degli edifici paleocristiani nella città adriatica e nel territorio circostante, rilevando una significativa differenza rispetto ai caratteristici allineamenti degli edifici di culto del mondo antico. Egli si chiese perché le strutture cristiane non dimostrassero un allineamento equinoziale o solstiziale, tipico delle antiche culture. Nel corso dei propri scavi archeologici, Gerola utilizzò una bussola di precisione, ma non riuscì a ricondurre l’ allineamento di ciascun edificio sacro a un certo criterio di orientazione da lui elaborato. L’ autrice, mediante una metodologia interdisciplinare che incrocia dati provenienti da rilievi topografici georeferenziati, calcoli trigonometrici e astronomici e l’ analisi di fonti scritte primarie e secondarie, dimostra la validità dell’ intuizione di Gerola ed evidenzia il legame tra architettura sacra e volta celeste. Il Sovrintendente fu probabilmente il primo a connettere misure e fonti per cercare di svelare un mistero racchiuso nelle strutture cristiane. Il volume si inserisce nel progetto di ricerca sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, intitolato Symbolism of Light in Early Christian Sacred Buildings in the Swiss Alpine Valleys. La domanda centrale è se l’ orientazione dei primi edifici paleocristiani in territorio svizzero rifletta una tradizione architettonica trasmessa dalle capitali dell’ Impero d’ Occidente, Milano (IV secolo) e Ravenna (V-VI secolo), oppure se risponda a criteri propri, legati a contesti geografici, liturgici o simbolici specifici. Attraverso un approccio scientifico e innovativo, il volume fornisce un contributo sostanziale allo studio delle prime architetture cristiane, mettendo in evidenza il ruolo della luce nella concezione architettonica, la tradizione del tracciamento dell’ edificio sacro con la posa della prima pietra e la percezione dello spazio sacro nel paesaggio. Eva Spinazzè, ricercatrice in archeologia e storia dell’Arte, è di recente rientrata da un postdottorato biennale svolto presso l’Università di Friburgo (Miséricorde), nell’ambito del Fondo Nazionale Svizzero. La sua attività scientifica si concentra sulla prassi della fondazione delle architetture sacre di età tardoantica e medioevale, con un approccio transdisciplinare che unisce indagine sul campo, analisi spaziale e interpretazione storico-culturale delle fonti. Dopo la formazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia (due lauree magistrali cum laude in Lettere e Filosofia e in Archeologia), ha conseguito il dottorato di ricerca in cotutelle con l’Università di Zurigo. Indice Introduzione Prefazione ISBN: 9788854959422 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Eva Spinazzè Prefazione: don dott. Pawel Szczepaniak Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Bullismo e Cyberbullismo

Bullismo e Cyberbullismo

€ 18,00

Viviamo in una società “liquida”, priva di confini e contenuti, dove le parole fluttuano senza lasciare traccia e la realtà sembra essersi trasformata in una continua finzione. In questo scenario inquietante, assistiamo a un fenomeno sempre più preoccupante: l’esplosione della violenza tra i giovanissimi. Ma cos’è davvero il bullismo oggi? È solo una “ragazzata” o il sintomo di una frattura interiore molto più profonda? Giuseppina Filieri, esperta di dinamiche relazionali e disagio evolutivo, squarcia il velo dell’indifferenza e della normalizzazione e ci conduce nei meandri di una psiche contemporanea dove mente e corpo non dialogano più, e dove l’unico modo per sentirsi vivi sembra essere l’annientamento dell’altro. Mentre i salotti televisivi trasformano la tragedia in intrattenimento e i tribunali si riempiono di battaglie legali sterili, il disagio continua a crescere nell’ombra. L’opera lancia una sfida cruciale: smettere di usare vecchi schemi degli anni Settanta per interpretare un mondo rivoluzionato dalla tecnologia e dal vuoto emotivo. La vera rivelazione del libro, però, riguarda il mondo degli adulti. Dietro ogni adolescente violento si nasconde spesso uno specchio emotivo infranto: genitori e istituzioni fragili, incapaci di offrire una guida. Un saggio lucido e necessario che ci interroga direttamente: siamo pronti a guardare oltre la superficie e a restituire un senso all’umano, prima che la violenza diventi l’unico linguaggio possibile per esistere? Giuseppina Filieri è scrittrice, psicologa e psicoterapeuta, presidente della Fondazione Libra ETS di Padova, centro impegnato da anni nella prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Ha maturato esperienza clinica e formativa con minori, famiglie e docenti, promuovendo interventi su identità, relazioni e violenza relazionale. Autrice di Miky, il principe pasticcere (Punto di Vista), integra nel suo lavoro teoria, ricerca e applicazioni educative per offrire strumenti di prevenzione e trasformazione dei fenomeni di disagio giovanile e relazionale. Indice Prefazione a cura di Adriana Battaglia Postfazione a cura di Marco Ancora Podcast 7 febbraio 2026 "La Taverna dei libri" by "La Taverna delle Arti" intervista di Daniela Rossi ISBN: 9788854959217 Collana: Scienze psicologiche Autrice: Giuseppina Filieri Prefazione: Adriana Battaglia Postfazione: Marco Ancora Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Poesie chimiche. Poemas químicos

Poesie chimiche. Poemas químicos

€ 27,00

Sui passi di Isabelle Stengers e di Ilya Prigogine, Premio Nobel per la Chimica 1977, sostenitori della nuova alleanza tra discipline, Mario Markus (Santiago del Cile, 1944) incarna fortemente, in una sinergia interdisciplinare di saperi e di pratiche, di etica ed estetica, l’integrazione come sistema in dialogo. L’illustre scienziato emerito presso il Max-Planck-Institut di Dortmund e professore emerito dell’Università di Dortmund, originale e appassionato interprete dalle tante anime di un nuovo umanesimo e di una concezione integrale della conoscenza, grazie a un lucido pensiero poetante ci accompagna attraverso la Tavola periodica di Mendeleev nell’affascinante mondo degli elementi chimici e ci regala questo singolare e magnifico libro che con efficacia mette insieme informazione scientifica e segno poetico. Da un’energia creativa straordinaria, sgorgano queste 125 Poesie chimiche, forme emozionali della conoscenza. Questo volume si inserisce nel progetto PRIN 2022 (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale) su Transmedialità: media, scienza, generi, arti nella poesia panispanica (1980-2022). Mario Markus (Santiago del Cile, 1944) è professore emerito all’Università di Dortmund. Figlio di genitori tedeschi, in Cile dal 1939. Già responsabile di un gruppo di ricerca presso il Max-Planck-Institut di Fisiologia Molecolare di Dortmund, membro corrispondente dell’Accademia Cilena delle Scienze, ha pubblicato oltre 170 lavori scientifici. Dagli anni ’80, Mario Markus integra la scienza con l’arte attraverso la creazione di opere prodotte da formule matematiche. La speculazione scientifica e la sua applicazione estetica sfociano nel libro Una fórmula = Una imagen. Gráficas asombrosas con su PC (2009), con un commento di Ilya Prigogine, Premio Nobel per la Chimica 1977. Dove si intrecciano arte, scienza e tecnologia si inserisce anche Sciencia et Ars. La fuerza pictórica de cristales súperplanos (2019) sull’universo dei cristalli bidimensionali e della chimica supramolecolare. La sua creazione letteraria in lingua spagnola include tre libri di poesia (Poemas de invierno, 1990; Punzadas, 2007; Poemas químicos. Un poema sobre cada elemento, 2010), un romanzo di fantascienza/scienza possibile Bilis Negra (2001) trasformato in fumetto (2006) e, in tedesco, un’autobiografia (2021). In lingua tedesca, completano la sua produzione non strettamente scientifica vari libri dove emergono gli interessi intermediali e interdisciplinari e la sua preoccupazione per la comunicazione e la diffusione della conoscenza. Nel 2022, Mario Markus istituisce il Premio Mario Markus per le Scienze Ludiche in collaborazione con la Gesellschaft Deutscher Chemiker (GDCh), la Società Chimica Tedesca. Antonella Cancellier è professore ordinario di Linguistica e traduzione (lingua spagnola) all’Università degli Studi di Padova (Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali). Indice Presentazione a cura di Antonella Cancellier Prefazione di Flávia Álvares Il volume è disponibile in Open Access ISBN: 9788854959347 Collana: Lince-o. Saperi Nomadi 9 Autore: Mario Markus Cura e traduzione: Antonella Cancellier Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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Alle origini del confronto con l’alterità

Alle origini del confronto con l’alterità

€ 40,00

Di fronte al diffondersi di atteggiamenti razzisti e spinte xenofobe, questo volume riflette sulla complessa relazione tra identità e alterità da una inconsueta prospettiva storico-filosofica: il confronto con il pensiero greco antico. Al centro vi sono le voci dei filosofi – da Talete ad Aristotele – che interrogano con profondità teorica le figure del barbaros, lo “straniero non greco”, e dello xenos, lo “straniero greco”. Da questo percorso di analisi emerge uno scenario articolato che respinge visioni univoche e assolute, perché pone in tensione modelli concettuali e strategie operative che sono ad un tempo, ma in sensi diversi, di apertura e di chiusura verso l’altro. Questo atteggiamento critico rispetto a ogni ideologia dominante rende la filosofia greca un paradigma sempre attuale a cui tornare e da cui ripartire per affrontare alcune tra le sfide più urgenti del nostro tempo. Federica Piangerelli ha conseguito nel 2023 il dottorato di ricerca in “Umanesimo e tecnologie” all’Università di Macerata, dove attualmente è docente a contratto di Storia della filosofia antica. Nel 2024 è stata borsista di ricerca post-doc presso l’Accademia Vivarium Novum di Frascati. Tra le sue pubblicazioni, la cura di Platone e la teoria delle Idee. Nuove prospettive di ricerca per antiche questioni teoriche (Petite Plaisance, 2023). Indice Prefazione di Arianna Fermani ISBN: 9788854958487 Collana: La filosofia e il suo passato, 81 Autrice: Federica Piangerelli Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Al «Compagno di giochi del mio genio». Corrispondenza con Fernando Pessoa

Al «Compagno di giochi del mio genio». Corrispondenza con Fernando Pessoa

€ 30,00

Prima traduzione integrale in lingua italiana, Al «Compagno di giochi del mio genio». Corrispondenza con Fernando Pessoa presenta i 217 documenti scritti da Mário de Sá-Carneiro a Fernando Pessoa tra il 16 ottobre 1912, data della prima cartolina postale illustrata con l’Arco di Trionfo e Les Champs Elysées inviata da Parigi, e il 26 aprile 1916, giorno del suicidio di Sá- Carneiro all’Hotel de Nice. L’obiettivo del libro è quello di rendere accessibile agli studiosi e, più in generale, ai lettori italiani una delle corrispondenze più originali del Novecento, non foss’altro per avere come protagonisti due delle personalità artistiche più di spicco e rilevanza del panorama letterario europeo del XX secolo, unite, come ricorda il titolo del volume, da un doppio e indissolubile sodalizio: umano e letterario. Il carteggio, seppur mutilo, essendo andate perdute quasi tutte le lettere di Pessoa, occupa inoltre una posizione centrale negli studi sácarneiriani così come in quelli dedicati alla ricostruzione del Primo Modernismo portoghese, alla storia della rivista Orpheu e, in parte, anche alla genesi e all’evoluzione dell’eteronimia pessoana. Un viaggio epistolare che, nel suo divenire, si rivela un vero e proprio romanzo, con i suoi personaggi, la sua progressione narrativa, il suo ritmo interno e il suo climax. Un romanzo in cui Mário de Sá-Carneiro, il principale personaggio-autore di se stesso, racconta il suo dramma di uomo e di artista, recitandolo su un palcoscenico sul quale, in un’atmosfera sospesa tra realtà e finzione, cala il sipario della sua vita. Barbara Gori è Professoressa ordinaria di Letteratura portoghese nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell’Università di Padova. È traduttrice di opere in prosa e poesia, tra cui i sonetti di Antero de Quental e di Manuel Alegre e la poesia di Ângelo de Lima. Ha al suo attivo libri, saggi e articoli sulla letteratura portoghese, in particolare sulle due generazioni della Modernità portoghese, quella del 70 e quella di Orpheu, che rappresentano i suoi principali ambiti di interesse e ricerca. Alla figura e all’opera di Mário de Sá-Carneiro ha già dedicato, oltre a numerosi studi, la traduzione di tutta la sua opera in prosa (2013) e, nel 2019, l’estesa monografia Mário de Sá-Carneiro e l’impossibilità di rinunciare. Studio sulla prosa che, nel 2022, è stata pubblicata anche in lingua portoghese. Dal 2020 coordina la Cattedra “Manuel Alegre” dell’Instituto Camões, I.P. Indice Nota all'edizione ISBN: 9788854958944 Collana: La zattera di pietra, 7 Curatore: Mário De Sá-Carneiro Edizione: 2025 Stato: disponibile dal 30 ottobre 2025

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L’alfabetizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

L’alfabetizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

€ 38,00

Il volume si pone l’obiettivo di offrire strumenti didattici nel campo della prima alfabetizzazione per gli alunni di Scuola dell’Infanzia e dei primi anni di Scuola Primaria. Si compone di due parti: nella prima propone uno strumento di rilevazione delle competenze emergenti di letto-scrittura – il Portfolio – composto di prove riferite a tre ambiti dell’alfabetizzazione: il Portfolio dei precursori di lettura e scrittura, il Portfolio delle letture emergenti, il Portfolio delle scritture emergenti. Ogni prova è corredata da istruzioni per la somministrazione e da criteri per la valutazione. Il Portfolio consente quindi di comporre un profilo di prima alfabetizzazione di ogni alunno, al fine di predisporre percorsi didattici per la progressione delle prime competenze di letto-scrittura. Nella seconda parte il volume offre un’ampia scelta di attività e di percorsi didattici per le competenze lessicale, fonologica, morfo-sintattica, pragmatica, narrativa. È uno strumento utile alle/agli insegnanti per la progettazione didattica e l’intervento in sezione/ classe; è parimenti utile alle studentesse/agli studenti di Scienze della Formazione primaria, per i laboratori di area linguistica, per il tirocinio formativo, nonché per comprendere l’applicazione didattica degli studi più recenti sulla prima alfabetizzazione. Lerida Cisotto Già professoressa di Didattica della lingua italiana e di Didattica generale presso l’Università degli Studi di Padova, è stata Presidente del Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Svolge da molti anni attività di ricerca e di formazione degli insegnanti sui temi dell’apprendimento, della motivazione e delle competenze linguistiche, con particolare riferimento alla prima alfabetizzazione e alla produzione del testo scritto. Ha pubblicato numerosi saggi, volumi e articoli in riviste nazionali e internazionali. Gilberto Ferraro Docente di Linguistica e Letteratura Italiana presso il Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, Università di Padova; formatore esperto in attività didattiche per la riflessione linguistica, la comprensione e produzione del testo scritto e per la prima alfabetizzazione. Enrica Polato Ph.D. in Scienze Pedagogiche, dell’Educazione e della Formazione, Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G. M. Bertin”, Università di Bologna; formatrice esperta in attività didattiche per l’alfabetizzazione emergente e la prima alfabetizzazione. Indice Introduzione ISBN: 9788854958920 Collana: Scienze dell'Educazione Autori: Lerida Cisotto, Gilberto Ferraro Enrica Polato Edizione: 2025 Stato: Disponibile

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Progettare percorsi di turismo sostenibile con le comunità

Progettare percorsi di turismo sostenibile con le comunità

€ 18,00

La Regione Veneto è quella che ha raggiunto negli ultimi anni il maggior numero di presenze turistiche in Italia, un numero destinato ad aumentare, data la tendenza in costante salita registrata dopo il Covid, ulteriormente accresciuta dai nuovi siti dichiarati patrimonio mondiale Unesco: “Le colline del Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene” nel 2019 e “I cicli affrescati del XIV secolo a Padova” nel 2021, che si sono aggiunti a quelli già esistenti. Da tempo si discute della necessità di individuare vie più sostenibili di promozione turistica, sia per decongestionare le città d’arte, a cominciare da Venezia, sia per valorizzare quelle parti di territorio che sono coinvolte da fenomeni di spopolamento e di abbandono dei piccoli centri urbani per mancanza di sicure prospettive economiche. Questo volume non affronta tematiche generali, ma offre esempi di coprogettazione avvenuta con le comunità locali, con le associazioni attive nel territorio. Giovanna Valenzano è professoressa ordinaria di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Padova e Direttrice del Dipartimento dei Beni culturali; è stata prorettrice al Patrimonio artistico, musei e biblioteche dell’Università di Padova. I suoi studi riguardano monumenti, opere e maestri in età medievali, problemi conservativi e il ruolo delle donne artiste e committenti. Ha pubblicato per Jaca Book, Marsilio, Silvana, Electa, Picard. I sui contributi più recenti sono Un castello per la signoria carrarese, un castello per la città (2019) e la co-curatela del volume Gli spazi del sacro, 2023. Socia effettiva dell’Accademia Gallileiana di Scienze, Lettere ed Arti, attualmente è una dei 7 presidenti della Veneranda Arca di Sant’Antonio. Il volume è disponibile in Open Access ISBN: 9788854959101 Collana: Storia dell'Arte - Museologia Curatrice: Giovanna Valenzano Edizione: 2025 Stato: Non Disponibile

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Figli di buona nonna

Figli di buona nonna

€ 13,00

Un divertissement dove il sorriso polarizza la riflessione. Figli di buona nonna si anima lungo una struttura a sottosezioni autonome ma legate da una progressione enigmatica. L‘autore utilizza la figura di nonna Nerina come correlativo oggettivo di un gioco dialettico, attingendo a conversazioni, commenti, espressioni tipiche del lessico dialettale “neriniano” quotidiano costruendo un viaggio ironico e autoironico che trasforma i proverbi popolari in quesiti esistenziali: tra gatti, ranocchi e un registro linguistico che spazia con disinvoltura dal termine “bustrofedico” al più schietto “Poro omo... Date ’na sparada!”, l‘opera ricompone frammenti di cultura pop e speculazione colta. Schopenhauer, Platone e Capo Plaza compaiono come ologrammi stilizzati, invitando il lettore in uno spazio di fantasia che trasforma i “non luoghi“ quotidiani in spazi d‘incontro autentici. Un libro “presuntuoso” nel senso più nobile e letterale del termine: capace di presumere, ovvero di anticipare con il pensiero ciò che potrebbe essere, l‘impossibile e l‘immaginato. Non un libro che vuole insegnare, ma un‘opera che vuole far sorridere di gusto. Angel Lost nasce a Padova nel luglio del 1998. Dopo la maturità scientifica sceglie di iscriversi all‘Università degli Studi di Padova e consegue la laurea triennale in Lettere Moderne e la laurea magistrale in Linguistica. Successivamente ottiene un master di primo livello in “Psicologia organizzativa, delle istituzioni e dei gruppi”. Attratto da sempre dalla possibilità di scrivere e di esprimersi in varie forme, Figli di buona nonna è la sua prima pubblicazione. Indice Nota dell'autore ISBN: 9788854959255 Collana: Narrativa Autore: Angel Lost Edizione: 2026 Stato: disponibile

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L'altro design

L'altro design

€ 35,00

L’Altro design racconta la storia del design da un punto di vista inusuale e alternativo rispetto alle narrazioni canoniche, descrivendo le relazioni tra progetto, creatività e utopie nei periodici momenti di crisi dei modelli di sviluppo delle società industriali. Vengono illustrate le esperienze della comunità Shaker e di quelle artigiane delle Arts&Crafts come antesignane dei maker contemporanei; le design community nel deserto di Wright e Soleri; le utopie radicali degli anni Settanta, tra avanguardia e cultura popolare; gli homebrew computer club degli hippy-haker californiani; le ricerche dei designer inglesi, olandesi e italiani di fine Novecento, con le proposte di riuso innovativo degli scarti. Sperimentazioni che accompagnano l’affermarsi della cultura digitale open source e dei temi legati alla sostenibilità ambientale. I primi tre capitoli illustrano alcuni aspetti teorici del rapporto tra design e creatività Gli ultimi capitoli sono dedicati a problemi ancora aperti e, per così dire, “ai margini” della cultura del design, con cui le discipline progettuali si stanno confrontando in questi anni, in cui creatività individuale e dimensione sociale generano nuove forme di consapevolezza collettiva. Dario Scodeller è professore ordinario di design presso il Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, dove insegna Storia e critica del design e Design per la sostenibilità sociale e ambientale. In Unife ha diretto dal 2018 al 2024 il Corso di Laurea in Design del prodotto industriale ed è co-direttore della rivista scientifica “MD Journal”, edita dal Lab MD. Ha pubblicato ricerche e saggi sulla storia e la cultura del design italiano, sulla sua storiografia e i suoi archivi, tra cui: Livio e Piero Castiglioni. Il progetto della luce (Electa, 2003); Negozi. L’architetto nello spazio della merce (Electa, 2007); Gaddo Morpurgo. Progetti, pensieri, ricerche, (Foschi, 2008); Design spontaneo. Tracce di progettualità diffusa (Corraini, 2017); Il design dei Castiglioni. Ricerca, sperimentazione, metodo (Corraini, 2019) Indice Introduzione ISBN: 9788854959378 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Dario Scodeller Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Lo Sperimentale “Stefanini” di Mestre

Lo Sperimentale “Stefanini” di Mestre

€ 30,00

La ricerca mette in luce, nella ricostruzione del contesto socio-culturale dell’epoca e nell’analisi della legislazione scolastica, la straordinaria innovatività delle maxisperimentazioni autonome, sviluppatesi nella scuola secondaria a partire dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Il lavoro evidenzia in particolare il contributo dato dall’esperienza dello Sperimentale “Stefanini” di Mestre. Nell’intreccio tra il quadro nazionale e il “laboratorio politico” rappresentato dal Comune di Venezia (Venezia, Mestre, Marghera), emerge l’eccezionale vitalità di una scuola diventata parte integrante della città. Lo studio dei documenti, arricchito dalle testimonianze dei protagonisti intervistati, restituisce il clima dell’epoca e il particolare legame che studenti, genitori, insegnanti, personale non scolastico avevano e hanno ancora oggi con la scuola. Tutto questo sollecita il lettore a riflettere sull’attualità del significato di una scuola di qualità, inclusiva, democratica e che “non lascia indietro nessuno.” Maddalena Muffatto insegna alla scuola secondaria di secondo grado. Laureata in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi di Padova è appassionata di Storia della Scuola e Storia Contemporanea. Indice Prefazione a cura di Mirella Topazio Premessa Introduzione ISBN: 9788854959194 Collana: Scienze storiche Autrice: Maddalena Muffatto Prefazione: Mirella Topazio Edizione: 2026 Stato: disponibile

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