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Protagonista di Latteria popolare è Venezia negli anni ’50 e ’60: una città vivace, un popolo sincero, una dimensione che oggi si vorrebbe ritrovare e riascoltare e, con risuscitata scienza della toponomastica urbana, rinvenire.
Venezia negli anni del dopoguerra, ritratta attraverso una scrittura che alterna registro letterario e ricostruzione storico-biografica senza mai scadere nella stucchevole saga familiare, liberando il profilo di una città speciale, profondamente amata e vissuta. Così la latteria dei genitori a Rialto – cuore commerciale e relazionale della città – rappresenta la tenace e rigogliosa radice contadina piantata nel caranto di Venezia ed è per l’autore osservatorio privilegiato di una comunità urbana tesa tenacemente a reinventare se stessa.
Anche il ricorso a scene di dettaglio e l’inserimento strettamente funzionale di dialettismi vogliono restituire uno squarcio di vita vissuta, un viaggio in una civiltà policroma e autentica, distesa tra acqua e maségni, diffusa sulla dimensione orizzontale e paritaria delle relazioni e dei protagonismi.
E a rendere omaggio alla città, la cui unicità può competere solamente con la fragilità che l’assilla, vi sono tre “intermezzi letterari” in qualche modo indipendenti: Pallino, racconto in cui a far da sfondo alla storia narrata è la vetreria d’arte muranese; Portuali, sulla necessità di riconoscere l’importanza, nel vissuto operaio veneziano, dei lavoratori delle Banchine; Żuèca, con la storicità rilevante e contraddittoria, accanto al centro storico, della grande isola che s’affaccia sulle Zattere e sulla prospettiva del Bacino di San Marco.
Paolo Pietrobon è nato a Mirano, dove risiede, nel 1945.
Laureato in lettere classiche a Padova nel 1971, dal 1972 ha unito all’attività di insegnante quella sindacale, politica e amministrativa. Attualmente opera nel volontariato, dopo aver ritrovato l’antica passione della coralità di ispirazione popolare nella collaborazione con il Coro Marmolada di Venezia.
Conclusa la stagione delle scritture collegate all’esperienza sociale e professionale, ha ritrovato il piacere della poesia e della narrazione: racconti, di viaggio soprattutto, alcuni saggi, la raccolta di poesie Mi guardo dentro, mi guardo attorno (2004) e, primo vero impegno letterario, La casa dei nonni (Cleup 2009) dal quale è stato tratto nel 2013 lo spettacolo teatrale multimediale Armonia del mondo rurale. Le opere e i giorni.
Dell’iniziale partecipazione a concorsi letterari, non tutti degni di tale definizione, ricorda la medaglia d’argento attribuitagli in un concorso nazionale a Peveragno (Cuneo), rifiutata per la presenza nella giuria, e nei gruppi dirigenti regionali della rivista organizzatrice, di Licio Gelli.
ISBN:9788867870578
Collana: Varia
Autore: Pietrobon Paolo
Edizione 2013
Stato: Disponibile