La supervisione è un aspetto importante nella formazione degli psicoterapeuti che si affianca alla formazione teorica; è il momento in cui il sapere diviene saper fare.
Il libro propone un’introduzione alla supervisione in ambito psicoanalitico. Ne ripercorre lo sviluppo a partire dalle prime pratiche informali ai tempi di Freud e prosegue con i contributi di Etchegoyen, McWilliams e Tricoli, confrontandone le posizioni.
La supervisione, come l’analisi, è descritta attraverso concetti complessi quali il transfert, il controtransfert, l’identificazione proiettiva e la controidentificazione protettiva, l’acting-in, l’acting-out e l’enactment. Il libro analizza come questi fenomeni clinici si manifestano tanto nella stanza
d’analisi, quanto nella stanza di supervisione e come possono essere usati dal supervisore per stimolare il pensiero riflessivo degli analisti.
Nella parte finale analizza il processo parallelo che si attiva nella supervisione e descrive le caratteristiche che definiscono la supervisione contemporanea e la responsabilità clinica che assume nel lavoro analitico; è il momento in cui il sapere ed il saper fare si fondono con il saper essere.
Silvia Cilli, psicologa e psicoanalista della Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (S.I.P.Re.) e dell’International Federation of Psychoanalytic Societies (I.F.P.S.).
È Socio Ordinario del Centro di Psicoanalisi della Relazione di Roma. Svolge la sua attività clinica privata in Padova.
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