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Nel buio di un’epoca che si avviava al tramonto, quando l’Italia si accingeva ad entrare nella Grande Guerra, una cartolina attraversa i confini lacerati d’Europa. A scriverla da Vienna, in un italiano impeccabile e intimo, è il maestro Adam Politzer; il destinatario è uno dei suoi allievi prediletti: Giuseppe Gradenigo. In calce, una promessa che sfida le trincee: «Resto per sempre il suo fedele amico».
È da questo frammento di straordinaria umanità che prende vita il ritratto di Giuseppe Gradenigo (1859-1926), scienziato visionario e pioniere dell’otologia moderna. Formatosi in una Padova operosa di fine Ottocento, tra le aule del Liceo Tito Livio e i chiostri dell’antico Bo, Gradenigo scelse di non farsi imprigionare dalle convenzioni, muovendosi con aristocratica indipendenza intellettuale tra Vienna, Torino e Napoli.
Attraverso un corpus di materiali inediti, corrispondenze private e percorsi d’archivio inaspettati, questo volume celebra il centenario della scomparsa di una figura poliedrica, capace di rivoluzionare la propria disciplina. Ma sopra ogni cosa, la ricerca ne svela l’eredità più fragile e ostinata: quella rete di affetti, alleanze accademiche e legami transnazionali che seppero resistere persino ai nazionalismi più feroci. La ricostruzione affascinante di un albero genealogico della scienza dove la grande Storia si specchia nella vicenda intima di una dinastia veneziana, restituendo il respiro di un’epoca in cui il sapere superava ogni barriera.
Alessandro Martini, professore ordinario f.r. di Audiologia e di Otorinolaringoiatria, già direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Padova.
Maurizio Rippa Bonati, già professore di Storia della Medicina, Università degli Studi di Padova.
Indice
Introduzione
ISBN: 9788854959682
Collana: Scienze mediche
Curatori: Alessandro Martini, Maurizio Rippa Bonati
Edizione: 2026
Stato: disponibile