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PLaNCK! N. 38 - giugno 2026 - settembre 2026

Spazio e tempo / Space & Time

  • ISBN: 9788854958982
  • Collana: PLaNCK!
  • Data Edizione: 2026
  • Numero pagine: 80
  • Illustrato: a colori
  • Stato: disponibile
  • Formato: 21x29,7
  • ISSN: 2284-0761
  • A cura di: Associazione Accatagliato

PLaNCK! N. 37 - N. 38 - giugno 2026 - settembre 2026
Rivista quadrimestrale
ISSN 2284-0761
italiano/inglese

Spazio e tempo / Space & Time
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LETTERA AI PIÙ GRANDI

Tanti spazi, tanti tempi...
Spazio e tempo sono concetti all’apparenza intuitivi, che crediamo di conoscere in modo immediato. Quando, nel 1687, Isaac Newton pubblica la sua opera fondamentale, i Principia, egli ritiene che non sia necessario darne una definizione, «in quanto notissimi a tutti». Subito dopo, però, spiega che bisogna distinguere lo spazio e il tempo “volgari” (cioè quelli che dipendono dalle nostre osservazioni imperfette o dalla percezione dei sensi) da quelli veri e propri. Questi ultimi, per Newton, sono assoluti, identici per tutti: «Il tempo assoluto, vero, matematico, in sé e per sua natura senza relazione ad alcunché di esterno, scorre uniformemente»; «Lo spazio assoluto, per sua natura senza relazione ad alcunché di esterno, rimane sempre uguale e immobile». Insomma, in questa prospettiva, spazio e tempo sono una specie di cornice fissa, lo sfondo immutabile di tutti gli eventi dell’Universo.
Questa visione dello spazio e del tempo è molto naturale e vicina al senso comune. Per oltre due secoli, dopo Newton, è stata la visione condivisa dalla fisica per descrivere i fenomeni del mondo naturale. Tuttavia, all’inizio del Novecento, questa idea di uno spazio e di un tempo fissi e immutabili è stata sconvolta dall’arrivo della teoria della relatività di Albert Einstein. Per la fisica moderna, lo spazio e il tempo non sono né assoluti né immutabili. Entrambi si deformano e variano a seconda dello stato di moto dell’osservatore e della distribuzione di massa ed energia.
Anche la simultaneità tra eventi perde il suo carattere universale, così come le nozioni di passato, presente e futuro. Non c’è un unico orologio che ticchetti per tutti nello stesso modo, e lo spazio si incurva attorno alle masse, modificando il cammino della luce e dei corpi materiali e dando origine ai fenomeni gravitazionali. Nella visione einsteiniana, ormai verificata innumerevoli volte negli esperimenti in laboratorio e nelle osservazioni astronomiche, lo spazio e il tempo non sono neanche separabili, ma formano un’unica entità: lo spaziotempo. Come scrisse nel 1908 il grande matematico Hermann Minkowski, uno dei primi a comprendere l’importanza della relatività e le sue conseguenze: «D’ora in poi, lo spazio e il tempo, considerati singolarmente, sono condannati a svanire come semplici ombre, e solo una specie di unione tra i due conserverà una realtà indipendente».
Se tutto questo ci sembra astratto e lontano dal senso comune, è solo perché non ci muoviamo a velocità prossime a quelle della luce o non viviamo nei pressi di oggetti estremi come i buchi neri: se così fosse, persino i nostri sensi coglierebbero direttamente la natura sconcertante dello spaziotempo. Eppure, gli effetti della relatività entrano nella vita di tutti i giorni senza che ce ne accorgiamo: per esempio, quando utilizziamo le mappe sui nostri smartphone, i satelliti GPS devono tener conto del diverso scorrere del tempo previsto dalla relatività per fornire posizioni accurate.
Amedeo Balbi

Amedeo Balbi Amedeo Balbi è professore associato di Astronomia e Astrofisica all’Università di Roma Tor Vergata. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, ha dato contributi significativi in diversi ambiti dell’astrofisica teorica, dalla cosmologia all’astrobiologia. Da molti anni è attivo nella divulgazione scientifica e ha pubblicato numerosi libri di successo. Il suo impegno nella comunicazione della scienza gli è valso vari riconoscimenti, tra cui il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica (2015), il Premio Asimov (2021), il Premio Galileo (2023) e il Premio Lacchini (2024).

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Indice
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Direttore Responsabile: Andrea Frison
Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato

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Disegnatrice
: Bianca Maria Scotton
Assistente colorist: Gioia Beghin
Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato
Illustrazione di copertina: Sofia Poiana

Versione inglese: Laura Paneghetti
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Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore
Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani
Testata: Stefano Pozza


ISBN: 9788854958982
Collana: PLaNCK!
Curatore: Associazione Accatagliato
Edizione: 2026
Stato: disponibile

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