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Palazzo Zacco sorge all’angolo sud ovest di Prato della Valle. Dal 2002 è la sede padovana del Circolo Unificato dell’Esercito, dopo aver ospitato dal 1866 al 1954 il Comando della Divisione Militare Territoriale. L’edificio è sorto sul finire del XIV secolo, al posto di una preesistente casa ad un solo piano, per volontà di Tomaso Guarnerini. Dopo esser stato acquisito dai Campolongo, una ricca famiglia d’imprenditori tessili, con la morte di Bartolomea Campolongo avvenuta nel 1487 passò in eredità ai figli di Giovan Francesco Zacco. Marco e Zacco nel 1540 lo divisero in due unità residenziali e nel 1555 incaricarono l’architetto bergamasco Andrea Moroni (1500ca-1560) di ristrutturarlo. Il ramo discendente da Zacco nel 1653 fu aggregato alla nobiltà veneta e in virtù degli alti comandi assunti nella flotta e nell’armata di terra, ebbe modo di coronare il palazzo con gli otto obelischi piramidali. Nel 1700 Leopoldo I imperatore conferì alla famiglia il titolo di conti. Difficoltà finanziarie costrinsero Costantino Zacco a mettere all’asta il Palazzo, che nel 1839 fu aggiudicato al Collegio armeno “Samuel Moorat” di Venezia. Contrasti politici col governo austriaco impedirono l’avvio del liceo per orfani armeni, così che nel 1854 il comune di Padova lo prese in locazione per conto del Comando della Gendarmeria austriaca. Con l’Annessione del Veneto all’Italia (1866) subentrò il Regio Esercito Italiano. Nel 1904 il Demanio militare lo acquistò, rilevando i diritti in capo al comune di Padova e al Collegio armeno. Nel corso del Novecento gli ambienti interni e il cortile retrostante sono stati adeguati alle nuove destinazioni d’uso (sale di rappresentanza e di intrattenimento, foresteria e ristorazione, parcheggio auto) mantenendo tuttavia inalterato il prospetto su Prato della Valle, la più grande architettura della città di Padova del XVIII secolo.
Claudio Grandis, nato a Padova nel 1956, ha pubblicato oltre settanta lavori su argomenti relativi alla storia cittadina e alla provincia, in particolare su temi quali i mulini ad acqua, la navigazione interna, le ville dei Colli Euganei. Collaboratore di alcune riviste periodiche, svolge il suo lavoro di ricerca prevalentemente presso gli Archivi di Stato di Padova e Venezia.
Indice
Prefazione
Autore: Claudio Grandis
ISBN: 9788854959774
Collana: Scienze Storiche
Edizione: 2026
Stato: disponibile