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Catalogo

70 anni di invenzioni

70 anni di invenzioni

€ 12,00

Premio Letterario Civitas Vitae 70 anni di invenzioni Lavatrice, TV, cellulare e perfino assistenti vocali Terremoti di vario tipo... Invenzioni e sorprese, ricordi e nostalgie Immergersi nella lettura dei racconti di quest’anno è stata per me una bella (e utilissima) scoperta. Ma dovrei piuttosto usare la parola ‘riscoperta’, perché leggendo mi pareva di rivivere – con un brivido di nostalgia – quell’improvvisa e quasi estatica felicità che la gente provò quando nelle case cominciarono ad arrivare quelle meraviglie del progresso umano che furono le prime lavatrici: massicce, sferraglianti, complicate, ma benedette, soprattutto dalle innumerevoli donne che – anno dopo anno – avevano faticato e sudato per lavare i panni a mano. Certo, cantavano per alleviare la fatica, ma mettendo a durissima prova, chine sui lavatoi di pietra o su acque e ruscelli vicini a casa, le loro schiene, curvate ore e ore a sbattere lenzuola; per non parlare delle mani irruvidite e sciupate dall’acqua bollente e poi freddissima, nella lunga pazienza del procedere del lavoro. L’eco di quelle antiche esperienze si percepisce a meraviglia nel variopinto svolgersi dei diversi racconti (e nello stupore assorto dei nipoti quando ascoltano quelle storie lontane...); e il lettore viene conquistato dalla freschezza narrativa di molte fra queste ‘scene di vita vissuta’, che riflettono e rendono attuali i gradevoli ricordi conservati nella memoria dei nostri gagliardi anziani – che allora naturalmente erano bambini affascinati dalle misteriose novità che si susseguirono in pochi anni, cambiando la vita di tutti, cittadini o campagnoli che fossero. Ovviamente, dopo la lavatrice viene la televisione. Le storie di quell’incanto, di come la gente alla sera andava a vedere il sempre nuovo spettacolo delle figure in movimento (e c’era chi provava perfino a parlare con loro!) nelle case dei fortunati che la possedevano già – o al bar del paese – ciascuno portando con sé sulle spalle, da casa, la necessaria sedia, raggiungono vertici di umanità – e di nostalgica comicità – che hanno tutto il sapore di un’antica, famigliare epopea. I nonni di adesso – cioè i nipoti di allora – ricordano vividamente come vissero quelle esperienze e come spesso furono d’aiuto ai loro vecchi per adattarsi al nuovo, aggiustare se necessario, intervenire all’occorrenza... E poi ci sono tutte le altre novità dell’oggi, che si susseguono a ritmo frenetico, dai telefonini dai tanti usi – di cui non possiamo proprio più fare a meno – alla recentissima intelligenza artificiale. Ed è qui che di nuovo nonni e nipoti camminano insieme per le vie della vita: i nonni imparando a maneggiare gli sfuggenti oggetti e oggettini che nascondono in sé molteplici meraviglie, i nipoti gustando l’imprevista delizia di poter montare in cattedra e insegnare un sacco di cose alle persone che li hanno vezzeggiati, coccolati, accompagnati all’asilo – e che rappresentano il prezioso nodo che li collega con il passato. Nei racconti che vi presentiamo quest’anno c’è tutto questo, e altro ancora: piccole epopee domestiche, minuscoli drammi superati con il sorriso, entusiasmi infantili – e tante luci d’amore, che riflettono insieme passato e presente in una dimensione di gioiosa, affettuosa comunicazione. Antonia Arslan Presidente della Giuria Indice Presentazione di Andrea Cavagnis Presentazione di Antonia Arslan ISBN: 9788854959552 Collana: Premio Civitas Vitae Autore: OIC - Opera Immacolata Concezione Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Quel che si perde

Quel che si perde

€ 17,00

La vita non procede per linee rette, ma per sfasamenti. In questa raccolta di diciassette racconti, Antonio Varchetta esplora quel baricentro emotivo che raramente coincide con il presente: siamo qui, ma la testa è altrove, proiettata verso un domani incerto e un ieri che ancora brucia o si manifesta come “calore di fiamma lontana”. Le esistenze dei protagonisti si sovrappongono per porzioni minime, legate da parole ricorrenti e dettagli che tornano come echi in stanze separate. Dalle frustrazioni di un venditore di mezza età ai tragitti silenziosi verso una clinica, ogni storia è un frammento dell’inconsapevolezza umana; talvolta l’effetto domino di scelte compiute senza afferrarne il senso di perdita che logora sogni, oggetti e legami. Con una scrittura che predilige lo scatto fotografico alla narrazione distesa, l’autore ci ricorda che le cose rotte non si aggiustano, restano tali: testimoni di un’innocenza smarrita tra le pieghe del quotidiano. Tra nostalgia e spregiudicatezza, Quel che si perde restituisce la verità di un’esperienza frammentata. Perché raccontare la vita significa isolarne i fotogrammi, accettando che la realtà sia fatta di istanti che scivolano via, proprio mentre pensiamo di averli afferrati. Antonio Varchetta, mestrino di nascita, oggi vive in provincia di Venezia. Dopo gli studi e varie esperienze professionali, anche in ambito sociale, oggi lavora nella scuola in qualità di personale ATA. Ha organizzato rassegne cinematografiche per un cineforum consociato CINIT, a Mogliano Veneto. Nel 2009, vince il premio “La Seriola” di Dolo. Ha collaborato con le scuole di scrittura “Cucina di storie” di Mestre e “Il Portolano” di Treviso. Dal 2017 fa parte del direttivo dell’associazione culturale “Nina Vola” che organizza il Festival Letterario CartaCarbone di Treviso. Autore di racconti, alcuni dei quali hanno vinto dei premi, e di recensioni cinematografiche pubblicate dal webzine italian-directory.it. Quel che si perde è il suo debutto nella narrativa. Indice Abstract - Belvedere ISBN: 9788854959309 Collana: Narrativa Autrice: Antonio Varchetta Edizione: 2026 Stato: disponibile

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La badante

La badante

€ 18,00

Dopo anni di distacco, Ruggero torna a Milano per l’ultimo saluto a un padre che non lo ha mai compreso. Ma l’eredità di Vittorio Pesamosca non è fatta di soli beni materiali, bensì di enigmi che portano il nome della sua badante, volata in Argentina subito dopo il funerale. Tra le pieghe del testamento e i frammenti di un’infanzia lontana emerge un’ombra: chi era davvero la Signorina Montero, la donna che ha accudito il vecchio imprenditore fino all’ultimo respiro? Seguendo il richiamo di un verso dell’Orlando Furioso, Ruggero decide di squarciare le maschere di una famiglia lacerata, iniziando un viaggio che lo porterà dalle nebbie del Nord Italia alla luce di Buenos Aires. Un percorso catartico dove ogni incontro è uno specchio e ogni segreto rivelato diventa il tassello di una verità che può finalmente renderlo libero. Raffaella Passiatore torna al romanzo con una storia potente sulle radici e l’identità, costruendo una narrazione corale e dialettica in cui nessuno è ciò che sembra e il coraggio di guardare nell’abisso diventa l’unica via per la salvezza. Raffaella Passiatore è scrittrice, drammaturga, pedagoga musicale. Dopo lunghi soggiorni in America Latina, nel 1989 si trasferisce a Salisburgo. Dal 1998 è attiva come regista teatrale in Italia, Austria e Germania. Nel 2004 vince il primo premio al Concorso “Schreiben zwischen den Kulturen” di Vienna. Fanno seguito svariati articoli e pubblicazioni sia in Italia sia in Austria, tra le più recenti: Il tango. La storia, i protagonisti, la musica e la danza (Florestano, 2025), Il Passaporto giallo (Orto della Cultura, 2018). Dal 2020 vive stabilmente a Padova, col marito Daniele e le gatte Gisella e Carolina. Indice Abstract ISBN: 9788854959439 Collana: Narrativa Autrice: Raffaella Passiatore Edizione: 2026 Stato: disponibile

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80 anni di Consiglio comunale (1946-2026)

80 anni di Consiglio comunale (1946-2026)

€ 0,00

«Un brutto passato si è chiuso. Anche il popolo di Padova è stato chiamato alle urne per designare le persone dei suoi rappresentanti in seno al Consiglio comunale. Padova ha così cominciato a respirare democraticamente. Il Comune patavino non sarà più rappresentato da persone scelte di autorità da un organo governativo, ma da individui direttamente espressi dal popolo e che godano la fiducia del popolo. E democrazia c’è là soltanto dove il popolo senza distinzione alcuna viene chiamato a scegliere». Così si espresse, giovedì 18 aprile 1946, il professor Giuseppe Bettiol (poi componente dell’Assemblea Costituente, parlamentare e ministro), aprendo i lavori della seduta inaugurale del Consiglio comunale di Padova, ricostituito dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale. Tre settimane prima, domenica 24 marzo 1946, 78.603 padovani (su 95.276 aventi diritto) si erano recati alle urne per scegliere i loro rappresentanti. Per la prima volta, in virtù del decreto legislativo luogotenenziale n. 23 del primo febbraio 1945, votarono anche le donne che avessero compiuto 21 anni. In pratica si trattò della prova generale del voto referendario del 2 giugno 1946, che sancì l’avvento della Repubblica e il varo della Costituente. Sulla scorta di due precedenti volumi, dedicati ai 50 anni e ai 60 anni dell’assemblea di Palazzo Moroni, il libro di Claudio Baccarin ricostruisce e ripercorre le diciassette consiliature del parlamentino municipale, elencando i nomi dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri che dal 1946 ad oggi si sono avvicendati nell’amministrazione del Comune di Padova. Tra le pubblicazioni di Claudio Baccarin, laureato in Scienze politiche al Bo, giornalista professionista, cronista politico per lavoro e per passione: Che fine ha fatto la Dc? La diaspora democristiana a Padova e in Veneto (2000); A Roma, A Roma! Il Veneto in campagna elettorale (2001); Vent’anni di santini elettorali 1987-2006 (2006). Anteprima Autore: Comune di Padova / Claudio Baccarin ISBN: 9788854959514 Collana: Scienze Politiche Edizione: 2026 Stato: informazioni presso Associazione delle Consigliere e dei Consiglieri Emeriti del Comune di Padova associazioneconsiglieriemeriti@comune.padova.it - Tel.: 3475363339

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Vibration Mechanics

Vibration Mechanics

€ 25,00

The book is intended as a support for students attending “Mechanical Vibrations” courses within Master’s Degree programs in Engineering. Emphasis is placed both on the physical interpretation of vibration phenomena and on mathematical modeling. Insights into experimental methods and industrial applications are provided as well. The topics include free and forced vibrations of single-degree-of-freedom systems, vibrations of discrete multi-degree-of-freedom systems, vibration isolation, vibrations of continuous systems, and modal analysis. Alberto Doria is a Full Professor at the Department of Industrial Engineering of the University of Padua, where he teaches Mechanical Vibrations in the Master’s Degree in Mechanical Engineering and Applied Mechanics in the Bachelor’s Degree in Aerospace Engineering. He coordinates the activities of the Mechanical Vibrations and Modal Analysis laboratories. His current research interests include vibration analysis and control, vibration energy harvesting, and robot vibrations. Roberto Lot is a Full Professor at the Department of Industrial Engineering of the University of Padua, where he teaches Applied Mechanics, Mechanical Vibrations, and Hybrid Electric Vehicles. For over twenty years, he has been involved in research and consulting in the field of vehicle dynamics and control at an international level. ISBN: 9788854959385 Collana: Ingegneria industriale e dell'informazione Autori: Alberto Doria, Roberto Lot Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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La Regina Magra

La Regina Magra

€ 17,00

La perfezione ha un prezzo e La Regina Magra è venuta a riscuoterlo. La Regina Magra è una sovrana invisibile, presente ovunque: nei numeri delle taglie, nei riflessi degli specchi, nel vuoto dello stomaco. È una tiranna che calpesta le vite dei suoi sudditi con tacchi a spillo, trasformando ogni pasto in un atto di alto tradimento. Ti promette che sarai finalmente “abbastanza”, bellissima, di successo, amata a patto che tu le consegni il tuo istinto, la tua fame, la tua gioia. Ti sussurra di scegliere una mela al posto di un amore, un lassativo al posto di una cena in famiglia. Le protagoniste di questo romanzo sono bloccate in un labirinto di vissuti inestricabili e, portando addosso i segni di parole crude sulla pelle, arrivano alla Comunità Margotta, una casa che accoglie chi è rimasto fuori dai giochi. Attraverso una prosa visionaria e tagliente, Cristiana Venturi racconta il labirinto dei disturbi alimentari. Una storia di ossa e di ombre, dove la fame non è mai sazia e la libertà è solo un miraggio di plastica. Un viaggio crudo e poetico nel cuore dell'anoressia e della bulimia, dove la guarigione inizia smettendo di nutrire i propri mostri. Cristiana Venturi, nata a Vittorio Veneto, è cresciuta a Schio e vive a Vicenza dove lavora come educatrice nell’ambito della disabilità. Considera la creatività una dote al servizio della salvaguardia degli alberi, dell’ambiente, delle relazioni umane. Ama scrivere perché il suo mondo interno non sa stare zitto; ha pubblicato Strade rotte (Infinito, 2020) che narra il viaggio di due ragazzi dal Gambia all’Italia. Indice Prefazione a cura di Chiara D'Ambros Postfazione a cura di Giuliana Musso ISBN: 9788854959248 Collana: Narrativa Prefazione: Chiara D'Ambros Postfazione: Giuliana Musso Illustrazioni: Federica Savio Autrice: Cristiana Venturi Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Camen va a scuola con Tourette

Camen va a scuola con Tourette

€ 15,00

Carmen ha tredici anni, ama le canzoni di Ultimo e correre in bicicletta con le amiche. A scuola è la studentessa perfetta, la sua vita sembra quella di una qualunque adolescente. Eppure, ogni suo gesto è una battaglia silenziosa, perché Carmen non è mai sola: con lei c’è “Tourette”, una compagna invisibile e molesta che non la lascia un istante, nemmeno quando mangia o studia. Mentre la madre e il fratello la sostengono e il padre preferisce guardare altrove, Carmen vive con un unico, costante timore: che il mondo scopra Tourette! In una società che chiede di essere sempre “a posto”, la ragazza si domanda se sarà mai davvero come le altre; tutto cambia quando l’ombra di Tourette finisce sotto le luci dei riflettori della scuola. Cosa succederà quando il segreto verrà svelato? Carmen dovrà scoprire se sarà possibile restare spensierati anche quando la vita ti impone un cambiamento radicale. Sarà ancora quella di prima? O finalmente potrà essere se stessa? Il romanzo di esordio di Michela Panfili è delicato e potente e pone una cogente riflessione sulla forza di essere diversi in un mondo che ci vuole tutti uguali. Michela Panfili è nata a Cadoneghe nel 1967. Laureata in lingue e letterature straniere moderne, insegna lingua e cultura spagnola presso il III Istituto Comprensivo di Padova con le tecniche del laboratorio teatrale e la scrittura creativa è l’ideatrice del concorso poesia in lingua spagnola "La sed de infinito". Carmen va a scuola con Tourette è il suo primo romanzo. Indice Estratto - Video rubati Rassegna stampa Il Mattino di Padova | 23.03.2026 | di Nicolò Menniti Ippolito Il Gazzettino | 21.05.2026 | di Riccardo Magagna Podcast 11 maggio 2026 "LaTaverna dei LIbri" by "La Taverna delle Arti" intervista di Daniela Rossi ISBN: 9788854959460 Collana: Narrativa Autrice: Michela Panfili Edizione: 2026 Stato: disponibile

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3Amori

3Amori

€ 17,00

Tutto ha inizio tra le pagine di una vecchia rivista. Un articolo dal titolo accattivante svela una teoria che scuote l’anima: nella vita ci si innamora solo tre volte. Per Isa, quelle righe non sono psicologia spicciola, ma una mappa che la costringe a ritornare a pensare al suo passato. Inizia così, nel tempo sospeso di una sala d’attesa, un viaggio introspettivo alla riscoperta dell’amore: l’uragano adolescenziale capace di togliere il fiato, quello intenso della maturità, destinato a trasformarsi in una ferita difficile da rimarginare e, infine, di quell’ultimo legame silenzioso e incondizionato, teso a non chiedere perfezione, ma autenticità. La protagonista si muove tra le pieghe delle sue ammaccature seguendo il filo della memoria; campeggia sullo sfondo una famiglia dal passato ingombrante. L’autrice, attraverso una narrazione vibrante, tesse una trama delicata e potente come una rivelazione. Tra i ricordi che serrano la gola e la consapevolezza che il caso non esiste, 3Amori conferma che ogni amore ci cambia la pelle, ma solo toccando il fondo si può trovare la spinta per la rinascita. Elisabetta Lanzoni è nata a Torino e vive tra la Svizzera e Milano. Dopo una laurea in Biologia, ha scoperto che le parole la intrigavano più delle cellule. Insegna italiano agli adulti e osserva le persone, e prima o poi quello che vede e sente finisce in una storia. 3Amori è il suo primo romanzo. Indice Estratto - Sala d'attesa ISBN: 9788854959415 Collana: Narrativa Autrice: Elisabetta Lanzoni Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Ravenna Antica

Ravenna Antica

€ 28,00

In questa ricerca postdottorale l’autrice indaga le origini della tradizione dell’orientazione degli edifici sacri cristiani, al fine di comprendere secondo quali criteri siano state orientate le architetture paleocristiane di Ravenna, all’ epoca capitale dell’ Impero Romano d’ Occidente tra il V e il VI secolo. Lo studio verifica l’ intuizione formulata dallo storico e Sovrintendente Giuseppe Gerola, che all’ inizio del Novecento misurò l’ azimut degli edifici paleocristiani nella città adriatica e nel territorio circostante, rilevando una significativa differenza rispetto ai caratteristici allineamenti degli edifici di culto del mondo antico. Egli si chiese perché le strutture cristiane non dimostrassero un allineamento equinoziale o solstiziale, tipico delle antiche culture. Nel corso dei propri scavi archeologici, Gerola utilizzò una bussola di precisione, ma non riuscì a ricondurre l’ allineamento di ciascun edificio sacro a un certo criterio di orientazione da lui elaborato. L’ autrice, mediante una metodologia interdisciplinare che incrocia dati provenienti da rilievi topografici georeferenziati, calcoli trigonometrici e astronomici e l’ analisi di fonti scritte primarie e secondarie, dimostra la validità dell’ intuizione di Gerola ed evidenzia il legame tra architettura sacra e volta celeste. Il Sovrintendente fu probabilmente il primo a connettere misure e fonti per cercare di svelare un mistero racchiuso nelle strutture cristiane. Il volume si inserisce nel progetto di ricerca sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, intitolato Symbolism of Light in Early Christian Sacred Buildings in the Swiss Alpine Valleys. La domanda centrale è se l’ orientazione dei primi edifici paleocristiani in territorio svizzero rifletta una tradizione architettonica trasmessa dalle capitali dell’ Impero d’ Occidente, Milano (IV secolo) e Ravenna (V-VI secolo), oppure se risponda a criteri propri, legati a contesti geografici, liturgici o simbolici specifici. Attraverso un approccio scientifico e innovativo, il volume fornisce un contributo sostanziale allo studio delle prime architetture cristiane, mettendo in evidenza il ruolo della luce nella concezione architettonica, la tradizione del tracciamento dell’ edificio sacro con la posa della prima pietra e la percezione dello spazio sacro nel paesaggio. Eva Spinazzè, ricercatrice in archeologia e storia dell’Arte, è di recente rientrata da un postdottorato biennale svolto presso l’Università di Friburgo (Miséricorde), nell’ambito del Fondo Nazionale Svizzero. La sua attività scientifica si concentra sulla prassi della fondazione delle architetture sacre di età tardoantica e medioevale, con un approccio transdisciplinare che unisce indagine sul campo, analisi spaziale e interpretazione storico-culturale delle fonti. Dopo la formazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia (due lauree magistrali cum laude in Lettere e Filosofia e in Archeologia), ha conseguito il dottorato di ricerca in cotutelle con l’Università di Zurigo. Indice Introduzione Prefazione ISBN: 9788854959422 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Eva Spinazzè Prefazione: don dott. Pawel Szczepaniak Edizione: 2025 Stato: disponibile

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