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Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche

Scienze dell'antichità, Filologico-Letterarie e Storico-Artistiche
Cynewulf’s The Fates of the Apostles and Death Liturgy

Cynewulf’s The Fates of the Apostles and Death Liturgy

€ 18,00

The Fates of the Apostles is a Christian poem written in Anglo-Saxon England. Its artful runic signature at the end decodes into the name of Cynewulf, its likely auctor. The poet endows the epilogue of The Fates of the Apostles with his own fear of death. The Twelve are praised because of their heroic deeds and they are also invoked to guide the poet to God’s presence. The Apostles become the poet’s comfort in such a challenging time of his mortal existence. The poem can be read as Cynewulf’s final prayer before his transitus into the eternities. If one places The Fates of the Apostles into a funerary-liturgical perspective, it might provide a new and compelling reading of the poem as Cynewulf’s literary commendatio animae and cry of finit before his journey back to God.   Gabriele Cocco received his PhD degree from the University of Padua, where he is an affiliated reader. He has recently published a critical edition of the Old English gnomic poems Maxims I and Maxims II. His research focuses on Christian literature with specific attention on its relationship to liturgy, monastic poetics, and the influence of the thought of the Church Fathers in Anglo-Saxon England. He has also worked on the Old English Historia Apollonii regis Tyri and the elegies of the Exeter Book.ok.   Indice Introduzione ISBN: 9788854950696 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Autore: Gabriele Cocco Edizione 2019 Stato: Disponibile

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Westrogothia Runica et Antiqua

Westrogothia Runica et Antiqua

€ 20,00

Il volume propone un’edizione commentata del corpus aggiornato di iscrizioni runiche di Västergötland. Lo fa però considerando Västergötland nel quadro di riferimento dei dati multidisciplinari riguardanti il periodo a cui il corpus risale: dalla protostoria svedese e la questione di Götar e Svear, al processo di conversione al cristianesimo, le sue specificità locali, il suo influsso sugli usi epigrafici, e il legame di questi con il territorio. Il corpus è corredato da una panoramica degli studi precedenti, e da dati su: stato di conservazione, periodizzazione e distribuzione dei reperti, alfabeti runici, aspetti grafici e ornamentali, formularietà, metrica, antroponimi e toponimi. Il corpus, così contestualizzato, illustra come dalla sinergia degli studi storici, archeologici, letterari e runologici, possano emergere visioni più nitide, e spunti per interpretazioni e collegamenti inediti. Giovanni Fort si è formato all’Università di Padova, dove nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie, dopo un periodo di cotutela anche presso l’Università di Göteborg (Svezia). Attivo inoltre come traduttore e curatore in ambito editoriale, ha ricoperto incarichi universitari di didattica e di ricerca presso gli atenei di Padova, Göteborg, e Umeå (Svezia), dove è attualmente strutturato come professore associato.   Indice Introduzione ISBN: 9788854950931 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Autore: Giovanni Fort Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo

Folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo

€ 18,00

Questo testo riflette sulla rappresentazione delle folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo, con un’attenzione particolare alla letteratura francese, al contesto storico e al contributo delle scienze sociali. Da quest’indagine minuziosa sulla folla, “personaggio” bistrattato dagli autori e dalla storia della critica, emerge un sentiero che segue solo fino a un certo punto la via maestra indicata dal modello manzoniano (a cui aderiscono pienamente, per esempio, Rovani e Verga). L’irruzione in Italia del progressismo di Emile Zola, d’altro canto, favorisce un capovolgimento ideologico ed estetico, per cui la folla-bambina, capricciosa e potenzialmente criminale diventa proletariato in lotta per il proprio riscatto collettivo (si pensi ai testi di Valera e dell’ultimo De Amicis). Una terza via, invece, dalla «nobile follia» esaltata da Tarchetti al superomismo dannunziano, racconta l’individuo nella sua tensione di dissociazione dalla folla e di sublimazione rispetto ad essa. Antonio Casamento è membro del centro di ricerca LLSETI (Langages, Littératures, Société, Etudes Transfrontalières et Internationales) dell’Università Savoie Mont-Blanc. Ha ottenuto il dottorato di ricerca in cotutela fra l’Università di Padova e l’Università Stendhal di Grenoble (2012). È professeur agrégé dal 2018. Ha insegnato, oltre che nei licei, all’Università Stendhal di Grenoble, all’Università Jean Moulin di Lione e, negli ultimi anni, come ricercatore a tempo determinato (ATER), all’Université Savoie Mont-Blanc a Chambéry. I suoi articoli sono stati pubblicati perlopiù su riviste. Tra le altre ricordiamo «Transalpina», «Rassegna storica del Risorgimento», «Visioni latinoamericane» e «Italian Studies in Southern Africa». Indice Prefazione di Guido Baldassarri ISBN: 9788854950672 Collana: Scienze filologico-letterarie Autore: Antonio Casamento Edizione 2020 Stato: Disponibile

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L''"Esposizione d'Arte libera". La mostra d'esordio dimenticata del gruppo pittorico futurista

€ 13,00

Il 1° maggio 1911 si apriva a Milano una mostra d’arte contemporanea dal titolo Esposizione d’Arte libera. Essa ospitava, per la prima volta riuniti assieme, i tre alfieri del neonato futurismo pittorico, Boccioni, Carrà e Russolo, che facevano esordire alcuni loro capolavori: La città che sale, Il funerale dell’Anarchico Galli e La Musica. In mancanza di catalogo, e perciò spesso dimenticata o sottovalutata dalla successiva storiografia, questa importantissima mostra è stata qui ricostruita attraverso articoli di autorevoli giornalisti o semplici inviati cronisti che ne hanno dato conto. Tali testimonianze costituiscono una parte di un ben più vasto album di ritagli stampa che Luigi Russolo ha raccolto e incollato in più di quarant’anni di attività artistica. Un album preziosissimo riscoperto nel 2019 in un fondo d’archivio milanese.     Franco Tagliapietra, veneziano, insegna da più di un trentennio Storia dell’Arte contemporanea, dapprima all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ora a quella di Brera. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni storico-scientifiche relative al suo preferito campo di indagine: l’arte italiana del primo novecento. Ha curato, in particolare, due mostre monografiche su Luigi Russolo, l’una al Mart di Rovereto e all’Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, l’altra al Museo d’Arte Moderna di Ascona Premessa ISBN:9788854951914 Collana: Storia dell'arte - Museologia Autore: Franco Tagliapietra Edizione 2020 Stato: Disponibile

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La linguistica moderna nella pratica didattica: dalla riflessione alle competenze

La linguistica moderna nella pratica didattica: dalla riflessione alle competenze

€ 18,00

Il volume raccoglie contributi di docenti universitari e della Scuola Secondaria desiderosi di instaurare un proficuo dialogo tra la ricerca e l’insegnamento delle lingue a scuola. Sono affrontati, così, temi chiave per la didattica: dalla discussione su argomenti classici come le “parti del discorso”, all’illustrazione di metodi per insegnare a scrivere; da analisi di pragmatica di testi latini alla riflessione sui dati di acquisizione dell’italiano L2; dalla proposta di moduli di linguistica comparata all’illustrazione di metodi moderni per l’apprendimento del lessico all’università. Il volume contiene anche riflessioni sulla comprensione del testo negli alunni sordi e proposte di insegnamento del latino in contesti non canonici (la Scuola Secondaria di Primo Grado e la scuola americana). Non mancano, infine, disamine attuali sulla riflessione linguistica nella classe plurilingue.   Sabrina Bertollo e Guido Cavallo sono dottori di ricerca in Linguistica e hanno esperienza pluriennale di docenza universitaria nei corsi di Lingue e Mediazione Linguistica. All’Università di Padova hanno organizzato tre edizioni del convegno internazionale “Linguistica e Didattica”, patrocinate dall’ateneo patavino e dall’USR Veneto. Per lo stesso ateneo propongono corsi di didattica della grammatica per la formazione e l’aggiornamento dei docenti.   Indice Introduzione ISBN: 9788854950344 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Curatori: Sabrina Bertollo, Guido Cavallo Edizione 2019 Stato: Disponibile

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I capolavori che hanno influenzato il cinema di Sirio Luginbühl

I capolavori che hanno influenzato il cinema di Sirio Luginbühl

€ 14,00

Sei agili saggi esaminano i film di alcuni tra i massimi artisti e film-marker che si sono votati alla sperimentazione dell’immagine in movimento. In modo penetrante e innovativo sono rilette le opere di Andy Warhol, Stan Brakhage, Paolo Gioli, Michele Sambin, del gruppo Fluxus (Nam June Paik, George Maciunas, Yoko Ono, Wolf Vostell, Ben e molti altri), di Gerry Schum e dei maestri della Land Art (Richard Long, Dennis Oppenheim, Robert Smithson, Jan Dibbets, Walter De Maria…). Il grande film-maker Sirio Luginbühl (Verona, 1937 – Padova, 2014) ebbe molto cari questi film, che non solo esercitarono un’influenza sulla sua opera, ma furono anche oggetto dei suoi sforzi di divulgazione attraverso numerose presentazioni. Riunirli nelle riflessioni di questo volume, che fa seguito alla rassegna di proiezioni collaterali alla mostra Sirio Luginbühl: film sperimentali (Cittadella, Palazzo Pretorio, 2018), è un modo per approfondire il suo lascito e un omaggio alla sua memoria.   Guido Bartorelli insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università di Padova. Si occupa di avanguardie storiche, sulle quali ha pubblicato i volumi Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (2001) e Fernand Léger cubista 1909-1914 (20112). Le questioni relative al film e al video d’artista sono al centro del volume Studi sull’immagine in movimento. Dalle avanguardie a YouTube (20172). Per la Fondazione Palazzo Pretorio ha curato mostre quali Alberto Biasi: gli ambienti (2016), Bruno Munari: aria | terra (2017), Sirio Luginbühl: film sperimentali (con L. Parolo, 2018).   Lisa Parolo è assegnista di ricerca al Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università di Udine e all’Università di Torino. È inoltre coordinatrice del settore video del Laboratorio La Camera Ottica (Gorizia, Università di Udine). È stata co-curatrice dei seguenti volumi: S. Lischi, L. Parolo (a cura di), Michele Sambin. Performance tra musica pittura e video (2014); C. Saba, L. Parolo e C. Vorrasi, Videoarte a Palazzo dei Diamanti. 1973-1979. Reenactment (2015); G. Bartorelli, L. Parolo, Sirio Luginbühl. Film sperimentali (2018). La sua monografia Video arte in Italia negli anni Settanta. La produzione della galleria del Cavallino di Venezia è in corso di pubblicazione. Indice Prefazione di Piergiuseppe Baggio Prefazione di Flavia Randi Luginbühl ISBN:9788854951631 Collana: Storia dell´arte - Museologia Curatori: Guido Bartorelli, Lisa Parolo Edizione 2019 Stato: Disponibile

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I mosaici della Sicilia normanna nella didattica universitaria

I mosaici della Sicilia normanna nella didattica universitaria

€ 33,00

Questo libro è stato scritto da un gruppo di studenti del Corso di laurea magistrale in Storia dell’arte del Dipartimento dei beni culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università di Padova. Si tratta del risultato di un’attività didattica basata sulla valutazione tra pari (peer review), iniziata durante il corso di Storia dell’arte bizantina (a.a. 2016-17) e realizzata in Sicilia nel 2017, attraverso un laboratorio itinerante. Il volume è introdotto da un saggio di Valentina Cantone e Anna Serbati sugli aspetti teorici e applicativi della sperimentazione didattica, che si è rivelata molto formativa nell’ambito dell’insegnamento della storia dell’arte e della maturazione delle competenze trasversali. Valentina Cantone è docente di Storia dell’arte bizantina nell’Università di Padova. Allieva del corso Prodid-Professionalità docente e innovazione didattica (2015), ha dedicato una parte della ricerca scientifica alla didattica della storia dell’arte nella scuola secondaria e nell’Università, studiandone prevalentemente gli aspetti applicativi. Anna Serbati è ricercatrice di Pedagogia sperimentale nell’Università di Padova. Si occupa di ricerca sui sistemi e sui processi di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze, valutazione tra pari e valutazione sostenibile, valutazione della didattica, formazione alla docenza universitaria e competenze di insegnamento nell’istruzione superiore. Indice e premessa ISBN:9788854951013 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autrici: Valentina Cantone, Anna Serbati Edizione 2019 Stato: Disponibile

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Itinerari dialettali

Itinerari dialettali

€ 30,00

Questa opera collettiva raccoglie i contributi di studiosi di età tra loro molto diverse che, con i temi affrontati, intendono rendere omaggio a Manlio Cortelazzo, amico per alcuni, maestro affabile e cordiale per quanti ebbero modo di seguire le sue lezioni a Padova, “maestro da lontano” per quanti lo incontrarono nelle sue molte pubblicazioni, o nei numerosi convegni che, sempre entusiasta dei contatti umani e delle aperture al nuovo, volle organizzare. Da sempre figura rassicurante e amica per i giovani che intraprendevano la via della ricerca, sapeva trasmettere entusiasmo invitando ad ancorarsi saldamente ai traguardi raggiunti dalla Disciplina, ma soprattutto additando nuovi orizzonti di ricerca, in cui sperimentare nuovi metodi d’indagine. Profondo conoscitore della materia, rigoroso nel metodo, sapeva dare la giusta visibilità anche a quanti si occupavano artigianalmente di dialetto, impegnandosi in progetti di divulgazione seria e accattivante ad un tempo. Vera miniera di spunti e prospettive di ricerca, i suoi manuali, a cinquant’anni di distanza, non hanno perso nulla del loro valore e della loro freschezza. Si affacciano ora dalle pagine di questo volume saggi che, seguendo idealmente le orme del Maestro, ripropongono il suo interesse per il greco e per i grecismi, per la ricerca etimologica, per il lessico, nelle sue varie sfaccettature, per i raggruppamenti dialettali visti nel loro rapporto con la storicità della lingua, la configurazione del territorio, l’assetto sociale del gruppo, e soprattutto dando ampio spazio a quella, tra le sue numerose provocazioni culturali, che è stata più ripetutamente raccolta: l’invito a guardare a quell’italiano “popolare” che si affacciava alla storia avendo come protagonisti quei parlanti che, partendo da una piena padronanza del dialetto, avevano capito che, per mettersi all’altezza dei tempi e poter utilizzare il canale della scrittura, dovevano a tutti i costi appropriarsi di un codice che consentisse loro un più ampio raggio di interazione.     Gianna Marcato ha insegnato Dialettologia italiana all’Università di Padova, attualmente è studiosa senior dell’Ateneo patavino. Con Parlarveneto (Unipress 2004), di cui è autrice, invita ad assaporare la ricchezza delle parlate del Veneto e della loro storia. Tra i suoi ultimi lavori Guida allo studio dei dialetti (CLEUP 2011), che consente a quanti siano interessati all’argomento un facile accesso al mondo dei dialetti d’Italia. Continuando la fortunata esperienza, che ha portato nel 1995 per i tipi della CLEUP alla stampa di Donna e linguaggio, raduna ogni anno a Cima Sappada (Ud) studiose e studiosi di università italiane e straniere, stimolando il confronto su temi di attualità inerenti la questione del dialetto e della lingua.   Indice Presentazione ISBN:9788854951150 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Curatrice: Gianna Marcato Edizione 2019 Stato: Disponibile

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A proposito di Piranesi

A proposito di Piranesi

€ 16,00

È davvero molto interessante notare che, pur essendo uno dei protagonisti più studiati e conosciuti della storia dell’arte, una delle figure più importanti del Settecento europeo, la vicenda esistenziale ed espressiva di Giovan Battista Piranesi (Venezia 1720 – Roma 1778) abbia alimentato per tre secoli, nella sua enorme bibliografia, una serie incredibile di omissioni, malintesi e fraintendimenti, in definitiva letture inadeguate e superficiali. Lo scopo di questa pubblicazione non è perciò quello di aggiungere un nuovo testo alla già sterminata letteratura su Piranesi, ma chiarire invece alcuni punti fondamentali della storia personale e della lettura critica della sua opera.   Enzo Di Martino ha collaborato dal 1969 al 1979 con il quotidiano Avanti! di Roma e dal 1980 ad oggi è critico d’arte de Il Gazzettino di Venezia. Su Giovan Battista Piranesi nel 1978 ha scoperto e pubblicato l’atto di battesimo a Venezia e realizzato un filmato (Regia Guido Vianello), nel 1988 ha curato una vasta mostra antologica nella Galleria Comunale di Pirano (Istria), mostra che nel 1998 è stata presentata nel Palazzo dei Pio a Carpi e nel Castello di Gorizia. Ha pubblicato diversi libri sulla Storia della Biennale di Venezia, nel 1995, in occasione del centenario, per Mondadori Milano, il più recente, nel 2013, presentazione di Paolo Baratta, per Papiro Arte Torino. Sommario Prologo ISBN:9788854951273 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Enzo Di Martino Edizione 2019 Stato: Disponibile

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