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Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche

Scienze dell'antichità, Filologico-Letterarie e Storico-Artistiche
Dialetto. Parlato, scritto, trasmesso

Dialetto. Parlato, scritto, trasmesso

€ 30,00

Oggi in Italia la dialettalità va scovata all’interno di repertori sempre più complessi. In qualche modo, come si può vedere dai saggi raccolti in questo volume, sono stati rotti i confini: nel parlato, nello scritto, nell’uso dei media, dei cellulari, dei computer emerge una rinnovata vitalità dei dialetti, attorno ai quali si vanno creando osmosi linguisticamente interessanti. Si può cogliere il mutamento della realtà linguistica italiana, in piacevole bilico tra italiano e dialetto, nel parlato filmico di Monicelli, nei dialoghi di Pieraccioni, nella comicità di Checco Zalone o di Ficarra e Picone, nei testi delle canzoni, nella dialettalità che affiora persino nel magico mondo dei cartoons, attraverso le parodie delle versioni originali di Peppa Pig, dei Simpson... Il protagonismo linguistico e culturale di Roma, o di Napoli, traspare, attraverso il dialetto, nel mondo dei nicknames e dei fake. La dialettalità ovunque sembra avere la funzione di saldare il testo allo spazio linguistico in cui parlanti vivono, o in cui si vogliono collocare i protagonisti della narrativa, dalla giallistica al variopinto mondo della fiction, colorando la letteratura di tinte non consentite dal solo uso della varietà nazionale, suscitando l’empatia dei lettori, coincidendo per i giovani con il codice della vivacità, dell’ilarità, del cameratismo, ma anche degli affetti. In tutta questa ricchezza di usi, in questi rinnovati sussulti di vitalità, resta aperta una domanda: perché ai bambini oggi non si parla più dialetto? Gianna Marcato insegna Dialettologia italiana all’Università di Padova. Con Parlarveneto (Unipress 2004), di cui è autrice, invita ad assaporare la ricchezza delle parlate del Veneto e della loro storia. Tra i suoi ultimi lavori Guida allo studio dei dialetti (Cleup 2011), che consente a quanti siano interessati all’argomento un facile accesso al mondo dei dialetti d’Italia. Continuando la fortunata esperienza, che ha portato nel 1995 per i tipi della Cleup alla stampa di Donna e linguaggio, raduna ogni anno a Cima Sappada (BL) studiose e studiosi di università italiane e straniere, stimolando il confronto su temi di attualità inerenti la questione del dialetto e della lingua. Indice ISBN:9788867873838 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Autore: Marcato Gianna Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Lingue e Contesti

Lingue e Contesti

€ 60,00

Il volume è un omaggio alla carriera di Alberto M. Mioni e raccoglie saggi di amici, colleghi ed ex-studenti. L’ampiezza dei contributi presenti, che spaziano tra linguistica, filologia, traduzione, semiotica, storia e letteratura, e riguardano lingue vicine e lontane nel tempo e nei luoghi, testimoniano l’ampiezza degli interessi scientifici dello studioso, che si è dedicato alla descrizione e all’analisi di lingue, cultura e società in sincronia e diacronia. M. Grazia Busà è professore associato di linguistica inglese all'Università di Padova. I suoi principali ambiti di ricerca sono la fonetica e la fonologia sperimentale, l'accento straniero in L2 e la comunicazione interlinguistica e interculturale. Di recente si è occupata di comunicazione multimodale, linguaggio non-verbale e analisi dei gesti. Sara Gesuato è professora associata di lingua inglese all'Università di Padova. I suoi principali ambiti di ricerca sono la pragmatica, il discorso accademico, l'analisi di generi non letterari e la linguistica dei corpora. Recentemente si è occupata anche degli usi temporo-aspettuali di costrutti catenativi con verbi di moto. Indice Premessa ISBN: 9788867870806 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Curatori: M. Grazia Busà, Sara Gesuato Edizione: 2015 Stato: Disponibile

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Brevi saggi letterari

Brevi saggi letterari

€ 13,00

Attraversare la propria vita rimanendone ai margini, senza guardare in profondità dentro di sé e nel proprio destino, è il rischio di una modernità pragmatica impostata sull’utile. La gratuità dell’Arte è il tramite per non appartenere solo a se stessi e ritrovare la traccia di una umanità inconfondibile: il recupero di memoria e affinità elettive con autori e temi letterari che hanno connotato in modo significativo l’identità culturale italiana costituisce un filo di Arianna nel labirinto esistenziale di ciascuno. Partito da giorni lontani, dalla stagione degli studi – tutt’altro che inutili e avulsi dalla vita –, quel filo porta il lettore consapevole ad un giardino segreto, dove ritrovare, alla luce della critica estetica, l’armonia tra Bello e Vero, consolazione che la grande arte realizza e la vita invano prova a smentire. Domenico Melisurgo vive a Potenza, dove è nato. La formazione umanistica e la professione di docente in ambito letterario hanno affinato la sua sensibilità. Si è da sempre interessato alla letteratura, alla critica letteraria, ed in particolare alla poesia. A questa ha affidato la sua costante, personale ricerca del senso dell’uomo e del suo esistere: nel 1982 ha pubblicato la sua prima silloge, Favola e Poesia (Rebellato Ed.); nel 2005 ha collaborato alla revisione degli appunti dal diario di prigionia del padre, il capitano Tommaso A. Melisurgo, pubblicati con il titolo: Una storia dal campo di concentramento (Jubal Ed.); nel 2010 è uscita per Piazza editore la silloge di poesie Per segrete stagioni. La presente raccolta di brevi saggi letterari mira a confermare la perenne modernità dei classici. Indice e Premessa ISBN:9788867874118 Collana: Scienze filologico-letterarie Autore: Domenico Melisurgo Edizione 2015 Stato: Disponibile

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GR Giovanna Ricotta

GR Giovanna Ricotta

€ 30,00

GR | GIOVANNA RICOTTA a cura di Guido Bartorelli e Silvia Grandi Palazzo Pretorio, Cittadella (Padova) 6 giugno - 10 ottobre 2015 Con la suggestiva personale GR|GIOVANNA RICOTTA riapre la sede espositiva di Fondazione Palazzo Pretorio. I lavori, esposti nel prestigioso Palazzo, danno seguito ad un progetto di rinnovamento ed integrazione di spazi, alcuni dei quali già attivi precedentemente, altri resi agibili da tale intervento. Seguendo una linea precisa e determinata del concept progettuale, pensato e strut­turato dal Cda della Fondazione, il Palazzo concentrerà al suo interno opportunità diverse e funzionali ad un’idea contemporanea del “fare cultura”. I molteplici linguaggi artistici, intrecciati profondamente con il nostro vivere quoti­diano, che già oggi ci appartengono e che inevitabilmente tracceranno il nostro prossimo futuro, avranno qui la possibilità di essere indagati, confrontati e illustrati nelle loro molteplici sfaccettature, permettendo una comprensione più consapevole dell’uomo in rapporto a se stesso e a ciò che lo circonda. L’intervento tecnico di revisione e restauro del Palazzo permetterà di continuare con eventi espositivi di “qualità” al piano nobile, mentre la recente attivazione del secon­do e terzo piano soppalcato offrirà ulteriori opportunità polifunzionali, quali attività laboratoriali, cicli di incontri e conferenze, progetti di residenze per artisti, workshop formativi, spazi espositivi site specific dedicati ai giovani, possibilità di interagire con le scuole del territorio. Crediamo sia importante stimolare questa sfida tutt’altro che semplice da affrontare e accettarla con consapevolezza, cercando di contribuire il più e il meglio possibile per connotare di identità il nostro “tempo”, frammentato e pervaso da inquietudini che solo cultura e coscienza possono placare. Aprire, anzi “riaprire” con la mostra GR|GIOVANNA RICOTTA ci è parsa la scelta più coerente e in assoluta linea di continuità con quanto sopra detto, il linguaggio e le tematiche pregne di contenuto che l’artista affronta con il proprio lavoro multimedia­le contemporaneo, entrano in risonanza con le domande che da sempre l’essere ed il vivere pone ad ognuno di noi, svelando e mettendo sul tappeto della vita, proprio come nei tappeti performativi da lei usati, l’anima e la sua nudità, dando l’opportu­nità di un confronto e di una riflessione a quanti, sensibilmente, a ciò vorranno aprirsi. Un ultimo pensiero va a quanti a vario titolo collaborano con la Fondazione, con un ringraziamento particolare e sentito al Direttore amministrativo Alice Castellan che, grazie alla sua competenza e pazienza, rende possibile lo svolgersi dei vari eventi dal punto di vista burocratico e gestionale, ai componenti del Consiglio di amministra­zione della Fondazione, Margherita Gabrielli, consigliere scelto dal Comune di Cit­tadella, e Adriano Rabacchin, consigliere scelto dalla Fondazione CARIPARO (soci fondatori di Fondazione Palazzo Pretorio), con il contributo di idee e di tempo dei quali si è reso possibile lo svilupparsi di questo progetto. E infine un grazie all’artista Giovanna Ricotta e ai due curatori della mostra, Guido Bartorelli e Silvia Grandi, che sapientemente hanno costruito e seguito dal punto di vista scientifico l’evento espositivo. Piergiuseppe Baggio Presidente Fondazione Palazzo Pretorio Indice ISBN:9788867874590 Collana: Storia dell´arte - Museologia Curatori: Bartorelli Guido, Silvia Grandi Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Ritratti e autoritratti surrealisti

Ritratti e autoritratti surrealisti

€ 23,00

Sin dalla fase aurorale del movimento surrealista, il concetto di autorialità è caratterizzato dalla collaborazione a più mani, non solo nell’ambito della scrittura automatica ma anche e soprattutto in quelle pratiche artistiche collettive che tendono ad appropriarsi, in modo ludico e creativo, dei nuovi media tecnologici (fotografia, fotomontaggio, cinema). In tale contesto, fotografarsi e manipolare fotograficamente la propria immagine sembra diventare un’imprescindibile esigenza espressiva, una frenesia collettiva, una sorta di cemento che ricompatta il gruppo surrealista intorno ad impossibili sfide creative. I ritratti e gli autoritratti dei surrealisti appaiono avvolti da un’aura di mistero e sembrano sigillare segreti ed enigmi incomprensibili (L’enigma di una giornata è appunto il titolo di un dipinto dechirichiano che fa da sfondo a un ritratto di André Breton eseguito da Man Ray all’inizio degli anni Venti); tuttavia, se ricondotti all’orizzonte concettuale del movimento, possono improvvisamente diventare molto eloquenti… Alessandro Nigro insegna Storia della critica d’arte nell’Università di Firenze. Ha dedicato studi monografici ad Alfred Kubin, alle teorie del paesaggio (edizione critica italiana delle Lettere sulla pittura di paesaggio di Carl Gustav Carus) e alla Minimal Art. Ha pubblicato saggi sulla grafica dei visionari tra Otto e Novecento (Charles Meryon, Grandville, Max Klinger), sui territori di confine tra arte e psichiatria (Hans Prinzhorn), sul teatro futurista di Balla e Depero e sulle relazioni tra arte e critica negli anni Sessanta (George Kubler). Ha inoltre ideato e curato un volume monografico dedicato alle riviste d’arte europee negli anni Venti e Trenta (Sfogliare il modernismo, «Ricerche di Storia dell’arte», 2014). Nell’ambito della storia del collezionismo ha pubblicato uno studio sui rapporti tra Bernard Berenson e i mercanti d’arte orientale a Parigi («Studi di Memofonte», 2015). Indice Premessa ISBN:9788867872497 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Alessandro Nigro Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Gli Dei scendevano tutt'intorno

Gli Dei scendevano tutt'intorno

€ 27,00

“Luoghi irrinunciabili della nostra letteratura” (Adone Brandalise) “Troisio fotografa con la scrittura, ferma il mondo per ricordarsi d’esserci stato” (Silvana Baroni) “La quotidianità si consuma nella scrittura, delle bruttezze e delle bellezze” (Agostino Contò) Terzo della Trilogia dedicata agli “appunti di viaggio”, questo volume è una monografia dedicata all’isola più famosa dell’emisfero australe: Bali. Eccezione indù in un assediante oceano musulmano, ha per secoli mirabilmente saputo tener testa prima agli arabi distruttori del magnifico regno giavanese Majapahit (di cui ha ereditato la raffinatissima cultura), poi ai colonialisti olandesi che la occuparono fino al 1951. L’autore ha qui raccolto gran parte degli extravaganti appunti annotati durante alcuni dei viaggi compiuti in quella che è universalmente definita Insula Deorum, dove la religione permea e governa l’intera vita, l’intera giornata, dove il meticoloso allestimento delle offerte e delle straordinarie cerimonie, meraviglia e commuove l’attonito straniero. Luciano Troisio, padovano, studi classici. Ha insegnato nelle Università di Padova, Pechino, Shanghai, Bratislava, Lubiana. Visiting prof a Tokyo e Melbourne. È autore di pubblicazioni scientifiche e sperimentali, nonché di opere di narrativa e poesia. Globetrotter, flâneur e perdigiorno, ha viaggiato in America, Cina, India, Penisola indocinese e Sudest Asiatico. È socio della Sumatran Orangutan Society e membro del Perama Club di Bali. Prefazione Indice ISBN:9788867874040 Collana: Riga Tremante Autore: Luciano Troisio Prefazione: Adone Brandalise Postfazioni: Silvana Baroni, Agostino Contò Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Italian Poster Biennial

Italian Poster Biennial

€ 24,00

The Italian word for poster is ‘manifesto’, which curiously enough in Italian is an adjective, a verb and a noun as well. This makes it wonderfully full of meanings, including being clearly written/drawn on a paper on a wall; being a howl of protest. Posters are training for the mind, an intellectual exercise of synthesis, the research of a difficult balance among hierarchies, composition, and colors. In addition, posters were created to be pasted in the streets, being therefore exquisitely “pop” artifacts. If it is true that “the medium is the message” as McLuhan argued, the poster is potentially universal and can be informational, emotional and poetic. Talking about social and moral issues through the poster is possible and often necessary, also on the “new walls” of social networks. ItalianPosterBiennial is an event created by ItalianPosterBiennial Committee which represents an international stage for professionals to discuss the state of poster and social graphic design. Sergio Olivotti, adjunct Professor at the Politecnico di Milano from 2006 to 2011 and Professor of Graphic Design at Istituto Secondario Superiore in Finale Ligure, focuses his research on visual design and illustration. He teached in many workshops worldwide and was juror in many international design contests. His posters was exhibited in many places around the world. He conceived and edited the ItalianPosterBiennial. In italiano il termine corretto per “poster” è “manifesto”, parola che curiosamente è al contempo aggettivo, verbo e sostantivo. Questo lo rende meravigliosamente pieno di significati: come aggettivo significa “essere chiaro, palese”, come verbo indica la protesta. Come sostantivo, infine, l'artefatto grafico con cui nasce la storia del graphic design. Per ogni artista e grafico, la progettazione di un poster è una notevole palestra per la mente, un esercizio intellettuale di sintesi, la ricerca di un difficile equilibrio tra le gerarchie, la composizione e i colori. Se è vero poi che "il medium è il messaggio", come sosteneva McLuhan, il manifesto, nato per essere esposto in strada, usa un linguaggio potenzialmente universale che può essere informativo, emotivo e poetico. Parlare di questioni sociali e morali attraverso il manifesto è possibile e spesso necessario, anche sui "nuovi muri" dei cosiddetti “social”. ItalianPosterBiennial è un evento realizzato dal Comitato ItalianPosterBiennial che rappresenta un palcoscenico internazionale per i professionisti della grafica per discutere lo stato della poster-art. Sergio Olivotti, professore a contratto presso il Politecnico di Milano dal 2006 al 2011 e Professore di Graphic Design presso l'Istituto Secondario Superiore di Finale Ligure, concentra la sua ricerca sul visual design e l'illustrazione. Ha insegnato in numerosi workshop in tutto il mondo ed è stato giurato in diversi prestigiosi concorsi internazionali di design. I suoi manifesti sono stati esposti in molte parti del mondo. È ideatore e curatore dell'ItalianPosterBiennial. www.italianposterbiennial.it ISBN:9788867874842 Collana: Storia dell´arte - Museologia Curatore: Sergio Olivotti Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Giuseppe Berto scrittore politico

Giuseppe Berto scrittore politico

€ 18,00

Questo saggio, che esce appena dopo il centenario della nascita di Giuseppe Berto (27 dicembre 2014, quindi proprio alla fine dello scorso anno) con relativi convegni celebrativi a Mogliano Veneto (TV) – sua cittadina natale – e a Padova, dove lo scrittore si laureò nel 1940, trova un’ulteriore connessione commemorativa nell’attuale centenaria ricorrenza della prima guerra mondiale (che Berto ha modo di rivivere in certi suoi significativi ricordi infantili, pur essendo poi stato pienamente coinvolto nel secondo, successivo, grande conflitto – se vogliamo escludere, prima, la guerra coloniale e “imperiale” di Etiopia e, poi, la cosiddetta “guerra fredda” –). Il presente studio si impegna a riesaminare e riunificare sinteticamente l’attività letteraria del Moglianese tra produzione narrativa e giornalistico-saggistica, e tra Nord e Sud Italia, in un percorso complessivamente coerente grazie anche a un approccio critico multidisciplinare (riflesso nell’ampia bibliografia) non troppo consueto e già avviato a suo tempo nella tesi di laurea. Ne emerge un lavoro piuttosto originale e coraggioso nel voler rompere con certi ormai ingiustificati schematismi e ostracismi, dotato di un apparato di note e bibliografico di tutto riguardo, senza peraltro troppo deviare da un ambito di critica letteraria, così da configurare una specie, non irriconoscibile, di autobiografia della nostra Nazione in età contemporanea. Lamberto Salvador è nato a Conegliano (TV) e si è laureato all’Università di Padova – dopo la maturità classica a Vittorio Veneto (TV) – con una tesi sullo scrittore trevigiano Giuseppe Berto (1914-1978). Dopo un periodo pluriennale di attività come agente di commercio e ispettore alle vendite, è diventato docente di ruolo nei licei della Sinistra Piave trevigiana, fino alla quiescenza. In concomitanza ha potuto acquisire una formazione psicologica junghiana, a seguito della quale si è poi anche diplomato in counseling filosofico-relazionale. È socio e conferenziere della “Dante Alighieri” nonché dell’Associazione socio-culturale patavina intitolata alla memoria dell’on. Sebastiano Schiavon. Indice Prefazione ISBN:9788867874866 Collana: Scienze filologico-letterarie Autore: Lamberto Salvador Edizione 2015 Stato: Disponibile

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