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Storia dell'arte - Museologia

Storia dell'arte - Museologia
Io sono Marco, il pittore!

Io sono Marco, il pittore!

€ 19,00

Questo libro racconta la vita e l’opera di un grande artista italiano del Novecento: Francesco Marco Vedoà, bellunese, scomparso a Mirano, in provincia di Venezia, cinquant’anni fa. Perché questa figura è ancora sconosciuta ai più? Perché, anche oggi, “la cultura ufficiale” può essere crudele e faziosa proprio come un tempo, specie se l’interessato, dopo averla conosciuta, decide di farne a meno, pagando fino in fondo il prezzo dell’emarginazione e dell’oblio. Se è vero che l’arte contemporanea, distolta e dispersa da sollecitazioni e interessi i più vari, sta perdendo i suoi valori più autentici, i suoi interpreti più genuini, ecco che in Vedoà possiamo trovare un rifugio e un’alternativa. Un magistrale esempio di coerenza e rigore professionale, unito ad una qualità e maturità delle opere a dir poco impressionante. La sua scoperta è tardiva? Assolutamente no. Ce lo dicono le sue splendide creazioni, ancora tutte da conoscere, confrontare, valorizzare. Paolo Meneguzzo è nato Mirano (VE) nel 1946. Architetto, libero professionista operante in Riviera del Brenta, per molti anni si è dedicato alla pianificazione territoriale, a progetti di restauro e di edilizia minore. Critico verso l’architettura contemporanea che considera troppo esibizionista, velleitaria e sprecona, con l’avvento della pensione, e grazie ai suoi studi classici, ha rivolto i nuovi interessi alla storia locale e alla critica d’arte moderna alla quale, nel 2014, ha dedicato il saggio Arte e non arte. La scoperta del pittore, scultore e ceramista di origine bellunese Francesco Marco Vedoà (è apparso un suo lavoro già nel 1981) lo ha spinto a scrivere la presente biografia, finalizzata a valorizzare la figura e l’opera del grande artista italiano scomparso nel 1971.   Indice Prefazione Anteprime racconto e opere ISBN: 9788854954021 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Paolo Meneguzzo Prefazione: Renata Cibin Edizione 2021 Stato: disponibile

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Sul film e sul video d'artista

Sul film e sul video d'artista

€ 18,00

Otto saggi vengono a integrare i precedenti Studi sull’immagine in movimento, in cui l’autore ha intrapreso un’accurata analisi delle tappe cruciali in cui i “pittori” si sono spinti a sperimentare quello svolgimento nel tempo che una volta era loro interdetto. Ne risulta un panorama che si avvia a essere organico, nel quale il lettore è accompagnato a riconsiderare la storia dell’arte contemporanea dal punto di vista di uno dei suoi più clamorosi “sconfinamenti”. Guido Bartorelli (1972) insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università di Padova. Si occupa di avanguardie storiche, sulle quali ha pubblicato Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (Torino, 2001) e Fernand Léger cubista 1909-1914 (Padova, 20112). Oltre a varie esposizioni, ha dedicato all’attualità i volumi I miei eroi. Note su un decennio di arte da Mtv a YouTube 1999-2009 (Padova, 2010) e A bassa definizione. Studi su un decennio di arte e creatività amatoriale 2010-2020 (Padova, 2021). Per la Fondazione Palazzo Pretorio di Cittadella ha curato mostre quali Alberto Biasi: gli ambienti (2016), Bruno Munari: aria | terra (2017), Sirio Luginbühl: film sperimentali (con Lisa Parolo, 2018).   Indice Premessa   ISBN: 9788854953406 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Guido Bartorelli Edizione 2021 Stato: disponibile dal 30 aprile 2021

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Da Corinto ad Avalon

Da Corinto ad Avalon

€ 25,00

Decorazione e ornamento sono davvero sinonimi in arte? O sono invece termini interdipendenti ma distinti? Perché il dibattito intorno ad essi è divenuto così aspro nell’età delle avanguardie e della produzione industriale di serie? In che misura si può oggi parlare di rivincita della decorazione e dell’ornamento? A queste domande, Da Corinto ad Avalon vuole rispondere in modo induttivo, senza avallare tesi preconcette. In primo luogo, riepilogando le vicende che, nella tradizione occidentale, hanno via via emarginato la nozione di decoro. Poi, analizzando una serie di casi in cui la dialettica decorazione-ornamento si dispiega in forma pittorica, plastica, architettonica, urbanistica. Infine, dando la parola ad alcuni attori di tale dialettica, per constatare come essa rivesta un’insostituibile funzione conoscitiva e inventiva.   Enrico Maria Davoli è docente di Storia del Design all’Accademia di Brera, Milano. Dirige la rivista online «Fare Decorazione» (www.faredecorazione.it). È autore di saggi di storia e critica d’arte moderna e contemporanea tra cui il recente Frenesia, ebbrezza, angoscia del travestimento. Come le arti figurative incontrano la performance, in Il corpo in performance (Mimesis 2020).   Indice Dall'Introduzione ISBN: 9788854953482 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Enrico Maria Davoli Edizione 2021 Stato: disponibile

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Studi sull'immagine in movimento. Terza edizione

Studi sull'immagine in movimento. Terza edizione

€ 28,00

Venti saggi analizzano alcuni capolavori dell’arte contemporanea distanti tra loro ma accomunati dal fatto di conferire movimento all’immagine. Indagando la specificità di singoli casi dal valore paradigmatico, l’autore documenta le motivazioni che hanno spinto i “pittori” a sperimentare quello svolgimento nel tempo che una volta era loro precluso, e oggi è invece un campo operativo acquisito, come si constata nella vitalità del film e soprattutto del video d’artista. L’esame si addentra in profondità, interrogando le opere e le poetiche anche nei loro aspetti più sottili, tenendo conto sia del “da dove si viene”, vale a dire della storia dell’arte che continua a far scorrere sangue blu nelle pratiche degli artisti; sia del “là fuori”, ossia di quegli ambiti esterni all’arte visiva sentiti quanto mai affini: tra tutti, la musica, la poesia, la tecnologia.   Guido Bartorelli (1972) insegna Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Padova. Si occupa di avanguardie storiche, sulle quali ha pubblicato Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (Torino, 2001) e Fernand Léger cubista 1909-1914 (Padova, 20112). Oltre a varie esposizioni, ha dedicato all’attualità i volumi I miei eroi. Note su un decennio di arte da Mtv a YouTube 1999-2009 (Padova, 2010) e A bassa definizione. Studi su un decennio di arte e creatività amatoriale 2010-2020 (Padova, 2021). Per la Fondazione Palazzo Pretorio di Cittadella ha curato mostre quali Alberto Biasi: gli ambienti (2016), Bruno Munari: aria | terra (2017), Sirio Luginbühl: film sperimentali (con Lisa Parolo, 2018).     Indice Premessa alla terza edizione ISBN: 9788854953413 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Guido Bartorelli Edizione 2021 Stato: disponibile

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A bassa definizione

A bassa definizione

€ 23,00

Quali prerogative detengono gli artisti sull’immaginario, ossia sull’insieme delle immagini in cui si esprime un’epoca? L’immaginario della nostra epoca si è arricchito del contributo dei produttori per diletto e questo cambia radicalmente le cose rispetto al passato. I saggi raccolti nel presente volume ragionano sullo stato attuale dell’arte, sulle sue pratiche, sui suoi protagonisti sempre più costretti tra la creatività professionistica che governa lo spettacolo patinato della merce e la creatività amatoriale, a bassa definizione, che ha trovato nel digitale il propulsore e nell’Internet dei social il tessuto connettivo. Pagina dopo pagina, illustrazione dopo illustrazione, si delinea un filone di ricerche artistiche vivacissime e necessarie, e allo stesso tempo una lettura originale del mondo in cui viviamo.   Guido Bartorelli (1972) insegna Storia dell’arte contemporanea nell’Università di Padova. Sulle avanguardie storiche ha pubblicato Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (Torino, 2001) e Fernand Léger cubista 1909-1914 (Padova, 2011). Le questioni relative al film e al video d’artista sono al centro di Studi sull’immagine in movimento. Dalle avanguardie a YouTube (Padova, 2021). Oltre a varie esposizioni, ha dedicato all’attualità I miei eroi. Note su un decennio di arte da Mtv a YouTube 1999-2009 (Padova, 2010). Indice Introduzione ISBN: 9788854953390 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Guido Bartorelli Edizione 2021 Stato: disponibile

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Covid-19 Lockdown dell'Arte

Covid-19 Lockdown dell'Arte

€ 14,00

«Mi piace questa solitudine inaspettata, davanti ad una grande vetrata dello studio e del mio archivio; mi piace intrattenermi con i ricordi, riflettere e raccontarne alcuni». Nel tempo sospeso e dilatato del lockdown, il maestro Alberto Biasi colleziona e mette insieme note, memorie e pensieri, che dal suo atelier, nel silenzio assordante della solitudine, appaiono sempre più vividi e chiari. Un diario, tra passato e presente, che percorre la vita di uno dei protagonisti assoluti dell’arte ottico-cinetica, offrendo nuove letture dell’Opera e della personalità di Alberto Biasi. E così, lo sconvolgimento della routine diventa un’opportunità per l’artista e per l’uomo. Alberto Biasi (Padova 1937) è un protagonista assoluto della storia dell’arte italiana del dopoguerra. La sua figura è una delle più coerenti e autorevoli a livello internazionale nel campo di quella che in Italia è stata definita “arte programmata”, o anche “arte cinetica”, e altrove “optical art”. Dal 1959, dopo una iniziale parentesi di contatti e collaborazione con la Galleria Azimut di Milano, il giovanissimo Biasi forma il Gruppo Enne a Padova con alcuni suoi coetanei. Dopo lo scioglimento del gruppo la sua attività si è mossa costantemente all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso diversi cicli di lavori: dalle prime Trame alle famosissime Torsioni, dai Light Prisms agli Ottico-dinamici. Indice Prefazione di Guido Bartorelli ISBN: 9788854953062 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Alberto Biasi Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Manifesto

Manifesto

€ 10,00

Questo manualetto è dedicato e offerto con affetto ai giovani; soprattutto a te giovane che hai volontà di bene. Converrebbe usarlo con un senso di vero piacere. L’unico strumento che occorre adoperare durante la lettura è il valore del proprio pensiero critico; esso prevale sul potere dei mezzi d’informazione e su quelli d’educazione pubblica. Se poi il pensiero e l’azione fossero strumenti validissimi, ma risultassero spogli di passione, di entusiasmo, nonché sconditi di coraggio, a poco servirebbe pensare e operare. Al cuore non basta un animo nobile e una coscienza sveglia e retta. Per meno di tutto ciò è lecito rinunciare a diventare dei testimoni consapevoli. Caro giovane, senza la tua partecipazione la popolazione si dividerà in tre gruppi con caratteri diversi: gli edonisti professionali, gli spiritualisti improvvisati, i poveri delusi e arrabbiati. Ma ‘per fortuna’ ci sarà un’unica società, di individui incompleti in se stessi e separati tra loro. Giovane pensieroso, la storia non produce ministri o strumenti utili all’auto redenzione per tutti e sempre. L’opera messianica, se inizia, si conclude con una divisione dell’umanità, non con una comunità totale. Giovane generoso, i vecchi sanno che non esiste Il Mondo Migliore, eppure tutti loro hanno fatto e fanno dei piccoli passi per raggiungerlo. Quei passi non si sarebbero fatti senza una prospettiva orizzontale e verticale. Quei passi sono il senso di questo mondo, dove l’utopia è la forza che sorregge la realtà bella.   Introduzione ISBN: 97888549554952409 Collana: Scienze politiche Autore: Adelfino Frison Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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L''

L''"Esposizione d'Arte libera". La mostra d'esordio dimenticata del gruppo pittorico futurista

€ 13,00

Il 1° maggio 1911 si apriva a Milano una mostra d’arte contemporanea dal titolo Esposizione d’Arte libera. Essa ospitava, per la prima volta riuniti assieme, i tre alfieri del neonato futurismo pittorico, Boccioni, Carrà e Russolo, che facevano esordire alcuni loro capolavori: La città che sale, Il funerale dell’Anarchico Galli e La Musica. In mancanza di catalogo, e perciò spesso dimenticata o sottovalutata dalla successiva storiografia, questa importantissima mostra è stata qui ricostruita attraverso articoli di autorevoli giornalisti o semplici inviati cronisti che ne hanno dato conto. Tali testimonianze costituiscono una parte di un ben più vasto album di ritagli stampa che Luigi Russolo ha raccolto e incollato in più di quarant’anni di attività artistica. Un album preziosissimo riscoperto nel 2019 in un fondo d’archivio milanese.     Franco Tagliapietra, veneziano, insegna da più di un trentennio Storia dell’Arte contemporanea, dapprima all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ora a quella di Brera. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni storico-scientifiche relative al suo preferito campo di indagine: l’arte italiana del primo novecento. Ha curato, in particolare, due mostre monografiche su Luigi Russolo, l’una al Mart di Rovereto e all’Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, l’altra al Museo d’Arte Moderna di Ascona Premessa ISBN:9788854951914 Collana: Storia dell'arte - Museologia Autore: Franco Tagliapietra Edizione 2020 Stato: Disponibile

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I capolavori che hanno influenzato il cinema di Sirio Luginbühl

I capolavori che hanno influenzato il cinema di Sirio Luginbühl

€ 14,00

Sei agili saggi esaminano i film di alcuni tra i massimi artisti e film-marker che si sono votati alla sperimentazione dell’immagine in movimento. In modo penetrante e innovativo sono rilette le opere di Andy Warhol, Stan Brakhage, Paolo Gioli, Michele Sambin, del gruppo Fluxus (Nam June Paik, George Maciunas, Yoko Ono, Wolf Vostell, Ben e molti altri), di Gerry Schum e dei maestri della Land Art (Richard Long, Dennis Oppenheim, Robert Smithson, Jan Dibbets, Walter De Maria…). Il grande film-maker Sirio Luginbühl (Verona, 1937 – Padova, 2014) ebbe molto cari questi film, che non solo esercitarono un’influenza sulla sua opera, ma furono anche oggetto dei suoi sforzi di divulgazione attraverso numerose presentazioni. Riunirli nelle riflessioni di questo volume, che fa seguito alla rassegna di proiezioni collaterali alla mostra Sirio Luginbühl: film sperimentali (Cittadella, Palazzo Pretorio, 2018), è un modo per approfondire il suo lascito e un omaggio alla sua memoria.   Guido Bartorelli insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università di Padova. Si occupa di avanguardie storiche, sulle quali ha pubblicato i volumi Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (2001) e Fernand Léger cubista 1909-1914 (20112). Le questioni relative al film e al video d’artista sono al centro del volume Studi sull’immagine in movimento. Dalle avanguardie a YouTube (20172). Per la Fondazione Palazzo Pretorio ha curato mostre quali Alberto Biasi: gli ambienti (2016), Bruno Munari: aria | terra (2017), Sirio Luginbühl: film sperimentali (con L. Parolo, 2018).   Lisa Parolo è assegnista di ricerca al Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università di Udine e all’Università di Torino. È inoltre coordinatrice del settore video del Laboratorio La Camera Ottica (Gorizia, Università di Udine). È stata co-curatrice dei seguenti volumi: S. Lischi, L. Parolo (a cura di), Michele Sambin. Performance tra musica pittura e video (2014); C. Saba, L. Parolo e C. Vorrasi, Videoarte a Palazzo dei Diamanti. 1973-1979. Reenactment (2015); G. Bartorelli, L. Parolo, Sirio Luginbühl. Film sperimentali (2018). La sua monografia Video arte in Italia negli anni Settanta. La produzione della galleria del Cavallino di Venezia è in corso di pubblicazione. Indice Prefazione di Piergiuseppe Baggio Prefazione di Flavia Randi Luginbühl ISBN:9788854951631 Collana: Storia dell´arte - Museologia Curatori: Guido Bartorelli, Lisa Parolo Edizione 2019 Stato: Disponibile

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