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Storia dell'arte - Museologia

Storia dell'arte - Museologia
Alberto Biasi Antologia critica 1965-2021

Alberto Biasi Antologia critica 1965-2021

€ 24,00

La storia di un artista è fatta anche della storia della sua critica. Mosso da tale convinzione, il presente volume raccoglie un’ampia selezione di testi sull’opera di Alberto Biasi, cui si aggiungono approfonditi apparati storici e bibliografici. Uno tra i più affascinanti percorsi nell’ambito dell’arte variamente definita “cinetica” o “programmata”, o ancora “optical”, è stato supportato, interpretato e infine storicizzato dai protagonisti della critica e della storia dell’arte contemporanea, quali Giulio Carlo Argan, Umbro Apollonio, Filiberto Menna, Dino Formaggio, Caroline Tisdall, Jolanda Nigro Covre, Giuseppina Dal Canton, Serge Lemoine, Marco Meneguzzo e molti altri. Tante analisi e idee, finora sparpagliate tra cataloghi, fascicoletti e pieghevoli, sono riconsegnate compatte al lettore, che ha così la possibilità di ripercorrere “in diretta” l’intera vicenda dell’artista, guadagnando un livello di approfondimento non altrimenti conseguibile. Alberto Biasi (Padova, 1937) è un protagonista assoluto della storia dell’arte italiana del Secondo Dopoguerra. Tra i fondatori del Gruppo Enne, ha esposto in più di cento mostre personali in prestigiose sedi espositive italiane e straniere. Le sue opere fanno parte di autorevoli musei tra cui il MoMA di New York, la Galleria Nazionale di Roma, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Centre Pompidou di Parigi e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia. I curatori Guido Bartorelli è docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Padova. Nei libri e negli articoli che ha pubblicato si è occupato di avanguardie storiche, quali il Futurismo e il Cubismo, e delle questioni relative al film e al video d’artista. Ha inoltre curato numerose mostre, tra le quali Alberto Biasi: gli ambienti, presso Palazzo Pretorio di Cittadella (2016). Marta Previti è dottoranda all’Università di Padova con un progetto di ricerca dal titolo Il Gruppo Enne di Padova: confronti e ricerche attraverso gli archivi. È referente dell’Archivio Storico Alberto Biasi, per il quale ha curato il riordino e l’organizzazione sistematica dei documenti. Indice Introduzione di Guido Bartorelli Introduzione di Marta Previti   ISBN: 9788854954526 Collana: Storia dell´arte - Museologia Curatori: Guido Bartorelli, Marta Previti Edizione 2021 Stato: disponibile

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Giusto di Gand e la Comunione del Duca d’Urbino

Giusto di Gand e la Comunione del Duca d’Urbino

€ 60,00

La Comunione degli apostoli, eseguita a Urbino dal misterioso pittore fiammingo Giusto di Gand per una potente confraternita tuttora esistente, costituisce, con la predella di Paolo Uccello, la Pala del Corpus Domini. Tra le prime tavole a olio dipinte in Italia, è la più imponente di tutto il Quattrocento fiammingo. Solenne e raffinata, l’opera viene descritta da Giorgio Vasari come la “Comunione de ’l Duca d’Urbino”: Federico da Montefeltro, infatti, vi compare ritratto insieme al fratello Ottaviano Ubaldini della Carda. Sotto la loro egida il Ducato conobbe nel Rinascimento un capitolo artistico meraviglioso e cruciale, ancora parzialmente avvolto nel mistero: la Pala è uno dei tasselli che ne aiutano la comprensione. Il libro, frutto di vent’anni di studi e ricerche, si propone dunque di ricostruirne le vicende. Un recupero della memoria passata, attraverso la letteratura artistica, i documenti, la fitta bibliografia e un nuovo studio esegetico. Gli approfondimenti di specialisti internazionali, infine, danno conto della musealizzazione, dello stato di conservazione, dei restauri e della tecnica di questo dipinto affascinante, tuttora enigmatico e avvincente.   Francesca Bottacin è ricercatrice e professoressa incaricata di Storia dell’arte fiamminga e olandese all’Università di Urbino Carlo Bo, e Chercheuse associée al Centre de la Méditerranée moderne et contemporaine dell’Université Côte d’Azur. Già redattrice di «Notizie da Palazzo Albani», direttrice della Summer School Barocco mediterraneo, è nel Comitato scientifico dei «Quaderni della Scuola di Conservazione e Restauro». Ha al suo attivo diversi saggi, monografie e mostre: le sue ricerche sono rivolte principalmente ai rapporti tra pittura neerlandese e italiana, in particolare tra il Veneto e le Marche. Collabora con il Koninklijk Instituut voor het Kunstpatrimonium di Bruxelles e ha studiato i dipinti fiamminghi e olandesi delle collezioni dei principi Grimaldi di Monaco. Numerosi suoi lavori sono poi indirizzati alle donne nell’arte, sia moderna sia contemporanea, alle contaminazioni tra pittura, cinema, danza e fotografia nonché all’arte eco-sostenibile. Ha collaborato con prestigiose università e istituzioni, europee e americane, oltre che con l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, con il museo Pushkin e con l’Accademia del Bolshoi in Russia. Indice Prefazione di Fernando Marías Introduzione   ISBN: 9788854953642 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Francesca Bottacin Prefazione: Fernando Marías Edizione 2021 Stato: disponibile

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Io sono Marco, il pittore!

Io sono Marco, il pittore!

€ 19,00

Questo libro racconta la vita e l’opera di un grande artista italiano del Novecento: Francesco Marco Vedoà, bellunese, scomparso a Mirano, in provincia di Venezia, cinquant’anni fa. Perché questa figura è ancora sconosciuta ai più? Perché, anche oggi, “la cultura ufficiale” può essere crudele e faziosa proprio come un tempo, specie se l’interessato, dopo averla conosciuta, decide di farne a meno, pagando fino in fondo il prezzo dell’emarginazione e dell’oblio. Se è vero che l’arte contemporanea, distolta e dispersa da sollecitazioni e interessi i più vari, sta perdendo i suoi valori più autentici, i suoi interpreti più genuini, ecco che in Vedoà possiamo trovare un rifugio e un’alternativa. Un magistrale esempio di coerenza e rigore professionale, unito ad una qualità e maturità delle opere a dir poco impressionante. La sua scoperta è tardiva? Assolutamente no. Ce lo dicono le sue splendide creazioni, ancora tutte da conoscere, confrontare, valorizzare. Paolo Meneguzzo è nato Mirano (VE) nel 1946. Architetto, libero professionista operante in Riviera del Brenta, per molti anni si è dedicato alla pianificazione territoriale, a progetti di restauro e di edilizia minore. Critico verso l’architettura contemporanea che considera troppo esibizionista, velleitaria e sprecona, con l’avvento della pensione, e grazie ai suoi studi classici, ha rivolto i nuovi interessi alla storia locale e alla critica d’arte moderna alla quale, nel 2014, ha dedicato il saggio Arte e non arte. La scoperta del pittore, scultore e ceramista di origine bellunese Francesco Marco Vedoà (è apparso un suo lavoro già nel 1981) lo ha spinto a scrivere la presente biografia, finalizzata a valorizzare la figura e l’opera del grande artista italiano scomparso nel 1971.   Indice Prefazione Anteprime racconto e opere ISBN: 9788854954021 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Paolo Meneguzzo Prefazione: Renata Cibin Edizione 2021 Stato: disponibile

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Sul film e sul video d'artista

Sul film e sul video d'artista

€ 18,00

Otto saggi vengono a integrare i precedenti Studi sull’immagine in movimento, in cui l’autore ha intrapreso un’accurata analisi delle tappe cruciali in cui i “pittori” si sono spinti a sperimentare quello svolgimento nel tempo che una volta era loro interdetto. Ne risulta un panorama che si avvia a essere organico, nel quale il lettore è accompagnato a riconsiderare la storia dell’arte contemporanea dal punto di vista di uno dei suoi più clamorosi “sconfinamenti”. Guido Bartorelli (1972) insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università di Padova. Si occupa di avanguardie storiche, sulle quali ha pubblicato Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (Torino, 2001) e Fernand Léger cubista 1909-1914 (Padova, 20112). Oltre a varie esposizioni, ha dedicato all’attualità i volumi I miei eroi. Note su un decennio di arte da Mtv a YouTube 1999-2009 (Padova, 2010) e A bassa definizione. Studi su un decennio di arte e creatività amatoriale 2010-2020 (Padova, 2021). Per la Fondazione Palazzo Pretorio di Cittadella ha curato mostre quali Alberto Biasi: gli ambienti (2016), Bruno Munari: aria | terra (2017), Sirio Luginbühl: film sperimentali (con Lisa Parolo, 2018).   Indice Premessa   ISBN: 9788854953406 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Guido Bartorelli Edizione 2021 Stato: disponibile dal 30 aprile 2021

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Da Corinto ad Avalon

Da Corinto ad Avalon

€ 25,00

Decorazione e ornamento sono davvero sinonimi in arte? O sono invece termini interdipendenti ma distinti? Perché il dibattito intorno ad essi è divenuto così aspro nell’età delle avanguardie e della produzione industriale di serie? In che misura si può oggi parlare di rivincita della decorazione e dell’ornamento? A queste domande, Da Corinto ad Avalon vuole rispondere in modo induttivo, senza avallare tesi preconcette. In primo luogo, riepilogando le vicende che, nella tradizione occidentale, hanno via via emarginato la nozione di decoro. Poi, analizzando una serie di casi in cui la dialettica decorazione-ornamento si dispiega in forma pittorica, plastica, architettonica, urbanistica. Infine, dando la parola ad alcuni attori di tale dialettica, per constatare come essa rivesta un’insostituibile funzione conoscitiva e inventiva.   Enrico Maria Davoli è docente di Storia del Design all’Accademia di Brera, Milano. Dirige la rivista online «Fare Decorazione» (www.faredecorazione.it). È autore di saggi di storia e critica d’arte moderna e contemporanea tra cui il recente Frenesia, ebbrezza, angoscia del travestimento. Come le arti figurative incontrano la performance, in Il corpo in performance (Mimesis 2020).   Indice Dall'Introduzione ISBN: 9788854953482 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Enrico Maria Davoli Edizione 2021 Stato: disponibile

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Studi sull'immagine in movimento. Terza edizione

Studi sull'immagine in movimento. Terza edizione

€ 28,00

Venti saggi analizzano alcuni capolavori dell’arte contemporanea distanti tra loro ma accomunati dal fatto di conferire movimento all’immagine. Indagando la specificità di singoli casi dal valore paradigmatico, l’autore documenta le motivazioni che hanno spinto i “pittori” a sperimentare quello svolgimento nel tempo che una volta era loro precluso, e oggi è invece un campo operativo acquisito, come si constata nella vitalità del film e soprattutto del video d’artista. L’esame si addentra in profondità, interrogando le opere e le poetiche anche nei loro aspetti più sottili, tenendo conto sia del “da dove si viene”, vale a dire della storia dell’arte che continua a far scorrere sangue blu nelle pratiche degli artisti; sia del “là fuori”, ossia di quegli ambiti esterni all’arte visiva sentiti quanto mai affini: tra tutti, la musica, la poesia, la tecnologia.   Guido Bartorelli (1972) insegna Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Padova. Si occupa di avanguardie storiche, sulle quali ha pubblicato Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (Torino, 2001) e Fernand Léger cubista 1909-1914 (Padova, 20112). Oltre a varie esposizioni, ha dedicato all’attualità i volumi I miei eroi. Note su un decennio di arte da Mtv a YouTube 1999-2009 (Padova, 2010) e A bassa definizione. Studi su un decennio di arte e creatività amatoriale 2010-2020 (Padova, 2021). Per la Fondazione Palazzo Pretorio di Cittadella ha curato mostre quali Alberto Biasi: gli ambienti (2016), Bruno Munari: aria | terra (2017), Sirio Luginbühl: film sperimentali (con Lisa Parolo, 2018).     Indice Premessa alla terza edizione ISBN: 9788854953413 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Guido Bartorelli Edizione 2021 Stato: disponibile

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A bassa definizione

A bassa definizione

€ 23,00

Quali prerogative detengono gli artisti sull’immaginario, ossia sull’insieme delle immagini in cui si esprime un’epoca? L’immaginario della nostra epoca si è arricchito del contributo dei produttori per diletto e questo cambia radicalmente le cose rispetto al passato. I saggi raccolti nel presente volume ragionano sullo stato attuale dell’arte, sulle sue pratiche, sui suoi protagonisti sempre più costretti tra la creatività professionistica che governa lo spettacolo patinato della merce e la creatività amatoriale, a bassa definizione, che ha trovato nel digitale il propulsore e nell’Internet dei social il tessuto connettivo. Pagina dopo pagina, illustrazione dopo illustrazione, si delinea un filone di ricerche artistiche vivacissime e necessarie, e allo stesso tempo una lettura originale del mondo in cui viviamo.   Guido Bartorelli (1972) insegna Storia dell’arte contemporanea nell’Università di Padova. Sulle avanguardie storiche ha pubblicato Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (Torino, 2001) e Fernand Léger cubista 1909-1914 (Padova, 2011). Le questioni relative al film e al video d’artista sono al centro di Studi sull’immagine in movimento. Dalle avanguardie a YouTube (Padova, 2021). Oltre a varie esposizioni, ha dedicato all’attualità I miei eroi. Note su un decennio di arte da Mtv a YouTube 1999-2009 (Padova, 2010). Indice Introduzione ISBN: 9788854953390 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Guido Bartorelli Edizione 2021 Stato: disponibile

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Covid-19 Lockdown dell'Arte

Covid-19 Lockdown dell'Arte

€ 14,00

«Mi piace questa solitudine inaspettata, davanti ad una grande vetrata dello studio e del mio archivio; mi piace intrattenermi con i ricordi, riflettere e raccontarne alcuni». Nel tempo sospeso e dilatato del lockdown, il maestro Alberto Biasi colleziona e mette insieme note, memorie e pensieri, che dal suo atelier, nel silenzio assordante della solitudine, appaiono sempre più vividi e chiari. Un diario, tra passato e presente, che percorre la vita di uno dei protagonisti assoluti dell’arte ottico-cinetica, offrendo nuove letture dell’Opera e della personalità di Alberto Biasi. E così, lo sconvolgimento della routine diventa un’opportunità per l’artista e per l’uomo. Alberto Biasi (Padova 1937) è un protagonista assoluto della storia dell’arte italiana del dopoguerra. La sua figura è una delle più coerenti e autorevoli a livello internazionale nel campo di quella che in Italia è stata definita “arte programmata”, o anche “arte cinetica”, e altrove “optical art”. Dal 1959, dopo una iniziale parentesi di contatti e collaborazione con la Galleria Azimut di Milano, il giovanissimo Biasi forma il Gruppo Enne a Padova con alcuni suoi coetanei. Dopo lo scioglimento del gruppo la sua attività si è mossa costantemente all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso diversi cicli di lavori: dalle prime Trame alle famosissime Torsioni, dai Light Prisms agli Ottico-dinamici. Indice Prefazione di Guido Bartorelli ISBN: 9788854953062 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Alberto Biasi Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Manifesto

Manifesto

€ 10,00

Questo manualetto è dedicato e offerto con affetto ai giovani; soprattutto a te giovane che hai volontà di bene. Converrebbe usarlo con un senso di vero piacere. L’unico strumento che occorre adoperare durante la lettura è il valore del proprio pensiero critico; esso prevale sul potere dei mezzi d’informazione e su quelli d’educazione pubblica. Se poi il pensiero e l’azione fossero strumenti validissimi, ma risultassero spogli di passione, di entusiasmo, nonché sconditi di coraggio, a poco servirebbe pensare e operare. Al cuore non basta un animo nobile e una coscienza sveglia e retta. Per meno di tutto ciò è lecito rinunciare a diventare dei testimoni consapevoli. Caro giovane, senza la tua partecipazione la popolazione si dividerà in tre gruppi con caratteri diversi: gli edonisti professionali, gli spiritualisti improvvisati, i poveri delusi e arrabbiati. Ma ‘per fortuna’ ci sarà un’unica società, di individui incompleti in se stessi e separati tra loro. Giovane pensieroso, la storia non produce ministri o strumenti utili all’auto redenzione per tutti e sempre. L’opera messianica, se inizia, si conclude con una divisione dell’umanità, non con una comunità totale. Giovane generoso, i vecchi sanno che non esiste Il Mondo Migliore, eppure tutti loro hanno fatto e fanno dei piccoli passi per raggiungerlo. Quei passi non si sarebbero fatti senza una prospettiva orizzontale e verticale. Quei passi sono il senso di questo mondo, dove l’utopia è la forza che sorregge la realtà bella.   Introduzione ISBN: 97888549554952409 Collana: Scienze politiche Autore: Adelfino Frison Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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