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Storia dell'arte - Museologia

Storia dell'arte - Museologia
Fotografia, film e video nella Land Art

Fotografia, film e video nella Land Art

€ 18,00

La Land Art si è sempre scontrata con il problema della comunicazione delle proprie istanze rivoluzionarie. Il destino degli effimeri interventi di Land art, realizzati per la maggior parte tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta del XX secolo, è di essere conosciuti attraverso ciò che di essi rimane – la documentazione – ossia tramite la mediazione di fotografie, film e video. Mettendo in discussione l’etichetta di “documentazione”, il volume ricostruisce i rapporti degli artisti della Land Art (Christo e Jeanne-Claude, Walter De Maria, Jan Dibbets, Hamish Fulton, Michael Heizer, Nancy Holt, Richard Long, Dennis Oppenheim e Robert Smithson) con i media, indagando l’importante ruolo giocato da questi ultimi nella costruzione dell’immagine pubblica di questa avvincente stagione dell’arte contemporanea. Federica Stevanin è dottore di ricerca in Storia dell’arte. Dedica i suoi studi ai linguaggi della sperimentazione artistica contemporanea. Per i tipi della Cleup ha pubblicato il volume Alighiero e Boetti. Ricami e tappeti (Padova, 2015), tratto dalla tesi di laurea specialistica vincitrice della terza edizione del Premio Nazionale Parc Maxxi per la storia e la critica dell’arte italiana contemporanea (2008). Indice Prefazione ISBN: 9788867877430 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Federica Stevanin Prefazione:Claudio Marra Con un saggio di Guido Bartorelli Edizione: 2017 Stato: Disponibile

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Naturae munera et artis

Naturae munera et artis

€ 15,00

Alessandro Lando, promettente artista padovano, attraverso la sua opera pittorica, condotta a tecnica mista di acrilico e olio su tela o pannello, indugia in un esuberante sensualismo naturalistico evocando e ricreando spazi e atmosfere del suo animo e del suo vissuto personale. Con una pittura propriamente materica arriva a suggerire particolari ed elementi sempre nuovi della vita, vita in cui tutto scorre e si muove, cambia continuamente, “panta rei”. Nato a Piove di Sacco in provincia di Padova ma amante del Trentino, regione in cui ha passato parte della sua vita, Alessandro Lando ha iniziato fin da bambino ad occuparsi di arte frequentando corsi specializzati e realizzando opere con l’utilizzo di varie tecniche. Ottenuta la maturità artistica, ha continuato a realizzare opere con l’utilizzo di diversi materiali quali creta, acquerello, stucco e olio, non tralasciando la sperimentazione di materiali alternativi e l’utilizzo di elementi naturali. La sua attività artistica ha trovato spazio anche nella formazione musicale attraverso corsi di pianoforte e di canto. Ha fatto parte di diversi cori di canto Gospel. Attualmente, oltre a collaborare con numerosi gruppi musicali, fa parte del Summertime Choir di Padova come tenore ed è la voce di due gruppi acustici, gli Elle-Pi! e i Black Sheep. Dopo un percorso di studi in ambito energetico-ambientale ed il conseguimento della laurea in Ingegneria chimica, ha ripreso la sua attività artistica intensificandola attraverso continue ricerche personali e corsi formativi, anche in ambito fotografico, arricchendola attraverso la collaborazione di artisti padovani e trentini. Ha partecipato a concorsi pittorici attraverso l’associazione Arte e Cultura in Laguna e ha esposto le sue opere in diverse mostre a Trento, Verona, Padova e nei comuni limitrofi. www.alessandro-lando.com Nota critica ISBN:9788867877935 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Alessandro Lando Edizione 2017 Stato: Disponibile

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Alighiero e Boetti. Ricami e tappeti

Alighiero e Boetti. Ricami e tappeti

€ 17,00

Nel 1971 Alighiero Boetti parte per la prima volta per l’Afghanistan, alla ricerca di un superamento delle istanze dell’Arte povera, abbandonata precocemente nel 1969. A Kabul inizia l’avventura di una vita, che decreterà una svolta straordinaria nella poetica dell’artista. A contatto con la locale tradizione del ricamo e della tessitura, Boetti concepisce la prima ‘immagine d’arte concettuale popolare’, la Mappa, che affida alle mani sapienti di sconosciute ricamatrici afgane, secondo il principio della delega a terzi. Dalle Mappe agli arazzetti, dai grandi arazzi alfabetici agli ultimi tappeti, il libro ripercorre la genesi e gli sviluppi delle opere a ricamo e a tessitura che, nate dalla relazione con innumerevoli ‘altri’, sono diventate per l’artista gli strumenti per reinventare il proprio rapporto col mondo: o meglio, per dirla con Boetti, per “mettere al mondo il mondo”. Federica Stevanin è dottore di ricerca in Storia dell’arte. Con la sua tesi di laurea specialistica su Alighiero Boetti ha vinto la terza edizione del Premio nazionale PARC MAXXI per la storia e la critica dell’arte italiana contemporanea (2008), per aver “dimostrato una notevole capacità di ricostruzione storico-critica di un momento decisivo del percorso di una delle personalità artistiche di maggiore interesse nel panorama artistico italiano contemporaneo, evidenziandone i caratteri originali e l’attualità”.   Prefazioni di Anna Mattirolo, Renato Barilli e Guido Bartorelli ISBN: 9788867873739 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Federica Stevanin Edizione: 2015 Stato: disponibile

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Scrivere di Writing

Scrivere di Writing

€ 15,00

Cos’è il Writing? Come si rapporta il writer con lo spazio urbano e l’architettura? Perché i graffiti si possono definire come segni calligrafici dotati di una natura gestuale? Per quale motivo parlare di arte pubblica è improprio? Quali sono gli errori delle istituzioni? Che cambiamento hanno apportato la fotografia, il video, YouTube e i nuovi media nel fare i graffiti? Questo libro intende dare alcuni punti di riferimento e strumenti di analisi al lettore con il fine di porre dei quesiti ma anche di provare a far comprendere il Writing, collocandosi come un contenitore di riflessioni teoriche e note a margine attorno ad esso. È un testo che va visto come una raccolta delle ricerche compiute sul mondo dei graffiti da parte dell’autrice negli ultimi cinque anni, un percorso realizzato attraverso studi sul campo, analisi bibliografica, interviste ai protagonisti e progetti curatoriali. Giada Pellicari (Padova, 1987), curatrice d’arte contemporanea, ha indirizzato le sue ricerche verso gli ambiti del Writing e della Street Art, dell’arte pubblica e dei New Media attraverso mostre, conferenze e pubblicazioni. Dal 2012 è Editor in Chief di Street Art Attack. È stata curatrice in residenza alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (2013-2014), relatore al convegno Lisbon Street Art and Urban Creativity International Conference (2014) e teaching assistant di un corso della SMFA di Boston in partnership con l’Università IUAV di Venezia (2013). Indice, Introduzione RECENSIONI Filippo Lorenzin in "Artribune" - domenica 1 febbraio 2015 ISBN:9788867872787 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Giada Pellicari Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Il libro della Genesi interpretato da Patrizia Da Re

Il libro della Genesi interpretato da Patrizia Da Re

€ 15,00

Con leggerezza, ironia e la semplicità che sottintende uno studio profondo, Patrizia Da Re ci propone in questo libro le diciassette incisioni con cui ha interpretato la Genesi biblica. Le tavole sono accompagnate anche da parole. Troverete, dunque, accanto a ognuna di esse, i versetti scarni, spesso taglienti della Bibbia, da cui l’Artista è stata ispirata e alcune brevi note che Daniela Mazzon, curatrice dell’opera, ha elaborato, con proprie riflessioni, partendo dagli appunti originali – rigorosamente annotati in quadernetti neri – con cui l’Artista accompagna ogni sua nuova creazione. Il volumetto è corredato da una presentazione che delinea il percorso di Patrizia Da Re nel campo della produzione artistica dedicata alle Sacre Scritture e da una nota introduttiva dell’Artista stessa relativa al suo incontro con la tecnica dell’incisione. Patrizia Da Re è nata, vive e lavora a Padova. Laureata in Lettere, dipinge ad olio e si dedica all’incisione. Da sempre interessata all’arte sacra, ha realizzato nel 2011 una particolare Via Crucis in 14 quadri a tecnica mista. Ha partecipato a due Festival biblici, esponendo anche nella Basilica palladiana. Proseguendo nel suo itinerario di ricerca, presenta ora questa sua interpretazione della Genesi. Daniela Mazzon, padovana, ha una formazione classica, musicale e musicologica. Tra le opere di saggistica da lei pubblicate ricordiamo L’insostenibile ambiguità dell’eros. Itinerario sentimentale ed erotico dall’antichità classica ai nostri giorni (Cleup 2014). Ricerca e segue talenti contemporanei in campi artistici diversi. È ideatrice del sito culturale www.danima.name. Presentazione ISBN: 9788867872800 Collana: Storia dell'arte - Museologia Curatore: Daniela Mazzon Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Il Terzo Poema della basilica di San Marco

Il Terzo Poema della basilica di San Marco

€ 35,00

In San Marco vi è uno stretto rapporto relazionale tra lo spazio dell’architettura, le sue superfici animate e le persone: una qualità che non è solo dialogica ma di resilienza e generosità allo stesso tempo. Dalla penombra i santi di ogni giorno appaiono, sorprendendoci. E’ il Terzo Poema, quello che i mosaici della basilica dedicano ai santi della devozione popolare, delle scuole di carità e di lavoro, ai santi dell’oriente e dell’occidente. Il terzo Poema che, come ci racconta con passione un giovane Valentino Vecchi alle prese con la sua tesi di laurea., ...non è la melodia di una sola voce che si libra nel cielo delle cupole, non ha la risonanza di poche note privilegiate, ma è un coro che canta sia pur sottovoce: santi di cui c’è soltanto l’immagine e non sempre il nome, che si uniscono, si richiamano, si allacciano con minor finezza, ma con più vitalità, come le voci di un popolo. Alla guida del seminario patriarcale per un decennio (1951-1961), parroco della più importante parrocchia di Mestre e Delegato del Patriarca nella Terraferma veneziana per quasi 23 anni (1961-1984): la vita di mons. Valentino Vecchi (Venezia 1916 – Mestre 1984), ha molti motivi per non essere dimenticata. Giovanni Vio, architetto e fotografo veneziano. Già impegnato a documentare l’apparato musivo di San Marco nel 1984, ha partecipato a diversi progetti di documentazione fotografica del paesaggio e dell’architettura, tra cui Marcon.Paesaggi di transizione, Alla scoperta di Mestre, Urban Display, Sud Africa_Quiet Place e Confotografia a L’Aquila. E’ autore di più pubblicazioni. Ha curato questo volume su invito di don Franco de Pieri. Con fotografie di Giovanni Vio Contributi di Don Franco de Pieri Giovanni Vio Riccardo Caldura Maria Da Villa Urbani Ettore Vio Paolo Fusco Sommario e presentazioni Estratto da "Per una descrizione di San Marco" ISBN:9788867872886 Collana: Storia dell'arte - Museologia Curatore: Vio Giovanni Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Icona bizantina  tra epifania del sacro e bellezza liturgica

Icona bizantina tra epifania del sacro e bellezza liturgica

€ 18,00

Intesa in chiave spirituale e liturgica, l’icona bizantina rivela un nuovo modo di esistenza che si articola come evento della persona umana chiamata a un incontro personale con Cristo risorto. La visione del cristianesimo orientale insegna che il rito cristiano non è un oggetto arbitrario che si può comprendere intellettualmente. Svolta in presenza delle immagini, la liturgia si manifesta invece nell’esperienza diretta ed è fatta per la meraviglia e per l’ammirazione. È per questo che l’arte cristiana possiede per antonomasia un carattere liturgico. Nel presentare l’importanza dell’icona e il suo intimo rapporto con la liturgia, lo studio è debitore della ricca spiritualità liturgica orientale, che nella sua rilevanza ontologica, ma anche antropologica e culturale, resta uno dei tratti più rilevanti e peculiari dell’Ortodossia. Alla luce di questo, la visione integrale della spiritualità liturgica cristiana non è altro che la pura e autentica vita mistica e sacramentale, la vita dell’uomo con Dio e davanti a Dio – presente in modo mistico nella Sua icona – così com’è stata donata alla Chiesa nel Cristo incarnato, misura e criterio della vera vita cristiana. Eduard E. Gegiu, laureato in Teologia e in Giurisprudenza all’Università di Craiova, ha conseguito la Licenza e il Dottorato di ricerca presso l’Istituto di Liturgia Pastorale “Santa Giustina” di Padova. Le sue ricerche si concentrano prevalentemente sulla liturgia e sull’arte cristiana, sulla fenomenologia e sull’estetica. In questa monografia l’autore intreccia l’analisi dei testi patristici e dell’innografia bizantina con lo studio dell’esperienza liturgica e sensuale delle immagini. Indice e Prefazione ISBN:9788867872091 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Eduard Eugen Gegiu Prefazione: Aldo Natale Terrin Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Inferno dantesco / Dante's Inferno

Inferno dantesco / Dante's Inferno

€ 30,00

Le cinquanta illustrazioni realizzate nel 2012 con pennino e inchiostro di china qui presentate nascono dal proposito iniziale dell’artista padovano Alberto Bolzonella di rivisitare, sulla scia del ricordo degli studi giovanili, i trentaquattro canti dell’Inferno Dantesco. Nonostante molto tempo sia trascorso da quelle prime letture scolastiche della Divina Commedia, emozioni e suggestioni visive sono sorprendentemente riaffiorate, a conferma, una volta di più, della straordinaria forza evocativa dei versi danteschi. Questa prima rilettura dell’Inferno è sfociata nell’ambizioso progetto di una sua illustrazione integrale che potesse, anche attraverso una ricca parte introduttiva di contributi a carattere multidisciplinare e la lettura attenta e analitica dei singoli canti condotta da Giuseppe Iori, coinvolgere il lettore in una esperienza speciale e forse in una maggiore e più facile comprensione del poema stesso. I disegni di Bolzonella danno concretezza visiva ed espressiva agli straordinari scenari descritti nei versi trecenteschi di Dante. Attraverso una sequenza emozionante di tavole a colori di grande formato, che ci conduce per i sentieri di un viaggio tenebroso e insieme affascinante, incontreremo le anime traghettate dal demone Caronte nelle viscere buie della Terra, dove tra sofferenza e atroce dolore, nell’abisso senza fine dei gironi infernali, dovranno espiare le proprie colpe. Così vedremo apparire i dannati immersi nel fiume di sangue bollente o nella pece incandescente, costretti a far rotolare macigni pesantissimi o immersi nel ghiaccio eterno. Demoni giganteschi come Minos, Pluto, il Minotauro, Cerbero, le orribili Arpie o la spaventosa Medusa, faranno la loro comparsa, protagonisti di situazioni inaspettate, incredibili, che suscitano sgomento ma anche riflessione, facendoci apprezzare questo capolavoro e comprendere come abbia anche, ancora, una sua straordinaria attualità. The fifty illustrations presented here, created in 2012 with pen and China ink, are the result of an initial concept of the Paduan artist Alberto Bolzonella, who wanted to revisit the thirty-four cantos of Dante’s Inferno, returning to the memories of his early student years. Although much time has elapsed since those first school readings of the Divine Comedy, emotions and visual impressions have re-emerged unexpectedly, confirming once again the extraordinary evocative power of Dante’s verses. This reinterpretation of Dante’s Inferno has culminated in the ambitious project of a complete illustration that, also through a rich introductive part of multidisciplinary contributions and an attentive analytical reading of the individual cantos done by Giuseppe Iori, so as to involve the reader in a special experience and probably in a higher and easier comprehension of the poem itself. The drawings of Bolzonella give visual and expressive concreteness to the extraordinary scenarios described in the fourteenth century verses of Dante. Through a thrilling series of large size China ink illustrations in colour, leading us along paths of a dark and at the same time fascinating journey, we will meet the souls ferried by the demon Charon within the dark bowels of the Earth, where they must atone for their sins amidst suffering and excruciating pain inside the endless abyss of Hell. We will see the appearance of the damned souls immersed in a river of boiling blood or in incandescent tar, forced to push heavy boulders or submerged in everlasting ice. Gigantic demons like Minos, Plutus, the Minotaur, Cerberus, the horrible Harpies or the frightening Medusa make their appearence as the protagonists of unexpected, incredible situations that will evoke dismay but also reflection, thus causing us to appreciate this masterpiece and understand how it continues to maintain its extraordinary actuality. Alberto Bolzonella è nato nel 1934 a Padova, dove vive e lavora. Si è formato nelle Scuole Statali d’arte di Padova, Parma e Firenze, e nelle Accademie Statali d’arte di Venezia e Firenze, specializzandosi nella tecnica dell’affresco. Ha insegnato materie artistiche nelle Scuole Statali per circa quarant’anni. Insignito del titolo di “Padovano Eccellente”, è cofondatore del gruppo artistico Convivium, fondatore di Ars Tabulae Pictae e fa parte del Direttivo Ucai. Le sue opere, esposte in svariate mostre, si trovano in musei, luoghi sacri e collezioni private. Alberto Bolzonella was born in 1934 in Padua, Italy, where he lives and works. He studied art in Padua, Parma, and Florence, attending the State Academies of Art in Venice and Florence, where he specialized in the fresco technique. For nearly forty years he taught art in various State Schools. Honoured with the title of “Padovano Eccellente”, executive member of the Union of Italian Catholic Artists, he co-founded the artistic group Convivium and founded Ars Tabulae Pictae. His works, which were displayed in many exhibits, can be found in museums, churches, and private collections. L'inferno dantesco interpretato da Alberto Bolzonella Canto V Indice ISBN:9788867872329 Collana: Storia dell´arte - Museologia Illustrazioni: Alberto Bolzonella Testi: Giuseppe Iori Edizione italiano/inglese 2014 Stato: Disponibile

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