0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale Prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

Storia dell'arte - Museologia

Storia dell'arte - Museologia
Collected notes on underground cinema, art and performance

Collected notes on underground cinema, art and performance

€ 25,00

Traduzione dal libro: Scritti Sparsi. 1964 – 2014   La cultura degli anni ’60-’70 è stata per l’autore stimolo grandissimo per avvicinare personaggi dell’arte, del cinema e della letteratura. In Italia è il tempo in cui da Napoli, a Milano, a Padova si aggregano intellettuali e artisti che vogliono mutare e rinnovare i canoni dell’estetica. Nascono così gruppi e cooperative in cui la sperimentazione diviene la parola d’ordine. Vedi la Cooperativa del Cinema Indipendente che si crea a Napoli nel 1967 con Adamo Vergine e a Padova nel 1970 con lo stesso Luginbühl, oppure il Gruppo N che sperimenta una nuova arte, quella cinetica e programmata, o il gruppo poetico dei Novissimi tra cui Sanguineti e Balestrini. L’autore ricorda incontri con personaggi come Pier Paolo Pasolini o Sylvano Bussotti allora invitati dal Centro Universitario Cinematografico dell’Università di Padova, oppure ci fa assaporare l’atmosfera parigina pregna di vivaci interessi della libreria Shakespeare & Company o della vecchia cantina Tabou, dove artisti e intellettuali nostalgici dell’esistenzialismo, si ritrovavano. Molti sono i ricordi anche famigliari che riaffiorano nella mente di dell’autore. La scrittura, a volte polemica ma sempre attenta a persone e fatti, ci riporta al periodo in cui le ultime avanguardie hanno operato.   Sirio Luginbühl (1937-2014) fino da giovane ha rivolto i suoi interessi alle esperienze di avanguardia nel campo della letteratura e del cinema. Nel 1970 fonda la Cooperativa Cinema Indipendente. Nel 1974 scrive Cinema underground oggi, la prima opera che si occupa del cinema sperimentale europeo. Nel 1988 per promuovere opere su pellicola o nastro fuori dai normali circuiti, costituisce la CINEMA&VIDEO INDIPENDENTE PADOVA. I suoi film sono stati presentati a Festival internazionali. Ha pubblicato: Cinema underground oggi (Mastrogiacomo editore; Lo schermo negato, Shakespeare&Co (; Videotape, arte, tecnica, storia (Mastrogiacomo editore. Nel 2013 è stato invitato a L’Avanguardia Intermedia, al Mart di Trento e Rovereto.   La curatrice: Flavia Randi, laureata in Filosofia, si occupa di didattica e pubblica articoli su vari riviste della scuola. A metà degli anni ’80 inizia la sua lunga collaborazione con il Comune di Padova nell’ambito del ViviPadova – Un’aula grande come la città. Pubblica guide per ragazzi per il Museo Nazionale Atestino, per il Museo Archeologico Nazionale di Altino e Padova una città per i ragazzi. Nel 2009 ha scritto Dove si posò l’Arca. L’Armenia, A.D.L.E , testo illustrato da Sirio Luginbühl Attualmente si occupa dell’archivio e dei film del marito Sirio. Biografia Introduzione ISBN:9788867879731 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Sirio Luginbühl Curatore: Flavia Randi Edizione 2018 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

25,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Alberto Bortoluzzi. L'eredità dello sguardo

Alberto Bortoluzzi. L'eredità dello sguardo

€ 18,00

Catalogo della mostra Alberto Bortoluzzi. L’eredità dello sguardo 15 novembre 2018 – 13 gennaio 2019 Padova, Galleria Cavour     Se esiste – come esiste – un genius loci, un’ispirazione naturale che possiamo dire venga dal colore e dalla luce, capace di dare forma alla pittura di un territorio, può dirsi lo stesso di un talento od una vocazione che collega le generazioni di una famiglia di artisti? Su questa suggestione è nata, nell’intento dei suoi organizzatori e curatori, questa mostra intitolata non a caso “L’eredità dello sguardo”. Per la sua prima importante personale Alberto Bortoluzzi espone i suoi lavori assieme a quelli dello zio Millo junior, di cui è stato allievo, e del bisnonno Millo senior. Siamo nel solco di una tradizione paesaggistica tipicamente veneta, espressa nei canoni di epoche differenti. Di Millo Bortoluzzi senior, che fu giovanissimo docente di paesaggio all’Accademia di Belle Arti di Venezia e fu presente alle prime edizioni della Biennale, gli stessi musei civici cittadini conservano una pregevole veduta degli anni ’20. Di Millo Bortoluzzi junior si segnalano le valli ve­nete, le lagune, i casoni nei paesaggi dai colori spesso accesi e il segno corsivo. Al giovane Alberto, che fonde gli echi di sguardi familiari con il dinamismo e la libertà formale contemporanee, va l’augurio di un personale successo, a partire da questa originale e interes­sante esposizione. Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova     Alberto Bortoluzzi nasce a Padova il 6 ottobre 1988. Erede di una importante tradizione artistica familiare, è pronipote di Millo Bortoluzzi Senior e nipote ed allievo di Millo Bortoluzzi Junior nel cui studio muove i primi passi verso la pittura. Nel 2008 si diploma presso il Liceo Artistico “A. Modigliani” di Padova. Nel 2013 si diploma in pittura con competenze in restauro presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove, nel 2016, consegue il secondo diploma in discipline pittoriche. Dopo aver esposto i suoi lavori in alcune mostre a Padova e provincia, nel 2017 inaugura la Giorgio Chinea Art Cabinet di Padova con una sua personale, divenendo di fatto il primo artista della galleria con cui collabora già dal 2016 con diversi progetti tra cui “Regine d’Ampezzo” presentato a Cortina nell’inverno del 2017. Lavora nel suo studio a Padova in via Vescovado n. 62. L'eredità dello sguardo ISBN:9788867879991 Collana: Storia dell´arte - Museologia Curatore: Giorgio Chinea Edizione: 2018 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

18,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Flora, fauna, zombie e supereroi

Flora, fauna, zombie e supereroi

€ 16,00

Flora, fauna, zombie e supereroi Catalogo della mostra Serra Dei Giardini, Venezia 1 dicembre 2018 – 11 dicembre 2018 Flora, fauna, zombie e supereroi è una mostra in cui i partecipanti agli atelier della Fondazione Martin Egge Onlus presentano le loro creazioni. La scoperta, da parte dei ragazzi degli atelier della Fondazione, di questa nuova realtà per loro - la Serra dei Giardini Castello - ha messo al lavoro ogni autore, offrendo spunti tematici alle invenzioni di ognuno. Invenzioni che hanno assunto la forma di animali veri e fantastici attraverso il progetto Zoographer di Matteo Stocco e che nel corso della mostra vedremo animarsi in proiezioni digitali. Ciascun autore trova in "Flora, fauna, zombie e supereroi" il suo spazio soggettivo che mette in gioco esponendo e continuando a dialogare con l’ambiente della Serra nei momenti degli atelier programmati, di pittura e di video-animazione, che lo vedranno partecipe. La Fondazione Martin Egge Onlus si occupa di bambini, adolescenti e giovani adulti con disturbi dello spettro autistico. In particolare la Fondazione realizza delle attività in atelier artistici basati su criteri inclusivi miranti a facilitare i legami sociali tra i partecipanti. Flora, fauna, zombie e supereroi è un progetto della Fondazione Martin Egge Onlus, in collaborazione con Microclima e Zoographer. Indice Presentazioni ISBN:9788854950191 Collana: Storia dell´arte - Museologia Progetto: Fondazione Martin Egge Onlus (in collaborazione con Microclima e Zoographer) Coordinamento: Chiara Mangiarotti Edizione: 2018 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

16,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Mascherare la Maschera

Mascherare la Maschera

€ 18,00

Questo catalogo dovrebbe servire per una mostra espositiva, resa attraverso un’organizzazione complessiva. Nelle immagini proposte è contenuto un abbozzo iconico, da completare e migliorare tutti assieme. Si è prodotta un’anagogia attraverso l’arte figurativa. La cosa di per sé non è affatto originale, originale è il tipo di proposta e i modi con cui è presentata. L’amicizia tra il pittore-scultore Gian Pietro Ceoldo e lo scrivente, ha reso immaginabile e possibile questo tentativo, iconograficamente molto diverso da tutte le altre interpretazioni visive su questo tema, ottenute da altri autori. Diverso perché risulta ‘otticamente inverso’ (invertito rispetto alla tradizione è il posto dell’osservatore). Il tratto di vita vissuta dai due co-autori, dialogando per mezzo di Gesù e sul senso dell’arte, ha concesso di pensare in immagini, che fanno vedere una forma storica del mistero della crocefissione. La crocefissione è il soggetto proposto e l’oggetto analizzato in icone e parole, intese a far meditare, anche occultando. Al pensare icone e parole ha contribuito originariamente Adelfino, partendo da un progetto su bozzetti; a renderle nella forma illustrata nel catalogo, Gian Pietro. Ora i due contributi sono una cosa sola. Adelfino Frison (Padova,1948), dopo aver intrapresi e abbandonati, a fine anni ’60, gli studi in Architettura allo I.U.A.V. di Venezia, nel 1975 si è laureato a Padova in Scienze Agrarie. Presso quella Università è stato tecnico del Centro di contabilità e di gestione per le imprese agricole. Nel 2000 è diventato ricercatore di Economia e Estimo presso il Dipartimento TeSAF dell’Università patavina, tenendo corsi, tra i quali quelli di Economia dei mercati dei prodotti agroalimentari e di Cultura professionale, collaborando a progetti di ricerca nel settore dei prodotti agroalimentari, pubblicando libri e ricerche su riviste specializzate. È consulente di imprese agrarie. È studioso senior dell’ateneo patavino. È curatore di mostre d’arte figurativa, di cui pubblica i cataloghi, e crea opere di pittura e di scultura. Dal 2002 è baccelliere in teologia. In questa scheda ha parlato di sé in terza persona, perché non si conosce bene (figurarsi gli altri...). Introduzione ISBN: 9788854950375 Collana: Storia dell'arte - Museologia Autore: Adelfino Frison Edizione: 2019 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

18,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
GR Giovanna Ricotta

GR Giovanna Ricotta

€ 30,00

GR | GIOVANNA RICOTTA a cura di Guido Bartorelli e Silvia Grandi Palazzo Pretorio, Cittadella (Padova) 6 giugno - 10 ottobre 2015 Con la suggestiva personale GR|GIOVANNA RICOTTA riapre la sede espositiva di Fondazione Palazzo Pretorio. I lavori, esposti nel prestigioso Palazzo, danno seguito ad un progetto di rinnovamento ed integrazione di spazi, alcuni dei quali già attivi precedentemente, altri resi agibili da tale intervento. Seguendo una linea precisa e determinata del concept progettuale, pensato e strut­turato dal Cda della Fondazione, il Palazzo concentrerà al suo interno opportunità diverse e funzionali ad un’idea contemporanea del “fare cultura”. I molteplici linguaggi artistici, intrecciati profondamente con il nostro vivere quoti­diano, che già oggi ci appartengono e che inevitabilmente tracceranno il nostro prossimo futuro, avranno qui la possibilità di essere indagati, confrontati e illustrati nelle loro molteplici sfaccettature, permettendo una comprensione più consapevole dell’uomo in rapporto a se stesso e a ciò che lo circonda. L’intervento tecnico di revisione e restauro del Palazzo permetterà di continuare con eventi espositivi di “qualità” al piano nobile, mentre la recente attivazione del secon­do e terzo piano soppalcato offrirà ulteriori opportunità polifunzionali, quali attività laboratoriali, cicli di incontri e conferenze, progetti di residenze per artisti, workshop formativi, spazi espositivi site specific dedicati ai giovani, possibilità di interagire con le scuole del territorio. Crediamo sia importante stimolare questa sfida tutt’altro che semplice da affrontare e accettarla con consapevolezza, cercando di contribuire il più e il meglio possibile per connotare di identità il nostro “tempo”, frammentato e pervaso da inquietudini che solo cultura e coscienza possono placare. Aprire, anzi “riaprire” con la mostra GR|GIOVANNA RICOTTA ci è parsa la scelta più coerente e in assoluta linea di continuità con quanto sopra detto, il linguaggio e le tematiche pregne di contenuto che l’artista affronta con il proprio lavoro multimedia­le contemporaneo, entrano in risonanza con le domande che da sempre l’essere ed il vivere pone ad ognuno di noi, svelando e mettendo sul tappeto della vita, proprio come nei tappeti performativi da lei usati, l’anima e la sua nudità, dando l’opportu­nità di un confronto e di una riflessione a quanti, sensibilmente, a ciò vorranno aprirsi. Un ultimo pensiero va a quanti a vario titolo collaborano con la Fondazione, con un ringraziamento particolare e sentito al Direttore amministrativo Alice Castellan che, grazie alla sua competenza e pazienza, rende possibile lo svolgersi dei vari eventi dal punto di vista burocratico e gestionale, ai componenti del Consiglio di amministra­zione della Fondazione, Margherita Gabrielli, consigliere scelto dal Comune di Cit­tadella, e Adriano Rabacchin, consigliere scelto dalla Fondazione CARIPARO (soci fondatori di Fondazione Palazzo Pretorio), con il contributo di idee e di tempo dei quali si è reso possibile lo svilupparsi di questo progetto. E infine un grazie all’artista Giovanna Ricotta e ai due curatori della mostra, Guido Bartorelli e Silvia Grandi, che sapientemente hanno costruito e seguito dal punto di vista scientifico l’evento espositivo. Piergiuseppe Baggio Presidente Fondazione Palazzo Pretorio Indice ISBN:9788867874590 Collana: Storia dell´arte - Museologia Curatori: Bartorelli Guido, Silvia Grandi Edizione 2015 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

30,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Ritratti e autoritratti surrealisti

Ritratti e autoritratti surrealisti

€ 23,00

Sin dalla fase aurorale del movimento surrealista, il concetto di autorialità è caratterizzato dalla collaborazione a più mani, non solo nell’ambito della scrittura automatica ma anche e soprattutto in quelle pratiche artistiche collettive che tendono ad appropriarsi, in modo ludico e creativo, dei nuovi media tecnologici (fotografia, fotomontaggio, cinema). In tale contesto, fotografarsi e manipolare fotograficamente la propria immagine sembra diventare un’imprescindibile esigenza espressiva, una frenesia collettiva, una sorta di cemento che ricompatta il gruppo surrealista intorno ad impossibili sfide creative. I ritratti e gli autoritratti dei surrealisti appaiono avvolti da un’aura di mistero e sembrano sigillare segreti ed enigmi incomprensibili (L’enigma di una giornata è appunto il titolo di un dipinto dechirichiano che fa da sfondo a un ritratto di André Breton eseguito da Man Ray all’inizio degli anni Venti); tuttavia, se ricondotti all’orizzonte concettuale del movimento, possono improvvisamente diventare molto eloquenti… Alessandro Nigro insegna Storia della critica d’arte nell’Università di Firenze. Ha dedicato studi monografici ad Alfred Kubin, alle teorie del paesaggio (edizione critica italiana delle Lettere sulla pittura di paesaggio di Carl Gustav Carus) e alla Minimal Art. Ha pubblicato saggi sulla grafica dei visionari tra Otto e Novecento (Charles Meryon, Grandville, Max Klinger), sui territori di confine tra arte e psichiatria (Hans Prinzhorn), sul teatro futurista di Balla e Depero e sulle relazioni tra arte e critica negli anni Sessanta (George Kubler). Ha inoltre ideato e curato un volume monografico dedicato alle riviste d’arte europee negli anni Venti e Trenta (Sfogliare il modernismo, «Ricerche di Storia dell’arte», 2014). Nell’ambito della storia del collezionismo ha pubblicato uno studio sui rapporti tra Bernard Berenson e i mercanti d’arte orientale a Parigi («Studi di Memofonte», 2015). Indice Premessa ISBN:9788867872497 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Alessandro Nigro Edizione 2015 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

23,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Italian Poster Biennial

Italian Poster Biennial

€ 24,00

The Italian word for poster is ‘manifesto’, which curiously enough in Italian is an adjective, a verb and a noun as well. This makes it wonderfully full of meanings, including being clearly written/drawn on a paper on a wall; being a howl of protest. Posters are training for the mind, an intellectual exercise of synthesis, the research of a difficult balance among hierarchies, composition, and colors. In addition, posters were created to be pasted in the streets, being therefore exquisitely “pop” artifacts. If it is true that “the medium is the message” as McLuhan argued, the poster is potentially universal and can be informational, emotional and poetic. Talking about social and moral issues through the poster is possible and often necessary, also on the “new walls” of social networks. ItalianPosterBiennial is an event created by ItalianPosterBiennial Committee which represents an international stage for professionals to discuss the state of poster and social graphic design. Sergio Olivotti, adjunct Professor at the Politecnico di Milano from 2006 to 2011 and Professor of Graphic Design at Istituto Secondario Superiore in Finale Ligure, focuses his research on visual design and illustration. He teached in many workshops worldwide and was juror in many international design contests. His posters was exhibited in many places around the world. He conceived and edited the ItalianPosterBiennial. In italiano il termine corretto per “poster” è “manifesto”, parola che curiosamente è al contempo aggettivo, verbo e sostantivo. Questo lo rende meravigliosamente pieno di significati: come aggettivo significa “essere chiaro, palese”, come verbo indica la protesta. Come sostantivo, infine, l'artefatto grafico con cui nasce la storia del graphic design. Per ogni artista e grafico, la progettazione di un poster è una notevole palestra per la mente, un esercizio intellettuale di sintesi, la ricerca di un difficile equilibrio tra le gerarchie, la composizione e i colori. Se è vero poi che "il medium è il messaggio", come sosteneva McLuhan, il manifesto, nato per essere esposto in strada, usa un linguaggio potenzialmente universale che può essere informativo, emotivo e poetico. Parlare di questioni sociali e morali attraverso il manifesto è possibile e spesso necessario, anche sui "nuovi muri" dei cosiddetti “social”. ItalianPosterBiennial è un evento realizzato dal Comitato ItalianPosterBiennial che rappresenta un palcoscenico internazionale per i professionisti della grafica per discutere lo stato della poster-art. Sergio Olivotti, professore a contratto presso il Politecnico di Milano dal 2006 al 2011 e Professore di Graphic Design presso l'Istituto Secondario Superiore di Finale Ligure, concentra la sua ricerca sul visual design e l'illustrazione. Ha insegnato in numerosi workshop in tutto il mondo ed è stato giurato in diversi prestigiosi concorsi internazionali di design. I suoi manifesti sono stati esposti in molte parti del mondo. È ideatore e curatore dell'ItalianPosterBiennial. www.italianposterbiennial.it ISBN:9788867874842 Collana: Storia dell´arte - Museologia Curatore: Sergio Olivotti Edizione 2015 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

24,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Luce e canto incisi nelle pietre

Luce e canto incisi nelle pietre

€ 28,00

L’orientazione di un edificio sacro medioevale può essere stata scelta rispettando precisi criteri dettati dall’osservazione del cielo? Al quesito trova compiuta e documentata risposta il saggio Luce e canto incisi nelle pietre che, attraverso lo studio delle chiese monastiche benedettine medioevali del Veneto, dimostra come nel Medioevo vi fosse la consuetudine di orientare l’architettura sacra rispetto al sorgere o al tramontare del Sole verso un punto significativo sull’orizzonte in date importanti per la comunità. A questa ricerca l’autrice ha fatto seguire, tra gli altri, uno studio sulle architetture sacre romaniche localizzate lungo la Via Francigena: anche in questi esempi architettonici si è potuto rilevare, pur nella varietà e diversità delle tipologie costruttive e in un ambito geografico diversificato, un comune pensiero progettuale dei religiosi costruttori nell’orientare l’edificio sacro. Lo studio dei rilievi topografici georeferenziati e l’elaborazione dei calcoli astronomici hanno consentito di determinare con precisione l’allineamento degli edifici, associando ai dati scientifici l’analisi storica, architettonica e archeologica si è infine giunti a formulare l’ipotesi che l’orientazione degli edifici sacri, oggetto di questa pubblicazione, sia stata scelta dai costruttori in relazione all’osservazione della volta celeste. Eva Spinazzè ha una laurea magistrale in Lettere e Filosofia ed una in Archeologia Medioevale e ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia delle Arti all’Università di Ca’ Foscari Venezia, con lo IUAV e in cotutela con l’Università di Zurigo, discutendo il progetto di prossima pubblicazione La luce nell’architettura sacra: spazio e orientazione nelle chiese del X-XII secolo tra Romandie e Toscana. Nella sua attività di ricerca si occupa prevalentemente di storia dell’architettura. Per le edizioni Zoppelli & Lizzi nel 2011 ha pubblicato il saggio Poesia e spazio nell’Isola Mur. La figura di Vito Acconci. Indice e Introduzione RECENSIONI MEDIOEVO LATINO XXXVIII ISBN:9788867874125 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autrice: Eva Spinazzè Edizione 2015 Stato: Disponibile

Aggiungi al carrello

28,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello