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Storia dell'arte - Museologia

Storia dell'arte - Museologia
Paolo Coltro. Padova informale

Paolo Coltro. Padova informale

€ 18,00

PADOVA INFORMALE è il titolo della prima mostra fotografica di Paolo Coltro.Curata da Barbara Codogno, PADOVA INFORMALE è una riuscita e decisiva prova autoriale che trova collocazione all´interno del contenitore RAM, manifestazione dedicata al contemporaneo e patrocinata dal Comune di Padova - Assessorato alla Cultura.Le sue fotografie raccontano di spazi della città di Padova che ci sono ben noti, da Via Venezia ai palazzi e agli edifici più celebri, dal Portello alle piazze. Ma nonostante alcuni indizi ci facciano capire che 'ci troviamo qui', esse ci traducono in uno spazio altro, decontestualizzato, stravolto e illuminato dalla magia di un click. Da un lato Coltro ricerca, stringe, seziona, ingrandisce, estrae arbitrariamente porzioni di luoghi o di luce che coagula in agglomerati materici, approdando a un´espressione pittorica astratta. Dall´altro, invece, è attratto dalla presenza del vuoto. Acciaio, cemento, lamiera: i protagonisti del suo mondo riscoperto non tradiscono traccia di presenza umana. In un universo rigorosamente distorto, sono 'non-luoghi' le cui linee disegnano geometrie insospettate che si stagliano in campiture di colori primari. Muovendo dall'esplorazione di spazi, luoghi e architetture della città – stravolti da un obiettivo che ne ingrandisce, isolandoli, gli elementi materici e che allo stesso tempo li parcellizza in mondi a sé stanti – la ricerca di Paolo Coltro approda a un'espressione più pittorica e astratta, vicinissima alla temperatura dell´informale. Difficile, osservando il risultato finale, riconoscere che di fronte si ha una fotografia e non un quadro; più arduo ancora indovinare da dove sia stato mai preso quel particolare, quale ne sia il punto di partenza. In tutto questo non vi è alcuna ricerca di artificio, anche sul versante tecnico: Coltro non usa il ritocco digitale e non interviene semmai una tensione continua, incessante verso uno stato estremo – puro – della realtà. Negando qualsiasi 'forma' a priori – sia figurativa, sia astratta – la fotografia di Coltro si apre a una nuova conoscenza delle forme stesse, ripercorrendo con l'obiettivo il sentiero tracciato dall'arte informale.L'AutorePaolo Coltro nasce a Vicenza nel 1953. Ha sempre voluto fare il giornalista. Nel 1979 è stato tra i fondatori de il mattino di Padova, dove ha percorso la sua carriera da cronista di giudiziaria a caposervizio cultura. Nel 1991 è stato prima vicedirettore e poi direttore del quotidiano Nuova Vicenza. È tornato nel Gruppo Espresso nel 1994 come caporedattore de la tribuna di Treviso. Nel 1999 è diventato caporedattore per le pagine di cultura e spettacoli dei tre quotidiani veneti Finegil. Negli anni ha scritto su la Repubblica, Corriere della Sera, Sette e numerosi periodici. Ha pubblicato alcuni libri, sulla storia di Padova e sul Veneto, con immagini di Uliano Lucas; sull'arte di Elio Armano; sulle fotografie di Antonio Zuccon. Ha una Nikon e la adopera. Per lui la fotografia non è un hobby, piuttosto una passione.ISBN:9788861297579Collana: Storia dell´arte - MuseologiaAutore: Codogno Barbara Edizione 2011Stato: Disponibile

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Percorsi

Percorsi

€ 13,00

La dimensione davvero europea che acquisisce la cultura all'inizio del Quattrocento è strettamente dipendente dal fatto che quasi l'intera superficie, certamente dal Baltico alla punta dello stivale, è stata territorio di grandi e frequenti passaggi, di continui confronti e intrecci etnici e culturali. I viaggiatori del passato, che pure avevano un senso del limite e del confine assai differente dal nostro, avevano imparato a sfidare le difficoltà degli spostamenti, degli attraversamenti, dell'incontro con luoghi diversi, con genti diverse. Mercanti, artisti, pellegrini, sapienti, curiosi superavano l'inquietudine del passaggio intrecciando nuovi rapporti, consolidando vecchie esperienze e compiendone di nuove.L'AutriceCaterina Limentani Virdis ha insegnato storia dell'arte presso l'università di Padova fino al 2007, anno in cui si è trasferita all'Università di Sassari. È presente in campo internazionale con numerose pubblicazioni sull'arte fiamminga e le indagini tecnologiche sulla pittura e ha organizzato mostre e convegni dedicati all'arte fiamminga. I suoi interessi, orientati in un primo momento verso l'arte modernista europea, si sono in seguito focalizzati sui rapporti fra cultura italiana e arte fiamminga nei secoli d'oro, senza perdere di vista l'orizzonte europeo e in particolare le aree interessate dalla cultura iberica. È membro della società di Storia della miniatura e fa parte del direttivo della sezione italiana del Comité International d'Histoire de l'Art.ISBN:9788861297210Collana: Storia dell´arte - MuseologiaAutore: Virdis Caterina Edizione 2011Stato: Disponibile

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Fernand Léger cubista 1909-1914. Prefazione di Jolanda Nigro Covre

Fernand Léger cubista 1909-1914. Prefazione di Jolanda Nigro Covre

€ 22,00

A un secolo di distanza, questo libro volge lo sguardo a uno tra i grandi protagonisti delle avanguardie artistiche. La produzione di Léger, negli anni cruciali prima del conflitto mondiale, è setacciata in modo capillare: non solo i capolavori acclamati, ma anche le opere considerate ‘minori'. Tra queste, la fitta produzione di disegni è stata riordinata nel suo complesso, per la prima volta. Da tale prospettiva è stato possibile seguire il percorso sperimentale che ha condotto ai grandi dipinti, svelandone motivazioni spesso trascurate. Ma la trattazione non si limita al dialogo a due con l'autore prescelto: al contrario si dà un impianto corale, che coinvolge la vasta rete di relazioni che legano Léger ai compagni dell'avanguardia. Ne risulta una rilettura del cubismo in senso lato, nelle sue connessioni con le tendenze pittoriche internazionali e con gli operatori di altre discipline, quali i poeti, i filosofi, i compositori musicali. Il tutto è condotto con rigore e chiarezza d'esposizione, in riferimento costante alle fonti e agli studi storiografici, da quelli ormai classici ai più recenti. L'Autore: Guido Bartorelli è ricercatore di Storia dell'arte contemporanea all'Università di Padova. Nel volume 'Numeri Innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo' (Torino, 2001) e in diversi articoli si è occupato dell'arte delle avanguardie storiche, con approfondimenti nel campo del futurismo, del cubismo, dell'astrattismo. Segue inoltre con particolare interesse le tendenze dell'arte più attuale, sulle quali ha curato mostre e pubblicato per CLEUP il volume 'I miei eroi. Note su un decennio di arte da Mtv a YouTube. 1999-2009' (Padova, 2010) ISBN:9788861296565 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Bartorelli Guido Edizione 2011 Stato: Disponibile  

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Telle depente forestiere

Telle depente forestiere

€ 33,00

Col pretesto di un'attenta ricognizione del disegno sottostante gli strati pittorici dei (numero) dipinti esaminati, questo libro traccia un appassionante viaggio attraverso i percorsi della fortuna della pittura nordica nei territori della Serenissima a partire dalla fine del Quattrocento. Pertanto, accanto alle spesso avvincenti storie dei singoli dipinti, il testo indugia sui confini geografici e culturali dei territori di origine e di quelli di accoglienza. Inoltre, grazie alle recenti acquisizioni critiche e documentarie sul collezionismo, questo studio propone riflessioni e ipotesi sulla committenza, distinguendo fra quanti consideravano l'acquisizione di dipinti del nord come semplice transazione commerciale, quanti li includevano come curiosità all'interno di raccolte ampie e diversamente strutturate, quanti nutrivano un' esclusiva e competente preferenza nei loro confronti. L'attenzione focalizzata sulla fattura tecnica delle opere analizzate ha consentito di produrre importanti considerazioni sugli autentici capolavori confluiti nelle collezioni venete, ma ha anche stimolato ragionamenti sulla funzione dei modelli e sulla circolazione di repliche e copie nel territorio. Nato come tesi di dottorato presso l'Università degli Studi di Padova e a seguito di campagne di rilevamento svolte nell'ambito da un Progetto ministeriale diretto da Caterina Virdis Limentani, lo studio si è valso della irrinunciabile collaborazione dei Musei e delle Istituzioni di conservazione del Veneto. L'Autrice: Ha iniziato ad occuparsi di riflettografia all'infrarosso nel 2000, in occasione di uno stage presso il Laboratoire d´étude des oeuvres d´art par les méthodes scientifiques dell'Université Catholique di Louvain-la-Neuve, diretto allora dai principali esperti nello studio del disegno soggiacente, i professori Rogier Van Schoute e Hélène Verougstraete. Le sue esperienze sono continuate con tirocini e collaborazioni in vari altri centri di rilevanza internazionale come l'Instituto Português de Conservação e Restauro di Lisbona (ora Instituto dos Museus e da Conservação), l'Instituto Valenciano de Conservación y Restauración de Bienes Culturales e il Museo de Bellas Artes di Valencia e, soprattutto, il C2RMF, ossia il Centro per la ricerca e il restauro dei musei di Francia. Ha conseguito il titolo di Doctor Europaeus in storia dell'arte presso l'Università di Padova dove ha condotto anche due anni di ricerca post-dottorale e ha svolto attività didattica in atenei nazionali e internazionali. Destinatari: Studiosi e appassionati di arte e collezionismo; professionisti del mondo dell'arte; per chi si occupa di scuole nordiche e circolazione dei modelli; per chi studia le indagini scientifiche sui dipinti e il disegno soggiacente; bookshop di musei e gallerie; biblioteche. ISBN:9788861295971 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Maddalena Bellavitis Edizione 2010 Stato: Disponibile  

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Terra Tempo Fuoco

Terra Tempo Fuoco

€ 0,01

Il volume è il catalogo della mostra 'Le arti della ceramica. Terra Tempo Fuoco' tenutasi a Padova, all'ex Macello, dal 19 settembre al 3 ottobre 2010. La mostra rientra nell'ambito della rassegna 'Nel segno della creatività. RAM Padova 2010' promossa dal Comune di Padova e l'Assessorato alla Cultura. Al suo interno presentazioni di Andrea Colasio, Alessandra De Lucia e Mirella Cisotto Nalon, Mara Ruzza, Antonio Bernardi. Gli artisti partecipanti: Lee Babel, Antonio Bernardi, Luigi e Mario Bertolin, Antonio Bonaldi, Candido Fior, Bianca Piva, Cesare Sartori, Vania Sartori, Luca schiavon, Enrico Stropparo, Emanuela Sturaro, Alessio Tasca, Vittore Tasca, Antonio Visentin, Mara Ruzza . Dalla presentazione di Mara Ruzza: 'L'esposizione è un breve excursus nella ceramica artistica contemporanea e vuole testimoniare un nuovo orientamento che ha luogo tra il 1940 e 1960, quando la ceramica si avvicina alla scultura e vengono valorizzati il carattere e la qualità della materia, gli effetti peculiari. A Nove, terra con la più alta concentrazione di ceramisti in Italia, in quegli anni cresce un importan¬te nucleo di ricerca. Le opere di Alessio Tasca, gli estrusi nati negli anni ‘60 e ‘70, si inseriscono in questo innovativo percorso,valorizzando l'espressività naturale della terra: la materia diventa forma e il fuoco diventa colore. Lee Babel, proveniente dalla scuola del Bauhaus, compone per moduli,dove materia e colore sono struttura. Cesare Sartori, dalla lunga sperimentazione nel design, passa alla scultura ceramica nella quale è centrale la ricerca di forme, strutture, masse e volumi. La generazione successiva, cresciuta e maturata attorno agli anni ‘80, con Antonio Bernardi, Can¬dido Fior, Enrico Stropparo, seppur con linguaggi specifici, prosegue l'indagine sull'espressione della materia, ma la terra, con i suoi cromatismi o affiancata dai colori, diventa soprattutto forma finaliz¬zata a restituire un significato, un racconto, una nota intima o poetica. La pesantezza dell'elemento originario, nel confronto con la virtualità del contemporaneo, mostra nel tempo un'evoluzione verso la leggerezza e l'essenzialità. Nel susseguirsi delle generazioni prosegue l'esplorazione: Luigi e Mario Bertolin, Antonio Bonaldi, Bianca Piva, Vania Sartori, Luca Schiavon, Emanuela Sturaro, Vittore Tasca, Antonio Visentin,conti¬nuano la ricerca delle forme, dei materiali e delle decorazioni attraverso un linguaggio strettamente connesso alla conoscenza e alla pratica delle tecniche, che talvolta si avvalgono di scambi con altre culture. Le opere proposte dimostrano superata la distinzione concettuale tra arte e artigianato o tra arti maggiori e arti minori. Il lavoro ceramico ha acquisito legittimità nel contesto generale dell'esperien¬za artistica e in questi ultimi anni sta ritornando ad essere linguaggio di primo piano.' ISBN:9788861295896 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Ruzza Mara (a cura di) Edizione 2010 Stato: Solo Presso Editore

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I miei eroi

I miei eroi

€ 24,00

Che Arte pratica chi è cresciuto tra giocattoli di plastica, videogiochi e videoclip? Può l'attitudine di un artista essere scaturita dall'esperienza dei cartoni animati, invece che dell'arte? E, nel caso, come si distingue l'arte dalla creatività scrosciante nel diluvio mediatico? Infine, come stanno reagendo gli artisti al cospetto dell'ingresso nell'ambito creativo di un numero incalcolabile di prodotti amatoriali, figli dell'era di Internet? Su questi e altri interrogativi i testi qui raccolti non smettono di riflettere con grande lucidità, ponendo all'attenzione un intenso, sorprendente filone di ricerche che sta percorrendo l'arte internazionale degli ultimi anni. Forte di una comunanza effettiva con gli artisti, fatta di dialogo, collaborazione concreta e intesa 'generazionale', l'autore pratica una scrittura critica dichiaratamente 'di parte' e che, proprio grazie alla sua parzialità, riesce ad apportare un contributo originale alla comprensione dell'arte e del mondo di oggi. Autore: Guido Bartorelli (Padova, 1972) insegna Storia dell'arte contemporanea e Correnti e tendenze dell'arte dal 1960 a oggi nell'Università di Padova. Oltre che dell'arte più recente, sulla quale ha curato numerose mostre, si occupa delle avanguardie del primo Novecento, con approfondimenti nel campo del Futurismo e del Cubismo. Ha pubblicato articoli, cataloghi e i volumi Numeri innamorati. Sintesi e dinamiche del Secondo Futurismo (Torino, 2001) e, per Cleup, Fernand Léger cubista 1909-1914 (Padova, 2010). ISBN:9788861295117 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Bartorelli Guido Edizione 2010 Stato: Disponibile DUE LIBRI NERD - "I miei eroi" e "Art//Tube" di Guido Bartorelli

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Cancellazioni

Cancellazioni

€ 18,00

Luciano Testa ha lavorato come ingegnere, come architetto e come docente universitario a Roma e a Venezia. Ha sempre coltivato il piacere della pittura, ma solo negli ultimi dieci anni ne ha fatto il suo principale campo di applicazione e ha aperto il suo parco e calcolatissimo catalogo al giudizio della critica e del pubblico. La sua produzione, dopo una fase di orientamento sulle grandi tematiche degli anni Sessanta, ha scoperto le sue vere radici di articolazione formale e di senso nelle regole auree della geometria generativa che ha fatto da sfondo alle esperienze del Bauhaus. Un'attenta valutazione dello spazio lo ha portato alla delineazione di percorsi e tracciati di straordinaria leggerezza, ma di grande tenacia costruttiva, mappe dei pensieri, dei sentimenti e degli attraversamenti conoscitivi. Un po' alla volta l'esplorazione dello spazio nelle classiche due dimensioni si è trasformata in una complessa analisi della profondità del dipinto, costituito da stratificazioni sempre più numerose e sempre meno leggibili e intuibili. Nelle opere recenti gli strati costituiscono in più casi vere e proprie cancellazioni, la cui entità è controllabile solo ricorrendo a mezzi di indagine tecnologica. Nello stesso percorso, non solo l'artista ha gradualmente trasformato la predilezione per la levità  trasparente dell'acquarello in un'appassionata sontuosità materica, ma ha più volte convocato le grandi immagini della cultura visiva del passato a testimoniare della sua formazione e del suo gusto. Il volume contiene, tra l'altro, contributi di Davide Banzato, Maddalena Bellavitis e Alessandra De Lucia nonché le riproduzioni di parte delle opere esposte alla mostra in corso a Padova a Palazzo Zuckermann (16 gennaio - 22 febbraio 2009). Luciano Testa (Roma, 1944), ingegnere e architetto, vive e lavora a Stintino (SS). È stato docente di Tecnologia dell'Architettura nell'Università degli Studi 'La Sapienza' di Roma, e di Progettazione architettonica nella facoltà di Architettura di Venezia. Ha pubblicato: Geometria in costruzione, 1988; Le muse e il naufragio, 1990; Lo spazio inquieto, 1993; Simulazione dell'Utopia (video), 1993; Architettura: i confini dell'immagine, 1996; La costruzione del desiderio, 1996; Atlante Tipologico dell'Architettura (cd-rom), 1996; Biblos. Immagini del sapere nascosto (video), 1997; Diario di architettura. Appunti per un corso di progettazione, 2003. ISBN:9788861293328 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Testa Luciano Edizione 2009 Stato: Disponibile  

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Ars monastica

Ars monastica

€ 20,00

Secondo Massimo il Confessore le realtà celesti e quelle materiali sono fatte per rivelarsi a vicenda. L´immagine di Dio dipinta nel catino absidale può condurre, infatti, per visibilia ad invisibilia, celebrando il punto d´incontro tra liturgia celeste e liturgia terrena, ma non solo. L´iconografia teofanica, infatti, costituisce il punto d´incontro di una complessa tradizione mistica incentrata sulla visione dei misteri celesti e sul ruolo apostolico dei monaci, che sulla falsariga dei profeti del Vecchio Testamento giungevano al cospetto del trono divino, costituendo un punto di riferimento imprescindibile per l´intero ordo monasticus. Questo studio vuole investigare proprio il ruolo della tradizione mistica nell´elaborazione e nella diffusione dell´iconografia teofanica, attraverso una prospettiva inedita che attraverso la letteratura pseudepigrafa, l´esegesi patristica e l´omiletica ricostruisca la sinopia mistica al di sotto di un´iconografia che insiste sul complesso profilo sincretico della tradizione monastica bizantina.Valentina Cantone si è laureata in Storia dell´arte bizantina discutendo una tesi sul Cosma Vaticano. Durante il dottorato di ricerca in Storia e tutela dei beni artistici e musicali presso l´Università degli studi di Padova ha lavorato su vari temi di iconografia cristiana altomedievale, presentati in forma seminariale presso importanti università italiane ed Europee o pubblicati presso riviste e atti di convegno. Assegnista presso il Dipartimento di storia delle arti visive e della musica dell´Ateneo patavino svolge ricerca intorno agli ornati di penna e di pennello dei codici greci conservati nella Biblioteca Marciana di Venezia.ISBN:9788861292208Collana: Storia dell´arte - MuseologiaAutore: Cantone Valentina Edizione 2008Stato: Disponibile

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