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Scienze matematiche, fisiche e naturali

Scienze Matematiche, Fisiche E Naturali
PLaNCK! N. 9 - Settembre 2016

PLaNCK! N. 9 - Settembre 2016

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PLaNCK! - N. 9 - Settembre 2016 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese In India ci sono ancora tanti villaggi sperduti dove trovare acqua pulita è un problema quasi irrisolvibile fino a causare la morte di tanti bambini. Ci sono molte tecnologie per purificare l’acqua, ma tutte sono troppo costose. Proprio qui, un giorno, il signor Tata, padrone di un’industria indiana omonima, entrò nel proprio centro ricerche di nanotecnologie e disse al suo capo scienziato “Dobbiamo creare un purificatore di acqua che costi meno di 5000 rupie (circa 60 €)”. Quel giorno gli scienziati avranno pensato che il signor Tata fosse un pazzo! Come si fa a creare un purificatore d’acqua così economico? La soluzione sta nelle nanotecnologie e ve la darò tra poco. Ora vediamo cos’è la nanotecnologia, cioè la tecnologia che sfrutta materiali, oggetti e fenomeni che avvengono nella scala dei nanometri. Un nanometro è la miliardesima parte di un metro. Cosa significa dividere un metro per un miliardo di volte? Pensate alla terra, sì proprio al nostro pianeta. Pensate al suo equatore. Ora se lo divideste per un miliardo di pezzettini tutti uguali cosa otterreste? Avreste un oggetto delle dimensioni di una coccinella. Se ora facessimo la stessa operazione con un uomo, e lo dividessimo per un miliardo di volte, otterremmo qualcosa delle dimensioni di un po’ di nanometri! Ecco cosa è il nanometro. Ma perché le cose in quelle dimensioni sono così importanti? Andiamo a vedere chi c’è a quelle dimensioni: ci troviamo proteine, DNA, ribosomi e tanti altri oggetti bellissimi. Toccatevi un attimo le mani, respirate, guardatevi intorno, fate un bel pensiero. Gli esseri viventi si differenziano dalle cose non-viventi perché tutti posseggono delle piccole macchine che permettono lo sviluppo delle funzioni vitali. Queste macchine sono quelle i cui nomi vi ho dato prima, e sono tutte grandi un po’ di nanometri. Ecco perché la nanotecnologia è così importante, è una scienza e tecnologia che guarda ad una scala di cose quasi magiche… Torniamo ora alla nostra storia iniziale. L’idea che venne alla squadra di nanotecnologi in India è semplice. Dovete sapere che uno dei modi principali per purificare l’acqua è quello di usare dei filtri basati sulle nanoparticelle di silica, delle palline dello stesso materiale di cui sono fatti i vetri, grandi pochi nanometri. Per fare queste palline servono dei metodi costosi ma si trovano anche nella buccia dei chicchi di riso, la rendono dura e resistente agli attacchi degli insetti. I contadini in India, pagano perché queste bucce una volta tolte dai chicchi di riso vengano portate via e buttate. Oggi l’azienda del signor Tata prende le bucce, le brucia e dalle ceneri estrae le nanoparticelle di silica, che poi usa per fare il purificatore d’acqua. Costa così poco che anche i villaggi poveri d’India possono comprarlo! In questo numero di PLANCK! troverete tante belle letture su vari aspetti della nanotecnologia, che spero vi divertiate a leggere. Mentre lo fate pensate alle proteine che vi permettono di trasformare i segnali che gli occhi mandano al cervello in parole. Quelle proteine sono degli oggetti nanotecnologici. Francesco Stellacci Sommario Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia Prof. Alberto Carnera Dott. Stefano Ciroi Prof.ssa Ornella Pantano Prof. Giulio Peruzzi Dott.ssa Cinzia Sada Dipartimento di Scienze Chimiche Dott. Massimo Bellanda Dott.ssa Laura Orian Dott. Giacomo Saielli Dott.ssa Elisabetta Schievano Redazione Direttore responsabile: Andrea Frison Caporedattore: Marta Carli Responsabile progetto: Agnese Sonato Testi a cura di: Marta Carli, Agnese Sonato, Gianluca Pozza, Marco Maggioni Versione inglese: Anna Morato Revisione: Petra Spataro, Andrea Frison Fumetto: Bianca Maria Scotton (disegni), Maurizio Marinaro e Gianluca Pozza (testi) Progetto grafico: Stefano Pozza Fotografia: Agnese Sonato Sito Web: Maurizio Marinaro (ComIn!Solutions) Blog: Ilaria Trento ISBN:9788867876099 Collana: PLaNCK! Autore: Associazione Accatagliato Edizione 2016 Stato: Disponibile

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PLaNCK! N. 8 - Maggio 2016

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PLaNCK! - N. 8 - Maggio 2016 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese Le molecole possono essere costituite da due o più atomi uguali o diversi tra loro in una struttura che ne caratterizza le funzioni chimiche o fisiologiche. Ci sono più di 100 elementi conosciuti nella tavola periodica per cui si può pensare che il limite al numero di molecole possibili sia determinato dal numero di atomi disponibili. Ma pensate che la combinazione di alcuni elementi come il carbonio, l’idrogeno, l’ossigeno, l’azoto, lo zolfo e il fosforo ha prodotto più di 16 milioni di molecole, se contiamo sia quelle di origine naturale sia quelle artificiali prodotte in laboratorio. Ci sono molecole semplici come l’acqua o l’ossigeno molecolare dell’aria che respiriamo. Ma esistono molecole molto più complesse come l’emoglobina, la proteina che nel nostro sangue trasporta l’ossigeno alle cellule. E alcune molecole noi le “sentiamo” tutti i giorni! Basta pensare al profumo soave del ciclamino o all’odore pungente e sgradevole della cimice verde delle piante che sono dovuti a molecole diverse che vengono rilasciate nell’aria e percepite dal nostro sistema olfattivo. E ancora il gusto di carne arrostita, di pancetta affumicata, o il sapore di pane appena uscito dal forno sono dovuti ad altrettante molecole. Nel loro mondo incredibilmente affollato, gli insetti non possono riconoscersi a vista per cui utilizzano la percezione di piccolissime quantità di molecole speciali, chiamate feromoni, rilasciate in atmosfera da ciascuna specie. Sul versante delle molecole non naturali, create da chimici che si possono definire davvero degli architetti molecolari, spiccano i farmaci, i coloranti, i catalizzatori o i prototipi di dispositivi e macchine a livello molecolare che in un futuro non molto lontano potranno avere ricadute importanti nel campo dei calcolatori e della medicina. Buon viaggio tra le molecole di PLaNCK! ricordando che la vita sul nostro pianeta ha basi molecolari i cui meccanismi di fondo, nonostante la grande biocomplessità, sono relativamente semplici e regolati da interazioni deboli tra le molecole e variazioni della loro forma… come sta avvenendo proprio ora! Mentre stai leggendo queste parole i tuoi occhi utilizzano una molecola chiamata retinale per convertire la luce visibile in impulsi nervosi. Michele Maggini Sommario Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia Prof. Alberto Carnera Dott. Stefano Ciroi Prof.ssa Ornella Pantano Prof. Giulio Peruzzi Dott.ssa Cinzia Sada Dipartimento di Scienze Chimiche Dott. Massimo Bellanda Dott.ssa Laura Orian Dott. Giacomo Saielli Dott.ssa Elisabetta Schievano Redazione Direttore responsabile: Andrea Frison Caporedattore: Marta Carli Responsabile progetto: Agnese Sonato Testi a cura di: Marta Carli, Agnese Sonato, Gianluca Pozza, Marco Maggioni Versione inglese: Anna Morato Revisione: Petra Spataro, Andrea Frison Fumetto: Bianca Maria Scotton (disegni), Maurizio Marinaro e Gianluca Pozza (testi) Progetto grafico: Stefano Pozza Fotografia: Agnese Sonato Sito Web: Maurizio Marinaro (ComIn!Solutions) Blog: Ilaria Trento ISBN:9788867875603 Collana: PLaNCK! Autore: Associazione Accatagliato Edizione 2016 Stato: Disponibile

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PLaNCK! N. 10 - Gennaio 2017

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PLaNCK! - N. 10 - Gennaio 2017 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese Cos’è, una cellula? Beh, non c’è dubbio: è l’unità fondamentale di quella particolare organizzazione della materia che chiamiamo vita. Però, se possibile, è anche di più: è, per dirla con Theodosius Dobzhansky, la prima manifestazione di un trascendimento evolutivo. Quello che ha consentito alla materia di passare da una dinamica fisica e chimica a una dinamica biologica. Di più: la cellula è la metafora e la prima concreta rappresentazione di una caratteristica intrinseca del vivente: la complessità. La complessità nella cellula va individuata in tre caratteristiche che non troviamo nelle unità della materia non vivente: la diversità, lo scambio, il cambiamento. Prendiamo in considerazione le unità fondamentali della materia allo stato fisico: gli elettroni (più in generale i leptoni) e i quark. Ebbene, ogni elettrone è identicamente uguale a se stesso. E così un quark up è identicamente uguale a un quark up. Lo stesso possiamo dire, in buona sostanza, per l’unità fondamentale della chimica: la molecola. Una molecola di idrogeno elementare è del tutto omologa a un’altra molecola di idrogeno elementare. Non così la cellula: non ce n’è una uguale a un’altra. Poco o molto, ogni cellula è diversa dall’altra. La diversità, dunque, distingue il biologico fin dalla sua struttura più elementare. Analogo il discorso sulla capacità di scambio di materia tra l’unità fondamentale e l’ambiente. L’elettrone certamente interagisce con l’ambiente, ma non acquisisce né cede materia. La molecola di idrogeno certamente interagisce con l’ambiente scambiando materia, ma solo a patto di trasformarsi in qualcos’altro. La cellula scambia continuamente materia con l’ambiente che la circonda, restando se stessa. Il cambiamento, infine. Un elettrone non cambia mai. Né cambia una molecola di idrogeno (se non per trasformarsi in qualcos’altro). La cellula cambia continuamente, pur restando se stessa. È questo cambiamento continuo della cellula che è, letteralmente, la vita. Ogni cellula è diversa dall’altra, ogni cellula interagisce continuamente con l’ambiente restando se stessa, ogni cellula cambia continuamente. Ogni cellula, dunque, ha una dinamica complessa: non è possibile prevedere con esattezza come sarà una cellula domani, anche se a posteriori è sempre possibile spiegare precisamente come e perché è cambiata. La cellula, dunque, ha una storia. Unica e irripetibile. Ecco perché la cellula non è solo l’unità fondamentale, ma anche la metafora della vita, che è quell’organizzazione particolare della materia caratterizzata dalla diversità, dalle relazioni e dal cambiamento. In una parola, dalla complessità. Pietro Greco Sommario Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia Prof. Alberto Carnera Dott. Stefano Ciroi Prof.ssa Ornella Pantano Prof. Giulio Peruzzi Dott.ssa Cinzia Sada Dipartimento di Scienze Chimiche Dott. Massimo Bellanda Dott.ssa Laura Orian Dott. Giacomo Saielli Dott.ssa Elisabetta Schievano Redazione Direttore responsabile: Andrea Frison Caporedattore: Marta Carli Responsabile progetto: Agnese Sonato Testi a cura di: Marta Carli, Agnese Sonato, Gianluca Pozza, Marco Maggioni Versione inglese: Anna Morato Revisione: Petra Spataro, Andrea Frison Fumetto: Bianca Maria Scotton (disegni), Maurizio Marinaro e Gianluca Pozza (testi) Progetto grafico: Stefano Pozza Fotografia: Agnese Sonato Sito Web: Maurizio Marinaro (ComIn!Solutions) Blog: Ilaria Trento ISBN:9788867876105 Collana: PLaNCK! Autore: Associazione Accatagliato Edizione 2017 Stato: Disponibile

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Una vita per l'Università. La testimonianza – postuma – di Cesare Pecile

Una vita per l'Università. La testimonianza – postuma – di Cesare Pecile

€ 0,01

La pubblicazione di questo volume ha le sue radici nella iniziativa promossa dallo stesso Cesare Pecile quando era preside della Facoltà di Scienze dell’Uni­versità di Padova. Si trattava della pubblicazione di una serie di volumi destinata a descrivere lo sviluppo della Facoltà attraverso la testimonianza viva di alcuni dei suoi membri più rappresentativi delle diverse aree scientifiche. In questo modo, egli intendeva promuovere e mantenere viva presso i membri della Facoltà la con­sapevolezza del clima culturale e scientifico che aveva favorito lo sviluppo delle diverse aree disciplinari fino a fare della Facoltà di Scienze di Padova la prima in Italia per giudizio indipendentemente espresso da diversi organismi. […] Se, per un verso, è opportuno ricordare il filo di continuità che lega la pubbli­cazione di questo volume agli altri della serie pubblicati dalla Facoltà, va per altro verso evidenziato che i contenuti e le finalità del presente volume si distaccano per impostazione e finalità da quelli dei volumi che lo hanno preceduto. Infatti, la storia personale ed accademica di Cesare Pecile va ben oltre l’ambito della Facoltà e traccia il profilo dell’Università di Padova, dell’istituzione universitaria in Italia, del lavoro scientifico e culturale in relazione al ruolo che lui ha svolto nei diversi contesti. Sul piano scientifico, è di interesse notevole la ricostruzione che l’autore Angelo Bassani ci offre dell’evoluzione che la ricerca chimica in Italia ha mostrato nei decenni tra i ’50 e gli ’80 del secolo scorso. Si è trattato della omologazione dei canoni del lavoro scientifico a quelli dei paesi più avanzati e, per conseguenza, dell’apertura a un confronto internazionale ricco di stimoli. Tutto questo avveniva intersecandosi con le trasformazioni che, negli Stati Uniti e in Europa, avvenivano nelle accademie e nei rapporti sociali in senso più lato fino sfociare nei movimenti politici che hanno preceduto e si sono manifestati nel ’68 e negli accadimenti che sono seguiti nei decenni successivi. Queste vicende hanno fatto parte del vissuto di Cesare Pecile, testimone acuto e capace di valutare criticamente i diversi aspetti di quanto stava accadendo. La biografia più prettamente scientifica esemplifica come sono andati evolven­do i rapporti e le strutture accademiche a partire dagli Istituti mono-cattedra fino alla costituzione dei moderni Dipartimenti universitari, con la contestuale nascita e lo sviluppo di nuove tematiche e nuovi gruppi di ricerca. La personalità di Pe­cile ha impresso un forte impulso programmatico a questa evoluzione, in parte basato sulla esperienza da lui vissuta a Berkeley con grande sensibilità e apertura culturale. Alla realizzazione di questo programma, egli ha assicurato una dedizio­ne incondizionata e una generosità scevra dagli interessi personalistici che spesso rappresentano un limite dell’azione accademica. […]   Dalla Presentazione di Renato Bozio Indice Presentazione ISBN:9788867877317 Collana: Collana di memorie e autobiografie della Facoltà di Scienze dell’Università di Padova Volume 6 Autore: Angelo Bassani Edizione 2017 Stato: Disponibile presso Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

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Dai quark alle stelle

Dai quark alle stelle

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Nel secondo e terzo millennio, il grande progresso scientifico ha ampliato le conoscenze della Fisica e dell’Astrofisica. Si è dovuto abbandonare il rassicurante mondo degli oggetti macroscopici e delle velocità moderate, per affrontare quello più misterioso degli oggetti microscopici e delle velocità estreme. Infatti, lo strumento della Fisica classica si è rivelato inadeguato a descrivere questo secondo tipo di mondo fenomenico, per il quale sono stati messi a punto i paradigmi della quantomeccanica e della teoria della relatività. Il presente testo, lontano dalle pubblicazioni accademiche, è un tentativo parziale di far capire in modo semplice, mediante l’uso di illustrazioni adeguate, e con una prosa divertente, alcune idee basilari dei grandi scienziati che le hanno pensate. Ma per la loro complessità solo un utilizzo completo della matematica, ad esse sottesa, qui ridotta al minimo, può darne una comprensione completa. Si spera che queste idee, possano invogliare i giovani ad approfondirle per svelare la grande bellezza insita nella Fisica e Nuova Fisica, coniugandole insieme alla grandiosa visione dell’Universo. Giorgio Pennella ha studiato alla Università di Padova. Dopo la laurea in ingegneria civile edile ha lavorato come calcolatore di strutture in cemento armato di grandi opere entro terra alla ICOS di Milano, specializzata in opere di fondazioni profonde, metropolitane e strutture dissestate realizzate in tutto il mondo: Le due torri del Trade World Center di New York hanno sei sottosuoli e fondazioni con diaframmi in c.a. costruite dall’Impresa italiana. A Padova consulente nell’Istituto di Ingegneria, ha collaborato con il Professore Giuseppe Ricceri docente di Geotecnica e Costruzioni marittime nella Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo. Ha esercitato da libero professionista fino al 2008. Grafico e incisore con la tecnica della acquaforte, studioso di Astronomia e di Fisica, è autore del libro divulgativo Immagini per la Fisica, scritto in collaborazione con Lauro Galzigna, biologo e medico, professore ordinario di Biochimica nell’Istituto di Medicina dell’Università di Padova. Indice Introduzione Prefazione ISBN:9788867875344 Collana: Scienze fisiche Autore: Giorgio Pennella Illustrazioni: Gianfranco Curioni, Giorgio Pennella Edizione 2017 Stato: Disponibile

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PLaNCK! N. 11- Maggio 2017

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PLaNCK! - N. 11 - Maggio 2017 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese Occhio alle bufale! Non mi riferisco alla femmina di quel mite quadrupede dal cui latte si ricava una mozzarella veramente speciale. Parlo piuttosto di quelle notizie infondate o palesemente false che a tutti capita di leggere sul web, sui giornali o di sentire in TV, magari senza accorgerci che sono menzogne. Le bufale, insomma. Perché ne vogliamo parlare anche su PLaNCK!? Perché rappresentano un problema grosso nella società di oggi e saperle riconoscere ed evitare è importante. Pensate che i Dizionari di Oxford hanno nominato “post-truth”, cioè post-verità, la parola dell’anno 2016. È un termine con cui si vogliono indicare quelle circostanze «in cui i fatti oggettivi sono meno influenti degli appelli a emozioni e credenze personali nel formare l’opinione pubblica». Avete capito? Se qualcuno ci dice per esempio che l’acqua di un fiume di montagna è trasparente, ma noi siamo convinti che sia inquinata e velenosa, nessun attestato di purezza dell’acqua, nessun test chimico sulla sua composizione potrà convincerci del contrario. E noi continueremo a crederla velenosa, persino di fronte a qualcuno che di fronte a noi la beve e non si sente male. Le bufale, naturalmente, sono sempre esistite, ma un tempo era più facile riconoscere una fonte credibile da una che non lo era, e chi aveva fama di serietà e rigore era attento a non perdere tale ruolo. Oggi sembra non sia più così e ognuno va a cercarsi le notizie non presso le fonti più autorevoli ma presso quelle che confermeranno i propri pregiudizi. E sui social media è facilissimo trovare chi continua ad alimentare le bufale, contribuendo a diffondere la superstizione, la diffidenza verso la scienza e l’innovazione e alimentando la credulità nei confronti di pseudoscienze e teorie infondate. Esempi sono la convinzione che i vaccini provocherebbero l’autismo, l’idea che esistano cure miracolose contrastate dalla medicina “ufficiale”, il terrore che i vapori acquei rilasciati dagli aerei siano in realtà “scie chimiche” dannose alla salute, la possibilità di prevedere con esattezza l’insorgere di un terremoto… Credenze del tutto false, ma che si è visto sono impossibili da modificare semplicemente fornendo dati attendibili e corretti. Di fronte a fatti oggettivi che contrastano con le proprie convinzioni, insomma, le persone preferiscono ignorare la realtà e insistere nei propri errori. Per questo è importantissimo imparare già da ragazzi a riconoscere le fandonie e a smontarle, imparando un metodo, conoscendone la storia e imparando a usare le fonti in maniera corretta. Ed è proprio quello che da questo numero in poi cercheremo di fare insieme. Siete pronti a smascherare la prossima bufala? Massimo Polidoro Sommario Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia Prof. Alberto Carnera Dott. Stefano Ciroi Prof.ssa Ornella Pantano Prof. Giulio Peruzzi Dott.ssa Cinzia Sada Dipartimento di Scienze Chimiche Dott. Massimo Bellanda Dott.ssa Laura Orian Dott. Giacomo Saielli Dott.ssa Elisabetta Schievano Redazione Direttore responsabile: Andrea Frison Caporedattore: Marta Carli Responsabile progetto: Agnese Sonato Testi a cura di: Marta Carli, Agnese Sonato, Gianluca Pozza, Marco Maggioni Versione inglese: Anna Morato Revisione: Petra Spataro, Andrea Frison Fumetto: Bianca Maria Scotton (disegni), Maurizio Marinaro e Gianluca Pozza (testi) Progetto grafico: Stefano Pozza Fotografia: Agnese Sonato Sito Web: Maurizio Marinaro (ComIn!Solutions) Blog: Ilaria Trento ISBN:9788867877294 Collana: PLaNCK! Autore: Associazione Accatagliato Edizione 2017 Stato: Disponibile

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PLaNCK! N. 12- Settembre 2017

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PLaNCK! - N. 11 - Maggio 2017 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese   Migliaia di mondi da esplorare   Siamo soli nell’universo? È una di quelle domande che ci facciamo tutti, almeno una volta nella vita, magari dopo aver osservato un cielo stellato o aver visto un film di fantascienza. In effetti, pensare che il nostro possa essere l’unico pianeta, in tutto il cosmo, in cui sia apparsa la vita, rasenta l’assurdo. Esistono centinaia di miliardi di galassie, ognuna con centinaia di miliardi di stelle. La maggior parte delle stelle è più antica del nostro Sole, e le più vecchie hanno età paragonabili a quella dell’intero universo, che è di circa 13,8 miliardi di anni. Da alcuni anni abbiamo anche le prove che praticamente ogni stella ha almeno un pianeta che le orbita attorno, almeno nella nostra galassia (e non c’è ragione di credere che le cose non stiano così anche nelle altre): si tratta di un numero strabiliante di mondi, molti dei quali potrebbero avere le condizioni fisiche e chimiche adatte a innescare processi analoghi a quelli che, sul nostro pianeta, hanno portato alla comparsa dei primi organismi viventi. Sembrerebbe esserci stato tempo e spazio in abbondanza, dunque, per la comparsa di altre forme di vita fuori dalla Terra. Eppure, a tutt’oggi, non abbiamo ancora nessuna evidenza che questo sia accaduto davvero. È questa assenza di prove che, negli anni ‘50, portò il fisico italiano Enrico Fermi a formulare una domanda poi diventata quasi proverbiale, quando si parla di vita extraterrestre, e cioè: “Dove sono tutti quanti?”. Fermi, in realtà, si chiedeva se non esistessero altre civiltà molto più antiche e tecnologicamente avanzate della nostra e, in tal caso, come mai non fossero mai venute a trovarci (tranne che nei film di fantascienza, appunto). In realtà, gli scienziati che oggi si occupano di cercare la vita nel cosmo sanno che è di gran lunga più probabile che gli extraterrestri siano dei microbi. Sul nostro pianeta, infatti, tutto è iniziato da microscopici organismi unicellulari, e essi sono stati gli unici abitanti del nostro pianeta per miliardi di anni, prima che la selezione naturale portasse alla differenziazione delle specie multicellulari, tra cui la nostra. Insomma, andare in cerca degli alieni è molto più complicato che cercare astronavi nel cielo. Ma, per la prima volta da quando l’umanità si è posta la domanda, proprio in questi anni abbiamo finalmente la possibilità di cercare una risposta con le armi della scienza. Ci sono migliaia di mondi da esplorare, là fuori: sarà un viaggio lungo ed entusiasmante. Amedeo Balbi Astrofisico, divulgatore scientifico Sommario Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK!   Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia Prof. Alberto Carnera Dott. Stefano Ciroi Prof.ssa Ornella Pantano Prof. Giulio Peruzzi Dott.ssa Cinzia Sada Dipartimento di Scienze Chimiche Dott. Massimo Bellanda Dott.ssa Laura Orian Dott. Giacomo Saielli Dott.ssa Elisabetta Schievano Redazione Direttore responsabile: Andrea Frison Caporedattore: Marta Carli Responsabile progetto: Agnese Sonato Testi a cura di: Marta Carli, Agnese Sonato, Gianluca Pozza, Marco Maggioni Versione inglese: Anna Morato Revisione: Petra Spataro, Andrea Frison Fumetto: Bianca Maria Scotton (disegni), Maurizio Marinaro e Gianluca Pozza (testi) Progetto grafico: Stefano Pozza Fotografia: Agnese Sonato Sito Web: Maurizio Marinaro (ComIn!Solutions) Blog: Ilaria Trento   ISBN: 9788867877300 Collana: PLaNCK! Autore: Associazione Accatagliato Edizione 2017 Stato: momentaneamente non disponibile

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