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Prospettive per una economia del mare e delle Isole minori
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La presente ricerca intende offrire alcuni spunti di riflessione per indagare il complesso fenomeno dell’economia del mare, con particolare attenzione alle Isole minori. In un’epoca in cui la tutela ambientale e la crescita responsabile rappresentano delle priorità, è su questa sfida che si gioca il futuro del nostro Paese: un futuro in cui il mare non dovrà più essere considerato solo come una via di transito, ma diventare una risorsa strategica da valorizzare e proteggere. Guglielmo Bernabei è Avvocato e Professore incaricato di Istituzioni di Diritto pubblico. Giacomo Montanari è Avvocato esperto in Diritto tributario, politiche fiscali e finanza locale. Vittorio Ferri è Assegnista di ricerca e Professore incaricato di Programmazione economica e Politiche del Turismo. Indice Nota dei Curatori Curatori: Guglielmo Bernabei, Giacomo Montanari, Vittorio Ferri ISBN: 9788854958562 Collana: Scienze Politiche Edizione: 2025 Stato: disponibile dal 20 giugno 2025
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Vai al carrelloAnarcocene
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Da che parte vogliamo andare noi umani, verso la distruzione di noi stessi e dell’ambiente di cui facciamo parte, da realizzare in tempi rapidi con una guerra nucleare o con i tempi più lunghi, ma inesorabili del cambiamento climatico? Oppure vogliamo modellare in positivo questo pianeta, anche a vantaggio delle nostre stesse generazioni future? Ma, soprattutto, noi esseri umani sappiamo dove vogliamo andare? L’idea stessa di Antropocene mantiene un rilevante significato concettuale che rimanda al momento in cui l’umanità ha smesso di sentirsi parte integrante del sistema Terra; ci siamo staccati dall’ambiente, in un mondo artificiale tutto nostro, ma non ci rendiamo conto che non possiamo esistere senza di esso. L’Introduzione è stata curata da Guglielmo Bernabei, avvocato, docente incaricato di Diritto pubblico e presidente di Ferrara Popolare Europea, associazione di cultura politica. Gianpiero Magnani (Milano, 1961) studia da sempre la filosofia politica e le sue interrelazioni con la storia contemporanea e quella economica. Per la rivista «Mondoperaio» ha curato due Quaderni, La società giusta. Oltre la crisi (2015) e Il lavoro nel XXI secolo (2015). È stato cultore della materia presso la Società Italiana di Filosofia Politica. Collabora in associazioni locali, come CDS Cultura OdV, Ferrara Popolare Europea e Movimento Federalista Europeo. Per i tipi della CLEUP ha pubblicato Una teoria della politica. Argomenti per distinguere ciò che è politico da ciò che non lo è (2023). Indice Introduzione di Guglielmo Bernabei Autore: Gianpiero Magnani ISBN: 9788854958463 Collana: Scienze Politiche Edizione: 2025 Stato: disponibile dal 13 maggio 2025
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Vai al carrelloLa parità simbolica dei generi
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La chiave simbolica di una rilettura illuminante permette di collegare tutti gli aspetti della condizione femminile, permette altresì di vedere la connessione di vari fenomeni attuali ad essa attinenti, che possono apparire separati, mentre interagiscono gli uni con gli altri. La parità simbolica dei generi è oltre le altre parità – giuridica, sociale, professionale, economica, politica, culturale – ma è il risultato della loro somma e le attraversa. Infatti la disparità simbolica storicamente è stata il fondamento delle altre disparità, le ha prodotte e ne è stata prodotta. Alla parità simbolica invero tendono confusamente le aspirazioni femminili del nostro tempo e varie iniziative, spesso incomprese nel loro significato e perciò sottovalutate, come irrilevanti. Nella prima parte del saggio si elaborano concetti interpretativi, quali la rete simbolica o la svalutazione e la valorizzazione simboliche di genere, che, rivolte direttamente a una o più donne, agiscono, in modo deleterio o favorevole, su tutte. Nella seconda parte si delinea una strategia per realizzare consapevolmente la parità simbolica, si indicano i vari campi di azione e si avanzano proposte innovative, accogliendo istanze espresse da più parti. Sulla copertina del saggio è riprodotto l’androgino alchemico a due teste di uomo e di donna, assunto a simbolo di complessità della persona umana e non meno di una società paritaria, che riconosca due soggetti sessuati e accolga sia le qualità maschili sia quelle femminili, sia i valori maschili sia quelli femminili. Daria Martelli è stata assistente presso l’Università di Padova e docente di lettere in ruolo nelle scuole secondarie superiori. Ha collaborato a Il Gazzettino, a numerose riviste e alla RAI con testi culturali per trasmissioni. Ha fatto parte del Forum d’Ateneo per le politiche e gli studi di genere dell’Università di Padova. È autrice di saggistica in prospettiva storicoantropologica, di narrativa e di teatro. I saggi: Polifonie. Le donne a Venezia nell’età di Moderata Fonte (seconda metà del secolo XVI); Le parole di ieri sulla donna. Una ricerca di genere sulle nostre radici culturali; Scrittrice o scrittore? Una ricerca di genere sulla creatività letteraria; Per l’italiano in Italia. Le opere di narrativa: i racconti Il gioco dei tradimenti; i romanzi Chi perde la sua vita; Le vite di Fabrizia; Il riso della soubrette; More veneto; Trent’anni dopo. Nel volume Teatro. In scena per far riflettere sono raccolti quattordici testi teatrali. Tra quelli più rappresentati: il dramma Le streghe e il suo adattamento a monologo, elaborato dalla stessa autrice, Caterina. Una strega nel Cinquecento; Il giardino veneziano; Donne perdute. Adattamento teatrale di Lettere dalle case chiuse (Lina Merlin e Carla Barberis, 1955); Il merito delle donne. Adattamento teatrale del dialogo di Moderata Fonte (1555-1592). Indice Prefazione Presentazione www.dariamartelli.it ISBN: 9788854958067 Collana: Scienze sociali Autore: Martelli Daria Edizione 2024 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloLe Nazioni Unite e lo sport
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L’utopia che lo sport potesse essere strumento di pace fa parte del corredo che Pierre de Coubertin fornisce, nel 1894, al Comitato Olimpico Internazionale. Lo sport omologato a un codice di valori condiviso è visto come un alleato per migliorare il mondo e renderlo più pacifico. Questa visione, un secolo dopo, permette l’incontro tra il Comitato Olimpico Internazionale e le Nazioni Unite, che considerano lo sport uno strumento privilegiato per la realizzazione dei propri obiettivi. La sfida dello sport nel nuovo millennio è quella di essere un modello ideale, trasferibile ad altre dimensioni delle relazioni tra persone e Paesi. Un modello fondato sull’uguaglianza, la non discriminazione, lo sviluppo sostenibile. Antonella Stelitano è membro della Società Italiana di Storia dello Sport, dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana e Consigliere Nazionale del Comitato Italiano Fair Play. È autore di diversi volumi sui temi dello sport e dei diritti umani. Nel 2021 ha vinto il Premio Bancarella Sport, nel 2015 il Premio Nazionale ‘Mario Alighiero Manacorda’ per la Storiografia Sportiva e per tre volte è stata premiata al Concorso Letterario Nazionale CONI nella sezione saggistica. Ha fatto parte del gruppo internazionale di esperti che ha collaborato al Documento del Vaticano sullo sport Dare il meglio di sé (2018). È Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Stella di Bronzo al merito sportivo del CONI. Indice Prefazione di Marco Mascia Introduzione «La Vita del Popolo», 21-07-2024 Autore: Antonella Stelitano ISBN: 9788854957527 Collana: Scienze Politiche Edizione: 2024 Stato: disponibile
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Vai al carrelloProve di prossimità
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Nell’epoca dell’imperante geopolitica e del ritorno del tema schmittiano dell’ordinamento spaziale della terra, nulla sembra opporsi alla totale fagocitazione statale delle specificità socio-territorali montane entro lo spazio sociale unico nazionale, storicamente indifferente di fronte alle diverse criticità, altamente problematiche, del governo delle “terre alte”, non di rado abbandonate alle loro fragilità, emarginate da poteri politici, economici, mediatici visibilmente centripeti. La prospettiva non globalista della “prossimità”, sostenuta da un approccio orientato verso una geopolitica critica, per sua natura generativa di cittadinanza attiva, può forse riservare più di uno spunto di riflessione costruttiva sul tema degli assetti istituzionali destinati ai territori montani, anche se le possibili relazioni tra la categoria di “prossimità” e la dimensione della governabilità della montagna sono piuttosto controverse, sia in ragione del carattere polisemico del paradigma della “prossimità”, sia per la difficoltà di tradurre, tale paradigma, in impianti organizzativi appositamente dedicati alle peculiarità delle “terre alte”. Approntando un’esplorazione analitica di questi quadranti tematici, il volume si rivolge a chi, condividendo la necessità di un approccio interdisciplinare al problema del governo della montagna, che comprenda aspetti giuridici, sociologici, storici e politologici, ritiene improrogabile l’adozione di una visione progettualmente innovativa nel dibattito riguardante il rapporto tra sistema istituzionale e territori montani nell’attuale transizione verso la post-globalizzazione. Stefano Piazza è docente, dall’anno accademico 2020-2021, nel Master “Insegnare Diritto ed Economia” dell’Università degli Studi di Padova ed attualmente è professore a contratto di Politica economica per la didattica delle Scienze giuridiche ed economiche presso il Corso di Laurea in Giurisprudenza della stessa Università. Da tempo si occupa di politiche pubbliche ed istituzionali per i territori montani. È stato vincitore ex aequo, con il volume Il Veneto e la montagna. Sul crinale tra istituzioni e territori (Giappichelli, 2016), della XXXV Edizione (2020) del premio ‘Brunacci’ per la Storia veneta, nella sezione speciale dedicata alle montagne venete e ha pubblicato, con Cleup, il libro Pensare le montagne nell’età delle emergenze. Istituzioni e politiche tra catastrofi ambientali e pandemia nelle “terre alte” del Veneto (2021), che è risultato tra le prime dieci opere in corsa per il premio Mario Rigoni Stern del 2022, nonché compreso tra i primi cinquanta volumi segnalati al Comitato scientifico del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica “Giancarlo Dosi” (edizione 2021) nell’area delle scienze giuridiche, economiche e sociali. Indice Premessa e ringraziamenti Autore: Stefano Piazza ISBN: 9788854957190 Collana: Scienze Politiche Edizione: 2024 Stato: disponibile
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Vai al carrelloStudio culturale sull'immigrazione cinese in Italia
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Questa ricerca pone l’accento sull’esistenza culturale degli immigrati cinesi in Italia: un’analisi specifica condotta da una prospettiva culturale, che permette non solo di individuare i modelli e i principi che sottendono i processi di sviluppo e assimilazione all’interno della comunità, ma anche di esaminare come la cultura cinese di tali comunità abbia sperimentato scontri, assimilazioni o addirittura una simbiosi di successo in un contesto straniero, nonché le tendenze future di tali fenomeni. Grazie alla sua trentennale esperienza di vita in Italia, l’autrice ha raccolto una notevole quantità di materiale di prima mano attraverso indagini sul campo, registrazioni e interviste. Tale materiale risulta intriso di una solida validità, sia dal punto di vista storico sia da quello dell’utilità dei dati, e rende lo studio significativo a livello metodologico. Li Xuemei (Hebei - Cina, 1958), Ph.D in Storia culturale, ha insegnato nelle Università di Venezia, di Trieste, di Modena e di Padova. Attualmente è direttrice della Scuola Internazionale Italo-Cinese di Padova e Guest Professor per il corso di Master alla Facoltà di Lingua Cinese nelle Università di Jinan (Guangzhou), di Huaqiao (Xiamen) e della Comunication of China (Pechino). Ha pubblicato diversi libri tra i quali Buongiorno Cina! Corso comunicativo di lingua cinese (3 voll., 2005, 2006, 2008), Conosci la Cina (2011) e The Chinese Dictionary of noun-classifier combinations (2012). È autrice di numerosi articoli tra cui “La situazione e le prospettive dell’insegnamento della lingua cinese in Italia”, “Problemi fonetici nell’apprendimento di cinese per studenti stranieri”, “Studio sui classificatori”. Cafoscarina, 2004). Indice Premessa Post scriptum ISBN: 9788854957145 Collana: Scienze sociali Autore: Li Xuemei Edizione: 2024 Stato: disponibile
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Vai al carrelloL'orfanotrofio di San Bartolomeo in Rovigo
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‘Orfanotrofio’ e ‘collegio’, due termini che spesso vengono considerati sinonimi, sono i temi sviluppati nel presente volume. Si tratta di una disamina dal punto di vista storico, ma soprattutto da quello psicologico, sociologico e culturale, per porre nel maggior risalto possibile l’alto valore che la struttura dell’ex Monastero degli Olivetani di Rovigo ha avuto e continua ad avere nel territorio. L’autore, inoltre, vuole offrire, attraverso il racconto di alcuni che sono vissuti in orfanotrofio, spunti di riflessione per le nuove generazioni su come possa essere condotta la vita all’interno di una ‘istituzione’ totale e, attraverso il grande potere della parola e della narrazione, andare oltre il proprio vissuto personale per aprirsi a nuove esperienze e incontri. L’intento dell’autore è anche ricordare che quest’anno ricorre il centenario del rapimento e uccisione di Giacomo Matteotti come testimone di lotte per il miglioramento delle condizioni economiche, sociali e culturali delle classi sociali più povere del Polesine, da cui trae origine la nostra storia. Massimo Tosini è Sociologo della Salute, socio ASSD (Associazione Scientifica Sanità Digitale) e aderente al Laboratorio di Sociologia Pratica Applicata Clinica. È un orfano sociale che, dal ’67 al ’70 del secolo scorso, ha condiviso con oltre cento coetanei il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza. È autore, tra l’altro, dei volumi Sopravvivere a se stessi. Libertà dal cancro (con Maria Pia Gallo, CLEUP, 2011), La sanità nel xxi secolo. Meno e meglio (CLEUP, 2019), La comunicazione interculturale in ambito socio-sanitario (con M. Santipolo e S. Tucciarone, Cafoscarina, 2004). Indice Prefazione di Matteo Santipolo ISBN: 9788854957299 Collana: Scienze sociali Autore: Massimo Tosini Edizione: 2024 Stato: disponibile
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