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Scienze politiche e sociali

Scienze Politiche E Sociali

"Umane belve" e animali

€ 11,00

La prima parte di questo saggio considera cosa accomuna uomini e animali e individua nella sofferenza, nel linguaggio musicale, nel desiderio di vivere, gli elementi portanti di questa condivisione. La seconda parte esamina cosa oppone uomini ad animali e indica nella ricerca del profitto economico, nella domanda di carne dei consumatori e nel binomio crudeltà/ignoranza le fonti delle immense sofferenze inflitte agli animali. Alla fine un breve vademecum risponde alle domande più frequenti rivolte a vegetariani e vegani. Anna Pellanda è nata a Venezia e ha studiato all’Università di Padova (laurea in Filosofia), alla Johns Hopkins University (diploma in Advanced International Studies), alla London School of Economics (master in Economia). È professore ordinario fuori ruolo di Economia politica e di Economics of the Arts. Attualmente è professore a contratto di Economia Industriale nella Scuola per le Professioni Legali dell’Università di Padova. Ha insegnato in varie Università e ha scritto monografie, testi didattici e molti saggi per riviste scientifiche italiane e straniere. È anche pittrice di ritratti a tempera su legno. Indice Premessa   ISBN: 9788854950429 Collana: Scienze politiche e sociali Autore: Anna Pellanda Edizione 2019 Stato: Disponibile

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Identità e integrazione

Identità e integrazione

€ 17,00

Il binomio identità-integrazione rappresenta uno dei nodi sociali più complessi e difficili da inquadrare senza creare equivoci, anche per la complicità di pregiudizi esasperati da realtà contingenti di carattere storico-ambientale, spesso coltivate di proposito. Non si può comunque prescindere dall’identità: essa appartiene alla persona, è la sua storia. Su questo concetto si sofferma la prima parte del lavoro, dando spazio adeguato al problema, con la consapevolezza che si tratta di una questione insondabile e inafferrabile nella sua completezza. Il secondo aspetto affronta l’innesto tra identità e integrazione. È lo sfondo che tocca il vissuto di tutti i dislocati, ma forse non solo. È un aspetto difficile da vivere per il soggetto e difficile da comprendere dall’esterno ed è causa di conflitti esistenziali e sociali. Anna Genco, già professore ordinario di Pedagogia sociale nell’Università di Padova. Tra i suoi lavori: Responsabilità sociale e cultura organizzativa in prospettiva sociale (Cleup 2003), Capitale sociale ed educazione in «Rassegna di Pedagogia. Pädagogische Umschau» (LXV, 2007), Sostenibilità e partecipazione in «Studium Educationis» (n. 2, 2010). Indice e Premessa Autore: Anna Genco ISBN:9788854950450 Collana: Scienze sociali Edizione: 2019

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Padova: sviluppo, innovazione, coesione sociale

Padova: sviluppo, innovazione, coesione sociale

€ 10,00

"Presentiamo qui gli atti del convegno che la Fondazione Ruggero Menato ha svolto nel novembre del 2013, conservando nei testi l’immediatezza della forma orale. Nell’organizzare un convegno che facesse memoria della figura di Ruggero Menato (1939-2003) in occasione del decennale della sua scomparsa abbiamo voluto evitare di rinchiudere questo ricordo dentro il confine del passato, proiettandolo invece verso il futuro. Spero che questo intento emerga con chiarezza dalla lettura degli atti del convegno. Se dovessimo rintracciare una caratteristica del lascito di pensiero e di indagine che ci trasmette Ruggero, questa sta proprio nel suo esprimere un bisogno radicale di futuro. Non accontentarsi mai della superficie delle cose, della banalità del già visto. Indagare in profondità, conoscere la Storia, le storie, non per rendersene prigioniero ma per scoprire le risorse potenziali di una comunità. Il materiale su cui appoggiare storie nuove. È stato un indagatore attento della personalità della nostra città, su solide basi statistiche, ma facendo parlare i numeri ed inquadrandoli dentro un pensiero interpretativo coerente. Conoscere la città nelle sue luci e nelle sue ombre, nei suoi difetti e nelle sue potenzialità era il modo con cui Ruggero esprimeva un amore profondo per la sua città. E con molta preveggenza leggeva i fatti di Padova dentro la Padova più grande costituita dal territorio dei comuni contermini, dentro quel Nord Est di cui si andava formando, anche grazie a lui, una più matura coscienza. Un amore che non si è espresso solamente attraverso una preziosa e validissima attività di ricerca, ma anche attraverso un impegno civico, l’espressione migliore di quel termine “società civile” che spesso viene abusato in una sterile contrapposizione alla società politica. Così l’impegno sempre generoso negli organi collegiali della scuola, nell’associazionismo professionale, nelle organizzazioni ecclesiali, nelle associazioni cittadine. Sempre evitando di farsi rinchiudere dentro una logica di schieramento partitico, perché aveva una idea molto alta del dovere della Politica." Dalla Presentazione di Paolo Giaretta Indice e Presentazione ISBN:9788867872909 Collana: Scienze politiche Autore: Fondazione Ruggero Menato Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Pensare la scuola in epoca di crisi

Pensare la scuola in epoca di crisi

€ 18,00

La prospettiva di un percorso ricognitivo nella realtà della scuola in epoca di crisi, nello scenario della società post-culturale e della “società dell’accelerazione”, costituisce lo sforzo di chiarificazione, analitica e concettuale, proposto in questo volume, allestito sotto forma di un “dialogo” che esplora l’eziologia della decomposizione delle residue giunture tra scuola e cultura nell’età dell’avvento della spettacolarizzazione della politica e della personalizzazione del potere. Viene qui delineato, sulla scorta di un’ottica interdisciplinare, il ritratto di una scuola sempre più indecifrabile. A fronte, infatti, della declamata centralità delle “competenze”, dei “saperi” e della formazione culturale, il sistema scolastico registra questioni dilemmatiche tuttora irrisolte: dalla deprivazione della valenza culturale e formativa degli insegnamenti al crescente disprezzo sociale per il rigore e la serietà negli studi, dalle retoriche politicistiche, dispiegate a copertura di strutturali negligenze inferte alla pubblica istruzione, all’incontenibile crisi educativa scaricata a scuola, che deflagra nell’imbarbarimento senza freni dei comportamenti. Si tratta dei segni di una “scuola alla ricerca di se stessa”, che sono pure sintomi inquietanti di una disgregazione sistemica irreversibile, proiettata sulla via della “scuola infranta” verso la decostruzione di ogni possibile impianto istituzionale congegnato per quell’elevazione culturale e civile, senza la quale si preparano i prodromi del suicidio dello Stato democratico. Stefano Piazza è Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio - IUAV-Venezia. Renzo Paolo Vedova, analista di politiche e sistemi scolastici, è stato dirigente scolastico distaccato con compiti connessi all’attuazione dell’autonomia presso gli Uffici Scolastici Territoriali di Padova e di Rovigo (USR per il Veneto-MIUR). Indice Premessa ISBN:9788867878581 Collana: Scienze politiche Autori: Stefano Piazza, Renzo Paolo Vedova Prefazione: Filiberto Agostini Edizione 2017 Stato: Disponibile

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Lo stato in classe

Lo stato in classe

€ 28,00

L’erompere degli esiti della globalizzazione nel sistema scolastico assegna alla didattica del diritto pubblico, a scuola, anche la finalità di allestire percorsi di qualificazione culturale idonei al conseguimento di un linguaggio giuridico e di una forma mentis che consentano di vivere, in modo competente, nella sfera pubblica dell’età globale. Sicché, all’insegnamento del diritto pubblico spetta il compito di far conoscere lo Stato nell’epoca globale, secondo percorsi didattici che questo volume mette a tema nell’ottica di una peculiarità disciplinare non omologabile ad altri ambiti del dialogo educativo. Nel diritto pubblico insegnato a scuola si esplicita il modo in cui lo Stato presenta se stesso ai giovani, in classe, e l’immagine dei rapporti tra cittadini e istituzioni, nella crescente complessità economica e socio-culturale di un contesto che esige urgenti competenze di cittadinanza globale. La docenza delle discipline giuspubblicistiche richiede, allora, non solo un fecondo confronto interdisciplinare, ma un gesto didattico, calibrato per la sede scolastica, innovativo e impostato su una conoscenza specifica e profonda dell’evoluzione della materia, da riconsegnare ad una prospettiva di apprendimento ad alta intensità formativa e di solido sostegno alla consapevolezza dei problemi globali, in vista della partecipazione dei giovani alla vita democratica in uno spazio che sfugge, da tempo, alle tradizionali dimensioni regolative nazionali e che non consente visioni solamente endogene nello sforzo interpretativo della realtà del tempo presente.   Stefano Piazza è Specialista in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani presso la Scuola di specializzazione (triennale) in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio presso lo IUAV di Venezia. Ha insegnato, con docenze a contratto, all’Università di Trieste, all’Università di Padova e alla SSIS del Veneto (sede di Verona).   Indice ISBN:9788867879113 Collana: Scienze politiche Autore: Stefano Piazza Edizione 2018 Stato: Disponibile

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"Grandi opere" civili

€ 20,00

L’obiettivo di questo volume è definire le proprietà delle reti di relazioni e la loro influenza sulla cultura civile. Il riferimento alle grandi opere e alla metafora del ponte è dovuto ai risultati delle analisi teoriche ed empiriche (tramite modelli SEM), dalle quali è emerso che le persone caratterizzate da una conformazione aperta dei propri reticoli sociali, definita bridging, presentano livelli più elevati di cultura civile. Inoltre, attraverso l’analisi secondaria dei dati derivanti da una rilevazione a livello nazionale, è stato possibile fornire un quadro complessivo della cultura civile in Italia, definendo quali aspetti funzionano meglio e le caratteristiche che ne favoriscono la presenza. In questo contesto è stata evidenziata la presenza atteggiamenti mediamente positivi di cultura civile, che però sporadicamente si concretizzano in comportamenti attivi di impegno civico. Andrea Sciandra è dottore di ricerca in Sociologia e Ricerca sociale. Collabora con alcuni gruppi di ricerca dell’Università di Padova, dove lavora come data analyst e docente a contratto. I suoi interessi scientifici riguardano principalmente l’analisi delle reti sociali, i modelli causali e le tecniche di machine learning per i big data. È autore di diversi contributi in riviste internazionali, saggi in volume e software statistici. Indice Introduzione ISBN:9788867879344 Collana: Scienze politiche e sociali Autore: Andrea Sciandra Edizione: 2018 Stato: Disponibile

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