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Viaggio semiserio tra la burocrazia e la società in trasformazione
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La società cambia continuamente sotto i nostri occhi, anche sotto il profilo antropologico, oggi più velocemente di ieri. Non sembri strano, ma non pochi dei mutamenti in corso risalgono agli organi della Pubblica Amministrazione, che sono davvero mutati rispetto a qualche tempo fa, in particolare per quanto concerne l’assetto e il funzionamento dei servizi pubblici. Dopo la constatazione che gli organi dello Stato – apparato (esecutori delle leggi) si pongono non come facilitatori delle istanze e aspettative dei singoli amministrati ma, ben spesso, come potere, divenendo un avversario con il quale ingaggiare lotte dal sapore talora kafkiano, l’Autore si sofferma sull’informatizzazione delle attività della Pubblica Amministrazione e dei suoi rapporti con i cittadini. Con un pamphlet di denuncia sociale egli tratta di una peculiarità perversa di simili strutture, che, invece di applicare le leggi più innovative, spesso si ingegnano ad ostacolarne l’applicazione. Così, nel volumetto si discorre del traviamento della nozione di interesse pubblico, realizzato attraverso la “privatizzazione” della res publica, processo agevolato dalla perdita di vaste aree di sovranità da parte di molti paesi, ormai impotenti rispetto ai forti interessi privati di non poche multinazionali, in primis quelle dell’informazione e della telematica. L’Autore, giudice amministrativo ora in quiescenza, ha insegnato in vari centri di formazione e, occasionalmente, scuole forensi post-laurea; ha scritto su varie riviste giuridiche (“Italedi”, “Foro Amministrativo”, “Urbanistica e appalti”, ecc.). È stato anche giudice tributario, da ultimo nel ruolo di Presidente della C.T.R. del Veneto. Inoltre, vanta esperienze giornalistiche, tra l’altro quale editorialista del “Corriere del Veneto” (“Corriere della Sera”). Varie sono le monografie pubblicate, fra cui Il nuovo procedimento amministrativo, primo commento sistematico alla legge 241/90 (1991), rieditato varie volte, da ultimo con Cedam, cui è seguito Strumenti di tutela nei confronti della p.a. (Cedam 2001 e 2003). Per i tipi di Ipsoa ha pubblicato un Manuale di diritto amministrativo, e con Cedam il Manuale del nuovo diritto amministrativo (2012). Indice ISBN:9788867877034 Collana: Scienze politiche e sociali Autore: Italo Franco Edizione 2017 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloRifiuti sporchi
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Nella Bassa padovana il servizio rifiuti è stato gestito in modo fallimentare per anni. Amministratori senza scrupoli hanno accumulato debiti ingenti e li hanno scaricati sui comuni e sui cittadini. Questo saggio, approfondendo alcune vicende specifiche di pessima gestione della cosa pubblica, come nei casi dei bacini e del consorzio per il servizio rifiuti, della Padova Tre srl, del cogeneratore di Conselve, di Cosecon-Attiva, della discarica di Sant’Urbano, degli affidamenti senza gara alla cooperativa Ecofficina, ricostruisce in modo puntuale i fatti e propone una riflessione severa sulle cause e sulle responsabilità di un disastro annunciato da tempo. Le irregolarità e le violazioni di legge indicano una degenerazione e un peggioramento qualitativo dell’amministrazione pubblica. Le responsabilità politiche sono di chi non ha controllato la gestione e ha approvato o consentito scelte sbagliate e dannose per i cittadini e per i comuni. Questi comportamenti derivano da una concezione privatistica della cosa pubblica, dallo scarso livello di preparazione e dalla sostanziale incapacità di alcuni amministratori. Le vicende analizzate evidenziano la fragilità delle istituzioni locali e la subalternità della politica rispetto ai soggetti imprenditoriali: ai privati è stato concesso di fatto il monopolio dei servizi. In questo contesto e senza una effettiva concorrenza ha trovato terreno fertile la diffusione di condotte illecite. Alessandro Naccarato, Deputato del Partito Democratico Davide Gianella, Sindaco del Comune di Piove di Sacco Giacomo Pasini, Professore di Economia, Università Ca’ Foscari, Venezia Matteo Poretti, Consigliere Comunale del Comune di Stanghella Umberto Zampieri, Presidente Fondazione Nuova Società Indice Introduzione ISBN:9788867877843 Collana: Scienze storiche Autori: Alessandro Naccarato, Davide Gianella Giacomo Pasini, Matteo Poretti, Umberto Zampieri Edizione: 2017 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloLo stato in classe
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Una delle finalità fondamentali della didattica del diritto pubblico, a scuola, riguarda la formazione del cittadino e la qualificazione culturale dell’individuo nel conseguire un linguaggio giuridico e una forma mentis che gli permettano di stare, in modo competente, nella sfera pubblica. Incardinandosi, inoltre, nel settore didattico-disciplinare maggiormente investito dal compito di far conoscere lo Stato, anche in funzione di una crescita culturale propulsiva del processo democratico, l’insegnamento del diritto pubblico non è omologabile all’insegnamento di una qualsiasi altra disciplina. C’è di mezzo il modo in cui lo Stato presenta se stesso ai giovani, in classe, e l’immagine dei rapporti tra cittadini e istituzioni, nell’orizzonte assiologico di ispirazione democratica. Se, allora, affidare la cura didattica delle discipline giuspubblicistiche ad economisti o a giusprivatisti può costituire una feconda occasione di confronto interdisciplinare nell’ambito dell’insegnamento delle scienze giuridiche ed economiche, non va dimenticato che, proprio il gesto didattico, calibrato per la sede scolastica, implica una conoscenza specifica e profonda della disciplina e non può fondarsi su una superficiale e congiunturale acquisizione dei suoi contenuti da impartire attraverso il dialogo educativo. Di qui, l’opportunità di una prospettiva di rivalorizzazione della didattica del diritto pubblico, per riportare lo “Stato in classe”, attraverso un potenziamento robusto della docenza delle discipline giuspubblicistiche, da assegnare a docenti di profilo curriculare specifico, professionisti nella didattica disciplinare; per migliorare la qualità dell’offerta formativa e per poter preparare i giovani alla vita democratica. Stefano Piazza è Specialista in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani presso la Scuola di specializzazione (triennale) in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio presso lo IUAV di Venezia. Indice ISBN:9788867877416 Collana: Scienze politiche Autore: Stefano Piazza Edizione 2017 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloIl nome della città
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Nella prima parte del saggio l’autore propone un’analisi politica della città e nella seconda alcune narrazioni su come la si percepisce. Gran parte delle grandi città è oggi incontrollabile poiché inadatta alla tecnologia corrente e all’organizzazione sociale. Nuovi termini per luoghi urbani anonimi possono aiutare a vedere diversamente e a re-inventare le città. Una riclassificazione e persino nuovi nomi assegnati ai luoghi urbani – compiti propri del geografo – costituiscono un passo avanti verso diverse percezioni che favoriscono il cambiamento. Una nuova percezione degli spazi urbani conduce a riconsiderare il rapporto tra area e amministrazione, quindi tra città e rappresentanza politica dei cittadini. Il nome della città ha quindi un rilevante contenuto politico. Corrado Poli, editorialista e saggista, ha insegnato in università italiane e straniere tra cui la Johns Hopkins University (Baltimora). In Italia è abilitato all’insegnamento universitario di Geografia. Tra le sue pubblicazioni recenti Environmental Politics (Springer 2015; tradotto con il titolo Politica e Natura, Padova 2017), Mobility and Environment (Springer 2011) e Città Flessibili (Instar 2009). Per Cleup ha pubblicato la raccolta di racconti La cattedrale dissolta (2014). Indice Introduzione ISBN:9788867877997 Collana: Scienze politiche Autore: Corrado Poli Edizione 2017 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloOltre l'evento l'esperienza
€ 12,00
Sempre più attori del settore pubblico e del non profit ricorrono al marketing sociale per promuovere temi, diritti e problemi che richiedono l’attenzione e l’attivazione degli individui. Il successo che questo campo della comunicazione sta conoscendo rafforza la necessità, per studiosi e professionisti, di interrogarsi se e quali mutamenti vengono generati con queste campagne sociali. Questo volume non contiene istruzioni per l’uso; a partire da problematiche osservate in situazione propone alcune riflessioni sull’argomento per riflettere insieme sul valore del domandarsi prima del fare e del ripensarci quando si è fatto. Parole come esperienza, relazione, solidarietà, responsabilità sono delle coordinate che possono risultare utili per progettare e realizzare processi comunicativi più consapevoli e generativi. Carla Bertolo, Ph.D., è ricercatrice all’Università di Padova. Gli interessi prevalenti di ricerca riguardano i mutamenti nel rapporto individuo società nelle pratiche di vita e i processi comunicativi nelle organizzazioni. Tra le sue pubblicazioni: Soggettività e Yoga (2013); Fragilità del soggetto e azione collettiva (2012, in Farro A., Sociologia in movimento); La rappresentazione della violenza contro le donne (2011); Comunicazioni sociali (2008). Indice e Introduzione ISBN:9788867873234 Collana: Scienze sociali Autore: Bertolo Carla Edizione 2014 Stato: Disponibile
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Vai al carrelloVerso la fine del silenzio
€ 20,00
Questo volume aggiorna ed integra estesamente la riflessione sul fenomeno della violenza maschile nei confronti delle donne proposta in un lavoro pubblicato lo scorso anno dal titolo La protezione delle donne vittime di violenza nella prospettiva dei diritti umani. Una riflessione in chiave operativa (Cleup 2013). Anche questo nuovo lavoro, come il precedente, assume la discriminazione sessuale, ovvero la distanza in termini di potere e di risorse che ancora separa gli uomini dalle donne, come punto di partenza per parlare della violenza. L’inquadramento delle problematiche da cui questo fenomeno da un lato origina e che dall’altro genera, permette di mettere in evidenza la drammaticità senza semplificazioni che la diffusione e la pervasività della violenza maschile sottende, così come le molteplici forme che questa può assumere nelle sue dimensioni tanto particolaristiche quanto universali. Ne deriva che considerare la violenza alla luce del paradigma diritti umani implica pensare a degli orientamenti di tipo operativo e a delle modalità di organizzazione dei sistemi d’intervento che materialmente mettano al centro la persona e i suoi bisogni. Sistemi d’intervento perciò, che per essere implementati richiedono l’assunzione del carattere precipuo dell’orizzonte dei diritti umani e il lavoro di rete multi-agenzia come snodi essenziali per lo sviluppo di prassi funzionali a favorire il contrasto della violenza e a tutelare effettivamente le vittime. Non vi è dubbio che negli ultimi mesi si sia assistito all’adozione di politiche orientate a rafforzare la criminalizzazione delle condotte di violenza, soprattutto con riferimento alle situazioni che si vengono a creare all’interno delle relazioni di intimità. Si tratta di orientamenti di law e policy making che se da un lato hanno indiscutibilmente favorito l’attivazione del sistema giudiziario, dall’altro danno conto dello spessore dei processi di presa in carico e protezione delle vittime e perciò della centralità del lavoro di rete e dell’approccio multidisciplinare. Il volume prende in esame alcune questioni che attengono al profilo della promozione dei diritti umani delle donne e della loro tutela rispetto alla violenza maschile privilegiando una prospettiva orientata alla dimensione operativa. Paola Degani insegna Women’s Human Rights e Politiche pubbliche e diritti umani presso il dipartimento di Scienze Politiche Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova e da anni conduce attività di ricerca presso il Centro di Ateneo per i Diritti Umani della stessa Università. È componente del Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne della Regione del Veneto. Per la Cleup ha pubblicato tra gli altri i volumi: Diritti umani e traffico di persone a scopo di sfruttamento sessuale. Ipotesi interpretative, monitoraggio del fenomeno e strategie di contrasto nell’azione della comunità internazionale (2003) e Condizione femminile e Nazioni Unite. Recenti sviluppi della politica internazionale per i diritti umani delle donne (2010). Roberto Della Rocca, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato. È attualmente Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Verona. Da anni collabora nelle attività di formazione e di ricerca che il Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova realizza sui temi dell’immigrazione, della tratta di persone, con particolare riferimento alle situazioni collegate allo sfruttamento sessuale e della violenza contro le donne. Con Paola Degani ha pubblicato per la Cleup La protezione delle donne vittime di violenza nella prospettiva dei diritti umani. Una riflessione in chiave operativa (2013). Indice, Introduzione ISBN:9788867873302 Collana: Scienze sociali Autore: Degani Paola, Dalla Rocca Roberto Edizione 2014 Stato: Disponibile
€ 20,00
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Vai al carrelloVeneto Territorio Ambiente Identità
€ 18,00
Analizzare il Veneto è oggi sempre più importante sia per capire il Localismo sia per spiegare la Globalizzazione. Questo saggio fa seguito a due ricerche dello stesso autore: CiboGlocale. I consumi alimentari dei Veneti tra incertezza e senso di comunità (Cleup, 2011) e Venezia e Venicity. VenetoShire, Megacity e Greencity di Terraferma (Cleup, 2014). In questo lavoro si concentra l’attenzione sul tema dell’ambiente, partendo da una premessa tutta orientata sul futuro. La ricerca vuole esplorare la distanza oggi verificabile tra un campione di giovani studenti della scuola dell’obbligo e i loro genitori. Esistono differenze importanti tra queste due generazioni? Lo sforzo, quindi, è quello di capire in quale direzione la comunità veneta dei giovani e dei loro genitori si sta orientando. Teniamo presente che i genitori di questa generazione sono quelli che fisiologicamente stanno investendo nel futuro proprio e dei futuri adulti. Molto si è scritto sulla cultura di questo territorio e sulla sua propensione al fare, ma in realtà poco si conosce sulla moderna trasmissione dei saperi e delle tradizioni. In questa ricerca si procede a scoprire la Comunità Glocale Veneta nel confronto tra due generazioni strategiche, gli adolescenti e i loro genitori. Ma soprattutto si vuole capire verso quale futuro si vuole andare. Silvio Scanagatta è Professore di Sociologia dell’Educazione dell’Università di Padova. Ha diretto molte ricerche sui giovani, sugli adolescenti e su studi inerenti alla cultura veneta. Nelle sue ricerche si è molto interessato dei diritti di cittadinanza e della scuola. È attualmente anche Vice Presidente del Comitato Regionale delle Comunicazioni (CORECOM) per il Veneto. Indice e Prefazione ISBN:9788867872411 Collana: Scienze sociali Autore: Scanagatta Silvio Prefazione: Maurizio Conte Edizione 2014 Stato: Disponibile
€ 18,00
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Vai al carrelloSulla via della scuola infranta
€ 10,00
In questo dialogo schietto, intenso e spesso incalzante, tra un Dirigente scolastico, ora in pensione, con un vissuto professionale ricco di molteplici esperienze, e un Professore impegnato sul versante dello studio e della riflessione scientifica, scaturisce un anelito ricognitivo all’insegna di una prospettiva critica sulla scuola “reale”, intrisa di una tensione analitica rivolta ad una scuola “possibile”: ad un’“idea di scuola” che possa essere ancora, nonostante le macerie del presente, presidio di conoscenza e speranza di elevazione culturale e civile. Stefano Piazza (Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova, Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio - IUAV-Venezia) ha insegnato, con docenze a contratto, all’Università di Trieste, di Padova e alla SSIS del Veneto (sede di Verona). Autore di contributi in campo giuspubblicistico e politologico, ha pubblicato, per i nostri tipi, La cittadinanza improbabile tra educazione e potere nella società di caste, Padova, 2009. Renzo Paolo Vedova, già Dirigente Scolastico distaccato per i compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia presso gli Uffici Scolastici Territoriali di Padova e di Rovigo (USR per il Veneto-MIUR), è attualmente collaboratore presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Padova. Da lungo tempo si occupa, anche come formatore, di molte tematiche afferenti alla filiera della conoscenza, tra le quali quelle riguardanti l’orientamento, l’educazione degli adulti, i rapporti Scuola-Università, il piano lauree scientifiche, la formazione del personale docente e amministrativo della scuola. Indice e introduzione ISBN:9788867872336 Collana: Scienze politiche Autore: Stefano Piazza, Renzo Paolo Vedova Edizione 2014 Stato: Disponibile
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