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I Percorsi dello Sviluppo

I Percorsi dello Sviluppo
Sradicare la povertà assoluta e la fame

Sradicare la povertà assoluta e la fame

€ 0,01

Nel nostro Paese, l’opportunità per gli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) di attivare interventi di cooperazione deve assumersi come via privilegiata per garantire l’empowerment necessario per promuovere la Cooperazione Partecipativa. La Cooperazione Decentrata, infatti, consente interventi conformi alle istanze locali di tutti i soggetti coinvolti (“stakeholders”); integra queste ultime nello sviluppo ai livelli più ampi, secondo il principio della sussidiarietà; assegna un ruolo strategico alle comunità locali, rafforzandone l’impegno per la democrazia e favorendone una migliore comprensione ed esercizio. In sintonia con questi orientamenti, si pone l’iniziativa editoriale – del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, promossa e sostenuta dall’Assessorato Relazioni Internazionali, Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo della Regione del Veneto – di pubblicare una Collana di monografie, curata da Franco Bosello e John Baptist Onama, intitolata “I Percorsi dello Sviluppo”. Essa si prefigge di offrire un insieme di riflessioni, documentazioni e stimoli al dibattito in una materia che si mantiene estremamente dinamica ed evolutiva. L’esperienza del Veneto può risultare significativa, non solo per l’impegno peculiare e strategico dell’istituzione regionale, ma anche per quello delle Province e dei Comuni, delle ONG, delle Associazioni di categoria, delle Camere di commercio, delle imprese, nonché delle numerose altre forme di volontariato, diretta espressione della società civile, che sanno offrire prospettive spesso apprezzabili per originalità, oltre che per risultati. In ogni fascicolo della Collana, l’ottica e l’esperienza regionali sono integrate con l’ottica e l’esperienza nazionali ed internazionali, al fine di conseguire due obiettivi di fondo: contare su una gamma di riferimenti ampia ed aperta alle indicazioni più innovative; presentare quanto matura nel Veneto come “caso studio” interessante, ma anche sottoposto a verifica continua, mediante appropriato confronto. La serie di pubblicazioni, che si articola per aree tematiche e/o geografiche, titola questo diciannovesimo fascicolo “Nuove prospettive per la cooperazione allo sviluppo dell’Unione europea”. Prossima al traguardo del 2015 la comunità internazionale si interroga, non senza spirito critico, sul riorientamento da assegnare alle politiche sinora adottate per conseguire gli Obiettivi del Millennio e renderle sempre coerenti col paradigma dei diritti umani. L’UE, in tale contesto, tenta di proporsi con una sua originalità nella ricerca di percorsi atti a sradicare la povertà ed insieme garantire uno sviluppo sostenibile per tutti. Peraltro, tenuto conto di quanto l’incipit di ogni esperienza possa contare nel determinare l’imprinting proprio dei vari processi futuri, il semestre di presidenza UE nella seconda metà del 2014 assegna all’Italia una responsabilità specifica e tutta particolare. Indice e Prefazione ISBN:9788867874651 Collana: I percorsi dello sviluppo 21 Curatore: Matteo Lazzarini Edizione 2015 Stato: Disponibile solo presso committente

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Post 2015: quale cooperazione?

Post 2015: quale cooperazione?

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Nel nostro Paese, l’opportunità per gli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) di attivare interventi di cooperazione deve assumersi come via privilegiata per garantire l’empowerment necessario per promuovere la Cooperazione Partecipativa. La Cooperazione Decentrata, infatti, consente interventi conformi alle istanze locali di tutti i soggetti coinvolti (“stakeholders”); integra queste ultime nello sviluppo ai livelli più ampi, secondo il principio della sussidiarietà; assegna un ruolo strategico alle comunità locali, rafforzandone l’impegno per la democrazia e favorendone una migliore comprensione ed esercizio. In sintonia con questi orientamenti, si pone l’iniziativa editoriale – del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, promossa e sostenuta dall’Assessorato Relazioni Internazionali, Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo della Regione del Veneto – di pubblicare una Collana di monografie, curata da Franco Bosello e John Baptist Onama, intitolata “I Percorsi dello Sviluppo”. Essa si prefigge di offrire un insieme di riflessioni, documentazioni e stimoli al dibattito in una materia che si mantiene estremamente dinamica ed evolutiva. L’esperienza del Veneto può risultare significativa, non solo per l’impegno peculiare e strategico dell’istituzione regionale, ma anche per quello delle Province e dei Comuni, delle ONG, delle Associazioni di categoria, delle Camere di commercio, delle imprese, nonché delle numerose altre forme di volontariato, diretta espressione della società civile, che sanno offrire prospettive spesso apprezzabili per originalità, oltre che per risultati. In ogni fascicolo della Collana, l’ottica e l’esperienza regionali sono integrate con l’ottica e l’esperienza nazionali ed internazionali, al fine di conseguire due obiettivi di fondo: contare su una gamma di riferimenti ampia ed aperta alle indicazioni più innovative; presentare quanto matura nel Veneto come “caso studio” interessante, ma anche sottoposto a verifica continua, mediante appropriato confronto. La serie di pubblicazioni, che si articola per aree tematiche e/o geografiche, titola questo diciannovesimo fascicolo “Nuove prospettive per la cooperazione allo sviluppo dell’Unione europea”. Prossima al traguardo del 2015 la comunità internazionale si interroga, non senza spirito critico, sul riorientamento da assegnare alle politiche sinora adottate per conseguire gli Obiettivi del Millennio e renderle sempre coerenti col paradigma dei diritti umani. L’UE, in tale contesto, tenta di proporsi con una sua originalità nella ricerca di percorsi atti a sradicare la povertà ed insieme garantire uno sviluppo sostenibile per tutti. Peraltro, tenuto conto di quanto l’incipit di ogni esperienza possa contare nel determinare l’imprinting proprio dei vari processi futuri, il semestre di presidenza UE nella seconda metà del 2014 assegna all’Italia una responsabilità specifica e tutta particolare. Indice e Prefazione ISBN:9788867874774 Collana: I percorsi dello sviluppo 22 Curatore: Franco Bosello Edizione 2015 Stato: Disponibile solo presso committente

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Nuove prospettive per la cooperazione allo sviluppo dell'Unione europea

Nuove prospettive per la cooperazione allo sviluppo dell'Unione europea

€ 15,00

Nel nostro Paese, l’opportunità per gli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) di attivare interventi di cooperazione deve assumersi come via privilegiata per garantire l’empowerment necessario per promuovere la Cooperazione Partecipativa. La Cooperazione Decentrata, infatti, consente interventi conformi alle istanze locali di tutti i soggetti coinvolti (“stakeholders”); integra queste ultime nello sviluppo ai livelli più ampi, secondo il principio della sussidiarietà; assegna un ruolo strategico alle comunità locali, rafforzandone l’impegno per la democrazia e favorendone una migliore comprensione ed esercizio. In sintonia con questi orientamenti, si pone l’iniziativa editoriale – del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, promossa e sostenuta dall’Assessorato Relazioni Internazionali, Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo della Regione del Veneto – di pubblicare una Collana di monografie, curata da Franco Bosello e John Baptist Onama, intitolata “I Percorsi dello Sviluppo”. Essa si prefigge di offrire un insieme di riflessioni, documentazioni e stimoli al dibattito in una materia che si mantiene estremamente dinamica ed evolutiva. L’esperienza del Veneto può risultare significativa, non solo per l’impegno peculiare e strategico dell’istituzione regionale, ma anche per quello delle Province e dei Comuni, delle ONG, delle Associazioni di categoria, delle Camere di commercio, delle imprese, nonché delle numerose altre forme di volontariato, diretta espressione della società civile, che sanno offrire prospettive spesso apprezzabili per originalità, oltre che per risultati. In ogni fascicolo della Collana, l’ottica e l’esperienza regionali sono integrate con l’ottica e l’esperienza nazionali ed internazionali, al fine di conseguire due obiettivi di fondo: contare su una gamma di riferimenti ampia ed aperta alle indicazioni più innovative; presentare quanto matura nel Veneto come “caso studio” interessante, ma anche sottoposto a verifica continua, mediante appropriato confronto. La serie di pubblicazioni, che si articola per aree tematiche e/o geografiche, titola questo diciannovesimo fascicolo “Nuove prospettive per la cooperazione allo sviluppo dell’Unione europea”. Prossima al traguardo del 2015 la comunità internazionale si interroga, non senza spirito critico, sul riorientamento da assegnare alle politiche sinora adottate per conseguire gli Obiettivi del Millennio e renderle sempre coerenti col paradigma dei diritti umani. L’UE, in tale contesto, tenta di proporsi con una sua originalità nella ricerca di percorsi atti a sradicare la povertà ed insieme garantire uno sviluppo sostenibile per tutti. Peraltro, tenuto conto di quanto l’incipit di ogni esperienza possa contare nel determinare l’imprinting proprio dei vari processi futuri, il semestre di presidenza UE nella seconda metà del 2014 assegna all’Italia una responsabilità specifica e tutta particolare. Indice e Prefazione ISBN:9788867872534 Collana: I percorsi dello sviluppo 19 Curatore: Matteo Lazzarini Edizione 2014 Stato: Disponibile solo presso committente

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Nuove prospettive di Cooperazione allo sviluppo: il ‘caso’ africano

Nuove prospettive di Cooperazione allo sviluppo: il ‘caso’ africano

€ 15,00

Nel nostro Paese, l’opportunità per gli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) di attivare interventi di cooperazione deve assumersi come via privilegiata per garantire l’empowerment necessario per promuovere la Cooperazione Partecipativa. La Cooperazione Decentrata, infatti, consente interventi conformi alle istanze locali di tutti i soggetti coinvolti (“stakeholders”); integra queste ultime nello sviluppo ai livelli più ampi, secondo il principio della sussidiarietà; assegna un ruolo strategico alle comunità locali, rafforzandone l’impegno per la democrazia e favorendone una migliore comprensione ed esercizio. In sintonia con questi orientamenti, si pone l’iniziativa editoriale - del Dipartimento di Scienze Politiche, iuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, promossa e sostenuta dall’Assessorato Relazioni Internazionali, Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo della Regione del Veneto – di pubblicare una Collana di monografie, curata da Franco Bosello e John Baptist Onama, intitolata “I Percorsi dello Sviluppo”. Essa si prefigge di offrire un insieme di riflessioni, documentazioni e stimoli al dibattito in una materia che si mantiene estremamente dinamica ed evolutiva. L’esperienza del Veneto può risultare significativa, non solo per l’impegno peculiare e strategico dell’istituzione regionale, ma anche per quello delle Province e dei Comuni, delle ONG, delle Associazioni di categoria, delle Camere di commercio, delle imprese, nonché delle numerose altre forme di volontariato, diretta espressione della società civile, che sanno offrire prospettive spesso apprezzabili per originalità, oltre che per risultati. In ogni fascicolo della Collana, l’ottica e l’esperienza regionali sono integrate con l’ottica e l’esperienza nazionali ed internazionali, al fine di conseguire due obiettivi di fondo: contare su una gamma di riferimenti ampia ed aperta alle indicazioni più innovative; presentare quanto matura nel Veneto come “caso studio” interessante, ma anche sottoposto a verifica continua, mediante appropriato confronto. La serie di pubblicazioni, che si articola per aree tematiche e/o geografiche, titola questo diciottesimo fascicolo “Nuove prospettive di Cooperazione allo sviluppo: il ‘caso’ africano”. Quello che fino all’avvento del nuovo millennio ed in vista del raggiungimento dei suoi specifici obiettivi (Millennium Development Goals) veniva considerato come “Continente Perduto”, da più di un lustro conosce in realtà una “primavera” che apre nuove ed interessanti prospettive, non senza contraddizioni anche gravi, sotto diversi profili: economico, politico, sociale e dei Diritti Umani. ISBN:9788867871360 Collana: I percorsi dello sviluppo 18 Curatore: John Baptist Onama (a cura di) Edizione 2013 Stato: Disponibile solo presso committente

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Dal monitoraggio dei progetti a quello delle politiche

Dal monitoraggio dei progetti a quello delle politiche

€ 15,00

Nel nostro Paese, l’opportunità per gli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) di attivare interventi di cooperazione deve assumersi come via privilegiata per garantire l’empowerment necessario per romuovere la Cooperazione Partecipativa. La Cooperazione Decentrata, infatti, consente interventi conformi alle istanze locali di tutti i soggetti coinvolti (“stakeholders”); integra queste ultime nello sviluppo ai livelli più ampi, secondo il principio della sussidiarietà; assegna un ruolo strategico alle comunità locali, rafforzandone l’impegno per la democrazia e favorendone una migliore comprensione ed esercizio. In sintonia con questi orientamenti, si pone l’iniziativa editoriale – del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, promossa e sostenuta dall’Assessorato Relazioni Internazionali, Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo della Regione del Veneto – di pubblicare una Collana di monografie, curata da Franco Bosello e John Baptist Onama, intitolata “I Percorsi dello Sviluppo”. Essa si prefigge di offrire un insieme di riflessioni, documentazioni e stimoli al dibattito in una materia che si mantiene estremamente dinamica ed evolutiva. L’esperienza del Veneto può risultare significativa, non solo per l’impegno peculiare e strategico dell’istituzione regionale, ma anche per quello delle Province e dei Comuni, delle ONG, delle Associazioni di categoria, delle Camere di commercio, delle imprese, nonché delle numerose altre forme di volontariato, diretta espressione della società civile, che sanno offrire prospettive spesso apprezzabili per originalità, oltre che per risultati. In ogni fascicolo della Collana, l’ottica e l’esperienza regionali sono integrate con l’ottica e l’esperienza nazionali ed internazionali, al fine di conseguire due obiettivi di fondo: contare su una gamma di riferimenti ampia ed aperta alle indicazioni più innovative; presentare quanto matura nel Veneto come “caso studio” interessante, ma anche sottoposto a verifica continua, mediante appropriato confronto. La serie di pubblicazioni, che si articola per aree tematiche e/o geografiche, titola questo diciassettesimo fascicolo “Dal monitoraggio dei progetti a quello delle politiche”. In esso si considera un importante cambiamento di prospettiva, in atto nella promozione dello sviluppo. È da tempo consolidata la prassi internazionale di assumere la valutazione, nel Ciclo del Progetto, come momento fondamentale per garantire efficacia ed efficienza alle singole iniziative di cooperazione. Con l’avvento del nuovo millennio e la determinazione dei suoi specifici obiettivi (Millennium Development Goals) lo “strumento” valutazione è proposto ed assunto come fattore strategico per garantire efficacia ed efficienza al vario articolarsi delle politiche di cooperazione. ISBN:9788867871353 Collana: I percorsi dello sviluppo 17 Curatori: Davide Pettenella, Elena Pisani (a cura di) Edizione 2013 Stato: Disponibile solo presso committente

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Cooperazione Decentrata, Diritti Umani, Processi di Democratizzazione

Cooperazione Decentrata, Diritti Umani, Processi di Democratizzazione

€ 15,00

Nel nostro Paese, l'opportunità per gli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) di attivare interventi di cooperazione deve assumersi come via privilegiata per garantire l'empowerment necessario per promuovere la Cooperazione Partecipativa. La Cooperazione Decentrata, infatti, consente interventi conformi alle istanze locali di tutti i soggetti coinvolti ('stakeholders'); integra queste ultime nello sviluppo ai livelli più ampi, secondo il principio della sussidiarietà; assegna un ruolo strategico alle comunità locali, rafforzandone l'impegno per la democrazia e favorendone una migliore comprensione ed esercizio.In sintonia con questi orientamenti, si pone l'iniziativa editoriale – del Dipartimento di Studi Internazionali dell'Università di Padova, promossa e sostenuta dall'Assessorato Relazioni Internazionali, Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo della Regione del Veneto – di pubblicare una Collana di monografie, curata da Franco Bosello, intitolata 'I Percorsi dello Sviluppo'. Essa si prefigge di offrire un insieme di riflessioni, documentazioni e stimoli al dibattito in una materia che si mantiene estremamente dinamica ed evolutiva.L'esperienza del Veneto può risultare significativa, non solo per l'impegno peculiare e strategico dell'istituzione regionale, ma anche per quello delle Province e dei Comuni, delle ONG, delle Associazioni di categoria, delle Camere di commercio, delle imprese, nonché delle numerose altre forme di volontariato, diretta espressione della società civile, che sanno offrire prospettive spesso apprezzabili per originalità, oltre che per risultati.In ogni fascicolo della Collana, l'ottica e l'esperienza regionali sono integrate con l'ottica e l'esperienza nazionali ed internazionali, al fine di conseguire due obiettivi di fondo: contare su una gamma di riferimenti ampia ed aperta alle indicazioni più innovative; presentare quanto matura nel Veneto come 'caso studio' interessante, ma anche sottoposto a verifica continua, mediante appropriato confronto.La serie di pubblicazioni, che si articola per aree tematiche e/o geografiche, titola questo quattordicesimo fascicolo 'Cooperazione Decentrata, Diritti Umani, Processi di Democratizzazione'. Induce a riflettere su come le politiche di crescita e di cooperazione internazionali, concentrate in passato soprattutto sul ruolo e le dinamiche dell'economia e dei mercati, pongano oggi in primo piano il ruolo critico e strategico della politica e, più in generale, delle scelte pubbliche. Queste non rappresentano più la dimensione dimenticata o secondaria dello sviluppo e vanno ben al di là del buon sistema di governo fondato su trasparenza e legalità, responsabilità operativa ed efficienza gestionale.ISBN:9788861297272Collana: I percorsi dello sviluppo Autore: Vecchiato Diego (a cura di) Edizione 2011Stato: Disponibile

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La Cooperazione Decentrata con i Paesi dell'Asia ed Estremo Oriente

La Cooperazione Decentrata con i Paesi dell'Asia ed Estremo Oriente

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Nel nostro Paese, l'opportunità per gli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) di attivare interventi di cooperazione deve assumersi come via privilegiata per garantire l'empowerment necessario per promuovere la Cooperazione Partecipativa. La Cooperazione Decentrata, infatti, consente interventi conformi alle istanze locali di tutti i soggetti coinvolti ('stakeholders'); integra queste ultime nello sviluppo ai livelli più ampi, secondo il principio della sussidiarietà; assegna un ruolo strategico alle comunità locali, rafforzandone l'impegno per la democrazia e favorendone una migliore comprensione ed esercizio. In sintonia con questi orientamenti, si pone l'iniziativa editoriale – del Dipartimento di Studi Internazionali dell'Università di Padova, promossa e sostenuta dall'Assessorato Relazioni Internazionali, Diritti Umani e Cooperazione allo Sviluppo della Regione del Veneto – di pubblicare una Collana di monografie, curata da Franco Bosello, intitolata 'I Percorsi dello Sviluppo'. Essa si prefigge di offrire un insieme di riflessioni, documentazioni e stimoli al dibattito in una materia che si mantiene estremamente dinamica ed evolutiva. L'esperienza del Veneto può risultare significativa, non solo per l'impegno peculiare e strategico dell'istituzione regionale, ma anche per quello delle Province e dei Comuni, delle ONG, delle Associazioni di categoria, delle Camere di commercio, delle imprese, nonché delle numerose altre forme di volontariato, diretta espressione della società civile, che sanno offrire prospettive spesso apprezzabili per originalità, oltre che per risultati. In ogni fascicolo della Collana, l'ottica e l'esperienza regionali sono integrate con l'ottica e l'esperienza nazionali ed internazionali, al fine di conseguire due obiettivi di fondo: contare su una gamma di riferimenti ampia ed aperta alle indicazioni più innovative; presentare quanto matura nel Veneto come 'caso studio' interessante, ma anche sottoposto a verifica continua, mediante appropriato confronto. La serie di pubblicazioni, che si articola per aree tematiche e/o geografiche, titola questo tredicesimo fascicolo 'La Cooperazione Decentrata con i Paesi dell'Asia ed Estremo Oriente'. Il contesto definito da molti, nel passato, come 'perduto', 'irrecuperabile' sulla via della crescita, nonostante annoveri ancora gravissime sacche di assoluta miseria, è oggi in grado di proporsi decisamente al vertice della capacità esportativa mondiale. L'insieme dei contributi presentati si propone come un'appropriata documentazione delle 'finestre di opportunità' e dei profondi mutamenti in atto: documentazione tanto più significativa, quanto più riconducibile ad esperienze proprie della cooperazione decentrata. ISBN:9788861297234 Collana: I percorsi dello sviluppo Autore: Lazzarini Matteo (a cura di) Edizione 2011 Stato: Non disponibile

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