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Scienze Politiche

Scienze Politiche
Pensare lo stato

Pensare lo stato

€ 22,00

I sentieri ricognitivi percorsi in questo volume si inoltrano nella complessa tematica della didattica del diritto pubblico a scuola al tempo delle emergenze globali, incrociando inevitabilmente gli scenari della grave crisi educativa, non solo endogena ai sistemi di istruzione e formazione, ma anche largamente diffusa in vari ambiti della vita sociale. In questo quadro viene ribadita la rilevanza dell’insegnamento del diritto pubblico, anche al fine della attivazione di proposte formative attualizzate rispetto alla società del rischio e, al contempo, propulsive di un apprendimento qualificato del sistema e dei valori dell’ordinamento costituzionale. Di qui, la delineazione di una didattica generativa, quale essenziale declinazione teorico-pratica di una scienza della formazione giuridica, strutturata su un solido impianto interdisciplinare, in grado di veicolare le componenti culturali costitutive della cittadinanza e di proporsi quale presidio scolastico costruttivo dei fondamenti di una consapevole e competente partecipazione alla sfera pubblica. Stefano Piazza (Specialista in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova, Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV di Venezia) già docente a contratto di Fondamenti storico-epistemologici della scienza giuridica, di Laboratorio di didattica delle materie giuridiche pubblicistiche e di Didattica delle discipline giuridiche pubblicistiche presso la sede di Verona della Scuola di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti delle Scuole Secondarie del Veneto (SSIS-Università Ca’ Foscari Venezia-Università di Padova-Università di Verona), ha insegnato, con docenze a contratto, Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Padova. Negli anni accademici 2020-2021 e 2021-2022 ha insegnato Didattica del diritto pubblico I al Master “Insegnare Diritto ed Economia” dell’Università degli Studi di Padova. Tra i diversi lavori pubblicati per Cleup, si segnalano: Autorità indipendenti e Difensori civici (prefazione di Lucio Strumendo), 2000; Pensare la democrazia. Teoria e scienza politica in Robert A. Dahl, II ed., 2001; con Franco Toscani, Cultura europea e diritti umani (nella società globale del rischio), 2003; Appunti in tema di tutela dei diritti umani nell’epoca delle guerre locali, 2005; La cittadinanza improbabile tra educazione e potere nella società di caste (prefazione di Carlo Giuseppe Rossetti), 2009; Senza protezione? Sulle trasformazioni morfologiche dello Stato nell’epoca della crisi finanziaria globale, 2017; Lo Stato in classe. Sulla didattica del diritto pubblico a scuola nell’era della globalizzazione, II ed. 2018; Nei dintorni dello Statuto. Morfologia politica e progettazione statutaria nel Veneto dopo il Novecento (prefazione di Filiberto Agostini), 2019; Pensare le montagne nell’età delle emergenze. Istituzioni e politiche tra catastrofi ambientali e pandemia nelle “terre alte” del Veneto, 2021. Ha curato, per i nostri tipi, con Nino Olivetti Rason, per i “Quaderni del Dipartimento di Diritto Comparato”, il volume Problemi e prospettive della difesa civica, (2002) e con Tiziano Vecchiato, nella collana “Pedagogia per il territorio”, i volumi: Legislazione e tipologia dei servizi sociali, (2000) e Politiche sociali e servizi alle persone, (2002). Gabriele Patrizio, Dottore di ricerca in Relazioni Internazionali e già Professore a contratto di Storia delle Istituzioni Politiche e dello Stato, di Teoria dello Stato e delle Istituzioni, di Storia delle ideologie del Novecento in Europa presso il Dipartimento di Studi Storici, Politici, Giuridici e Internazionali-DSPGI dell’Università degli Studi di Padova, attualmente collabora con gli insegnamenti di Storia della Pubblica Amministrazione e di Storia delle dottrine politiche presso lo stesso Dipartimento. Ha scritto di politica internazionale e di politica estera in riviste come “Critica sociale”, “L’Astrolabio”, “Mondoperaio”, “il Mulino”, “Civitas”, “Italianieuropei”, la “Rivista di Studi Politici Internazionali” e “Terzo mondo” (Rivista trimestrale di studi, ricerche e documentazione sui paesi afro-asiatici e latino-americani). Si occupa del tema dei conflitti e della crisi dell’ordine internazionale e, attualmente, dell’emergenza pandemica, specialmente su “Affari Internazionali”, rivista dell’Istituto Affari Internazionali. Tra le sue pubblicazioni: L’enigma Carter. Da Plains a Camp David, Editrice Pan, Milano, 1979; È una scienza la politica estera? Come guardare la realtà internazionale da Teheran a Kabul, Editrice Pan, Milano, 1980; Tempo e diplomazia. Un’analisi cronopolitica delle crisi internazionali, Franco Angeli, Milano, 1991; Tempo di guerra, tempo di pace. Stabilità e durata nel mondo globale, Giappichelli, Torino, 2004; Terrorismo come instabilità internazionale. Fra eredità della guerra fredda e transizione di potenza, in G. Olmi, e G. Punzo, Il mondo fuori dai cardini. Il nuovo discorso sulla guerra nel passaggio tra i due secoli, Cleup, Padova, 2004, pp. 11-30; Il silenzio di Ares. Le grandi potenze all’ombra della lunga pace, Giappichelli, Torino, 2014.   Indice Anteprima ISBN:9788854955509 Collana: Scienze politiche Autori: Gabriele Patrizio, Stefano Piazza Curatore: Stefano Piazza Edizione 2022 Stato: Disponibile

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«Patria e umanità» (1928)

«Patria e umanità» (1928)

€ 14,00

L’umanità, «per la sua originaria e fondamentale aspirazione, per il suo sviluppo nel tempo e nello spazio», è un «organismo naturale», un’«unità spirituale, che si esprime, si arricchisce, si perfeziona attraverso la pluralità delle nazioni». È con queste considerazioni che Maurice Blondel (1861-1949) delinea la prospettiva entro la quale si svolge la sua lezione su Patrie et Humanité, tenuta nel 1928 alla Semaine Sociale de Paris. Lo scavo minuzioso riguardante il terreno epistemologico a cui sono riconducibili gli individualismi personali e collettivi responsabili del «nazionalismo esacerbato», l’appello al principio di carità come unica risorsa dei popoli per affrancarsi dalla «corsa all’odio, alla guerra, alla morte», fanno della lezione di Blondel non solo un’audace denuncia nei confronti dei nazionalismi esclusivi all’epoca assai diffusi, ma anche un contributo stimolante di sorprendente attualità. Anna Vittoria Fabriziani, già professore associato di Storia della filosofia all’Università di Padova, si occupa soprattutto di temi riguardanti la filosofia francese tra Ottocento e Novecento. Tra i suoi recenti lavori: Per una «logica della sensazione». Il giovane Blondel tra psicofisiologia e filosofia (Padova 2012) e Sturzo interprete di Blondel. Dal periodo giovanile agli anni dell’esilio (Padova 2020).   Indice ISBN: 9788854955288 Collana: Scienze politiche Autore: Anna Vittoria Fabriziani Edizione: 2022 Stato: disponibile

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Manifesto

Manifesto

€ 12,00

Questo manualetto è dedicato e offerto con affetto alle giovani e ai giovani; soprattutto a te giovane che hai tanta voglia di fare il bene. Converrebbe usarlo con un senso di vero piacere. L’unico strumento che occorre adoperare durante la lettura è il valore del proprio pensiero critico. Ma se il pensiero e l’azione conseguente fossero privi di passione, di entusiasmo, nonché sconditi di coraggio, a poco servirebbe pensare e operare. Al cuore non basta un animo nobile e una coscienza accorta e retta. Se manca qualcosa conviene rinunciare a dare una testimonianza. Cara/o giovane, senza la tua partecipazione la popolazione si dividerà in tre gruppi con caratteri diversi: gli edonisti incalliti, gli spiritualisti improvvisati, i poveri prima illusi, poi delusi o arrabbiati. Ma ‘per fortuna’ ci sarà una società monolitica, formata da individui incompiuti in se stessi e separati tra loro. Giovane pensierosa/o, la storia non produce ministri per tutti né strumenti utili all’auto redenzione per sempre. L’opera messianica, se inizia, si conclude con una divisione dell’umanità e mai con una comunità totale. Giovane generosa/o, i vecchi sanno che non esiste Il Mondo Migliore, eppure tutti loro hanno fatto e fanno dei piccoli passi per raggiungerlo. Quei passi non si sarebbero fatti senza una prospettiva orizzontale e una verticale. Quei passi sono il senso di questo mondo, dove l’utopia è la forza che sorregge la realtà bella e le consente di distinguersi da quella brutta.   indice e introduzione ISBN: 9788854954588 Collana: Scienze politiche Autore: Adelfino Frison Prima edizione: 2021 Seconda edizione: 2021 Stato: Disponibile

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Pensare le montagne nell’età delle emergenze

Pensare le montagne nell’età delle emergenze

€ 25,00

Dalla crisi economica globale del 2008 allo shock pandemico del Covid-19, attraverso l’evento Vaia e i suoi postumi, le ferite inferte alle montagne venete faticano a rimarginarsi e interpellano la politica e le istituzioni nell’anelito di aprire gli orizzonti di un “pensiero sulla montagna e per la montagna”, nell’epoca delle emergenze. In questa prospettiva, lo sviluppo tematico di questo volume corrisponde allo sforzo intellettuale di allestire sostegni scientificamente accreditabili per una riflessione costruttiva sulle politiche istituzionali da destinare alle “terre alte” in epoca di crisi, a partire da un approccio storico-istituzionale, corredato da apporti sociologici e politologici, che offre un quadro inedito di una montagna “sofferente”, di una montagna “negata” dalle egemoni narrazioni mediatiche, di una montagna “abbandonata” dalle pervicaci negligenze dello statalismo sovranista e non di rado travolta dalle potenze dell’economia globalizzata.   Stefano Piazza (Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV di Venezia) è vincitore ex aequo della XXXV Edizione (2020) del Premio ‘Brunacci’ per la Storia veneta, nella sezione speciale dedicata alle montagne venete, con il volume Il Veneto e la montagna. Sul crinale tra istituzioni e territori (Giappichelli, 2016) e si occupa di analisi delle politiche istituzionali con particolare riferimento ai territori montani. Attualmente collabora con le cattedre di Diritto costituzionale italiano e comparato, di Diritto costituzionale italiano ed europeo, di Istituzioni di Diritto Pubblico e di Diritto Europeo dell’Ambiente presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università degli Studi di Padova. Indice Introduzione ​​​​​​​ Autore: Stefano Piazza ISBN: 9788854950252 Collana: Scienze Politiche Edizione 2021 Stato: Disponibile      

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L’Amministrazione Comunale di Saonara negli anni della Prima Guerra Mondiale

L’Amministrazione Comunale di Saonara negli anni della Prima Guerra Mondiale

€ 18,00

Vicende e protagonisti de L’Amministrazione Comunale di Saonara negli anni della Prima Guerra Mondiale sono accuratamente ricostruiti da Mattia Massaro in questo saggio storico che si avvale di una corposa documentazione d’archivio a carattere inedito. La vita amministrativa del Comune di Saonara e della sua popolazione – negli anni compresi tra il 1910 e il 1918 – è delineata attraverso una sintesi che, nell’alternarsi di elementi di particolare interesse e novità, vede il confluire di tre diversi piani. Sono così presi in esame, in un rapporto dialettico tra locale e generale, gli aspetti relazionali del Comune di Saonara con lo Stato e i comuni a esso limitrofi; i gruppi di potere susseguitesi nel corso della storia e i loro ruoli all’interno della vita amministrativa del Comune. Infine, quale terzo e più significativo piano d’indagine, si è riservato spazio agli abitanti di Saonara che hanno combattuto nella Prima Guerra Mondiale riportando la lista dei caduti e, ancor più, passando in esame i loro dati anagrafici per rilevare i ruoli ricoperti nell’esercito, i reggimenti di appartenenza, le date, i luoghi e le cause di morte dei caduti saonaresi. Un’attenzione particolare è stata poi riservata ai combattenti sopravvissuti alla Grande Guerra e ai premiati al Cavalierato di Vittorio Veneto. Il volume è corredato da un ricco apparato di documentazione fotografica in bianco e nero e a colori che ne integra e completa la lettura. Mattia Massaro (Padova, 1983) è laureato in Scienze Sociologiche e in Scienze del Governo e Politiche Pubbliche presso l’Università degli Studi di Padova. Nel 2010 si è qualificato al secondo posto nella 2ª edizione del concorso “Gli studenti universitari incontrano il professore Gino Giugni” promosso da SPICGIL Veneto e nel 2012 ha pubblicato Gino Giugni. Riflessioni sul mondo del lavoro (Cleup). È stato inoltre vincitore della 4ª edizione del concorso di poesie “Rosanna Perri”. Indice Presentazione Prefazione ISBN:9788867873685 Collana: Scienze politiche Autore: Mattia Massaro Edizione 2015 Stato: Disponibile  

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Scritti politici 2014-2018

Scritti politici 2014-2018

€ 20,00

A distanza di alcuni anni dalla raccolta ragionata di testi politici che avevo presentato in Scritti politici 2003-2013. Dai democratici di Sinistra al Partito Democratico in cui, passando in rassegna gli scritti più significativi di un decennio, avevo cercato di ricostruire un percorso biografico e politico di militante della sinistra italiana, presento ora una seconda raccolta di interventi, analisi e saggi. L’arco temporale va dal 2014 al 2018 e raccoglie delle riflessioni sostanzialmente attorno a tre aree di militanza, scritti relativi alla militanza nel circolo di Treviso e nella federazione trevigiana, scritti riferibili all’impegno a livello regionale e infine scritti come segretario dell’Unione comunale del PD di Treviso. Giovanni Tonella (1975) è attualmente segretario dell’Unione comunale del PD di Treviso e Presidente dell’Assemblea Regionale del PD del Veneto. Fondatore del PD, costituente regionale del Veneto, ha ricoperto in questi anni ruoli di dirigenza ed è stato per dieci anni consigliere comunale a Treviso. Docente alle scuole medie superiori e fino al 2016 docente a contratto presso l’Università di Padova. Ha pubblicato saggi e monografie di filosofia politica e di scienza politica. Indice e Prefazioni ISBN:9788854951617 Collana: Scienze politiche Autore: Giovanni Tonella Prefazioni: Alessandro Naccarato, Paolo Giaretta Con un saggio di: Stefano Pelloni Edizione 2019 Stato: Disponibile

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Democrazia

Democrazia

€ 15,00

Cos’è la democrazia? Quasi tutti gli stati al mondo si definiscono democratici, ma lo sono davvero? La democrazia muore “per abuso di sé stessa” come sosteneva già Platone? O si è impoverita di forza perché i sistemi politici l’hanno svilita e consegnata alle élites? Perché la democrazia non garantisce l’eguaglianza? La democrazia, oggi, è un sogno o un imbroglio? Perché si confonde la democrazia diretta con il populismo? È un ossimoro parlare di democrazia illiberale? Questo libro cerca di analizzare e descrivere, con semplicità e terzietà, il complesso mondo delle varie esperienze democratiche che nel tempo si sono conosciute e che ancor oggi sono motivo di un dibattito assai vivace, soprattutto nella disputa tra rilancio della democrazia diretta e crisi della democrazia rappresentativa. Dal modello ideale alle sue applicazioni (e disapplicazioni) in concreto, dai valori ideali ai voleri costituzionali, dalle aspirazioni di libertà ai tradimenti nella realtà. L’autore si destreggia con passo attento e misurato, affrontando il tema con taglio narrativo semplice, accessibile, coinvolgente e con tanti riferimenti e richiami di attualità, nella convinzione che la democrazia ha bisogno, comunque, di alimentarsi della forza vitale della libertà costituente che la precede senza prevaricarla. Alessio Morosin È nato e vive a Noale; si è laureato in giurisprudenza nel 1981all’Università degli Studi di Padova; avvocato del foro di Venezia; cassazionista, libero professionista.  È stato Consigliere regionale del Veneto nella legislatura 1995/2000. È co-autore del libro intervista Dal campanile al cielo (Il Cerchio, 2013); nel 2013 pubblica Autoderminazione (Editore Contro).   Nella trattazione di Alessio Morosin vi sono i temi classici della democrazia. Rimangono sullo sfondo quelli della democrazia schumpeteriana. Lo stile preferito è assertivo.” Sabino Cassese        Giurista “Il libro di Alessio Morosin che il lettore ha fra le mani è davvero interessante perché si colloca sul versante della politica, cercando di analizzare il crollo verticale di fiducia non di singole istituzioni “democratiche” - partiti, parlamento, magistratura - ma dell’intero sistema politico.” Luigi Marco Bassani          Storico “Il pregevolissimo libro di Alessio Morosin stende la democrazia sul tavolo anatomico della riflessione filosofico-giuridica.” Francesco Mario Agnoli Magistrato “Il libro di Morosin ‘racconta’ la democrazia con la passione di chi ci crede. La visione ‘non partisan’ dà al saggio la solidità di una piattaforma d’indiscutibile valore.” Guido Moltedo       Scrittore Indice Prefazione Introduzione   ISBN:9788854951754 Collana: Scienze politiche Autore: Alessio Morosin Prefazione: Luigi Marco Bassani Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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Padova: sviluppo, innovazione, coesione sociale

Padova: sviluppo, innovazione, coesione sociale

€ 10,00

"Presentiamo qui gli atti del convegno che la Fondazione Ruggero Menato ha svolto nel novembre del 2013, conservando nei testi l’immediatezza della forma orale. Nell’organizzare un convegno che facesse memoria della figura di Ruggero Menato (1939-2003) in occasione del decennale della sua scomparsa abbiamo voluto evitare di rinchiudere questo ricordo dentro il confine del passato, proiettandolo invece verso il futuro. Spero che questo intento emerga con chiarezza dalla lettura degli atti del convegno. Se dovessimo rintracciare una caratteristica del lascito di pensiero e di indagine che ci trasmette Ruggero, questa sta proprio nel suo esprimere un bisogno radicale di futuro. Non accontentarsi mai della superficie delle cose, della banalità del già visto. Indagare in profondità, conoscere la Storia, le storie, non per rendersene prigioniero ma per scoprire le risorse potenziali di una comunità. Il materiale su cui appoggiare storie nuove. È stato un indagatore attento della personalità della nostra città, su solide basi statistiche, ma facendo parlare i numeri ed inquadrandoli dentro un pensiero interpretativo coerente. Conoscere la città nelle sue luci e nelle sue ombre, nei suoi difetti e nelle sue potenzialità era il modo con cui Ruggero esprimeva un amore profondo per la sua città. E con molta preveggenza leggeva i fatti di Padova dentro la Padova più grande costituita dal territorio dei comuni contermini, dentro quel Nord Est di cui si andava formando, anche grazie a lui, una più matura coscienza. Un amore che non si è espresso solamente attraverso una preziosa e validissima attività di ricerca, ma anche attraverso un impegno civico, l’espressione migliore di quel termine “società civile” che spesso viene abusato in una sterile contrapposizione alla società politica. Così l’impegno sempre generoso negli organi collegiali della scuola, nell’associazionismo professionale, nelle organizzazioni ecclesiali, nelle associazioni cittadine. Sempre evitando di farsi rinchiudere dentro una logica di schieramento partitico, perché aveva una idea molto alta del dovere della Politica." Dalla Presentazione di Paolo Giaretta Indice e Presentazione ISBN:9788867872909 Collana: Scienze politiche Autore: Fondazione Ruggero Menato Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Pensare la scuola in epoca di crisi

Pensare la scuola in epoca di crisi

€ 18,00

La prospettiva di un percorso ricognitivo nella realtà della scuola in epoca di crisi, nello scenario della società post-culturale e della “società dell’accelerazione”, costituisce lo sforzo di chiarificazione, analitica e concettuale, proposto in questo volume, allestito sotto forma di un “dialogo” che esplora l’eziologia della decomposizione delle residue giunture tra scuola e cultura nell’età dell’avvento della spettacolarizzazione della politica e della personalizzazione del potere. Viene qui delineato, sulla scorta di un’ottica interdisciplinare, il ritratto di una scuola sempre più indecifrabile. A fronte, infatti, della declamata centralità delle “competenze”, dei “saperi” e della formazione culturale, il sistema scolastico registra questioni dilemmatiche tuttora irrisolte: dalla deprivazione della valenza culturale e formativa degli insegnamenti al crescente disprezzo sociale per il rigore e la serietà negli studi, dalle retoriche politicistiche, dispiegate a copertura di strutturali negligenze inferte alla pubblica istruzione, all’incontenibile crisi educativa scaricata a scuola, che deflagra nell’imbarbarimento senza freni dei comportamenti. Si tratta dei segni di una “scuola alla ricerca di se stessa”, che sono pure sintomi inquietanti di una disgregazione sistemica irreversibile, proiettata sulla via della “scuola infranta” verso la decostruzione di ogni possibile impianto istituzionale congegnato per quell’elevazione culturale e civile, senza la quale si preparano i prodromi del suicidio dello Stato democratico. Stefano Piazza è Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio - IUAV-Venezia. Renzo Paolo Vedova, analista di politiche e sistemi scolastici, è stato dirigente scolastico distaccato con compiti connessi all’attuazione dell’autonomia presso gli Uffici Scolastici Territoriali di Padova e di Rovigo (USR per il Veneto-MIUR). Indice Premessa ISBN:9788867878581 Collana: Scienze politiche Autori: Stefano Piazza, Renzo Paolo Vedova Prefazione: Filiberto Agostini Edizione 2017 Stato: Disponibile

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