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Scienze Politiche

Scienze Politiche
Senza protezione?

Senza protezione?

€ 20,00

La protezione del corpo sociale, per quanto unanimemente invocata, sembra svanire, non solo a fronte delle devastazioni sociali procurate della crisi, ma anche in ragione delle indecifrabili trasformazioni morfologiche di un’entità giuridico-istituzionale (lo Stato) tuttora pervasivamente persistente sui soggetti individuali e collettivi. Sicché, anche lo Stato democratico, come congegno istituzionale della democrazia, sembra assistere impassibile all’erosione delle dimensioni sociali della democrazia e, dunque, alle premesse della sua involuzione. Gli esiti, potenzialmente esiziali, di tale involuzione per i destini dell’“ordine” democratico socialmente legittimato configurano i sintomi dell’erompere di degenerazioni caotiche e distruttive delle tutele e delle garanzie poste a protezione dei più deboli e, al contempo, segnano l’avvento di strategie di auto-protezione e di consolidamento delle élites economiche, intente ad assegnare agli apparati istituzionali manovre di devastazione della coesione sociale attraverso l’impoverimento dei ceti medi, l’incremento dell’emarginazione sociale, l’espulsione delle persone dall’integrazione sociale, non più promossa dallo Stato. Sulla scorta di una copiosa e puntuale ricognizione dottrinale, vengono proposti, in questo volume, dei percorsi analitico-ricostruttivi intorno alla débacle della funzione di integrazione sociale dello Stato, non più presidio a tutela della vita e dei suoi beni, ma crisalide di poteri inaccessibili, spesso disumanizzanti, e dunque antitetici al progetto democratico. Stefano Piazza, Specialista in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani presso la Scuola di specializzazione (triennale) in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio presso lo IUAV di Venezia, ha insegnato materie giuridiche pubblicistiche, con docenze a contratto, all’Università degli Studi di Trieste, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Padova e presso la Scuola di Specializzazione interateneo per l’insegnamento secondario delle Università di Venezia Ca’ Foscari, Padova e Verona (sede di Verona). Indice ISBN:9788867877126 Collana: Scienze politiche Autore: Stefano Piazza Edizione 2017 Stato: Disponibile

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Rifiuti sporchi

Rifiuti sporchi

€ 15,00

Nella Bassa padovana il servizio rifiuti è stato gestito in modo fallimentare per anni. Amministratori senza scrupoli hanno accumulato debiti ingenti e li hanno scaricati sui comuni e sui cittadini. Questo saggio, approfondendo alcune vicende specifiche di pessima gestione della cosa pubblica, come nei casi dei bacini e del consorzio per il servizio rifiuti, della Padova Tre srl, del cogeneratore di Conselve, di Cosecon-Attiva, della discarica di Sant’Urbano, degli affidamenti senza gara alla cooperativa Ecofficina, ricostruisce in modo puntuale i fatti e propone una riflessione severa sulle cause e sulle responsabilità di un disastro annunciato da tempo. Le irregolarità e le violazioni di legge indicano una degenerazione e un peggioramento qualitativo dell’amministrazione pubblica. Le responsabilità politiche sono di chi non ha controllato la gestione e ha approvato o consentito scelte sbagliate e dannose per i cittadini e per i comuni. Questi comportamenti derivano da una concezione privatistica della cosa pubblica, dallo scarso livello di preparazione e dalla sostanziale incapacità di alcuni amministratori. Le vicende analizzate evidenziano la fragilità delle istituzioni locali e la subalternità della politica rispetto ai soggetti imprenditoriali: ai privati è stato concesso di fatto il monopolio dei servizi. In questo contesto e senza una effettiva concorrenza ha trovato terreno fertile la diffusione di condotte illecite. Alessandro Naccarato, Deputato del Partito Democratico Davide Gianella, Sindaco del Comune di Piove di Sacco Giacomo Pasini, Professore di Economia, Università Ca’ Foscari, Venezia Matteo Poretti, Consigliere Comunale del Comune di Stanghella Umberto Zampieri, Presidente Fondazione Nuova Società Indice Introduzione ISBN:9788867877843 Collana: Scienze storiche Autori: Alessandro Naccarato, Davide Gianella Giacomo Pasini, Matteo Poretti, Umberto Zampieri Edizione: 2017 Stato: Disponibile

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Lo stato in classe

Lo stato in classe

€ 15,00

Una delle finalità fondamentali della didattica del diritto pubblico, a scuola, riguarda la formazione del cittadino e la qualificazione culturale dell’individuo nel conseguire un linguaggio giuridico e una forma mentis che gli permettano di stare, in modo competente, nella sfera pubblica. Incardinandosi, inoltre, nel settore didattico-disciplinare maggiormente investito dal compito di far conoscere lo Stato, anche in funzione di una crescita culturale propulsiva del processo democratico, l’insegnamento del diritto pubblico non è omologabile all’insegnamento di una qualsiasi altra disciplina. C’è di mezzo il modo in cui lo Stato presenta se stesso ai giovani, in classe, e l’immagine dei rapporti tra cittadini e istituzioni, nell’orizzonte assiologico di ispirazione democratica. Se, allora, affidare la cura didattica delle discipline giuspubblicistiche ad economisti o a giusprivatisti può costituire una feconda occasione di confronto interdisciplinare nell’ambito dell’insegnamento delle scienze giuridiche ed economiche, non va dimenticato che, proprio il gesto didattico, calibrato per la sede scolastica, implica una conoscenza specifica e profonda della disciplina e non può fondarsi su una superficiale e congiunturale acquisizione dei suoi contenuti da impartire attraverso il dialogo educativo. Di qui, l’opportunità di una prospettiva di rivalorizzazione della didattica del diritto pubblico, per riportare lo “Stato in classe”, attraverso un potenziamento robusto della docenza delle discipline giuspubblicistiche, da assegnare a docenti di profilo curriculare specifico, professionisti nella didattica disciplinare; per migliorare la qualità dell’offerta formativa e per poter preparare i giovani alla vita democratica. Stefano Piazza è Specialista in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani presso la Scuola di specializzazione (triennale) in Istituzioni e Tecniche di Tutela dei Diritti Umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio presso lo IUAV di Venezia. Indice ISBN:9788867877416 Collana: Scienze politiche Autore: Stefano Piazza Edizione 2017 Stato: Disponibile

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Il nome della città

Il nome della città

€ 15,00

Nella prima parte del saggio l’autore propone un’analisi politica della città e nella seconda alcune narrazioni su come la si percepisce. Gran parte delle grandi città è oggi incontrollabile poiché inadatta alla tecnologia corrente e all’organizzazione sociale. Nuovi termini per luoghi urbani anonimi possono aiutare a vedere diversamente e a re-inventare le città. Una riclassificazione e persino nuovi nomi assegnati ai luoghi urbani – compiti propri del geografo – costituiscono un passo avanti verso diverse percezioni che favoriscono il cambiamento. Una nuova percezione degli spazi urbani conduce a riconsiderare il rapporto tra area e amministrazione, quindi tra città e rappresentanza politica dei cittadini. Il nome della città ha quindi un rilevante contenuto politico.   Corrado Poli, editorialista e saggista, ha insegnato in università italiane e straniere tra cui la Johns Hopkins University (Baltimora). In Italia è abilitato all’insegnamento universitario di Geografia. Tra le sue pubblicazioni recenti Environmental Politics (Springer 2015; tradotto con il titolo Politica e Natura, Padova 2017), Mobility and Environment (Springer 2011) e Città Flessibili (Instar 2009). Per Cleup ha pubblicato la raccolta di racconti La cattedrale dissolta (2014). Indice Introduzione ISBN:9788867877997 Collana: Scienze politiche Autore: Corrado Poli Edizione 2017 Stato: Disponibile    

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Sulla via della scuola infranta

Sulla via della scuola infranta

€ 10,00

In questo dialogo schietto, intenso e spesso incalzante, tra un Dirigente scolastico, ora in pensione, con un vissuto professionale ricco di molteplici esperienze, e un Professore impegnato sul versante dello studio e della riflessione scientifica, scaturisce un anelito ricognitivo all’insegna di una prospettiva critica sulla scuola “reale”, intrisa di una tensione analitica rivolta ad una scuola “possibile”: ad un’“idea di scuola” che possa essere ancora, nonostante le macerie del presente, presidio di conoscenza e speranza di elevazione culturale e civile. Stefano Piazza (Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l’Università di Padova, Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio - IUAV-Venezia) ha insegnato, con docenze a contratto, all’Università di Trieste, di Padova e alla SSIS del Veneto (sede di Verona). Autore di contributi in campo giuspubblicistico e politologico, ha pubblicato, per i nostri tipi, La cittadinanza improbabile tra educazione e potere nella società di caste, Padova, 2009. Renzo Paolo Vedova, già Dirigente Scolastico distaccato per i compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia presso gli Uffici Scolastici Territoriali di Padova e di Rovigo (USR per il Veneto-MIUR), è attualmente collaboratore presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Padova. Da lungo tempo si occupa, anche come formatore, di molte tematiche afferenti alla filiera della conoscenza, tra le quali quelle riguardanti l’orientamento, l’educazione degli adulti, i rapporti Scuola-Università, il piano lauree scientifiche, la formazione del personale docente e amministrativo della scuola. Indice e introduzione ISBN:9788867872336 Collana: Scienze politiche Autore: Stefano Piazza, Renzo Paolo Vedova Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Scritti politici 2003-2013

Scritti politici 2003-2013

€ 20,00

Dopo molti anni di militanza, vissuti con alterna intensità, credo opportuno, utile, e perfino giusto, fare una sorta di bilancio della mia azione politica. Il testo riguarda gli anni di impegno e militanza nei Democratici di Sinistra e nel Partito Democratico nei diversi ruoli di dirigente (provinciale e regionale) e consigliere comunale di Treviso. Spero che tutto ciò non sia una forma di narcisismo, ma qualcosa di meno e al contempo di più. Giovanni Tonella (1975) è stato segretario dei DS di Cornuda e l’ultimo segretario provinciale dei DS trevigiani. È stato fondatore del Partito Democratico, costituente regionale del Veneto, e ha ricoperto ruoli nella segreteria provinciale del PD di Treviso, essendone per un breve periodo stato anche Vicesegretario, e nell’esecutivo regionale del PD del Veneto; è stato consigliere comunale a Cornuda ed è attualmente Capogruppo PD nel Comune di Treviso. Giovanni Tonella ha insegnato alle scuole superiori ed è docente a contratto all’Università di Padova. Ha conseguito nel 2013 l’abilitazione nazionale come professore di seconda fascia di filosofia politica. Indice e Prefazioni ISBN:9788867872183 Collana: Scienze politiche Autore: Giovanni Tonella Prefazioni: Leone Cesare Cimetta, Luciano De Bianchi, Enrico Quarello Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Italiae

Italiae

€ 15,00

Un’evidenza appare: l’Italiæ non è costituita da un popolo, ma da tanti popoli che hanno scelto di vivere insieme. Non si voglia urtare la sensibilità nazionale, ma ogni ripartizione territoriale ha una propria mentalità. Gli autoproclamati ciechi difensori dell’identità nazionale, come gli esagitati detrattori della Nazione, dimostrano di non essere affatto consapevoli di ciò che l’Italiæ è destinata a volere. Entrambi sono succubi dell’illusione che esista un solo popolo italiano. Il buon governo di un Paese presuppone, se non altro, una buona conoscenza delle sue caratteristiche e mentalità distintive. La fi ne del comunismo, la secolarizzazione, la crisi delle istituzioni, le nuove ricchezze e le nuove povertà riportano alla luce il vero carattere antropopolitico dell’Italiæ. Un’Italiæ che necessariamente raccoglierà il portato della storia e degli ideali degli italiani che l’hanno fatta con il Risorgimento, degli italiani che l’hanno disfatta col fascismo, degli italiani che l’hanno rifatta con la Resistenza e degli italiani pronti a rarefarla con la secessione. Forse per, poi, ricominciare tutto daccapo! “...è proprio della coesione nazionale che ci si deve interessare, dal momento che, se è in discussione sul piano non teorico ma pratico, è perché la coesione di cui si parla è più di facciata che strutturale, più formale che sostanziale. In un certo senso, se è in gioco, è perché è labile, inconsistente.” Dalla Prefazione di Mario Bertolissi “Tuttavia, non possiamo affi darci a un presidenzialismo preterintenzionale per superare i limiti di una rappresentanza politica particolaristica e territorializzata. Gesualdi sottolinea, per questo, la necessità di ‘un nascente ‘Partito dell’Italia’ o un movimento che non escluda questa o quella ripartizione geografica nazionale’. Più che una prospettiva, potrebbe apparire un’invocazione. Un richiamo responsabile.” Dalla Prefazione di Ilvo Diamanti Antonio Gesualdi, laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova, giornalista professionista, saggista. Ha pubblicato: Dio o Dioniso (1991), Il Nuovo Nordest: divulgazione e suggestioni su Dio, lavoro e famiglia del Veneto, FVG e TAA (2003), Un’altra Italia: ovvero come risolvere la questione centrale (2006), Come votano e chi governa gli italiani (ebook - 2009) e Tu sarai leghista! Leghista sarai tu! (2010). l'intervista ad Antonio Gesualdi nella rubrica "Approfondimenti" 7 Gold e 7 Gold Plus Nordest Il Corriere del Veneto - 27.10.2013 Il Giornale di Vicenza - 29.10.2013 La lettura - Corriere della Sera - 20.10.2013 Il Mattino di Padova - 18.02.2014 ISBN:9788867871056 Collana: Scienze politiche Autore: Antonio Gesualdi Prefazioni: Mario Bertolissi, Ilvo Diamanti Edizione 2013 Stato: Disponibile

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La patria e i partiti

La patria e i partiti

€ 9,00

«Il nostro paese subisce una crisi profonda, una trasformazione che colpisce la base stessa della società». «Bisogna uscire a qualunque costo da un sistema in cui dei partiti in lotta diventano, uno dopo l’altro, i padroni della cosa pubblica». È con queste parole che il filosofo ginevrino Ernest Naville (1816-1909), il 15 febbraio 1865, concludeva il suo discorso di apertura della «prima assemblea riformista» nel mondo, dando così inizio a quel movimento di riforma elettorale che investì, trasformandoli, la maggior parte degli Stati rappresentativi dell’Europa ed extraeuropei. La coraggiosa denuncia delle ingiustizie provocate da un sistema elettorale basato sulla competizione tra due soli schieramenti, l’acuta analisi del valore etico e civile del principio proporzionalista, fanno di quel fecondo discorso un’audace e stimolante lezione di sorprendente attualità. Anna Vittoria Fabriziani, docente di Storia del pensiero filosofico e scientifico nell’Università di Padova, all’epistemologia di Ernest Naville ha dedicato diversi contributi e ha tradotto una delle opere più note di questo pensatore (La logica dell’ipotesi, Milano 1989). Suoi recenti lavori: La causa finale come principio costitutivo dell’induzione scientifica. Origine e fecondità della prospettiva epistemologica di Lachelier (in J. Lachelier, Sul fondamento dell’induzione, a cura di A.V. Fabriziani, Padova 2009); Per una «logica della sensazione». Il giovane Blondel tra psicofisiologia e filosofia, Padova 2012. ISBN:9788861299498 Collana: Scienze politiche Autore: Ernest Naville Introduzione e traduzione: Anna Vittoria Fabriziani Edizione 2012 Stato: Disponibile

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Politiche di partecipazione

Politiche di partecipazione

€ 28,00

Il percorso teorico presente in questo saggio muove dalla constatazione dei processi di neutralizzazione politica e delega politica che investono la democrazia contemporanea, non solo a livello empirico, ma a partire dalla logica intrinseca dei concetti politici che l’hanno fondata. Ciò comporta la necessità di indagare più a fondo il tema del governo, attraverso l’ottica delle politiche pubbliche, per affrontare costruttivamente la critica all’obbligazione politica prodotta dalla rappresentanza politica, incapace da un lato di rendere conto della realtà effettuale, molto più complessa e non dominabile dalla logica dell’autorizzazione democratica, e dall’altro di corrispondere alla dimensione politica attiva del cittadino. Si tratta di indirizzare la ricerca verso la dimensione dell’implementazione delle politiche che affrontano e illuminano il legame tra governanti e governati. Il terreno delle politiche diventa così il terreno del governo e quindi del rapporto tra i governanti e i governati. L’intento è quello di approfondire la nozione di governo e di partecipazione e le forme di coinvolgimento politico, per superare la situazione per cui il modo di partecipare del cittadino è quello di autorizzare un altro a decidere, e non quello di essere politicamente coinvolto per la formazione di quelle decisioni in relazione al concreto del suo vissuto, alle sue competenze, esigenze e proposte. Per questo si cerca di analizzare la dimensione del governo in relazione agli strumenti della democrazia deliberativa e partecipativa e legare a questo approfondimento quello relativo alle nuove forme di rendicontazione dell’azione amministrativa, in maniera tale da promuovere un governo della democrazia che esalti l’empowerment della cittadinanza e l’azione politica dei cittadini nella loro costituzione di Pubblici in grado di influenzare e controllare l’azione politico-amministrativa. Giovanni Tonella, dottore di ricerca in Filosofia politica, è docente a contratto in Scienza dell’amministrazione nel Corso di Laurea Magistrale in Scienza del Governo e Politiche Pubbliche al Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova. Ha pubblicato Il problema del diritto di resistenza. Saggio sullo Staatsrecht tedesco di fine Settecento (Napoli, 2007), L’idea repubblicana in Kant. Tra riforma e negazione del diritto di resistenza (Padova, 2009), Die Planungszelle. Processi di coinvolgimento deliberativo e forme di amministrazione partecipativa (Padova, 2012). È autore di saggi e articoli di filosofia politica, scienza politica e scienza dell’amministrazione. ISBN:9788861299306 Collana: Scienze politiche Autore: Giovanni Tonella Edizione 2012 Stato: Disponibile

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