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Scienze Sociali

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Il ghetto disperso

Il ghetto disperso

€ 20,00

Il fenomeno della segregazione su base etnica e/o di classe è stato oggetto di numerosi studi. Molto meno trattate, soprattutto nella letteratura scientifica italiana, sono invece quelle che potremmo definire le politiche di 'desegregazione', ossia gli interventi messi in atto per porre rimedio a situazioni di segregazione urbana. Nella prima parte del volume viene effettuata una rassegna teorica dei principali studi che hanno analizzato le politiche di desegregazione implementate negli Stati Uniti e in Europa. La seconda parte è invece dedicata all'analisi di un caso specifico di politica di desegregazione, ossia l'intervento sul 'ghetto' di via Anelli a Padova, che ha comportato la chiusura del complesso 'Serenissima' e il trasferimento dei migranti che vi abitavano in alloggi sparsi in tutto il territorio comunale. I curatori:Claudia Mantovan svolge attività di ricerca nel Dipartimento di Sociologia dell'Università di Padova. Autrice di numerosi saggi su temi legati alle migrazioni internazionali, ha pubblicato 'Immigrazione e cittadinanza. Auto-organizzazione e partecipazione dei migranti in Italia' (FrancoAngeli, Milano, 2007).Francesco Faiella svolge attività di ricerca nel Dipartimento di Sociologia dell'Università di Padova. È autore di saggi sui temi dell'immigrazione e della sicurezza apparsi in volumi collettanei. ISBN:9788861296794Collana: Scienze socialiAutore: Faiella F. - Mantovan C. Edizione 2011Stato: Disponibile

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Adulti stranieri e sostegno all'inclusione sociale

Adulti stranieri e sostegno all'inclusione sociale

€ 0,01

Prefazione L'immigrazione in Italia e nella nostra provincia (Verona, N.d.R.) è caratterizzata negli ultimi anni da numeri sempre più elevati di persone che scelgono il nostro Paese per il loro progetto di vita. D'altra parte l'esigenza di corrispondere a quelle carenze di personale in settori che non hanno per gli italiani grande attrattiva fanno considerare questi apporti fondamentali per la nostra economia e per la tenuta sociale. La volontà degli immigrati di rimanere in Italia per un periodo non breve pone la nostra società di fronte ad una forte esigenza di favorirne un inserimento positivo e senza conflitti sociali prioritariamente con interventi volti a superare gli ostacoli che impediscono la loro integrazione nel tessuto sociale e la condivisione delle regole che sono fondamentali anche per la loro sicurezza. Il progetto formativo – illustrato nella presente pubblicazione – ha il merito di riuscire a dare una risposta concreta e adeguata a questo crescente bisogno d'inclusione sociale, con un percorso che va avanti dal 2006 e che è stato sviluppato in tre direzioni: la conoscenza della lingua italiana, l'avvicinamento alle professioni presenti sul territorio e, nell'ultimo anno, il miglioramento delle conoscenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono tre obiettivi importanti che intercettano i momenti cruciali dell'integrazione degli immigrati, soprattutto di quelli adulti che hanno maggiore necessità di inserirsi in tempi brevi e che spesso vivono l'esperienza con maggiori difficoltà. La lingua è uno strumento fondamentale per entrare realmente a far parte di una comunità favorendo la conoscenza della cultura, delle abitudini del luogo dove si vive e il reciproco scambio di esperienze. L'avvicinamento alle professioni contribuisce ad accrescere la professionalità, a consentire una migliore conoscenza delle normative, delle procedure e delle regole di sicurezza nel lavoro vigenti nel nostro Paese. La sicurezza nel lavoro è una conquista di civiltà. Le più recenti statistiche evidenziano che circa un terzo degli infortuni sul lavoro nella nostra provincia interessa lavoratori stranieri. Questo dato ci fa comprendere quanto sia importante affrontare questo tema nell'ambito dell'immigrazione. Gli stranieri, infatti, sono tra i lavoratori più esposti anche perché spesso, per difficoltà nella lingua e mancanza di formazione, non adottano quelle cautele necessarie a prevenire i rischi di infortuni. L'esperienza maturata con la presente iniziativa ha anche il pregio di aver consolidato la collaborazione tra le istituzioni interessate e di aver valorizzato le sinergie tra i contributi offerti da ciascun ente all'interno del Consiglio territoriale per l'immigrazione della Prefettura di Verona. Sono, infatti, convinta che su un tema così delicato e complesso, qual è l'immigrazione, la capacità di operare in rete tra istituzioni pubbliche e private rappresenta un valore aggiunto per rafforzare la coesione istituzionale e sociale. Il mio ringraziamento va a tutte le istituzioni che hanno contribuito al successo dell'iniziativa, in modo particolare, all'Ufficio Scolastico Territoriale per la competenza e la passione con cui ha seguito l'intero progetto. Perla Stancari Prefetto di Verona ISBN:9788861296787 Collana: Scienze sociali Autore: Ufficio Scolastico di Verona Edizione 2011 Stato: Solo Presso Editore

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Microcredito Reti e Capitale sociale

Microcredito Reti e Capitale sociale

€ 8,00

Questa breve introduzione al Microcredito prospetta come il successo di questo fenomeno si basi fondamentalmente sui concetti di ‘Fiducia', ‘Capitale Sociale' e ‘Capitale Umano'. I microprestatari, ovvero le persone che beneficiano di queste micro-somme di denaro, si pongono nel contempo all'inizio ed alla fine di questa ‘filiera produttiva' nella quale essi assumono il ruolo sia di imprenditori che di end-user. La scommessa su un'esistenza dignitosa rappresenta contemporaneamente la mission e la credenziale del progetto stesso. Questo tipo di orizzonte co-creativo di reciprocità, nel quale la fiducia e l'interdipendenza sono la moneta di scambio, costituisce la premessa affinché anche l'ultimo tra gli ultimi possa diventare ‘co-artifex sui quisque fortunae' .Autore: CHIARA BELLARDI, dopo una laurea in Filosofia del Diritto conseguita presso l'Università degli Studi di Bologna ed un master in Comunicazione e Marketing presso il Martran College di Londra, intraprende una carriera di respiro internazionale nell'ambito aziendale ‘profit' del Marketing dei beni di largo consumo. Durante lo svolgimento di questa affascinante ed ancipite professione, sente l'esigenza di approfondire le dinamiche psicologiche sottese all'agire umano, laureandosi dapprima in Discipline della Ricerca Psicologico Sociale presso l'Università di Padova e proseguendo con la laurea magistrale in Psicologia Clinico-Dinamica presso la stessa Università. Attualmente lavora come consulente della comunicazione all'interno del mondo del no-profit e frequenta l'Accademia di Psicoterapia della Famiglia di matrice sistemico-relazionale. (L'interesse dell'autrice per le tematiche relative alla donna ed alla rete di relazioni era in nuce già nella prima tesi di laurea in Filosofia del Diritto dal titolo: ‘Diritto, morale e politica nella riflessione femminista contemporanea. La donna rete e l'uomo piramide'.)Curatore GIOVANNA FRANCA DALLA COSTA docente di Microfinanza e sviluppo e Sociologia generale presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova. Svolge da vari anni lavori di ricerca su tematiche riguardanti la condizione della donna e lo sviluppo. È autrice di numerose pubblicazioni tradotte in varie lingue. Tra i suoi lavori più recenti: F. Zamperetti, G.F. Dalla Costa, Microcredito, Donne e sviluppo. Il caso dell'Eritrea, Cleup. G.F.Dalla Costa e Alessandra Trivellato (a cura di), Microcredito e crisi, La trasposizione del modello Grameen Bank in Argentina. La Rete delle Repliche, Cleup. A.Antonino, G.F.Dalla Costa, Il microcredito nelle emergenze. Il caso della Palestina, Cleup.ISBN:9788861296749Collana: Scienze socialiAutore: Bellardi Chiara Edizione 2011Stato: Disponibile

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Condizione femminile e Nazioni Unite

Condizione femminile e Nazioni Unite

€ 16,00

Le attività della comunità internazionale a sostegno della condizione femminile si inseriscono in un contesto globale segnato dall'avanzare di politiche di ispirazione neoliberista che sembrano accentuare le asimmetrie di genere piuttosto che favorire il miglioramento degli standard di vita delle donne. Sono tante oggi le voci critiche che denunciano un peggioramento complessivo della condizione femminile riconducibile alle politiche di privatizzazione e di deregolamentazione. Proprio per le ricadute che questi processi determinano e per i meccanismi che hanno innescato anzitutto a livello socio-economico, si pensi ad esempio alla recrudescenza del fenomeno della femminilizzazione della povertà, un più mirato impegno della politica internazionale per una piena affermazione dei diritti umani delle donne assume particolare significato.Per comprendere il ruolo delle Nazioni Unite in questo ambito è necessario ricostruire i diversi 'percorsi' di promozione dei diritti umani internazionalmente riconosciuti e dei meccanismi orientati a diverso livello alla loro esigibilità tenendo presente che tale qualificazione non si esaurisce nella dimensione normativa. Uno spazio consistente di questa materia è in realtà occupato da meccanismi e procedure che interessano più che altro il livello politico e che non possono quindi rientrare nel quadro della dimensione strettamente giuridica dei diritti umani. Se già alla fine degli anni '90, l'attenzione da parte della comunità internazionale a proposito della donna risultava essere considerevolmente cresciuta, anche in relazione all'esigenza di colmare quel vuoto politico e normativo che per decenni aveva caratterizzato l'operato delle istituzioni internazionali in questa materia, con il nuovo millennio, la sensibilità per le genser issues è ulteriormente maturata. Il volume propone una lettura in chiave critica del processo di affermazione di un approccio di genere nella politica internazionale nonché dello sviluppo della normativa in materia di protezione dei diritti umani delle donne.Paola Degani è docente di Diritti umani e condizione femminile nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Padova e conduce attività di ricerca presso il Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli della stessa Università. È autrice di numerosi saggi su violenza contro le donne e diritti umani, tratta a scopo di sfruttamento sessuale e politiche in materia di prostituzione, sicurezza di genere, dialogo interculturale e promozione dei diritti umani delle donne migranti. Per la Cleup ha pubblicato i volumi: Diritti umani e traffico di persone a scopo di sfruttamento sessuale. Ipotesi interpretative, monitoraggio del fenomeno e strategie di contrasto nell'azione della comunità internazionale (2003) e Politiche di genere e Nazioni Unite. Il sistema internazionale di promozione e protezione dei diritti umani delle donne (2005).ISBN:9788861295902Collana: Scienze socialiAutore: Degani Paola Edizione 2010Stato: Disponibile

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Chi resta, chi parte, chi arriva

Chi resta, chi parte, chi arriva

€ 14,00

Ad un certo punto, verso la fine del percorso formativo, molti giovani si pongono la domanda se rimanere o se partire alla volta di un posto diverso dove stabilirsi e realizzarsi. Questa domanda se la pongono sempre di più anche i giovani veneti che aspirano a lavori intellettuali o artistici ossia i giovani creativi. Fino ad oggi quelli che poi se ne sono effettivamente andati sono stati molto pochi, ma in futuro le cose saranno ancora così? Questo studio ha provato a valutare l'importanza relativa dei fattori che possono trattenere ed eventualmente attrarre giovani creativi in un territorio: il lavoro, la qualità della vita, l'ambiente culturale ricco ed aperto nei confronti della diversità …La Fondazione Giuseppe Corazzin onlus è un istituto di ricerca attivo dal 1979 su tematiche sociali, sui problemi del lavoro e della formazione, sulle relazioni industriali e su tematiche politico istituzionali, con particolare riferimento alla realtà territoriale del Veneto.L'Autore:Ludovico Ferro: Sociologo, insegna nelle Università di Padova e di Trieste, è Direttore Scientifico della Fondazione Corazzin onlus di Venezia e responsabile dell'Osservatorio Ebav. Si occupa di processi culturali e comunicativi e ricerca sociale con particolare interesse alle tematiche della famiglia, del matrimonio, della precarietà e dei giovani. Tra i suoi lavori più recenti 'Aspettando la flexicurity. Lavoro precario e vita flessibile delle nuove famiglie in Veneto', Marsilio, Venezia, 2009.ISBN:9788861295872Collana: Scienze socialiAutore: Ferro Ludovico Edizione 2010Stato: Disponibile

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Racconti di San Servolo

Racconti di San Servolo

€ 14,00

Questo volume ricostruisce la vita quotidiana nell'ospedale psichiatrico di San Servolo a Venezia fra il 1960 e il 1978, quando fu chiuso in seguito alla legge n.180. Donne e uomini attivi come infermieri psichiatrici, hanno narrato le proprie esperienze e percezioni legandoli alla mappa fisica delle strutture manicomiali dell'isola descrivendo: figure di pazienti, modi di cura e segregazione, leggende di quotidianità, cambiamenti e innovazioni. Nell'odierna rinnovata attenzione di cui gode la questione psichiatrica il manicomio sembra essere ancora vivo nell'immaginario collettivo e quanto evocato in questo volume può aiutare la riflessione. Esso potrà anche essere utile ai giovani operatori sociali e sanitari che, affrontando casi difficili, potranno sentirsi sfiorati dal dilemma di ricorrere o meno a misure parziali di contenzione o istituzionalizzazione. Le vicende qui richiamate potrebbero aiutare a rendere queste decisioni più consapevoli.Gli autoriCristina Lonardi insegna sociologia nelle facoltà di Scienze della Formazione e di Medicina dell'Università di Verona. Fra i suoi lavori: The passing dilemma in socially invisible diseases (Social Science&Medicine, 2007); Raccontare e raccontarsi (Verona 2006); Racconti di cefalea (Verona 2006). Mauro Niero insegna materie metodologiche nelle facoltà di Scienze della Formazione e di Medicina dell'Università di Verona. Ha pubblicato di recente: La personalizzazione nella ricerca quantitativa (Milano 2008); Il mix fra qualità e quantità nella ricerca sociale (Verona 2008); Qualità della vita e della salute (Milano 2005). ISBN:9788861294165Collana: Scienze socialiAutore: Lonardi Cristina - Niero Mauro Edizione 2009Stato: Disponibile

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Wayfinding

Wayfinding

€ 14,00

Il volume vuole mettere in evidenza alcuni aspetti inerenti la comunicazione e l´orientamento nei servizi socio-sanitari. Muovendo da un approfondimento sui temi dell'interazione umana si rintracciano gli elementi essenziali della comunicazione ambientale, in particolare modo dei pittogrammi, e si di delineano le caratteristiche principali e il ruolo che la segnaletica svolge nei percorsi clinici e nell´orientamento degli utenti all´interno di una struttura ospedaliera. Si affronta il significato delle forme, il ruolo dei colori e dei volumi che costituiscono le caratteristiche proprie di un progetto di segnaletica, ma anche ciò che definisce un concetto o la sua utilizzazione Parole, segni, immagini e simboli sono gli elementi principali che costituiscono il linguaggio della comunicazione, fatte di regole codificate il cui rispetto e applicazione facilitano l'orientamento nello spazio. Paolo F. Licari, Architetto. Dipendente dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, Dipartimento Tecnico, U.O. Facility Management, Referente per la segnaletica di orientamento. I suoi interessi di ricerca vertono sul rapporto tra segnaletica e comunicazione nell'ambito delle strutture socio-sanitarie. I suoi studi sono orientati alla sperimentazione di nuovi linguaggi a sostegno della risoluzione di problematiche di orientamento nelle strutture complesse. Nel 2008 pubblica 'Comunicazione e Orientamento, nei servizi sociosanitari' in «Narrare i gruppi », Padova University Press.ISBN:9788861293861Collana: Scienze socialiAutore: Licari Paolo Francesco Edizione 2009Stato: Disponibile

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