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Scienze Sociali

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Le famiglie venete a rischio di disagio

Le famiglie venete a rischio di disagio

€ 20,00

Questo saggio, realizzato dal Centro Regionale di Documentazione e Analisi sulla Famiglia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Statistiche dell'Università di Padova è l'ultimo di una serie edita dal Centro Regionale a conclusione di ricerche e analisi volte a valorizzare il ruolo della famiglia nell'educazione, nella protezione e nello sviluppo della personalità delle persone. Da qualche tempo la nostra società  è percorsa da difficoltà continue a causa della crescente presenza di malattie croniche, a precarietà economiche che si manifestano anche in aree un tempo credute immuni, a disparità tra le attese dei singoli e ciò che riescono a realizzare. Tutto ciò rende le famiglie più vulnerabili agli eventi critici e le difficoltà si ripercuotono in altre forme sulla crescita dei figli e sui legami tra coniugi. Nel volume, si descrivono i meccanismi attraverso i quali le difficoltà della vita si possono trasformare in disagio e difficoltà e si nota come la famiglia sia un'unità sociale in grado di fronteggiare il disagio sociale. La ricerca sulle famiglie del Veneto, pubblicata in questo volume analizza: (a) se le famiglie venete erano cambiate dal 2001, anno dell'ultimo censimento e ultimo anno per il quale erano disponibili statistiche sulle famiglie al livello regionale; (b) se i problemi del passaggio all'euro e alcune incertezze economiche che avevano angustiato anche la nostra regione, avevano lasciato ferite importanti nelle famiglie del Veneto; (c) quale era la concezione che le famiglie avevano del rapporto con i servizi pubblici che svolgevano attività in ambito sociale e sanitario. Il fare riferimento alla famiglia - come entità sociale centrale per la cura e per l'organizzazione della vita dei singoli in difficoltà - implicava riconoscere alla famiglia capacità di governare fenomeni complessi e di gestire risorse in modo idoneo a rispondere ai problemi. Su cinque problemi risolvibili che le persone residenti in Veneto devono affrontare, la ricerca mostra che circa quattro sono risolti all'interno della famiglia e solo l'ultimo è rivolto ai servizi sociali o sanitari affinché ne diano una soluzione professionale. La famiglia, dunque, è l'entità sociale primaria nella erogazione di servizi alle persone. Per quanto tempo ancora questa asserzione sia valida, non è dato sapere. La ridotta dimensione della famiglia si accompagna, ad un progressivo invecchiamento della popolazione e ad un radicale cambiamento della cultura della solidarietà nei confronti dei famigliari, e in modo particolare, tra generazioni che abitano lontane una dall'altra. Lo studioso di scienze sociali, l'amministratore interessato alla programmazione, l'operatore consapevole della complessità dei problemi sociali, potranno trovare in questo libro, notevoli spunti di riflessione. Fortunato Rao, Direttore Generale Azienda ULSS 16 - Padova. Prof. Antonio Condini, coordinatore del Centro Regionale di Documentazione e Analisi sulla Famiglia - Azienda ULSS 16. Luigi Fabbris professore di indagini campionarie e sondaggi demoscopici nella facoltà di Scienze Statistiche dell´Università di Padova. Indice del volume Teoria e prassi della misura del disagio nelle e delle famiglie Theory and Praxis of the Family Uneasiness Measurement (Luigi Fabbris) 1. Perché il disagio come variabile criterio? 2. Contesti, stati ed eventi critici 3. La rilevazione trasversale del disagio 3.1 Scale di misura del disagio 3.2 La dimensione dei campioni 3.3 Stimatori del disagio 3.4 Determinazione dei gruppi a rischio 4. La rilevazione longitudinale del disagio 4.1 Il campionamento per un'indagine longitudinale 5. Altri motivi per svolgere un'indagine longitudinale sul disagio Tipologie familiari a rischio di disagio Veneto Families Exposed at Uneasiness Risk (Luigi Fabbris, Sara Poffe) 1. Disagio della famiglia e disagio degli individui 2. Metodologia e tecniche dell'indagine sulle famiglie 2.1 Il questionario 2.2 Metodi di analisi 3. Le determinanti del disagio 3.1 Le scelte metodologiche 3.2 Principali risultati 4. Le risorse della famiglia Il disagio sanitario delle famiglie Health Uneasiness of the Veneto Families (Giovanna Boccuzzo) 1. Il disagio sanitario delle famiglie 2. Entità e caratteristiche delle famiglie con disagio 3. I fattori di rischio del disagio sanitario 4. Problemi di salute che portano al disagio sanitario 4.1 Il disagio nelle famiglie con malati o disabili 4.2 Le famiglie con un malato di Alzheimer 4.3 Le famiglie con un figlio disabile 5. Conclusioni Le categorie di famiglie a rischio di povertà Clusters of Families and the Risk of Poverty (Luigi Fabbris, Maria Cristiana Martini, Cristiano Vanin) 1. La misura della povertà nelle famiglie 2. Le dimensioni della povertà 2.1 Fattori materiali e immateriali 2.2 Fattori monetari e non monetari 3. Il disagio economico delle famiglie venete 4. Il disagio secondo la dimensione della famiglia 4.1 Le famiglie con un solo componente adulto 4.2 Le famiglie con due componenti adulti 4.3 Le famiglie con almeno tre componenti adulti 5. Interventi pubblici contro il disagio economico Fattori economici che rendono le famiglie vulnerabili al disagio Economic Factors which Render Families Vulnerable (Maria Cristiana Martini, Cristiano Vanin) 1. Fattori monetari e non monetari della povertà  2. Il modello di Rasch 2.1 Il modello di Rasch per l'analisi della povertà  3. Disuguaglianza e deprivazione materiale delle famiglie venete 4. Le determinanti della deprivazione materiale 5. Le determinanti della vulnerabilità economica 6. Conclusioni Il capitale sociale della famiglia e della comunità come fattori protettivi contro il disagio The Family and Community Social Capitals as Protection Factors against Uneasiness (Luigi Fabbris, Maria Cristiana Martini, Cristiano Vanin) 1. Capitale sociale delle famiglie e della comunità  2. La misura del capitale sociale 2.1 Indicatori di capitale sociale familiare 2.2 La misura delle reti sociali familiari 2.3 Indicatori di capitale sociale comunitario 3. Modelli di analisi 4. Disagio e capitale sociale 4.1 Disagio e capitale sociale per le persone che vivono sole 4.2 Disagio e capitale sociale per le coppie senza figli 4.3 Disagio e capitale sociale per le famiglie con figli 4.4 Disagio e capitale sociale per le altre tipologie famigliari 5. Concludendo, il capitale sociale protegge dal disagio? Multidimensionalità del disagio: la resilienza delle famiglie Multidimensionality of Uneasiness and the Resilience of Families (Italo De Sandre) 1. Le famiglie come sistemi multifattoriali 2. La percezione delle condizioni di vita e di disagio 3. I caregiver 4. La resilienza delle famiglie: rispondere senza autodistruggersi 5. I disagi multipli 6. Questioni di etica pubblica: ricerca e welfare in interazione con le famiglie All. Questionario. Indagine sulle famiglie del Veneto. Progetto PANTA REI (PANel and Telephone computer-Assisted Research on the Evolution of families and Individuals) ISBN:9788861291867 Collana: Scienze sociali Autore: a cura di Fabbris Luigi Edizione 2007 Stato: Disponibile  

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La rapina, un reato contro il patrimonio?

La rapina, un reato contro il patrimonio?

€ 12,00

La rapina è un reato in progressivo aumento nel nostro Paese: ogni cittadino corre il rischio di rimanerne vittima per strada o in un negozio, nella propria abitazione così come sul lavoro. A seconda del luogo in cui viene commessa, cambiano le modalità, i tipi di armi utilizzate, i soggetti coinvolti.Contemplata dal Codice Penale tra i delitti contro il patrimonio, la rapina si caratterizza per il fatto di essere un reato che lede non solo i beni patrimoniali, ma anche l´integrità psicofisica della persona, essendo suo elemento costitutivo l´uso della violenza o della minaccia. Soprattutto, però, la rapina è un reato che richiede un´interazione faccia a faccia tra l´autore e la vittima, il che non si riscontra in altri reati contro il patrimonio quali il furto in abitazione, lo scippo, il borseggio. È anche questo che lo rende un reato particolarmente significativo, da un punto di vista criminologico e psicologico, indipendentemente dalla sua qualificazione giuridica.Contributi di Gianvittorio Pisapia, Roberto Manzo, Fabiana Micheluzzi, Mirco Ferri, Antonio Serraino, Stefano Ira, esperti in criminologia con diversi indirizzi professionali.ISBN:9788861291522Collana: Scienze socialiAutore: Pisapia G. et al. Edizione 2007Stato: Disponibile

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Conoscenze e comportamenti sessuali degli adolescenti

Conoscenze e comportamenti sessuali degli adolescenti

€ 16,00

Il volume presenta i risultati di una indagine effettuata tra il 2003 ed il 2007 in alcune scuole medie superiori di Padova, e in particolare nell´istituto tecnico industriale Francesco Severi, con l´obbiettivo di valutare il livello di conoscenze degli adolescenti su alcuni aspetti principali della fisiologia della riproduzione, sulla contraccezione e sulle malattie sessualmente trasmissibili e di valutare l´efficacia dei corsi di educazione sessuale realizzati in tali scuole. La ricerca è stata articolata secondo un piano di rilevazione che consentisse di avere un quadro iniziale delle conoscenze possedute su queste tematiche dagli studenti prima della attivazione dei corsi programmati e consentisse anche di poter valutare i miglioramenti delle conoscenze conseguenti a tali attività, oltre che la diversa efficacia di differenti modalità organizzative. Si è voluto anche valutare quanto delle nozioni impartite nel corso attivato restasse poi effettivamente memorizzato dagli studenti a distanza di qualche anno. Franco Bonarini insegna Demografia nella Facoltà di Scienze Statistiche dell´Universita´ di Padova. Per i tipi della CLEUP ha pubblicato i volumi Esercizi di demografia (1999); Modelli di mortalità (2002) e Guida alle fonti statistiche socio-demografiche (2006, 3° ed.).ISBN:9788861291287Collana: Scienze socialiAutore: a cura di Bonarini Franco Edizione 2007Stato: Solo Presso Editore

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Sport, formazione e integrazione sociale

Sport, formazione e integrazione sociale

€ 15,00

Questo volume si rivolge a coloro che, nella scuola, nello sport, nel mondo della comunicazione e nella più vasta comunità sociale, sono interessati allo sviluppo di politiche mirate all´inserimento sociale di giovani che hanno pratiche, culture ed etnie diverse.Il volume descrive le relazioni che esistono tra la pratica sportiva in giovane età, la scuola e la formazione in generale, e l´integrazione sociale degli immigrati. Il ruolo dei mass media nel creare l´alone di rilevanza sociale attorno allo sport e, di conseguenza, nel promuovere la passione sportiva e nel formare la mentalità dei giovani è prioritario. I giovani sono influenzati dall´importanza sociale dello sport competitivo, nella loro immaginazione sono scolpite come sulla roccia le immagini degli eroi sportivi. Le virtù sportive e morali e i riverberi del successo degli atleti più rappresentativi sono punti di riferimento per l´attività sportiva dei giovani, ma anche emblemi esistenziali. Lo sport, assieme alla musica, al lavoro e ad altre attività sociali che necessitano di capacità linguistiche minimali, è uno strumento per l´integrazione sociale della popolazione immigrata. Quanto più frequente è la pratica, tanto più veloce è il mescolamento delle culture. I campi sportivi e le palestre sono la melting pot dei giovani autoctoni e di quelli nati altrove. Lo sport extrascolastico è complementare alle attività scolastiche nella funzione d´integrazione. Tra l´altro i giovani di origine straniera che fanno sport agonistico non cercano solo un altro ambito di socializzazione, ma mirano, attraverso lo sport, ad emergere socialmente e ad ottenere un successo che, date le più basse condizioni da cui partono, sentono essere più alla portata di quello ottenibile attraverso l´istruzione e il lavoro. Luigi Fabbris professore ordinario di indagini campionarie e sondaggi demoscopici nella facoltà di Scienze Statistiche dell´Università di Padova. Si interessa di campionamento, qualità dei dati e metodi di valutazione, customer satisfaction e programmazione dei servizi sociali e sanitari.ISBN:9788861290815Collana: Scienze socialiAutore: a cura di Fabbris Luigi Edizione 2007Stato: Disponibile

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Il microcredito nelle emergenze

Il microcredito nelle emergenze

€ 15,00

In Palestina il microcredito riesce a determinare un aumento della capacità di resistenza alla povertà e a promuovere il ruolo della donna attraverso la partecipazione alla vita sociale e politica della comunità mentre riesce a funzionare molto debolmente come strumento di promozione dello sviluppo. D´altro canto poter distinguere, nel contesto di un programma di microcredito, ciò che può essere generato dalle proprie capacità e responsabilità personali permette di preservare se stessi e consente di sperare che, una volta superato il problema dell´occupazione militare, sia possibile con le proprie capacità recuperare condizioni di vita più dignitose e il benessere cui si aspira. Dal punto di vista psicologico è noto quanto gli eventi tramatici (la morte o l´imprigionamento di un congiunto, la distruzione della propria casa, la perdita del lavoro, della terra, un clima di precarietà e violenza) comportino cambiamenti non solo a livello intrapsichico ma anche dell´intero sistema delle relazioni e delle condizioni ambientali. Nella situazione palestinese, questi eventi nella ripetitività del loro presentarsi, determinano la necessità di rispondere ogni volta con urgenza ai nuovi bisogni e riprogettare il futuro. Ogni volta che i vecchi equilibri si rompono nuovi equilibri devono essere ricostruiti. Il microcredito in tale contesto può essere anche risorsa per il rafforzamento della consapevolezza delle capacità personali. Esso permette di rispondere alle situazioni d´emergenza contrastando il senso d´impotenza che nella catastrofe può portare invece alla disperazione e alla disgregazione individuale e sociale.Angela Antonino, psicologa e psicoterapeuta, laureata all´Università di Padova nel 1987, specializzata in Analisi operativa di gruppo presso l´Istituto di Psicologia Sociale Analitica di Venezia, perfezionata in Psicologia dell´emergenza presso l´Università di Padova. Dal 2002 studia i traumi da guerra nei bambini palestinesi e le metodologie utilizzate per superarli. Lavora come psicoterapeuta in ambito clinico per l´età evolutiva e adulta.Giovanna Franca Dalla Costa, sociologa, insegna Microfinanza e Sviluppo presso la Facoltà di Psicologia dell´Università di Padova, Sociologia Generale nel Corso di Laurea Interfacoltà in Cooperazione allo Sviluppo e nel Master in Psicologia dell´Emergenza, Management Psicologico degli Eventi Stressanti e Catastrofici. Tra queste, F. Zamperetti, G.F. Dalla Costa (2006), Microcredito, Donne e Sviluppo. Il caso dell´Eritrea, Cleup (ed. inglese Africa World Press); M. Dalla Costa, G.F. Dalla Costa, a cura di (1996), Donne, Sviluppo, e Lavoro di riproduzione. Questione delle lotte e dei Movimenti (Franco Angeli); G.F. Dalla Costa, A. Trivellato, a cura di (2007), Il microcredito nelle situazioni di crisi. L´esportazione del modello Grameen Bank in Argentina. La Rete delle Repliche (Cleup)ISBN:9788861290679Collana: Scienze socialiAutore: Antonino A., Dalla Costa G. F. Edizione 2007Stato: Disponibile

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I consulenti del lavoro nel Veneto

I consulenti del lavoro nel Veneto

€ 12,00

Il consulente del lavoro e´ stato chiamato a svolgere un ruolo attivo in ordine a delicati snodi della disciplina del mercato del lavoro e del lavoro in generale: si pensi, soprattutto, alle attività di intermediazione nel collocamento della forza lavoro e agli strumenti di deflazione del contenzioso come le procedure di certificazione dei rapporti, introdotti dal cosiddetto decreto Biagi del 2003. A ciò si aggiunga la presenza di una legislazione del lavoro sempre più complessa e pervasiva che, dai profili strettamente legati al rapporto e al suo svolgimento, fino a quelli di ordine previdenziale e fiscale, esige un´opera di costante comprensione, interpretazione e adattamento alle singole realtà aziendali, così da configurare il consulente del lavoro come soggetto ormai imprescindibile nella gestione dell´attività di impresa. L´indagine su questa figura professionale va a legarsi, da un lato, alla considerazione dei percorsi di formazione scolastica superiore ´mirata´, e, dall´altro lato, ad attività di formazione continua obbligatoria, gli uni e le altre indirizzati all´implementazione delle competenze professionali. Quanto al primo aspetto, è nota l´introduzione di corsi universitari triennali, non a caso definiti ´professionalizzanti´, dedicati specificatamente ai consulenti del lavoro, ormai in numerose università italiane. Quanto al secondo, è altrettanto nota la competenza attribuita di recente ai Consigli Provinciali degli Ordini dei consulenti del lavoro.Insomma, una professione emergente che forse non è ancora emersa per intero, ma che ha tutte le carte in regola per farlo, nella prospettiva della concorrenza nell´area dei servizi professionali. Alberto Bullo ha conseguito la laurea specialistica in Sociologia presso l´Università degli Studi di Padova nel giugno 2006. Durante la laurea triennale in Scienze Sociologiche, ha orientato il proprio interesse ai temi della comunicazione. Successivamente ha dedicato la propria preparazione in Sociologia del lavoro e delle professioni.Fabrizio Ferrari si è laureato in sociologia tra i primi in Italia presso l´Istituto Superiore di Scienze Sociali di Trento. Ha orientato la propria formazione verso l´economia, la sociologia industriale e del lavoro. Nel 1973 è entrato nei ruoli dell´ateneo patavino giovanissimo. Ha svolto molte ricerche sul mondo del lavoro. Unico tra i sociologi italiani si è dedicato alla sociologia e all´antropologia della pesca tema sul quale ha scritto oltre centotrenta articoli su riviste italiane ed europee. Per questa sua attività è conosciuto in Italia e all´estero ed ha ottenuto il premio internazionale Pavese Azzurro nel 1983. È stato altresì consulente del Ministero della Marina Mercantile e dell´Unione Europea. Da vent´anni si occupa di sociologia delle professioni. In tale ambito ha ideato la prima ricerca effettuata nel nostro paese sulla professione militare, realizzata in collaborazione con lo Stato Maggiore dell´Esercito Italiano. Attualmente insegna sociologia del lavoro e delle professioni nell´Università degli Studi di Padova. ISBN:9788861290624Collana: Scienze socialiAutore: Bullo A., Ferrari F. Edizione 2007Stato: Disponibile

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Microcredito e crisi

Microcredito e crisi

€ 15,00

In Argentina si è incominciato a pensare al microcredito nella seconda metà degli anni novanta cercando, di fronte ad una crisi che poneva problemi inediti per il Paese, strumenti nuovi per la ripresa. Ma era difficile, per l'urgenza posta dall'ingigantirsi dei bisogni nella popolazione, scegliere modalità operative diverse dai tradizionali interventi assistenziali di cui c'era esperienza governativa, far decollare nuovi interventi, individuare i referenti più idonei nel panorama mondiale.I modelli di microcredito che avevano avuto successo potevano essere considerati esportabili? Sarebbero risultati adattabili modelli già collaudati in altri paesi o sarebbero naufragati quando si fosse tentato di calarli in contesti tanto diversi per condizioni materiali di vita, per valori e cultura? Sarebbe stato ancora valido il concetto di fiducia dove la popolazione è costretta a vivere tra mille espedienti e in ambienti sempre più insicuri? Tali quesiti fanno da sfondo a questo lavoro mentre si cerca di dare un'immagine complessiva dell'organizzazione del microcredito nel Paese. Particolarmente ci si addentra nella descrizione di una realtà, l'Associazione Civile Barrios del Plata, che appartiene alla Rete delle Repliche, una rete di unità operative che fanno microcredito secondo il modello della Grameen Bank, che si muove in modo ben collegato sul territorio e ha il suo centro di raccordo nella Fondazione Grameen (Aldeas) Argentina. Ne risulta una struttura alquanto originale che vale la pena di osservare. Giovanna Franca Dalla Costa, insegna Microfinanza e Sviluppo presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova, Sociologia Generale nel Corso di Laurea Interfacoltà in Cooperazione allo Sviluppo e nel Master in Psicologia dell'Emergenza, Management Psicologico degli Eventi Stressanti e Catastrofici. È docente di Sociologia del lavoro nel Corso a distanza Nettuno. Autrice di pubblicazioni tradotte in varie lingue. Tra queste, F. Zamperetti, G.F. Dalla Costa (2006), Microcredito, Donne e Sviluppo. Il caso dell'Eritrea, Cleup (ediz. inglese Africa World Press). A. Antonino, G.F. Dalla Costa, (2007), Il microcredito nelle emergenze. Il caso della Palestina (Cleup). Dalla Costa G.F., Nardo S., Menini M. (2007), Le zone franche nella globalizzazione. Definizioni, tipologie, percorsi di sviluppo, Cleup. Dalla Costa G.F., Aquario L. (2007), Codici di condotta e Responsabilità sociale nei settori Profit e Non Profit, Cleup. M. Dalla Costa, G.F. Dalla Costa, a cura di (1996), Donne, Sviluppo, e Lavoro di riproduzione. Questioni delle lotte e dei Movimenti (Franco Angeli). Alessandra Trivellato, psicologa del lavoro, laureata presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova, ha una specifica competenza nell'ambito della formazione. ISBN:9788861290303Collana: Scienze socialiAutore: a cura di Dalla Costa GF., Trivellato A. Edizione 2007Stato: Disponibile

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