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La filosofia e il suo passato

La filosofia e il suo passato
Matematica e metafisica in Kant

Matematica e metafisica in Kant

€ 16,00

Il nucleo centrale della prima Critica è una “teoria della scienza” e, insieme e in egual misura, una “ontologia”. Oggetto della scienza newtoniana della natura è il “fenomeno”, il quale non consta che di rapporti, e la scienza di un oggetto che consiste interamente di rapporti non può essere che matematica. Ma il fenomeno non è tutta la realtà, anche se è tutto ciò che possiamo conoscere. L’essere del fenomeno non esaurisce l’ordine dell’essere, ma l’ordine dell’essere intelligibile, per il nostro pensiero, è semplicemente il “non essere” del fenomeno. La metafisica è “pensiero negativo”. L’oggetto metafisico si sottrae ad una scienza certa ed evidente, per intuizione o deduzione, che ha nella matematica il suo modello, secondo una concezione che per Kant fu propria di una tradizione di pensiero che risale a Platone e che, attraverso il neoplatonismo antico e poi, in età moderna, il razionalismo cartesiano, giunse sino a Spinoza. Il saggio discute le tesi di Kant sulla metafisica con riferimento, in particolare, alla sua interpretazione della storia della metafisica.   Giuseppe Micheli (Rovereto, 1944), ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, si occupa soprattutto di temi attinenti la filosofia di Kant, la storia della storiografia e la filosofia anglosassone dell’Ottocento. ISBN: 9788871782782 Collana: La filosofia e il suo passato, 1 Autore: Micheli Giuseppe Edizione: 1998 Stato: disponibile

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San Paolo e la filosofia del Novecento

San Paolo e la filosofia del Novecento

€ 16,00

«Paolo ha parlato ai suoi contemporanei come un figlio del suo tempo. Ma assai più importante di questa verità è quest’altra, che egli parla [...] a tutti gli uomini di tutti i tempi. [...] I nostri problemi, quando li intendiamo bene, sono i problemi di Paolo» (Barth). Questo vale anche, e forse più, per chi vede in Paolo «il tipo antitetico alla “buona novella”, il genio nell’odio [...] un disangelista [...] un falsario» (Nietzsche). In realtà Paolo è una delle risposte decisive dell’Occidente, è punto cruciale nell’intera vicenda storica: per questa ragione non si può fare a meno di tornare costantemente a lui. Il presente volume, dedicato alla Paulusfrage filosofica del Novecento, analizza specificamente i contributi di Nietzsche, Heidegger, Barth, Bultmann, Rosenzweig, Taubes, Badiou, Agamben e Cacciari. Contemporaneamente riprende e approfondisce alcune delle questioni centrali del pensiero di Paolo. Carlo Scilironi insegna Ermeneutica filosofica presso l’Università degli Studi di Padova. Per i tipi della Cleup ha pubblicato: Il nulla nel pensiero contemporaneo (vol. I, 2000; rist. 2003); Nichilismo, sacro e mistero (2002). ISBN:8871787544 Collana: La filosofia e il suo passato 11 Autore: Scilironi Carlo Edizione 2004 Stato: Disponibile

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Ripartire dalla

Ripartire dalla "vita buona". La lezione aristotelica in Alasdair MacIntyre, Martha Nussbaum e Amartya Sen

€ 14,00

Questo libro sviluppa un’originale rilettura del pensiero di tre autori centrali nel dibattito contemporaneo sui temi più importanti di etica pubblica, A. MacIntyre, M. Nussbaum e A. Sen, ripercorrendone il lavoro teorico attraverso un’analisi di convergenze e diversità della loro interpretazione del pensiero aristotelico. L’indagine è condotta mettendo in rilievo quali spunti permettano a ciascun autore di declinare il concetto di “vita buona” rispettivamente secondo una versione liberal o una communitarian o, nel caso di Sen, sulla base di una prospettiva sua propria e diversa rispetto ad entrambe le posizioni. Emerge con chiarezza nel corso dell’analisi qui condotta come il ricorso alla nozione di eu zen non si presti a sostenere visioni né rigidamente “liberali” né propriamente “comunitariste”, data la sua natura intrinsecamente “poliedrica”, e dunque non inquadrabile in categorie più puntualmente definite. Per questo il pensiero dell’economista e filosofo Amartya Sen, che alla complessità dell’esperienza umana e del well being ha affidato la parte più significativa del proprio messaggio, appare il più fertile e promettente per affrontare, secondo una chiave “trasversale”, le sfide della contemporaneità. Le grandi questioni sollevate dalla globalizzazione, che Sen indaga con sensibilità totalmente scevra da astrattezze e riduzionismi, sono più facilmente comprensibili e appaiono perfino ridimensionate, se solo si evita di ricadere nelle sterili distinzioni che da un trentennio dividono filosofi e politologi. L’identità e l’appartenenza, da un lato, e la giustizia e la libertà, dall’altro, cessano, nella prospettiva presentata in questo saggio, di apparire termini antagonisti e inconciliabili, per divenire insieme, finalmente, componenti davvero indispensabili del “buon vivere”. Silvia Mocellin ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Univeristà degli studi di Padova, dove svolge attualmente attività di ricerca occupandosi di questioni di etica pubblica ed di etica applicata. Tra le sue recenti pubblicazioni ricordiamo: Liberals versus communitarians: una dicotomia insuperabile? (“Verifiche”, Trento 2005) e, in corso di stampa, L’argomentazione del giudizio bioetico (curato con C. Viafora, Franco Angeli, Milano 2005). ISBN:8871787129 Collana: La filosofia e il suo passato 13 Autore: Mocellin Silvia Edizione 2006 Stato: Disponibile

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Impegno ontologico e criteri d´identità. Un´analisi

Impegno ontologico e criteri d´identità. Un´analisi

€ 18,00

Qual è il significato di “c’è” in un enunciato come “c’è un cammello in giardino”? Più in generale, che cosa significa “esistere”? E cosa distingue un essere vivente come un cammello da entità di tipo diverso, come un martello o un numero dispari? In questo libro si esamina un tipo di risposta a queste domande, molto popolare in un certo ambiente filosofico detto “analitico”, un tipo di risposta che fa perno su due nozioni, quella di impegno ontologico e quella di criterio d’identità. L’autore intende, da una parte, fornire un chiarimento di tali nozioni, dall’altra – più in generale – dar conto dell’articolazione che in questi anni hanno avuto due temi classici della riflessione filosofica: quello dell’esistenza e quello dell’identità.   Massimiliano Carrara (Legnago/VR, 1968) è dottore di ricerca in Filosofia. Ha svolto i propri studi presso l’Università di Padova. È stato visiting student presso l’Oxford University – Trinity College (UK) e visiting scholar presso la Columbia University (NY-USA). Dal 1993 collabora con il gruppo di “Rappresentazione della conoscenza” del LADSEB-CNR di Padova. Attualmente è titolare di assegno di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Padova. È curatore (con A. Bottani e P. Giaretta) del volume Individuals, Essence, and Identity. Themes of Analytic Methaphysics, Kluwer, Dordrecht (in corso di stampa). Ha scritto saggi su riviste e volume nazionali ed internazionali. ISBN:8871786181 Collana: La filosofia e il suo passato 4 Autore: Carrara Massimiliano Edizione 2001 Stato: Disponibile

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Nichilismo, sacro e mistero

Nichilismo, sacro e mistero

€ 19,00

«Nichilismo», «sacro» e «mistero» sono tre parole centrali per l’intera cultura occidentale, diversi però ne sono il riconoscimento e l’interpretazione. Il pensiero contemporaneo tende a vedere nel primo termine l’essenza dell’oggi e negli altri due una possibile offerta di senso. È riprendendo questa indicazione che i saggi raccolti nel presente volume cercano di portare alla luce come al fondo del nichilismo giaccia il motivo della deessenzializzazione, o instaurazione dei simulacri, e come il sacro e il mistero, qui indagati secondo declinazioni molto diverse (Stirner, Dostoevskij, Nietzsche, Barth, Bonhoffer, ecc.), rimandino alla trascendenza del nulla e all’abisso che inabita l’uomo. L’esito è l’apertura ad una «filosofia positiva», o della rivelazione, in cui forte è l’eco del versus il mistero che muove larga parte della filosofia italiana contemporanea (Pareyson, Mancini, Vattimo, Severino, Forte, Cacciari, Vitiello, Natoli, Ruggenini, ecc.), alla quale il testo, non casualmente, dedica ampio spazio. Carlo Scilironi (Sondrio, 1954), docente di Ermeneutica filosofica presso l’Ateneo patavino, si occupa di filosofia dell’esistenza, del pensiero italiano contemporaneo e di tematiche a confine tra filosofia e teologia. ISBN:8871785681 Collana: La filosofia e il suo passato 5 Autore: Scilironi Carlo Edizione 2002 Stato: Disponibile

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Il problema delle leggi biologiche

Il problema delle leggi biologiche

€ 13,00

Il problema filosofico generale delle leggi di natura, nel suo rapporto con la pratica scientifica della biologia contemporanea, il problema filosofico generale delle leggi di natura si può sintetizzare tramite alcune domande.Ci sono leggi di natura biologiche? Quali sono gli approcci al concetto di legge di natura che ci fanno da guida nel dare risposta positiva o negativa alla domanda precedente? Come possiamo spiegare il grande divario tra i criteri filosofici standard per gli enunciati nomologici e l’apparente amorfismo epistemologico che contraddistingue il campo delle generalizzazioni empiriche nelle scienze biologiche? In che modo la recente filosofia della scienza può esplicare lo status nomologico del «dogma centrale», dei «rapporti di Chargaff», dell’«ipotesi sequenza» e di tutte quelle altre generalizzazioni che, in un modo ben determinato, organizzano la pratica sperimentale della biologia molecolare? L’autore affronta queste e simili domande in base ad un approccio sistemico alla conoscenza scientifica. La posizione sistemica sullo status nomologico delle generalizzazioni scientifiche parte da una determinata interpretazione della soluzione proposta da Kant al problema delle cosiddette «leggi empiriche di natura». Predrag Šustar (Rijeka-Croazia, 1970) è laureato in Biologia molecolare all’Università di Zagabria, ha poi studiato filosofia all’Università di Pisa e all’Università di Padova, dove ha ottenuto la laurea nel 1999 e il dottorato nel 2003. È stato Visiting Scholar presso la Columbia University (nyc-usa). Ha pubblicato, in Italia e all’estero, saggi e contributi sulla storia e filosofia della biologia e sulla filosofia di Kant. È attualmente ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Rijeka. Indice Introduzione ISBN:8871784839 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Sustar Predrag Edizione 2005 Stato: Disponibile

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Libertà, identità, relazione

Libertà, identità, relazione

€ 15,00

Come concepire oggi il rapporto tra identità e relazione? In un clima segnato profondamente dalla disseminazione del post-moderno è ancora possibile ritrovare una risposta che dia conto della complessità del vissuto umano senza con questo tradire le esigenze della ragione? Tali interrogativi tornano a suscitare l´attenzione del filosofo, che è chiamato a suggerire una risposta critica. L´indagine qui svolta prende ad esame il tema della libertà, sulla base appunto del confronto tra identità e relazione. Il dibattito si qualifica sia sul piano teoretico, a partire dalle relazioni iniziali, che su quello storico. Gli autori presi in esame, da Lutero a Solger, da Bacone a Husserl, da Maine de Biran a Rosmini, da Blondel a Scheler, Unamuno o Groethuysen, per non tralasciare Jonas o Fromm, Pareyson o Jankélévitch, offrono un ampio spettro di riflessioni in grado di offrire argomenti per una libertà in relazione, al di là di quella chiusura in se stessi, che sembra caratterizzare in negativo gran parte del mondo contemporaneo. Ferdinando Luigi Marcolungo è professore ordinario di Filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell´Università di Verona. Tra i suoi contributi più recenti, il volume Etica e metafisica in Emmanuel Lévinas, Milano 1995, e la cura dei volumi Provocazioni del pensiero postmoderno, Torino 2000, e Cartesio e il destino della metafisica, Padova 2003. ISBN:8871784510 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Marcolungo Ferdinando Luigi Edizione 2005 Stato: Disponibile

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