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La filosofia e il suo passato

La filosofia e il suo passato
Pensare la vita

Pensare la vita

€ 15,00

«I filosofi riflessivi ritengono che la riflessione sia capace di rendere onore di per sé ai diritti del soggetto e della libertà, di giungere a ciò che tutta la filosofia prima colloca al proprio orizzonte, il principio primo. Ora, tale principio, per quanto ne dicano coloro che pretendono che la metafisica si sia sempre fermata – prima di loro – agli enti, accade nella distanza, nella differenza, […] nella giuntura tra il sé percepito e percipiente e l'io conosciuto e conoscente. Il fondo di tutto ciò che è, non è forse una sorta di 'non-cosciente' che interroga la coscienza senza mai raggiungerla? Paliard insiste sulla sproporzione insuperabile tra il 'sé' e l''io', tra l'origine e la presenza: essa consente di scavare ancora più a fondo della evidenza nella realtà umana. Essa apre in questo senso alla sapienza. La filosofia riflessiva rimane inattuale…» (da P. Gilbert, Préface).Autore:Ilaria Malaguti è ricercatrice di Storia della Filosofia nell'Università degli Studi di Padova. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Jean Brun, pensatore tragico. Per una lettura critica della modernità (Bologna 2002); Per un'«ontologia drammatica». La normativa nel pensiero di Maurice Blondel (Padova 2004).ISBN:9788861294691Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Malaguti Ilaria Edizione 1Stato: Disponibile

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Significato e linguaggio nell'estetica di Paul Celan

Significato e linguaggio nell'estetica di Paul Celan

€ 28,00

Il significato della storia, le dinamiche della memoria, il riconoscimento dell'altro, il valore dell'arte, le logiche del linguaggio, la possibilità del discorso su Dio dopo la Shoah, sono i temi – ancor oggi molto attuali – attraversati dalla lirica di Paul Celan (1920-1970), tra i più grandi poeti del Novecento. Non è un caso che la poesia di Celan sia stata interpretata da autori di primo piano nell'orizzonte della filosofia contemporanea, da P. Szondi a H.-G. Gadamer, da Th.W. Adorno a E. Lévinas, da M. Blanchot a J. Derrida. Il presente volume non offre soltanto un'interpretazione della poesia di Celan, ma ne ricostruisce i presupposti filosofici discutendo i concetti fondamentali dell'estetica celaniana. Un'analisi condotta criticamente in stretto rapporto con le più significative interpretazioni avanzate negli ultimi decenni. Autore: Simone Furlani si è laureato in Filosofia presso l'Università di Padova e ha conseguito il Dottorato di ricerca presso l'Università di Pisa. Ha studiato e si è specializzato presso l'Università di Monaco di Baviera, l'Istituto Trentino di Cultura di Trento e, in qualità di borsista della A. von Humboldt, presso l'Università di Münster. Autore di studi e interventi sulla filosofia classica tedesca, attualmente svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Padova. ISBN:9788861294158 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Furlani Simone Edizione 2009 Stato: Disponibile  

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Sul fondamento dell'induzione

Sul fondamento dell'induzione

€ 14,00

Perché è possibile passare «dalla conoscenza dei fatti a quella delle leggi che li regolano»? È questo l'interrogativo a cui Jules Lachelier (1834-1918) cerca di rispondere nella sua tesi di dottorato Du fondement de l'induction, pubblicata a Parigi nel 1871. Questo denso lavoro, in cui si utilizzano le categorie della filosofia critica per dimostrare che il fondamento dell'induzione scientifica va individuato nel duplice principio di causa efficiente e di causa finale, suscita ancora un vivo interesse. Esso, oltre a costituire un apporto di rilievo nella storia dell'epistemologia post-positivista, offre strumenti concettuali nuovi per rivedere quel determinismo, oggi forse dominante, che individua nella causa efficiente l'unico principio capace di dare spiegazione scientifica dei fenomeni naturali, compresi gli esseri viventi. Curatore: Anna Vittoria Fabriziani è professore associato di Storia della filosofia presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova. Tra i suoi scritti più recenti: Blondel e i neotomisti. Momenti di un dibattito epistemologico, Soveria Mannelli (CZ) 2005; Un projet de recerche sur la ‘morale ouverte': Ferdinand Gonseth (in Pensée et science au xxe siècle, Lausanne 2006). ISBN:9788861294141 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Lachelier Jules Edizione 2009 Stato: Disponibile  

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A difesa dell'Università

A difesa dell'Università

€ 18,00

Pubblicato nel 1532 dal teologo della Sorbona Jérôme de Hangest, il De Academiis in Lutherum ci introduce nel vivo di un dibattito culturale dai molteplici risvolti. Accanto ad alcune tesi del riformatore sassone, lo Hangest confuta infatti sistematicamente – pur senza mai nominarlo – lo scritto di Cornelio Agrippa di Nettesheim De incertitudine et vanitate scientiarum et artium, stampato ad Anversa nel 1530 e condannato l'anno successivo dalla facoltà teologica parigina. In quegli stessi anni (1530) viene istituito a Parigi il Collège Royal, in cui filologi sottratti al controllo della facoltà teologica tengono pubbliche lezioni sul testo ebraico e greco della Bibbia. Il De Academiis si presenta così come una difesa a tutto campo della teologia universitaria non solo contro l''eresia luterana', ma anche di fronte alla teologia d'ispirazione umanistica e ad una serie di iniziative variamente collegate al nome di Erasmo da Rotterdam. Di questa operetta polemica, che sino ad oggi non è stata oggetto di specifica attenzione, viene qui offerta la traduzione italiana di Riccardo Quinto, con un suo saggio introduttivo e un ricco apparato di note. Italian translation of Jérôme de Hangest's (d. 1538) De Academiis in Lutherum (Paris, 1532). Apparently responding to Luther's attacks on the theology faculty of Paris after it condemned him (April 1521), Hangest's pamphlet systematically (though silently) confutes Cornelius Agrippa's De vanitate scientiarum (Antwerp 1530, Paris and Cologne 1531) and reacts against the institution of the Collège Royal (1530), in which philologists not controlled by the theology faculty lectured on the Hebrew and Greek text of the Bible. The work is a defense of university theological training, based on philosophy and dialectics, against the criticism of the humanists. Discussing Agrippa's polemical definition of scholasticism, Hangest proposes his own definition, which was to enjoy wide popularity in the following centuries. The introduction (11-81) describes the circumstances of the work's composition and briefly outlines the figure of Hangest, a pupil of Tartaretus and the author of both philosophical and theological works. Curatore: Riccardo Quinto (Pieve di Cadore, 1961) insegna Storia della filosofia presso l'Università di Padova ed è uno studioso del pensiero filosofico-teologico del medioevo e della prima età moderna. Accanto a numerosi saggi apparsi su riviste specializzate, ha pubblicato i volumi 'Doctor Nominatissimus'. Stefano Langton († 1228) e la tradizione delle sue opere (Münster 1994), 'Scholastica'. Storia di un concetto (Padova 2001) e Manoscritti medievali nella Biblioteca dei Redentoristi di Venezia (Padova 2006). ISBN:9788861293786 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Jerome de Hangest Edizione 2009 Stato: Disponibile  

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Machiavelli nella storiografia post-risorgimentale

Machiavelli nella storiografia post-risorgimentale

€ 14,00

Le celebrazioni fiorentine del quarto centenario della nascita di Niccolò Machiavelli (1869) diedero un notevole impulso alle ricerche storico-erudite sul Segretario fiorentino: Pasquale Villari e Oreste Tommasini, con le loro monumentali monografie, restano la testimonianza più significativa di quella stagione di studi. In ombra, sino ad oggi, sono invece rimaste alcune figure minori della critica machiavelliana, legate alla medesima temperie culturale e tuttavia troppo frettolosamente liquidate sul piano filosofico e ideologico. Un'attenta e puntuale ricostruzione delle vicende storiografiche collegate al centenario machiavelliano, assieme alla cornice storico-culturale che gli fa da sfondo, ha permesso di riscoprire questi ‘minori', e in particolare di far luce sul romagnolo Francesco Mordenti (1838-1922), autore di una originale biografia su Machiavelli.Autore: LUCA SARTORELLO, laureato in lettere e in filosofia, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filosofia politica e storia del pensiero politico all'Università degli Studi di Padova, dove attualmente fruisce di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Studi storici e politici. Si occupa di storia del pensiero giuridico e politico dell'età moderna e di storia della storiografia machiavelliana.ISBN:9788861293373Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Sartorello Luca Edizione 2009Stato: Disponibile

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Valore intrinseco. Saggio sul valore morale

Valore intrinseco. Saggio sul valore morale

€ 15,00

Che cosa significa affermare che una entità possiede valore morale? Come possiamo stabilire quali entità hanno valore e quando la nostra attribuzione può ritenersi giustificata? Il valore è conferito dagli agenti morali o è qualcosa che alcune entità possiedono in modo oggettivo, in modo indipendente dalle nostre attribuzioni? Questo volume prende in esame alcuni dei problemi relativi alla natura del valore morale e ai modi della sua conoscenza, tematiche al centro del dibattito nell'etica contemporanea di orientamento analitico. L'intento della riflessione è quello di sviluppare una prospettiva sul valore realista e oggettivista che trova fondamento nella fenomenologia morale degli agenti e, in particolare, nella possibilità di esperire il valore come contenuto e oggetto intenzionale delle emozioni morali. Laura Mai si è laureata in Filosofia all'Università di Bologna, ha seguito il Corso di Perfezionamento in Bioetica presso l'Università di Padova ed ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Bioetica presso il CIRSFID (Centro Interdipartimentale di Ricerca in Storia del Diritto, Filosofia e Sociologia del Diritto) dell'Università di Bologna. ISBN:9788861293090 Collana: La filosofia e il suo passato 26 Autore: Mai Laura Edizione 2008 Stato: Disponibile

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Pensiero ´alato´ e modernità. Il neoplatonismo nella storiografia filosofica in Germania (1559-1807)

Pensiero ´alato´ e modernità. Il neoplatonismo nella storiografia filosofica in Germania (1559-1807)

€ 25,00

Le categorie storiografiche hanno una storia non sempre lineare ed 'ovvia', la cui ricostruzione consente, di riflesso, una migliore conoscenza delle varie tradizioni di pensiero. è il caso della categoria (o idea) di 'neoplatonismo', qui indagata nel milieu culturale della Germania dalla sua prima incubazione nel tardo Rinascimento e nell'età  barocca sino alla sua netta affermazione nel lessico colto del Settecento. Attraverso una sistematica esplorazione di testi non sempre facilmente accessibili, vengono qui riportati alla luce i diversi momenti 'sinora alquanto negletti' che rendono ragione di una fortunata scelta terminologica, maturata sulla base di precise esigenze teoretiche, e viene riabilitata nel contempo l'ingente mole di lavoro filologico ed interpretativo svolto dagli studiosi dei secoli XVII e XVIII in vista del recupero del patrimonio filosofico tardo-antico. Autore: Giovanna Varani si è laureata e perfezionata presso l´Università  di Padova, dove ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in filosofia, ed ha poi svolto un periodo di post-dottorato all´Università  di Verona. Si occupa di pensiero leibniziano, di storia delle idee nei secoli XVII-XVIII e di storia della storiografia filosofica. Al riguardo ha pubblicato studi e articoli su riviste specializzate, italiane e straniere, e la monografia Leibniz e la topica aristotelica (Milano 1995); ha inoltre curato il volume G.W. Leibniz, Ricerche sul linguaggio. Due inediti giovanili: 'Liber Observationum' e 'Loci Rhetorici' (Padova 1999). Attualmente svolge attività di ricerca a Hannover. ISBN:9788861292734 Collana: La filosofia e il suo passato Autore: Varani Giovanna Edizione 2008 Stato: Disponibile  

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Identità nazionale e valori universali

Identità nazionale e valori universali

€ 15,00

Si può parlare di 'filosofia tedesca' o 'francese' o 'italiana' in senso non puramente geografico? In effetti la dimensione astratta della filosofia si accompagna alla dimensione spazio-temporale, che in età moderna corrisponde all'appartenenza ad una 'nazione' intesa come entità linguistica e culturale, generatrice di una specifica forma mentis. Di qui i concetti di 'tradizione filosofica nazionale' o di 'filosofia nazionale', che si pongono in un rapporto dialettico con la vocazione universale della filosofia e intorno ai quali si è variamente mobilitata anche la storiografia filosofica tra Seicento e primo Novecento, interagendo con la riflessione più propriamente teorica. Di tale processo sono qui ricostruiti alcuni momenti e snodi significativi, al fine di chiarire concetti che, se per un verso ci riportano a infatuazioni nazionalistiche di un passato che è ormai alle nostre spalle, per altro verso si collegano al dibattito quanto mai attuale su globalizzazione, identità culturale ed interculturalità. Gregorio Piaia è professore ordinario di Storia della filosofia all'Università di Padova. La sua attività di ricerca si è svolta lungo tre direttrici: il pensiero politico ed etico-religioso fra tardo medioevo e Rinascimento; storia e teoria della storiografia filosofica; la cultura filosofica nel Veneto fra Sette ed Ottocento. Riccardo Pozzo è professore ordinario di Storia della filosofia all'Università di Verona. Oltre che di Kant e di Hegel, si è occupato della tradizione aristotelica e di storia delle università. Ha in corso diversi progetti sulla storia dei concetti e la storia delle idee. ISBN:9788861292703 Collana: La filosofia e il suo passato 24 Autore: Piaia G., Pozzo R. Edizione 2008 Stato: Disponibile

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