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Scienze Storiche

Scienze Storiche
Nel segno della conoscenza

Nel segno della conoscenza

€ 30,00

Il libro sarà presentato in occasione della ricorrenza degli 800 anni di storia e donato dal Rotary Club Padova all'Università di Padova. La presentazione si svolgerà il 27 settembre 2022 in Aula Magna, a Palazzo del Bo in Padova, alle 17:30 Nel sito Cleup e presso le librerie sarà disponibile dalla fine del mese di settembre. Informazioni sull'evento Il Bolive Nel segno della conoscenza è un dizionario biografico dei soci del Rotary Club Padova che sono mancati e sono stati docenti dell’Ateneo ad alti livelli di ricerca didattica e gestione, sempre nello spirito della Patavina libertas. Il libro è stato ideato e realizzato con l’obiettivo di mantenerne vivo il ricordo e nel contempo vuole essere un omaggio all’Università nella ricorrenza dei suoi 800 anni di storia. Vi sono ritratti 74 profili biografici, frutto di accurate ricerche documentarie, condotte secondo un disegno unitario. Insieme formano una sorta di “mosaico”, in cui le diverse “tessere” danno vita a un’opera da consultare o leggere a più livelli. L’alto profilo delle personalità ritratte, il peso delle vicende e degli eventi ad esse collegato, sono una testimonianza dell’importanza del ruolo rivestito da tanti soci-docenti del Club (fondato nel 1949) nella vita dell’Ateneo in oltre settanta anni e del legame “storico” consolidatosi con l’Università di Padova. Il corpus dei 74 profili biografici, ideato dal Rotary Club Padova, è stato redatto da docenti, spesso allievi o collaboratori delle personalità ritratte, e da esperti e profondi conoscitori in ambito umanistico, medico, tecnico-scientifico e giuridico. Tutti i collaboratori coinvolti, soci del Club o sostenitori esterni dell’iniziativa editoriale, insieme hanno offerto il loro prezioso contributo alla realizzazione del libro. Il coordinamento del progetto editoriale è stato sovrinteso in tutte le sue fasi da un comitato di redazione che ha lavorato a stretto contatto. ISBN: 9788854955370 Collana: Scienze storiche Curatori: Maristella Agosti, Alessandro Calegari, Luigi Chieco Bianchi, Michele Forin, Angelo Gatta, Claudio Griggio Edizione: 2022 Stato: disponibile da fine settembre  

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Volta la carta

Volta la carta

€ 10,00

Esquisse d’une Carte Geologique de la partie orientale du Trentino di Leopold von Buch, edita a Parigi nel 1822, è la prima carta geologica che comprende le Dolomiti. Da allora sono trascorsi 200 anni, una lunga storia di donne e uomini che hanno amato, studiato e interpretato la geologia di queste montagne. Questo catalogo la ripercorre con l’intento di raccontare come lo studio della geologia di un luogo sia sempre un’impresa collettiva che si sviluppa nel tempo e nello spazio e qui, nelle Dolomiti, è stata capace di fondere insieme le esperienze di geologi di scuola germanica e mediterranea, malgrado gli eventi bellici e le diverse formazioni culturali. Fabrizio Bizzarini Si è formato come ricercatore e come docente all’Istituto di Geologia dell’Università di Padova sotto la guida di Giampietro Braga. Da oltre vent’anni collabora con il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino che dal 2004 al 2010 ha rappresentato nel Comitato Scientifico dei Parchi della Provincia Autonoma di Trento. Per il Parco ha scritto il Quaderno dedicato alla Geologia, la descrizione, insieme a E. A. Manfrè, del tratto della Via Geoalpina che lo attraversa e una breve nota storica sui siti mesolitici dei laghetti del Colbricon. Guido Roghi Laureato in Scienze Geologiche e Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra presso l’Università di Padova, attualmente ricercatore presso L’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Padova. Si occupa di stratigrafia, paleobotanica e analisi paleoclimatiche del Triassico e Giurassico delle Alpi e di molti altri posti del mondo. Contribuisce allo studio e valorizzazione del patrimonio culturale di geositi come quello di Bolca e Camposilvano nei Monti Lessini Veronesi. È cultore, nonché appassionato, della storia della Geologia. Indice e anteprima ISBN: 9788854955349 Collana: Scienze storiche Curatori: Fabrizio Bizzarrini e Guido Roghi Edizione: 2022 Stato: disponibile  

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Sardinci

Sardinci

€ 17,00

IIl progetto di ricerca, al quale l’autore si è dedicato, ha cambiato in itinere il titolo per divenire “Sardinci. Militari cui tolsero le armi e consegnarono le pale”, titolo che è stato assegnato anche al presente volume. Il cambiamento è derivato da una ri-focalizzazione del tema di riferimento che, pur conservando la centralità dei Sardinci (truppe slovene e croate impiegate massicciamente in Sardegna durante la Seconda Guerra Mondiale), ha visto ampliarsi l’ambito di analisi di questo fenomeno storico pressoché sconosciuto ai più, e non solo nella regione sarda. A ciò ha contribuito la diffusione della presenza dei Sardinci oltre che nei due capoluoghi principali di Sassari e Cagliari anche in numerosi comuni delle coste e dell’interno che hanno moltiplicato le occasioni di interscambio culturale tra queste truppe e gli abitanti dei territori di insediamento. La permanenza in Sardegna è stata l’occasione per molti militari di integrarsi, alla fine del conflitto, nelle comunità di approdo e anche di trovare moglie, ciò ha consentito loro in molti casi di rimanere nella regione e di inserirsi nella realtà produttiva del territorio. Spesso queste conterranee hanno seguito i militari nella nuova realtà jugoslava vivendo duri processi di integrazione in una terra profondamente condizionata dalla presenza di una cortina di ferro che separava il blocco dei paesi occidentali da quello orientale. Alcune microstorie rendono conto di questa dura realtà di integrazione. Costanzo Pazzona (Sassari, 1949), dopo la laurea in Sociologia a Trento, ha svolto la sua professione come funzionario della Banca d’Italia (da ultimo a Trento) con incarichi di vigilanza sulle aziende di credito e attività di responsabilità in vari settori dell’Istituto. Negli ultimi anni si è dedicato a ricerche nell’ambito delle discipline socio-antropologiche, inclinazione che per tempo era rimasta sotto traccia, impegnandosi anche nel Terzo Settore. Indice Prefazione di Giacomo Mameli ISBN: 978854953888 Collana: Scienze storiche Autore: Costanzo Pazzona Edizione: 2022 Stato: disponibile

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Viaggio nella Venezia del medioevo tra storia e cultura

Viaggio nella Venezia del medioevo tra storia e cultura

€ 25,00

Attraverso un viaggio nel tempo, lo chef Gianico Viero insieme a Roberto Bruni, storico e ricercatore appassionato, compagni animati da desiderio di conoscenza e dalla volontà di dischiudere percorsi e segreti culinari, hanno l’opportunità di incontrare Marin Sanuto, nobile e raffinato cronista, che nei suoi Diarii descrive minuziosamente i personaggi e l’ambiente in terra veneta, a cavallo tra il Quattrocento fino ai primi trent’anni del Cinquecento. I due viaggiatori si immergono nella Venezia del XV secolo, fiera regina dei mari, che rifulge di splendore. Il Sanuto li guida nella città lagunare ad ammirare la bellezza del Canal Grande e il suo fascino, immutato nei secoli, l’architettura della chiesa di San Marco, del Palazzo Ducale e del ponte di Rialto, tra le piazze, le botteghe e i variopinti mercati. Gianico Viero è diplomato alla scuola alberghiera IPAS Artusi di Recoaro, gestisce l’Agriturismo Collalto, il ristorante Da Battista a Colceresa e l’azienda agricola con l’allevamento di vacche razza Rendena su progetto dell’Università di Padova, dal 2012 è insegnante nella scuola alberghiera DIEFFE di Valdobiadene, nel 2012 riceve il massimo riconoscimento per La miglior trattoria italiana, nel 2018 riceve il massimo punteggio dal Club di Papillon per la Cena del lesso, nel 2020 riceve il X premio Giovanni Nuvoletti dall’Accademia della cucina italiana. Ha una notevole esperienza lavorativa sempre privilegiando la cultura culinaria della cucina veneta. Roberto Bruni dal 2000 si è dedicato allo studio della storia dell’arte. In questo periodo ha “incontrato” quel fantastico personaggio che è Marin Sanuto cominciandone a studiare la vita, le opere e la personalità. Nel 2008 con Luisa Bellini ha pubblicato il libro Itinerario per la terraferma veneta nel 1483 di marin sanuto, che contiene, oltre le descrizioni del Sanuto, la più completa raccolta di mappe del XV-XVI secolo della Terraferma veneta. Ha poi iniziato a immaginare di far rivivere quel favoloso percorso che si dipana su tre Stati della UE, come itinerario turistico culturale europeo, per questo ha ideato un minuzioso progetto esecutivo del quale parte importante è la riscoperta della cultura culinaria veneta nel medioevo. Valentina Verlato è un’artista che pur usando varie tecniche, predilige creare immagini ad acquerello. Ritrattista apprezzata in Italia e all’estero, si dedica all’illustrazione ogni volta che può e le sono stati dedicati articoli in libri e riviste internazionali, come ‘L’Art de l’Aquarelle’ (n 34), 2019 Naintré, France, e ‘Masters of Watercolors, portrait and figure’, di Konstantin Sterkhov, Mosca 2018. Con l’acquerello ha creato anche vignette umoristiche, ottenendo premi in concorsi internazionali (Umoristi a Marostica, 1993, 2003). Tra i suoi lavori illustrati: -1993, M.C. Graham, Doni e Donatori, Promoprint, Verona -2015 José De Almada Negreiros, La Tartaruga, Vittoria Iguazo Editora -2017 Paolo Fontana, Il Piacere delle Api, WBA Project -2017 Marco Fazzini ‘The saying of it.’ ed ETS ISBN: 9788854955264 Collana: Scienze storiche Autore: Gianico Viero, Roberto Bruni Illustrazioni: Valentina Verlato Edizione: 2022 Stato: disponibile  

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Puntoconcorsi

Puntoconcorsi

€ 15,00

puntoconcorsi è la Comunità professionale ideata per LineATENEI da Gianni Penzo Doria e attiva dal 2017 al 2019. Oggi è confluita nel più articolato progetto di formazione-intervento PuntoPersonale, cui partecipano circa 2.500 dipendenti provenienti da Università ed Enti pubblici di ricerca. In questo contesto il progetto costituisce un presidio tematico sempre attivo sulle tematiche inerenti alle procedure concorsuali: www.puntopersonale.it Laura Flora lavora da vent’anni in un Ente di ricerca dove ha imparato a conoscere in prima persona le diverse sfaccettature dell’attività di supporto alla ricerca; responsabile amministrativo dell’Osservatorio astronomico di Trieste, struttura facente parte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF, con il ruolo di Primo tecnologo EPR, ha partecipato e coordinato gruppi di lavoro e commissioni;  ha svolto attività di docenza e formazione all’insegna della condivisione e del piacere di conoscere e di mettersi in gioco professionalmente sempre.   Cecilia Pellicanò è vice dirigente dell’Università degli Studi dell’Insubria dove attualmente svolge la funzione di Responsabile del Servizio Personale Docente. Nel corso della sua esperienza trentennale, si è occupata di gestione del personale universitario con particolare riferimento ai professori e ricercatori. Aperta al confronto e disposta a cogliere nuove sfide, crede fortemente nella condivisione del sapere e ama sviluppare conoscenze e competenze per muoversi con consapevolezza e determinazione nella gestione delle risorse umane. Indice Prefazione ISBN: 9788854954748 Collana: Scienze storiche Autore: Laura Flora, Cecilia Pellicanò Con un saggio introduttivo di Gianni Penzo Doria Edizione: 2022 Stato: Disponibile

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Fuori tutte!

Fuori tutte!

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La storia che raccontiamo in questo libro è quella di Maria Zonta, una donna coraggiosa, un’operaia carismatica, dedita al lavoro e alla comunità della fabbrica che come sindacalista rappresentava. Fu la protagonista di una “guerra senza armi”. Arrestata durante lo sciopero alla Snia Viscosa dell’aprile 1944, venne trasferita nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia, dove subì lunghi interrogatori da parte delle SS che sopportò senza tradire i suoi compagni. Pagò con la deportazione la protesta per ottenere migliori condizioni salariali, che reclamò esercitando anche il diritto allo sciopero. Fu inviata nel lager di Bolzano e poi in quello di Ravensbrück, dove rimase fino alla Liberazione. Il suo contributo di partigiana venne riconosciuto con la qualifica di sergente della Brigata garibaldina di Camin “Francesco Sabatucci” e con la Croce al merito di guerra. La storia di Maria ci aiuta anche a svelare la Padova del secolo scorso. Ciò che è visibile di una città è solo una piccola parte della vita che la anima. Ogni persona abita un luogo assorbendone le tradizioni e ogni luogo custodisce la memoria delle generazioni che lo hanno abitato, rendendolo vivo. Così è per il Portello e per la sua comunità, che costituisce un testo vivente in continua trasformazione, mai identico a se stesso, e che conserva segni del passato, ma si riscrive instancabilmente. Claudio Zoppini (Padova, 1955) vive a Padova. Compie gli studi universitari in Giurisprudenza a Bologna e consegue la specializzazione in Ecologia Umana a Padova. Esperto in organizzazione aziendale, orientamento e formazione continua, ha operato prima presso aziende di rilievo nazionale, poi come titolare dello studio Dialex e successivamente presso l’Università di Padova. Ha pubblicato Io ho un sogno - Guida pratica per chi ha voglia d’impresa (Editrice Mazziana, 2000), It’s your life reloaded (Camera di Commercio Padova, 2012). Con Cleup ha pubblicato nel 2018 Biglietto per Colono - poesie, aforismi e scritti vari. Appassionato di storia locale, ha intrapreso una personale ricerca con il supporto di esperti appartenenti agli enti e alle associazioni patrocinanti. Il progetto ha aderito alla metodologia della ricerca partecipata, al fine di superare le criticità economiche e sociali che frenano lo sviluppo locale, applicando prassi di osservazione empirica e di Native Narration allo scopo di far emergere una nuova visione del territorio. Indice Prefazioni Introduzione Anteprima ISBN: 9788854955073 Collana: Scienze storiche Autore: Claudio Zoppini Edizione: 2022 Stato: informazioni e disponibilità presso Associazione Progetto Portello comunicazione.progettoportello@gmail.com info@progettoportello.it      

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Storie di una famiglia salentina fra la terra d’Otranto e il Regno di Napoli

Storie di una famiglia salentina fra la terra d’Otranto e il Regno di Napoli

€ 15,00

Attraversando confini ed epoche diverse, il  libro presenta al lettore esperienze sensibili ed immagini di una famiglia del Salento, rappresentazioni di un processo con cui persone legate da vincoli di parentela hanno costruito la loro storia. Testimone apparentemente muto di queste narrazioni è stato un oggetto, un testo di filosofia scritto a mano, in latino, tramandato di padre in figlio e intatto dopo quattro secoli. Gli oggetti fisici non sono soltanto mezzi di comunicazione, ma contengono, come questo volume del 1631, lezioni implicite, abilità e talenti dei loro artefici. Con l’ausilio di numerosi materiali d’archivio, la genealogia familiare è sviluppata a partire dalle ipotesi sulla provenienza della famiglia, dall’origine greca del cognome, dagli avvenimenti successivi alla distruzione di Castro nel 1537, dai primi documenti sopravvissuti ai saccheggi e all’incuria. I personaggi di queste storie, i ruoli familiari, le vocazioni paterne, le scelte di studio e professionali e le attività economiche legate al territorio, continuano a vivere attraverso la scrittura e le immagini, legandosi all’esperienza delle ultime generazioni della famiglia. Roberto Scarciglia è nato a Lecce nel 1953. È stato professore ordinario e Preside della Facoltà di Scienze politiche nell’Università di Trieste. Ha pubblicato Introducción al Derecho Constitucional Comparado (Dyckinson, 2011); Trieste multiculturale. Comunità e linguaggi di integrazione (cur.) (il Mulino, 2011); con Werner Menski, Islamic Symbols in European Courts (eds.) (Kluwer-Cedam, 2014); Normative Pluralism and Religious Diversity: Challenges and Methodological Approaches (eds.) (Kluwer-Cedam, 2018); Diritto amministrativo comparato (Giappichelli, 2020); Metodi e comparazione giuridica (3ª ed., Kluwer, 2021). indice e prologo   ISBN: 9788854954892 Collana: Scienze storiche Autore: Roberto Scarciglia Edizione: 2022 Stato: Disponibile

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Puntodelibere

Puntodelibere

€ 13,00

Un anno di consulenza gratuita per il personale tecnico amministrativo delle università grazie a tre Comunità professionali: questo è il progetto puntodelibere, che oggi pubblica i risultati di un lavoro importante di raccordo e di coalescenza professionale. Infatti, tra gennaio e dicembre 2018 è stata fornita risposta puntuale a 40 quesiti con a tema le deliberazioni e i verbali delle collegialità amministrative universitarie. Con l’aiuto del Coordinamento RAU, di MDQNext e di Procedamus, sotto l’egida di LineATENEI), sono stati affrontati i temi posti sotto plurimi profili: archivistico, diplomatistico, informatico e giuridico. Questo libro raccoglie le risposte di allora, pubblicate sul sito web di Procedamus, riviste e aggiornate dagli autori. Oggi il progetto continua con PuntoOrgani, la Comunità professionale dedicata agli organi collegiali di Università e di Enti pubblici di ricerca che oggi conta migliaia di iscritti, liberamente accessibile dal sito web di Procedamus. Giorgia Canella è dottore di ricerca in Sociologia del diritto e delle istituzioni pubbliche conseguito nel 2007. Funzionario di ruolo dell’Università degli Studi di Macerata dal 30 dicembre 2006 ha svolto sempre incarichi di responsabilità e direzione di Uffici complessi: attualmente coordina l’Ufficio orientamento e servizi agli studenti. Componente della Commissione statuto nel 2011 e della Commissione per la riorganizzazione dell’Università degli Studi di Macerata (2011-2012), ha scelto nel tempo l’approfondimento di specifici ambiti del diritto amministrativo e dell’organizzazione delle università legati al proprio lavoro, producendo articoli e svolgendo docenze in materia. Collabora con la rivista scientifica Filodiritto dal 2018, ha collaborato con Procedamus per la revisione periodica della tabella dei procedimenti amministrativi (2017-2021) ed è stata componente del Comitato per la formazione del progetto nazionale UniSTUD, dedicato alle Segreterie studenti delle Università (2016-2021). Gianni Penzo Doria, ha istituito e diretto l’Archivio Generale di Ateneo dell’Università degli Studi di Padova dal 1996 al 2011, prima come funzionario, poi come dirigente di ruolo e come Direttore amministrativo. Successivamente è stato Direttore Generale all’Università degli Studi di Trieste (2012-2013), Direttore Generale all’Università degli Studi dell’Insubria (2014-2019), dove attualmente lavora come dirigente. Infine, è stato Direttore dell’Archivio di Stato di Venezia e dell’annessa Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica (2019-2021), in cui si era diplomato nel 1992. Dopo aver fatto parte del Comitato tecnico scientifico per gli archivi del Ministero dei beni e le attività culturali quale esperto di chiara fama (2014-2017), è stato nominato socio effettivo della Deputazione di storia patria per le Venezie (2019), componente del Consiglio generale della Fondazione Cini di Venezia (2020), componente del Comitato strategico dell’Ente di normazione italiano – UNI (2020), socio corrispondente della classe di Scienze morali dell’Istituto veneto di Scienze, Lettere ed Arti (2020) e Procuratore di San Marco (2021). Paola Solombrino è Dirigente a contratto presso l’Università degli Studi di Firenze. Nel corso della pregressa ventennale esperienza come responsabile amministrativo di dipartimento, ha avuto modo di accrescere le proprie competenze in materia di atti e provvedimenti amministrativi e loro tecniche redazionali. Componente del Comitato scientifico della Scuola di formazione permanente per Responsabili amministrativi di dipartimento, attivata dal Consorzio Interuniversitario per la Formazione (CoInFo) e della Fondazione CRUI, ha svolto attività di docenza rivolta ai funzionari della pubblica amministrazione. Dal 2012 è presidente del Coordinamento nazionale dei Responsabili Amministrativi delle Università – RAU, una rete che riunisce le figure professionali operanti negli Atenei pubblici italiani con funzioni di responsabilità nei vari settori. Indice Prefazione Introduzione PROCEDAMUS_Procedimenti Amministrativi delle Università degli Studi Progetto di formazione-intervento per le Università e gli Enti di ricerca ISBN: 9788854954748 Collana: Scienze storiche Autore: Giorgia Canella, Gianni Penzo Doria, Paola Solombrino Edizione: 2022 Stato: Disponibile

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Enrico Bernardi e il suo archivio

Enrico Bernardi e il suo archivio

€ 14,00

  Enrico Bernardi (1841-1919) è stato uno dei più eminenti scienziati e docenti dell’Università di Padova, ma la sua figura è stata nel tempo poco valorizzata, anche a causa del suo carattere schivo e riservato. Per celebrare il centenario della sua morte, è stato avviato e svolto un progetto di analisi, riordino e inventariazione di tutti i documenti da lui lasciati; il lavoro si è avvalso dell’opera di Elena Katia Moscato ed è stato poi riportato agli standard archivistici dall’Archivio Generale di Ateneo. La documentazione era stata ceduta dalla famiglia Bernardi all’Università di Padova, insieme a molte opere dello scienziato oggi conservate presso il Museo Bernardi, situato presso il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Ateneo. Il presente volume, redatto in base ai risultati del progetto, intende non soltanto valorizzare la figura di Bernardi, ma anche essere di aiuto agli studiosi che fossero interessati ad approfondire, mediante l’esame della documentazione da lui lasciata, i vari aspetti della sua personalità di uomo, docente, ricercatore, sperimentatore. Il volume riporta in dettaglio una guida all’Archivio Bernardi; e poiché tutti i documenti, ora conservati presso l’Archivio storico dell’Ateneo, sono stati digitalizzati, essi possono essere consultati per via informatica, evitando l’ulteriore manipolazione di queste carte fragili e delicate. Il progetto di riordino e inventariazione è stato approvato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica per il Veneto e il Trentino-Alto Adige ed è stato svolto secondo le linee guida stabilite da Gianni Penzo Doria, già Direttore dell’Archivio Generale dell’Università di Padova e attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Venezia. Il presente volume si avvale anche del contributo di Procedamus (www.procedamus.it). Alberto Mirandola si è laureato in Ingegneria meccanica presso l’Università di Padova e ha ottenuto il titolo di Dottore Honoris causa in Ingegneria energetica presso il Politecnico di Cluj-Napoca (Romania). Ha insegnato per cinquant’anni nei corsi di laurea in Ingegneria meccanica, energetica e ambientale ed è stato per dieci anni coordinatore del corso di Etica per ingegneri presso l’Università di Padova, alla quale ha dedicato per decenni la sua attività anche come Direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica, Delegato di tre Rettori, Presidente dei corsi di laurea in Ingegneria meccanica ed energetica, del Dottorato di ricerca in Energetica, della Commissione Archivi di Ateneo. È socio effettivo dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova e Fellow della American Society of Mechanical Engineers (ASME), dalla quale ha ricevuto l’Obert Award 2002. Autore di oltre 150 memorie scientifiche nel settore delle macchine e degli impianti di conversione energetica, è stato Chairman del Congresso Mondiale ECOS 2007 e dello European Master of Science Degree Course in Energy Management and Mechanical Engineering presso le Università di Cluj-Napoca e Brasov, Romania. È in pensione da alcuni anni, ma continua a svolgere attività didattica e scientifica. Indice Prefazione ISBN: 9788854954304 Collana: Scienze storiche Autore: Alberto Mirandola Prefazione: Giovanna Cavazzini Edizione: 2021 Stato: Disponibile

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