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Scienze Storiche

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La dedizione a Venezia della Comunità cimbra e delle genti di montagna

La dedizione a Venezia della Comunità cimbra e delle genti di montagna

€ 15,00

C’è un aspetto che connota lo spazio alpino dal punto di vista socio-antropologico, rispettato sempre dalla Serenissima Repubblica di Venezia quando vi fu Dominante: per secoli la popolazione alpina, soprattutto dopo l’anno 1000, ha elaborato sistemi di governance, trascritti poi nei propri Statuti, caratterizzati dall’autogoverno delle comunità e dettati dai legami tra la stessa comunità con il proprio patrimonio agricolo e forestale, vincoli rafforzati grazie alla prossimità tra la risorsa e i processi decisionali che la riguardavano, che oggi possono rappresentare, in un processo di decentralizzazione dei poteri, un’occasione per investire le proprietà collettive di un nuovo (e antico) ruolo di importanti interlocutori e custodi di quei patrimoni e dei valori territoriali della montagna. ‘Salvare la montagna riscoprendo le forme più antiche dell’abitarvi potrebbe essere tema affascinante; la ricerca dei tratti veri, propri ed essenziali degli antichi modelli di convivenza dell’uomo col suo territorio potrebbe essere ricerca storica e a un tempo impegno civile.’ (I. Cacciavillani, La proprietà collettiva nella montagna veneta) Flavio Rodeghiero è docente e giornalista. Impegnato nelle istituzioni nella valorizzazione di numerose realtà culturali del Triveneto, nel 1996 ha presentato la proposta di legge n. 2792 «Norme per la valorizzazione ed il recupero del patrimonio storico-culturale della Guerra 1915-1918», che ha dato il via al dibattito parlamentare che portò alla legge 7 marzo 2001, n. 78 «Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale». Ha pubblicato Costruire il Diritto allo studio. Architetture Universitarie a Padova (Grafiche Postumia, 2010), Città murate del Veneto (con G.Perbellini) (Cierre Edizioni, 2011), Una storia familiare dell’Altopiano (Cierre Edizioni, 2013), Europa perché sì (con qualche se) (con D. Romani) (Casa Editrice Mazziana, 2014), Castelli e altri tesori delle Città Murate del Veneto’ (con P. Daverio e G. Perbellini) (Azzurra Publishing, 2016). Indice Introduzione di Francesco Valerio Rodeghiero ISBN: 9788854957596 Autore: Flavio Rodeghiero Edizione: 2023 Stato: disponibile

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L'archivio di deposito

L'archivio di deposito

€ 38,00

L’archivio di deposito, spesso e a torto relegato a mero limbo burocratico (da qui il nome di Titulus Caronte), rappresenta una fase cruciale di transizione e di valutazione tra le due età estreme dell’archivio corrente e dell’archivio storico. È qui che si compiono le operazioni di selezione in grado di determinare le aggregazioni documentali destinate alla conservazione a lungo termine e quelle, invece, soggette a eliminazione legale. Su questi presupposti si muove Titulus Caronte, il progetto di formazione-intervento ideato da Alessia Glielmi e da Gianni Penzo Doria, realizzato tra il 2024 e il 2025 nell’ambito del programma annuale della Comunità professionale di Procedamus. L’obiettivo consisteva nella redazione di “raccomandazioni” per un software dedicato all’archivio di deposito o integrato nel sistema documentale digitale. Oltre alle Raccomandazioni di Titulus Caronte, questo volume raccoglie anche una serie importante di saggi sull’archivio di deposito grazie a una call lanciata da Procedamus, che dal 2015 ha come obiettivo la formazione professionale del personale tecnico amministrativo delle università italiane e degli enti pubblici di ricerca. Ne è scaturita una collaborazione feconda e interprofessionale tra archivisti (delle università, degli enti pubblici di ricerca, archivisti di stato e degli enti pubblici, archivisti libero professionisti), professori, dottorandi, informatici e giuristi, che matura i propri frutti in questo libro. Indice Prefazione ISBN: 9788854958814 Curatore: Gianni Penzo Doria Collana: Scienze storiche Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Mura di Padova. La colonna Massimiliana

Mura di Padova. La colonna Massimiliana

€ 17,00

Un monumento solo in apparenza “minore”, eretto per ricordare un evento, il fallito assedio del 1509 da parte dell’imperatore Massimiliano I, che ha segnato profondamente la storia di Padova e il suo assetto urbanistico, con la successiva costruzione delle nuove mura. Tre secoli più tardi, rielaborando quella memoria, Carlo Leoni e i patrioti padovani lo reinventavano come simbolo risorgimentale: da Colonna Massimiliana a Colonna della Libertà. Per cinque secoli è sopravvissuta alle profonde trasformazioni del contesto urbano, adattandosi ai tempi, trasformandosi e aggiornandosi, inanellando una catena di restauri, spostamenti, aggiunte di piedistalli e iscrizioni, cadute, rimontaggi, che ne fanno un monumento assolutamente unico. Conservandole intatto il ruolo di custode di una duplice memoria civica. Ugo Fadini, studioso di architettura e discipline classiche, vanta numerose esperienze come organizzatore di concerti jazz e curatore di mostre su tematiche quali: giocattoli, automobili d’epoca e memorabilia, Coca-Cola e modernariato. Svolge da anni per l’associazione Comitato Mura un’intensa attività di studio e valorizzazione delle fortificazioni di Padova. È autore e curatore di guide e monografie, mostre, conferenze e spettacoli, esperienze confluite nell’ideazione del museo narrante multimediale permanente Mura Vive. Sommario Introduzione ISBN: 9788854958456 Collana: Storia storiche Autore: Ugo Fadini Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Le delibere dell’università

Le delibere dell’università

€ 25,00

Questo libro colma una lacuna importante nella bibliografia sul mondo universitario. L’ultimo volume sugli organi collegiali e, parzialmente, sulle delibere delle università, risale ormai a oltre quarant’anni fa. Il merito è aver messo in luce alcune storture del mondo dei burocrati, impegnati ancora nella dicotomia tra università statali e non statali (quando, invece, le università sono pubbliche o private), nell’approvazione del verbale (di contro, si tratta di presa d’atto in quanto documento prodotto da un organo monocratico), nelle declaratorie di immediata esecutività o di pubblicità legale, mutuando erroneamente le procedure dagli enti locali. Per la prima volta sono forniti a supporto del personale tecnico amministrativo, ma anche dei legittimati delle varie collegialità amministrative (Senato accademico, Consiglio di amministrazione, Consiglio di Scuola, Consiglio di Dipartimento, etc.), modelli nazionali di delibera, di verbale, di certificazione di avvenuta deliberazione, di decreto d’urgenza e di ordine del giorno, approvati nella Comunità professionale di PuntoOrgani, che oggi conta circa 10.000 iscritti provenienti da università, enti pubblici di ricerca e altre amministrazioni pubbliche, oltre a un numero non esiguo di liberi professionisti. Quest’ultima community rappresenta la naturale evoluzione del progetto Puntodelibere, oggetto anche di una pubblicazione nel 2022 (con questo editore) in virtù della collaborazione tra Coordinamento RAU, MDQNext (oggi Comenio Didattica & Management) e Procedamus. La pubblicazione esce in occasione del 4° Seminario nazionale di PuntoOrgani di Bologna (6 giugno 2025), a valle dei Seminari del Politecnico di Torino (14 giugno 2022), di Roma (10 novembre 2023) e, infine, di Venezia Iuav (11 ottobre 2024). Gianni Penzo Doria è professore associato di Archivistica e di Diplomatica all’Università degli Studi dell’Insubria e, dal 1° ottobre 2025, all’Università degli Studi di Udine. È stato per 25 anni dirigente prima e direttore generale poi negli atenei di Padova, di Trieste e dell’Insubria. Ha tenuto, praticamente per tutta l’Italia universitaria, oltre un centinaio di corsi di formazione e realizzato progetti specifici di semplificazione del linguaggio amministrativo e di redazione degli atti collegiali universitari. È co-autore del software Titulus Organi, sviluppato all’interno del sistema di gestione documentale dedicato alle università italiane. Ha fondato ed è responsabile scientifico della Comunità professionale PuntoOrgani (www.puntoorgani.it). Sommario ISBN: 9788854958524 Collana: Scienze storiche Autore: Gianni Penzo Doria Edizione: 2025 Stato: Disponibile

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The mining culture in the Alps

The mining culture in the Alps

€ 18,00

Although this book concentrates on a limited area corresponding to the Alpine region, it aims to outline the characteristics of a mining culture in the Alps through a comparative study of different mining districts. The research in this book is guided by two main questions: How was the management and organisation of mining in different historical periods influenced by political and economic factors? Is it possible to confirm the existence of cultural expressions specific to the mining profession? Despite their differences, the two questions in this book complement each other. In order to provide an adequate answer to these research questions, this study was based on precise methodological choices. Mining districts were selected, which were influential extractive locations for the development of mining in the Alpine region but which have been little researched in historical-anthropological research. Based on archival research and ethnographic work, this book examines both the socio-economic aspects of some mining sites in the Alps and the cultural repertoires of the miners, which include productions of immaterial culture that are not traceable in specific areas, but extend over the entire Alpine region and are configured as specific to this occupational group. Linda Armano completed a doctoral programme under the joint supervision of the Université Lumière Lyon 2 (Anthropology-Sociology) and the University Ca’ Foscari in Venice (European Social History from the Middle Ages to the Present). She was also awarded the title of “Doctor Europaeus”. Her main research topics are the anthropology of resource extraction, particularly in the mining sector, value chains, business ethics, luxury consumption and sustainability. She approaches these topics with ethnographic methods and multilevel analyses and positions her research at the intersection of business organisation, consumption and local and indigenous communities, particularly in the Italian and North American context. In 2018, she was awarded a Marie Sklodowska-Curie fellowship combining mining anthropology and consumer research. In this context, she investigated the interpretations that different actors from different cultural, political and economic contexts along the value chain give to the concept of ethics in the context of the certification of diamonds mined in Canada. Indice Introduzione ISBN: 9788854958258 Collana: Scienze storiche Autore: Linda Armano Edizione: 2025

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Il medico ungherese

Il medico ungherese

€ 18,00

Fine estate 1938, nello studio dentistico padovano del dott. Franco Borellini lavora il collega Marcello Bergo. All’anagrafe, però, il cognome del giovane è Marcello Arturo Abrahamsohn, ebreo ungherese. Tra il 1938 e il 1943, in una Padova pervasa dall’antisemitismo, sopravvive lavorando sotto falso nome per il collega di Università. Bergo è il cognome della moglie Giovanna. Dalla loro unione nascono due bambini, Roberto e Claudio. Nel 1943 la famiglia è costretta alla fuga e, a Este, trova una rete di solidarietà che consente a tutti i suoi membri di sopravvivere in quei terribili anni. Donne coraggiose, in pieno centro e sotto il naso di tedeschi e fascisti, riescono a nascondere i due piccini e il loro padre. Questo volume, corredato da un’ampia raccolta di foto inedite, racconta più storie di perseguitati salvati e di coraggio e solidarietà da parte di chi è disposto a salvare altre vite anche al prezzo di rimetterci la propria. Beatrice Andreose (Este, 1957), laureata in Scienze politiche all’Università di Padova, vive e lavora ad Este. Giornalista, già docente di Diritto ed Economia politica, collabora con «Alias», il supplemento culturale de «il manifesto» ed ha scritto per il quotidiano «il mattino di Padova». Ha pubblicato i volumi: Premio dei colli. Este 1960-1971. Il festival senza divi (2007), Antonio Zanchi “pittor celeberrimo” (con Felice Gambarin, 2009), Radici connettive. Il ’68 ad Este e nella Bassa padovana (a cura di, 2021). Indice Prefazione di Giorgio Romanin Jacur Postfazione di Riccardo Calimani «Il Gazzettino», 26-06-2025 ISBN: 9788854958227 Collana: Scienze storiche Autrice: Beatrice Andreose Edizione: 2025 Stato: disponibile dal 22 gennaio 2025

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Genti di Istria, Fiume, Dalmazia e Università di Padova

Genti di Istria, Fiume, Dalmazia e Università di Padova

€ 20,00

Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno tenuto nel settembre 2023 a Padova, all’Università, e organizzato dalle Associazioni Giuliano-Dalmate più rappresentative del grande Esodo di quelle popolazioni dalle loro terre dopo la Seconda Guerra Mondiale, e a me è stato chiesto, in quanto Presidente del Convegno, di curarne l’edizione. Il Convegno ha avuto il prestigioso riconoscimento del Presidente della Repubblica attraverso la Medaglia, e il patrocinio di Regione, Provincia e Comune, oltre a quello dell’Ateneo. La prima parte del volume contiene i lavori riferiti al rapporto delle genti giuliano-dalmate con l’Università di Padova con contributi su studenti e docenti, fiumani e istriani e dalmati, nell’arco dei secoli. La seconda parte è rivolta ai rapporti della Repubblica di Venezia con l’altra sponda dell’Adriatico. I contributi sono sulle imprese commerciali e marittime di Venezia, di Lussinpiccolo, Trieste, poi uno sulle attività editoriali e librarie, e infine uno sulla toponomastica in rapporto ai confini. E tutti sanno quanto le vicende dei confini orientali siano state drammatiche, e coperte dal “silenzio” generale fin quasi la fine del Novecento. In sostanza, una bella e documentata raccolta su tante problematiche ancora attuali e su cui forse c’è ancora bisogno di riflettere; però il nostro Ateneo ha sempre tenuto le porte aperte, coltivando l’amore per la vita e la libertà, all’insegna del suo motto secolare Universa Universis Patavina Libertas. Leontino Battistin, nato a Fiume (attuale Rijeka, Croatia) nel 1939, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova nel 1963; nel periodo 1967-1970 è stato Research Fellow presso la Columbia University di New York (USA). Professore Ordinario di Neurologia dal 1980, è stato Direttore della Clinica Neurologica e del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. Fondatore e Direttore Scientifico dell’IRCCS San Camillo di Venezia, dedicato alla Neuro-Riabilitazione, dal 2005 al 2014. È stato, inoltre, Socio Fondatore della nuova Società Italiana di Neurologia nel 1972 e componente del relativo Consiglio Direttivo per numerosi anni nonché prima Segretario e poi Presidente della Società Italiana del Morbo di Parkinson negli anni 1985-1998, della European Society for Clinical Neuropharmacology negli anni 2000-2008 e Vicepresidente della World Federation of Neurology, con delega per l’Europa, dal 2001 al 2005. Ha pubblicato oltre 350 lavori scientifici in prestigiose riviste specialistiche e ha curato dodici volumi su argomenti di neuroscienze cliniche. Con la cura del presente volume ha inteso testimoniare, memore delle origini e della storia personale, l’impegno per continuare una riflessione su una comunità, che, per la sua storia, identità, e cultura, deve ancora essere presente alla nostra attenzione. Indice Prefazione di Daniela Mapelli, Rettrice dell'Università di Padova Presentazione ISBN: 9788854958036 Collana: Scienze storiche Curatore: Leontino Battistin Edizione: 2024 Stato: disponibile dal 3 febbraio 2025

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Un caso di anatomia pratica e una controversia medica nella Roma di tardo Seicento

Un caso di anatomia pratica e una controversia medica nella Roma di tardo Seicento

€ 15,00

Il cardinale Pietro Basadonna muore a Roma il 6 ottobre 1684, dopo una malat­tia di circa un anno. Il cadavere viene aperto il giorno successivo tra le mura domestiche: i reni appa­iono ulcerati e pieni di purulenza e, nella vescica, viene trovata una pietra di due once. Intorno al tavolo settario si affollano i protagonisti della cura: primo fra tutti il medico fermano Romolo Spezioli che aveva guidato il caso, consultandosi in presenza ed a distanza, con un gruppo eterogeneo di professionisti tra i quali lo speziale Lorenzo de Tornasi, i litotomi Tommaso Petrucci e Carlo Antonio Mensurati, i medici Florio Bernardi, Pietro Pescatore, Luca Antonio Porzio, Angelo Modio. Su tutti loro si erge la figura di Marcello Malpighi, consultato da Spezioli a distanza a Bologna. Il caso viene discusso mentre il cardinale è in vita e anche dopo la morte, durante le adunanze del Congresso Medico Romano, una delle principali accademie mediche romane della seconda metà del Seicento, che fa da sfondo scientifico alla vicenda. Il cardinale è morto, la cura è fallita. L'apertura del cadavere confer­ma il sospetto che aveva aleggiato per tutto il periodo: la presenza della pietra. Il clamore del caso è preludio di una controversia medica. Consentono la ricostruzione del caso e della controversia medica che ne deriva, fonti manoscritte ed a stampa: la relazione autografa di Spezioli della malattia e morte di Pietro Basadonna e l'opuscolo a stampa “Lo Scolare che scrisse i fogli intitolati il Disinganno" pubblicato dal medico fermano a Padova nel 1684, in difesa del suo operato, di cui rispettivamente nel volume figurano la trascrizione e la ristampa anastatica con commento. Il caso Basadonna si iscrive pienamente nell'anatomia pratica tardo-secentesca, offrendoci uno spaccato del complesso mondo medico della capitale romana nella seconda metà del XVII secolo.   Fabiola Zurlini è Vice-Direttore e Responsabile della Ricerca Scientifica dello Studio Firmano per la storia dell'arte medica, ha conseguito il dottorato di ricerca in History of Education presso l'Università di Macerata con una tesi edita sulla storia della formazione e della professione medica in età moderna. È Honorary Research Fellow presso il Wellcome Trust Centre of the History of Medicine and Science at the University College of London e membro di diverse società scientifiche italiane e internazionali. È autrice di monografie, saggi ed articoli su riviste italiane e straniere sulla storia della formazione e professione medica, della medicina di corte e della bibliografia medica, con riferimento all'Europa dell'Età Moderna. Indice Prefazione Introduzione ISBN: 9788854957824 Collana: Scienze storiche Autore: Fabiola Zurlini Prefazione: Maria Conforti Edizione: 2024 Stato: Disponibile 

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