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Scienze Storiche

Scienze Storiche
Valeria

Valeria

€ 18,00

ISBN:9788867871568 Collana: Scienze storiche Autore: Barbara Juliane von Krüdener Curatore: Giuliano Pasqualetto Edizione 2013 Stato: Disponibile

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Altri labirinti

Altri labirinti

€ 18,00

“Gli esperti di labirinti hanno notato che ne esistono due tipi fondamentali: quelli lineari che, a partire da un ingresso, portano infallibilmente a un centro; e quelli ad albero, in cui il centro si raggiunge solo dopo aver trovato la strada giusta, scegliendo fra le molte alternative possibili. Il primo tipo si trova spesso nelle cattedrali medievali – famosissimo e quello di Chartres. Non ne approfondiamo qui gli aspetti simbolici, in cui prevale l’aspetto religioso: la guida del credente verso la verità, la gloria eterna, il paradiso. Il labirinto di villa Pisani, uno dei monumenti più noti e popolari di quella Brenta che abbiamo scelto come nostro tema, appartiene pero al secondo tipo, a un ambito che potremmo definire mondano. Il suo talento – come si capisce fra l’altro dalle testimonianze letterarie che ha ispirato sin dalla sua creazione – e che mette in difficolta coloro che vi entrano, i quali pensano di trovare, giunti al centro, oltre all’ovvia soddisfazione, qualche riconoscimento: un dono, un bacio, chissà che altro. Si rendono poi conto che raggiungere questo risultato ha il sapore di una prova iniziatica: chi l’abbia ottenuto può vantarsi di condividere qualcosa con un gruppo che si distingue dagli altri. Di qui il fascino del labirinto: e infatti ben pochi sono i visitatori che, quando ne trovino l’opportunità, non provano ad entrarci. E certo un gioco, stavamo per dire uno sport: ma come tutti i giochi rinvia a dinamiche più profonde della vita umana. Ognuno, in tutti i giorni, in tutti gli istanti, si trova a scegliere itinerari che a priori non sa dove lo porteranno: se al suo obiettivo, oppure alla perdizione. Il labirinto costruito da Dedalo per confinarvi il Minotauro, espugnato da Teseo con l’aiuto di Arianna e del suo proverbiale filo, che rappresenta la versione inaugurale per civiltà europea di tale artefatto, mostra bene questo sistema di idee ed emozioni.” Dall’Introduzione Indice ISBN:9788867874934 Collana: Scienze storiche Autore: Giuliano Pasqualetto Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Domenico Guerrini

Domenico Guerrini

€ 16,00

Il generale Domenico Guerrini (Ravenna 1860 – Fratta Polesine 1928) affianca ad una brillante carriera militare - fu insegnante all’Accademia Militare di Livorno e alla Scuola di Guerra di Torino, partecipò alla Prima Guerra Mondiale come comandante di brigata e di divisione - una intensa attività di pubblicista e storico militare, fondatore e direttore de «La rivista di Fanteria» e «Le Forze Armate». Nel 1919 si trasferisce a Fratta Polesine nella cinquecentesca villa della moglie, dove prosegue l’attività di studioso e scrittore, impegnandosi anche come amministratore del Comune. Il volume descrive, con un ricco apparato fotografico, il fondo documentario e librario della Città di Fratta Polesine e la raccolta Guerrini della Biblioteca Classense di Ravenna. La città natale del Generale custodisce una parte della sua ricca biblioteca formata da testi di storia e tecnica militare e di letteratura classica, con una sezione antica di volumi cinquecenteschi, seicenteschi e del Settecento. Maria Lodovica Mutterle, insegnante di Lettere al Liceo Celio-Roccati di Rovigo, socio ordinario dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, componente del direttivo dell’Associazione Culturale Minelliana di Rovigo e direttore della Casa-Museo Giacomo Matteotti di Fratta Polesine è autrice di testi scolastici sulla letteratura latina, di ricerche di storia locale e di opere di carattere archivistico pubblicate nella collana "Archivi non statali della Regione del Veneto". Amelia Zagato, funzionario comunale, socio ordinario dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, consigliere dell’Associazione Culturale Minelliana di Rovigo, ha curato due inventari di archivi storici comunali. Indice Presentazioni ISBN:9788867875030 Collana: Scienze storiche Autore: Maria Lodovica Mutterle, Amelia Zagato Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Edilizia che passione! / Das Bauhandwerk die Leidenschaft eines Lebens!

Edilizia che passione! / Das Bauhandwerk die Leidenschaft eines Lebens!

€ 28,00

Un centinaio di tavole recentemente restaurate disegnate a china e acquerellate – ottantadue delle quali selezionate e destinate a varie sedi espositive tra Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige – contraddistinguono il percorso scolastico di Michele Menegon, giovane carnico diplomatosi Maurermeister (mastro muratore) nel 1907 a Klagenfurt, alla Scuola Imperial Regia per l’Artigianato edile. Partito da Amaro, piccolo paese della Carnia, come tanti ragazzi della sua età in quell’epoca, Michele Menegon apprende una nuova lingua, segue i corsi teorici invernali e quelli pratici estivi nei cantieri, frequenta compagni e professori di diverse nazionalità maturando l’esperienza ante litteram dell’Erasmus dei nostri tempi. Con la guida di stimati architetti esponenti dell’Architettura del Wörthersee, suoi insegnanti, Michele Menegon elabora i progetti che, con graduale complessità e maturità nell’ideazione, lo condurranno sino alla prova d’esame finale. Con un impegnativo percorso formativo di tre anni raggiunge la padronanza nel disegno geometrico e di proiezione, nel disegno a mano libera e nel disegno tecnico applicato alle costruzioni. La particolare metodologia della scuola gli consente inoltre di controllare l’intero “ciclo produttivo” di un manufatto edile: dal pensato e disegnato al realizzato sul campo. Quali preziose compagne di una vita professionale spesa nell’edilizia, Michele Menegon porta sempre con sé in giro per l’Europa le tavole, consultandole come fossero manuali del saper progettare, disegnare e realizzare. Sono giunte fino a noi gelosamente custodite da Michele Menegon e dal figlio Firmino. Le tavole sarebbero potute rimanere riposte per altri centodieci anni nella loro cartella originale, raccogliendole in questo volume, invece, si è voluto aggiungere un tassello alla memoria storica del paese di Amaro e suggerire alle nuove generazioni una strada percorribile, quella della scuola professionale che adotta il metodo dell’alternanza studio-lavoro. Una formazione così completa facilita l’inserimento nel mondo del lavoro e restituisce competenze e dignità al lavoro artigianale. La riproduzione di documenti originali, di foto d’epoca e di luoghi della vicenda lavorativa di Michele, vivacizzano il contesto storico, la biografia e il commento ai progetti che precedono la sequenza a grande formato delle tavole. Einhundert aquarellierte Tuschezeichnungen hat der junge Karnier Michele Menegon während seiner Schullaufbahn und Ausbildung an der k.u.k. Staats-Handwerkerschule in Klagenfurt geschaffen, an der er 1907 das Diplom des Maurermeisters erhielt. Zweiundachtzig dieser erst kürzlich restaurierten Zeichnungen wurden für die Ausstellung ausgewählt, die an mehreren Orten in Friaul-Julisch Venetien und Trient Südtirol/Alto Adige zu sehen sein wird. Der aus dem kleinen karnischen Dorf Amaro stammende Michele Menegon, studiert und lernt, wie viele Jungen seines Alters zu dieser Zeit, zunächst eine neue Sprache, besucht die Winterkurse, in denen theoretische Kenntnisse vermittelt werden, und eignet sich sommers in den Werkstätten und auf den Baustellen die praktischen Fertigkeiten an. Seine Lehrer und Schulkameraden sind von unterschiedlicher Nationalität, auf diese Weise sammelt er Erfahrungen, die in gewisser Weise einen Vorläufer für das heutige europäische Erasmusprogramm darstellen. Unter der Anleitung anerkannter Lehrer, unter anderem herausragender Vertreter der Architektur des Wörthersees, erarbeitet Michele Menegon seine sich durch zunehmende Reife und Komplexität auszeichnenden Projekte, und absolviert die Abschlussprüfung. Während der anspruchsvollen dreijährigen Ausbildung lernt er, die Techniken der Geometrie-und Projektionszeichnung, der Kalligraphie, der Freihandzeichnung und der technischen Bauzeichnung zu beherrschen. Die besondere Methodologie der Schule ermöglicht es ihm, den gesamten “Produktionszyklus“ beziehungsweise Herstellungsprozess eines Gebäudes zu verfolgen: von der Idee zum Entwurf zur Zeichnung bis zur praktischen Realisierung. Für Michele Menegon werden diese Zeichnungen, die er stets mit sich führt, zu ständigen Begleitern auf seinem beruflichen Werdegang, der ihn durch verschiedene europäische Länder führt. Er zieht sie wie eine Art Handbuch für den Entwurf, für Bau-und Zeichentechniken zu Rate. Sie wurden von Michele Menegon und später von seinem Sohn Firmino mit äußerster Sorgfalt aufbewahrt und sind auf diese Weise zu uns gelangt. Anstatt die Zeichnungen für weitere 110 Jahre in ihrem ursprünglichen Ordner unbeachtet liegen zu lassen, erschien es sinnvoll, sie in diesem Katalog zu sammeln und so einen Beitrag zur historischen Geschichte des Ortes Amaros zu leisten, der zugleich den neuen Generationen Anregungen für die Wahl des Ausbildungswegs mit auf den Weg geben kann. Das Modell der berufsbildenden Schule, deren Methode abwechselnde Phasen des Studiums und der praktischen Arbeit vorsieht, bietet eine qualitativ hochwertige umfassende Ausbildung, wertet den handwerklichen Beruf auf und erleichtert den Zugang zum Arbeitsmarkt und den Eintritt in das Erwerbsleben. Die Reproduktion einiger Originaldokumente, historischer Portraitfotos und der Orte, an denen sich Micheles Arbeitsleben abspielte, die Biographie und die Kommentare zu den Entwürfen lassen den historischen Kontext aufleben und bilden den Rahmen für die Sequenz der großformatigen Zeichnungen. Maria Grazia Menegon, nipote di Michele Menegon, è medico chirurgo a Udine. Mantiene i legami con Amaro, il paese d’origine, interessandosi alla sua storia e alle sue vicende. Ha pubblicato L’enigma delle 775 Sante Messe (Udine, 2013) e il racconto Quasi una favola (Udine 2015). Con i racconti inediti Lo stetoscopio di pero (Udine 2014) e Per lo meno bianche ha ottenuto riconoscimenti al premio Letterario “Leggi Montagna” (edizioni 2014 e 2015). Guglielmo Dri, architetto, libero professionista, insegnante, è stato per moltissimi anni docente di disegno all’Istituto Tecnico Industriale di Udine. Indice Prefazione Introduzione Anteprima tavole ISBN:9788867875450 Collana: Scienze storiche Curatori: Maria Grazia Menegon, Guglielmo Dri Prefazione: Laura Zanella Edizione: 2016 Stato: Disponibile

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I nodi della rete. Multilateralismo e sistema internazionale delle comunicazioni

I nodi della rete. Multilateralismo e sistema internazionale delle comunicazioni

€ 14,00

La creazione, dopo la seconda metà dell’Ottocento, di organizzazioni internazionali delle comunicazioni fu il segnale della nascita di un nuovo modo di intendere le relazioni tra Stati e, quel che più conta, anche tra comunità nazionali. Le convenzioni stipulate per vigilare sulle reti postali e telegrafiche hanno rappresentato alcuni dei più importanti accordi multilaterali dell’epoca, e ancora oggi sono considerate antesignane dei successivi regimi organizzativi improntati alla cooperazione e allo sviluppo. L’approccio multilaterale ha favorito lo scambio di idee e di conoscenze all’interno di una società davvero planetaria che verso la fine del XIX secolo il telegrafo aveva già compiutamente interconnesso, portando a termine quella prima globalizzazione del mondo percepita, all’epoca, come una straordinaria conquista della tecnica e come una altrettanto straordinaria condivisione di risorse. Paradigma delle relazioni internazionali, il multilateralismo, specie se indagato sul piano della storia delle comunicazioni, è una pratica di vita, oltreché d’azione, su cui si fonda la nostra stessa quotidianità. Mario Coglitore (1963) vive e lavora a Venezia. Nel 2000 inizia la sua attività universitaria come “cultore della materia” di Storia contemporanea presso l’Ateneo di Ca’ Foscari. Nel 2005 consegue il dottorato di ricerca in Storia sociale europea e l’anno successivo diventa professore a contratto di Relazioni internazionali; dal 2011 al 2013 ha insegnato anche Storia dell’Europa contemporanea. Autore di saggi e articoli di argomento storico, si occupa attualmente dello sviluppo del sistema internazionale delle comunicazioni tra Ottocento e Novecento. Tra le sue pubblicazioni: Il timbro e la penna. La “nazione” degli impiegati postali nella prima metà del Novecento (Guerini e Associati, 2008); tre saggi nei volumi dell’opera Le Poste in Italia, diretta da Valerio Castronovo (Laterza, 2006-2009); I confini dell’Europa. Globalizzazioni, conquiste, tecnologie tra Ottocento e Novecento (Cafoscarina, 2012). Indice Prologo RECENSIONI "Vaccari news". La filatelia in tempo reale ISBN:9788867876051 Collana: Scienze storiche Autore: Mario Coglitore Edizione: 2016 Stato: Disponibile

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Le certose di Padova

Le certose di Padova

€ 40,00

Il volume – con saggi dello stesso curatore, di Paola Luchesa e di Franco de Checchi – ricostruisce su base documentaria storia, vita, architettura e opere d’arte delle varie fasi della casa certosina di Padova, dedicata ai santi Girolamo e Bernardo. Alla certosa ‘vecchia’ – installata nel 1449 per legato testamentario del vescovo Pietro Donà poco fuori porta Codalunga, negli edifici del soppresso monastero benedettino femminile di San Bernardo (fondato nel 1228), evacuata nel 1509 e demolita nel 1510 per l’assedio cambraico e il successivo guasto difensivo imposto da Venezia attorno alle mura della città – seguì infatti quella ‘nuova’, tuttora esistente presso Vigodarzere, la cui costruzione iniziò nel 1524 e si trascinò per oltre un secolo senza mai giungere a termine: dopo un trentennio di erranza presso varie case d’affitto in città, i monaci andarono a risiedervi nel 1538, a cantiere aperto e diretto in successione dai proti Andrea Moroni (†1560) e Andrea da Valle (†1578). Soppressa a sua volta dalla Repubblica veneta nel 1769, la certosa passò nella proprietà di varie famiglie nobili, che la trasformarono via via in opificio, villa padronale e azienda agricola fino alla decadenza innescata dalle conseguenze dei due conflitti mondiali. Franco Benucci, ricercatore di Linguistica presso l’Università di Padova – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura di Padova e del Veneto. Autore di varie pubblicazioni scientifiche e divulgative relative alla conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni storici e monumentali della città e del territorio, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa e del Centro per la storia dell’Università di Padova e responsabile del progetto di ricerca interdisciplinare relativo al Corpus dell’epigrafia medievale di Padova, di cui ha curato l’edizione del recente volume relativo al corpus dei Musei civici. Indice Presentazioni Premessa Premio Gateano Cognolato per la storia del Padovano (Premi Brunacci Monselice 2016) ISBN:9788867876464 Collana: Scienze storiche Curatori: Franco Benucci Edizione: 2016 Stato: Disponibile

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I Fiori di Bach e il viaggio dell'Anima

I Fiori di Bach e il viaggio dell'Anima

€ 17,00

Il nuovo libro di Stefania Rossi dedicato ai Fiori di Bach si inserisce nel vasto filone della letteratura che tratta la relazione fra l’essere umano e il mondo vegetale allo scopo di realizzare una nuova armonia con la Natura. In tempi in cui tutto sembra esposto a forze distruttive, l’intervento vibrazionale dei Fiori appare più che mai di grande interesse per le sue caratteristiche armonizzanti del tessuto emozionale. In questo lavoro viene presentata la ricerca del famoso medico inglese, Edward Bach, nato e vissuto in Inghilterra agli inizi del Novecento, come una sorta di viaggio dell’Anima allo scopo di riportare chi lo intraprende ad una visione più consapevole e riconciliata con la Vita. L’elemento centrale è il Fiore inteso come modello energetico in grado di indurre stati di consapevolezza e un riequilibrio generale della persona che ne accoglie il messaggio interiore. Ogni Fiore di Bach, come il “ramo d’oro” di Virgilio, può accompagnare e illuminare il cammino di chiunque aspiri alla liberazione dalla catena di emozioni e forme-pensiero distruttive.   Stefania Rossi, nata nel 1952, erborista-naturopata e floriterapeuta a Padova, docente presso l’Istituto di Naturopatia del dr. R. Lanza (I.R.L.), ha pubblicato per le edizioni L’Età dell’Acquario le seguenti opere: La Floriterapia oltre Bach – I fiori californiani nel 2009 e La Floriterapia con i Fiori australiani nel 2011 (www.mariposalily.eu).     ISBN:9788867874514 Collana: Scienze storiche Autore: Stefania Rossi Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Piante magiche, segreti arcani

Piante magiche, segreti arcani

€ 18,00

Il “mondo verde” di piante, erbe e fiori accompagna l’uomo dagli albori della sua esistenza: come indispensabile nutrimento e insieme come unica difesa per la sua salute, investendo nel tempo il contesto religioso, terapeutico e magico, in virtù dell’influenza che astri e pianeti si riteneva esercitassero sia sulla vita dell’uomo che su quella delle piante. Riti pagani si incrociano con miti e leggende, fino a quando il mondo vegetale diventa “scienza” attraverso la trasmissione del sapere di uomini quali Plinio il Vecchio, Dioscoride, Apuleio, per arrivare a Ildegarda di Bingen, Alberto Magno, Isidoro di Siviglia. Il viaggio nel verde percorre tutti i mondi − pagano, ebraico, cristiano, arabo − arricchendo quello occidentale attraverso codici, erbari, libri di segreti, fino a divenire materia di studio nei numerosi horti dei semplici di tutta l’Europa, primo fra tutti l’Orto botanico di Padova, nato nel 1545. Nella lunga storia del verde non mancano le streghe, che conoscono usi e “segreti” delle piante, per riti e magie ai quali spesso anche gli uomini di scienza non sapevano sottrarsi. Stefania Malavasi ha insegnato Storia della Riforma e Controriforma e Storia Moderna presso l’Università di Padova. Ha pubblicato diversi studi sulla storia culturale, religiosa e sociale dell’area veneta, con particolare riferimento a Rovigo nell’età moderna. Fra questi Tra diavolo e acquasanta. Eretici, maghi e streghe nel Veneto del Cinque-Seicento, Minelliana, Rovigo 2005; Storie di streghe nella Venezia del Cinquecento, a cura di Stefania Malavasi, Edizioni Libreria Progetto, Padova 2009; Giovanmaria Bonardo, Le Ricchezze dell’agricoltura, a cura di Stefania Malavasi, Minelliana, Rovigo 2012; A tavola nel Convento del Santo (Padova, 1829-1834). Il ms. 9 dell’Archivio della Provincia di Sant’Antonio dei Francescani conventuali, a cura di Stefania Malavasi, Centro Studi Antoniani, Padova 2014. Indice ISBN: 9788867872251 Collana: Scienze storiche Autore: Stefania Malavasi Edizione 2017 Stato: Disponibile

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