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History, Economy And Society

History, Economy And Society
Urbs antiquissima et clara

Urbs antiquissima et clara

€ 28,00

Il volume raccoglie una selezionata ma significativa parte della quarantennale e vastissima produzione storiografica di Sante Bortolami. Tra le sue pubblicazioni spiccano plurime ricerche sulla storia dei “centri minori” del Veneto (tra cui Abano Terme, Pernumia, Cittadella, Monselice, Montagnana, Camposampiero, Este, Asolo, Castelfranco, Bassano del Grappa e Asiago) e sugli assetti sociali, politici e istituzionali delle Venezie nel Medioevo. In quest’ultimo ambito si possono ricordare un volume su Ezzelino da Romano (2009) e il saggio L’età medievale, in Storia di Padova. Dall’antichità all’età contemporanea, Sommacampagna (Vr) 2009. Sante Bortolami ha insegnato a lungo Storia Medioevale nell’Università di Padova ed è stato uno degli esponenti più autorevoli nel campo della medievistica europea. Sante Bortolami (1947-2010) «La struttura del presente volume così come è stata pensata dai promotori e curatori, risponde sostanzialmente a una intenzione manifestata dall’autore in tempi lontani: progettare una raccolta di saggi sulla storia della città di Padova. Oltre a ciò, va tenuto in gran conto l’inserimento dei due contributi dedicati alla storiografia e all’‘ideologia’ di Padova comunale e ai podestà padovani, e sulla loro cultura. Essi arricchiscono e articolano indispensabilmente la prospettiva di storia sociale che anima i due ampi e analitici lavori di apertura». Gian Maria Varanini Indice In ricordo di Sante Bortolami RECENSIONI "La Difesa del Popolo" "Il Santo" ISBN:9788867874187 Collana: History, Economy and Society 9 Autore: Sante Bortolami Curatore: Marco Bolzonella Edizione 2015 Stato: Disponibile

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La Guerra Fredda tedesca in Siria

La Guerra Fredda tedesca in Siria

€ 30,00

Le relazioni tra la Siria e le due Germanie tra il 1963 e il 1970 offrono un punto di vista privilegiato per verificare quanto le dinamiche della Guerra Fredda influenzarono i processi politici in corso nel Paese arabo. Nello specifico, se e come i gruppi dirigenti del Partito Ba‘th accolsero i modelli istituzionali ed economici offerti dai due “campioni” del conflitto bipolare, e al contempo, quanto questi ultimi riuscirono a penetrare e radicarsi nel contesto siriano. Da un lato, la Siria era un Paese in piena trasformazione politica ed economica, in cui i dirigenti del Ba‘th si presentavano come sostenitori di quel processo di modernizzazione radicale che avrebbe dovuto svilupparne appieno le potenzialità umane e naturali. Dall’altro, le due Germanie erano entrambe Paesi industriali intenti sia a consolidare le rispettive presenze in Medio Oriente sia a proporsi come modelli alternativi di modernizzazione. Diplomazia, economia e riforma istituzionale furono le tre dimensioni che si intrecciarono per costruire relazioni di cooperazione e conflitto: una trama di processi ed eventi nella quale i dirigenti del Paese arabo sfruttarono appieno i margini di manovra offerti dalla competizione della “Guerra Fredda tedesca”; un trama di processi in cui Berlino, a differenza di Bonn, riuscì ad accreditarsi come partner politico, e a contribuire alla costruzione delle istituzioni formali di un regime ba‘thista ancora in fase di consolidamento. Massimiliano Trentin, ricercatore in Storia e Istituzioni dell’Asia presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna dal 2012, ha conseguito il dottorato in Storia delle relazioni internazionali presso l’Università di Firenze nel 2008. Ha svolto insegnamenti di storia e relazioni internazionali del Medio Oriente e Nord Africa, storia economica ed economia politica dell’area presso le Università di Padova e Ca’ Foscari Venezia ed attualmente presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Alma Mater Studiorum. Si interessa di temi che riguardano la storia, la politica, l’economia e relazioni internazionali del Medio Oriente e Nord Africa, con particolare attenzione alla Siria, dove ha svolto molte delle sue ricerche sul campo, nonché alle relazioni della regione con l’Europa. Pubblica le sue ricerche su riviste accademiche nazionali ed internazionali ed è parte di gruppi di ricerca di storia internazionale e studi sul Medio Oriente contemporaneo. Indice Introduzione IISBN:9788867874637 Collana: History, Economy and Society Autore: Massimiliano Trentin Edizione 2015 Stato: Disponibile

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Wool: products and markets (XIII-XX cy)

Wool: products and markets (XIII-XX cy)

€ 60,00

ISBN:8871786556 Collana: History, Economy and Society Autore: Fontana G.L., Gayot G. Edizione 2004 Stato: Disponibile  

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Engineers of Modern Development

Engineers of Modern Development

€ 15,00

After political independence in 1946, debates arose in Syria over which patterns of development the country should take, as well as which foreign experience could be accounted as a suitable reference. The German Democratic Republic played a peculiar but significant role in the Near East. Excluded from any direct military engagement abroad, it could focus foreign intervention on technological and capital transfer and vocational training for political and administrative elites. The rise in power of the Ba'th Party in 1963 favoured East Germany in transferring its organizational models for state building and industrial development. The GDR send several advisors at technical and ministerial levels: most of their suggestions were later translated into law and partially shaped the new Syrian regime. However, their contributions were deeply affected by Syrian domestic dynamics: the nationalizations in 1965, the June 1967 defeat, power dualism and the eventual success of ?afi? al-Asad. The book will offer an insight on the historical context as well as the practices concerning the GDR consultancy from 1965 to 1972 when reforms and counter-reforms followed quickly and set many of the most enduring features of the Syrian regime.Autore: Massimiliano Trentin, Ph.D in History of International Relations (Florence, 2008), graduated in International Relations (Padua, 2003), is Adjunct Professor of History of the Near and Middle East and Economic History of Developing Countries at the University of Padua, Italy, and teaches International Relations at the University Ca' Foscari in Venice. His personal and professional interests focus on the international history, politics and economics of the Mediterranean basin and the Near East. He published in international scientific journals, like Diplomatic History, Cold War History, Phoenix and works in cooperation with research centres in Italy and the Near East. ISBN:9788861296435Collana: History, Economy and SocietyAutore: Trentin Massimiliano Edizione 2010Stato: Disponibile

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Tra innovazioni e continuità.  L'America Latina nel nuovo millennio

Tra innovazioni e continuità. L'America Latina nel nuovo millennio

€ 17,00

Presidenti democraticamente eletti, tra loro molto diversi ma spesso definiti ‘di sinistra'; nuovi soggetti che si affacciano sulla scena politica; una crescita economica sostenuta e diffusa, inflazione contenuta, debito in calo; crescente autonomia internazionale. L'America Latina nei primi anni del nuovo millennio presenta un panorama variegato, caratterizzato da importanti novità, cui si affianca però il riemergere o il permanere di antichi problemi. Sono ricomparse ben note tentazioni populiste, continuano a esistere forti sperequazioni economiche e sociali. Nonostante tutto, ancor oggi un latino-americano su tre è povero. Su questi temi indagano i saggi contenuti nel volume (che riunisce gli atti della Giornata di studi sull'America Latina svoltasi presso l'Università di Padova nel marzo del 2008), offrendo un importante contributo alla comprensione di portata, limiti, prospettive di questo pachacuti (rinnovamento, ritorno) latino-americano. La curatrice: Gabriella Chiaramonti insegna Storia dell'America Latina nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova. Si occupa prevalentemente di storia politica e istituzionale dei paesi andini, in particolare del Perù. Le sue pubblicazioni comprendono tra l'altro i volumi Perù, Ecuador e Bolivia. Le repubbliche impervie (1860-1990) (Firenze 1992) e Suffragio e rappresentanza nel Perù dell'800. Parte prima. Gli itinerari della sovranità (1808-1860) (Torino 2002 - Lima 2005). ISBN:9788861294196 Collana: History, Economy and Society Autore: Chiaramonti Gabriella Edizione 2009 Stato: Disponibile  

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Tolerance and intolerance on the triplex confinium.

Tolerance and intolerance on the triplex confinium.

€ 22,00

The Triplex Confinium, or triple border, was an actual point in the proximity of the town of Knin in Croatia, between the Habsburg Empire, the Ottoman Empire and the Republic of Venice after the peace treaty of Karlowitz in 1699. The Triplex Confinium, as an area and experience of living on the crossroads of different civilizations, cultures and religions in a long historical perspective, inspired an international research project focused upon the comparative history and intercultural approaches of borders and borderlands in Southeast Europe, where three distinctive political, cultural and confessional contexts encountered each other over the centuries. The Triplex Confinium is above all a metaphor of cultural challenges in the areas of multiple borderlands.Il Triplex Confinium, triplice confine, rappresenta un luogo reale in prossimità della città di Knin in Croazia, dove tra il 1699 ed il 1797 era stato fissato il punto d'incontro tra l'impero degli Asburgo, l'Impero ottomano e la Repubblica di Venezia dopo il trattato di pace di Karlowitz. Triplex Confinium è anche il nome di un progetto internazionale di ricerca storica volto ad approfondire in chiave comparativa l'impatto che ebbero tre diversi modelli di sovranità e di civiltà sulle società e sulle culture dell'Adriatico orientale nell'età moderna. Ma soprattutto Triplex Confinium può essere considerato la metafora dei cambiamenti culturali nelle zone di confine. Editors: Egidio Ivetic teaches the History of Eastern Europe at the University of Padua. His publications include Oltremare. L'Istria nell'ultimo dominio veneto (Venezia 2000); Le guerre balcaniche (Bologna 2006). Drago Roksandic is a Professor of Early Modern History at the University of Zagreb and the Head of The International Research Programme Triplex Confinium. His most notable publications are: Vojna Hrvatska - La Croatie militaire (1988); Serbian and Croatian Pasts and the 'New History' (1991); Serbs in Croatia (1991); Against the War. Contributions to the History of Illusions (1996); Triplex Confinium (2003); Introduction to Comparative History (2004); Ethnos, Confession, Toleration (2004).ISBN:9788861293007Collana: History, Economy and SocietyAutore: Ivetic E., Roksandic D. Edizione 2007Stato: Disponibile

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Setaioli italiani in Asia

Setaioli italiani in Asia

€ 35,00

Alla metà di quella Via della seta che per duemila anni unì la Cina al Mediterraneo vi sono dei grandi bacini fluviali chiusi, desertici e stepposi, con vaste oasi fertili di ricche agricolture e molto popolate: è l'Asia centrale. Vi sorgono città dai nomi favolosi, Bukhara e Samarcanda, poste un tempo agli estremi limiti dell'impero di Alessandro, nell'antica Transoxiana... Più tardi in queste regioni venne introdotto l'allevamento del baco da seta e la seta fu una delle maggiori attività  economiche. Nell'Ottocento, filo e stoffe di seta dell'Emirato di Bukhara o del Khanato di Kokand andavano in India, in Russia e nell'Impero ottomano. Quando scoppiò in Europa, alla metà  dell'Ottocento, la devastante epidemia del baco (la pebrina) che mise in ginocchio la maggiore industria di esportazione dell'Italia, decine di professionisti - i semai - si misero a rastrellare le aree del mondo non colpite dal male da dove si importarono anno dopo anno, con spese enormi, grandi quantità di uova di quell'insetto - il seme-bachi - per poter far proseguire da noi il ciclo della seta. L'Asia Centrale, in parte russa e in parte divisa tra stati islamici indipendenti, non sfuggì alle ricerche. Sin dal 1859 vi si recarono più spedizioni italiane. I costi erano altissimi, i tempi per tragitti di migliaia di chilometri nell'ordine di mesi, i rischi personali assai elevati. I quattro della spedizione Meazza del 1863, presi per spie, vennero incarcerati per un anno rischiando la testa. I risultati concreti non furono quasi mai all'altezza delle aspettative, e l'Europa finì per scegliere il Giappone come suo fornitore di seme-bachi, ma la messe di documenti, lettere, relazioni, scritti editi e inediti, lasciatici dalla quindicina di italiani che vi si recarono costituiscono un patrimonio di informazioni di prima mano di grande valore che viene qui per la prima volta presentato seguendo il filo di seta che ha legato e reso coerenti quelle spedizioni. Autore: CLAUDIO ZANIER insegna Storia dell'Asia a Pisa. È stato Coordinatore per l'Italia del progetto 'Itinerari culturali europei - la seta' del Consiglio d'Europa e Chercheur Associè presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Tra le sue pubblicazioni: La seta in Italia dal Medioevo al Seicento, Venezia 2000 (con L. Molà e R. Mueller), e Pre-Modern European Silk Technology and East Asia: Who Imported What? in Ma, Debin (ed.), Textiles in the Pacific, Ashgate 2005. Ha pubblicato in questa collana Semai - Setaioli italiani in Giappone (1861-1880), Padova 2006. ISBN:9788861292901 Collana: History, Economy and Society Autore: Zanier Claudio Edizione 2008 Stato: Disponibile  

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