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OIC Premio Civitas Vitae

Sognare non ha età

Sognare non ha età

€ 4,50

Prefazione di Antonia Arslan E anche quest’anno ci siamo, all’appuntamento per la festa d’autunno intorno al piccolo libro che raccoglie le storie, i pensieri, i racconti, le poesie di tanti amici che a vario titolo sono coinvolti nella grande famiglia della Civitas vitae. Ogni volta cambia l’argomento proposto, ma le risposte arrivano sempre puntuali e numerose, illuminando con ricchezza di particolari esperienze e ricordi: commoventi, divertenti, dram­matici, ma sempre capaci di emozionare e arricchire il lettore. Leggendo i testi, mi si è rinnovato il piacere di incontra­re tante persone diverse, di tanti luoghi e tante età diverse, in questo piccolo spazio di scrittura confidente e privata, di approdo, di serenità raggiunta. Come un ponte che collega due sponde lontane e appare improvviso da una fitta foschia, come uno scambio di esitanti sorrisi che diventa complicità: perché la vita, la calda vita, a volte offre anche – dono mera­viglioso – queste scintille di inaspettata amicizia. Che quest’anno hanno a che fare col sogno. Sognare: tutti lo facciamo, e tuttavia alla materia labile e sfilacciata dei sogni, se poi vogliamo raccontarli, finiamo sempre per aggiungere integrazioni e spiegazioni, qualche passaggio logico, qualche nostra – magari inconscia – interpretazione. Ma i sogni dei nostri autori, quelli che abbiamo raccolto in questo libretto, non avvengono durante il sonno. Sono invece ben consci, e sono i desideri di cui ciascuno di noi si è nutrito davanti al futuro, la voglia di scegliere una strada o un’altra nei grandi incroci della vita, e poi spesso il rimpianto di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. Un rimpianto operoso che diventa accettazione: di fare un mestiere altro rispetto a quello che si sognava da adolescenti, abitare in un paese qualsiasi e non in un favoloso ‘altrove’ esotico e strano, accettare un’apparente mediocrità nel cui seno però si celano meraviglie. Ogni uomo è un’isola, è stato detto, con un’immagine pittoresca; ma in ogni isola si può scoprire un tesoro... Si sprigiona infatti da ognuno di questi racconti una sag­gezza invidiabile e antica, perché i rimpianti, quando ci sono, sono venati sì di malinconia, ma anche di un’accettazione mite eppure forte del nostro comune destino di uomini, quello di tendere sempre a qualcos’altro rispetto a quello che abbiamo, coltivando appunto un sogno, un “mi piacerebbe...” che alla fine diventa – ed è un grande insegnamento – un sorridente (e certo un po’ ironico) “ma sono contento lo stesso, e non mi cambierei con nessun altro.” Indice e Presentazione ISBN:9788867872862 Collana: Premio Civitas Vitae Autore: OIC - Opera Immacolata Concezione Edizione 2014 Stato: Disponibile

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Giochiamo!

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Prefazione di Antonia Arslan Un bel raccolto, quest’anno. Di che esserne orgogliosi, per come in ognuna di queste storie si apre e si svela il rapporto meraviglioso dei nonni coi loro nipoti, e viceversa dei nipoti con i nonni. Tanti ricordi, tante vicende riemergono alla memoria: e subito il lettore comprende la necessità di raccontarle, e la grande importanza che assume il metterle sulla pagina per la trasmissione della cultura e per il legame fra generazioni. Legame che oggigiorno troppo spesso viene negato o dimenticato. Si pensa di poter fare a meno dell’umile sapienza e delle abilità manuali forgiate nei secoli, delle filastrocche e delle leggende, delle credenze religiose e della tradizione, delle bambole di pezza e dei giochi sociali: insomma, di tutto quel patrimonio vasto e variegato di saperi che l’infinita catena delle generazioni ha trasmesso fino a noi. Crediamo di non averne più bisogno, per via degli infiniti gadget e sofisticati strumenti che il progresso della tecnologia mette a nostra disposizione, e che spesso diventano giochi altrettanto sofisticati a disposizione dei nostri bambini. Ma nei racconti e nelle testimonianze di vita vissuta di quest’anno troviamo ampio materiale di riflessione su come spesso noi crediamo di interpretare il progresso, crediamo che le situazioni estreme o le novità sempre più frenetiche indichino una via senza ritorno, che spinge sempre più “avanti”. In realtà ci accorgiamo che chi si ferma non è perduto, secondo la celebre illusoria sentenza, mostra soltanto di avere del buon senso, e un sano istinto di sopravvivenza. I nonni e i nipoti delle nostre storie non hanno paura di imparare a giocare insieme, gli uni dagli altri, in una reciprocità spesso commovente e sempre educativa. Nonni e bambini (si) insegnano a giocare: il tema proposto nel 2013 diventa in molti dei racconti (pubblicati e non: la scelta non è stata facile...) una amichevole e amorevole sfida che ci mette di fronte – con leggerezza e morbidezza di toni – a uno snodo importantissimo del rapporto fra generazioni. Mentre infatti i genitori molte volte sono diventati fragili, spesso in competizione fra loro (quando non addirittura in disaccordo), e affrontano il compito educativo con nervosa arroganza, ecco emergere a rimpiazzarli e completarli i nonni, che non hanno autorità ma la conquistano sul campo, proprio attraverso una sapiente didattica del gioco condiviso e “sociale”, e un ritorno all’antico: ed ecco ritornare il “campanon”, la tria, le bambole di pezza con gli occhi-bottoni, o quelle di porcellana vestite di trine, le gare di palline; ma anche ecco nonni che imparano il pokemon, e ne sono fieri... Con immensa soddisfazione reciproca. ISBN:9788867870981 Collana: Premio Civitas Vitae Autore: OIC - Opera Immacolata Concezione Edizione 2013 Stato: Disponibile

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La poesia nella longevità

La poesia nella longevità

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´La longevità come risorsa´ - nella felice formulazione promossa e praticata dalla Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus (OIC) - offre una prospettiva concreta innovativa delle capacità di rispondere alla sfida del tempo. Un giornale autorevole come il ´Corriere del Veneto ed una benemerita Istituzione Culturale come la ´Dante Alighieri´ hanno voluto accompagnare nei Centri Residenziali dell'OIC la voglia di testimoniare la vita che hanno gli ospiti, toccando le corde di una spiritualità autentica. Chi legge questi elaborati può rendersi conto della creazione di contenuti e di significati che ci aiuta ad uscire dalle banalità, dai pregiudizi, dai luoghi comuni, con una tensione inesauribile verso relazioni di senso, architrave della coesione sociale. (dal ´Saluto´ di Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, Salute, Politiche Sociali) Il volumetto è stato distribuito in abbinamento al Corriere della Sera. I promotori della manifestazione - concorso ´La poesia nella longevità. Opere premiate, I° Edizione´: Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus, OIC Società Dante Alighieri Cooperativa Libraria Editrice Università di Padova, CLEUP Presentazioni Saluto Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, Salute, Politiche Sociali La longevità: una risorsa di civiltà che la poesia diffonde Angelo Ferro, Presidente Fondazione OIC Onlus Longevità e media: una relazione da rifondare Ugo Savoia, Direttore «Corriere del Veneto» Cultura è progettualità civile Luisa Scimemi, Dante Alighieri, Sezione di Padova Il senso di una partnership Ambrogio Fassina, Presidente CLEUP Una partecipazione ricca e qualificata Giorgio Segato, Presidente della Giuria Opere premiate Filastrocche Insieme Affetti Oggetti Notte Natura Età del tempo Appendice I partecipanti I promotori ISBN:9788861292598 Collana: Premio Civitas Vitae Autore: OIC Edizione 2008 Stato: Solo Presso Editore

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