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Poesia

La passeggiata / La promenade

La passeggiata / La promenade

€ 6,49

La lotta con la parola, la lotta per la sua interpretazione, perché dall’abisso possa emergere ed esistere, è assai spesso il destino del cantore di poesie, per non dire del poeta. È la lotta di vita e di morte: è necessario che la parola nella sua forte materialità “uccida la cosa” perché la “cosa”: l’amore, l’attimo fuggente, gli affetti, la morte, i volti, il Dio, ad-vengano in una epifania che dischiude mondi a mondi. L’impossibilità di raggiungere il reale, se non interpretandolo, nominandolo. Nulla è più distante della realtà, anche se nulla è più vicino. Sembra di essere condannati alla distanza, all’assenza, appunto a un dire che diventa e diviene soltanto comunicazione e comunione quando nel linguaggio si opera la presa-a-distanza. Nella materialità di “Gestazione” di Gianni Xodo, una delle sue poesie di questa raccolta, tutto ciò viene programmaticamente e serenamente detto, e la lotta antica del cantore è espressa con solarità, come solari sono le sue poesie. Solari e terrestri, intrise di una solarità sana e arcaica che con pudore si dice. È la “pace” del sesto giorno la costante di ogni suo testo poetico, per questo le poesie sono serene, rasserenanti, a volte quasi prive di pathos drammatico. Non che esso non sia stato succhiato dalla vita, ma il farne memoria cadenzato da parole “leggére” ed essenziali, icastiche, parte da una sua vittoria finale o iniziale, compiuta, (forse la fede? forse la natura? forse tutte e due?), che pone un velo trasparente tra il lettore-spettatore e la scena del testo: mediazione di mediazione in cui si sperimenta una rarefazione di tempi e di spazi apportatrice di un calmo e sereno esistere. In questa costante Xodo si pone contro-corrente, contro il tempo di adesso, in cui il linguaggio sembra davvero essere forte e violento, drammaticamente espresso, di sé piangente, angoscioso e angosciante anche nella sua sperimentabilità. O almeno si pone come altra possibilità del dire. La lutte avec le mot écrit, la lutte pour son interprétation, afin qu’il puisse s’élever et exister, est très souvent le destin du chanteur de poèmes, ça veut dire du poète. Il s’agit de la lutte de vie ou de mort: il faut que le mot dans sa forte matérialité «tue la chose» parce que la «chose»: l’amour, l’instant qui passe, les affections, la mort, les visages, Dieu, ad-viennent dans une Épiphanie, qui découvre mondes aux mondes. L’impossibilité de rejoindre le monde réel, au moins qu’on ne l’interprète, on ne le nomme. Rien n’est plus loin de la réalité, même si rien n’est plus proche. Il semble que nous sommes condamnés à la distance, à l’absence, enfin à un dire qui devient seulement communication et communion, quand on fait la prise-à-distance dans le langage. Dans la matérialité de «Gestation» de Gianni Xodo, un de ses poèmes de ce recueil, tout ça est dit programmatiquement et sereinement, et la lutte ancienne du chanteur est exprimée radieusement, comme ses poèmes. Ils sont radieux et terrestres, pleins d’une splendeur saine et archaïque qui se racontent avec pudeur. Le trait constant de chaque texte poétique est la «paix» du sixième jour; ça veut dire que les poèmes sont sereins et tranquillisants, parfois dénués de pathos dramatique. Ça ne veut dire pas qu’il n’a été sucé de la vie mais en faire mémoire à travers mots légers et essentiels, vigoureux, part d’une victoire finale ou initiale, accomplie, (peut-être la foi? peut-être la nature? peut-être tous les deux?), qui met un voile transparent entre lecteur-spectateur et la scène du texte: médiation de méditation où on expérimente une raréfaction de temps et espaces, qui apporte un vivre calme et serein. En ce sens-ci, Xodo se présente contre-courant, contre le temps moderne, dans lequel le langage semble devenu fort et violent, dramatiquement exprès, de soi-même pleurant, angoissant, même dans son faire expérimental. Ou au moins il se présente comme une autre possibilité du dire. Disponibile solo in edizione ebook EBOOK ISBN: 9788854957503 Collana: Poesia Autore: Gianni Xodo Traduzione di Roberta Massaro Edizione 2024 Stato: Disponibile in formato EBOOK

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Ritagli

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Poesie dell’anima possono definirsi quelle di Pagliani, nelle quali si coglie sì il senso del disfacimento, della dissoluzione, ma anche l’anelito alla bellezza, evocata da una musica struggente, che spinge a chiudere gli occhi dinanzi alla rovina; a stornare lo sguardo dai brani di cenere c’è una perla di brina e il cenno d’un sorriso; a scrollare le zone d’ombra c’è il luccicore d’una foglia, che rende meno tetro il buio. (dalla Prefazione) Rocco Pagliani, nato a Foggia nel 1948, risiede ed opera a Padova dal 1975. Laureato in Lettere Classiche, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Materie Letterarie nei Licei. Dopo un’esperienza lavorativa pluriennale presso un noto Istituto di Credito, è tornato alla docenza nelle scuole pubbliche, congedandosi nel 2016 per sopraggiunti limiti d’età. Il suo esordio in ambito letterario risale al 2012 con la pubblicazione della sua prima silloge dal titolo Brandelli, alla quale ha fatto seguito nel 2018 l’edizione di una seconda raccolta di componimenti lirici intitolata Frantumi. Sua è la parte storica introduttiva nel libro di A. Garbetta, Profilo storico, geomorfologico ed ecosistemico delle Saline di Margherita di Savoia, edito nel 2020. Ha dato, inoltre, alle stampe nel 2022 il saggio Il concetto di Sophrosyne nell’etica e nella cultura greco-arcaica e nel 2024 l’antologia Selecta exemplaria Latina Italice reddita, florilegio delle versioni di Latino assegnate agli Esami di Stato e da lui tradotte. Prossima sarà la pubblicazione di una sua traduzione commentata dell’idillio Cane e Padrone di Thomas Mann. Indice ISBN: 9788854959071 Collana: Poesia Autore: Rocco Pagliani Edizione 2025 Stato: Disponibile

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La via e i relitti

La via e i relitti

€ 15,00

Lungo la via non mancano i relitti, siano essi oggetti apparentemente inanimati, tronchi spezzati distesi sulla spiaggia d’inverno, oppure persone, che hanno perduto l’orientamento e non trovano più la “via” verso casa, perché trafitti dalla vita, dal dolore, dalla mancanza, dalle malattie, dagli errori, dalle ingiustizie, dal vuoto. E nessuno di solito li considera, nemmeno li guarda e non si ferma per dare aiuto: “Nessuno si cura dei relitti/ che nella marina stanno/coperti d’alghe e di conchiglie. / Nessuno si cura mai di chi/ cade lungo la via del giorno/ e lì lo lascia senza guardare”. Ma i relitti sono ancora vita e da essi può scaturire una inimmaginabile energia: basta ri-abilitare il loro ed il nostro cuore per “vedere”, oltre le bassezze delle cose e far scorrere l’infinito in esse e su di noi. Infinito che è sempre presente nell’anima del mondo. Perché il relitto sa che “la bellezza d’anima non ruìna” e gli “immoti” possono riprendere vita: “Oh splendido mareggiare/ che porti qui dagli infiniti/ la prova d’ogni perfetto amore.” E il cammino nella via è ricco di impronte, di orme che cercano la Verità: “I relitti, anime foglia, passaggi d’anima”. Giovanni Sato è nato a Padova nel 1958. È oculista specializzato nella riabilitazione visiva dell’ipovisione. Ha pubblicato con Panda le raccolte di poesia: Intonazioni (1995), Vibrazioni di luce (2010), Canzoni nel mezzo dell’amore – Songs in the middle of love (Panda Arte 2012). Con Cleup Il realismo della luce (2010), Percezioni (2011), La trasparenza dell’ombra (2013), Eikonòs Pòiesis (2016). Alle edizioni Biblioteca dei leoni appartengono le raccolte: Geografia interiore (2014), La solitudine del cielo (2015), Le Metamorfosi del Cuore (2016), Cambiamenti di stato (2018), Il Canzoniere dell’Angelo di Terra (2019), Sabbia e Luce (2021), La versione dell’albero (2022). Completano la rassegna, per i tipi di Valentina Editrice, Per un brillìo di Stella. Poesie sul Natale (2020), Al di qua della pietra (2024) e con Raffaelli editore, La completezza del mare (2023). Alcuni suoi contributi sono presenti nei saggi La vista umana, a cura di Lucio Buratto (Marsilio 2012), Occhio e sport, a cura di Lucio Buratto (Fabiano editore 2013). La musicista Renata Zatti ha composto Sei Intonazioni per flauto, arpa e voce recitata e la musicista Francesca Virgili Dire Segreto per flauto recitante. È ideatore di reading di poesia e fotografia a tema con il Gruppo Letterario Formica Nera e il gruppo fotografico Ars Photo Poiesis. Figura tra i poeti di Italian Poetry. Prefazioni e Anteprima ISBN: 9788854958111  Collana: Poesia Autore: Giovanni Sato Illustratore: Alberto Bolzonella Prefazioni: Maria Beatrice Autizi e Luciano Nanni Edizione 2024 Stato: Disponibile  

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Nella mia pelle

Nella mia pelle

€ 13,00

Con questo piccolo libro, l’autrice intraprende un viaggio nel tempo, mossa dal desiderio di mostrare ai lettori come le epoche, le condizioni e le circostanze storiche abbiano plasmato le nostre vite. Queste pagine sono animate dalla presenza delle persone del paese, dai momenti di condivisione comunitaria, ma soprattutto dalla famiglia. L’autrice ci accompagna attraverso le sue esperienze, dall’infanzia all’adolescenza fino alla giovinezza, intrecciando ricordi personali con riflessioni universali. Un percorso che ci insegna a “stare nel mondo”, a guardare avanti con la consapevolezza del passato e con la forza dei legami che ci uniscono. Nata a Padova nel 1947, Ferdinanda Gibin coltiva fin da giovane una profonda passione per le arti, spaziando dalla letteratura alla musica, dall’arte al cinema. Dopo la laurea in Lettere conseguita nel 1970 e l’abilitazione all’insegnamento, dedica un lungo periodo della sua vita alla trasmissione del sapere, ricoprendo il ruolo di docente di Lettere presso le scuole medie. Successivamente intraprende una nuova esperienza lavorativa come cooperante nei servizi pubblici del Comune di Padova nel settore “Musei e Biblioteche”. Anteprima ISBN: 9788854957800 Collana: Narrativa Autore: Ferdinanda Gibin Edizione: 2024 Stato: Disponibile

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Alle porte dell'atto

Alle porte dell'atto

€ 16,00

Accedere alla poesia è talvolta così arduo da rendere necessaria una mediazione esplicativa. La discriminante è, infatti, l’interiorità da cui sgorga. Non partecipabile, essa rasenterebbe l’inaccessibilità se il mezzo con cui il poeta la esprime, la parola, fosse un mero significante. La parola brilla, al contrario, di luce propria: è un in sé e per sé rispetto all’uso che ne fa il pensiero. Le sue caratteristiche percepibili, quali il suono, la forma, le dimensioni, il colore, sono capaci di percuotere l’immaginazione del lettore al pari del valore semantico ad essa ascritto, evocare l’inesprimibile, svelare il taciuto. La predilezione per la tangibilità della parola è evidente nelle composizioni dell’autrice. La disposizione con cui avvicinarsi alla presente raccolta è, pertanto, l’apertura immersiva ad un linguaggio materico che si fa pensiero allegorico da vivere per comprendere. Paola Pampaloni (Padova, 1953), docente di Lettere, è specializzata nell’insegnamento ad alunni con disabilità. Nel 2012 vince il Premio Nazionale di letteratura per l’infanzia ‘Arpalice Cuman Pertile’. Dal 1989 compare nell’antologia Poeti padovani e nei Quaderni del Gruppo letterario Formica Nera. Nel 2000 è presente con Arbitro il sonno (dell’incubo di J.H. Füseli) in «Chimera», collana di monografie d’arte (Flavio Pavan Editore, Padova). Nel 2004 pubblica la raccolta poetica Mostri bifronti e cuori (La Garangola, Padova). Dal 2007 al 2018 prende parte a incontri e contribuisce ai quaderni tematici del Cenacolo di poesia di Praglia. Indice Prefazione di Luciano Nanni ISBN: 9788854956995 Collana: Poesia Edizione: 2024 Stato: disponibile

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