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Collane scientifiche

Lo street harassment e la costruzione sociale dei corpi

Lo street harassment e la costruzione sociale dei corpi

€ 21,00

La città non è uno spazio neutro, come non è universale il senso che viene attribuito ai luoghi che la compongono. La cultura patriarcale, il processo di socializzazione, la narrazione dei media e le esperienze quotidiane di violenza che donne e soggettività marginalizzate subiscono pubblicamente, fanno sì che queste costruiscano un rapporto con la città spesso caratterizzato da paura e insicurezza. Questo volume affronta il fenomeno dello street harassment, il modo in cui la dimensione urbana interseca la violenza di genere e indaga come sia possibile, nell’ambito della vita quotidiana, rompere il dominio di genere sulla città. Vengono presentati i risultati di una ricerca quantitativa sullo street harassment e di una serie di interviste qualitative ad attiviste del movimento Chalk Back, impegnato da anni nella denuncia del fenomeno attraverso opere di arte urbana. Greta Calabresi è dottoressa di ricerca in Ricerca sociale teorica e applicata e cultrice della materia in Sociologia generale nel Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Roma Tre. Si occupa di violenza di genere, socializzazione al genere, dinamiche di genere in ambito urbano e movimenti sociali urbani. Indice Introduzione Autrice: Greta Calabresi ISBN: 9788854957640 Collana: Attrazioni Sociologiche / Sociological Sights, 3 Edizione: 2025

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L'istruzione dell'Homo Civicus

L'istruzione dell'Homo Civicus

€ 18,00

Nell’epoca del dilagante populismo educativo e della progressiva de-istituzionalizzazione dei sistemi di istruzione, nei quali vengono ad emersione comportamenti relazionali sempre più difficili e rischiosi, l’orizzonte dell’educazione civica sembra dissolversi in una sfocata testimonianza educativa. Si tratta di un esito potenzialmente esiziale per la funzione educativa della filiera della conoscenza, già ampiamente compromessa da diffusi fenomeni di caduta cognitiva, uniti a comportamenti repulsivi nei confronti della cultura dei doveri, del rispetto e della solidarietà. La recente rivalorizzazione dell’educazione civica nell’intera offerta formativa del servizio scolastico ripropone la centralità della progettazione didattica che la riguarda e che è chiamata ad affrontare le poderose sfide recate da contesti socio-culturali sempre più egemonizzati e manipolati dai potentati economici, tecnopolitici e mediatici. Nell’esplorare le dinamiche ostative, storicamente sedimentate, che tuttora comprimono il pieno dispiegamento degli esiti educativi della didattica dell’educazione civica, il taratteggio tematico sviluppato in questo volume ripropone le ragioni di un’educazione civica generativa dell’homo civicus da opporre all’homo consumens, all’homo videns, all’homo demens, a modelli, cioè, di un soggetto succube e funzionale alle attuali forme di potere che esercitano il loro dominio sul mondo. Stefano Piazza (1960), Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso la Scuola di specializzazione triennale in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV-Venezia, è docente dall’a.a. 2020-2021 nel Master IDeE – Insegnare Diritto ed Economia. Metodologie didattiche e formazione permanente nella scuola superiore, promosso dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università di Padova e, dall’a.a. 2022-2023, è docente a contratto di Politica economica per la didattica delle scienze giuridiche-economiche nel corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza del medesimo ateneo. Ha insegnato, come docente a contratto, nelle Università di Trieste e di Padova e presso la SSIS del Veneto, sede di Verona, dove è stato Tutor Coordinatore di Discipline giuridiche ed economiche presso il TFA (Tirocinio formativo attivo) nell’a.a. 2014-2015. Indice Premessa ISBN: 9788854958623 Autore: Stefano Piazza Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Un diritto per l'educazione civica

Un diritto per l'educazione civica

€ 22,00

La centralità del ruolo del docente di Scienze giuridiche ed economiche nella declinazione didattica dei percorsi di Educazione civica, anche alla luce delle Linee guida ministeriali, richiede una rivisitazione dei saperi giuridici impartiti nel sistema nazionale di istruzione, tra i quali spicca, per la sua portata educativa, il sapere giuspubblicistico. Dall’incontro tra la fondamentale valenza educativa dell’insegnamento del diritto pubblico e approcci didattici innovativi possono scaturire percorsi formativi progettati per il conseguimento di uno degli obiettivi propri dell’educazione civica e del servizio scolastico nazionale: quello di creare e promuovere la cittadinanza democratica, attiva e consapevole. In questa prospettiva si muovono le riflessioni e le proposte avanzate in questo volume sotto il segno di un paradigma della “performatività”, risolutamente diverso da quello correlato alla “performance” delle “prestazioni” scolastiche dei docenti e dei discenti, funzionali a logiche meramente economiche, poiché proiettato nell’orizzonte di una didattica del diritto pubblico come attività di docenza, istituzionalmente strutturata, generativa di competenze culturali, di formae mentis e di coscienze collettive, che si palesano sempre più essenziali per la tenuta di un ordine democratico sottoposto alle laceranti vulnerazioni del tempo presente, a diffusi fenomeni di disaffezione e ai riverberi di un’incontenibile complessificazione dell’esperienza giuridica contemporanea. Stefano Piazza (1960), Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso la Scuola di specializzazione triennale in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani dell’Università di Padova e Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio allo IUAV-Venezia, è docente dall’a.a. 2020-2021 nel Master IDeE – Insegnare Diritto ed Economia. Metodologie didattiche e formazione permanente nella scuola superiore, promosso dal Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto dell’Università di Padova e, dall’a.a. 2022-2023, è docente a contratto di Politica economica per la didattica delle scienze giuridiche-economiche nel corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza del medesimo ateneo. Ha insegnato, come docente a contratto, nelle Università di Trieste e di Padova e presso la SSIS del Veneto, sede di Verona, dove è stato Tutor Coordinatore di Discipline giuridiche ed economiche presso il TFA (Tirocinio formativo attivo) nell’a.a. 2014-2015. Indice Premessa ISBN: 9788854958241 Autore: Stefano Piazza Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Gli archivi dei rettori veneziani

Gli archivi dei rettori veneziani

€ 22,00

Il 12 maggio 1797 cessa di esistere la Repubblica di Venezia. Oggi, i territori che ne hanno fatto parte si trovano divisi tra Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, Grecia e Cipro. Allo stesso modo, gli archivi dei rettori dei domini veneziani sono di pertinenza di questi Stati e sono stati finora studiati perlopiù in un’ottica locale. Con questo volume intendiamo mostrare come in realtà tali archivi siano uniti da un filo sottile, ancora chiaramente visibile. Le prassi adottate dalle cancellerie dei rettori per produrre e conservare le carte si rincorrono nel tempo, tra medioevo ed età moderna, e nello spazio, tra Terraferma e Stato da Mar. Il quadro che ne risulta sul piano della politica archivistica è quello di una regione documentaria omogenea, cosa che molto ci dice del modo in cui Venezia concepì questo particolare aspetto del governo della sua millenaria Repubblica. Stefano Talamini (Belluno, 1995) ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Trento con la tesi Guida agli archivi dei rettori della Repubblica di Venezia (sec. XIII-1797). Funzionario archivista all’Archivio di Stato di Venezia, è attualmente assegnista di ricerca all’Università di Torino. Si è occupato della produzione e conservazione di archivi della Repubblica di Venezia tra medioevo ed età moderna, nonché della loro tradizione tra Otto e Novecento. Indice Prefazione di Andrea Giorgi ISBN: 9788854958685 Collana: Diacronie d'archivio, 2 Autore: Stefano Talamini Edizione: 2025 Stato: disponibile dal 30 luglio 2025

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"Dialoghi" di Massimo Troiano (1569)

€ 27,00

I Dialoghi (1569) è una relación di Massimo Troiano, musicista e poeta di corte di origini napoletane. Edito presso Bolognino Zaltieri, l’opera si inserisce nell’ampio ventaglio di testi tradotti a Venezia, centro nevralgico della stampa e motore principale della trasmissione e diffusione di opere spagnole nella penisola italiana. Il testo si avvale, inoltre, di una traduzione in lingua spagnola tradizionalmente attribuita a Juan de Miranda, grammatico trasferitosi proprio in quegli anni nella città lagunare. Attraverso l’impostazione sotto forma di dialogo che caratterizza la struttura narrativa del testo, Troiano descrive i festeggiamenti delle nozze celebrate a Monaco di Baviera nel 1568 tra Renata di Lorena e il Duca Guglielmo V Wittelsbach. Lorenzo Casarotto è assegnista di ricerca all’Università degli Studi di Padova. Tra i suoi interessi spiccano soprattutto la trasmissione e diffusione di forme culturali spagnole in Italia grazie alla tipografia veneziana, nonché del concetto di ‘alterità’ e spazio di frontiera nella Spagna europea e coloniale dei secoli XVI e XVII. Indice Introduzione ISBN: 9788854958401 Collana: La zattera di pietra, 5 Curatore: Lorenzo Casarotto Edizione: 2025 Stato: disponibile dal 30 luglio 2025

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Metis 2025  - Vol. XXXII  1/2025

Metis 2025 - Vol. XXXII 1/2025

€ 20,00

Presentazione di Angelo Romeo Anche questo primo numero del 2025, che apre un nuovo anno della rivista, presenta contributi che pongono al centro dell’attenzione l’osservazione di fenomeni sociali, attraverso una lente d’ingrandimento che fa luce tanto sull’aspetto teorico, quanto su quello empirico ed esperienziale. Il numero presenta infatti contributi che approfondiscono, come nella tradizione di Metis, autori classici e contemporanei della Sociologia con una particolare declinazione a contesti, che vengono osservati e studiati con metodologie differenti. Alcune parole chiave e concetti ritornano costantemente dentro questo numero: digitale, relazioni, identità, soggettivazione, mediologia. L’obiettivo di Metis che trova forma nei suoi numeri durante l’anno, è quello di offrire uno spazio di riflessione in cui potersi soffermare non solo per i contenuti trattati, ma per i temi che possono essere stimolati dalla lettura. Metis ha sempre coltivato in questi suoi trent’anni la possibilità di essere un vero e proprio laboratorio, dove mettere in dialogo studiose e studiosi, che con la loro esperienza e formazione dentro e fuori l’accademia, hanno creato un dibattito, che a distanza di anni è ancora fertile e in crescita. Per tali ragioni, la rivista anche in questo numero, vuole porre attenzione alla necessità di mettere in continua comunicazione ricercatrici e ricercatori con studiosi che hanno maturato più esperienza nel tempo. Questo confronto generazionale rappresenta il perno centrale della vita di Metis, in cui gli scritti presentati in prima istanza sono articoli inediti, sottoposti alle procedure di valutazione anonima, che diventano nel momento della pubblicazione un’opportunità di scambio scientifico, che continua nelle aule universitarie, in seminari, convegni e mette in relazione saperi che, condivisi tra loro, arricchiscono chi dedica la propria vita allo studio. Compito della sociologia è quello di guardare con occhio attento e curioso i mutamenti della contemporaneità e la rivista è uno strumento capace di mettersi a servizio di quest’analisi, con uno sguardo analitico-scientifico ma anche critico. Questo numero contiene i contributi di David Le Breton, Vincenzo Susca, Marta Gallina, Michela Luzi, Rosario Palese, Alessandra Peluso. A ognuno di loro il nostro ringraziamento per aver voluto porre ulteriori stimoli di riflessione scientifica, che arricchiscono la vita di Metis. Indice ISBN: 9788854958671 Collana: Metis Curatore: Angelo Romeo Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Carraresi e Papafava dei Carraresi

Carraresi e Papafava dei Carraresi

€ 19,00

Alla fine del XVIII secolo l’abate Pietro Ceoldo con una paziente opera di raccolta di documenti relativi ai Carraresi e ai Papafava ha posto fine alla implacabile damnatio memoriae operata dalla Repubblica di Venezia nei confronti degli sconfitti signori di Padova. La finalità di quella ricerca, concretizzatasi nell’Albero della famiglia Papafava, pubblicato a Venezia nel 1801, era dimostrare la discendenza dai Carraresi dei protettori del Ceoldo, in particolare il vescovo di Famagosta Alessandro, Giacomo Papafava Antonini e dei suoi figli. Questa nuova descrizione inventariale del fondo, ceduto dalla famiglia Papafava alla Regione del Veneto e attualmente conservato dall’Accademia Galileiana di scienze, lettere ed arti in Padova, consente di ampliare in misura consistente le possibilità di ricerca e di ricostruzione storica delle vicende non solo della famiglia, ma di territori e di comunità. Giorgetta Bonfiglio-Dosio si occupa di archivi dal 1969: è stata funzionaria direttiva e prima dirigente nell’amministrazione degli Archivi di Stato, professore ordinario di archivistica all’Università di Padova, vicepresidente del Comitato tecnico-scientifico degli archivi e componente del Consiglio superiore beni culturali, consigliere dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, consigliere e presidente dell’ANAI-Sezione Veneto; insegna come professore a contratto nelle Università di Macerata e di Firenze; è direttore scientifico della rivista «Archivi», presidente dell’associazione Archi-VA Valori Archivistici e socia di numerose accademie e società scientifiche. È autrice di oltre 300 tra monografie e articoli. Beatrice Brunetti è una storica dell’arte con particolare interesse per il Trecento italiano. Dal 2022 si occupa della valorizzazione della Reggia Carrarese e del patrimonio storico-artistico dell’Accademia Galileiana di scienze lettere ed arti in Padova. Cura la divulgazione culturale del ciclo affrescato da Guariento di Arpo nella cappella della Reggia Carrarese, iscritto alla lista del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco dal luglio del 2021, assieme agli altri siti de “I cicli affrescati del XIV secolo di Padova”. Ilaria Toschetti, laureata magistrale in Storia e gestione del patrimonio archivistico e bibliografico all’università Ca’ Foscari di Venezia, lavora come bibliotecaria e archivista in Ar/S Archeosistemi Società Cooperativa. Indice Prefazione di Giovanna Zaniolo ISBN: 9788854958302 Collana: Invenire, 13 Autori: Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Beatrice Brunetti, Ilaria Toschetti Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Araldica studentesca a Padova

Araldica studentesca a Padova

€ 34,00

Al termine di ogni anno accademico, fino al 1687, le due universitates studentesche attive a Padova collocavano sulle volte e le pareti del Bo due cicli araldici gerarchicamente ordinati e riferiti ai membri delle rispettive banche, per un totale annuale di una quarantina di stemmi, disegualmente suddivisi tra gli Artisti e i Giuristi. I circa 3000 stemmi studenteschi tuttora esistenti, cui si uniscono alcune insegne araldiche di docenti e un certo numero di insegne istituzionali dello Studium e delle autorità politiche dell’epoca, costituiscono così nel loro insieme uno dei più vasti corpora araldici paneuropei, ulteriormente integrato da altri apparati araldici, coevi o più recenti, di natura territoriale o celebrativa. Aggiornando e integrando la prima catalogazione contenuta nel volume Gli stemmi dello Studio di Padova del 1983, questa pubblicazione censisce e blasona, alla luce delle ultime scoperte e dei risultati delle più recenti campagne di restauro, tutte le superstiti armi studentesche e non studentesche dello Studio, proponendo una ricostruzione virtuale dei cicli annuali secondo l’originario criterio di ordinamento istituzionale, ora (e a partire dalla metà del XIX secolo) in larga parte sacrificato in favore di una redistribuzione degli stemmi, a scopo spesso meramente decorativo, in diversi punti del Bo e in altre sedi universitarie e non universitarie della città. Alessandro Benedusi si è occupato di araldica studentesca padovana fin dalla sua tesi di laurea triennale, condotta sotto la supervisione di Franco Benucci. La sua tesi di laurea magistrale in Filologia Moderna, dal titolo L’Armoriale Cittadella. Araldica del Seicento Padovano. Uno studio filologico, storico e documentario sulla ‘inedita’ Descrittione di Padoa di Andrea Cittadella (1605) è risultata vincitrice della sesta edizione (2023) del premio di studio ‘Angelo e Sergia Ferro’, bandito dalla rivista «Padova e il suo territorio». Franco Benucci, Studioso senior dell’Università di Padova, già ricercatore di Linguistica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, è membro dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere ed Arti, della Societas Veneta di Storia Religiosa, del Centro per la storia dell’Università di Padova, del Centro Studi Antoniani di Padova, della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e del Centro Studi ‘Robertus de Apulia’ di Irsina (MT), nonché responsabile dei progetti di ricerca interdisciplinare relativi al Corpus dell’epigrafia medievale (CEM) di Padova e alla ‘Donazione de Mabilia’ alla cattedrale di Montepeloso (1454 c.): aspetti epigrafici, iconografia, contesti storici, committenza, tramiti, ricezioni. Unisce agli interessi disciplinari quelli relativi all’araldica e alla storia, arte e cultura della città, della regione e dell’Università, con particolare riguardo alle relative testimonianze monumentali, epigrafiche e documentarie. indice anteprima Nota di Merito al Gran Premio Scudo d’Oro 2025 Il Centro Studi Araldici ha conferito la Nota di Merito al volume "Araldica studentesca a Padova. Cicli, memorie e monumenti del Bo" di Alessandro Benedusi e Franco Benucci. La motivazione (a pag.2) e l'intervista del "Notiziario araldico" ISBN: 9788854957602 Collana: Ithaca - Scienze dell'Interpretazione, 18 Autori: Alessandro Benedusi, Franco Benucci Edizione: 2025 Stato: disponibile

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Si può ringiovanire a 80 anni con la ginnastica a letto, a casa

Si può ringiovanire a 80 anni con la ginnastica a letto, a casa

€ 25,00

In questa traduzione del libro CLEUP How to rejunenate at 80’s (2024) i lettori ritroveranno le mie esperienze di docente e ricercatore biomedico, che ha trascorso più di 60 anni all’Università di Padova. Ho però condensato i capitoli dedicati alle mie attività di ricerca e agli eventi fortuiti e fortunati del mio costante interesse alla muscolatura scheletrica, per dedicare più pagine ad un mio ultimo sogno. Ho avuto la fortuna di collaborare con ricercatori biomedici, clinici e di ingegneria biomedica con i miei stessi interessi. Alcuni progetti hanno prodotto risultati entusiasmanti, la maggior parte cocenti delusioni. Ma continuo a pensare che sia stato bello avere sogni e la fortuna di metterli alla prova con rigorosi studi scientifici in compagnia di giovani ricercatrice e ricercatori brillanti. Per questo il libro termina con l’elenco dei miei sogni senza fine e l’espanso ultimo Capitolo è dedicato ad uno di essi: Ringiovanire gli ottantenni come me. Con mia grande soddisfazione sono riuscito recentemente a tagliarmi finalmente da solo le unghie dei piedi, risparmiando 20 euro. Ci riesco da poco tempo dopo 7 anni di pedicure a pagamento. I lettori troveranno la cosa bizzarra e chiaro segno della mio decadimanto mentale. Invece, è una prova che anche dopo gli 80 anni si può ringiovanire continuando o addottando la home Full-Body In-Bed Gym (Ginnastica a corpo libero coinvolgente tutti i muscoli del corpo da eseguire giornalmente a letto). Il mio presente sogno è infatti di convalidarla solidamente come un programma preventivo-riabilitativo domiciliare, che gli anziani possono imparare ed attuare anche durante i ricoveri ospedalieri. È essenziale però che lo continuino regolarmente a casa per migliorare e mantenere a lungo la forza muscolare, la fiducia in loro stessi e il buonumore legato al nuovo stile di vita. È un protocollo sicuro, semplice, che non costa nulla e che può togliere cinque-dieci anni, se si ha la perseveranza di continuarla sei giorni alla settimana con crescente intensità. Tre semplici verità ne spiegano la validità: Invecchiare (se uno è fortunato) è inevitabile; La stragrande maggioranza della popolazione è pesantemente sedentaria (pochissimo allenata); L’attività fisica progressivamente aumentata nel tempo riesce ad invertire la tendenza alla perdita della muscolatura che accompagna il passar degli anni e che è in gran parte responsabile dei disturbi della mobilità nell’invecchiamento. Ma prima di iniziare a leggere il libro, o dopo averlo letto, raccomando di acquistare e leggere anche il libro di recente pubblicazione, che ho letto con piacere perché mi ha finalmente insegnato tutto quello che presuntuosamente credevo di sapere, ma non sapevo. Lo trovate segnalato a pagina 18 della Prefazione! Ugo Carraro ISBN: 9788854958265 Collana: Scienze mediche Autore: Ugo Carraro Edizione: 2025

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