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Collane scientifiche

Lingue, linguaggi e politica

Lingue, linguaggi e politica

€ 32,00

Questo volume, che inaugura la nuova collana Lingue Linguaggi Politica e le dà il nome, raccoglie gli interventi presentati al convegno internazionale “Lingue, linguaggi e politica” (Università di Padova) che ha visto coinvolti studiosi non solo delle diverse lingue e culture ma anche di ambiti eterogenei. Il carattere multidisciplinare e interdisciplinare ha permesso di tracciare un quadro complesso e sfaccettato del rapporto fra la lingua/le lingue, i linguaggi e la politica, teso a declinare e ad avvicinare paesi, lingue, discipline e settori. I contributi presentano spunti di riflessione teorica ma ugualmente analizzano casi di studio anche in prospettiva comparatistica, diacronica e sincronica. A partire dal “discorso” politico si muovono tra l’argomentazione, le modalità discorsive e retoriche, il lessico, la fraseologia, l’ermeneutica della traduzione, l’informazione, il linguaggio in situazioni di conflitto, la satira, le politiche linguistiche, le questioni di genere; si intrecciano con le nuove forme della comunicazione, con i codici narrativi e le strategie di rappresentazione nell’arte, nella letteratura, nel cinema e nel teatro, con l’etica e l’estetica. Antonella Cancellier è professoressa ordinaria di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali. Alessia Cassani è professoressa associata di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali. Luisa A. Messina Fajardo è professoressa associata di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento di Scienze Politiche. Giovanna Scocozza è professoressa associata di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università per Stranieri di Perugia, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Dagmar Winkler è docente di Lingua, linguistica e traduzione tedesca, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali. Indice Presentazione ISBN:9788854950856 Collana: lingue, linguaggi, politica Curatori: Antonella Cancellier, Alessia Cassani, Luisa A. Messina Fajardo Giovanna Scocozza, Dagmar Winkler Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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Los documentos que atesoraba el Archivo Histórico Municipal de Escalona inventariado en 1495, 1539 y 1559

Los documentos que atesoraba el Archivo Histórico Municipal de Escalona inventariado en 1495, 1539 y 1559

€ 22,00

Se reconstruye aquí el antiguo contenido del arca donde el concejo de Escalona desde fines del siglo XV hasta la mitad del XVI guardaba sus escrituras esenciales, aprovechando tres inventarios de su archivo municipal y del Histórico de la Nobleza de Toledo. Han podido localizarse sesenta originales de los más de doscientos consignados. La mayor parte caen bajo el señorío de Diego López Pacheco (1473-1529), quien encargó los dos primeros catálogos, resultando en cambio llamativa la ausencia casi total de los de Álvaro de Luna, titular de Escalona hasta su ejecución en 1453. Diplomáticamente hay sobre todo actas, provisiones (reales o señoriales) y sentencias, significándose dieciocho privilegios rodados y dieciséis cartas de merced con prerrogativas de la villa. Nicolás Ávila Seoane es doctor en Historia por la Universidad Complutense de Madrid, donde ejerce como profesor de Paleografía y Diplomática. Dirige el Grupo de Investigación Organización administrativa y territorial del concejo de Madrid (siglos XIII-XVIII) y es secretario de la revista Documenta & Instrumenta. Sus principales líneas de investigación se centran en estructura documental, datación histórica, elementos de validación, documentación municipal y cancillerías hispanas y portuguesas.Invenire. Índice Prólogo ISBN:9788854952447 Collana: Invenire, 4 Autore: Nicolás Ávila Seoane Edizione 2020 Stato: Disponibile  

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La felicidad de los museos

La felicidad de los museos

€ 20,00

El museo tradicional, en calidad de paradigma de la cultura occidental, dejó en la obra literaria de Julio Cortázar improntas indelebles, principalmente, a partir de un prolífico periodo transcurrido en Italia. Examinaremos, primordialmente, su obra en un preciso lugar y en un periodo específico: entre los años 1953 y 1954, cuando el escritor pudo asimilar el sistema textual de los museos italianos que visitó asiduamente durante su estadía en dicho país, siempre en búsqueda de nuevos sistemas semióticos que pudieran extralimitar los bordes tradicionales de su literatura. Roma, Nápoles, Perugia, Asís, Orvieto, Arezzo, Siena, San Gimignano, Florencia, Rávena, Ferrara, Boloña, Pisa, Lucca, Prato, Siena, Venecia, Mantua, Verona, Padua y Milán, son las ciudades a las que Cortázar literalmente se ‘lanza’ en búsqueda no solo de sus obras de arte predilectas o de sus pintores preferidos, sino también para capturar el secreto genius loci de dichas localidades. Nuestra intención es, por lo tanto, conducir al lector por esas mismas salas de museos que recorrió minuciosamente el escritor argentino e iluminar los cuadros, estatuas, frescos, que particularmente lo sobrecogieron, de los cuales nos proporciona implícita o explícitamente en su producción literaria un análisis pormenorizado. María Amalia Barchiesi es profesora titular de Lingüística y traducción (lengua española) en la Universidad de Macerata (Dipartimento di Studi Umanistici: lingue, mediazione, storia, lettere, filosofia). Índice Presentación Introducción ISBN: 9788854952164 Collana: Lince-o. Saperi Nomadi 4 Autore: María Amalia Barchiesi Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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Sturzo interprete di Blondel

Sturzo interprete di Blondel

€ 19,00

Dopo l’entusiasmo giovanile con cui accolse L’Action, Luigi Sturzo manifesta un nuovo interesse per la filosofia di Maurice Blondel sin dai primi anni del suo esilio londinese. Tale interesse si intensifica a cominciare dal 1934, quando ha inizio una feconda corrispondenza tra i due pensatori, interrotta dalla guerra. È in questo periodo che Sturzo pubblica tre «penetranti» scritti: A french philosopher (1934); Un problème d’orientation sociale dans la «pensée» de Maurice Blondel (1935); Maurice Blondel’s «La Pensée». The Philosophy of «L’élan spirituel» (1936). Quasi ignorati dalla critica blondeliana e poco considerati dagli studiosi di Sturzo, questi saggi (qui analizzati e riproposti nella redazione originaria in lingua italiana, fino ad ora inedita), testimoniano non solo una insolita perspicacia interpretativa della filosofia di Blondel; essi rivelano anche un profondo legame con il pensiero del filosofo francese, che dà ragione della singolare modalità con cui Sturzo utilizza le tesi blondeliane nelle sue maggiori opere di sociologia scritte in questi anni.   Anna Vittoria Fabriziani, già professore associato di Storia della filosofia all’Università di Padova, si occupa soprattutto di temi riguardanti la filosofia francese tra Ottocento e Novecento, con una preminente attenzione al dibattito epistemologico e ai modelli di spiegazione dell’azione umana. Tra i suoi scritti recenti: Blondel e i neotomisti. Momenti di un dibattito epistemologico, Soveria Mannelli 2005; Per una «logica della sensazione». Il giovane Blondel tra psicofisiologia e filosofia, Padova 2012; Per una epistemologia della testimonianza. L’approccio «antiriduzionista» di Ernest Naville (in E. Naville, La logica della testimonianza, a cura di A.V. Fabriziani, Padova 2015).   Indice Prefazione ISBN: 9788854952416 Collana: La filosofia e il suo passato, 73 Autore: Anna Vittoria Fabriziani Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Un odàr a pranzo

Un odàr a pranzo

€ 16,00

Tre tracce si svolgono e si intersecano in questo volume. La prima – il testo – è il cibo. Il pane e la carne, la frutta e il riso, il latte e il miele. Il vino e le grappe. Cibi antichi e continuamente rinnovati da scambi e influenze reciproche con altri territori, come avviene per il cibo di ogni cultura sussistente e aperta al mondo. Eredità forte e trasformazioni inclusive. La seconda traccia – il contesto – è dunque il territorio. Armenia: un territorio dalla geografia che si è evoluta in una lunga storia, in modo intenso e a volte drammatico, generando una territorialità che è prodotto della cultura ma anche fattore di quella stessa cultura. Impronta e matrice. La terza traccia è il camminare – il codice – che espone al mondo con modalità umili e potenti: ti obbliga a provare a dare senso alle cose – ai cibi – in cui ti imbatti per caso. Giorno dopo giorno.   Pierpaolo Faggi (1949) ha insegnato Geografia umana all’Università di Padova e in altri Atenei. I suoi interessi di ricerca riguardano il rapporto uomo-ambiente nella «diagonale arida», dal Senegal all’Asia Centrale. Tra le pubblicazioni principali: La desertificazione. Geografia di una crisi ambientale, Milano, Etaslibri, 1991; Conflitti ambientali. Genesi, sviluppo, gestione, Milano, Unicopli, 1999 (curatela con A. Turco); La Vallée du Sourou (Burkina Faso). Genèse d’un territoire hydraulique dans l’Afrique soudano-sahélienne, Paris, L’Harmattan, 2003 (con J. Bethemont e T. P. Zoungrana). Da alcuni anni, collateralmente ma non troppo, si dedica al camminare come esperienza territoriale, soprattutto nella regione pedecaucasica e nei Balcani. Indice Premessa ISBN: 9788854952102 Collana: Homo edens. Alimentarsi tra cultura, paesi e regioni, 3 Autore: Pierpaolo Faggi Edizione: 2020 Stato: disponibile

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La lingua transispanica del trauma

La lingua transispanica del trauma

€ 23,00

Questo volume si configura come un viaggio corale e plurivoco entro diverse latitudini della mappa cangiante che è la letteratura soprattutto contemporanea in lingua spagnola, esplorata nella sua resa – ricorrente, multiforme, insistente – di una violenza di Stato percepita come trauma collettivo mal sepolto e riveniente. Attraverso sei sezioni che circoscrivono diversi spazi e modalità di narrazione della memoria dolorosa, obiettivo dei contributi contenuti al suo interno è la ricostruzione delle costanti espressive e formali di una lingua letteraria transnazionale che sembra concepita non come mero filtro, bensì come catalizzatore di una operazione complessa di ricomposizione dell’identità. La lingua transispanica del trauma intende omaggiare in questo modo, mettendo le due sponde del mondo ispanoparlante in comunicazione produttiva, la lunga attività di ricerca e insegnamento di Donatella Pini, amica, maestra e collega dei vari autori. Maura Rossi insegna Letteratura spagnola contemporanea nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova, dove ha conseguito il suo dottorato europeo con una tesi sulla presenza e persistenza della guerra civile nella narrativa spagnola ultracontemporanea. I suoi interessi di ricerca spaziano tra la tematica post-traumatica nel romanzo e racconto spagnoli del Novecento e dei primi anni Duemila, la scrittura dissidente dell’esilio spagnolo e della transizione, e le recenti proposte narrative relazionate con l’attuale crisi economica Indice Introduzione   ISBN: 9788854952379 Collana: Sghiribizzi - Biblioteca d'Ispanistica 11 Curatrice: Maura Rossi Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Studi sul Rinascimento

Studi sul Rinascimento

€ 27,00

Questa raccolta di studi di Fernando Bandini documenta un campo settoriale e specifico della sua attività di storico della lingua e della letteratura. Bandini ha dedicato alla cultura rinascimentale vicentina, alla ricostruzione di una storia letteraria e dialettale poco frequentate dalla critica, com’è quella degli epigoni di Ruzante trapiantati dagli Euganei ai Berici, mezzo secolo di fedeltà, con studi monografici essenziali e interventi analitici, magari discontinui e frammentari ma sempre acuti e raffinati. Per Bandini la storia letteraria di Vicenza inizia con il Rinascimento e con Trissino, anche se la qualità artistica che a questi manca è raggiunta dai “pavani vicentini” della sua cerchia, a partire dagli autori delle Quattro parti delle rime in lingua rustica padovana, Giovan Battista Maganza, Agostino Rava, Marco Thiene, ossia, con nomenagia pavana, Magagnò, Menon, Begotto: con un catalogo di autori che si allarga progressivamente fino a tutto il Seicento e oltre. Fernando Bandini (Vicenza, 1931-2013) è stato professore di «Filologia romanza» e poi di «Stilistica e metrica italiana» all’Università di Padova dal 1972 al 1996. È riconosciuto come uno dei grandi poeti del Novecento (In modo lampante, 1962, Per partito preso, 1965, Memoria del futuro, 1969, La mantide e la città, 1979, Santi di Dicembre, 1994, Meridiano di Greenwich, 1998, Dietro i cancelli e altrove, 2007, Quattordici poesie, 2010, Un altro inverno, 2012). Poeta in latino, è stato vincitore del Certamen poeticum Hoeufftianum di Amsterdam e del Certamen vaticanum. La sua intera opera poetica è ora raccolta in Tutte le poesie, a cura di R. Zucco, Mondadori (Oscar Baobab), Milano 2018. È stato acuto interprete letterario (Groto, Foscolo, Nievo, Leopardi, di cui ha dato un finissimo commento dei Canti riedito a più riprese dal 1975, Pascoli, i poeti simbolisti e liberty). Critico militante, ha scritto su Jahier, Moretti, Montale, Noventa, Sereni, Raboni, padre Turoldo, con particolare attenzione alla linea veneta: Valeri, Piovene, Parise, Meneghello, Comisso, Rigoni Stern, Neri Pozza. Nel 2010 è stato insignito del Premio del Presidente, nell’ambito del Premio Viareggio; nel 2012 ha vinto il Premio Librex Montale. È stato Presidente dell’Accademia Olimpica di Vicenza dal 2003 al 2011. Indice Un ricordo personale di Fernando Bandini di Gaetano Thiene, Presidente dell'Accademia Olimpica di Vicenza ISBN:9788854951259 Collana: Romanistica Patavina Autore: Fernando Bandini Edizione 2020 Stato: Disponibile

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