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Aree tematiche

I segni dell’Infinito

I segni dell’Infinito

€ 20,00

Dietro ogni traccia di inchiostro impressa sul foglio si cela un segreto che la ragione non riesce a decifrare. Come ha potuto Girolamo Moretti, il frate francescano che ha fondato la grafologia italiana, tradurre il mistero della scrittura in un sistema rigoroso e scientifico? A svelarlo è la ricerca approfondita di Carla Salmaso, che in questo saggio denso e innovativo conduce il lettore oltre la rigida catalogazione empirica, mostrando una straordinaria sintesi in cui la razionalità accoglie il sacro. Attraverso un minuzioso lavoro di scavo e un’accurata rilettura dell’ opera morettiana, l’indagine rivela la profonda concezione antropologica del gesto grafico, consolidandone paradossalmente la stessa valenza laica. La firma dell’ individuo viene così esplorata lungo tre direttrici che si intrecciano con armonia: l’ antropologia cristiana, i modelli archetipici di Carl Gustav Jung e l’ approccio somatico della bioenergetica di Alexander Lowen. Dallo studio del modello trinitario alla traduzione del soffio vitale sul foglio, il lavoro dell’ autrice si configura come un viaggio affascinante in cui il corpo e lo spirito si ricongiungono. Un’opera fondamentale per comprendere che guardare l’ uomo nella sua interezza, tra luci e ombre, conscio e inconscio, è l’ unico modo per accedere alla sua verità più profonda. Carla Salmaso è nata a Padova nel 1971. Laureata in Lettere e in Discipline psicosociali è docente e formatrice nella didattica inclusiva, esperta in processi educativi con particolare riferimento all’ area dei Bisogni Educativi Speciali (BES) e dei Disturbi Specifici dell’ Apprendimento (DSA). Direttrice della rivista Scrittura, edita dall’ Istituto grafologico internazionale Girolamo Moretti. Come ricercatrice indipendente si occupa di storia della grafologia e di valorizzazione della scrittura a mano, intesa quale strumento fondamentale per lo sviluppo neurocognitivo, con l’obiettivo di tutelarne la pratica e la funzione pedagogica nel panorama educativo contemporaneo. Indice Premessa Introduzione ISBN: 9788854959699 Collana: Scienze Psicologiche Autrice: Carla Salmaso Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Sketches in Venetan Dialectology

Sketches in Venetan Dialectology

€ 25,00

Sketches in Venetan Dialectology opens a laboratory for Venetan linguistics. Through interconnected studies on morphology, textual functions, sociolinguistic variation, and lexical and toponymic microhistory, it explores the Venetan diasystem as a complex and historically stratified configuration. Particular attention is devoted to verbal morphology – including the competing conditional paradigms – whose internal organisation helps clarify broader patterns of variation across northern Italo-Romance. By moving from micro-analysis to theoretical synthesis, the volume shows how local evidence can illuminate general linguistic structure. Enrico Castro is an FNS postdoctoral researcher at the University of Lausanne, where he is working on the development of a Historical Grammar of Venetian. He is also an adjunct professor of Dialettologia Italiana and Lessico e Toponomastica at the University of Padua. His research interests lie primarily in the fields of dialectology and language change, with a particular focus on morphology, lexicon and toponomastics. He also works on Italian grammar, language education, and sociolinguistics, with a particular interest in minority language communities. Indice Introduzione ISBN: 9788854959590 Collana: Glottologia, linguistica, lingue e letterature straniere Autore: Enrico Castro Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Cronotopie urbane

Cronotopie urbane

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Le città non sono soltanto un intreccio di strade e di edifici, ma la sedimentazione visibile del tempo che le attraversa: esse sono, in senso profondo, “la forma del tempo”. In questo paesaggio stratificato, la sala cinematografica si impone come un landmark tanto nella geografia urbana quanto nelle mappe cognitive della collettività. Non è un semplice contenitore di immagini, ma uno spazio ad alta densità simbolica, un autentico cronotopo in cui dimensione spaziale e temporale si intrecciano producendo esperienza condivisa e memoria sociale. L’analisi della sala cinematografica "Ai Bersaglieri" si colloca in questa cornice interpretativa. Essa non si limita alla ricostruzione architettonica o gestionale dell’edificio, ma si estende a una riflessione sul cinema come luogo di aggregazione e di socialità, specchio sensibile delle trasformazioni del clima culturale e politico del paese. Ne emerge una storia intrecciata, segnata da sopravvivenze e rinascite, da crisi e ridefinizioni: città e sala cinematografica appaiono come protagonisti inseparabili, legati da un rapporto di reciproca modellazione. La storia dell’una si riflette inevitabilmente nella storia dell’altra. Oggi, molte di queste sale sono chiuse, trasformate in supermercati o abbandonate. La loro chiusura è il segno tangibile della fine di un certo tipo di socialità e del trionfo della modernità digitale. Le sale che resistono diventano spesso centri culturali resilienti, cronotopi della resistenza comunitaria. In questa prospettiva si colloca anche il Cinema "Ai Bersaglieri". Indice Presentazione ISBN: 9788854959538 Collana: Scienze storiche Autori: Marilena Giora, Loris Tasso Edizione: 2026 Stato: informazioni sulla pubblicazione e sulla sua disponibilità presso Biblioteca comunale di Spinea

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PLaNCK! N. 38 - giugno 2026 - settembre 2026

PLaNCK! N. 38 - giugno 2026 - settembre 2026

€ 8,50

PLaNCK! N. 37 - N. 38 - giugno 2026 - settembre 2026 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese Spazio e tempo / Space & Time __________ LETTERA AI PIÙ GRANDI Tanti spazi, tanti tempi... Spazio e tempo sono concetti all’apparenza intuitivi, che crediamo di conoscere in modo immediato. Quando, nel 1687, Isaac Newton pubblica la sua opera fondamentale, i Principia, egli ritiene che non sia necessario darne una definizione, «in quanto notissimi a tutti». Subito dopo, però, spiega che bisogna distinguere lo spazio e il tempo “volgari” (cioè quelli che dipendono dalle nostre osservazioni imperfette o dalla percezione dei sensi) da quelli veri e propri. Questi ultimi, per Newton, sono assoluti, identici per tutti: «Il tempo assoluto, vero, matematico, in sé e per sua natura senza relazione ad alcunché di esterno, scorre uniformemente»; «Lo spazio assoluto, per sua natura senza relazione ad alcunché di esterno, rimane sempre uguale e immobile». Insomma, in questa prospettiva, spazio e tempo sono una specie di cornice fissa, lo sfondo immutabile di tutti gli eventi dell’Universo. Questa visione dello spazio e del tempo è molto naturale e vicina al senso comune. Per oltre due secoli, dopo Newton, è stata la visione condivisa dalla fisica per descrivere i fenomeni del mondo naturale. Tuttavia, all’inizio del Novecento, questa idea di uno spazio e di un tempo fissi e immutabili è stata sconvolta dall’arrivo della teoria della relatività di Albert Einstein. Per la fisica moderna, lo spazio e il tempo non sono né assoluti né immutabili. Entrambi si deformano e variano a seconda dello stato di moto dell’osservatore e della distribuzione di massa ed energia. Anche la simultaneità tra eventi perde il suo carattere universale, così come le nozioni di passato, presente e futuro. Non c’è un unico orologio che ticchetti per tutti nello stesso modo, e lo spazio si incurva attorno alle masse, modificando il cammino della luce e dei corpi materiali e dando origine ai fenomeni gravitazionali. Nella visione einsteiniana, ormai verificata innumerevoli volte negli esperimenti in laboratorio e nelle osservazioni astronomiche, lo spazio e il tempo non sono neanche separabili, ma formano un’unica entità: lo spaziotempo. Come scrisse nel 1908 il grande matematico Hermann Minkowski, uno dei primi a comprendere l’importanza della relatività e le sue conseguenze: «D’ora in poi, lo spazio e il tempo, considerati singolarmente, sono condannati a svanire come semplici ombre, e solo una specie di unione tra i due conserverà una realtà indipendente». Se tutto questo ci sembra astratto e lontano dal senso comune, è solo perché non ci muoviamo a velocità prossime a quelle della luce o non viviamo nei pressi di oggetti estremi come i buchi neri: se così fosse, persino i nostri sensi coglierebbero direttamente la natura sconcertante dello spaziotempo. Eppure, gli effetti della relatività entrano nella vita di tutti i giorni senza che ce ne accorgiamo: per esempio, quando utilizziamo le mappe sui nostri smartphone, i satelliti GPS devono tener conto del diverso scorrere del tempo previsto dalla relatività per fornire posizioni accurate. Amedeo Balbi Amedeo Balbi Amedeo Balbi è professore associato di Astronomia e Astrofisica all’Università di Roma Tor Vergata. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, ha dato contributi significativi in diversi ambiti dell’astrofisica teorica, dalla cosmologia all’astrobiologia. Da molti anni è attivo nella divulgazione scientifica e ha pubblicato numerosi libri di successo. Il suo impegno nella comunicazione della scienza gli è valso vari riconoscimenti, tra cui il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica (2015), il Premio Asimov (2021), il Premio Galileo (2023) e il Premio Lacchini (2024). ______ Indice Il Team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Francesco Zani, Bianca Maria Scotton, Serena Maule, Laura Paneghetti, Andrea Frison Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Illustrazione di copertina: Sofia Poiana Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani Testata: Stefano Pozza ISBN: 9788854958982 Collana: PLaNCK! Curatore: Associazione Accatagliato Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Tipologia dei pascoli delle malghe venete e trentine

Tipologia dei pascoli delle malghe venete e trentine

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I pascoli alpini rappresentano oggi un fondamentale baluardo di conservazione della biodiversità e dei paesaggi agricoli tradizionali europei. Questo testo si configura come un manuale tecnico-scientifico di riferimento per la comprensione e la valorizzazione dei pascoli dell’arco alpino orientale ma è allo stesso tempo un invito a guardare a queste vegetazioni non come una risorsa statica o un residuo del passato, ma come un sistema dinamico e complesso che richiede competenze specifiche per essere preservato. La struttura rigorosa dell’opera coniuga in un approccio multifunzionale agronomia, botanica e conoscenze vegetazionali e si propone come strumento operativo per la conservazione di ecosistemi complessi e fragili. La suddivisione dei pascoli in quattro macro-categorie (pingui e nitrofili, magri neutro-basifili, magri acidofili e torbiere basse) permette una classificazione precisa che riflette la complessità geologica e pedologica del territorio considerato. Gli autori non ignorano i problemi legati ai più recenti fattori di rischio per la conservazione dei pascoli quali l’uso eccessivo di alimenti concentrati, i danni da cinghiale e l’uso improprio di risemine con varietà commerciali che minacciano l’integrità genetica delle praterie native. Particolarmente preziosa è l’inclusione delle chiavi floristiche di riconoscimento, del repertorio fotografico delle principali specie dei pascoli e dei numerosi allegati tecnici. Tutti questi strumenti trasformano il volume anche in una guida pratica per l’analisi “in campo” dei pascoli utile ai fini della pianificazione e a fornire a conduttori delle malghe, professionisti e decisori politici i criteri necessari per una gestione che garantisca la sostenibilità economica senza compromettere l’integrità naturalistica. Michele Scotton è docente di Alpicoltura presso l’Università di Padova. Ha svolto ricerche sulla vegetazione e gestione sostenibile dei prati e pascoli naturali e seminaturali dell’Italia nord-orientale di cui ha studiato anche la produzione di seme e le tecniche di restauro ecologico ai fini del recupero naturalistico di praterie e aree degradate di pianura e montagna. Angelo Pecile, già responsabile dell’Unità Risorse Foraggere e Produzioni Zootecniche del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione E. Mach, dal 1981 si è occupato di consulenza e divulgazione a favore degli operatori della filiera foraggero-zootecnica e lattiero casearia della provincia di Trento dove ha promosso numerosi studi sui prati e pascoli seminaturali. Fabrizio Clementel lavora come Collaboratore Tecnico presso il Centro di Ricerca Foreste e legno del CREA (ex ISAFA) – Trento. Per molti anni si è occupato della caratterizzazione tipologica e produttiva della vegetazione delle malghe alpine. Ha maturato esperienze di ricerca anche nel settore della pianificazione forestale e nell’analisi di dati telerilevati. Allegato 1. Chiave floristica di identificazione dei principali tipi di pascolo delle malghe venete e trentine. Allegato 2. Chiave floristica di identificazione dei principali tipi e sottotipi di pascolo delle malghe venete e trentine. Allegato 3. Sintesi dei possibili riferimenti fitosociologici dei tipi di vegetazione considerati. Allegato 4. Valore foraggero e indice specifico (valore pastorale) delle specie vascolari presenti nei pascoli delle malghe venete e trentine. Allegato 5a. Categorie, tipi e sottotipi di vegetazioni e relative specie indicatrici riportate in Ziliotto et al. (2004). Allegato 5b. Descrizione sintetica dei tipi e sottotipi di vegetazione riportati in Ziliotto et al. (2004). Scotton-Pecile-Clemente ISBN:9788861298767 Collana: Scienze agrarie, veterinarie e biologiche Autore: Michele Scotton, Angelo Pecile, Fabrizio Clementel Edizione: 2026 Stato: Disponibile solo presso Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse Naturali e Ambiente dell'Università di Padova

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Lo sport e alcuni suoi aspetti idoneativi e riabilitativi

Lo sport e alcuni suoi aspetti idoneativi e riabilitativi

€ 20,00

Che impatto ha l’attività fisica sul nostro cuore e fino a che punto possiamo spingerci? In questo volume, l’autore esplora i nodi cruciali della medicina dello sport, guidando il lettore attraverso elementi fondamentali per la salute e la sicurezza di atleti e appassionati. Il testo mette in risalto l’importanza vitale di una corretta interpretazione dell’elettrocardiogramma (ECG) a riposo e sotto sforzo, uno strumento che, insieme all’anamnesi e all’esame obiettivo, si rivela essenziale per diagnosticare tempestivamente cardiopatie silenti nei giovani o cardiopatie ischemiche negli adulti durante le visite di idoneità. L’analisi si estende poi a temi di forte attualità e rilevanza clinica, come l’utilità della riabilitazione psico-fisica nei pazienti affetti da patologie croniche e la comprensione dei dispositivi salvavita, tra cui pacemaker e defibrillatori impiantabili, con cui anche molti atleti si trovano oggi a convivere. Viene inoltre dato ampio spazio alla prevenzione e alla consapevolezza dei fattori di rischio acquisiti, ricordando al lettore che non bisogna per forza ammalarsi per comprendere l’importanza di proteggere le funzionalità cardio-vascolari, polmonari e renali strettamente interconnesse. Arricchito da riflessioni generali sul mondo dello sport e da un profondo focus dedicato agli atleti con disabilità – capaci di affrontare con coraggio una doppia sfida, contro i propri limiti e contro gli avversari – il libro solleva infine un interrogativo aperto e affascinante: quanti anni di attività intensa può tollerare un cuore prima di esporsi al rischio di scompenso o è sempre necessaria una predisposizione genetico-familiare? Un’opera indispensabile per chiunque voglia fare dello sport una scelta di vita consapevole. Gaspare Lisciandra (Gela, 1957) vive e lavora a Oderzo (TV). Medico dello sport e libero professionista, è iscritto all’Associazione Medico-Sportiva (AMS) di Treviso e socio ordinario della Federazione Medico-Sportiva Italiana (FMSI). In questo volumemette a disposizione del lettore la sua esperienza sul campo, unendo rigore scientifico e passione per la tutela della salute nello sport. Indice Introduzione ISBN: 9788854959651 Collana: Scienze mediche Autore: Gaspare Lisciandra Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Dal Comune di Padova all'Assemblea Costituente

Dal Comune di Padova all'Assemblea Costituente

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L’Associazione delle Consigliere e dei Consiglieri Emeriti del Comune di Padova ha fortemente voluto e promosso questo volume. Riflettendo sul nostro attuale Statuto associativo e sugli scopi enunciati, abbiamo convenuto che le motivazioni, che spinsero ottant’anni fa questi nostri concittadini a candidarsi all’Assemblea Costituente, in fondo sono state le stesse che negli hanno successivi hanno spinto tanti altri uomini e donne “di buona volontà” ad impegnarsi nell’amministrazione locale del nostro Comune. Un esempio, dunque. Un esempio di vite semplici ma, nel contempo, di rigore professionale, di consapevolezza del momento storico e di grande speranza per la costruzione di un futuro migliore. Ci troviamo anche noi oggi, dopo ottant’anni di vita repubblicana, a vivere un cambiamento epocale. La guerra, anzi le guerre, sono anch’esse parte di una quotidianità che, fortunatamente, non ha ancora direttamente coinvolto il nostro amato Paese. Consegniamo però alle prossime generazioni un testimone importante che ha ispirato azione e pensiero di questi nostri Padri Costituenti e che noi abbiamo cercato di preservare: i valori della democrazia, su cui poggia tutta la Carta costituzionale italiana. [dalla Presentazione del Consiglio Direttivo] Paolo Giaretta, membro della Associazione Consiglieri emeriti del Comune di Padova, è stato Sindaco di Padova, Senatore della Repubblica e Sottosegretario allo Sviluppo Economico nel governo Prodi 2. È autore di saggi di storia politica, tra cui La Padova del Sindaco Crescente (1947-1980), Il Poligrafo, Identità e rappresentanza politica nel Veneto della Repubblica, Il Poligrafo, Un Club e la sua città, i settant’anni del Rotary Club Padova, Cleup. Silvio Riondato, già ordinario di Diritto penale nell‘Università degli Studi di Padova, è studioso senior dello Studium Patavinum e direttore della Collana «JusQuid» di Padova University Press. Giulia Simone, dottoressa di ricerca in Storia sociale europea dal medioevo all’età contemporanea (Università Ca’ Foscari di Venezia), attualmente lavora presso il Centro per la storia dell’Università di Padova. Si occupa in particolare di storia delle università e delle istituzioni culturali in età contemporanea, del nazionalismo, della persecuzione antiebraica. Indice Presentazione Prefazione Autore: Associazione delle Consigliere e dei Consiglieri Emeriti del Comune di Padova / Paolo Giaretta, Silvio Riondato, Giulia Simone ISBN: 9788854959576 Collana: Scienze Politiche Edizione: 2026 Stato: informazioni presso Associazione delle Consigliere e dei Consiglieri Emeriti del Comune di Padova associazioneconsiglieriemeriti@comune.padova.it - Tel.: 3475363339

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Giuseppe Gradenigo (1859-1926) Un pioniere dell’otologia tra ’800 e ’900

Giuseppe Gradenigo (1859-1926) Un pioniere dell’otologia tra ’800 e ’900

€ 25,00

Nel buio di un’epoca che si avviava al tramonto, quando l’Italia si accingeva ad entrare nella Grande Guerra, una cartolina attraversa i confini lacerati d’Europa. A scriverla da Vienna, in un italiano impeccabile e intimo, è il maestro Adam Politzer; il destinatario è uno dei suoi allievi prediletti: Giuseppe Gradenigo. In calce, una promessa che sfida le trincee: «Resto per sempre il suo fedele amico». È da questo frammento di straordinaria umanità che prende vita il ritratto di Giuseppe Gradenigo (1859-1926), scienziato visionario e pioniere dell’otologia moderna. Formatosi in una Padova operosa di fine Ottocento, tra le aule del Liceo Tito Livio e i chiostri dell’antico Bo, Gradenigo scelse di non farsi imprigionare dalle convenzioni, muovendosi con aristocratica indipendenza intellettuale tra Vienna, Torino e Napoli. Attraverso un corpus di materiali inediti, corrispondenze private e percorsi d’archivio inaspettati, questo volume celebra il centenario della scomparsa di una figura poliedrica, capace di rivoluzionare la propria disciplina. Ma sopra ogni cosa, la ricerca ne svela l’eredità più fragile e ostinata: quella rete di affetti, alleanze accademiche e legami transnazionali che seppero resistere persino ai nazionalismi più feroci. La ricostruzione affascinante di un albero genealogico della scienza dove la grande Storia si specchia nella vicenda intima di una dinastia veneziana, restituendo il respiro di un’epoca in cui il sapere superava ogni barriera. Alessandro Martini, professore ordinario f.r. di Audiologia e di Otorinolaringoiatria, già direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Padova. Maurizio Rippa Bonati, già professore di Storia della Medicina, Università degli Studi di Padova. Indice Introduzione ISBN: 9788854959682 Collana: Scienze mediche Curatori: Alessandro Martini, Maurizio Rippa Bonati Edizione: 2026 Stato: disponibile

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80 anni di Consiglio comunale (1946-2026)

80 anni di Consiglio comunale (1946-2026)

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«Un brutto passato si è chiuso. Anche il popolo di Padova è stato chiamato alle urne per designare le persone dei suoi rappresentanti in seno al Consiglio comunale. Padova ha così cominciato a respirare democraticamente. Il Comune patavino non sarà più rappresentato da persone scelte di autorità da un organo governativo, ma da individui direttamente espressi dal popolo e che godano la fiducia del popolo. E democrazia c’è là soltanto dove il popolo senza distinzione alcuna viene chiamato a scegliere». Così si espresse, giovedì 18 aprile 1946, il professor Giuseppe Bettiol (poi componente dell’Assemblea Costituente, parlamentare e ministro), aprendo i lavori della seduta inaugurale del Consiglio comunale di Padova, ricostituito dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale. Tre settimane prima, domenica 24 marzo 1946, 78.603 padovani (su 95.276 aventi diritto) si erano recati alle urne per scegliere i loro rappresentanti. Per la prima volta, in virtù del decreto legislativo luogotenenziale n. 23 del primo febbraio 1945, votarono anche le donne che avessero compiuto 21 anni. In pratica si trattò della prova generale del voto referendario del 2 giugno 1946, che sancì l’avvento della Repubblica e il varo della Costituente. Sulla scorta di due precedenti volumi, dedicati ai 50 anni e ai 60 anni dell’assemblea di Palazzo Moroni, il libro di Claudio Baccarin ricostruisce e ripercorre le diciassette consiliature del parlamentino municipale, elencando i nomi dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri che dal 1946 ad oggi si sono avvicendati nell’amministrazione del Comune di Padova. Tra le pubblicazioni di Claudio Baccarin, laureato in Scienze politiche al Bo, giornalista professionista, cronista politico per lavoro e per passione: Che fine ha fatto la Dc? La diaspora democristiana a Padova e in Veneto (2000); A Roma, A Roma! Il Veneto in campagna elettorale (2001); Vent’anni di santini elettorali 1987-2006 (2006). Anteprima Autore: Comune di Padova / Claudio Baccarin ISBN: 9788854959514 Collana: Scienze Politiche Edizione: 2026 Stato: informazioni presso Associazione delle Consigliere e dei Consiglieri Emeriti del Comune di Padova associazioneconsiglieriemeriti@comune.padova.it - Tel.: 3475363339

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