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Aree tematiche

La casa dell'architettura e del paesaggio

La casa dell'architettura e del paesaggio

€ 22,00

ll libro presenta La Casa dell’Architettura e del Paesaggio e descrive l’ambiente che la ospita caratterizzato da un intreccio di elementi rappresentativi del territorio Euganeo. Architettura, paesaggio, storia, natura, bellezza, sono raccontati attraverso le immagini fotografiche e la narrazione di autori che illustrano in modo personalizzato i diversi aspetti della vita del territorio. Alcuni con trattazioni scientifiche, altri in modo discorsivo, esprimono anche nel linguaggio la loro percezione dell’evolversi di eventi naturali e antropici senza disperdere quella visione d’insieme assunta dalle varie componenti: dalla flora alla fauna, dal passato remoto delle formazioni geologiche agli studi storici sulla Villa, dall’origine delle acque termali alla gestione del Bene. Viene descritto un “luogo” simbolico, che la Casa dell’Architettura e del Paesaggio, spazio metafisico senza confini materiali, alimenterà attraverso l’approfondimento e la conoscenza dei valori dell’ambiente, della cultura, dell’arte e la loro divulgazione necessaria alla costruzione di un percorso aperto, partecipato e condiviso, che come in ogni utopia, è temporalmente indefinito ma chiaro nelle mete a cui tende. Luisa De Biasio Calimani Architetto-urbanista, laureata all’IUAV di Venezia, svolge attività di libero professionista nel campo della Pianificazione Urbanistica e dei Lavori Pubblici. Già Parlamentare, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, membro del Comitato Artistico di Montecitorio. Firmataria di Leggi fra le quali: la prima Legge Regionale del Parco Colli Euganei, la Legge Nazionale sul “Riordino del settore termale” e prima firmataria della Proposta di legge sulla tutela dei giardini storici. Consigliere Regionale e assessore al Comune di Padova, membro effettivo dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Relatrice a convegni nazionali e internazionali sui temi delle mutazioni climatiche e del Consumo di Suolo. È stata docente di Storia dell’Urbanistica moderna e contemporanea all’Università di Camerino. Indice Prefazione anteprima ISBN:9788854955226 Collana: Ingegneria civile e architettura Curatore: Luisa De Biasio Calimani Edizione 2022 Stato: Disponibile

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Corgnùi

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€ 25,00

Questo volume raccoglie scritti di ambito linguistico e dialettologico a firma di diversi studiosi da tutto il mondo, uniti dal desiderio di rendere omaggio a Maria Teresa Vigolo, figura centrale della dialettologia padovana, in occasione del suo 70° compleanno. Il volume si compone di due sezioni, legate agli ambiti di interesse della festeggiata. Forme, struttura e diasistema: contributi di Stephan Schmid, Diego Pescarini, Laura Vanelli, Tommaso Balsemin, Enrico Castro, Loredana Corrà, Paola Benincà, Jacopo Garzonio, Cecilia Poletto, Francesco Avolio, Marta Maddalon, Michele Cosentino. Storia, etimologia e significati: contributi di John B. Trumper, Michele A. Cortelazzo, Paola Barbierato, Ivano Paccagnella, Enzo Croatto, Lorenzo Tomasin, Vittorio Formentin, Glauco Sanga, Luca Rigobianco, Franco Benucci, Carla Marcato, Hiroshi Kubo, Paolo D’Achille, Kevin De Vecchis, Nicola De Blasi, Michele Loporcaro. La Postfazione, ovvero due ricordi, è affidata a Ester Cason e a Paola Mura. Davide Bertocci è professore associato di Glottologia e Linguistica presso l’Università di Padova. Si occupa di linguistica storica e di morfologia, con particolare riferimento alle lingue classiche e all’evoluzione latino-italoromanzo. Enrico Castro ha conseguito il Dottorato di ricerca in Linguistica (Padova/Losanna) e attualmente è post-doc a Losanna. Si occupa di dialettologia e mutamento linguistico, con particolare attenzione alla morfologia e al lessico. Silvia Rossi ha conseguito il Dottorato di ricerca in Linguistica (Padova) e si occupa di microvariazione dei dialetti italiani, con particolare attenzione alla morfosintassi delle espressioni locative. Indice Corgnùi. Studi in onore di Maria Teresa Vigolo ISBN: 9788854954816 Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere Curatori: Davide Bertocci, Enrico Castro, Silvia Rossi Edizione: 2022 Stato: disponibile

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Idraulica per scienze agrarie e forestali

Idraulica per scienze agrarie e forestali

€ 22,00

Questo testo, rivolto agli studenti delle lauree in pianificazione territoriale, scienze agrarie e forestali, ambientali e geologiche, presenta l’Idraulica con spiegazioni dettagliate accompagnate da disegni illustrativi per rendere accessibile il taglio fisicomatematico della materia. Il testo è corredato di esercizi esplicativi che consentono una comprensione più efficace degli argomenti trattati. Carlo Gregoretti, ingegnere civile idraulico e dottore di Ricerca in Idrodinamica, è Professore Associato in Idraulica Agraria e Sistemazioni Idraulico-Forestali presso il Dipartimento TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali) dell’Università di Padova. Ha svolto numerosi incarichi di insegnamento (Principi di Idraulica, Ingegneria Applicata, Stabilità e Consolidamento dei Pendii, Elementi di Costruzioni per il Territorio e l’Ambiente, Fondamenti di Costruzioni per il Territorio, Direzioni Lavori e Cantieristica e Progettazione delle Opere di Sostegno) e dal marzo 2022 è incaricato dell’insegnamento del modulo di Idraulica del corso di Idraulica e Idrologia nell’ambito del corso di laurea di Riassetto del Territorio e Tutela del Paesaggio. La sua attività tecnico-scientifica è principalmente rivolta alla protezione del territorio dal rischio idrogeologico. L’ambito di studio riguarda i processi alluvionali (fenomenologia, monitoraggio e modellazione), le soluzioni progettuali per la mitigazione del rischio idraulico e le opere di difesa. In ambito scientifico ha partecipato e partecipa a progetti di ricerca nazionali ed europei. In ambito tecnico è stato responsabile ed è responsabile di convenzioni con società di ingegneria ed enti pubblici (Regione Veneto, Autorità di Bacino per il Distretto delle Alpi Orientali, Anas, Arpav e Provincia di Belluno). Ha inoltre svolto corsi di aggiornamento professionale per enti pubblici e gli ordini dei dottori agronomi forestali e degli ingegneri. Carlo Gregoretti è autore di Elementi di Scienza e Tecnica delle Costruzioni: teoria ed esercizi (Cleup 2020) ed Elementi di Geotecnica e di Opere di Sostegno con esercizi” (Cleup 2021). Indice ISBN: 9788854955172 Collana: Ingegneria civile e architettura Autore: Carlo Gregoretti Edizione: nuova edizione 2022 Stato: Disponibile

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Scopriamo le Forze della Natura con Margherita!

Scopriamo le Forze della Natura con Margherita!

€ 25,00

Questo volume raccoglie l’esperienza della classe prima B, scuola primaria Don Milani, di Castelnuovo Rangone, coinvolta nel 2018 in un PON FES, dal titolo “Scopriamo le Forze della Natura con Margherita!”. Il presente lavoro è l’occasione per documentare le azioni intraprese grazie al finanziamento, ma soprattutto ripercorrere l’iter progettuale, verificare la coerenza tra obiettivi previsti e risultati raggiunti e analizzare, per promuovere buone prassi, gli esiti dell’intervento realizzato con un approccio di ricerca-formazione. Il PON FES ha raccolto infatti attorno al progetto differenti professionalità e competenze, che hanno potuto confrontarsi ed ibridarsi in un processo di co-progettazione e ri-visitazione della prassi educative legate all’educazione scientifica e, con essa, alle pratiche inclusive. Le figure del ricercatore, del docente curricolare, del tirocinante universitario, hanno promosso un indispensabile approccio di ricerca nella didattica delle scienze, attivando la messa a punto di strategie didattiche innovative e strumenti di osservazione peri favorire le interpretazioni dei bambini, attivare narrazioni e rilanci relativi ai fenomeni naturali, gettare le basi per una valutazione descrittiva che potesse veramente documentare i processi di insegnamento-apprendimento. L’impianto culturale e metodologico proposto è quello dell’approccio narrativo-metaforico alle scienze, sviluppato nell’Università di Modena e Reggio Emilia da un gruppo di ricerca, guidato dal prof. Federico Corni, e le storie di Margherita, vettore narrativo delle riflessioni sulle Forze della natura di questo progetto, sono di Alessandra Landini, che ha curato questo volume. Alessandra Landini è Dirigente scolastico dell’I.C. A. Manzoni di Reggio Emilia, dopo oltre 30 anni di insegnamento nella Scuola Primaria. Dottore di ricerca in Scienze Umanistiche, presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU) dell’Università di Modena e Reggio Emilia, si è occupata dello sviluppo di un curricolo verticale di scienze, basato sulla narrazione e l’uso della metafora, nella scuola del primo ciclo di istruzione. Svolge attività di formazione docenti sulla didattica inclusiva, sulle didattiche innovative con particolare riguardo alla Valutazione formativa, è formatore nazionale AID e collabora col centro di ricerca “Metaphor and Narrative in Science” (MANIS) del DESU. Attualmente è Cultore di materia in Didattica generale presso lo stesso ateneo. Indice Prefazione Introduzione ISBN: 9788854954403 Collana: Scienze dell'educazione Curatori: Alessandra Landini Edizione: 2022 Stato: disponibile

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L’ affermazione dell’arte al femminile a Venezia

L’ affermazione dell’arte al femminile a Venezia

€ 18,00

Nel 2022, per la sezione di Venezia della FIDAPA (Federazione Donne Arti Professioni e Affari) ricorre il settantesimo anniversario della sua fondazione; al fine di celebrare questa ricorrenza, in linea con gli obiettivi statutari dell’associazione, le socie hanno deciso di dar vita a un progetto editoriale che trae spunto dalla tesi magistrale di una giovane studentessa. Chiara Cristante ha approfondito le peculiarità della sezione di Venezia, riportando alla luce interessanti materiali d’archivio che delineano il primo decennio di attività. L’affermazione dell’arte al femminile a Venezia 1952-1962. Il primo decennio di storia della FIDAPA si pone l’obiettivo di consegnare alla Storia un prezioso documento di ricerca atto a testimoniare la spiccata vocazione artistica della sezione lagunare, ma anche di ricostruire parte dell’archivio storico della sezione portato via dalla furia dell’acqua granda, il 4 novembre del 1966. Un libro dal taglio storico che amplia l’indagine dell’autrice arricchendola con una cronistoria delle attività espositive degli ultimi venticinque anni, anni in cui la sezione rivive una nuova e animata stagione artistica, una conferma che tra gli scopi della FIDAPA c’è il sostegno alle donne e, nello specifico a Venezia, la promozione di quelle che operano nel settore delle arti. Completa il percorso un capitolo dedicato a Luigina De Grandis, una delle artiste più rappresentative del primo decennio di fondazione della FIDAPA di Venezia; è un tributo a una pittrice, Maestra del colore, che ha saputo dare un notevole impulso all’arte firmata al femminile sia in termini di ricerca artistica sia per quanto concerne la sua capacità di trainare, con iniziative mirate, il gruppo delle artiste veneziane attive negli anni Cinquanta e Sessanta, nonché un omaggio della sua sezione FIDAPA in vista delle celebrazioni del centenario della nascita che si terranno nel 2023. Chiara Cristante, nata in provincia di Pordenone nel 1989, dopo il liceo sociopsicopedagogico si laurea nel 2016 in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Padova. Ha lavorato nel campo didattico ed educativo sia in Italia che all’estero. Lavora come insegnante. Daniela Rossi vive e lavora tra il Veneto e la Calabria è curatrice editoriale indipendente e professionista della scrittura; studiosa di teorie, tecniche e linguaggi dei media, ha insegnato per un decennio Storia della grafica e della grafica pubblicitaria presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Esperta del settore editoriale.   Indice Presentazione Nota della curatrice Introduzione ISBN: 9788854955127 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Chiara Cristante Curatrice: Daniela Rossi Edizione 2022 Stato: disponibile

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Pagine di scuola

Pagine di scuola

€ 18,00

Pagine di scuola raccoglie due anni di “vita fra i banchi”, raccontati da un preside attraverso una partecipata narrazione, che diventa amorevole e coinvolgente testimonianza. Incontri, colloqui, progetti, riflessioni, preoccupazioni, le novità e le criticità prodotte dall’avvento della pandemia, la sofferenza di studenti e insegnanti; ma anche l’importanza della relazione educativa, la centralità della didattica, le impegnative relazioni coi genitori, la DAD, le attese degli studenti, le condizioni che qualificano e rendono efficace la scuola. Tutto questo è sviluppato con un racconto in diretta, attraverso la selezione di episodi significativi, certamente non esaustivi della realtà scolastica, ma ugualmente rappresentativi e in grado di restituirne un affresco vivo, dinamico, appassionato. La scelta di un registro non per specialisti e la raccolta in appendice di comunicati ai genitori rispondono all’esigenza di rivolgersi ad una platea più ampia, di insegnanti, educatori e operatori interessati ai temi educativi. Il volume ha la prefazione di Andrea Bergamo, già Dirigente dell'Ufficio Scolastico Scolastico Territoriale di Padova e Rovigo Rocco Bello, prima insegnante, è stato preside per trent’anni, dirigendo Istituti Comprensivi nelle Province di Vicenza e di Padova. Negli ultimi anni ha svolto l’incarico di preside presso il Liceo classico Statale “Tito Livio” di Padova. Ha collaborato per anni con la cattedra di Educazione degli adulti dell’Università di Padova e con riviste professionali nazionali, pubblicando numerosi articoli e contributi su tematiche pedagogiche e organizzativo-didattiche. Ha collaborato con INDIRE producendo materiali on line per la formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici. Ha svolto intensa attività di formazione per le scuole sui temi della progettazione didattica, del curricolo e della valutazione. Continua a svolgere attività di consulenza e formazione. Indice Prefazione di Andrea Bergamo ISBN: 9788854955066 Autore: Rocco Bello Edizione: 2022

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Storia dell'epidemia da Sars - Cov-2 sull'Altopiano dei Sette Comuni negli anni 2020-2021

Storia dell'epidemia da Sars - Cov-2 sull'Altopiano dei Sette Comuni negli anni 2020-2021

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Le epidemie hanno influenzato nei millenni la storia degli uomini. L’Osservatorio della Salute dell’Altopiano (OSA), attivo da una decina d’anni, che si è dato il compito di monitorare la salute della popolazione abitante nell’Altopiano dei Sette Comuni situato nella parte settentrionale della Provincia di Vicenza, ha voluto documentare lo svolgersi dell’epidemia da Sars-Cov-2 nella popolazione altopianese nel 2020 e 2021, i due anni più drammatici del fenomeno epidemico. L’obiettivo principale è stato di fornire una memoria per il futuro basata su documentazione scientificamente valida e su dati ufficiali disponibili dal Servizio Sanitario Nazionale, dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’ISTAT. Una memoria storica utilizzabile prospetticamente per cercare di capire non solo l’impatto immediato della pandemia sulla popolazione in termini di contagi e di decessi, ma anche le potenziali conseguenze a media e lunga distanza del fatto epidemico. L’evidenza epidemiologica dalla popolazione altopianese, che consiste approssimativamente di 22.000 abitanti, è stata messa a confronto con lo svolgersi della pandemia COVID nella popolazione residente nella Regione Veneto e nella popolazione italiana per una migliore comprensione relativa del fenomeno. Questa analisi è corredata di un richiamo a precedenti epidemie che hanno colpito la popolazione altopianese nel tentativo di fornire un quadro più completo possibile di questo episodio che non deve essere considerato isolato, ma una tappa importante nella storia di questa popolazione.   Lorenzo Simonato, medico epidemiologo, è stato ricercatore presso la Unit of Analytical Epidemiology dell’International Agency for Research on Cancer, già docente del Dipartimento di Scienze Cardiotoracovascolari e Sanità Pubblica dell’Università di Padova si è occupato negli ultimi anni di sistemi di registrazione delle malattie basati su archivi elettronici. Silvia Macciò, statistica laureata a Padova, già assegnista presso il Dipartimento di Scienze Cardiotoracovascolari e Sanità Pubblica ha collaborato con il Prof. Simonato in numerosi studi epidemiologici. Attualmente lavora presso una AULSS di Genova. Per informazioni sul volume e la sua disponibilità consultare www.osservatoriosalutealtopiano.it o scrivere a lorenzo.simonato@unipd.it. Indice ISBN: 9788854955158 Collana: Scienze mediche Curatori: Lorenzo Simonato, Silvia Macciò Edizione: 2022 Stato: rivolgersi a www.osservatoriosalutealtopiano.it

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Due mesi di carta 2021/22

Due mesi di carta 2021/22

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Catalogo della mostra DUE MESI DI CARTA Fantastic Bestiary / Paper House Venezia / Ca' Pesaro Galleria Internazionale d'Arte Moderna 22.12.2021 > 01.3.2022 ________ DARIO CESTARO: I SUOI LABORATORI-CANTIERE, LA SUA SCUOLA   Nel suo pluriennale lavoro di docente di Tecnologia della carta all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Dario Cestaro ha inteso raccogliere intorno a sé la comunità operosa dei suoi studenti, nella ricerca di materiali e forme. Questa operazione, costantemente ripetuta e intesa a produrre frutti preziosi e durevoli nel tempo, oltre che capace di stimolare negli studenti un’elaborazione originale degli spunti critici offerti dai corsi accademici, mette a frutto i fondamenti teorici presentati e gli espedienti tecnici inerenti al lavoro creativo. Un’opera di costante affinamento che discende dal profilo stesso del docente il quale, come ogni autentico artista, ricercatore e sperimentatore, è sempre proiettato al di là dell’atto creativo e ideativo immediato, nel tentativo di aprire, attraverso sperimentazioni diverse (e ribadendo con questo autenticamente la sua qualità di ‘moderno’), con le correzioni e i cambiamenti di rotta necessari, spazi ‘ulteriori’ alla creatività e alla ricerca. L’interconnessione e lo scambio tra la dimensione domestico-intimistica e segreta della ‘casa’, (oltretutto vissuta e percepita dai suoi studenti con particolare intensità in questo periodo di reclusione forzata) e quella del laboratorio-cantiere, costantemente aperto e attivo, vale a dire, dello spazio di sperimentazione, attrezzato e condiviso, in cui la ‘casa’ si trasforma virtualmente è la cifra stilistica che contraddistingue tutta la produzione di Dario Cestaro, modus operandi da lui sicuramente trasmesso attraverso l’insegnamento. Questa si è rivelata, nell’occasione della produzione delle opere attualmente in esposizione alla Galleria Internazionale di Arte Moderna Ca’ Pesaro, un’impostazione di grande rilevanza teorica e metodologica, se si considera che i suoi studenti hanno prodotto le opere, interamente a casa, nella modalità ‘a distanza’. I lavori sono stati realizzati nell’ambito dei corsi tenuti rispettivamente nel 2019-20 (progetto case: ‘paper house’) e nel 2020-21 (progetto animali: ‘bestiario fantastico’), dove appunto i valori di ‘interno’ ed ‘esterno’ oltreché di ‘materiale’ (espresso nella fattispecie nella forma di plurimaterico), e ‘immateriale’, sembrano combinarsi e scambiarsi di segno, mescolando e potenziando qualità e caratteristiche specifiche. In Cestaro si avverte come fondamentale e prioritaria la ricerca sui materiali e sulle loro potenzialità, espressive. in rapporto ai due progetti: la leggerezza e la fragilità della carta percepita come materiale primario, di facile accessibilità, la cui infinita disponibilità ad essere modellata è il presupposto del primo progetto (quello delle ‘case’), si muta nella scelta di un materiale diverso, il cartoncino in cellulosa, nel caso del ‘bestiario fantastico’ del secondo progetto, che si offre più propriamente alla resa scultorea, dando incisivo risalto a un ben diverso senso di consistenza e resistenza La modulabilità della carta è effetto immediatamente apprezzabile nel progetto delle ‘case’ e mira di fatto ad una ridefinizione del concetto stesso di ‘casa’ e della sua presunta solidità. L’aspetto spesso sbilenco e in equilibrio instabile, sviluppato in altezza, delle case, che mostrano persino strutture ancora smontate e disaggregate (vedi locandina per Un mese di carta), o in abbandono e in di-sfacimento, che ‘saltano su’ (pop- up) da spazi indefiniti e indefinibili, dove la ‘natura’ pare riprendere il sopravvento sulla ‘cultura’, segnala una realtà in movimento, in continuo stato di metamorfosi. E in questa metamorfosi la casa, se può essere intesa come castello o torre, punto di avvistamento e di guardia rispetto all’incursione del reale, è anche luogo di estremo rifugio e protezione e luogo di educazione degli affetti. Nella mostra sono presentate varie tipologie di ‘ case’: sono a tutti gli effetti case le serre (case dei fiori), sono case anche le serre aggiunte alle strutture principali, lo sono le casette per gli uccelli, costruite in cima ad un palo, sono case quelle a forma di fungo (e per di più, rosa, forse per gli abitanti fantastici del bosco). Si presenta come capace di riassumerle tutte il carapace della tartaruga, una ‘casa ‘che è auto prodotta, totalmente connaturata con l’animale stesso, che la porta con sé. Tutte le lezioni offerte dalla pratica dell’’ingegneria della carta’ sono, in questi progetti, ampiamente sfruttate e certamente richiamate: si tratta di rappresentare l’emergere e il manifestarsi in superficie, l’assumere visibilità di quanto è sprofondato in misteriose profondità (come nel libro-scrigno dei pop-up) e nascosto in densi agglomerati e ispessimenti (come, nuovamente, nella tecnica di auto-presentazione e auto-illustrazione utilizzata nei tableaux pop-up), in un perenne lavoro di assestamento, nello scambio di valori e qualità formali diversi. La rivelazione della vita presente nelle case, tratto che segnala la capacità di incidere e modificare la struttura architettonica stessa, è elemento fondamentale della loro presentazione: spesso le case sono rappresentate con finestre illuminate, da cui trapela la luce, non solo per effetti scenografici (e Dario Cestaro nasce come scenografo teatrale), in cui, anche solo resa nella forma di silhouette, si indovina la presenza del-la figura umana, intesa ad animare e permeare l’ambiente. La saldatura tra le operazioni dell’edificare (resi come apertura continua di nuovi cantieri) e dell’abitare, intimamente connesse, è mirabilmente raggiunta da Cestaro in opere ormai famose, nelle presentazioni di edifici e monumenti delle città d’arte quali Venezia, Firenze, Milano e Roma, attraverso la messa a fuoco e l’esibizione delle loro “meraviglie”, cui Cestaro attende, con notevole originalità con un’opera di accurato e paziente smantellamento, anziché di ribadimento, dei valori monumentali e ufficiali delle architetture storiche. Quest’operazione è condotta con fine spirito che si potrebbe definire ironico, mediante l’uso di co-lori sfumati e quasi non esistenti in natura, con l’adozione di prospettive, accostamenti e sovrapposizioni inedite, mescolandoli con spazi abitati (le piazze e le vie, i luoghi di ritrovo, i luoghi di lavoro animati da molti ‘cantieri’) e dunque modificati, animati da presenze umane ed animali, aperti alla possibilità di incontri e conversazioni, evocativi di un’atmosfera ricca di suggestioni, di colori e di suoni che rivela e introduce una dimensione teatrale, nell’interazione tra edifici ricondotti a fondali e prospettive teatrali e tra azioni umane, anche se solo accennate o colte in movimenti bloccati. I concetti sapientemente applicati di resa tridimensionale e di rappresentazione di movimento (anche se il movimento è solo accennato), costituiscono l’opera di Cestaro come una memoria sensuale e sensibile (suoni, colori, sapori, odori), un archivio di gesti, di atteggiamenti e comportamenti, utile a ricostruire tutta un’atmosfera nel concorso di valori formali e aspetti tecnici colti con originalità ideativa e precisione tecnica. Se l’aspetto tecnico e formale di partenza è quello segnalato dal titolo ufficiale: “Due mesi di carta”, che rimanda al precedente “Un mese di carta”, dove la carta assume la necessaria preminenza (salvo a scoprire che il bestiario fantastico è in realtà realizzato nel materiale più consistente e diversamente duttile del cartoncino in cellulosa), il significato del titolo resta tutto da interpretare: ovviamente ci si riferisce alla durata della mostra: per due mesi, ma si potrebbe anche intendere che la contemplazione di queste opere richiederà necessariamente, per uno stesso riguardante, continuativamente due mesi? S’intende che se ne continuerà a parlare, da parte del pubblico, dei critici e della stampa, per due mesi interi? (e forse anche di più?). S’intende che le attività e le strutture che affiancheranno e saranno di supporto e di amplificazione dell’evento saranno operanti per due mesi interi? In ogni modo alla ‘carta’ pur nella sua fragilità, proprio per la sua disponibilità ad essere modellata, per la sua duttilità, viene assegnato un ruolo fondamentale destinato a fornire una testimonianza durevole, incancellabile, autenticamente aere perennius, soprattutto nella ricreazione della realtà in forma animata. L’utilizzazione del cartoncino in cellulosa, per il progetto del ‘bestiario fantastico’, ribadendo anch’essa, rispetto all’utilizzo della carta, la sua qualità di materiale primario, riconducibile al ruolo strutturante che la cellulosa ha in natura nei vegetali, apre nuovi scenari creativi possibili. È il materiale stesso, di cui certamente Cestaro, nella sua ricerca rigorosa, ha approfondito la natura e le funzioni, a suggerire l’adozione di nuove strategie creative nel secondo progetto. Nel bestiario fantastico si trovano insetti, (l’eterea libellula acquista evidenza e corporeità nel suo rivesti-mento scintillante), uccelli che rivelano piumaggi resi consistenti da una pesante embricatura (il gufo rosa con la testa ripiegata; un uccello bianco con piume che sembrano incollate), robusti crostacei dai colori sgargianti, con chele aggressive, ma anche un topolino con indosso un rivestimento di protezione. Rappresentato in solide scaglie, sovrapposte, il piumaggio degli uccelli si presenta come una vera e propria ‘lorica’ protettiva. La ‘lorica’ registra puntualmente il Dizionario Treccani, può avere valenza in zoologia, dove significa “sorta di esoscheletro cuticolare, di aspetto chitinoso che protegge le pareti del corpo dei rotiferi”. La genialità di Cestaro è quella di applicarla, imprevedibilmente, su larga scala, ad animali altri. Non mi sembra improbabile che Dario Cestaro ne fosse a conoscenza al momento di strutturare il progetto del ‘bestiario fantastico’ e di orientarlo verso forme espressive che sfruttano a fondo le potenzialità dei materiali e le suggestioni da questi evocate. La qualità dell’opera di Dario Cestaro così come quella dei suoi studenti è intesa a suscitare la meraviglia, a produrre l’incanto, contemporaneamente esaltando l’apporto cognitivo dei valori estetici. Si potrebbe adattare a lui la definizione che Svevo dà del personaggio di Bloom nell’Ulisse di Joyce: è, senza dubbio, e per nostra fortuna, un “sognatore esattissimo”.   Carla Vaglio Presidente dell’Associazione culturale Collezione Piero Marengo Progetto libro animato e d’artista - Torino Prof. emerito Università di Torino Per informazioni: Dario Cestaro dario@dariocestaro.it www.dariocestaro.it   ISBN: 9788854954687 Collana: Storia dell´arte - Museologia Autore: Dario Cestaro Edizione: 2021 Stato: disponibile presso committente

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PLaNCK! N. 26 - Giugno 2022 - Settembre 2022

PLaNCK! N. 26 - Giugno 2022 - Settembre 2022

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PLaNCK! N. 26- Giugno 2022 - Settembre 2022 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese   Misuriamo il mondo di Piero Martin Quando quel giovane entrò nel suo ufficio, Philipp von Jolly – all’epoca noto docente di fisica presso l’Università di Monaco di Baviera – non ebbe dubbi. Correva l’anno 1878 e il giovanotto era indeciso tra il seguire la passione per la musica o assecondare l’interesse per la fisica, e gli chiese consiglio. Si narra che l’anziano professore non ebbe dubbi: descrisse la fisica come una disciplina dove era ormai rimasto poco da scoprire e il cui futuro poteva al più riservare lo studio di dettagli, ma non certo rivoluzioni della conoscenza. Lo studente ringraziò, ma fece di testa sua e proseguì negli studi di fisica. Se non lo avesse fatto chissà se questa bellissima rivista sarebbe mai esistita. Senz’altro non con il nome che ha adesso, dato che il giovane in questione si chiamava Max Planck e sarebbe diventato uno tra i più brillanti scienziati della storia e uno dei padri della meccanica quantistica. Un approccio, quello quantistico, che ha rivoluzionato la fisica. E che ha dato un contributo determinante alla scienza della misura – la metrologia – alla quale è dedicato questo numero di PLaNCK!. Da sempre l’uomo misura il mondo: per conoscerlo, per viverci, per rapportarsi con i suoi simili. Oggi con solo sette unità di misura – metro, secondo, chilogrammo, kelvin, ampere, mole e candela – misuriamo la complessità e le meraviglie della natura, dal microcosmo delle particelle elementari ai confini dell’Universo. Unità che nel 2018, sotto la spinta del progresso di scienza e tecnologia, sono state ridefinite abbandonando i manufatti umani come il chilogrammo o il metro campione e utilizzando invece immutabili costanti fisiche universali, tra le quali proprio la costante di Planck. Insieme agli amici di PLaNCK! andiamo allora alla scoperta di numeri e misure. Ricordandoci sempre che le misure sono un mezzo prezioso dietro al quale ci deve essere però l’umanità che le interpreta con la scienza e il suo metodo. E che nella vita non tutto può e deve essere misurato, soprattutto quando parliamo dei nostri giovani lettori. Spazio quindi alla creatività e alla cura delle potenzialità di ciascuno, senza cadere nella tentazione di ingabbiare le persone in griglie rigide di prestazioni e valutazioni. Buona lettura! Piero Martin è professore ordinario di fisica all’Università di Padova svolge la sua ricerca sulla fusione termonucleare. Fellow dell’American Physical Society, è stato responsabile scientifico di grandi imprese di ricerca internazionali, come l’esperimento RFX a Padova e la Task Force Europea “Eurofusion Medium Size Tokamak” cui afferivano circa 300 ricercatori. Attualmente è Chief Physicist di DTT, il nuovo grande esperimento di fusione italiano. Accompagna la ricerca con la divulgazione. È editorialista per La Stampa. Nel 2019 ha vinto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica, sezione articoli. È stato TEDx speaker e ha partecipato a numerose trasmissioni radiotelevisive di divulgazione scientifica. Il suo ultimo libro Le 7 misure del mondo (Laterza, 2021) è finalista del Premio Galileo 2022 ed è di prossima pubblicazione in inglese per Yale University Press, in tedesco, cinese e giapponese. Il libro Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti scritto con A. Viola per Codice edizioni, (2018) ha vinto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica “G. Dosi”, sezione Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Indice Il team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it   Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone   Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano   REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Francesco Zani, Bianca Maria Scotton, Serena Maule, Laura Paneghetti, Andrea Frison Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani Testata: Stefano Pozza   ISBN: 9788854954243 Collana: PLaNCK! Curatore: Associazione Accatagliato Edizione: 2022 Stato: disponibile

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