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Aree tematiche

Ravenna Antica

Ravenna Antica

€ 28,00

In questa ricerca postdottorale l’autrice indaga le origini della tradizione dell’orientazione degli edifici sacri cristiani, al fine di comprendere secondo quali criteri siano state orientate le architetture paleocristiane di Ravenna, all’ epoca capitale dell’ Impero Romano d’ Occidente tra il V e il VI secolo. Lo studio verifica l’ intuizione formulata dallo storico e Sovrintendente Giuseppe Gerola, che all’ inizio del Novecento misurò l’ azimut degli edifici paleocristiani nella città adriatica e nel territorio circostante, rilevando una significativa differenza rispetto ai caratteristici allineamenti degli edifici di culto del mondo antico. Egli si chiese perché le strutture cristiane non dimostrassero un allineamento equinoziale o solstiziale, tipico delle antiche culture. Nel corso dei propri scavi archeologici, Gerola utilizzò una bussola di precisione, ma non riuscì a ricondurre l’ allineamento di ciascun edificio sacro a un certo criterio di orientazione da lui elaborato. L’ autrice, mediante una metodologia interdisciplinare che incrocia dati provenienti da rilievi topografici georeferenziati, calcoli trigonometrici e astronomici e l’ analisi di fonti scritte primarie e secondarie, dimostra la validità dell’ intuizione di Gerola ed evidenzia il legame tra architettura sacra e volta celeste. Il Sovrintendente fu probabilmente il primo a connettere misure e fonti per cercare di svelare un mistero racchiuso nelle strutture cristiane. Il volume si inserisce nel progetto di ricerca sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, intitolato Symbolism of Light in Early Christian Sacred Buildings in the Swiss Alpine Valleys. La domanda centrale è se l’ orientazione dei primi edifici paleocristiani in territorio svizzero rifletta una tradizione architettonica trasmessa dalle capitali dell’ Impero d’ Occidente, Milano (IV secolo) e Ravenna (V-VI secolo), oppure se risponda a criteri propri, legati a contesti geografici, liturgici o simbolici specifici. Attraverso un approccio scientifico e innovativo, il volume fornisce un contributo sostanziale allo studio delle prime architetture cristiane, mettendo in evidenza il ruolo della luce nella concezione architettonica, la tradizione del tracciamento dell’ edificio sacro con la posa della prima pietra e la percezione dello spazio sacro nel paesaggio. Eva Spinazzè, ricercatrice in archeologia e storia dell’Arte, è di recente rientrata da un postdottorato biennale svolto presso l’Università di Friburgo (Miséricorde), nell’ambito del Fondo Nazionale Svizzero. La sua attività scientifica si concentra sulla prassi della fondazione delle architetture sacre di età tardoantica e medioevale, con un approccio transdisciplinare che unisce indagine sul campo, analisi spaziale e interpretazione storico-culturale delle fonti. Dopo la formazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia (due lauree magistrali cum laude in Lettere e Filosofia e in Archeologia), ha conseguito il dottorato di ricerca in cotutelle con l’Università di Zurigo. Indice Introduzione Prefazione ISBN: 9788854959422 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Eva Spinazzè Prefazione: don dott. Pawel Szczepaniak Edizione: 2025 Stato: disponibile

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L'altro design

L'altro design

€ 35,00

L’Altro design racconta la storia del design da un punto di vista inusuale e alternativo rispetto alle narrazioni canoniche, descrivendo le relazioni tra progetto, creatività e utopie nei periodici momenti di crisi dei modelli di sviluppo delle società industriali. Vengono illustrate le esperienze della comunità Shaker e di quelle artigiane delle Arts&Crafts come antesignane dei maker contemporanei; le design community nel deserto di Wright e Soleri; le utopie radicali degli anni Settanta, tra avanguardia e cultura popolare; gli homebrew computer club degli hippy-haker californiani; le ricerche dei designer inglesi, olandesi e italiani di fine Novecento, con le proposte di riuso innovativo degli scarti. Sperimentazioni che accompagnano l’affermarsi della cultura digitale open source e dei temi legati alla sostenibilità ambientale. I primi tre capitoli illustrano alcuni aspetti teorici del rapporto tra design e creatività Gli ultimi capitoli sono dedicati a problemi ancora aperti e, per così dire, “ai margini” della cultura del design, con cui le discipline progettuali si stanno confrontando in questi anni, in cui creatività individuale e dimensione sociale generano nuove forme di consapevolezza collettiva. Dario Scodeller è professore ordinario di design presso il Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, dove insegna Storia e critica del design e Design per la sostenibilità sociale e ambientale. In Unife ha diretto dal 2018 al 2024 il Corso di Laurea in Design del prodotto industriale ed è co-direttore della rivista scientifica “MD Journal”, edita dal Lab MD. Ha pubblicato ricerche e saggi sulla storia e la cultura del design italiano, sulla sua storiografia e i suoi archivi, tra cui: Livio e Piero Castiglioni. Il progetto della luce (Electa, 2003); Negozi. L’architetto nello spazio della merce (Electa, 2007); Gaddo Morpurgo. Progetti, pensieri, ricerche, (Foschi, 2008); Design spontaneo. Tracce di progettualità diffusa (Corraini, 2017); Il design dei Castiglioni. Ricerca, sperimentazione, metodo (Corraini, 2019) Indice Introduzione ISBN: 9788854959378 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Dario Scodeller Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Lo Sperimentale “Stefanini” di Mestre

Lo Sperimentale “Stefanini” di Mestre

€ 19,00

La ricerca mette in luce, nella ricostruzione del contesto socio-culturale dell’epoca e nell’analisi della legislazione scolastica, la straordinaria innovatività delle maxisperimentazioni autonome, sviluppatesi nella scuola secondaria a partire dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Il lavoro evidenzia in particolare il contributo dato dall’esperienza dello Sperimentale “Stefanini” di Mestre. Nell’intreccio tra il quadro nazionale e il “laboratorio politico” rappresentato dal Comune di Venezia (Venezia, Mestre, Marghera), emerge l’eccezionale vitalità di una scuola diventata parte integrante della città. Lo studio dei documenti, arricchito dalle testimonianze dei protagonisti intervistati, restituisce il clima dell’epoca e il particolare legame che studenti, genitori, insegnanti, personale non scolastico avevano e hanno ancora oggi con la scuola. Tutto questo sollecita il lettore a riflettere sull’attualità del significato di una scuola di qualità, inclusiva, democratica e che “non lascia indietro nessuno.” Maddalena Muffatto insegna alla scuola secondaria di secondo grado. Laureata in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi di Padova è appassionata di Storia della Scuola e Storia Contemporanea. Indice Prefazione a cura di Mirella Topazio Premessa Introduzione ISBN: 9788854959194 Collana: Scienze storiche Autrice: Maddalena Muffatto Prefazione: Mirella Topazio Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Introduzione alla supervisione psicoanalitica

Introduzione alla supervisione psicoanalitica

€ 15,00

La supervisione è un aspetto importante nella formazione degli psicoterapeuti che si affianca alla formazione teorica; è il momento in cui il sapere diviene saper fare. Il libro propone un’introduzione alla supervisione in ambito psicoanalitico. Ne ripercorre lo sviluppo a partire dalle prime pratiche informali ai tempi di Freud e prosegue con i contributi di Etchegoyen, McWilliams e Tricoli, confrontandone le posizioni. La supervisione, come l’analisi, è descritta attraverso concetti complessi quali il transfert, il controtransfert, l’identificazione proiettiva e la controidentificazione protettiva, l’acting-in, l’acting-out e l’enactment. Il libro analizza come questi fenomeni clinici si manifestano tanto nella stanza d’analisi, quanto nella stanza di supervisione e come possono essere usati dal supervisore per stimolare il pensiero riflessivo degli analisti. Nella parte finale analizza il processo parallelo che si attiva nella supervisione e descrive le caratteristiche che definiscono la supervisione contemporanea e la responsabilità clinica che assume nel lavoro analitico; è il momento in cui il sapere ed il saper fare si fondono con il saper essere. Silvia Cilli, psicologa e psicoanalista della Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (S.I.P.Re.) e dell’International Federation of Psychoanalytic Societies (I.F.P.S.). È Socio Ordinario del Centro di Psicoanalisi della Relazione di Roma. Svolge la sua attività clinica privata in Padova. Indice ISBN: 9788854959392 Collana: Scienze psicologiche Autore: Silvia Cilli Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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Idraulica per scienze agrarie e forestali

Idraulica per scienze agrarie e forestali

€ 37,00

Questo testo, rivolto agli studenti delle lauree in pianificazione territoriale, scienze agrarie e forestali, ambientali e geologiche, presenta l’Idraulica con spiegazioni dettagliate accompagnate da disegni illustrativi per rendere accessibile il taglio fisico-matematico della materia. Sono presenti anche due capitoli riguardo le opere per la mitigazione delle alluvioni relativi alle applicazioni dell’Idraulica. Il testo è corredato di esercizi applicativi che insieme ai due capitoli sulle applicazioni consentono una comprensione più efficace degli argomenti trattati. La terza edizione presenta quattro nuovi capitoli relativi ai fenomeni di trasporto di massa in un corso d’acqua, l’inizio del trasporto solido, la capacità di trasporto e le colate detritiche. Il capitolo relativo al dimensionamento idraulico delle briglie è aggiornato considerando il trasporto solido di fondo nel dimensionamento della gaveta e le colate detritiche. I rimanenti capitoli hanno subito solo qualche ritocco. Carlo Gregoretti, ingegnere civile idraulico e dottore di Ricerca in Idrodinamica, è Professore Associato in Idraulica Agraria e Sistemazioni Idraulico-Forestali presso il Dipartimento TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali) dell’Università di Padova. La sua attività didattica riguarda l’Idraulica, l’Idrologia, le Costruzioni e le Opere di Sostegno, svolta in numerosi incarichi di insegnamento (Idraulica e Idrologia, Principi di Idraulica, Ingegneria Applicata, Stabilità e Consolidamento dei Pendii, Elementi di Costruzioni per il Territorio e l’Ambiente, Progettazione delle Opere di Sostegno, Climate Changes and Hydrogeological Hazard Mitigation, Cambiamento climatico e difesa dalle piene, Opere per la Protezione dei Versanti e Mitigazione degli eventi alluvionali) nell’ambito dei corsi di laurea di Pianificazione e Gestione del Territorio e del Verde, Riassetto del Territorio e Tutela del Paesaggio, Scienze e Tecnologie per l’Ambiente ed il Territorio, Tecnologie Forestali ed Ambientali, e Tutela e Manutenzione del Territorio e dell’Università degli Studi di Padova. La sua attività tecnico-scientifica è principalmente rivolta alla protezione del territorio dal rischio idrogeologico. L’ambito di studio riguarda i processi alluvionali (fenomenologia, monitoraggio e modellazione) e le soluzioni progettuali per mitigarne l’impatto sul territorio. In ambito scientifico ha partecipato e partecipa a progetti di ricerca nazionali ed europei. In ambito tecnico è stato responsabile ed è responsabile di convenzioni con società di ingegneria ed enti pubblici (Regione Veneto, Autorità di Bacino per il Distretto delle Alpi Orientali, Anas, Arpav e Provincia di Belluno). Ha inoltre svolto e svolge corsi di aggiornamento professionale per enti pubblici e gli ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, dei Geologi e degli Ingegneri. Con Cleup Carlo Gregoretti ha pubblicato Elementi di Scienza e Tecnica delle Costruzioni: teoria ed esercizi (2020) ed Elementi di Geotecnica e di Opere di Sostegno con esercizi (2021). Indice ISBN: 9788854959361 Collana: Ingegneria civile e architettura Autore: Carlo Gregoretti Edizione: terza edizione 2026 Stato: Disponibile

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PLaNCK! N. 37 - febbraio 2026 - maggio 2026

PLaNCK! N. 37 - febbraio 2026 - maggio 2026

€ 8,50

PLaNCK! N. 37 - Febbraio 2026 - Maggio 2026 Rivista quadrimestrale ISSN 2284-0761 italiano/inglese Robotica e intelligenza artificiale / Robotics & artificial intelligence Tutto quello che oggi possiamo sapere / Everything we know today __________ LETTERA AI PIÙ GRANDI Robotica ieri, oggi e domani Può sembrare curioso, ma la parola "robot" nasce a teatro. Appare per la prima volta nel 1920, nel dramma R.U.R. di Karel Čapek, con il significato di “lavoro subordinato”. In scena i robot erano operai artificiali creati per alleggerire la fatica dell’uomo. Successivamente, il termine si diffonde in moltissimi Paesi, e finisce per indicare una tecnologia capace di agire al nostro posto. Eppure, la storia delle macchine automatiche è molto più antica: già nell’antico Egitto si costruivano dispositivi basati su idraulica e pneumatica. Intorno al 1495 Leonardo da Vinci progetta un cavaliere meccanico di sorprendente ingegnosità. Nel Settecento, figure meccaniche capaci di camminare, scrivere, suonare o parlare diventano celebri attrazioni in tutta Europa. Il primo vero robot nasce per la fabbrica: nel 1959 la Unimation installa alla General Motors l’Unimate, un manipolatore industriale progettato per operare in condizioni ripetitive e potenzialmente rischiose. Ma è negli anni ‘90 che prende forma la stagione dei robot di servizio, con applicazioni in campi sempre più vari: sanità, agricoltura, logistica, fino ai robot per esplorare gli abissi e lo spazio. In chirurgia, il da Vinci (un sistema che consente al medico di controllare a distanza, tramite una console, strumenti introdotti nell’addome del paziente) rende possibili gesti millimetrici con grande efficienza operativa. Accanto a queste tecnologie compaiono gli esoscheletri, robot indossabili che accompagnano la riabilitazione dei pazienti. Intanto, nelle nostre case conviviamo con macchine progettate per semplificarci la vita: dagli elettrodomestici tradizionali ai robot aspirapolvere, fino ai moderni sistemi domotici. Questa diffusione mostra un cambio di paradigma: non basta più programmare i robot per ambienti rigidi, oggi devono muoversi tra le persone, adattarsi e interpretare ciò che accade intorno a loro. Ed è proprio qui che entra in gioco la convergenza con l’intelligenza artificiale (IA). La capacità di apprendimento dei sistemi di IA nasce dalla combinazione di tecniche di apprendimento automatico (machine learning), alimentate da ingenti quantità di dati (big data) e dalla potenza di supercalcolatori collegati in rete (cloud). Perché questa intelligenza possa davvero agire nel mondo, però, serve qualcosa in più: qui interviene la robotica, che fornisce un corpo capace di imparare attraverso l’esperienza diretta e il contatto con il mondo reale. È questo il principio alla base dell’IA incorporata. La sinergia tra modelli matematici accurati e tecniche guidate dai dati è oggi la chiave per sviluppare robot più autonomi, adattabili e sicuri. È una sfida scientifica e culturale: ogni passo in avanti interroga la nostra idea di lavoro, di cura, di relazione perché la robotica non è solo un insieme di macchine, ma una lente attraverso cui osserviamo il nostro rapporto con la tecnologia. Conoscerne la storia aiuta a guardare con rigore al futuro che vogliamo costruire: un futuro in cui i robot diventano strumenti capaci di arricchire la nostra esperienza umana, se sapremo guidarne lo sviluppo con visione e responsabilità. Bruno Siciliano e Daniela Passariello Bruno Siciliano è divulgatore scientifico, professore di robotica presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione dell’Università di Napoli Federico II, direttore di PRISMA Lab e presidente del comitato scientifico del Centro ICAROS, ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali fra cui l’IEEE RAS Pioneer in Robotics and Automation Award nel 2024. Daniela Passariello è responsabile della comunicazione di PRISMA Lab presso l’Università di Napoli Federico II. ______ Indice Il Team di PLaNCK! Per essere sempre aggiornati su attività, eventi e contattare la redazione di PLaNCK! www.planck-magazine.it Comitato Scientifico Dipartimento di Fisica e Astronomia prof. Alberto Carnera prof. Ornella Pantano prof. Giulio Peruzzi prof. Cinzia Sada prof. Antonino Milone Dipartimento di Scienze Chimiche Dr. Massimo Bellanda Dr. Laura Orian Dr. Giacomo Saielli Dr. Elisabetta Schievano REDAZIONE E COLLABORATORI Direttore Responsabile: Andrea Frison Coordinatrice editoriale: Agnese Sonato Redazione: Agnese Sonato, Marta Carli, Sarah Libanore, Martina Tardivo, Marco Barbujani, Francesco Zani, Bianca Maria Scotton, Serena Maule, Laura Paneghetti, Andrea Frison Fumetto Disegnatrice: Bianca Maria Scotton Assistente colorist: Gioia Beghin Sceneggiatrici: Bianca Maria Scotton, Agnese Sonato Illustrazione di copertina: Sofia Poiana Versione inglese: Laura Paneghetti Segreteria di redazione e pubbliche relazioni: Serena Maule, Martina Tardivo, Sarah Libanore Progetto grafico e impaginazione: Francesco Zani Testata: Stefano Pozza ISBN: 9788854958975 Collana: PLaNCK! Curatore: Associazione Accatagliato Edizione: 2026 Stato: disponibile

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