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Aree tematiche

80 anni di Consiglio comunale (1946-2026)

80 anni di Consiglio comunale (1946-2026)

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«Un brutto passato si è chiuso. Anche il popolo di Padova è stato chiamato alle urne per designare le persone dei suoi rappresentanti in seno al Consiglio comunale. Padova ha così cominciato a respirare democraticamente. Il Comune patavino non sarà più rappresentato da persone scelte di autorità da un organo governativo, ma da individui direttamente espressi dal popolo e che godano la fiducia del popolo. E democrazia c’è là soltanto dove il popolo senza distinzione alcuna viene chiamato a scegliere». Così si espresse, giovedì 18 aprile 1946, il professor Giuseppe Bettiol (poi componente dell’Assemblea Costituente, parlamentare e ministro), aprendo i lavori della seduta inaugurale del Consiglio comunale di Padova, ricostituito dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale. Tre settimane prima, domenica 24 marzo 1946, 78.603 padovani (su 95.276 aventi diritto) si erano recati alle urne per scegliere i loro rappresentanti. Per la prima volta, in virtù del decreto legislativo luogotenenziale n. 23 del primo febbraio 1945, votarono anche le donne che avessero compiuto 21 anni. In pratica si trattò della prova generale del voto referendario del 2 giugno 1946, che sancì l’avvento della Repubblica e il varo della Costituente. Sulla scorta di due precedenti volumi, dedicati ai 50 anni e ai 60 anni dell’assemblea di Palazzo Moroni, il libro di Claudio Baccarin ricostruisce e ripercorre le diciassette consiliature del parlamentino municipale, elencando i nomi dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri che dal 1946 ad oggi si sono avvicendati nell’amministrazione del Comune di Padova. Tra le pubblicazioni di Claudio Baccarin, laureato in Scienze politiche al Bo, giornalista professionista, cronista politico per lavoro e per passione: Che fine ha fatto la Dc? La diaspora democristiana a Padova e in Veneto (2000); A Roma, A Roma! Il Veneto in campagna elettorale (2001); Vent’anni di santini elettorali 1987-2006 (2006). Anteprima Autore: Comune di Padova / Claudio Baccarin ISBN: 9788854959514 Collana: Scienze Politiche Edizione: 2026 Stato: informazioni presso Associazione delle Consigliere e dei Consiglieri Emeriti del Comune di Padova associazioneconsiglieriemeriti@comune.padova.it - Tel.: 3475363339

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Vibration Mechanics

Vibration Mechanics

€ 25,00

The book is intended as a support for students attending “Mechanical Vibrations” courses within Master’s Degree programs in Engineering. Emphasis is placed both on the physical interpretation of vibration phenomena and on mathematical modeling. Insights into experimental methods and industrial applications are provided as well. The topics include free and forced vibrations of single-degree-of-freedom systems, vibrations of discrete multi-degree-of-freedom systems, vibration isolation, vibrations of continuous systems, and modal analysis. Alberto Doria is a Full Professor at the Department of Industrial Engineering of the University of Padua, where he teaches Mechanical Vibrations in the Master’s Degree in Mechanical Engineering and Applied Mechanics in the Bachelor’s Degree in Aerospace Engineering. He coordinates the activities of the Mechanical Vibrations and Modal Analysis laboratories. His current research interests include vibration analysis and control, vibration energy harvesting, and robot vibrations. Roberto Lot is a Full Professor at the Department of Industrial Engineering of the University of Padua, where he teaches Applied Mechanics, Mechanical Vibrations, and Hybrid Electric Vehicles. For over twenty years, he has been involved in research and consulting in the field of vehicle dynamics and control at an international level. ISBN: 9788854959385 Collana: Ingegneria industriale e dell'informazione Autori: Alberto Doria, Roberto Lot Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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Ravenna Antica

Ravenna Antica

€ 28,00

In questa ricerca postdottorale l’autrice indaga le origini della tradizione dell’orientazione degli edifici sacri cristiani, al fine di comprendere secondo quali criteri siano state orientate le architetture paleocristiane di Ravenna, all’ epoca capitale dell’ Impero Romano d’ Occidente tra il V e il VI secolo. Lo studio verifica l’ intuizione formulata dallo storico e Sovrintendente Giuseppe Gerola, che all’ inizio del Novecento misurò l’ azimut degli edifici paleocristiani nella città adriatica e nel territorio circostante, rilevando una significativa differenza rispetto ai caratteristici allineamenti degli edifici di culto del mondo antico. Egli si chiese perché le strutture cristiane non dimostrassero un allineamento equinoziale o solstiziale, tipico delle antiche culture. Nel corso dei propri scavi archeologici, Gerola utilizzò una bussola di precisione, ma non riuscì a ricondurre l’ allineamento di ciascun edificio sacro a un certo criterio di orientazione da lui elaborato. L’ autrice, mediante una metodologia interdisciplinare che incrocia dati provenienti da rilievi topografici georeferenziati, calcoli trigonometrici e astronomici e l’ analisi di fonti scritte primarie e secondarie, dimostra la validità dell’ intuizione di Gerola ed evidenzia il legame tra architettura sacra e volta celeste. Il Sovrintendente fu probabilmente il primo a connettere misure e fonti per cercare di svelare un mistero racchiuso nelle strutture cristiane. Il volume si inserisce nel progetto di ricerca sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, intitolato Symbolism of Light in Early Christian Sacred Buildings in the Swiss Alpine Valleys. La domanda centrale è se l’ orientazione dei primi edifici paleocristiani in territorio svizzero rifletta una tradizione architettonica trasmessa dalle capitali dell’ Impero d’ Occidente, Milano (IV secolo) e Ravenna (V-VI secolo), oppure se risponda a criteri propri, legati a contesti geografici, liturgici o simbolici specifici. Attraverso un approccio scientifico e innovativo, il volume fornisce un contributo sostanziale allo studio delle prime architetture cristiane, mettendo in evidenza il ruolo della luce nella concezione architettonica, la tradizione del tracciamento dell’ edificio sacro con la posa della prima pietra e la percezione dello spazio sacro nel paesaggio. Eva Spinazzè, ricercatrice in archeologia e storia dell’Arte, è di recente rientrata da un postdottorato biennale svolto presso l’Università di Friburgo (Miséricorde), nell’ambito del Fondo Nazionale Svizzero. La sua attività scientifica si concentra sulla prassi della fondazione delle architetture sacre di età tardoantica e medioevale, con un approccio transdisciplinare che unisce indagine sul campo, analisi spaziale e interpretazione storico-culturale delle fonti. Dopo la formazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia (due lauree magistrali cum laude in Lettere e Filosofia e in Archeologia), ha conseguito il dottorato di ricerca in cotutelle con l’Università di Zurigo. Indice Introduzione Prefazione ISBN: 9788854959422 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Eva Spinazzè Prefazione: don dott. Pawel Szczepaniak Edizione: 2025 Stato: disponibile

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L'altro design

L'altro design

€ 35,00

L’Altro design racconta la storia del design da un punto di vista inusuale e alternativo rispetto alle narrazioni canoniche, descrivendo le relazioni tra progetto, creatività e utopie nei periodici momenti di crisi dei modelli di sviluppo delle società industriali. Vengono illustrate le esperienze della comunità Shaker e di quelle artigiane delle Arts&Crafts come antesignane dei maker contemporanei; le design community nel deserto di Wright e Soleri; le utopie radicali degli anni Settanta, tra avanguardia e cultura popolare; gli homebrew computer club degli hippy-haker californiani; le ricerche dei designer inglesi, olandesi e italiani di fine Novecento, con le proposte di riuso innovativo degli scarti. Sperimentazioni che accompagnano l’affermarsi della cultura digitale open source e dei temi legati alla sostenibilità ambientale. I primi tre capitoli illustrano alcuni aspetti teorici del rapporto tra design e creatività Gli ultimi capitoli sono dedicati a problemi ancora aperti e, per così dire, “ai margini” della cultura del design, con cui le discipline progettuali si stanno confrontando in questi anni, in cui creatività individuale e dimensione sociale generano nuove forme di consapevolezza collettiva. Dario Scodeller è professore ordinario di design presso il Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, dove insegna Storia e critica del design e Design per la sostenibilità sociale e ambientale. In Unife ha diretto dal 2018 al 2024 il Corso di Laurea in Design del prodotto industriale ed è co-direttore della rivista scientifica “MD Journal”, edita dal Lab MD. Ha pubblicato ricerche e saggi sulla storia e la cultura del design italiano, sulla sua storiografia e i suoi archivi, tra cui: Livio e Piero Castiglioni. Il progetto della luce (Electa, 2003); Negozi. L’architetto nello spazio della merce (Electa, 2007); Gaddo Morpurgo. Progetti, pensieri, ricerche, (Foschi, 2008); Design spontaneo. Tracce di progettualità diffusa (Corraini, 2017); Il design dei Castiglioni. Ricerca, sperimentazione, metodo (Corraini, 2019) Indice Introduzione ISBN: 9788854959378 Collana: Storia dell'Arte-Museologia Autrice: Dario Scodeller Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Lo Sperimentale “Stefanini” di Mestre

Lo Sperimentale “Stefanini” di Mestre

€ 30,00

La ricerca mette in luce, nella ricostruzione del contesto socio-culturale dell’epoca e nell’analisi della legislazione scolastica, la straordinaria innovatività delle maxisperimentazioni autonome, sviluppatesi nella scuola secondaria a partire dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Il lavoro evidenzia in particolare il contributo dato dall’esperienza dello Sperimentale “Stefanini” di Mestre. Nell’intreccio tra il quadro nazionale e il “laboratorio politico” rappresentato dal Comune di Venezia (Venezia, Mestre, Marghera), emerge l’eccezionale vitalità di una scuola diventata parte integrante della città. Lo studio dei documenti, arricchito dalle testimonianze dei protagonisti intervistati, restituisce il clima dell’epoca e il particolare legame che studenti, genitori, insegnanti, personale non scolastico avevano e hanno ancora oggi con la scuola. Tutto questo sollecita il lettore a riflettere sull’attualità del significato di una scuola di qualità, inclusiva, democratica e che “non lascia indietro nessuno.” Maddalena Muffatto insegna alla scuola secondaria di secondo grado. Laureata in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi di Padova è appassionata di Storia della Scuola e Storia Contemporanea. Indice Prefazione a cura di Mirella Topazio Premessa Introduzione ISBN: 9788854959194 Collana: Scienze storiche Autrice: Maddalena Muffatto Prefazione: Mirella Topazio Edizione: 2026 Stato: disponibile

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Introduzione alla supervisione psicoanalitica

Introduzione alla supervisione psicoanalitica

€ 15,00

La supervisione è un aspetto importante nella formazione degli psicoterapeuti che si affianca alla formazione teorica; è il momento in cui il sapere diviene saper fare. Il libro propone un’introduzione alla supervisione in ambito psicoanalitico. Ne ripercorre lo sviluppo a partire dalle prime pratiche informali ai tempi di Freud e prosegue con i contributi di Etchegoyen, McWilliams e Tricoli, confrontandone le posizioni. La supervisione, come l’analisi, è descritta attraverso concetti complessi quali il transfert, il controtransfert, l’identificazione proiettiva e la controidentificazione protettiva, l’acting-in, l’acting-out e l’enactment. Il libro analizza come questi fenomeni clinici si manifestano tanto nella stanza d’analisi, quanto nella stanza di supervisione e come possono essere usati dal supervisore per stimolare il pensiero riflessivo degli analisti. Nella parte finale analizza il processo parallelo che si attiva nella supervisione e descrive le caratteristiche che definiscono la supervisione contemporanea e la responsabilità clinica che assume nel lavoro analitico; è il momento in cui il sapere ed il saper fare si fondono con il saper essere. Silvia Cilli, psicologa e psicoanalista della Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (S.I.P.Re.) e dell’International Federation of Psychoanalytic Societies (I.F.P.S.). È Socio Ordinario del Centro di Psicoanalisi della Relazione di Roma. Svolge la sua attività clinica privata in Padova. Indice ISBN: 9788854959392 Collana: Scienze psicologiche Autore: Silvia Cilli Edizione: 2026 Stato: Disponibile

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