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Scienze filologico-letterarie

Nel nome dei Malavoglia

Nel nome dei Malavoglia

€ 18,00

Il fitto reticolo di nomi e nomignoli, spesso accavallati uno sull’altro addosso ad uno stesso personaggio, è forse uno degli aspetti più sconcertanti dei Malavoglia: una «confusione» (nelle parole di Verga stesso) frutto in realtà di un metodo accuratissimo. Questo libro cerca di dipanare l’onomastica del romanzo indagandone le calibrature organiche, i singoli bagliori e le deliberate opacità. Sulla base dei materiali preparatori dell’opera, viene anche proposta per la prima volta un’analisi genetica dei nomi dei Malavoglia, che furono oggetto di continui e profondi ripensamenti; un lavorio che da solo è dimostrazione di quanto per Verga il battesimo dei personaggi fosse uno dei passi più delicati, e perciò decisivi, per dar corpo al sottile paradosso che regge la sua estetica: ciò che lui chiamava «l’illusione completa della realtà».   Carlo Cenini ha conseguito nel 2009 il dottorato di ricerca in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie all’Università di Padova con una tesi sull’edizione critica delle Rime in lingua rustica padovana di Magagnò, Menon e Begotto. Ha collaborato al Vocabolario del Pavano (Padova, 2012) ed è autore di svariati articoli sulla letteratura pavana e sulla narrativa moderna e contemporanea. Indice Premessa ISBN: 9788854953178 Collana: Romanistica Patavina, 16 Autore: Carlo Cenini Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Osservationi della lingua castigliana

Osservationi della lingua castigliana

€ 35,00

Las Osservationi della lingua castigliana de Giovanni Miranda, publicadas en Venecia en 1566 por Gabriele Giolito, constituyen un hito en la historia de la gramática española para extranjeros. Heredero ecléctico de la tradición gramatical anterior, Miranda consigue renovar la gramática para extranjeros con un texto en el que descuellan la abundancia de ejemplos y la decidida orientación didáctica, patente en la presentación de los paradigmas y en el detalle de las explicaciones contrastivas. Esta edición crítica se basa en la príncipe de 1566, dando cuenta en el aparato crítico de las variantes aportadas en la segunda edición de 1583 y en la tercera de 1622. El estudio introductorio y las notas contextualizan detalladamente la obra en relación con su canon gramatical y con las fuentes gramaticales y literarias no declaradas por su autor.   Carmen Castillo Peña es profesora titular de Lengua Española en la Universidad de Padua. Junto a Félix San Vicente, dirige el proyecto Epigrama (Español para Italianos Gramáticas Antiguas), dedicado a las ediciones digitales (www.epigrama.eu) e impresas de textos gramaticales fundamentales para la reconstrucción de la tradición gramatical del español en Italia. Se ha ocupado de lexicografía teórica, de historia de la lexicografía y de historia de la gramática.   Indice Estratto dall'Introduzione ISBN: 9788867879090 Collana: EPIGRAMA, 2 Curatore: Carmen Castillo Peña Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Il sonetto continuo

Il sonetto continuo

€ 20,00

Il sonetto nella sua lunga storia si è adattato a qualsiasi argomento, contesto e forma. Non solo simplex come l’ha definito Antonio da Tempo, ma anche rinterzato, caudato, doppio, anacreontico; non solo endecasillabi ma (anche) settenari e persino quinari. In ogni caso sempre eclettico, polimorfo, sempre riconoscibile ma sempre diverso. Questo libro racconta la storia inedita di una forma speciale, il sonetto continuo, così chiamato perché le rime dei primi versi continuano sino alla fine, ignorando pour cause la regola della variazione tra quartine e terzine, tra fronte e sirma. Da qui altre stranezze, eccezioni, virtuosismi che ne caratterizzano la lingua e lo stile, e ne decidono spesso gli argomenti, i nuclei tematici e l’organizzazione del discorso. Attraverso la lettura ravvicinata di singoli testi esemplari, alternata all’interpretazione complessiva dei dati, il libro individua varianti e invarianti, distingue filiere, evidenzia denominatori comuni, riflette criticamente su un corpus di oltre 150 sonetti raccolti in otto secoli di storia poetica nazionale, dalle prime realizzazioni duecentesche fino alla stretta contemporaneità.   Sara Moccia (Napoli, 1994) si è formata alla Sapienza di Roma e all’Università di Padova, dove attualmente svolge un dottorato di ricerca in Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie. Indice Introduzione ISBN: 9788854952430 Collana: Romanistica Patavina 17 Autore: Sara Moccia Edizione 2020 Stato: Disponibile

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I linguaggi della comunicazione politica

I linguaggi della comunicazione politica

€ 32,00

Questo volume, il secondo della collana Lingue Linguaggi Politica, raccoglie gli interventi presentati al III Convegno Internazionale “Lingue, Linguaggi e Politica”, dal titolo “Lingue e comunicazione politica nella globalizzazione” (Università di Macerata), che ha visto coinvolti non solo studiosi delle diverse lingue e culture ma anche esperti sulla comunicazione politica. Il punto focale, che è stato il processo della globalizzazione negli ultimi venti anni, ha permesso di confrontare proficuamente, da una prospettiva semiotica, retorica, pragmatica, narrativa, massmediologica e linguistica, la comunicazione politica, e gli ambiti disciplinari affini, in diverse realtà culturali e linguistiche. Il volume si articola in tre sezioni, la prima è incentrata sui linguaggi ibridi della comunicazione politica nell’era globale: sulle strategie e modalità narrative più recenti, sui linguaggi dei nuovi dispositivi sincretici nonché sugli effetti emotivi del discorso politico odierno; la seconda si sofferma ad analizzare il discorso politico totalitario e populista nella letteratura, nel discorso giornalistico e nel diritto. Infine, la terza parte si concentra sulla comunicazione politica e le politiche linguistiche, in bilico tra frontiere e globalizzazione. Mathilde Anquetil è ricercatrice di Lingua, linguistica e traduzione francese, Università degli Studi di Macerata, Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali. Maria Amalia Barchiesi è professoressa associata di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Macerata, Dipartimento di Studi Umanistici: lingue, mediazione, storia, lettere, filosofia. Antonella Cancellier è professoressa ordinaria di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali. Armando Francesconi, è professore associato di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Macerata, Dipartimento di Studi Umanistici: lingue, mediazione, storia, lettere, filosofia. Indice Premessa ISBN:9788854950863 Collana: lingue, linguaggi, politica Curatori: Mathilde Anquetil, Maria Amalia Barchiesi Antonella Cancellier, Armando Francesconi Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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Lingue, linguaggi e politica

Lingue, linguaggi e politica

€ 32,00

Questo volume, che inaugura la nuova collana Lingue Linguaggi Politica e le dà il nome, raccoglie gli interventi presentati al convegno internazionale “Lingue, linguaggi e politica” (Università di Padova) che ha visto coinvolti studiosi non solo delle diverse lingue e culture ma anche di ambiti eterogenei. Il carattere multidisciplinare e interdisciplinare ha permesso di tracciare un quadro complesso e sfaccettato del rapporto fra la lingua/le lingue, i linguaggi e la politica, teso a declinare e ad avvicinare paesi, lingue, discipline e settori. I contributi presentano spunti di riflessione teorica ma ugualmente analizzano casi di studio anche in prospettiva comparatistica, diacronica e sincronica. A partire dal “discorso” politico si muovono tra l’argomentazione, le modalità discorsive e retoriche, il lessico, la fraseologia, l’ermeneutica della traduzione, l’informazione, il linguaggio in situazioni di conflitto, la satira, le politiche linguistiche, le questioni di genere; si intrecciano con le nuove forme della comunicazione, con i codici narrativi e le strategie di rappresentazione nell’arte, nella letteratura, nel cinema e nel teatro, con l’etica e l’estetica. Antonella Cancellier è professoressa ordinaria di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali. Alessia Cassani è professoressa associata di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali. Luisa A. Messina Fajardo è professoressa associata di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento di Scienze Politiche. Giovanna Scocozza è professoressa associata di Lingua, linguistica e traduzione spagnola, Università per Stranieri di Perugia, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Dagmar Winkler è docente di Lingua, linguistica e traduzione tedesca, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali. Indice Presentazione ISBN:9788854950856 Collana: lingue, linguaggi, politica Curatori: Antonella Cancellier, Alessia Cassani, Luisa A. Messina Fajardo Giovanna Scocozza, Dagmar Winkler Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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La felicidad de los museos

La felicidad de los museos

€ 20,00

El museo tradicional, en calidad de paradigma de la cultura occidental, dejó en la obra literaria de Julio Cortázar improntas indelebles, principalmente, a partir de un prolífico periodo transcurrido en Italia. Examinaremos, primordialmente, su obra en un preciso lugar y en un periodo específico: entre los años 1953 y 1954, cuando el escritor pudo asimilar el sistema textual de los museos italianos que visitó asiduamente durante su estadía en dicho país, siempre en búsqueda de nuevos sistemas semióticos que pudieran extralimitar los bordes tradicionales de su literatura. Roma, Nápoles, Perugia, Asís, Orvieto, Arezzo, Siena, San Gimignano, Florencia, Rávena, Ferrara, Boloña, Pisa, Lucca, Prato, Siena, Venecia, Mantua, Verona, Padua y Milán, son las ciudades a las que Cortázar literalmente se ‘lanza’ en búsqueda no solo de sus obras de arte predilectas o de sus pintores preferidos, sino también para capturar el secreto genius loci de dichas localidades. Nuestra intención es, por lo tanto, conducir al lector por esas mismas salas de museos que recorrió minuciosamente el escritor argentino e iluminar los cuadros, estatuas, frescos, que particularmente lo sobrecogieron, de los cuales nos proporciona implícita o explícitamente en su producción literaria un análisis pormenorizado. María Amalia Barchiesi es profesora titular de Lingüística y traducción (lengua española) en la Universidad de Macerata (Dipartimento di Studi Umanistici: lingue, mediazione, storia, lettere, filosofia). Índice Presentación Introducción ISBN: 9788854952164 Collana: Lince-o. Saperi Nomadi 4 Autore: María Amalia Barchiesi Edizione: 2020 Stato: Disponibile

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La lingua transispanica del trauma

La lingua transispanica del trauma

€ 23,00

Questo volume si configura come un viaggio corale e plurivoco entro diverse latitudini della mappa cangiante che è la letteratura soprattutto contemporanea in lingua spagnola, esplorata nella sua resa – ricorrente, multiforme, insistente – di una violenza di Stato percepita come trauma collettivo mal sepolto e riveniente. Attraverso sei sezioni che circoscrivono diversi spazi e modalità di narrazione della memoria dolorosa, obiettivo dei contributi contenuti al suo interno è la ricostruzione delle costanti espressive e formali di una lingua letteraria transnazionale che sembra concepita non come mero filtro, bensì come catalizzatore di una operazione complessa di ricomposizione dell’identità. La lingua transispanica del trauma intende omaggiare in questo modo, mettendo le due sponde del mondo ispanoparlante in comunicazione produttiva, la lunga attività di ricerca e insegnamento di Donatella Pini, amica, maestra e collega dei vari autori. Maura Rossi insegna Letteratura spagnola contemporanea nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova, dove ha conseguito il suo dottorato europeo con una tesi sulla presenza e persistenza della guerra civile nella narrativa spagnola ultracontemporanea. I suoi interessi di ricerca spaziano tra la tematica post-traumatica nel romanzo e racconto spagnoli del Novecento e dei primi anni Duemila, la scrittura dissidente dell’esilio spagnolo e della transizione, e le recenti proposte narrative relazionate con l’attuale crisi economica Indice Introduzione   ISBN: 9788854952379 Collana: Sghiribizzi - Biblioteca d'Ispanistica 11 Curatrice: Maura Rossi Edizione 2020 Stato: Disponibile

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Studi sul Rinascimento

Studi sul Rinascimento

€ 27,00

Questa raccolta di studi di Fernando Bandini documenta un campo settoriale e specifico della sua attività di storico della lingua e della letteratura. Bandini ha dedicato alla cultura rinascimentale vicentina, alla ricostruzione di una storia letteraria e dialettale poco frequentate dalla critica, com’è quella degli epigoni di Ruzante trapiantati dagli Euganei ai Berici, mezzo secolo di fedeltà, con studi monografici essenziali e interventi analitici, magari discontinui e frammentari ma sempre acuti e raffinati. Per Bandini la storia letteraria di Vicenza inizia con il Rinascimento e con Trissino, anche se la qualità artistica che a questi manca è raggiunta dai “pavani vicentini” della sua cerchia, a partire dagli autori delle Quattro parti delle rime in lingua rustica padovana, Giovan Battista Maganza, Agostino Rava, Marco Thiene, ossia, con nomenagia pavana, Magagnò, Menon, Begotto: con un catalogo di autori che si allarga progressivamente fino a tutto il Seicento e oltre. Fernando Bandini (Vicenza, 1931-2013) è stato professore di «Filologia romanza» e poi di «Stilistica e metrica italiana» all’Università di Padova dal 1972 al 1996. È riconosciuto come uno dei grandi poeti del Novecento (In modo lampante, 1962, Per partito preso, 1965, Memoria del futuro, 1969, La mantide e la città, 1979, Santi di Dicembre, 1994, Meridiano di Greenwich, 1998, Dietro i cancelli e altrove, 2007, Quattordici poesie, 2010, Un altro inverno, 2012). Poeta in latino, è stato vincitore del Certamen poeticum Hoeufftianum di Amsterdam e del Certamen vaticanum. La sua intera opera poetica è ora raccolta in Tutte le poesie, a cura di R. Zucco, Mondadori (Oscar Baobab), Milano 2018. È stato acuto interprete letterario (Groto, Foscolo, Nievo, Leopardi, di cui ha dato un finissimo commento dei Canti riedito a più riprese dal 1975, Pascoli, i poeti simbolisti e liberty). Critico militante, ha scritto su Jahier, Moretti, Montale, Noventa, Sereni, Raboni, padre Turoldo, con particolare attenzione alla linea veneta: Valeri, Piovene, Parise, Meneghello, Comisso, Rigoni Stern, Neri Pozza. Nel 2010 è stato insignito del Premio del Presidente, nell’ambito del Premio Viareggio; nel 2012 ha vinto il Premio Librex Montale. È stato Presidente dell’Accademia Olimpica di Vicenza dal 2003 al 2011. Indice Un ricordo personale di Fernando Bandini di Gaetano Thiene, Presidente dell'Accademia Olimpica di Vicenza ISBN:9788854951259 Collana: Romanistica Patavina Autore: Fernando Bandini Edizione 2020 Stato: Disponibile

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